Tesla ha tre modelli molto importanti che dovrebbero essere già stati lanciati o che dovrebbero uscire quest’anno: il Camion, il Cybertruck e la Roadster. Elon Musk ha appena chiarito la situazione di due di loro. La Roadster subirebbe un altro ritardo con una uscita nel 2022 mentre il Cybertruck si dice che partirà per le prime consegne entro la fine di quest’anno “se saremo fortunati”.
Anche il Semi (camion) è nel limbo. Dopo la sua presentazione iniziale più di tre anni fa, durante lo stesso evento in cui anche la nuova Roadster ha fatto la sua prima apparizione, il camion completamente elettrico sarebbe pronto per iniziare la produzione. Tuttavia, c’è un problema con la fornitura della nuova batteria 4680 dell’azienda, il che significa che, come il Cybertruck, potrebbe essere disponibile quest0anno in poche unità.
Non essendo nella posizione di promettere qualcosa di specifico, Elon Musk ha offerto una risposta prevedibilmente vaga (via Teslarati): “Penso che Tesla farà sicuramente un furgone elettrico ad un certo punto”. Nel “Tesla Master Plan Part 2” rilasciato nel 2016, Musk ha detto che “camion pesanti e van per il trasporto urbano ad alta densità di passeggeri” erano in fase di sviluppo e sarebbero stati rivelati “il prossimo anno”.
Sono passati quasi cinque anni, e del Van Tesla non c’è traccia. Con i recenti ritardi nei lanci commerciali sia del Cybertruck che della Roadster Tesla ha bisogno di qualcosa di grande per mantenere alto l’interesse degli investitori. Un furgone potrebbe non essere così affascinante come la Roadster, ma immaginate quante aziende accoglierebbero con favore un veicolo commerciale dal prezzo contenuto che ridurrebbe drasticamente i costi di gestione e manutenzione.
Il mese di dicembre in Italia è stato segnato da parecchi movimenti nella classifica delle vendite. Diversi modelli hanno lasciato la top 50 e altri hanno ottenuto grandi risultati come la Ford Kuga o la Volkswagen T-Roc.
Il mercato è sempre più orientato verso l’elettrificazione, con una diminuzione dei veicoli con Diesel (-40,2%), benzina (-38,7%) e GPL (-31,1%).
LA CLASSIFICA
Per riassumere le statistiche, la somma delle registrazioni di veicoli elettrici (BEV), ibridi plug-in (PHEV) e ibridi tradizionali (HEV) mostra un aumento di 778,7% nel mese di dicembre e 250,2% nel 2020. Anno nero per i veicoli a idrogeno le cui vendite sono diminuite dell’88,2%.
Quanto ai modelli, la nuova generazione Kuga ha anche ottenuto un grande risultato a dicembre, salendo di 10 posti rispetto al mese precedente. Tesla riesce a posizionare la Model 3 nella top 50 sopra tutti i suoi rivali diretti come la BMW Serie 3 o la Mercedes Classe C. Questo grande risultato si aggiunge al buon anno che Tesla ha avuto con un aumento delle vendite del 55,08%. Lada, Smart e Jaguar sono i marchi che hanno per di più nel 2020 con una diminuzione delle vendite, rispettivamente, del 92,11%, 87,03% e 56,18%.
Da notare lo storico sorpasso della Volkswagen T-Roc ai danni della Fiat 500X. Va detto però che, su base annuale, è ancora la 500X a prevalere con 31.831 unità rispetto alle 24.805 della tedesca.
Un SUV a sette posti nella gamma Dacia? Sembrava inconcepibile solo pochi mesi fa. Ma il nuovo capo di Renault Luca de Meo ha deciso di fare le cose in grande e sta aprendo nuove prospettive per Dacia.
Dacia intende migliorare significativamente la gamma, senza rinnegare le sue origini low-cost. Nel 2025, la Bigster, basata sull’omonima concept car svelata all’inizio dell’anno, sarà commercializzata a un prezzo che promette di essere un vero affare.
Con l’arrivo annunciato del Bigster, entro il 2025, Dacia dovrà puntare su prezzo di attacco per comunicare il suo nuovo SUV. Con una lunghezza di circa 4,60 m, 30 cm più lungo del Duster e con fino a 7 posti, questo grande SUV dovrebbe avere un prezzo compreso tra 15.000 e 17.000 euro.
