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Nuova Dacia Lodgy 2021, Anticipazioni e Rendering della 7 Posti

Nuova Dacia Lodgy 2021, Anticipazioni e Rendering della 7 Posti

Dacia è pronta ad un 2021 ricco di novità. Dopo il SUV 100% elettrico Spring la gamma dovrebbe accogliere un erede della Lodgy. In copertina il rendering realizzato da Auto-moto.com.

Finora in Dacia, la Lodgy è stato un punto di riferimento per le famiglie numerose. Il modello, lanciato nel 2012, ha i mesi contati. Nel 2021, o nel 2022, dovrebbe abbandonare definitivamente il listino, proprio come la Dacia Dokker. Dacia vuole sostituire i suoi due “tuttofare” con un unico modello.

Dacia sta sviluppando una station wagon leggermente più alta, che assumerà un aspetto da SUV. Dotato di 7 posti a sedere, due dei quali ripiegati sotto il pavimento del baule, sarebbe logicamente posizionato sopra la Duster. Questa station wagon “Allroad” sostituirebbe anche la Logan MCV.

Il nuovo modello Dacia dovrebbe superare i 4,50 m di lunghezza diventando un punto di riferimento in termini di spaziosità e rapporto qualità/ prezzo.

Per sviluppare il suo nuovo modello Dacia utilizzerà probabilmente la piattaforma della Logan e Sandero. Il sottotelaio CMF, del gruppo Renault, è la stessa base utilizzata per il SUV coupé Renault Arkana lungo 4,57 m.

Nuova Peugeot 308 2021, Rendering e Ultime Anticipazioni

Nuova Peugeot 308 2021, Rendering e Ultime Anticipazioni

La nuova Peugeot 308 sta affrontando le ultime fasi dello sviluppo prima dell’inizio della produzione nella primavera del 2021. In copertina il rendering realizzato da Auto-moto.com.

A pochi mesi dal lancio ufficiale, si sa di più sulla sua fisionomia e sulle tecnologie di bordo. Sotto il cofano della nuova Peugeot 308, ci saranno principalmente motori benzina con una potenza massima di circa 150 CV, mentre la gamma del diesel sarà ridotta a un minimo. L’attenzione si concentrerà sui motori ibridi plug-in. Per democratizzare questa costosa tecnologia, al propulsore benzina da 225 CV verrà aggiunto un motore elettrico da circa 180 CV. La 308 PSE (Peugeot Sport Engineered) beneficerebbe quindi della trazione integrale, anche se ciò significa ridurre la capacità del bagagliaio.

Sembra che la piattaforma EMP2 permetterà anche l’installazione sulla 308 di un motore 100% elettrico.

Ci saranno molte varianti della Peugeot 308. Dopo il lancio della 5 porte, arriverà anche una station wagon e si pensa anche ad un futuro SUV. Resta da vedere se sarà semplicemente una versione “rialzata”, come per la Ford Focus Active, o se Peugeot creerà qualcosa di diverso. Ci sono voci di un SUV coupé chiamato a sfidare la Renault Arkana.

Se il Salone dell’automobile di Ginevra del 2021 dovesse essere confermato (senza pubblico, ma aperto ai giornalisti), la nuova Peugeot 308 ne sarebbe protagonista. Sarà probabilmente in vendita prima della prossima estate con un prezzo di circa 27.000 euro, per essere in linea con la sfidante diretta VW Golf 8.

Nuova BMW i5 2021, che fine ha fatto la Serie 5 Elettrica?

Nuova BMW i5 2021, che fine ha fatto l'Elettrica?

Presentato all’ufficio brevetti giapponese nell’ottobre 2016, la BMW i5 combina il design di una Serie 5 GT con le linee distintive della BMW i8.

Al momento del deposito la Model S aveva 4 anni e aveva ampiamente dimostrato che non era necessario fare un’auto con un design stravagante per distinguersi.

