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Nuova BYD Dolphin Surf: Anteprima Interni

La BYD Dolphin Surf elettrica di seconda generazione, ha svelato, in vista dell’inizio delle vendite, i suoi nuovi interni che includono un sedile del conducente regolabile, illuminazione d’ambiente e tante altre dotazioni. Entrerà a breve sul mercato come auto a trazione posteriore, in concorrenza con la Geely EX2.

L’abitacolo della BYD Dolphin Surf o Seagull in Cina di seconda generazione è dotato di un ampio monitor flottante con un design diviso in proporzione 3/7. La parte sinistra funge da quadro strumenti, mostrando informazioni relative alla velocità, alla marcia inserita, all’autonomia, al consumo energetico, alle modalità di guida, ecc. La parte destra del display è dedicata ad altre funzioni di infotainment come la navigazione e la musica.
La nuova Seagull è dotata di sedili anteriori regolabili elettricamente. Il sedile del conducente è dotato di funzione massaggio. Un altro punto di forza è l’illuminazione ambientale multicolore. Sotto i sedili della seconda fila sono presenti due vani portaoggetti. I passeggeri posteriori possono usufruire di una bocchetta di ventilazione posteriore regolabile.

INTERNI TUTTI NUOVI

La BYD Seagull di seconda generazione monta un motore elettrico sull’asse posteriore. Di conseguenza, dispone di un vano portaoggetti da 94 litri sotto il cofano. Il bagagliaio dell’auto offre fino a 1.380 litri con i sedili posteriori ribaltati.

La nuova BYD Seagull
Le dimensioni della hatchback BYD di seconda generazione sono 4.205/1.810/1.570 mm, con un passo di 2.650 mm. È dotata di un motore elettrico da 95 kW (127 hp) e di due opzioni di batteria da 30 e 39,2 kWh. L’autonomia CLTC è compresa tra 320 e 420 km in condizioni CLTC (262 – 344 km WLTP). Si prevede che la nuova Seagull adotti la funzione di ricarica rapida, in grado di ricaricare dal 10% al 97% in nove minuti. È disponibile anche un LiDAR opzionale montato sul tetto, che fa parte del sistema ADAS DiPilot 300 (“God’s Eye B”).

Come accennato, la Seagull di seconda generazione farà concorrenza all’attuale modello più venduto in Cina, la Geely EX2. CarNewsChina prevede che il nuovo modello costerà meno di 100.000 yuan (14.920 USD). L’attuale BYD Seagull ha registrato 74.087 unità consegnate da gennaio ad agosto 2026, con un calo del 66,5%, secondo China EV DataTracker. La sua fascia di prezzo va da 69.900 a 85.900 yuan (da 10.430 a 12.815 USD).

Nuova Volkswagen ID. Tiguan 2027: Rendering Totale

Dopo l’addio alla Volkswagen ID.4 ecco pronto il debutto della ID. Tiguan.

L’altro ieri sono state pubblicate le foto del prototipo del nuovo crossover tedesco, grazie alle quali possiamo farci un’idea praticamente completa del suo aspetto esteriore.

Il modello Tiguan è entrato a far parte della gamma della casa automobilistica tedesca nel 2007; oggi, invece, è già in produzione la terza generazione del crossover, che ha debuttato nell’autunno del 2023. Molto presto la gamma si arricchirà di un altro SUV dal nome familiare, che però non ha praticamente nulla in comune con il modello attuale.

Rendering Kolesa.ru

MOTORE E DATI TECNICI

La nuova Volkswagen ID. Tiguan sarà prodotta in parallelo alla Tiguan tradizionale e sostituirà contemporaneamente due crossover elettrici dell’azienda: l’ID.4 e l’ID.5. Anche esternamente si distingue notevolmente dai modelli tradizionali del marchio: la novità presenta un ampio inserto a contrasto nella parte anteriore, in cui sono integrati i luci di posizione sotto forma di una striscia LED che si estende per tutta la larghezza, mentre sotto di essa sono posizionati i gruppi ottici dei fari principali. I fianchi hanno linee leggermente più austere rispetto alla Tiguan standard; le maniglie delle portiere sono quelle tradizionali, mentre un dettaglio originale è rappresentato dalla modanatura nella parte inferiore delle portiere, che visivamente si estende parzialmente fino al paraurti anteriore. Anche nella parte posteriore è presente un inserto a contrasto con luci integrate, queste ultime realizzate nello stile di un’altra novità elettrica dell’azienda: la hatchback ID. Polo.
Non ci sono ancora informazioni confermate sulle caratteristiche tecniche del nuovo crossover, tuttavia si prevede che la ID. Tiguan sarà costruita sulla piattaforma VW MEB+ e sarà dotata di batterie con maggiore capacità rispetto ai modelli precedenti.

