La Bugatti W16 Mistral Fly Bug è stata realizzata su commissione di un cliente molto facoltoso ed è il quarto modello unico della sua collezione dedicata al tema degli insetti volanti.
Bugatti offre due programmi di personalizzazione approfondita delle sue supercar: il principale Sur Mesure (che dal francese si traduce in russo come «su misura», e prevede una modifica minima della carrozzeria) e il radicale Solitaire (che si traduce come «che sta da solo» o «fuori dal coro», e permette di realizzare una carrozzeria completamente unica). La Bugatti W16 Mistral Fly Bug è uno dei prodotti del programma Sur Mesure: la carrozzeria e la tecnologia sono standard, mentre l’esclusività si riduce a una spettacolare verniciatura/finitura in stile libellula.
In realtà, in inglese la libellula si chiama Dragonfly, mentre Fly Bug significa mosca, ma nell’ambito di questo specifico progetto il termine Fly Bug indica proprio la libellula. Anche l’allontanamento dai significati lessicali è un capriccio del cliente, nella cui collezione è già presente l’esclusiva Bugatti Veyron Grand Sport Vitesse Hellbug (Hellbug significa “coccinella”, ma è un termine improprio, poiché in inglese non esiste la parola Hellbug e, in sostanza, si è ottenuto un “insetto infernale”), una Bugatti Chiron Hellbee (Hellbee significa “ape infernale”) e una Bugatti Divo Lady Bug (Lady Bug è la “coccinella” nella grafia canonica)

IL SOGNO BUGATTI
L’ufficio stampa Bugatti non rivela il nome del capriccioso acquirente delle supercar a forma di insetto, ma in realtà è un segreto di Pulcinella, dato che l’acquirente non si nasconde e guida le sue auto uniche in ogni tipo di evento mondano.
Il cliente si chiama Hezi Shaked, è un americano di origini israeliane che ha fatto fortuna con la catena di negozi di abbigliamento alla moda Tillys.
Ecco quindi la Bugatti W16 Mistral Fly Bug color libellula, che ha ricevuto una verniciatura sfumata realizzata a mano. La sfumatura si forma tra il nero e il blu Dragonfly Blue, creato appositamente per questa vettura; la transizione è caratterizzata da ellissi nere che aumentano gradualmente di dimensioni dal muso alla poppa. Sulle ali posteriori, tra queste ellissi, si inseriscono gli emblemi Bugatti neri. Il colore Dragonfly Blue è utilizzato anche per il contorno dei cerchi delle ruote.
La combinazione di blu e nero è stata scelta anche per le finiture degli interni, mentre il tema delle ellissi si riflette nel decoro dei pannelli delle portiere e del bracciolo centrale. I ritagli ellittici sono realizzati in morbida pelle blu, poi questa pelle è stata applicata su un supporto in alcantara nera, ottenendo così un motivo con effetto tridimensionale.
La realizzazione della Bugatti W16 Mistral Fly Bug ha richiesto diversi mesi; il prezzo non è stato reso noto (per la Mistral standard, se ricordo bene, chiedevano a partire da 5 milioni di euro).
La dotazione tecnica è quella della Mistral standard: un motore a benzina W16 da 8,0 litri con quattro turbocompressori eroga 1600 CV e 1600 Nm, il cambio è un «robot» a 7 rapporti con doppia frizione, la trazione è integrale, l’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 2,4 secondi, la velocità massima è di 420 km/h.