Questa BMW i5 sarebbe stato molto difficile da posizionare in quanto non era un SUV, qualcosa che al giorno d’oggi ed è sinonimo di successo, né era delle dimensioni di una Serie 5. Un modello del genere avrebbe creato maggiore confusione tra gli acquirenti e non avrebbe reso semplice il realizzare sufficienti volumi di vendita.
Queste foto della BMW i5 sono le uniche trapelate del modello. Dopo una fuga di notizie interna che parlava di un lancio nel 2019, non abbiamo più sentito parlare di questo modello.

BMW ha peraltro rivisto la sua strategia elettrica allo scopo di permettere una completa elettrificazione dei modelli che nascono per essere alimentati da motori termici. In questo modo si hanno evidenti risparmi in termini di costi di sviluppo e produzione potendo compensare le minori vendite delle auto 100% elettriche.

Di recente è stata svelata la BMW iX3 e abbiamo visto i prototipi della futura BMW i3 che nei fatti sarà una Serie 3 G20 elettrica così come accadrà per le future BMW i7 e iX.

Nuova Renault Megane 2021, il Rendering del futuro Crossover

Nuova Renault Megane 2021, il Rendering del futuro Crossover

La Renault Megane si trova ad affrontare un periodo di grande incertezza. La casa automobilistica francese ha iniziato a chiedersi se il modello potrà avere un futuro.

La Renault Megane sta costando molto all’azienda in termini di investimenti, come ha confermato il capo progettista Laurens van den Acker ad AutoExpress. L’azienda si domanda se quel denaro potrebbe essere utilizzato meglio altrove, in particolare nello sviluppo di nuovi veicoli elettrici.

UN CROSSVER NEL FUTURO?

Le vendite della Megane hanno raggiunto il culmine della sua carriera nel 2004 con 465.778 esemplari venduti. Da allora le vendite sono costantemente diminuite nel corso degli anni, con piccole eccezioni. Nel 2014 le consegne sono state pari a 135.206 in Europa, secondo CarSalesBase, e l’anno scorso il marchio ne ha vendute solo 129.222 unità.

Tra le ipotesi sul campo quella di utilizzare il nome Megane per un un futuro crossover intermedio tra la Captur e la Kadjar. A dare corpo a questa ipotesi ci hanno pensato i rendering recentemente realizzati da Kleber Silva.

Nel frattempo, la rivale Volkswagen Golf ha fatto meglio, con 585.356 vetture vendute nel 2004 e 523.729 nel 2014. Nel 2019, la compatta tedesca è stata ancora scelta da 410.779 clienti.

La Golf di ottava generazione è stata presentata al mondo alla fine dello scorso anno e poggia su una versione aggiornata della piattaforma MQB del Gruppo VW, con motori a benzina, diesel ed elettrificati.

La Renault Megane Mk4 è in produzione dal 2016 e quest’anno è stata rinnovata con un restyling di metà carriera. Si basa sull’architettura CMF-CD, condivisa con una moltitudine di auto, dalla Nissan X-Trail alle Renault Scenic, Koleos e Talisman, ed è offerta con motori che includono unità a benzina, diesel e PHEV.

Nuova Honda Integra 2022, come sarebbe nei Rendering Esclusivi

Nuova Honda Integra 2022, come sarebbe nel Rendering Esclusivo

La Honda Integra, commercializzata in Nord America con il nome di Acura Integra, è stata un derivato più sportivo della Civic. Il modello è stato realizzato dal 1986 al 2006.

Rimane ancora oggi un’auto molto amata, soprattutto in versione Type R di terza generazione, e i prezzi sono aumentati negli ultimi anni. Uno dei motivi è che Honda e Acura non hanno più un’auto simile nella loro gamma.

Questi rendering indipendenti che rappresentano un’ipotetica Honda/Acura Integra di nuova generazione, inclusa una derivata Type R ad alte prestazioni.

Questi rendering realizzati da Jordan Rubinstein-Towler, sembrano qualcosa che Honda potrebbe trasformare in realtà anche se non c’è alcuna indicazione sui tempi dato il segmento delle auto sportive è in contrazione e il solo mercato in continua crescita è quello dei SUV e dei crossover.