A titolo di riferimento, la VW ID.4 standard che esce dalla linea di produzione è dotata di una batteria da 77 kWh e di un unico motore elettrico sull’asse posteriore, che eroga 286 CV e 545 Nm di coppia. È disponibile anche una potente versione bimotore GTX da 340 Nm.

Nuova BMW i3 M60 2027: Anteprima

Oltre alla BMW Serie 3 a benzina c’è in arrivo anche la i3 M60 EV, il primo modello M Performance realizzato sulla specifica architettura elettrica Neue Klasse.

Insieme alla M350, quest’ultima alimentata da un sonoro sei cilindri in linea, costituirà un doppio attacco al mercato delle berline sportive.

Alcune foto che accompagnano il lancio della Serie 3 mostrano l’auto con un kit carrozzeria M Sport (ovviamente), insieme a un design unico del paraurti anteriore con linee più spigolose che richiamano la forma della tradizionale griglia a doppio rene.

Anche la i3 M60, come la M350, è dotata dei M Yellow Lights, in precedenza esclusivi dei modelli CS più estremi. Le luci di posizione diagonali diventano gialle in modalità luci di posizione e bianche in modalità luci diurne per soddisfare le normative globali (a meno che non si viva negli Stati Uniti, nel qual caso è il contrario).
Altri elementi distintivi includono gli esclusivi specchietti retrovisori tricolori con alette (che non presentano più il caratteristico design a doppio braccio della linea M) e uno spoiler diviso sul bordo del portellone. Non si possono ricavare molte informazioni sugli interni, se non per il cruscotto ripreso dal modello precedente, i display Panoramic iDrive e il volante M Sport con razze inferiori. Ci si aspetta che anche i sedili M Sport con imbottitura rigida siano montati di serie, proprio come sulla M350.

Per ora sono stati resi noti pochi dettagli, con BMW che si è limitata a confermare che la M60 entrerà a far parte della gamma il prossimo anno. Tuttavia, dovrebbe essere decisamente più potente dell’attuale i3 50 top di gamma, che eroga già 469 PS (345 kW) e 645 Nm di coppia e passa da zero a 100 km/h in 4,7 secondi.

Ci si può aspettare ben oltre 500 PS e uno sprint da zero a 100 km/h intorno ai tre secondi, che eguaglierebbe la F82 M4 CS (3,4 secondi) nonostante il peso senza dubbio molto maggiore. L’autonomia sarà quasi certamente inferiore, tuttavia, ben al di sotto dei 912 km WLTP della i3 50.

LO STILE AFFILATO

A Monaco sono stati presentati anche i componenti M Performance per la i3 e la nuova Serie 3, qui montati sulla i3 M60 e sulla M350. Tra i componenti in fibra di carbonio, pensati per conferire un aspetto più aggressivo, figurano uno spoiler anteriore sporgente, estensioni delle minigonne laterali, calotte degli specchietti retrovisori, inserti per il diffusore posteriore e uno spoiler posteriore.

La nuova BMW i3 M60 che vediamo qui è dotata anche di un alettone posteriore molto aggressivo (anch’esso con design a due parti), mentre la M350 sfoggia un gancio di traino in tessuto. Le soglie laterali in carbonio con la scritta M Performance completano un look che senza dubbio soddisferebbe anche il più accanito degli appassionati di BMW.

L’azienda ha quindi svelato le caratteristiche della versione base, rappresentata dalla BMW i3 40 xDrive. Questa versione è dotata di un sistema di propulsione a due motori, con una potenza complessiva di 374 CV e una coppia di 520 Nm.

La capacità della batteria di trazione è di 82,8 kWh, mentre l’autonomia massima con una singola ricarica è di 710 km (secondo il ciclo WLTP). Questa versione accelera da 0 a 100 km/h in 5,4 secondi, con una velocità massima di 200 km/h.

Il marchio ha annunciato l’imminente versione «verde» di punta, la BMW i3 M60 xDrive M Performance; i dettagli su questa novità saranno resi noti in seguito. Secondo i piani dell’azienda, tale versione sarà lanciata sul mercato nel 2027.

