Volkswagen ha un’enorme macchina di marketing che continua a proporre nuove versioni e funzionalità. Ecco che Kleber Silva ha immaginato l’aspetto della variante 4X4 “Alltrack” della nuova Volkswagen Golf 8 2020.
Una Golf Cross potrebbe essere una soluzione interessante per il mercato alla ricerca di vetture dall’assetto rialzato senza rinunciare a dimensioni pratiche. La Ford produce la Focus Active, ma ce ne sono altre come la Kia Xceed o la Mazda CX-30 nel segmento dei crossover compatti.
Il rendering mostra un design affilato con un serie di paraurti dedicati che non hanno problemi a sfoggiare una finitura in plastica nera. Dietro troviamo un estrattore con estrattore e un doppio terminale di scarico. Va detto che, come accaduto per la scorsa generazione della Golf 4X4 che abbiamo provato nel 2016, la variante Alltrack sarà offertà solo sulla station wagon.
Secondo il giornale tedesco Handelsblatt, Volkswagen sta cercando di sostituire il suo capo della divisione software. Christian Senger ha perso il posto a seguito di una moltitudine di problemi riguardanti li software della ID.3 e della Golf di ottava generazione.
Dopo aver lavorato per BMW al progetto della elettrica i3, Senger ha continuato ad aiutare Volkswagen a costruire la sua piattaforma per veicoli elettrici MEB, che è stata un pilastro fondamentale per la casa automobilistica tedesca nel suo rilancio dopo il grande scandalo delle emissioni diesel del 2015.
Nel panorama automobilistico odierno, essere responsabile del software per i modelli elettrificati è una delle posizioni più importanti disponibili, in quanto queste auto sono molto più dipendenti dalla potenza di calcolo dei sistemi di bordo rispetto ai vecchi modelli con motori a combustione.
VW ha già licenziato Andreas Renschler (ex dirigente Mercedes), che era responsabile dell’unità Traton dedicata ai veicoli pesati. Nel frattempo, Stefan Sommer, ex CEO del fornitore ZF, ha lasciato il suo incarico di responsabile degli acquisti del Gruppo VW.
MILITEM sta continuando a crescere e consolidare la propria attività nel mondo automotive. Dopo il lancio del marchio avvenuto alla fine del 2017, la presentazione dei primi modelli nel 2018 e il rinnovamento completo della gamma a partire dalla metà del 2019.
A questo proposito va segnalato che MILITEM ha rinnovato la propria immagine digitale con il nuovo sito internet, www.militem.it, caratterizzato da una veste grafica moderna e accattivante, emozionale e ricca di immagini, con tanti contenuti e tutte le informazioni dettagliate sui modelli in gamma.
Nella sezione Dove trovarci sono elencati i nominativi dei rivenditori MILITEM. Infatti, come accennato sopra, MILITEM sta costruendo il suo dealer network e ha sottoscritto un accordo con due realtà societarie importanti in Veneto ed Emilia Romagna. L’area lombarda è invece presidiata dallo showroom situato a Monza, in Via Gerolamo Borgazzi 8, presso il Gruppo CAVAUTO.
Sono in via di finalizzazione nuovi accordi in Sicilia e Campania, e in corso di definizione altri contratti in Piemonte, Puglia, Toscana e Friuli Venezia Giulia.
In futuro le concessionarie avranno al loro interno il corner istituzionale dedicato al brand, dove esporre i modelli della gamma. La strategia di lancio del brand, prevede anche la definizione di una rete europea. Sono in fase avanzata diverse trattative in alcuni mercati esteri per assegnare i primi mandati di vendita entro la fine del 2020.
Ogni Militem è fatto da oltre 25 metri quadrati di pelle naturale lavorata a mano da artigiani esperti in 14 tonalità diverse, in alternativa o abbinamento a tessuto Alcantara, 1000 metri di cuciture, oltre 200 ore di lavoro per l’upgrade tecnico che estetico con componenti speciali, 1.500 ore di prototipazione prima della messa in produzione.
La gamma MILITEM è composta dai SUV HERO e FERÕX, con spiccate caratteristiche fuoristradistiche ma un uso da parte del cliente prevalentemente urban, oltre al pick-up MAGNUM; gli scenari futuri prevedono l’aggiunta di altre novità, in un arco temporale compreso tra il prossimo autunno e il primo semestre 2021.
Una iconica Toyota Supra Racing di Castrol TOM è stata ritrovata abbandonata in Giappone. La squadra corse Tom’s ha intrapreso un progetto per riportarla al suo antico splendore.
Dopo una carriera di successo come auto da corsa, il veicolo è scomparso dai radar fino a quando non è stato trovato in un deposito nella regione di Chugoku in Giappone. Non è ancora chiaro come l’auto sia finita nel deposito, ma probabilmente è rimasta lì per molti anni. La TOM’s Racing sta conducendo il restauro raccogliendo donazioni per realizzarlo. Avviata una campagna di crowdfunding che vuole raggiungere il traguardo dei 50.000.000 di yen (466.000 dollari). Al momento in cui scriviamo, sono stati raccolti 990.000 yen (9.233 dollari).
La Castrol TOM’s Racing Supra ha fatto il suo debutto durante il Campionato All-Japan Grand Touring Car Championship 1995. Competendo contro la Nissan Skyline la Toyota decise di non utilizzare il motore 2JZ del modello da strada e scelse lo stesso propulsore 3S-GT turbo da 2,0 litri della Toyota Celica WRC, capace di 493 CV e oltre 600 Nm di coppia.
Se i motori V12 sono ormai quasi del tutto scomparsi, la stessa sorte potrebbe presto toccare ai motori V8.
