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Nuova Jeep Grand Cherokee 2022, Anticipazioni e Rendering

Nuova Jeep Grand Cherokee 2022, Anticipazioni e Rendering

La prossima generazione della Jeep Grand Cherokee è davvero molto attesa. Ottima occasione per farci un’idea di come sarà sono anche i rendering realizzati da Kleber Silva e che anticiapno un design molto evolutivo.

La storia della Jeep Grand Cherokee comincia nel 1993, quando fu introdotto il SUV di prima generazione denominato ZJ. Oggi il modello è prodotto nella quarta generazione (WK2) che risale praticamente al 2011, e nel 2013 e 2016 ha affrontato dei restyling per tenersi aggiornato. Ora c’è in arrivo un nuovissimo Grand Cherokee, che doveva essere presentato il mese scorso al Salone Internazionale dell’Automobile di Detroit, che a causa del coronavirus è stato annullato.

Come sarà la prossima generazione? Questi renderering si basano su foto spia, quindi la forma e le proporzioni della carrozzeria si adattano perfettamente all’auto reale. Lo spesso strato di mimetismo delle auto in prova non permette di scorgere dettagli ma possiamo supporre che l’auto otterrà una griglia più grande, posizionata quasi verticalmente.

SUV MOLTO ATTESO

La differenza più evidente rispetto all’attuale generazione è rappresentata dalle altre dimensioni della carrozzeria: il Grand Cherokee avrà un passo più lungo e uno sbalzo posteriore maggiore, che permetterà di posizionare tre file di sedili. Dai dettagli che sono trapelati sembra che fari e fanali saranno sono molto simili a quelle installati sul modello attuale.

La presentazione ufficiale della nuova Jeep Grand Cherokee è attesa per la fine di quest’anno con prime consegne ad inizio 2021.

Nuova Renault Duster 2021, la Dacia supera le Frontiere

Nuova Renault Duster 2021, la Dacia supera le Frontiere

Tre anni l’arrivo in Europa la seconda generazione di Duster entra nel mercato russo. La versione Renault, è un veicolo di artiglieria pesante: i passaruota maggiorati ne rafforzano l’aspetto “avventuroso” e il sistema di trazione integrale è stato ulteriormente migliorato.
Presentata in Europa occidentale al salone di Francoforte nel settembre 2017, la seconda generazione di Dacia Duster è in vendita da gennaio 2018. Il Duster 2 aspetterà fino al 2021 per entrare nel mercato russo con il marchio Renault.

L’arrivo “in ridardo” della versione Renault è il risultato dell’introduzione in Russia della prima generazione di Duster nel 2012, che invece era stata lanciata in Europa occidentale nel 2010.

I NUMERI DEL SUCCESSO

In otto anni di carriera, l’attuale Renault Duster russo ha venduto più di 440.000 unità. E’ un buon dato, e vale la pena ricordare che nel complesso la Duster 1, sia con il logo Dacia che con quello Renault, ha totalizzato più di 2 milioni di vendite. Una vera storia di successo e a settembre 2021 arriverà il restyling della Dacia Duster.

Progettata per le steppe e gli ampi spazi aperti, la Renault Duster russa è dotata di passaruota specifici e di imponenti protezioni sul fondo delle porte.
Da notare le gomme chiodate e il piccolo logo 4WD nella parte inferiore del portellone posteriore. Il Duster russo è un 4×4 duro e puro.

Hispano Suiza accetta la sfida del campionato Extreme E

Hispano Suiza accetta la sfida del campionato Extreme E

Hispano Suiza, il costruttore della supercar elettrica Carmen, correrà il prossimo anno nel campionato Extreme E con i piloti Oliver Bennet e Christine Giampaoli Zonca.

La casa automobilistica ha collaborato con lo sponsor Xite Energy e ha recentemente presentato il suo veicolo. Come tutti gli altri team della serie, il modello utilizzato si basa sulla Odyssey 21 una piattaforma standard che produce 550 CV e può raggiungere i 100 km/h in soli 4,5 secondi. Le squadre dell’Extreme E non possono modifciare le parti meccaniche del veicolo ma possono personalizzare la carrozzeria.

Per quanto riguarda i piloti, il 28enne Oliver Bennett ha gareggiato nei campionati britannici di Rallycross e World Rallycross, mentre la 27enne Christine Giampaoli Zonca ha corso nel World Rally Championship, nella Baja 1000 e nella Andalucia Road to Dakar Rally.

