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Nuova Renault 5 2023, Elettrica nelle Foto Ufficiali

Nuova Renault 5 2023, Elettrica nelle Foto Ufficiali

Renault sta preparando tante sorprese per gli anni a venire e si è appena svolta l’attesissima conferenza che annuncia la nuova strategia del marchio.

La “Renaulution” annunciata da Luca de Meo, traccia un quadro di insieme per i marchi del gruppo tra cui Alpine, Dacia e Lada che dovrebbero beneficiare di un nuovo posizionamento più distintivo l’uno dall’altro, come già avviene all’interno del gruppo PSA.

La sorpresa è stato un modello totalmente nuovo, che prenderà la forma di una city car elettrica al 100%. Il concept svelato da de Meo è un chiaro omaggio alla mitica Renault 5.

IL RITORNO DEL MITO

Per il momento, sono state fornite pochissime informazioni sulla vettura, che Luca de Meo ha presentato molto brevemente durante la conferenza. Il Ceo ha tuttavia sottolineato che questa Renault 5 garantirebbe l’accesso alla mobilità elettrica a tutti, con un prezzo accessibile, al di sotto dei 20.000 euro.

Sebbene i dati tecnici non siano al momento noti, la city car dovrebbe essere basata sulla nuova piattaforma CMF-EV, che equipaggerà anche la futura Renault Mégane elettrica attesa per la fine dell’anno. In ogni caso, ci si può fidare di Luca de Meo quando si tratta di riportare in vita vecchie leggende. E per una buona ragione, il nuovo capo Renaut è stato uno dei fautori della rinascita della Fiat 500, con il successo di cui gode ormai da diversi anni.

Tuttavia, dovremo ancora avere un po’ di pazienza prima che la versione di produzione di questa Renault 5 Turbo elettrica arrivi sulle nostre strade. Il suo lancio è previsto per il 2023 e dovrebbe poi competere a testa alta con un’altra city car elettrica, la Honda E, andando a sostituire la Renault Twingo.

Nuova Honda HR-V 2022, Rendering e Anticipazioni

Nuova Honda HR-V 2022, Rendering e Anticipazioni

Dopo sette anni Honda ha terminato la produzione della HR-V in Europa. Si tratta du una scelta che coincide con le modifiche alle normative sulle emissioni (RDE2) entrate in vigore dal 1° gennaio 2021. Autocar riferisce che il suo successore, ovvero la terza generazione, arriverà nel corso dell’anno.

In Europa, la seconda generazione di HR-V era disponibile sia con un motore a benzina da 1,5 litri che con un motore diesel da 1,6 litri. Tuttavia, nessuno dei due motori tornerà sul modello di prossima generazione, che sarà disponibile esclusivamente con propulsori elettrificati. Ciò è in linea con la promessa di Honda di interrompere le vendite di modelli a motore a combustione interna in Europa entro il 2022.

HONDA CAMBIA TUTTO

Non si sa molto riguardo al nuovo HR-V, ma una cosa è certa: avrà un aspetto decisamente diverso dal modello attuale. Il rendering di Paultan.org ci aiuta ad avere le idee più chiare.

Nella parte anteriore si notano fari più sottili, con DRL a LED. C’è anche un nuovo design della griglia con barre orizzontali sottili. È interessante notare come il paraurti anteriore sembri quasi identico all’attuale HR-V.

Gli specchietti laterali sono ora montati sulla portiera, e le luci posteriori a LED sul retro sembrano più sottili. Le ultime notizie suggeriscono che il nuovo SUV crescerà di dimensioni. Honda HR-V 2022 avrà un passo più lungo, offrendo una abitacolo più spazioso con maggiore spazio per le gambe e per la testa.

Nuova Volkswagen Polo 2021, le Foto Senza Veli in Anteprima

Nuova Volkswagen Polo 2021, le Foto Senza Veli in Anteprima

Volkswagen ha avviato la fase di test su strada della Polo 2022. Si tratta dell’atteso restyling di metà carriera della sesta generazione entrata in produzione nel 2017.

