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Nuova Opel Astra 2021, il Rendering del primo modello PSA

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Opel Astra sta per arrivare con un design tutto nuovo. Dopo il restyling di metà carriera, PSA mette mano al futuro del modello.

Visivamente, la nuova Opel Astra dovrebbe apparire molto più matura di prima. Sotto la carrozzeria c’è probabilmente la tecnologia che vedremo sulla prossima Peugeot 308 2021.
La nuova Opel Astra, come già la piccola Corsa, ha nel mirino i rivali Volkswagen. Per sfidare ad armi pari la nuova VW Golf 8 serve infatti tanta tecnologia. Il rendering di Autobild ci permette di dare un primo sguardo alla prima Opel Astra sviluppata in casa PSA.

UN DESIGN TUTTO NUOVO

Oltre ai motori benzina, ai diesel e agli ibridi, la nuova Opel Astra 2021 dovrebbe avere almeno una versione 100% elettrica fin dall’inizio. Il modello cambierà molto rispetto al suo predecessore. Il cofano non dovrebbe più essere basso e sportivo, ma piuttosto sarà alzato per conferire maggiore robustezza. Con un frontale di nuova concezione, la nuova generazione dovrebbe essere immediatamente riconoscibile. La griglia dovrebbe essere più prominente e crescere in in orizzontale per abbracciare i nuovi e più ampi fari. Di contro il paraurti anteriore avrà due prese d’aria verticali su ogni lato.

USCITA E PREZZO

Probabilmente Opel Astra 2021 arriverà in occasione dell’IAA di Monaco di Baviera nell’autunno del 2021 e le vendite potrebbero iniziare nello stesso anno. In termini di prezzo, la nuova generazione sarà probabilmente leggermente più costosa dell’attuale con un prezzo d’attacco superiore ai 21.900 euro.

Nuovo Renault Kadjar 2021, il SUV in Anteprima Rendering

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Il SUV Renault Kadjar è il più venduto del marchio francese. Presto arriverà la sua seconda generazione e promette tutta la qualità e la tecnologia presenti sulle ultime vetture dell’azienda.

In vendita dal 2015, la Renault Kadjar l’anno scorso è arrivata la restlying e rimane uno dei SUV più venduti in Europa. Come per la nuova Clio e la Captur, Renault non dovrebbe allontanarsi troppo dall’attuale approccio di design con uno stile leggermente evoluto. Per avere un’idea di come sarà il design del nuovo modello, diamo uno sguardo al rendering realizzato da Autocar.

Tuttavia, la “rivoluzione degli interni” del marchio sotto il capo del design Laurens van den Acker continuerà a farsi notare. Ci si aspetta un infotainment con un touchscreen (di grandi dimensioni) non più incassato ma in rilievo per un design più pulito. Aspettatevi caratteristiche illuminazione ambiente e finiture eleganti per contribuire a creare un’ambiente premium.

Il Renaut Kadjar sfrutterà i vantaggi dell’Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi. Il SUV utilizzerà la stessa piattaforma modulare CMF-C della prossima Nissan Qashqai e Mitsubishi Outlander, entrambe in arrivo nel 2021. Dato che entrambe queste vetture sono meno recenti del Kadjar nella loro forma attuale, dovrebbero precederlo nell’uscita.

Il prossimo Kadjar potrà utilizzare tutte le forme di propulsione ibrida. Ciò significa che ci saranno opzioni ibride sia mild che plug-in.

Resta da vedere Renault seguirà la Nissan che, secondo quanto riferito, abbandonerà completamente il diesel nella prossima Qashqai. Tuttavia, dato che ci sono tre motori diesel nella gamma della nuova Captur questo addio al diesel è improbabile.

I MOTORI DEL NUOVO KADJAR

Renault Kadjar 2021 adotterà un approccio diverso da quello della rivale Peugeot 3008. Il modello PSA è ora disponibile con un propulsore ibrido plug-in a quattro ruote motrici che produce quasi 300 CV. Renault, invece, sarà più attenta ai costi di mercato e, come con la Captur E-Tech, porporrà sulla Kadjar un motore a benzina 1.6 abbinato a un motore elettrico e ad una batteria da 9,8kWh con una potenza complessiva di circa 160 CV.

Renault potrebbe anche utilizzare il propulsore ibrido della Clio E-Tech. La nuova Nissa Qashqai utilizzerà sia un sistema ibrido che un sistema ibrido plug-in più potente, proveniente da Mitsubishi, che potrebbe anche arrivare alla Kadjar.

