Si prevede che la nuova Subaru BRZ avrà una griglia del radiatore più grande nuovi fari e fanali con tecnologia Full LED. La silhouette nel suo insieme rimarrà riconoscibile. L’interno migliorerà per qualità dei materiali e finiture tecnologiche con l’installazione di un nuovo moderno sistema di infotainment.
La presentazione della seconda generazione della Subaru BRZ avrà luogo tra circa una settimana e mezza; il 18 novembre. Le vendite della nuova vettura sportiva inizieranno negli USA e in Europa nel 2021. Nel frattempo, non sono ancora disponibili informazioni sulla data di debutto della gemella, la Toyota GT86. Ad oggi non sappiamo se quest’ultima sarà venduta nel mercato del “Vecchio continente” per evitare di distogliere l’attenzione dei clienti dalla nuova generazione della Supra sviluppata con BMW.
Non abbiamo idea di come sarà la prossima generazione della Kia Sportage. Qualche designer coreano ha creato vari rendering del futuro SUV di quinta generazione a partire dalle foto spia circolate nei giorni scorsi.
Possiamo aspettarci presto una nuova concept car che potrebbe presentare in anteprima l’dea di design del prossimo modello come ha del resto già fatto Hyundai con la Vision T ad anticipare la nuovissima Tucson.
Il nuovo Sportage aveva subito un ritardo rispetto al piano di produzione così come già accaduto con la Tucson (avvistata per la prima volta nel luglio 2019 e presentata nell’agosto 2020). Nei fatti la Kia Sportage sarebbe dovuta essere ormai quasi pronta per la produzione ed invece si trova ancora in piena fase di sviluppo.
Volkswagen ID 1 sarà la prima citycar elettrica low cost del marchio tedesco. Il rendering di Kleber Silva ci permette di dare uno sguardo al design della nuova VW ID1.
Sappiamo che rendere redditizie le BEV entry-level è molto impegnativo (rispetto ai modelli di fascia alta), il che significa che ci vorrà più tempo. Il problema è fondamentalmente legato ai costi delle batterie che come sappiamo incidono davvero tanto sul prezzo delle vetture 100% elettriche.
Le piccole BEV di casa VW per il mercato di massa saranno basate su una nuova piattaforma, più piccola del MEB. Il pianale è in fase di sviluppo da parte del marchio SEAT per l’utilizzo da parte di tutto il Gruppo Volkswagen. Ne abbiamo sentito parlare per la prima volta circa un anno fa, nel marzo 2019.
Una Mercedes-Benz Classe A come se ne vedono da tempo? Eh no, questa è la prova della nuovissima A250e con l’innovativo motore ibrido Plug-in da 218CV.
Il design della Classe A piace, c’è poco da dire e in questo allestimento Premium è resa ancor più “cattiva” da una serie di dettagli specifici firmati Amg. Nel frontale spicca la griglia anteriore costellata da piccoli punti luminosi che “amplificano” visivamente il logo del marchio. I proiettori anteriori sono Full LED ma opzionali troviamo a listino i i multibeam matrix che permettono una visibilità ancor più migliorata grazie alla funzione adattiva.
La fiancata della Classe A presenta linee più morbide e meno marcate rispetto a quelle che hanno contraddistinto la generazione precedente. A convicermi è anche la linea del tetto che, non tendendo a scendere troppo nella parte posteriore dell’auto, assicura una buona abitabilità anche ai passeggeri dei sedili posteriori. Nel retro spiccano i nuovi fanali Full LED con una firma luminosa che rende l’auto immediatamente riconoscibile. La targa trova posto sul baule e il paraurti presenta due prese d’aria caratteristiche del pacchetto Amg oltre a due terminali di scarico rigorosamente non collegati alla vettura per ragioni che sto per andare a raccontavi.
LA CLASSE A 250E SU STRADA
La grande novità di questa Mercedes Classe A MY 2020 si trova sotto al cofano. Arriva su strada il nuovo motore ibrido plug-in che abbina ad un 1.3 benzina a 4 cilindri da 163 CV un motore elettrico capace di erogare 102 CV di potenza. Il risultato è una powertrain da 218 CV collegata ad un cambio automatico a doppia frizione ad 8 rapporti. L’auto sfrutta inoltre una batteria da 15,6 kWh posizionata sotta la seconda fila di sedili. Il pianale modulare MFA2 ha infatti permesso agli ingegneri Mercedes di rimodulare la gestione degli spazi collocando la batteria nel retro dell’auto ragion per cui il tubo di scarico si trova ora al centro della vettura.
Alla guida la Classe A ibrida si rivela molto divertente tenendo conto dei 450 Nm di coppia che le permettono uno scatto nello 0-100 di 6,9 secondi. La velocità massima è di 235 km/h. Rispetto ad una Classe A “normale”, cioè alimentata dal solo motore termico, la versione ibrida non può far nulla per nascondere il peso extra legato alla batteria. Quest’ultima ci permette di percorrere tra i 50 ed i 60 km in modalità 100% elettrica ma porta in dote 200 kg per un totale a vuoto di 1.600 kg. Insomma non certo un peso piuma eppure il feedback, anche sulle strade di montagna, è molto diretto con sterzo e sospensioni che contengono al minimo il sovrasterzo.