FAWCAR: se a decidere l’auto è il caro carburante

I conti sono purtroppo facili: in Italia, il consumo annuo pro capite di benzina calcolato sulla popolazione degli automobilisti che guidano vetture ovviamente alimentate benzina, arriva in media a circa 800 – 850 litri annui a testa. Lo afferma uno studio realizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e da Unem (Unione Energie per la Mobilità).

Ovvio ricordare che già oggi, alla soglia ormai prossima dei 2 euro e 30, un automobilista ha accumulato in dieci anni una spesa extra complessiva di almeno 7.000,00 rispetto al prezzo per litro del 2016, aumentata dai maggiori costi indirettamente portati dalla fase logistica integrata su componentistica e servizi, senza contare i maggiori costi fiscali e di assicurazioni. 

 

Ci sono forti timori che a tale “buco” se ne sommi uno ulteriore da adesso ai prossimi anni, posto che la situazione di default di un costo al litro di benzina inferiore ai due euro è una visione puramente illusoria. 

Ciò vuol dire che anche se, per ipotesi accademica, un automobilista avesse comprato, seguitando a comprare per un intervallo di 20 anni, una ripetizione parametrica di una stessa auto (per segmento, motorizzazione, tecnologia, status) la scelta gli costerebbe alla fine circa 15.000 in più solo di maggiori spese di gestione. Sapete cosa significa, in termini di budgeting? 

Che a sbagliare auto si rischia grosso, per prima cosa; che sceglierla in base al primato dei valori residui sulla somma delle altre voci identificative dell’auto (come ad esempio il costo di gestione in officina dato dalla complicazione delle architetture o dal rango del Marchio Costruttore) significa trascinarsi per un lungo periodo un mezzo con tutti i suoi aspetti negativi. Il senso di una premessa di tale portata? 

L’entry level sta diventando, parlando di Italia, non più una scelta di riflesso ma una strategia di mobilità, una soluzione protettiva dei flussi di cassa aziendale, ed infine una garanzia di operatività a lungo termine.

Ci sono strade alternative e di ottimo spessore commerciale, valide allo stesso livello delle opzioni più patinate e gettonate, per perseguire un obbiettivo di mobilità affidabile, tecnologicamente adeguata al mercato e godibilissima anche senza bussare necessariamente alla porta dei soliti Marchi definiti entry level da bolla papale. 

Entry Level, non LOW Cost. Una bella differenza

In particolare, la mission di China Car Company in Italia è votata efficacemente alla proposta di modelli e Marchi il cui rapporto Value for Money si pone in un coefficiente di vantaggio e di forte razionalità attraverso due linee commerciali e strategiche al momento così strutturate: da un lato la fiducia a modelli endotermici puri che ovviamente arrivano forti della possibilità di trasformazione a Gas grazie alla partnership con la firma di un Installatore di primo livello; dall’altro lato sono presenti in gamma commerciale, dai marchi distribuiti da China Car Company, anche modelli Ibridi; e tutto ciò in configurazione SUV – ovviamente – di taglio “cross” tra Segmenti C/D, D, e superiori.

Parlando di China Car Company (i lettori più affezionati di Autoprove lo ricordano) nel caso delle Ibride, abbiamo già fatto la conoscenza di DFSK “e5”, mentre nel novero delle endotermiche pure sempre DFSK aveva lanciato la serie “Glory” anche in implementazione GPL. 

Da oggi la scelta si allarga al nuovo Marchio FAWCAR importato e distribuito in Italia da China Car Company e membro UNRAE, che dopo la partecipazione al Salone Auto Torino 2026 entra nei listini di scelta commerciale sul mercato italiano per privati ma anche per utenti Business. 

Fondato nel 1953 per volontà del Governo cinese, FAW (First Automotive Works) è il primo costruttore automobilistico nato nella Repubblica Popolare Cinese e uno dei più importanti gruppi industriali del Paese. 

Il Gruppo FAW ha in atto varie partnership strategiche e produttive con alcuni tra i più importanti costruttori, come VW, Audi e Toyota. 

Nel corso di oltre settant’anni di storia, l’azienda ha svolto un ruolo determinante nello sviluppo automobilistico, contribuendo alla motorizzazione del Paese e all’evoluzione tecnologica dell’intero settore. 

