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Alfa Romeo Mito GTA, la storia del modello mai Nato

Gli ultimi modelli Alfa Romeo GTA di produzione sono stati la 156 e la 147. Si trattava di auto FWD alimentate dal V6 da 3,2 litri aspirato capace di 250 CV.

Eppure prima dell’ultimissima Giulia GTA, Alfa Romeo aveva creato un’altra sportiva. L’ultima auto ad indossare un logo GTA è stata la Mito quando l’azienda le voleva assegnare il compito di sfidare il predominio della Mini nel segmento delle compatte sportive.

Al Salone dell’Automobile di Ginevra 2009, Alfa Romeo ha presentato la Mito GTA come concept pronto per la produzione. La vettura presentava una carrozzeria più aggressiva con vari cambiamenti di stile e il motore a quattro cilindri turbo da 1.7 ad iniezione diretta. La potenza era di 240 CV e la Mito GTA disponeva di un cambio manuale a sei marce.

L’Alfa Romeo Mito, uscita di produzione nel 2018, si basava sulla stessa piattaforma della Fiat Grande Punto e della Opel Corsa. La tre porte aveva una gamma di motori turbo a benzina che comprendeva sia il bicilindrico TwinAir da 0,9 litri che il quattro cilindri da 1,4 litri con potenza fino a 170 CV nella versione Quadrifoglio Verde.

LA QUADRIFOGLIO VERDE AL POSTO DELLA GTA

L’Alfa Romeo aveva dichiarato che la sua Mito GTA era in grado di raggiungere una velocità massima di 250 km/h, con uno scatto 0-100 km/h coperto in soli 5 secondi

Come per ogni Alfa Romeo GTA, la riduzione del peso era uno degli argomenti principali; le parti della carrozzeria come il tetto e lo spoiler del portellone posteriore erano realizzate in fibra di carbonio. Gli ingegneri avevano anche scelto l’alluminio per le sospensioni, i componenti frenanti e parti del telaio.

La show car ha fatto anche un forte uso dell’aerodinamica del sottoscocca, con un gigantesco diffusore posteriore e 2 terminali di scarico completamente integrati nel paraurti posteriore. Anche il frontale dell’Alfa Romeo Mito GTA era tutto speciale. Il paraurti anteriore ridisegnato includeva prese d’aria più grandi, uno splitter più profondo e una nuova versione della calandra Alfa con lo stemma spostato nella parte superiore.

Il prototipo era di 20 mm più basso rispetto a una Mito standard, con un assetto delle sospensioni attivo. Gli ammortizzatori controllati elettronicamente potevano offrire una dinamica di prima classe durante la guida veloce e mantenere buoni livelli di comfort nell’uso quotidiano. La sospensione anteriore presentava una geometria rivisitata grazie ai nuovi bracci in alluminio, mentre la parte posteriore era dotata di boccole specifche.

L’interno della Mito GTA era privo dei sedili posteriori e l’abitacolo era completamente vestito in Alcantara.

L’Alfa Romeo Mito GTA era una sportiva pronta a lasciare fabbrica, ma la crisi finanziaria post 2008 ha reso difficile per la casa automobilistica sostenere i costi di sviluppo. Fiat ha così scelto di puntare sulla nuova gamma Abarth con la Punto e i modelli 500 e la sportiva Alfa Romeo 4C.

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