La caratteristica della Mercedes A 250e è quella di viaggiare solo in elettrico fino all’esaurimento dell’energia contenuta nella batteria. Questo significa non consumare neanche una goccia di benzina nel classico percorso casa/lavoro/acquisti. Il dato migliore della sinergia tra motore è elettrico ed ibrido, a batteria completamente carica, è stato di circa 30 km/l mentre se si utilizza la vettura su tratte più lunghe l’attivazione del motore termico porta i consumi a circa 6 l/100km.
Ma come si ricarica la batteria? L’auto conta su di un avanzato sistema di frenata rigenerativa che le permette di sfruttare discese e decelerazioni per immagazzinare l’energia. Nei fatti, grazie agli ADAS presenti a bordo, è possibile guidare l’auto utilizzando il solo pedale dell’acceleratore. Mercedes-Benz fornisce due principali possibilità di ricarica; a casa con il sistema da 3 kW andremo ad impiegare circa 6 ore per una spesa di poco meno di euro, presso le colonnine di ricarica rapida 7 kW serviranno invece circa 2 ore.
GLI INTERNI
E’ stata proprio la Classe A ad introdurre nella famiglia Mercedes-Benz il nuovo design degli interni caratterizzato da un doppio schermo centrale disposto orizzontalmente. Consiglio che vi do è quello di acquistare la vettura nella configurazione opzionale con tachimetro digitale ed infotainment da 12 pollici, di serie dovrete accontentarvi di “soli” 7 pollici. Bello e funzionale il volate a tre razze che combina tasti fisici, cursori e selettori touch. Il risultato è una grande facilità di interazione con le tecnologie di bordo che può avvenire con l’imput digitale, il comando vocale “Ehy Mercedes” o il touchpad collocato nel tunnel centrale.
Accanto alle ultime funzioni del sistema avanzato MBUX, la Classe A 250e prevede delle schermate specifiche dedicate al versione ibrida plug-in attraverso le quali possiamo monitorare lo stato di ricarica della batteria e l’interazione in corso tra motore termico ed elettrico.
Tanti gli ADAS presenti a bordo, non mancano il cruise control adattivo, la frenata automatica d’emergenza e il lane keeping assist. Quest’ultimo però non mi ha convinto in quanto, attivando i freni dell’auto, potrebbe dare luogo a delle reazioni inattese e potenzialmente pericolose.
Il listino della Mercedes-Benz Classe A parte da circa 27.000 euro mentre per la 250e di questa prova si sale a circa 42.000 euro. Per questa versione Premium si parla di circa 44.000 euro cui vanno aggiunti i diversi optional presenti a bordo per un prezzo complessivo che raggiunge facilmente i 50.000 euro. Tra le dotazioni extra, solo per citarne alcune, è possibile aggiungere il sistema di apertura keyless delle portiere, i sedili regolabili elettronicamente, il tettuccio apribile, il sistema di telecamere a 360° e le luci ambiente.
Va detto che sono previsti diversi incentivi all’acquisto di vetture ibride, oltre a quelli statali sono disponibili una serie di promozioni presso la rete vendita ufficiale del costruttore tedesco.
Volkswagen ha da poco presentato il nuovo SUV elettrico ID.4. Sembra che l’azienda stia testando una nuova variante.
Il veicolo di prova è stato recentemente avvistato in fase di test. Il rendering realizzato dagli amici di Kolesa.ru non ci da modo di confondere questo modello con l’ID.4 standard. Il SUV ID.5 appare più simile ad coupé che ad un crossover. In effetti, il design complessivo richiama da vicino il conceptVolkswagen ID Crozz.
Ci sono una serie di modifiche, tra cui un lunotto posteriore più inclinato e un nuovo portellone con tanto di spoiler prominente.
Anche se non c’è nulla di ufficiale, le notizie circolate nei mesi scorsi hanno suggerito che la nuova Volkswagen ID.4 sarà affiancata da un crossover coupé noto come ID.5. I prototipi avvistati nelle scorse settimane potrebbero essere la prova che un simile modello sia davvero in arrivo.
IL NUOVO SUV ELETTRICO
Indipendentemente dal fatto che si chiami ID5 o ID4 GTX, possiamo aspettarci una variante a trazione posteriore con 201 CV (150 kW) e 310 Nm di coppia. Ci dovrebbe essere anche un modello a trazione integrale con due motori elettrici e una potenza combinata di 302 CV (225 kW) e con la coppia portata a 450 Nm. Volkswagen è stata evasiva sulle specifiche della nuova ID4, ma ha già detto cheavrà un’autonomia fino a 500 km secondo la procedura di omologazione WLTP.