Al vertice della gamma ci dovrebbe essere un motore ibrido da almeno 140 CV, il cui prezzo potrebbe arrivare a 30.000 euro o anche 35.000 euro se sarà un ibrido ricaricabile.
Qualunque cosa accada, la futura Dacia Bigster rimarrà sempre più economica di tutti i SUV a 7 posti della concorrenza. Peugeot 5008, Volkswagen Tiguan Allspace e Nissan X-Trail superano sistematicamente i 30.000 euro già nella versione base.
Come se non bastasse il nuovo volante dall’aspetto futuristico ci sono altri aspetti da approfondire degli interni delle nuove Tesla Model S e X. Molti utenti hanno espresso sui social la loro disapprovazione per nuovo volante. In effetti, non si può nemmeno chiamarlo volante. A rendere le cose ancora più confuse, mancano i selettori per le frecce direzionali e i selettori per il cambio.
Elon Musk ha twittato su queste stranezze spiegando come il sistema funzionerà, anche se non ha detto o chiarito nulla in modo specifico.
Quindi, fondamentalmente, quanto al cambio l’auto cercherà di capire se volete andare avanti o indietro e, se non siete d’accordo con la sua scelta, sarete in grado di selezionare manualmente la vostra direzione di marcia tramite il touchscreen. Non abbiamo però informazioni specifiche sulle frecce, ma presumiamo che sia più o meno la stessa cosa – forse gli indicatori si accenderanno automaticamente o sarete in grado di indicare manualmente la direzione utilizzando il touchscreen.
Dal 2005 la VDAT, l’associazione di categoria dei tuner tedeschi, ha lanciato la campagna “Tune It! Safe” per porre l’attenzione sul tema della sicurezza nel campo del tuning. AC Schnitzer ha quindi realizzato una volante della polizia partendo dalla sua ACS8 5.0i, basata sulla BMW M850i Coupé. La vetura è dotata di un body kit, cerchi da 21″, e tante finiture in fibra di carbonio. Ci sono anche piccole modifiche all’interno come ad esempio la radio della polizia.
Il motore è l’otto cilindri BMW che ora esprime 620 CV e 840 Nm di coppia. L’AC Schnitzer ACS8 5.0i doveva essere presentata a dicembre al Motor Show di Essen, che purtroppo è stato annullato a causa della pandemia di Coronovirus.
La T-Cross è stata l’ultima novità in arrivo all’interno della gamma SUV/crossover di Volkswagen.
Il costruttore tedesco si prepara a lanciare il restyling della T-Cross proponendo per l’occasione un inedita variante ibrida leggera. I rendering realizzati da Kleber Silva ci permettono di dare uno sguardo all’aspetto definitivo dell’auto. Se la fiancata resterà identica le principali novità si potranno rintracciare nel frontale e nel retro. Davanti la calandra sarà ampliata per dare una sensazione di maggiore larghezza alla T-Cross mentre dietro, accanto al nuovo paraurti, c’è da attendersi un design rivisto dei fanali.
Visivamente il restyling della T-Cross si avvicinerà agli ultimi modelli della gamma VW. L’auto avrà numerosi dettagli caratteristici tra cui le nuove luci diurne LED integrate con una firma luminosa di maggiore impatto visivo.
Quanto ai motori la tedesca proseguirà l’impostazione attuale offrendo una gamma solo a benzina. Tuttavia, come per il restyling della Polo, l’elettrificazione farà la sua comparsa, sotto forma di un sistema ibrido leggero, con il 3 cilindri eTSI da 110 CV abbinato al cambio automatico DSG a 7 rapporti.
VOLKSWAGEN T-CROSS: LA STORIA
La Volkswagen T-Cross è un SUV crossover compatto di segmento B.
Il modello è basato sulla piattaforma modulare MQB A0, ed è stato lanciato ufficialmente nell’aprile 2019. L’auto è posizionata sotto la T-Roc, rendendolo il modello di accesso alla gamma SUV di Volkswagen che si sviluppa nelle varie T-Roc, Tiguan e Touareg. La Volkswagen T-Cross è nata come piccolo SUV basato sul concept Volkswagen Taigun che è apparso al Salone di San Paolo nel 2012. Si tratta di un SUV pensato a partire dalla Volkswagen Up! con una lunghezza inferiore a 3,9 m destinato all’Europa, al Brasile e all’India. Nel marzo 2016, la Volkswagen T-Cross è stata presentata in anteprima come concept car con il nome di VW T-Cross Breeze al Salone di Ginevra. Il veicolo è costruito insieme alla Volkswagen Polo presso lo stabilimento Volkswagen Navarra S.A. a Pamplona, in Spagna.