Anche se può sembrare una Polo come le altre, questo prototipo presenta alcuni aggiornamenti visivi. Le foto pubblicate da Carscoops permettono di intravedere fari più sottili con una nuova grafica e una griglia più snella abbracciata da nuovo paraurti anteriore con una presa d’aria inferiore più grande e alloggiamenti dei fari fendinebbia ridisegnati.

I fari anteriori della rinnovata Polo riprenderanno il design di quelli della Golf 8.
Nel retro i fanali della versione attuale vengono mantenuti, ma prevedono l’aggiunta di un piccolo elemento posto direttamente sul portellone posteriore. Anche questo dettaglio avvicinerà esteticamente la city car alla sua sorella maggiore, la Golf 8.

Foto Carscoops.com

I MOTORI

La Volkswagen Polo restyling arriverà nella primavera del 2021, con la commercializzazione prevista per l’estate.

Quanto ai motori la city car tedesca proseguirà l’impostazione del 2020 offrendo una gamma solo a benzina. Tuttavia, l’elettrificazione farà la sua comparsa, sotto forma di un sistema ibrido leggero, con il 3 cilindri eTSI da 110 CV abbinato al cambio automatico DSG a 7 rapporti. 

Dubbi infine sulla versione sportiva GTI che potrebbe non essere riconfermata nella gamma. La Polo GTI rimarrà la top di gamma con l’attuale motore da 2,0 litri a quattro cilindri che produce 200 CV (147 kW) e 320 Nm di coppia.

Multe in Uk bloccate dalla Brexit

Multe in Uk bloccate dalla Brexit

Non c’è molto da festeggiare nel Regno Unito in questi giorni. Un effetto collaterale della Brexit è che l’UE potrebbe non avere più un meccanismo per far sì che i residenti del Regno Unito paghino per le multe per infrazioni commesse nel continente e catturate dagli autovelox.

A questo punto è tutto un po’ accademico, visto che i viaggi non sono più quelli di una volta, ma la direttiva sull’applicazione delle norme transfrontaliere termina con la Brexit. Tale direttiva è stata introdotta nel 2015 e ha permesso a qualsiasi paese dell’UE di perseguire le violazioni dei limiti di velocità commesse con un’auto immatricolata in qualsiasi altro paese dell’UE.

Il Regno Unito non più nell’UE e ciò significa che le sue auto non sono più immatricolate in un paese dell’UE.

Gli automobilisti britannici pensano che questo sia divertente, ma per i paesi dell’UE, e in particolare per la Francia, si tratta di un sacco di soldi. Più di 500.000 automobilisti britannici vengono sorpresi ogni anno dagli autovelox in Francia. Secondo Auto Express, si stima che queste multe ammontino a 60 milioni di euro all’anno che il governo francese non sarà più in grado di riscuotere.

IL CAOS DIPLOMATICO

Si tratta, tuttavia, di un’arma a doppio taglio, poiché lo stesso varrebbe per il governo del Regno Unito. Senza un accordo, il Regno Unito non sarà in grado di riscuotere su qualsiasi multa per eccesso di velocità emessa nei confronti di un qualsiasi guidatore residente in UE.

Tuttavia, la polizia britannica può richiedere agli automobilisti non residenti nel Regno Unito di pagare una multa sul posto agli agenti. Ammende simili potrebbero, secondo quanto riferito, essere richieste ai conducenti del Regno Unito in Europa.

Secondo quanto riferito, le autorità francesi e britanniche stanno cercando un accordo bilaterale per un’applicazione più rapida delle norme. Se lo faranno, avranno uno modello da seguire: La Svizzera non è una nazione dell’UE, ma le è permesso di perseguire le multe per eccesso di velocità anche nei confronti di residenti in uno Stato membro dell’Ue.

Nuova Opel Grandland 2022, il Restyling in Esclusiva

Nuova Opel Grandland 2022, il Restyling in Esclusiva
Rendering Largus.fr

Come la nuova Mokka e il rinnovato Crossland, la Opel Grandland perderà la sua “X” e adotterà la griglia Vizor. Facciamo anche il punto sugli sviluppi tecnologici di questo cugino della Peugeot 3008, Citroën C5 Aircross e DS7 Crossback.
Lanciato nel 2017, il SUV Opel Grandland X è un modello chiave per il marchio e per questo sarà rinnovato nell’estate del 2021.

