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Nuova Mazda 2 2022, il Rendering su base Toyota Yaris

Nuova Mazda 2 2022, il Rendering su base Toyota Yaris

Lo scorso mese sono arrivate le prime notizie; Mazda sta pianificando una sua versione della Toyota Yaris Hybrid per l’Europa.

Presentando i suoi ultimi risultati finanziari, Mazda ha presentato un piano che vedrà un “modello fornito da OEM basato sulla Yaris THS [Toyota Hybrid System]” arrivare in Europa entro i prossimi due anni.

Ciò significa che la vettura sarà costruita per Mazda da Toyota, molto probabilmente a fianco della normale Yaris nella fabbrica della casa automobilistica nel nord della Francia.

Nuova Mazda 2 2022, il Rendering su base Toyota Yaris

ALLEANZA CON TOYOTA

Allo stesso tempo, è anche possibile che la Yaris a marchio Mazda andrà a sostituire la Mazda2, in vendita dal 2014, e dotata ad oggi di un solo motore mild hybrid. Il rendering di Kleber Silva ci permette di dare uno sguardo in anteprima all’aspetto del nuovo modello.

Alle domande di Autocar Mazda UK ha risposto:

“Stiamo continuando con il nostro approccio per offrire soluzioni appropriate per soddisfare le esigenze dei clienti in ogni paese e regione. Abbiamo concluso che il THS [Toyota Hybrid System] è la soluzione ottimale per rispondere alle esigenze e ai requisiti di ogni regione”.

“Questa collaborazione è il risultato di discussioni basate sulla nostra politica di partnership Toyota-Mazda per utilizzare le risorse aziendali di entrambe le società in modo efficiente, rispettando il marchio e l’indipendenza di gestione dell’altra”.

Questo accordo arriva sulla scia di quello concluso da Toyota e Suzuki. I modelli ibridi Corolla e RAV4 sono ora la base delle nuove Suzuki Swace e Across.

Nuova Volkswagen ID.2 2022, il Rendering ispirato alla Polo

Nuova Volkswagen ID.2 2022, il Rendering ispirato alla Polo

La Volkswagen Polo di sesta generazione ha già tre anni di carriera sulle spalle si avvicina al restyling di metà carriera.

Come di solito accade, il restyling dovrebbe apportare alcune modifiche all’anteriore e al posteriore, un nuovo software di infotainment, un assetto rivisto e forse qualche piccolo cambiamento alla famiglia dei motori.

Cosa succederebbe però se la Volkswagen Polo fosse alla base di un nuovo modello elettrico compatto? Come sappiamo VW introdurrà presto in gamma una nuova city car elettrica entry-level. Il rendering di Kleber Silva ci aiuta ad immaginare che aspetto potrebbe avere la nuova VW ID.2 quando arriverà negli showroom.

La Volkswagen ID.2 avrà dimensioni simili all’attuale Polo e trarrà alcuni spunti di stile dalle più grandi ID.3 e ID.4.

Non si tratterà di un’auto elettrica progettata da zero ma gli ingegneri VW utilizzeranno una versione modificata dell’architettura modulare MQB.

I MOTORI DELLA VW ID2

Sono ipotizzabili due tipologie di batteria che saranno, molto probabilmente, da 24kWh e 36kWh. Questo per consentire un prezzo più basso a patto di accettare una minore autonomia. Compromessi simili sono all’ordine del giorno su vetture come la Honda E e la Mini Electric.

A conti fatti la nuova Volkswagen elettrica ID2 avrebbe un’autonomia di circa 250 km se equipaggiata con la batteria da 36kWh.

Extreme E 2021, Carlos Sainz in gara con Acciona e QEV Technologies

Extreme E 2021, Carlos Sainz in gara con Acciona e QEV Technologies

ACCIONA, Carlos Sainz e QEV Technologies hanno annunciato oggi il loro accordo per fare squadra e competere insieme in Extreme E, il nuovo campionato mondiale off-road sostenibile per veicoli SUV. Il team, che si chiamerà ACCIONA | Sainz XE Team, includerà lo stesso Sainz e Laia Sanz come piloti. Extreme E è una nuova competizione globale che integra, per la prima volta nel motorsport, i principi di salvaguardia del clima, mobilità sostenibile e parità di genere. QEV Technologies, azienda specializzata nella ricerca e sviluppo nel settore della mobilità elettrica e con una vasta esperienza nel motorsport agonistico, sarà il partner tecnico del team.

IL TEAM

Carlos Sainz ha vinto il Campionato del Mondo Rally due volte, nel 1990 e nel 1992. Ha anche vinto il Rally Dakar tre volte: nel 2010, nel 2018 e, più recentemente, quest’anno. Il pilota spagnolo è stato premiato con il Princess of Asturias Sports Award 2020 per la sua carriera di successo nell’elite del motorsport mondiale.