In Europa la domanda di vetture elettrificate (Elettriche e Ibride insieme) è più che raddoppiata nel 2020 rispetto al 2019. Si è registrato un aumento del 147% passando da 575.000 a 1,42 milioni di unità vendute.
Queste vetture hanno rappresentato il 12% delle nuove immatricolazioni nel corso dell’anno appena trascorso. Una elettrica su quattro nel continente è stata realizzata dal Gruppo Volkswagen.
Secondo i dati pubblicati da Jato, la seconda auto più venduta in Europa il mese scorso è stata la VW ID.3. con 27.997 unità vendute, seguita dalle 24.567 unità della Tesla Model 3. La medaglia d’oro è andata alla Golf, mentre le supermini Renault Clio, Peugeot 208 e Toyota Yaris seguono rispettivamente in quarta, quinta e sesta posizione.
Stellantis è il nuovo gruppo automobilistico nato dalla fsuine PSA-Fiat. Quali novità sta preparando per noi?
Come sappiamo Stellantis è formato da ben 14 marche che compongono la sua costellazione. Una vera potenza di fuoco che permette al nuovo gruppo, nato dalla fusione di PSA e FCA (Fiat-Chrysler), di diventare il 4° al mondo in termini di vendite, con 8 milioni di veicoli venduti. Carlos Tavarès, che ne ha appena preso le redini, spera di moltiplicare le sinergie tra ogni produttore per rafforzare la loro competitività. Ecco tutte le novità in arrivo nel breve e medio termine suddivise per marchio.
ABARTH
Abarth non è una delle priorità del nuovo gruppo ma Carlos Tavarès crede nel suo potenziale. L’entusiasmo per il marchio sportivo è alle stelle e dal 2022, la nuova Fiat 500e, ora 100% elettrica, passerà nelle mani esperte dello Scorpione per salire a circa 170 CV. Più tardi, la futura Punto potrebbe fare il suo ritorno sotto la bandiera Abarth, anche per lei si parla di un motore 100% elettrico.
Presto i restyling di Giulia e Stelvio dovranno fare i conti con l’ibrido e solo molto più tardi la Giulietta potrà rinascere sulla base delle nuove Peugeot 308 e DS4.
CHRYSLER
Mentre la gestione di Stellantis è stata rassicurante circa il futuro di ogni marchio c’è motivo di avere dubbi sul futuro Chrysler. Anche nel suo mercato interno, il produttore americano generalista è solo l’ombra di quello che era.
Per molto tempo, è stata vittima degli errori di Fiat, che l’ha praticamente abbandonata dopo la sua acquisizione, preferendo invece investire in Jeep, Ram e Dodge. Non c’è un solo SUV nel catalogo del costruttore ma la solita berlina 300C, tecnicamente derivata da una Mercedes Classe E del 2002 e il minivan Pacifica. Il futuro sembra cupo per Chrysler, a meno che Carlos Tavares non investa molte risorse per far rivivere il marchio. Per il mercato americano, si potrebbe benissimo immaginare un SUV di fascia media costruito sulla piattaforma Sergio dell’Alfa Romeo Stelvio, a meno che non si preferisca quella della DS7 Crossback. DS che, attraverso la sua DS9, potrebbe fare da base per una nuova berlina.
CITROEN
Rendering Auto-moto.com
Se molti appassionati tornano a sognare il ritorno di una SM spinta da un motore del Tridente, proprio come più di 40 anni fa il futuro di Citroen è molto più “concreto”. Quest’anno arriverà l’atteso restyling della Citroen C3 Aircross, mentre sarà lanciata una nuova C5 “SUVizzata”. Nel 2022, un crossover urbano chiamato C-Cubed potrebbe fare il suo debutto, ma forse sarà riservato al solo mercato indiano. Sempre nel 2022 arriverà il restyling della C5 Aircross, che ha raggiunto la metà del suo ciclo vita e dovrebbe subire un leggero aggiornamento estetico.
DS
Rendering Largus.fr
All’inizio di febbraio vedremo finalmente la nuova DS4 basata sulla futura Peugeot 308. Pochi mesi dopo arriverà anche il restyling del suo fratello maggiore DS7 Crossback. Nel 2023 si parla di un restyling per la DS3 Crossback con l’intento di semplificarne lo stile e animare le vendite. Infine, si pensa che un SUV elettrico molto grande, potenzialmente chiamato DS9 Crossback, potrebbe essere già pronto per il 2023.