Come ha dichiarato Fulvio Marchetto, General Manager di China Car Company : “Essere stati scelti da FAWCAR per rappresentare il marchio in Italia costituisce un importante riconoscimento della nostra esperienza nel settore automotive e della nostra capacità di sviluppare progetti industriali di lungo periodo; la partecipazione al Salone rappresenta una delle prime tappe significative del nuovo percorso di FAWCAR sul mercato italiano. Stiamo attuando un piano di sviluppo che prevede la progressiva espansione della rete distributiva su tutto il territorio nazionale, insieme al potenziamento dei servizi di assistenza, ricambi e post-vendita. 

FAW non è semplicemente uno dei protagonisti dell’industria automobilistica cinese: è il costruttore che ha dato origine alla storia dell’automobile in Cina. Un Gruppo che oggi investe con decisione nelle tecnologie che stanno ridisegnando il futuro della mobilità”.

FAWCAR sta rafforzando la propria presenza in Europa con una gamma di veicoli tecnologicamente avanzati, che saranno disponibili nel corso dell’ultimo trimestre dell’anno in corso.

La gamma 2026 comprende i SUV a motorizzazione termica FAWCAR-BESTUNE T77, T90 e B70S, oltre al modello JOYEE S08 PHEV Super Hybrid capace di garantire oltre 150 km di autonomia in modalità completamente elettrica. 

Nel 2027 arriverà sul mercato anche JOYEE S04 BEV Full Electric, pensata per un uso prevalente in ambito urbano. 

Ora diamo una rapida occhiata ai diversi modelli:

FAWCAR – BESTUNE T77 1.5T DCT PREMIUM SUV

SUV compatto dal design moderno e dinamico, FAWCAR-BESTUNE T77 abbina un abitacolo curato a una dotazione tecnologica evoluta. 

Lungo 4.505 mm, largo 1.840 mm e alto 1.615 mm, presenta unpasso di 2.680 mm. 

La linea affusolata e grintosa ne sottolinea il carattere sportivo, evidenziato anche dal disegno della calandra. Il motore 1.5 turbo benzina a iniezione diretta, quattro cilindri, eroga 160 CV (118 kW) e una coppia massima di 258 Nm. La velocità massima è di 181 km/h. Il propulsore è abbinato a un cambio automatico a doppia frizione a 7 rapporti (DCT), con trazione anteriore. Il consumo dichiarato nel ciclo WLTC è di 7,1 l/100 km. L’abitacolo offre una dotazione completa, con un display da 8 pollici dedicato alla strumentazione digitale affiancato da uno schermo da 12,3 pollici per il sistema multimediale.

FAWCAR – BESTUNE B70S

Si distingue per un design originale, caratterizzato da linee che richiamano quelle di una coupé sportiva. La silhouette combina infatti il profilo affusolato di una fastback con le proporzioni e la versatilità tipiche di un SUV. L’impostazione dinamica degli esterni trova continuità nell’abitacolo a cinque posti, caratterizzato da un design hi-tech e da soluzioni orientate alla tecnologia e alla sportività. Il modello è equipaggiato con un motore 1.5T e dispone di sistemi di guida assistita di Livello 2. China Car Company offre una garanzia di 5 anni o 150.000 km sui nuovi modelli FAWCAR acquistati presso la rete dei concessionari ufficiali, presenti sul territorio nazionale con punti vendita e centri di assistenza; La gamma sarà proposta con un listino a partire da 26.900 euro, al netto di eventuali campagne promozionali e iniziative commerciali dedicate al lancio.

FAWCAR – BESTUNE T77 1.5T DCT PREMIUM SUV

SUV 5 porte 5 posti FAWCAR-BESTUNE T90 Premium misura 4,72 mt. x 1,88 x 1,71 con un vano bagagli da 568 fino a 1.365 litri. Motore 1.5 litri turbo, 118 cv. e coppia di 258 Nm a soli 1500 giri con trazione anteriore.

La versione Premium è ovviamente la più prestigiosa, abbina un abitacolo curato a una dotazione tecnologica evoluta. 

JOYEE S08 PHEV

L’offerta si completa con JOYEE S08 PHEV, SUV Super Hybridin grado di offrire oltre 150 km di autonomia in modalità completamente elettrica, con una potenza di 168 kW. La powerunit elettrica è abbinata a un motore a benzina 1.5T. Gli altri modelli che completano la gamma 2026: FAWCAR-BESTUNE T90 SUV di grandi dimensioni, FAWCAR-BESTUNE T90 offre un abitacolo spazioso e luminoso, anche grazie all’ampia superficie vetrata. 