Nuova Lotus SUV 2021, la produzione è pronta a partire

Nuova Lotus SUV 2021, la produzione è pronta a partire

Sappiamo che Lotus sta preparando un SUV da anni e, secondo le ultime notizie, il modello potrebbe essere ormai pronto.

Poiché Lotus è ora di proprietà della cinese Geely, la produzione del SUV potrebbe iniziare prima della fine dell’anno a Wuhan, in Cina. Il Il SUV potrebbe anche essere chiamato Lambda, il che lo renderebbe il primo modello della storia del marchio Lotus con un nome che non inizia con la “E”. Tuttavia, poiché Hyundai costruisce un motore noto come “Lambda”, è probabile che Lotus non potrà usare lo stesso nome.

In ogni caso, AutoWeek sostiene che il SUV Lotus userà la stessa piattaforma SPA che viene impiegata da vari modelli Volvo come la XC90, S90, XC60, S60 e V60. Non solo l’utilizzo di una piattaforma Volvo contribuirà a ridurre i costi di sviluppo, ma permetterà anche a Lotus di offrire una ricca serie di propulsori.

Le specifiche dei motori non sono ancora chiare, ma è ragionevole supporre che la maggior parte delle varianti del primo SUV della Lotus sarà dotato di motori a quattro cilindri turbo, mentre sembra che sia in sviluppo anche un ibrido plug-in.

Esattamente tre anni fa sono trapelati i disegni di brevetto del SUV Lotus. Anche se la casa automobilistica britannica non ha mai confermato l’autenticità di questi modelli, si ritiene che siano autentici e che mostrino come sarà il modello pronto per la produzione.

Se la produzione inizierà prima della fine dell’anno , possiamo aspettarci una imminente presentazione del primo SUV Lotus.

PROVA SU STRADA Mazda 3 Skyactive-G 2.0 MHybrid 150 CV

PROVA SU STRADA Mazda 3 Skyactive-G 2.0 MHybrid 150 CV

Quello delle compatte è un segmento sempre più ristretto minacciato dagli ormai onnipresenti SUV e crossover. Se avrete la pazienza di leggere questa prova fino in fondo vi spiegherò perché questa Mazda 3 si è rivelata una piacevole sorpresa.

Le dimensioni sono quelle giuste, lunga 446 cm, alta 144 cm e larga 180 cm la Mazda 3 appare ben proporzionata e schiacciata a terra.

Il design è di quelli che restano impressi. Un frontale basso dominato da un’ampia griglia centrale contornata da proiettori LED matrix capaci di offrire la massima illuminazione anche di notte. La fiancata non presenta linee marcate ma si contraddistingue per la generosa sezione del montante posteriore che introduce ad un lunotto fortemente inclinato. Dietro si notano i fanali full LED che conferiscono un’aria “minacciosa” all’auto. Sotto alla targa un doppio sistema di scarico.

MAZDA 3 SU STRADA

Il motore di questa prova è il recente ed interessante Skyactive-G 2.0 qui nella versione da 150 CV. Questa powertrain è abbinata ad un sistema mild hybrid da 24V capace di recuperare l’energia in fase di decelerazione e frenata. Il risultato è un’auto molto dinamica che riesce anche a far a meno del turbo.

Il motore non è concepito per la velocità ma per il massimo comfort ed efficienza. Questo significa che il cambio automatico a 6 rapporti non strappa mai accompagnando al meglio il motore termico per uno scatto nello 0-100 km/h in 9 secondi. I 213 Nm di coppia sono più che sufficienti se rapportati al peso della vettura che si attesta a 1.349 kg, il risultato è una vettura ben piantata su strada che si lascia guidare al meglio anche sui tornanti stretti di una strada di montagna.

Una cosa che mi ha molto colpito è l’insonorizzazione. Nonostante il generoso motore termico sotto al cofano la Mazda 3 non lascia filtrare rumori all’interno dell’abitacolo e le sospensioni smorzano al meglio tutte le asperità. Doti dinamiche davvero notevoli se consideriamo la ridotta altezza da terra ed i cerchi da 18″.