FIAT
Rendering Kebler Silva
Inizialmente, l’azienda italiana offrirà la nuova Fiat 500 elettrica in una variante 3+1. Si tratta di una silhouette originale con porte controvento sul lato destro, il che facilita l’ingresso a bordo. Alla fine dell’anno, un SUV compatto del tipo Peugeot 3008 potrebbe finalmente vedere la luce del giorno, a meno che non sia riservato al solo mercato sudamericano.
Quasi certo l’arrivo di una 500X con il tetto apribile, progettata per sfidare direttamente la Volkswagen T-Roc cabrio. Già nel 2022, la Punto potrebbe fare il suo grande ritorno sulle basi del telaio della Peugeot 208 e dell’Opel Corsa. Si parla di una variante 100% elettrica per sostituire la gamma termica. Più tardi, entro il 2023, la Panda potrebbe essere definitivamente sostituita da un veicolo elettrico basato sul futuro SUV low-cost di Citroën, riprendendo le caratteristiche della concept car Centoventi del 2019.
MASERATI
Rendering Futurecarsnow
È difficile sapere, per il momento, di quali sinergie Maserati potrà beneficiare a medio termine all’interno della galassia Stellantis. Tuttavia, il 2021 sarà ricco di novità, con il lancio della sportiva MC20 con un motore V6, collocato in una posizione centrale. Pochi mesi dopo toccherà ad un SUV compatto, il Grecale, prendere posto sotto il Levante. Nel 2022 la Gran Turismo coupé farà il suo ritorno anche in versione a batteria. Dovremo quindi aspettare ancora qualche mese per assistere alla nascita di un’auto sportiva 100% elettrica.
JEEP
Nelle prossime settimane, la Jeep Compass proporrà un restylin chiamato ad aggiornare il suo cruscotto e anche piccoli dettagli estetici. Nel 2022, sarà il momento del Gladiator ad allargare la gamma Wrangler. Allo stesso tempo, la versione europea della nuova Grand Cherokee verrà ufficialmente lanciata. A lungo termine, ci aspettiamo anche l’arrivo di una 4×4 100% elettrica che potrebbe sostituire la Renegade.
LANCIA
Rendering Kebler Silva
Sarebbe stato facile considerare il marchio ufficialmente morto. Come sappiamo Lancia è presente solo in Italia attraverso l’immortale Ypsilon. Tuttavia, questo unico modello vende meglio su questo singolo mercato che l’intera gamma Alfa Romeo in Europa. Lungi dall’essere rassicurante, tuttavia, questa situazione dà motivo di sperare in un ritorno. Si potrebbe immaginare una versione Lancia della DS3 Crossback per sostituire la Ypsilon, o una nuova Delta basata sulle DS4/Peugeot 308.
OPEL
Rendering Motor1.com
Opel aveva già recuperato un po’ della sua antica gloria, sotto l’egida PSA. Dal 2017 il marchio non è più nelle mani di GM ed ha avviato una profonda trasformazione. Questo miglioramento proseguirà con la nuova generazione di Astra. Sviluppata sulla base della nuova DS4, e assemblato nella stessa fabbrica in Germania, promette grandi prestazioni. Sarà svelata a metà 2021, più o meno contemporaneamente al restyling della Grandland X.
Il 2022 coinciderà con il restyling della Corsa, in modo che possa adottare i recenti codici di design inaugurati dalla Mokka. Più tardi, intorno al 2023/2024, la Monza potrebbe essere un nuovo SUV di taglia grande 100% elettrico.
PEUGEOT
Rendering Kolesa.ru
A marzo Peugeot presenterà la sua nuovissima 308. Basata sulla stessa base tecnica della nuova DS4 e della Opel Astra, utilizzerà l’ibrido ricaricabile e sarà disponibile anche station wagon. Peugeot spera anche nel lancio del nuovo brand sportivo PSE. Presto 208 e 2008, dovrebbero proporre nuovi motori elettrici e ibridi plug-in. La 508, che ha appena inaugurato questa nuova gamma elettrificata ad alte prestazioni, dovrebbe beneficiare di un restyling entro 2022.
Peugeot lavora per sostituire la 108 con un mini-SUV 100% elettrico che potrebbe chiamarsi e-1008. Si parla anche di un ipotetico 7008 che sarebbe un maxi SUV lungo circa 5 metri in arrivo entro il 2023.