Realizzato su una piattaforma moderna e tecnologicamente evoluta, si distingue per una completa dotazione di sistemi ADAS. Il modello punta su solidità, comfort e praticità, con un abitacolo caratterizzato da un’elevata modularità degli spazi. Design e qualità costruttiva si abbinano a tecnologie di ultima generazione dedicate alla guida assistita. La gamma prevede motorizzazioni 1.5 Turbo.

Nel 2027 è prevista la commercializzazione della vettura completamente elettrica Joy EE04.

FAWCAR dà Gas alle sue proposte

Come per DFSK, China Car Company prevede anche per il marchio Bestune di FAW Group la possibilità di installare o acquistare modelli con alimentazione a bifuel Benzina/GPL, La gamma sarà commercializzata predisponendo presso la Reteufficiale delle Concessionarie i Kit di impianto GPL di tecnologia italiana, ottimizzato per l’iniezione diretta dei motori del Marchio attraverso l’accordo di fornitura di un Installatoreprimario nazionale e internazionale.

Riccardo Bellumori

Nuova Dacia Spring 2027: il kit tuning estremo

Il distributore e preparatore tedesco Carpoint propone un kit carrozzeria estremo per la nuova Dacia Spring, sulla scia delle sue creazioni per Duster e Bigster.

Carpoint è un distributore automobilistico tedesco specializzato nei marchi cinesi ma anche in Dacia, di cui ha fatto il fulcro delle proprie attività. Parallelamente alla vendita di veicoli, l’azienda offre servizi e articoli di tuning dedicati al costruttore rumeno del gruppo Renault sotto il marchio Redust, tra cui kit carrozzeria particolarmente aggressivi che contrastano con la natura sobria dei modelli dell’azienda. Dopo la Duster e la Bigter, Carpoint intende dedicarsi alla nuova Spring e svela in immagini, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, come potrebbe apparire il risultato.

La piccola city car elettrica derivata dalla Renault Twingo E-Tech riceve un kit aerodinamico degno di una potentissima auto da rally. È dotata di un insieme di minigonne e deflettori anteriori a due livelli, di fari antinebbia integrati nel paraurti, di minigonne laterali prominenti che collegano i parafanghi allargati, di deflettori laterali sia anteriori che posteriori, di un ampio alettone sul tetto e di un imponente diffusore, il tutto con un design dalle linee nette e decise. I cerchi neri di generose dimensioni ospitano pinze dei freni rosse. L’altezza da terra è stata ridotta.

LO SPECIALISTA DEL TUNING

Il look dell’auto è a dir poco muscoloso, dando l’impressione di una potenza travolgente. Eppure questa modesta city car «a emissioni zero» eroga solo 80 CV dal suo motore e impiega ufficialmente 12,1 s per passare da 0 a 100 km/h. Non proprio un bolide, quindi. Carpoint propone lievi aumenti di potenza sulle sue altre preparazioni Dacia a combustione interna, ma il tuning dei veicoli elettrici è tutta un’altra disciplina. Inoltre, la batteria LFP da 27,5 kWh della Spring limita notevolmente le possibilità di aumento delle prestazioni. Ma chi lo sa? Forse il preparatore registrerà una domanda inaspettata che lo spingerà a mettere in produzione questo kit.

Nuova Alpine A110 2027: ultimo Teaser

La nuova auto sportiva Alpine A110 si prepara al debutto: i primi teaser
Per ora, il costruttore francese è pronto a mostrare solo un modello in scala che svela parzialmente il design esterno della futura novità.

Il marchio Alpine, parte del gruppo francese Renault, produceva l’auto sportiva A110, recentemente ritirata dal mercato, dal 2017. La produzione di questo modello è terminata nell’estate del 2026. L’azienda ha iniziato a lavorare al suo successore già nel 2021; da allora il progetto ha subito numerose modifiche, ma ora è finalmente entrato nella fase finale. Si sa che la nuova auto sarà disponibile sia in versione con motore a combustione interna che in versione completamente elettrica.