Il restyling non passerà inosservato visto che la sua erede non sarà pronta prima del 2024, pochi mesi dopo la nuova Peugeot 3008 prevista per l’autunno 2023.

Lanciata nel 2017, l’attuale Opel Grandland X è dotata di una griglia separata dai fari.
Con il restyling arriverà la griglia laccata nera con fari integrati. I proiettori, con tecnologia full LED, saranno snelliti mentre nella parte posteriore, l’Opel Grandland offrirà anche modifiche, ma molto meno evidenti che nella parte anteriore. Il paraurti sarà ridisegnato e la firma luminosa sarà modificata. Ci saranno anche cambiamenti a bordo, con l’introduzione della guida semi-autonoma di livello 2, un nuovo touch screen, un’illuminazione ambientale modernizzata e nuovi servizi Opel Connect.

GLI INTERNI

La Opel Grandland X cambierà anche dentro. Finora, la Opel Grandland non adotta una strumentazione digitale che ha lasciato ai cugini Peugeot, Citroën e DS. La Opel Grandland approfitterà del suo restyling per abbandonare finalmente i contatori analogici come visto sul nuovo Mokka.

L’uscita ufficiale del restyling dell’Opel Crossland è fissata per agosto 2021.

Nuova Opel Mokka OPC 2022, Anticipazioni e Rendering

Nuova Opel Mokka OPC 2022, Anticipazioni e Rendering

Negli anni 2000 e 2010, le auto Opel con il badge OPC avevano un motore a benzina e tanta potenza. Nel 2020 questo lettering tornerà, ma in 100% elettrico.
La leggendaria OPC (Opel Performance Center) trasformerà il nuovo Mokka come è stato appena confermato ai nostri colleghi del sito inglese AutoExpress da Stephan Norman, Managing Director di Vauxhall, la filiale Opel nel Regno Unito.

Ma non fatevi prendere dal panico, la Opel Mokka OPC non sarà una rivale della Volkswagen T-Roc R o della futura Hyundai Kona N. In primo luogo, perché sarà un modello 100% elettrico, e in secondo luogo, perché non offrirà più potenza della Opel Mokka-e. Il Mokka-e ha un motore elettrico da 100 kW sotto il cofano, che eroga l’equivalente di 136 CV e 260 Nm di coppia. Questa elettrica è alimentata da una batteria agli ioni di litio con una capacità di 50 kWh e una autonomia di 320 km.

Rendering Kleber Silva

IL RITORNO DELLA GAMMA OPC

Tuttavia, la futura Opel Mokka-e OPC si distinguerà per un telaio speciale (sospensioni, sterzo) così come per uno specifico design esterno (kit carrozzeria) e interno (sedili sportivi e tappezzeria).

Stephan Norman ha specificato che l’obiettivo immediato è quello di contrastare le Ford ST. I modelli sportivi Ford stanno avendo successo senza necessariamente aver fatto una cura a base di CV.

Successivamente, OPC sarà introdotto sulla Opel Corsa-e, sul furgone Opel Vivaro-e e sulla prossima generazione di Opel Astra. Tuttavia, quest’ultima non sarà una versione completamente elettrica. Per la sua berlina compatta, Opel avrebbe optato per l’ibrido plug-in con una potenza combinata di 300 CV. Insomma una cavalleria più che sufficiente per eguagliare i 245 CV della Volkswagen Golf GTE. Questo fa ben sperare per la nuova Peugeot 308, che condividerà i suoi componenti tecnici con l’Astra.

Una Dallara a Guida Autonoma nella Indy Authonomous Challenge

Una Dallara a Guida Autonoma nella Indy Authonomous Challenge

La Indy Autonomous Challenge ha presentato l’auto da corsa ad alta tecnologia che sarà utilizzata dalle squadre universitarie nella “prima gara autonoma ad alta velocità al mondo”.

L’auto da corsa è basata sulla Dallara IL-15 ed è stata modificata per la guida autonoma. Gli organizzatori non hanno detto molto sulle specifiche, ma sappiamo che l’auto è stata equipaggiata con sistemi informatici di bordo all’avanguardia, tecnologia di comunicazione da veicolo a veicolo e tecnologia drive-by-wire.