Mercedes è al lavoro per contenere lo strapotere di Tesla nel settore delle sportive elettriche e potrebbe presto lanciare la sua alternativa basata sulla AMG GT. Nel 2013, Jeremy Clarkson ai tempi ancora a Top Gear ha fatto un confronto tra la SLS AMG Black Series e la SLS Electric Drive. Si trattava di una versione completamente elettrica della SLS che purtroppo offrira prestazioni in termini di autonomia poco vantaggiose se rapportate al prezzo dell’auto.
Tesla stava già guadagnando terreno all’epoca, e le prestazioni della Model S erano innegabili. Eppure la Mercedes non ha mai mantenuto la promessa di mettere in produzione la SLS ED. Fu mostrata ancora una volta come la SLS E-Cell, avvolta nella pellicola gialla, ma nessun cliente ne avrebbe mai posseduta una.
Nel caso della Mercedes AMG GT la versione EQ include una nuova calandra più snella rispetto ai modelli V8. Ovviamente non c’è un sistema di scarico, e i cerchi sono altamente aerodinamici.
Il tanto discusso Autopilot di Tesla sarà oggetto di una causa in un tribunale tedesco. La sentenza arriverà la prossima settimana e promette di fare scalpore.
Secondo la causa, Tesla promette ai suoi clienti più di quanto il suo Autopilot non offra. Un tribunale di Monaco di Baviera che ha dichiarato, durante un’udienza svoltasi nel mese scorso, che potrebbe schierarsi al fianco dell’organizzazione no-profit.
“Un quadro giuridico per la guida autonoma nei centri urbani non esiste ancora in Germania”, ha detto a Bloomberg Andreas Ottofuelling, un avvocato del gruppo.
La nuova ricerca di Hedges & Company identifica le aree chiave che hanno un impatto sui tassi di conversione dell’eCommerce. I dati della ricerca indicano la velocità del sito, l’esperienza dell’utente, i prezzi dei prodotti, il segmento di mercato e l’email marketing come chiavi per migliorare il tasso di conversione di un sito e le vendite online.
Il Conversion Rate Optimization Case Study mostra che la velocità del sito rappresenti circa la metà del tasso di conversione per i siti web di parti di automobili e accessori. I dati esaminati riguardano le transazioni dal 2017 alla metà del 2020 e comprendono siti web di rivenditori e siti web di produttori che vendono direttamente al consumatore (DTC).
“Questo nuovo Case Study sull’ottimizzazione del tasso di conversione è utile per le aziende dell’aftermarket che desiderano migliorare l’efficienza e aumentare i ricavi dei loro siti web di eCommerce”, ha dichiarato Jon Hedges, Direttore di Hedges & Company. “Mostra quali aree di un sito web cercare di migliorare e come queste influenzeranno il tasso di conversione”.
La velocità del sito è di gran lunga il fattore più significativo. La velocità di caricamento di un sito web, come riportato in Google Analytics, corrisponde a quasi il 50% del tasso di conversione di un sito di eCommerce.
Utilizzando l’analisi statistica e la modellazione predittiva, Hedges & Company ha trovato un tasso di conversione medio dello 0,5% per i siti web automobilistici che si caricano in otto secondi. I siti web che si caricano in cinque secondi hanno raddoppiato il tasso di conversione all’1,0% e i siti che si caricano in tre secondi hanno un tasso di conversione medio dell’1,8%.
La prima Aston Martin DBX è uscita dalla linea di produzione dello stabilimento della casa automobilistica britannica di St Athan. La Aston Martin DBX è la prima Aston Martin prodotta in Galles.
Lo sviluppo della DBX è in corso dal 2015 ed è fondamentale per l’azienda, poiché si prevede che nei prossimi anni il SUV rappresenterà circa la metà delle vendite totali, riferisce Autocar.
In precedenza di proprietà del ministero della difesa del Regno Unito, lo stabilimento di St. Athan in Galles,era composto da tre “super hangar” esistenti che sono stati trasformati e riadattati per la produzione dell’Aston Martin a cinque posti.
L’inizio della produzione nello stabilimento di St Athan è stato “la prova della resistenza e della forza d’animo di tutti in Aston Martin”, ha detto Keith Stanton Ceo ad interim in attesa dell’arrivo al comando dell’ex capo della Mercedes-AMG Tobias Moers.
La DBX sarà fondamentale per la ripresa di Aston Martin, che ha dovuto tagliare 500 posti di lavoro per contribuire a ridurre i costi. Il marchio ha registrato una perdita nel primo trimestre dopo un calo di quasi un terzo delle vendite a seguito della pandemia di Covid-19, e la ristrutturazione dovrebbe far risparmiare all’azienda circa 38 milioni di sterline all’anno.
IL MOTORE DI ASTON MARTIN DBX
Il propulsore V8 da 4,0 litri sarà affiancato da un 6 cilindri in linea da 3,0 litri, ha dichiarato Neil Hughes, senior manager della gestione globale dei prodotti. Come il V8, anche il sei cilindri fa parte della famiglia di motori Mercedes-AMG, e quest’ultimo è l’M256 che viene usato anche dalle Mercedes E 53, CLS 53, GLE 53 e GT 53. La Aston Martin DBX potrebbe anche avere un motore V12 da 5,2 litri.
Il V8 a benzina M177 4.0 litri della Mercedes-AMG produce più potenza rispetto alla Vantage e alla versione otto cilindri della DB11, con il SUV che vanta 550 CV e 700 Nm di coppia per uno scatto nello 0-100 km/h coperto in 4,5 secondi ed una velocità massima di 291 km/h.