La nuova Renault Kadjar 2021 è attesa alla fine del prossimo anno con le prime consegne in programma nel 2022.

Nuova Audi TT 2022, futuro elettrico, dati tecnici e uscita

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Audi TT lascerà presto il listino e non la vedremo più come l’abbiamo conosciuta. Il marchio tedesco ha confermato che la nuova TT romprerà definitivamente con il passato.

A maggio, il presidente di Audi, Bram Schot, ha dichiarato che l’Audi TT sarebbe stata eliminata e sostituita da un “nuovo modello emotivo nella stessa fascia di prezzo” con un propulsore completamente elettrico. Auto Express riferisce che questo veicolo avrà la forma di un crossover completamente elettrico. Per aiutarci ad immaginare il design Autobild ha realizzato dei rendering dettagliati.

Secondo l’azienda tedesca un crossover elettrico è la strada da percorrere per rilanciare il modello e attrarre nuovi clienti. La nuova Audi TT 2022 sarà quindi un crossover più piccolo del un Q3 con una lunghezza di circa 4,35 metri.

IL FUTURO ELETTRICO

Alla base della nuova Audi TT 2022 ci sarà l’architettura MEB entry-level del Gruppo Volkswagen nel tentativo di contenere i costi di sviluppo. La piattaforma MEB della VW è molto flessibile, consentendo al produttore di automobili di offrire una moltitudine di varianti con livelli variabili di prestazioni.

Sembra che la nuova Audi TT crossover avrà due allestimenti principali. Una prima variante sarà a trazione posteriore con una batteria da 65 kWh e 350 km di autonomia. La top di gamma dovrebbe avere la trazione integrale e montare una batteria da 80 kWh con ben 500 km di autonomia. Di conseguenza ci si attende due output di potenza con un minimo di 300 CV fino ad un massimo di 400 CV . In entrambi i casi l’accelerazione da 0-100 km/h dovrebbe essere inferiore ai 5 secondi.

La nuova Audi TT Crossover è attesa nel 2022 con un listino d’attacco al di sotto dei 50.000 euro per la entry level.

Renault Clio RS, la storia del modello dal 2000 al 2020

STORIA RENAULT clio-rs-2021

Renault Sport ha sviluppato molte edizioni speciali della Clio RS nel corso degli anni. Ripercorriamo tutta la storia del modello dalla prima serie arrivata nel 2000 fino al suo futuro incerto.

Renault Clio II RS 172

Anno: 1999 Motori: 2,0 litri 4 cilindri, 170 CV 0-6100: 7,2 secondi Velocità massima: 222 km/h

La prima Clio ad indossare lo stemma Renault sport è stata la Clio 172, che prende il nome dalla sua potenza in cavalli. Un grosso motore da 2,0 litri da 170 cavalli la spingeva da 0 a 100 km/h e in circa 7 secondi, il che impressiona ancora oggi.

La prima Renault Clio RS aveva anche una serie di chicche estetiche rispetto alla Clio normale. Parafanghi più larghi, cerchi maggiorati e una cabina più sportiva. Come per tutte le Clio sportive, la maneggevolezza è stata un punto forte grazie all’assetto rivisto. Questa vettura pesava solo 1.021 kg, cioè 80 kg in meno rispetto alla vettura di serie. La prima Clio RS non aveva nemmeno l’aria condizionata, ma gli appassionati furono felici di aprire semplicemente un finestrino per rinfrescarsi.

Renault Clio II RS 182

Anno: 2005 Motori: 2,0 litri 4 cilindri, 182 CV 0-100 km/h: 6,9 secondi Velocità massima: 225 km/h

Nel 2004 la Renault Clio 172 RS cresce e diventa 182, con sostanzioso incremento di potenza. La versione definitiva della 182 è stata la Trophy, che è arrivata un po’ più tardi con le sospensioni Sachs remote-reservoir, oltre a una vernice rossa unica nel suo genere e un nuovo alettone posteriore.

Le sospensioni speciali sono costate alla Renault 10 volte di più rispetto all’assetto standard, ma ne è valsa la pena. Ancora oggi Renault Clio 182 Trophy è considerata una delle compatte sportive più maneggevoli di sempre. Grazie agli ammortizzatori da corsa, la vettura è in grado di tenere il passo di macchine molto più potenti anche su un circuito e per questo è una scelta molto popolare tra gli appassionati dei track-day.

Ad oggi è ancora possibile acquistarne una di seconda mano con un esborso relativamente contenuto ed è un vero affare per gli appassionati di prestazioni.