Il modello è dotato anche di potenti unità centrali di elaborazione, che utilizzeranno un software di guida autonoma creato dai vari team. Questo è il cuore della sfida, poiché le auto da corsa autonome dovranno affrontare situazioni complesse come ad esempio evitare ostacoli imprevisti ad alta velocità.

DALLARA E LA SFIDA A GUIDA AUTONOMA

L’obiettivo finale della sfida è accelerare la commercializzazione di veicoli completamente autonomi e di sistemi avanzati di assistenza alla guida, con conseguente aumento della sicurezza e delle prestazioni.

In una dichiarazione, Paul Mitchell, co-organizzatore della Indy Autonomous Challenge, ha dichiarato: “L’auto da corsa IAC costruita dalla Dallara è il veicolo autonomo più avanzato e più veloce mai sviluppato”. Ha aggiunto: “I nostri sponsor IAC stanno fornendo radar, lidar, telecamere ottiche e computer avanzati, portando il valore di ogni veicolo a 1 milione di dollari (819.415 euro)”.

La sfida vedrà più di 500 studenti universitari, oltre a dottorandi e ricercatori, competere per il massimo dei voti in una delle gare più high-tech mai concepite. Ci saranno 39 squadre universitarie di 14 stati americani e di 11 paesi diversi.

Formula1 2021, ecco il calendario c’è Imola!

Formula1 2021, ecco il calendario c'è Imola!

Arriva il calendario della Formula1 per la stagione 2021. Sono state apportate diverse modifiche con l’addio a Melbourne come apripista della stagione. La nuova stagione prenderà invece il via in Bahrain il 28 marzo.

Il Gran Premio d’Australia è stato posticipato al 21 novembre, mentre Imola tornerà il 18 aprile come seconda gara dell’anno, sostituendo il Gran Premio di Cina.

Il 2 maggio ci sarà una gara ma al momento non è possibile indicare dove si correrà.

IL CALENDARIO 2021

Questo è il calendario provvisorio del 2021:

  • Bahrain / Sakhir (28 marzo)
  • Italia / Imola (18 aprile)
  • TBC (2 maggio)
  • Spagna / Barcellona (9 maggio)
  • Monaco (23 maggio)
  • Azerbaigian / Baku (6 giugno)
  • Canada / Montreal (13 giugno)
  • Francia / Le Castellet (27 giugno)
  • Austria / Spielberg (4 luglio)
  • Regno Unito / Silverstone (18 luglio)
  • Ungheria / Budapest (1 agosto)
  • Belgio / Terme (29 agosto)
  • Paesi Bassi / Zandvoort (5 settembre)
  • Italia / Monza (12 settembre)
  • Russia / Sochi (26 settembre)
  • Singapore (3 ottobre)
  • Giappone / Suzuka (10 ottobre)
  • USA / Austin (24 ottobre)
  • Messico / Città del Messico (31 ottobre)
  • Brasile / San Paolo (7 novembre)
  • Australia / Melbourne (21 novembre)
  • Arabia Saudita / Gedda (5 dicembre)
  • Abu Dhabi (12 dicembre)

“E’ stato un inizio d’anno impegnativo per la Formula 1 e siamo lieti di confermare che il numero di gare previste per la stagione rimane invariato”, ha dichiarato Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato della Formula 1. “E’ una grande notizia che siamo già riusciti a concordare una data riprogrammata per il Gran Premio d’Australia a novembre e stiamo continuando a lavorare con i nostri colleghi cinesi per trovare una soluzione per correre lì nel 2021, se qualcosa dovesse cambiare.

“Siamo molto entusiasti di annunciare che Imola tornerà per la stagione 2021 e sappiamo che i nostri tifosi non vedono l’ora di vedere il ritorno della Formula 1 dopo la pausa invernale e la nostra nuova apertura di stagione in Bahrain. Ovviamente, la situazione del virus rimane fluida, ma abbiamo l’esperienza della scorsa stagione con tutti i nostri partner e promotori per adattarci di conseguenza e in sicurezza”, ha concluso.