Come sarebbe una versione station wagon della BMW Serie 8? Ecco i rendering della Serie 8 Gran Turismo che sarebbe un’auto piuttosto bella ma sfortunatamente poco desiderata dal mercato. BMW non ha in programma di costruire un’auto del genere perché non otterrebbe un ritorno sull’investimento necessario per svilupparla.
La BMW Serie 8 Gran Coupé 8 ha recentemente debuttato come terza carrozzeria disponibile della Serie 8 dopo la coupé a due porte e la cabriolet. La Serie 8 Gran Turismo completerebbe certamente la gamma e forse se ne sarà anche discusso in una qualche riunione del consiglio di amministrazione della BMW. Insomma non resta che continuare sognare l’arrivo sul mercato di un simile modello.
Ecomotive Solutions e Autogas Italia, gruppo Holdim, presentano un prototipo che può essere definito il SUV a gas naturale più potente del mercato. Si tratta di una Cupra Ateca Limited Edition 2.0 TSI 4Drive DSG che è stata convertita per la doppia alimentazione benzina – CNG (gas naturale compresso) con un intervento in aftermarket.
La vettura, messa a disposizione da Snam4Mobility, la società del gruppo Snam che si occupa di mobilità sostenibile, nasce di serie con una potenza di 300 cavalli, ma con opportune modifiche al motore è stato possibile arrivare alla formidabile soglia dei 400 CV, abbinando performance e benefici ambientali.
“Si tratta di un intervento in pieno stile racing dal punto di vista meccanico ed elettronico – spiegano i tecnici di Ecomotive Solutions e Autogas Italia – volto a sfruttare al massimo le potenzialità del gas naturale ed esaltarlo come combustibile primario, non da ‘comprimario’ o in parallelo ad altre alimentazioni, ma come vero e proprio attore protagonista.”
Una pratica già portata avanti da Volkswagen con la sua gamma di vetture di punta (come la A5 Sportback g-tron) ma mai spinta fino a questi livelli.
Il risultato ottenuto nelle sale prova è di 400 CV motore a 6440 giri e una coppia di oltre 510 Nm. Queste prestazioni rendono la vettura incredibilmente veloce nell’accelerazione, con valori di consumo e costi di esercizio paragonabili a una comune city car.
La vettura in fase di prova ha già subito stress test di oltre 1000 chilometri senza far rilevare alcuna imperfezione.
La Cupra Ateca Limited Edition 2.0 trasformata a metano è stata esposta per la prima volta nell’ambito della manifestazione fieristica Oil&nonoil, che si è svolta a Verona dal 21 al 23 ottobre, presso lo stand di Snam4Mobility.
Il prototipo rientra nella filosofia del gruppo Holdim volta a portare sempre nuovi contributi alla mobilità sostenibile. Sono infatti recenti l’omologazione Euro 6D-TEMP per la conversione a gas dei veicoli diesel e quella del sistema di doppia alimentazione hybrid/benzina + CNG per la conversione a metano dei veicoli ibridi.
Da tempo sono le auto preferite dagli italiani. Sono ormai tantissime le utilitarie in commercio e riscuotono sempre un grande successo in termini di vendita. Nel mercato del nuovo spesso riempiono la top ten ogni mese delle vetture più vendute nel nostro paese e la stessa classifica si rispecchia anche nell’usato. Si tratta di automobili che hanno un costo non eccessivo, perfette per la città ma anche in grado di portare una famiglia in viaggio senza grossi problemi. Insomma, le auto perfette per ogni situazione.
Gli amici di brumbrum, il primo rivenditore diretto di auto online d’Italia, hanno stilato la classifica delle utilitarie più vendute online in Italia nel 2020, avvalendosi dei dati raccolti dal loro osservatorio interno. La classifica parla chiaro e Lancia Ypsilon è la più acquistata in rete.