La Renault Clio RS Trophy era facile da guidare ogni giorno visto che, a differenza della Clio V6, aveva ancora un discreto spazio nel bagagliaio oltre ai sedili posteriori.

Renault Clio III RS 197

Anno: 2006 Motori: 2,0 litri 4 cilindri, 194 CV 0-100 km/h: 6,9 secondi Velocità massima: 215 km/h

La terza generazione della Renault Clio RS è arrivata nel 2006, con il motore 2.0 litri del 197 che erogava 194 CV. Il cambio però era tutto nuovo con sei marce come nuovi erano i due grandi tubi di scarico che conferivano all’auto una voce profonda. Il nuovo look ha visto una presa d’aria più grande sul paraurti anteriore e un diffusore posteriore di ispirazione F1, oltre ai passaruota più larghi e ai grandi cerchi in lega.

Renault Clio IV RS

Anno di costruzione: 2013 Motori: 1,6 litri 4 cilindri 200 CV 0-100 km/h: 6,7 secondi Velocità massima: 230 km/h

L’ultima versione della Renault Clio RS è quella che arriva nel 2013. Con un nuovo motore turbo da 1,6 litri che sostituisce le unità da 2,0 litri aspira presente in tutti i suoi predecessori. Nuovo anche il cambio automatico a doppia frizione al posto del tradizionale manuale.

Le prestazioni non mancano, con il motore più piccolo la Clio RS è ancora in grado di raggiungere i 100 km/h da ferma in 6,7 secondi con una velocità massima di 230 km/h.

L’ultima versione della Clio RS è la prima a cinque porte, con una maniglia posteriore nascosta nel montante che contribuisce a dare l’impressione di una tre porte sportiva. Tutto ciò è in linea con questo modello, essendo un meno focalizzata sulle prestazioni rispetto alle versioni precedenti.

Nel 2015 Renault sport ha lanciato la versione Trophy con 220 CV che prevedeva più potenza e alcune modifiche al telaio. Il cambio è stato ottimizzato per cambi di marcia più veloci, e anche le sospensioni sono state abbassate e irrigidite.

Renault Clio R.S. 16

Anno: 2016 Motori: 2.0 litri 4 cilindri, 274 CV 0-6100 km/h: 5.5 secondi Velocità massima: 233 km/h

Renault sport ha recentemente creato la Clio RS più cattive di sempre. Ispirata alla sua Clio V6, la R.S. 16. segue lo stesso principio di fondo: un grande motore in una piccola auto.

La nuova arrivata utilizza il motore 2.0 della Renault Megane Trophy R a quattro cilindri abbinato ad un cambio manuale a sei marce. A differenza della Clio V6, questa volta il propulsore è inserito nel vano motore convenzionale nella parte anteriore e l’auto ha lo stesso peso della Clio di serie. Ciò significa che le prestazioni sono significativamente migliori, mentre la maneggevolezza non è stata influenzata negativamente.

Infatti, poiché parte del telaio è stata presa dalla Megane, così come le ruote e i freni, l’auto non è solo un’idea folle, ma anche piuttosto prestazionale.

Alfa Romeo Mito GTA, la storia del modello mai Nato

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Gli ultimi modelli Alfa Romeo GTA di produzione sono stati la 156 e la 147. Si trattava di auto FWD alimentate dal V6 da 3,2 litri aspirato capace di 250 CV.

Eppure prima dell’ultimissima Giulia GTA, Alfa Romeo aveva creato un’altra sportiva. L’ultima auto ad indossare un logo GTA è stata la Mito quando l’azienda le voleva assegnare il compito di sfidare il predominio della Mini nel segmento delle compatte sportive.

Al Salone dell’Automobile di Ginevra 2009, Alfa Romeo ha presentato la Mito GTA come concept pronto per la produzione. La vettura presentava una carrozzeria più aggressiva con vari cambiamenti di stile e il motore a quattro cilindri turbo da 1.7 ad iniezione diretta. La potenza era di 240 CV e la Mito GTA disponeva di un cambio manuale a sei marce.

L’Alfa Romeo Mito, uscita di produzione nel 2018, si basava sulla stessa piattaforma della Fiat Grande Punto e della Opel Corsa. La tre porte aveva una gamma di motori turbo a benzina che comprendeva sia il bicilindrico TwinAir da 0,9 litri che il quattro cilindri da 1,4 litri con potenza fino a 170 CV nella versione Quadrifoglio Verde.