Il marchio Alpine aveva presentato la piattaforma della nuova A110 già nel marzo del 2026. Inoltre, in occasione del Festival della Velocità di Goodwood tenutosi la scorsa estate, l’azienda ha portato un prototipo della nuova generazione di auto sportive: il prototipo di prova A110 Future. Per essere più precisi, si tratta di una versione completamente elettrica con carrozzeria coupé che, come è stato reso noto in precedenza, sarà la prima ad arrivare sul mercato. Successivamente la gamma sarà ampliata con versioni dotate di motore a combustione interna; sono inoltre in programma un roadster e una coupé allungata con configurazione 2+2.

IL PROGETTO DI RILANCIO

Per il momento l’azienda non è pronta a presentare la nuova Alpine A110 di serie, ma ha già deciso di svelare leggermente il design esterno della futura novità. Nei primi teaser è raffigurato un modello in scala 1:1 che riflette alcuni dettagli dell’estetica della futura auto sportiva. È proprio questo modello – il prototipo – che il marchio intende esporre presso il proprio stand durante il Salone dell’Auto di Parigi, che aprirà i battenti il mese prossimo.

A giudicare dagli originali teaser, la prossima Alpine A110 avrà una carrozzeria aerodinamica con tetto inclinato, nervature marcate sul cofano, imponenti inserti nella parte inferiore del paraurti anteriore con, evidentemente, grandi prese d’aria. Probabilmente il modello di serie avrà anche i fari «doppi» (come il modello precedente), ma con un nuovo design, uno splitter anteriore, passaruota allargati e cerchi di grande diametro. Da notare che, per creare un «tessuto» scultoreo, i progettisti hanno scelto il caratteristico colore blu del marchio.

Ricordiamo che la produzione della nuova Alpine A110 sarà avviata nello stabilimento dell’azienda a Dieppe (Francia). Come riportato in precedenza da Kolyosa.ru, il modello in arrivo si baserà sulla piattaforma APP (Alpine Performance Platform). Le versioni elettriche della nuova auto sportiva avranno un’architettura a 800 volt, due motori elettrici sull’asse posteriore e una batteria di trazione divisa in due blocchi (posizionati sopra l’asse anteriore e quello posteriore, il secondo dei quali è più grande), con una ripartizione del peso di 40:60 a favore dell’asse posteriore.

È noto che la carrozzeria e il telaio dell’Alpine A110 di prossima generazione sono realizzati in alluminio. L’auto sportiva è dotata di sospensioni a molle, con doppi bracci trasversali «a cerchio». Le caratteristiche dei motori elettrici e della batteria di trazione, così come l’autonomia dichiarata con una singola ricarica, non sono ancora state rese note. Ad oggi non sono state annunciate ufficialmente versioni a trazione integrale. Le informazioni sulle varianti con motore a combustione interna saranno rese note in seguito. Secondo i piani, le vendite della nuova Alpine A110 dovrebbero iniziare già nel 2027.

Nel frattempo, all’inizio del mese scorso sono state rese note alcune modifiche alla strategia di Alpine per i prossimi anni: queste riguardano l’ingresso del marchio nel mercato nordamericano, la concorrenza con Porsche e il calendario di lancio dei nuovi modelli.

GAC sostituisce FAW nella joint venture con Toyota in Cina

La casa automobilistica GAC, con sede a Guangzhou, ha annunciato l’intenzione di acquisire una partecipazione azionaria del 50% nella joint venture FAW Toyota, sostituendo così FAW. L’obiettivo è quello di razionalizzare le operazioni del marchio in Cina.

Il 28 settembre, i dirigenti di GAC hanno reso noto l’intenzione di acquisire la quota del 50% in FAW Toyota, a seguito delle precedenti notizie relative al consolidamento tra GAC e FAW. La quota che GAC intende acquisire è attualmente detenuta dalla China FAW Group Corporation. Ciò significa che GAC sostituirà FAW nella joint venture FAW Toyota. Ricordiamo che GAC gestisce già la joint venture GAC Toyota in Cina.
Da molto tempo, FAW Toyota e GAC Toyota operano in regioni diverse della Cina. Tuttavia, le loro gamme di modelli sembravano sovrapporsi. Nel Regno di Mezzo esistono molti modelli gemelli con il marchio Toyota.
Secondo China EV DataTracker, da gennaio ad agosto 2026 GAC Toyota ha consegnato 446.591 auto, con un calo del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La joint venture FAW Toyota ha consegnato 378.872 unità nello stesso periodo, con vendite in calo del 26,6% su base annua. Il calo menzionato è causato dalla contrazione della quota di mercato delle auto a benzina in Cina. Di conseguenza, Toyota ha deciso di modificare la propria strategia per razionalizzare le operazioni e coordinare ricerca e sviluppo, catene di approvvigionamento e marketing.