Laia Sanz è stata tredici volte Campione del Mondo Trial e cinque volte Campione del Mondo Enduro. Ha concluso il Rally Dakar dieci volte, tra il 2011 e il 2020, vincendo in tutte la categoria moto femminile. Nel 2015 ha anche concluso la Dakar con il 9° posto assoluto, ottenendo il miglior risultato di sempre nella categoria motociclistica femminile. La sua partecipazione al nuovo team Extreme E rappresenta il suo passaggio ufficiale dal motociclismo alle corse di auto sportive.

IL NUOVO CAMPIONATO GREEN

La nuova Extreme E, certificata ufficialmente dalla Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA), rappresenta la prima competizione sportiva con un chiaro impegno sociale. La competizione cerca di rivoluzionare il motorsport promuovendo lo sviluppo sostenibile e sostenendo la lotta contro l’emergenza climatica e la parità di genere.

Per raggiungere questo obiettivo, tutte le squadre utilizzeranno lo stesso modello di veicolo, l’Odyssey 21. Il fuoristrada 100% elettrico, le cui batterie saranno caricate da sistemi a idrogeno, ha un motore da 400kW (l’equivalente di 557cv), con un peso di 1.650Kg e una larghezza di 2,3 metri. La Odyssey 21 può andare da 0 a 100Km/h in 4,5 secondi e può affrontare pendenze fino a 53º (130%).

Ognuno dei cinque round che si terranno nel corso del prossimo anno servirà a mostrare l’impatto del cambiamento climatico sui diversi ecosistemi minacciati in tutto il mondo.

La competizione inizierà il 20 marzo 2021 con il Desert X Prix, ad Al-‘Ula, in Arabia Saudita, nota per i suoi terreni aridi e rocciosi: un esempio della devastante desertificazione e della siccità che il pianeta sta affrontando.

Nuova Bmw X7 2021, il Restyling in Anteprima Rendering

Nuova Bmw X7 2021, il Restyling in Anteprima Rendering

Tradizionalisti, state attenti BMW continua a mettere in discussione decenni di filosofia di design con la sua prossima gamma di modelli. Dopo il lancio della calandra verticale sulla nuova Serie 4 e sulla M3/M4, è in arrivo un restyling per i suoi modelli di punta. Primo della lista il SUV X7 avvistato nei test su strada e qui immaginato nei rendering realizzati dagli amici di Kolesa.ru.

Chiaramente visibili i fari, che sono montati molto più in basso e fiancheggiano la calandra ancora più massiccia. Questo riposizionamento lascia un po’ di spazio libero in alto per le luci diurne LED separate. Anche le prossime Serie 7 e X8/XM saranno dotate di un design di questo tipo come confermato dalle recenti foto spia.

Oltre a queste modifiche non sembrano esserci troppi cambiamenti all’esterno, con l’auto che sfoggia gli stessi fanali posteriori e paraurti dell’attuale generazione. E’ probabile che potrebbero esserci in arrivo ulteriori modifiche estetiche, tra cui alcune nuove finiture e tappezzerie per gli interni.

Ci si aspetta anche un aggiornamento della gamma dei motori, che attualmente consiste in un sei cilindri in linea da 3,0 litri e un V8 da 4,4 litri, tutti turbo e offerti in una varietà di livelli di output.

La nuova BMW X7 restyling dovrebbe essere rivelata alla fine del prossimo anno o nel 2022.

Maserati elettrifica tutta la Gamma entro il 2025

Maserati elettrifica tutta la Gamma entro il 2025

Maserati ha confermato che elettrificherà la sua intera line-up entro i prossimi cinque anni. Ciò è stato confermato dall’amministratore delegato della società Davide Grasso a Reuters. Il manager ha affermato che i prossimi modelli Maserati saranno ibridi o completamente elettrici.

La Ghibli Hybrid lanciata a luglio ha segnato l’inizio del futuro elettrificato dell’azienda e l’anno prossimo sarà affiancata dalla più piccola Grecale. Il SUV si inserisce sotto il Levante e sarà inizialmente offerto con propulsori termici e ibridi, a cui si aggiungerà una variante completamente elettrica nel 2022. Una versione ibrida del Levante entrerà a far parte della gamma entro pochi anni.

Maserati ha già confermato la presentazione della nuova generazione della GranTurismo nel 2021. Sarà il primo modello del marchio ad avere un propulsore completamente elettrico e una versione a tetto aperto (GranCabrio) arriverà un anno dopo. “Anche i nuovi modelli GranTurismo e GranCabrio saranno elettrificati, tutta la nostra line-up sarà elettrificata nei prossimi cinque anni”, ha detto Grasso.

Nello stesso arco di tempo, l’azienda proporrà la variante EV della MC20, anche se l’attesa sarà più lunga per le versioni rinnovate della vecchia Quattroporte e per il più recente SUV Levante.