FOCUS SUL MOTORSPORT

“HISPANO SUIZA ha sempre integrato nel suo DNA valori come la sportività e la competizione: entrambi di vitale importanza per questo progetto”, ha dichiarato in un comunicato il presidente di Hispano Suiza Miguel Suqué Mateu. “Poter portare il nostro marchio nel deserto, nel Circolo Polare Artico o in Amazzonia, e anche farlo in modo competitivo e sostenibile e prendersi cura del nostro pianeta, è qualcosa di magnifico grazie ad una competizione così rivoluzionaria come Extreme E. Desidero ringraziare i nostri partner e il nostro team tecnico per la loro fiducia e i nostri piloti, Oliver e Christine, poiché sono loro che ci permetteranno di continuare a lottare vittorie e i buoni risultati, proprio come abbiamo fatto 100 anni fa”.

Nuova Mercedes-Benz EQA 2022, il Crossover elettrico in Rendering

Nuova Mercedes-Benz EQA 2022, il Crossover elettrico in Rendering

Mercedes-Benz sta ultimando lo sviluppo del nuovo crossover 100% elettrico EQA.

Il marchio commercializza attualmente solo due modelli 100% elettrici: EQC e EQV. La sua gamma a zero emissioni si espanderà presto con l’arrivo della compatta EQA. Proprio come l’EQV, sarà una versione di un modello già in vendita, in questo caso il nuovo GLA, ma presenterà diverse modifiche progettuali.

Mercedes-Benz aggiungerà presto due nuovi membri alla sua famiglia completamente elettrica EQ. E’ tempo dei SUV elettrici compatti Mercedes EQA ed EQB, che i fotografi hanno beccato più volte alle prese con i test su strada. Si tratterà delle versioni elettriche delle Mercedes GLA e GLB, che presenteranno un design dedicato sia nell’anteriore che nel retrotreno.

Il rendering realizzato da Kleber Silva ci permette di dare un primo sguardo a quello che dovrebbe essere l’aspetto definitivo del modello.
Nella parte anteriore, i SUV elettrici di casa Mercedes presenteranno luci diverse e griglie “chiuse”, con i paraurti anteriori riprogettati per una maggiore efficienza aerodinamica e un aspetto distintivo. Quanto al retro, una striscia LED che unisce i fanali posteriori sarà il cambiamento più evidente rispetto alle versioni a motore termico.

Le nuove Mercedes-Benz EQA e EQB disporranno anche di una tecnologia simile, tra cui il sistema di infotainment MBUX e gli ultimi sistemi di assistenza alla guida provvisti di guida semi-autonoma.

I MOTORI DELLA EQA

Per quanto riguarda la capacità delle batterie, la gamma andrà da 60 a 110 kWh. Anche la più piccola batteria dovrebbe consentire un’autonomia di circa 400 chilometri. I tre livelli di potenza dei motori sarebbero di 60, 150 e 200 kW.

La versione base dell’EQA avrà solo la trazione anteriore, con una potenza prevista di 201 CV; i modelli di fascia alta, invece, avranno la trazione integrale e fino a 335 CV grazie a una configurazione a doppio motore.

Il più grande handicap della gamma elettrica EQ è il peso della batteria, che incide tra i 600 e i 700 chili. Ci saranno probabilmente tre diversi cicli di ricarica, il più veloce dei quali potrebbe ripristinare circa il 70% del contenuto energetico dopo soli 20 minuti. Il lancio sul mercato della Mercedes elettrica EQA EQA dovrebbe avvenire nel 2020.

Mercedes aveva inizialmente annunciato la nuova EQA per questo autunno, e si parlava del Salone di Parigi 2020 ma l’attuale pandemia ha rimesso tutto in discussione con il debutto ora previsto per la fine del 2021.

Nuova Hennessy Venom F5 2022, il V8 da 1.817 CV supera Bugatti

Nuova Hennessy Venom F5 2022, il V8 da 1.817 CV supera Bugatti

Finalmente la Hennessey Venom F5 ha fatto il suo debutto ufficiale, tre anni dopo la presentazione del prototipo. La produzione dell’hypercar su misura al 100% è limitata a sole 24 unità in tutto il mondo, e il prezzo di partenza è di 2,1 milioni di dollari.

La Venom F5 è alimentata da un motore V8 biturbo V8 da 6,6 litri costruito da Hennessey (denominato Fury), che eroga 1.817 cavalli a 8.000 giri/min e 1.617 Nm di coppia a 5.000 giri/min. Hennessey sostiene che il motore è il più potente motore per auto da strada di produzione mai realizzato, eclissando la Bugatti Chiron W16 quad turbo con 1.500 CV e 1.600 Nm.

I DATI TECNICI

Il Fury è un motore V8 a 90 gradi che pesa 280 kg. È dotato di un nuovissimo blocco in ghisa e di testate in alluminio. Ogni motore è costruito a mano con componenti di precisione realizzati con metalli di alta qualità tra cui alluminio, titanio e Inconel. Questi includono l’albero motore, i pistoni, le valvole e le bielle.

Al centro della Venom F5 c’è una monoscocca ultraleggera in fibra di carbonio che pesa solo 86 kg. Il materiale composito è utilizzato anche per la realizzazione dei pannelli esterni della carrozzeria e delle porte, mentre i sottotelai sono realizzati in alluminio che può deformarsi in caso di incidente.