Parlando di consumi, senza prestare troppa attenzione, la mia media nel misto si è attestata sui 6 l/100km quindi circa 17 km/l ma non è difficile scendere a 5,5 l/100km.

GLI INTERNI

Salendo a bordo di Mazda 3 ci si rende subito conto del livello altissimo delle finiture. Plastiche morbide e pelle a dominare la plancia ed i pannelli porta senza tralasciare l’estrema qualità dei sedili che offrono un ottimo supporto nella zona lombare. Molto comodo il volante multifunzionale che ci introduce ad un tachimetro che, sebbene non completamente digitale, offre un ampio schermo a colori centrale con un ottimo contrasto.

La plancia è dominata dallo schermo del sistema di infotainment disposto orizzontalmente. Purtroppo non è touch ma possiamo gestirne le funzioni attraverso un pad collocato nel tunnel centrale. Veloce ed intuitivo supporta il mirroring Apple Car Paly ed Android Auto. Disponibile a pagamento il sistema per la ricarica wireless dello smartphone alloggiato all’interno del bracciolo centrale.

Ricca lista delle dotazioni ADAS presenti a bordo dell’allestimento Exclusive. Cruise control adattivo, sensore per il traffico posteriore, frenata automatica d’emergenza, mantenimento di corsia con sterzata attiva e controllo della stanchezza del driver con monitoring del volto. Assolutamente necessario il sistema di telecamere a 360° che ci permette di ovviare al problema della ridotta visibilità posteriore dovuta alla presenza di due montanti particolarmente generosi.

Buona l’abitabilità posteriore complice il tetto che non tende a scendere troppo peccato per il bagagliaio che ha dimensioni davvero contenute, parliamo di 351 litri che diventano 1019 abbattendo la seconda fila di sedili.

Il listino della Mazda 3 Skyactive-G parte da 29.400 euro cui va aggiunto il prezzo della vernice ( 700 euro jet black) e dell’allestimento Exclusive per arrivare a complessivi 30.100 euro. Intelligente e per nulla scontata la Mazda 3 ha rappresentato davvero una bella sorpresa.

Volvo vende i suoi crediti per le Emissioni di CO2

Volvo vende i suoi crediti per le Emissioni di CO2

I modelli ibridi di Volvo vendono bene in Europa. I dati permettono alla società non solo di raggiungere comodamente il target medio di emissioni di CO2 dell’UE quest’anno, ma anche di considerare la possibilità di vendere i propri crediti di CO2 alle case automobilistiche rivali che stanno lottando per rispettare le nuove regole.

Secondo la legislazione dell’UE, le case automobilistiche che vendono auto in Europa devono ridurre le emissioni medie di CO2 della loro flotta a 95 g/km o affrontare enormi multe. Le regole permettono anche alle case automobilistiche di generare crediti di CO2 quando vendono veicoli completamente elettrici o ibridi, che possono essere utilizzati per aiutarsi a vicenda a rispettare i nuovi limiti alle emissioni di CO2.

Volvo ha detto che quasi un’auto su tre venduta in Europa quest’anno è stata ibrida, insieme a un piccolo numero di veicoli elettrici con entrambi i marchi Volvo e Polestar.

“Siamo in una buona posizione. Sicuramente non pagheremo multe. In realtà, possiamo sostenere i nostri concorrenti se lo desiderano” ha dichiarato al Financial Times il direttore finanziario di Volvo Carla de Geyseleer.

Il CFO di Volvo ha aggiunto che la società non è attualmente in trattative con nessuno. L’acquisizione di crediti di CO2 dalle case automobilistiche concorrenti è una pratica sicura per evitare pesanti multe europee. Fiat Chrysler si conformerà alle regole dell’Unione Europea dopo aver acquistato crediti da Tesla, mentre VW ha firmato un accordo con MG dopo aver affrontato ritardi nel programma di lancio della propria EV, approfittando della forte domanda del SUV elettrico ZS.

Volvo ha anche annunciato la vendita della sua prima “obbligazione verde” per 500 milioni di euro aggiungendo che il denaro sarà utilizzato per investimenti in futuri modelli elettrici.