LA QUADRIFOGLIO VERDE AL POSTO DELLA GTA

L’Alfa Romeo aveva dichiarato che la sua Mito GTA era in grado di raggiungere una velocità massima di 250 km/h, con uno scatto 0-100 km/h coperto in soli 5 secondi

Come per ogni Alfa Romeo GTA, la riduzione del peso era uno degli argomenti principali; le parti della carrozzeria come il tetto e lo spoiler del portellone posteriore erano realizzate in fibra di carbonio. Gli ingegneri avevano anche scelto l’alluminio per le sospensioni, i componenti frenanti e parti del telaio.

La show car ha fatto anche un forte uso dell’aerodinamica del sottoscocca, con un gigantesco diffusore posteriore e 2 terminali di scarico completamente integrati nel paraurti posteriore. Anche il frontale dell’Alfa Romeo Mito GTA era tutto speciale. Il paraurti anteriore ridisegnato includeva prese d’aria più grandi, uno splitter più profondo e una nuova versione della calandra Alfa con lo stemma spostato nella parte superiore.

Il prototipo era di 20 mm più basso rispetto a una Mito standard, con un assetto delle sospensioni attivo. Gli ammortizzatori controllati elettronicamente potevano offrire una dinamica di prima classe durante la guida veloce e mantenere buoni livelli di comfort nell’uso quotidiano. La sospensione anteriore presentava una geometria rivisitata grazie ai nuovi bracci in alluminio, mentre la parte posteriore era dotata di boccole specifche.

L’interno della Mito GTA era privo dei sedili posteriori e l’abitacolo era completamente vestito in Alcantara.

L’Alfa Romeo Mito GTA era una sportiva pronta a lasciare fabbrica, ma la crisi finanziaria post 2008 ha reso difficile per la casa automobilistica sostenere i costi di sviluppo. Fiat ha così scelto di puntare sulla nuova gamma Abarth con la Punto e i modelli 500 e la sportiva Alfa Romeo 4C.

Nuova BMW i Next 2021, motore Elettrico, uscita, Rendering

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Il 2021 porterà una delle auto tecnologicamente più avanzate mai create da BMW. La BMW iNext 2021 è SUV 100% elettrico che sfiderà direttamente la Tesla Model X nel mercato dei crossover elettrici premium.

Nonostante le poche foto spia, gli autori di questo rendering apparso sul BMWBlog non hanno rinunciato all’idea di dare un volto al nuovo design.

La nuova ammiraglia firmata BMW i avrà le dimensioni dell’attuale X5 e dovrebbe non solo impressionare per la sua propulsione elettrica, ma anche fissare nuovi standard nei settori della guida autonoma e della connettività.

È anche chiaro che la BMW iNext, o iX, utilizzerà trazione elettrica o di sistemi di assistenza della prossima BMW Serie 7 G70.

Sul tema del nome, si dice che anche la BMW seguirà un approccio più tradizionale, dando un nome alle auto iNEXT in base alla loro potenza. Così, una volta usciti, prenderemo in considerazione i modelli BMW iX xDrive40, iX xDrive50 e iX M50 xDrive.

DAL CONCEPT ALLA REALTA’

Nel 2018 BMW ha mostrato una vision car del suo prossimo veicolo elettrico iNEXT. La concept car è apparsa molto controversa per il suo design. Mentre le forme complessive assomigliavano a quelle di un classico crossover BMW, la sua parte anteriore era diversa da qualunque modello.

Ad attirare le critiche è stata soprattutto la griglia anteriore disposta verticalmente dal paraurti al cofano dell’auto. Autocar ha rivelato che l’insolita calandra della BMW Vision iNext 2018 Vision iNext è stata abbandonata per volontà del responsabile del design BMW Domagoj Dukec.

MOTORI E DATI TECNICI

All’inizio di quest’anno, un rapporto di Automobile Mag ha svelato alcune caratteristiche tecniche dei prossimi 3 modelli iX. Il modello iX entry level avrebbe una batteria da 63 kWh e un totale di 335 CV con un’autonomia di 460 km. Questo sarà il più leggero dei tre con un peso inferiore a 2,4 tonnellate potendo scattare da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi.

Il modello di fascia media avrà una batteria da 92 kWh, 429 CV e uno scatto di 3,5 secondi, con un’autonomia stimata di oltre 560 km.

Ultimo ma non meno importante, la versione top di gamma dovrebbe avere due motori. Ce ne sarebbe uno sull’asse da 200 CV e uno posteriore da ben 335 CV per un totale di oltre 500 CV. Questo modello avrebbe anche un pacco batteria da 103 kWh con un tempo nello 0-100 km/h di meno di 3 secondi. Questo modello avrà un’autonomia di circa 500 km.