La nuova Audi A3 fallisce il Test dell’Alce

With Maserati’s transformation plan in full swing, the company has confirmed that it will electrify its entire line-up within the next five years. This was confirmed by company CEO Davide Grasso in a Reuters report, who said that upcoming Maserati models will either be hybrid or fully electric. The Ghibli Hybrid launched back in July marked the start of the company’s electrified future and it will be joined by the smaller Grecale next year. The SUV slots in below the Levante and will initially be offered with conventional and hybrid powertrains, joined by an all-electric variant later on in 2022. A hybrid version of the Levante is also set to join the range before then. Maserati has already confirmed the reveal of the next-generation GranTurismo in 2021, which will be the brand’s first model to feature an all-electric powertrain – a convertible version (GranCabrio) will come a year after. “The new GranTurismo and GranCabrio models will be electrified too, all our line-up will be electrified in the next five years,” Grasso said. Within the same timeframe, the company will release the EV variant of the MC20, although it’ll be a longer wait for the redesigned versions of the aging Quattroporte sedan and more recent Levante SUV, both said to be offered as EVs as well.

Superare il test dell’alce non è un’impresa facile per un’auto nuova. Anche se si può ipotizzare che i veicoli più compatti abbiano maggiori possibilità di passare la prova, non sempre è così.

Più di recente, KM77 ha messo alla prova l’Audi A3 Sportback 2020. Nel primo tentativo, il pilota è entrato nel circuito tra i coni a 75 km/h, poco meno dei 77 km/h necessari per superare il test. Nonostante ciò, la A3 Sportback ha sottosterzato bruscamente e ha fatto fuori un certo numero di coni. Con la velocità ridotta a 72 km/h il pilota è stato in grado di tenere in strada la A3 Sportback attraverso il percorso senza difficoltà.

L’attuale gamma della A3 Sportback è stata aggiornata con il lancio di una nuova variante ibrida plug-in 40 TSFI. Questa utilizza un motore TFSI da 1,4 litri da 148 CV e 1250 Nm di coppia abbinato ad un motore elettrico che eroga 107 CV e 330 Nm di coppia.

La potenza viene inviata alle ruote anteriori grazie a una trasmissione automatica S tronic a sei marce che permette all’auto di raggiungere i 100 km/h in 7,6 secondi e toccare una velocità massima di 227 km/h.

Suzuki Jimny 2021, ecco la Mini Mercedes Classe G [VIDEO]

Suzuki Jimny 2021, ecco la Mini Mercedes Classe G [VIDEO]

Fin dal suo debutto, la Suzuki Jimny è stata la centro di progetti che trasformano il piccolo fuoristrada in qualcosa di simile alla Mercedes-Benz Classe G. Abbiamo già visto molti esempi da ma il risultato finale?

Per scoprirlo, i ragazzi di ArabGT hanno preparato un video che confronta una Jimny modificata dal Fast Car Service Centre (FCSC) di Dubai con una G 500 4×4². Non è certamente una sfida leale, ma è divertente vedere entrambi i veicoli fianco a fianco.

La differenza in termini di dimensioni è sostanziale, dato che la Jimny sembra assolutamente minuscola quando è parcheggiata accanto alla Classe G. Il pacchetto cosmetico preparato da FCSC crea una “baby G” piuttosto convincente, con molti dei pannelli della carrozzeria della Jimny come il paraurti, la calandra e il cofano modificati per assomigliare alla Mercedes-Benz. La Suzuki ha anche scarichi laterali, parafanghi, una copertura per la ruota di scorta ma non manca il badge V8 e luci accessorie a LED sul tetto.

Per quanto riguarda le prestazioni, il motore K15B 1,5 litri della Jimny’s è più di due volte più piccolo in termini di capacità rispetto alla G 500 4×4² che ha un V8 biturbo M176 4,0 litri, 100 CV contro 416 CV.

Insomma tutti gli ingredienti per un divertente “Davide VS Golia”.

Lamborghini Huracan STO 2021, il Rendering della Spyder

LAMBORGHINI HURACAN STO 2021, IL RENDERING DELLA SPYDER

La Lamborghini Huracan STO è la variante più sportiva della supercar con motore V10. Presto potrebbe essere seguita da una variante Spyder.

La casa automobilistica italiana ha prodotto questa Huracan Super Trofeo Omologata per sostituire l’Huracan Performante, una supercar che è già molto incentrata sulla pista e che offre prestazioni piuttosto interessanti.

Nel corso della storia dell’Huracan e dell’Aventador, Lamborghini introduce varianti open-top delle versioni coupé. Ad esempio, la Huracan Performante è disponibile come Spyder, mentre la Aventador SVJ è venduta anche come Roadster. Aksyonov Nikita ha immaginato una versione a cielo aperto della Huracan STO.

Resa in una vibrante tonalità di rosso con alcune finiture nere e dorate e numerosi elementi aerodinamici. Non abbiamo alcun dubbio che i rumor circa l’induzione di un simile modello siano attendibili.

Se la Lamborghini intende davvero costruire una Spyder STO, non ci aspettiamo che faccia modifiche al propulsore. Il modello continuerebbe a utilizzare il V10 da 5,2 litri aspirato della Coupé, che eroga 631 CV e 565 Nm di coppia, il tutto con la trazione posteriore e un cambio a doppia frizione.