Lancia Ypsilon domina tra le utilitarie più vendute online
Sia nel mercato del nuovo che in quello delle utilitarie usate online, Lancia Ypsilon è sempre una delle più comprate dagli italiani. L’unica superstite in commercio di casa Lancia, nonostante i tanti anni di vita, riscuote sempre grande successo ed è prima in classifica tra le segmento B. Al secondo posto la prima straniera della nostra lista, Volkswagen Polo. Chiude il podio un’altra grande classica del mercato da tanti anni: Fiat Punto. La famosissima utilitaria del marchio Fiat, nonostante sia ufficialmente uscita di produzione qualche tempo fa, è ancora super gettonata nell’usato.
Quarta posizione, vicina al podio, per Ford Fiesta che batte di un punto percentuale Renault Clio e Citroen C3. Chiudono la top ten la Mini, Toyota Yaris, Opel Corsa e Peugeot 208.
Quanto si spende per una utilitaria in rete?
Solo l’8% degli italiani acquista una utilitaria online a più di 20.000 euro, l’altro 92% naturalmente spende meno. Di questo, il 37% compra a meno di 10.000 euro per una utilitaria su internet. Più del 50% acquista una vettura di segmento B spendendo tra 10 e i 20.000 euro.
Benzina il più venduto, automatico sotto al 10%
Diamo infine uno sguardo a motorizzazioni e cambio, dove non ci sono grosse sorprese. Per queste tipologie di vetture l’alimentazione più venduta è sempre il benzina con il 49% del mercato. Il diesel è staccato di quasi 14 punti percentuali. Terzo posto per il GPL con il 12%, quarto l’ibrido che batte il metano, ormai in caduta libera. Numeri irrisori per l’elettrico.
Per quanto riguarda la trasmissione, la quota di mercato del cambio automatico si ferma all’8%, con il manuale che ha il restante 92%. Qui si tratta di vetture che fanno del costo basso la loro maggiore arma e un cambio automatico aumenterebbe in maniera sensibile il loro prezzo di mercato. Inoltre sono auto che vengono usate per fare pochi chilometri l’anno. In confronto ad altre tipologie di vetture, è assai difficile che la trasmissione automatica possa aumentare la sua diffusione nei prossimi anni.
Volvo e il marchio elettrico Polestar hanno annunciato che stipuleranno anche un accordo con Ford, e potenzialmente anche con altre case automobilistiche interessate, per la cessione di crediti per le emissioni di CO2.
Gli attuali regolamenti della Commissione Europea stabiliscono che ogni costruttore deve raggiungere l’obiettivo medio di CO2 di 95 g/km sull’intera gamma che diventerà sempre più severo nei prossimi anni. Le regole dell’UE consentono ai costruttori di allearsi per combinare per evitare pesanti multe.
Volvo Cars è stata la prima casa automobilistica a impegnarsi per l’elettrificazione a tutto campo ed è attualmente l’unico marchio a offrire una variante ibrida plug-in per ogni modello della sua gamma. Il passo successivo per Volvo è l’introduzione di una gamma di veicoli elettrici a partire dall’attesissima XC40 Recharge.
Il grande obiettivo è che Volvo Cars sia un’azienda neutrale dal punto di vista climatico entro il 2040. Oltre a ridurre le emissioni dei suoi veicoli Volvo ridurrà anche le emissioni lungo la catena di produzione e altre operazioni, oltre a riciclare e riutilizzare i materiali.
Jaguar Land Rover ha diversi nuovi modelli pronti ad entrare in produzione, sembra che sia giunta l’ora per un “baby” Defender.
Attenzione, non è la prima volta che sentiamo dire che la casa automobilistica britannica stia progettando un nuovo SUV che si inserisca sotto il Defender. Secondo WhatCar mancano circa due anni all’arrivo in listino.
Il sito inglese sostiene che dovrebbe essere lanciato con trazione anteriore e un piccolo motore a benzina a tre cilindri da 1,5 litri e tre cilindri, con altri propulsori, tra cui un ibrido plug-in, che si aggiungerà alla gamma in un secondo momento, accanto alla variante a quattro ruote motrici. Secondo le fonti più attendibili il Defender “baby” Defender si baserà su una versione più corta e più economica della piattaforma modulare in alluminio dell’azienda.