La gamma prezzi della nuova BMW iNext 2021 andrà da 72.000 euro a oltre 100.000 euro della top di gamma.

Peugeot 208 elettrica, nel 2021 il modello Low Cost

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Il lancio della Peugeot e-208 ha permesso a Peugeot di entrare nel segmento delle supermini elettriche. Per la prima volta nella storia dell’azienda è presente nel listino un modello 100% elettrico.

Sviluppata insieme alla nuova Opel Corsa-e, l’utilitaria a emissioni zero ha un’autonomia di 349 km con la sua batteria da 50 kWh completamente carica.

Normalmente, i clienti potrebbero volere più autonomia da una vettura elettrica. Peugeot lavora ad un modello low cost che, secondo DrivingElectric, avrà una batteria più piccola e un’autonomia di guida più ridotta.

“Più i clienti si sentono a proprio agio con i veicoli elettrici, meno avremo bisogno di rassicurarli sull’autonomia”, ha dichiarato alla rivista la responsabile dei veicoli elettrici Peugeot, Anne-Lise Richards. “Attualmente, i clienti non dicono che l’e-208 è troppo costosa, ma a un certo punto, forse avremo bisogno di un’opzione più conveniente, e potremmo usare una batteria più piccola“.

La Peugeot e-208 ha un prezzo a partire da 34.800 euro per la versione base Active. La top di gamma, GT line, ha un prezzo a partire da 36.600. In casa Opel la Corsa-e ha un prezzo di partenza di 30.800 euro.

Non importa quale versione della Peugeot e-208 si scelga, tutte sono offerte con un unico motore elettrico che eroga 136 CV (100 kW) e 260 Nm di coppia. Il piccolo BEV può accelerare da 0 a 100 km/h in 8,1 secondi in modalità Sport, e ha una velocità massima di 150 km/h.

Nuova Citroen C5 2021, il Rendering in Anteprima

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La Citroen C5 ha lasciato il mercato nel 2017 senza un erede. Nel 2021 ci potrebbe essere il grande ritorno del modello con la nuova Citroen C5 di terza generazione.

La futura Citroën CX o C5 (2021) sta per riprendersi la scena dopo chela strategia PSA ha lasciato ampio spazio ai SUV. Citroën può finalmente prevedere il ritorno di un’auto familiare e, grazie al rendering di Auto-moto.com, possiamo immaginarne l’aspetto.

Nel 2016, pensavamo che l’arrivo di una grande ed elegante berlina in casa Citroën fosse imminente. La concept car CXperience al Salone di Parigi è stata una bella sorpresa sia per il grande pubblico che per la stampa specializzata. Da allora, niente di niente, se non il lancio del SUV C5 Aircross.

PEUGEOT 508 E DS DS9

Se il programma del Gruppo PSA sarà all’altezza delle promesse, il ritorno di una grande Citroën è previsto per il 2021. Nel 2018 Peugeot ha presentato la 508 (4,75 m di lunghezza), mentre il DS ha appena svelato le caratteristiche definitive della DS9 (4,93 m). La Citroen C5 2021 sarà a metà strada tra i due cugini del Gruppo PSA. In questo modo corrisponderebbe più o meno alla lunghezza della Peugeot 508L, destinata al solo mercato cinese. Più lunga di 10 cm rispetto alla Peugeot 508 europea, ha una lunghezza di 4,85 m.

In termini di stile, scommettiamo che Citroën rinnoverà i fondamenti del design rivelato con la CXperience. Si dice che con il nome CX i manager del marchio stiano pensando a un nuovo sistema di denominazione dei modelli. In futuro avremmo a che fare con una nuova Citroën CX, 30 anni dopo la sua scomparsa dal listino.

MOTORI E DOTAZIONI

Ben lontana dagli standard di lusso della vecchia CX, gli interni della nuova Citroen C5 2021 rinunceranno a materiali nobili per concentrarsi sul comfort dei passeggeri. L’atmosfera sarà calda e accogliente, con sedili morbidi, e ci saranno anche gli ammortizzatori progressivi.

Quanto al motore, si spera in un ibrido ricaricabile che offra da 180 a 225 CV, oltre alle unità a benzina e diesel. Quando sarà lanciata alla fine del 2021, se non addirittura all’inizio del 2022, la nuova Citroën C5 CX avrà un listino prezzi aggressivo, sotto i 30.000 euro.