La variante sportiva della Volkswagen ID.5 avrà, probabilmente, la trazione integrale e una potenza superiore a 302 CV (225 kW).
Tre anni dopo il suo lancio, la citycar spagnola sarà rinnovata con il restyling di metà carriera. Nel 2021 arriverà la nuovissima ed attesa Seat Ibiza.
Nel 2017 Volkswagen ha affidato il lancio del nuovissimo pianale MQB-A0 alla quinta generazione della Seat Ibiza. Il modello è strettamente imparentato con la Volkswagen Polo anche lei pronta al restyling di metà carriera.
In termini di stile, la nuova Ibiza riprenderà i recenti tratti distintivi della gamma attuale, con un aspetto sarà più aggressivo, con spigoli vivi e linee nette. Anche il prossimo modello non sarà disponibile nella variante a 3 porte che era presente da sempre sin dal suo lancio negli anni ’80.
I MOTORI
La prossima Seat Ibiza sembra che abbandonerà i motori diesel. Per cui, molto probabilmente saranno confermati i motori tre cilindri a benzina, abbinati con il cambio manuale o con la trasmissione automatica a doppia frizione DSG.
La novità potrebbe essere l’introduzione di una versione mild-hybrid, che potrebbe arrivare anche sulla prossima Volkswagen Polo restyling. Questo permetterebbe alla casa di ridurre ulteriormente emissioni e consumi e rispettare le più stringenti normative in merito alle emissioni di CO2 imposte dall’Unione Europea.
Il DTM correrà questo fine settimana nell’ultima gara della stagione. Il campionato si avvia ad una rivoluzione, dal 2021 scenderanno in gare le vetture GT3 tuttavia il progetto a lungo termine è molto più ambizioso, a partire dall’introduzione della n uova serie ribattezzata DTM Electric.
Il DTM vuole tornare ad essere un punto riferimento internazionale e una vera attrazione per i marchi automobilistici tedeschi. Audi e Mercedes-AMG avevano lanciato un chiaro avvertimento, il DTM doveva cambiare format a tutti i costi per scongiurare il rischio di estinzione.
L’intenzione è che le auto elettriche cominceranno a competere nel 2023, con vetture da oltre 1.200 CV il cui sviluppo sarà curato da Schaeffler, un’azienda che nel 2018 ci ha presentato il suo progetto con ABT per costruire la 4ePerformance. Timo Scheider sarà il collaudatore, con un programma intensivo che inizierà nel 2021 e nel quale saranno coinvolti anche i piloti Daniel Abt, Sophia Floersch e Hans-Joachim Stuck.
La Volkswagen Golf R è un punto di riferimento per gli appassionati di tutto il mondo. Il modello 2022 è più sportivo e più potente del suo predecessore.
Sotto il cofano, la Golf R 2022 monta un motore turbo a quattro cilindri da 2,0 litri che produce 315 CV (235 kW) e 420 Nm di coppia. Si tratta di un aumento di potenza di 27 CV (20 kW) e 41 Nm rispetto al vecchio modello basato sulla Golf 7.
Per la gioia degli appassionati di guida, negli Stati Uniti e in Canada, il motore sarà abbinato di serie a un cambio manuale a sei velocità. I clienti potranno anche optare per un cambio a doppia frizione a sette marce (DSG). Stranamente, la versione europea sarà offerta esclusivamente con il DSG e non sarà disponibile la versione manuale.
Indipendentemente dalla trasmissione selezionata, tutti i modelli saranno dotati di un sistema di trazione integrale orientato alle prestazioni con vettorializzazione della coppia. Secondo Volkswagen, questo sistema aiuta ad eliminare il sottosterzo e a ridurre il raggio di sterzata dell’auto, rendendo al contempo il modello “notevolmente più” agile.
Grazie a questa configurazione, la nuova Volkswagen Golf 8n R può accelerare nello 0-100 km/h in 4,7 secondi. La sportiva raggiunge una velocità massima limitata di ben 250 km/h.
Le caratteristiche sportive si estendono oltre il vano motore, poiché la Golf R ha delle sospensioni dedicate con molle più rigide e barre antirollio. Gli ingegneri hanno anche aggiunto un leggero sottotelaio in alluminio e hanno aumentato la campanatura negativa sull’asse anteriore per consentire una maggiore velocità in curva e una migliore stabilità. Le modifiche migliorano anche l’aspetto della vettura, dato che la Golf R è 20 mm più bassa rispetto al modello standard.
Arrivano a bordo due nuove impostazioni; Special e Drift. La modalità speciale è stata ottimizzata per il Nordschleife, la leggendaria pista tedesca, e presenta impostazioni di smorzamento più morbide rispetto alla modalità Race per “mantenere il massimo contatto con la strada”.
La modalità Drift, invece, permette all’auto di derapare nonostante la trazione integrale. La tecnologia modifica i parametri del sistema elettronico di controllo della stabilità e, ottimizzando la distribuzione della potenza al sistema di trazione integrale, rende la Golf 8 ulteriormente divertente.