L’auto pesa solo 1.360 kg, con un rapporto peso/potenza di 1.212 CV per tonnellata. Un cambio semiautomatico a sette marce a frizione singola (con cambio a palette) aiuta a spingere l’auto a trazione posteriore da fermo a 100 km/h in 2,6 secondi, 0-200 km/h in 4,7 secondi, 0-300 km/h in 8,4 secondi e 0-400 km/h in 15,5 secondi. Hennessey vuole inoltre infrangere la barriera dei 500 km/h.

Nuova Peugeot 308 PSE 2022, il Rendering della Sportiva

Nuova Peugeot 308 PSE 2022, il Rendering della Sportiva

Alla fine del 2020, la Peugeot 308 GTi ha lasciato definitivamente il mercato. E’ stata l’ultima GTi della storia del marchio francese, ponendo definitivamente fine ad una storia lunga 36 anni.

Grazie all’elettrificazione, il marchio Peugeot Sport è appena risorto dalle sue ceneri, attraverso la Peugeot 508 PSE (Peugeot Sport Engineered). Una berlina ibrida ricaricabile con 360 CV che potrebbe fornire idee interessanti per la prossima generazione di 308, prevista per la fine del 2021. Il rendering realizzato dagli amici di Auto-moto.com ci permette di dare uno sguardo a quello che potrebbe essere l’aspetto della nuova Peugeot 308 GTi.

PEUGEOT SPORT ELETTRICA

Il futuro di Peugeot passa dall’elettrificazione. Una rivoluzione su due livelli che privilegia l’elettrico al 100% sui modelli di piccole dimensioni (e-208 ed e-2008), e l’ibrido ricaricabile per il resto della gamma (3008 e 508 Hybrid). Questo cambio di marcia ha definitivamente segnato il destino delle GTi a motore termico, così come quello del brand GTi. Come Peugeot-Sport promette comunque un futuro brillante con il nuovo logo PSE (Peugeot Sport Engineered).

Peugeot scommette sul marchio ad alte prestazioni PSE, e lo dimostrerà nell’autunno del 2020 sulla sua grande berlina 508. La Peugeot 508 PSE svilupperà 360 CV, combinando un motore a benzina da 225 CV con due motori elettrici. Questa scelta tecnologica permetterà all’erede della Peugeot 405 T16 di beneficiare della trazione integrale.

PREZZI E USCITA

La nuova Peugeot 308 è attesa per il 2021. Un anno dopo il lancio della versione “standard” la vettura compatta offrirà una variante sportiva come ha confermato ad Autocar Jean-Philippe Imparato, capo di Peugeot.

Non possiamo che accogliere con favore l’arrivo di una futura Peugeot 308 PSE. Il listino dovrebbe ampiamente superare la soglia dei 50.000 euro con una sfida chiara alle rivali come Renualt Mégane RS e Volkswagen Golf GTI.

Volkswagen tiene Lamborghini e vende Bugatti?

Volkswagen tiene Lamborghini e vende Bugatti

Una riunione del consiglio di amministrazione del Gruppo Volkswagen ha visto il riallineamento nell’ambito della strategia Together 2025+. Ci sarà maggiore attenzione all’elettrificazione ed è confermato Lamborghini e Ducati rimarranno parte del Gruppo Volkswagen.

Inoltre, Bentley passerà sotto la responsabilità gestionale di Audi dal 1° marzo 2021 come parte della più ampia “strategia di elettrificazione dei due marchi premium” del gruppo. Nel maggio dello scorso anno, si diceva che il Gruppo Volkswagen avrebbe messo in vendita Bugatti, Bentley, Lamborghini, Italdesign e Ducati entro il 2030.

DUBBI SU BUGATTI

La dichiarazione non menziona Bugatti nel Gruppo Volkswagen. Nonostante sia stata confermato l’accordo con Rimac l’amministratore delegato di Bugatti Stephan Winkelmann – anch’egli recentemente nominato capo della Lamborghini – ha affermato che il motore a combustione interna dovrebbe essere mantenuto il più a lungo possibile.

Il destino di Bugatti sembra allora legato alla sorte del motore a combustione interna. Si tratta di una incognita che grava anche su Lamborghini chiamata a rispettare la normativa in vigore e ad adattarsi alla più ampia strategia di elettromobilità del Gruppo VW.

Oltre al riallineamento a livello di gruppo che coinvolge il prodotto e il personale, il Gruppo Volkswagen mira a ridurre i costi fissi del 5% entro il 2023, tenendo conto dei programmi esistenti, mentre i costi materiali devono essere ridotti del 7% nei prossimi due anni.

Saphe One +, come evitare Multe e Pericoli in Viaggio, [VIDEO PROVA]

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