Mentre il fuoristrada full-size costa circa 50.000 euro il Defender mini dovrebbe avere un prezzo d’attacco di circa 30.000 euro. Se fosse vero, il modello diventerebbe più conveniente anche della Discovery Sport.
Il nome ufficiale del modello è sconosciuto, ma si pensa a Land Rover 80 o Land Rover Defender 80. WhatCar ritiene che probabilmente verrà utilizzato un nuovo nome aprendo la strada ad una gamma Land Rover dai prezzi più convenienti.
La Renault 5 è una vera e propria iconica che ancora oggi viene ricordata con affetto.
Il modello è stato rielaborato dal grafico italiano Marco Maltese, appassionato di auto fin da bambino.
Mentre la Renault 5 originale era piuttosto semplice, Maltese ha incorporato le linee classiche dell’auto in un nuovo elegante modello chiamato Le 5 concept. Di conseguenza si tratta di una reinterpretazione in chiave futuristica del modello.
Il concept è caratterizzato da un cofano corto, parafanghi eleganti e minigonne laterali aerodinamiche. Si notano le videocamere al posto degli specchietti laterali e le ruote aerodinamiche con un design a tre razze. Il montante C rende omaggio alla bandiera francese con un piccolo emblema.
Il design all’avanguardia continua nella parte posteriore, dove c’è un grande portellone in vetro affiancato da fanali che ricordano da vicino la mitica Renault 5.
La Citroen C5 ha lasciato il mercato nel 2017 senza un erede. Nel 2021 ci potrebbe essere il grande ritorno del modello con la nuova Citroen C5 di terza generazione.
Nel 2016, pensavamo che l’arrivo di una grande ed elegante berlina in casa Citroën fosse imminente. La concept car CXperience al Salone di Parigi è stata una bella sorpresa sia per il grande pubblico che per la stampa specializzata. Da allora, niente di niente, se non il lancio del SUV C5 Aircross.
PEUGEOT 508 E DS DS9
Se il programma del Gruppo PSA sarà all’altezza delle promesse, il ritorno di una grande Citroën è previsto per il 2021. Nel 2018 Peugeot ha presentato la 508 (4,75 m di lunghezza), mentre il DS ha appena svelato le caratteristiche definitive della DS9 (4,93 m). La Citroen C5 2021 sarà a metà strada tra i due cugini del Gruppo PSA. In questo modo corrisponderebbe più o meno alla lunghezza della Peugeot 508L, destinata al solo mercato cinese. Più lunga di 10 cm rispetto alla Peugeot 508 europea, ha una lunghezza di 4,85 m.
Ben lontana dagli standard di lusso della vecchia CX, gli interni della nuova Citroen C5 2021 rinunceranno a materiali nobili per concentrarsi sul comfort dei passeggeri. L’atmosfera sarà calda e accogliente, con sedili morbidi, e ci saranno anche gli ammortizzatori progressivi.
Quanto al motore, si spera in un ibrido ricaricabile che offra da 180 a 225 CV, oltre alle unità a benzina e diesel. Quando sarà lanciata alla fine del 2021, se non addirittura all’inizio del 2022, la nuova Citroën C5 avrà un listino prezzi aggressivo, sotto i 30.000 euro.
Con i tagli allo sviluppo dei veicoli a causa del Coronavirus, è rassicurante sapere che alcuni modelli sono ad un passo dall’entrata in produzione. Una di queste è la Mercedes SL Roadster sviluppata da Mercedes-AMG.
Recenti foto spia indicano che il modello si avvicina a grandi passi alla produzione in serie prevista per il 2022. In copertina il rendering realizzato da Carscoops.com.
La gamma di motori potrebbe includere un sei cilindri da 3,0 litri da 429 CV, un V8 biturbo da 4,0 litri con 515 CV e un V8 da 604 CV per la variante SL 63. Si parla anche di una possibile top di gamma ibrida plug-in (SL73 ?) che potrebbe avere fino a 800 CV.