ALLEANZA STRATEGICA

Nei documenti depositati da GAC si afferma che questo progetto mira ad approfondire la cooperazione strategica tra FAW e GAC. Nonostante sia stata esclusa dalla joint venture, FAW diventerà il secondo maggiore azionista di GAC. In precedenza, molti esponenti di alto livello in Cina avevano affermato che il consolidamento dell’industria automobilistica è inevitabile a causa dell’intensificarsi della concorrenza e dei cambiamenti nella domanda. Vale la pena notare che Toyota prevede di produrre circa 200.000 veicoli EREV in Cina nel 2027, espandendo in modo aggressivo il segmento dei veicoli a energia nuova (NEV).

Nuovo iCaur V27 Long Range Edition 2027: lancio in Cina

L’iCaur V27 Long Range Edition sarà lanciata in Cina alla fine di questo mese, il 30 settembre, introducendo una variante del SUV elettrico V27 a autonomia estesa con un’autonomia in modalità elettrica ancora maggiore, secondo quanto riportato da Car News China.

Dotata di un pacco batterie da 51,2 kWh prodotto da CATL, questa versione presenta un aumento del 49,3% della capacità rispetto alla versione da 34,3 kWh, che era una delle due varianti presentate in anteprima il mese scorso per il mercato thailandese; questa Long Range Edition offre un’autonomia in modalità elettrica dichiarata di 300 km secondo il ciclo CLTC, ovvero circa 246 km secondo lo standard WLTP.

L’articolo riporta una dichiarazione di Chery secondo cui la Long Range Edition supporta la ricarica in corrente continua (DC), che consente di ricaricare la batteria dal 30 all’80% in 17 minuti, mentre la sua capacità V2L (vehicle-to-load) è stata aumentata da 3,3 kW a 6,0 kW.

Il gruppo motopropulsore della Long Range Edition che verrà lanciata in Cina rimane invariato rispetto alla versione da 34,3 kWh: si tratta di una configurazione a trazione integrale con doppio motore che eroga complessivamente 455 PS e 505 Nm. Il range extender che completa il sistema è un motore a benzina turbo a quattro cilindri da 1,5 litri con ciclo Atkinson che eroga 155 PS e 220 Nm.

Le dimensioni esterne della V27 Long Range Edition sono identiche a quelle delle altre versioni della gamma: 4.909 mm di lunghezza (5.055 mm compresa la ruota di scorta montata sul portellone), 1.976 mm di larghezza e 1.894 mm di altezza, con un passo di 2.910 mm.

MOTORE E DATI TECNICI

Per quanto riguarda i dati relativi alle prestazioni fuoristrada, gli angoli di attacco e di uscita sono rispettivamente di 24 gradi e 23 gradi, la profondità di guado è di 600 mm e la carrozzeria presenta una rigidità torsionale di 31.186 Nm per grado.
In Italia, il V27 4WD con batteria da 34,3 kWh (150 km NEDC, ovvero circa 130 km WLTP) è affiancato da una versione con trazione 2WD dotata di un pacco batterie da 20,4 kWh che garantisce un’autonomia in modalità elettrica di 95 km (NEDC), ovvero circa 80 km secondo lo standard WLTP.

Sebbene sfoggi un design tipicamente fuoristradista, la V27 presenta una struttura monoscocca, caratteristica tipica dei SUV orientati all’uso su strada, e le sospensioni sono costituite da montanti MacPherson nella parte anteriore e da una configurazione multi-link nella parte posteriore. La versione 4WD a doppio motore è equipaggiata con un set di cerchi aerodinamici da 21 pollici.

All’interno, la V27 è dotata di un sottile display della strumentazione da 8,8 pollici e di un touchscreen di infotainment da 15,4 pollici basato su un processore Qualcomm Snapdragon 8295; sul tetto sono presenti interruttori a levetta, inclusi quelli ausiliari per il collegamento degli accessori. I due supporti per smartphone includono un caricabatterie wireless, mentre la seconda fila è dotata di bocchette di climatizzazione e punti di fissaggio sullo schienale dei sedili anteriori per accessori come un supporto per tablet.