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Camion ad Idrogeno: Hyundai fa 1 Milione di Km nei test

Camion ad Idrogeno: Hyundai fa 1 Milione di Km nei test

Hyundai, uno dei più grandi sostenitori della tecnologia delle celle a combustibile a idrogeno, mette a segno un nuovo record.

L’azienda coreana ha di recente annunciato il suo piano per distribuire i camion pesanti elettrici a celle a combustibile a idrogeno in California. I camion dimostrativi che Hyundai porterà nel Golden State sono sviluppati sulla base del Xcient Fuel Cell, il primo camion prodotto in serie al mondo alimentato a idrogeno. L’Xcient FC ha dimostrato di avere le carte in regola dopo aver percorso oltre 1 milione di km di guida nei test in Europa. Il modello americano ha un’autonomia massima di 800 km.

Hyundai ha un accordo con partner pubblici e privati negli Stati Uniti per utilizzare 30 unità dei camion di classe 8, con una configurazione dell’asse motore 6×4, a partire dal 2° trimestre 2023. Questo sarà il più grande dispiegamento commerciale di autocarri a celle a combustibile di Classe 8 alimentati a idrogeno negli Stati Uniti.

Un consorzio guidato dal Center for Transportation and the Environment (CTE) e Hyundai ha recentemente incassato 22 milioni di dollari in sovvenzioni dal California Air Resources Board (CARB) e dalla California Energy Commission (CEC). Il progetto ha ottenuto 7 milioni di dollari dalla Alameda County Transportation Commission e dal Bay Area Air Quality Management District a sostegno del progetto NorCal Zero.

IL RECORD DEL CAMION A IDROGENO

Zero-Emission Regional Truck Operations with Fuel Cell Electric Trucks, vedrà il fornitore di servizi logistici Glovis America gestire la flotta dei camion a idrogeno.

Il consorzio CTE-Hyundai prevede anche di aprire una stazione di rifornimento di idrogeno ad alta capacità a Oakland, in California, che sarà in grado di rifornire fino a 50 camion con pieno medio di 30 kg.

Hyundai ha ricevuto una sovvenzione di 500.000 dollari dal South Coast Air Quality Management District per portare nel sud della California due camion di classe 8 Xcient Fuel Cell. In gran parte finanziato dalla US Environmental Protection Agency (EPA), il progetto contribuisce al raggiungimento degli standard di aria pulita nel South Coast Air Basin riducendo le emissioni dei camion diesel.

Hyundai e i suoi partner prevedono di iniziare a utilizzare questi camion in agosto. I mezzi gestiranno operazioni di trasporto a lungo raggio tra i magazzini della regione per un periodo di 12 mesi.

Nuovo Mercedes-Benz Citan 2022, ecco gli ADAS, quando esce

Nuovo Mercedes-Benz Citan 2022, ecco gli ADAS, quando esce

La campagna teaser del nuovo Mercedes-Benz Citan 2022 continua. Mercedes ha rilasciato nuovi dettagli sul suo sistema di infotainment e sulle tecnologie ADAS.

“La sicurezza è un principio fondamentale per Mercedes-Benz”, il furgone riprogettato offrirà una “vasta gamma di moderni sistemi di assistenza alla guida”.

In particolare, Mercedes ha confermato che il Citan avrà l’Active Lane Keeping Assist proprio come la nuova Classe C e S. Il sistema sarà di serie sul Citan Tourer e sarà affiancato da Active Brake Assist, Blind Spot Assist e Speed Limit Assist.

Il furgone, nella versione entry-level, sarà meno avanzato, ma comunque dotato di Crosswind Assist e Hill Start Assist, oltre ai sistemi ABS ed ESP. Il modello avrà anche un sistema telematico, che può dare alle autorità la tua esatta posizione GPS in caso di un grave incidente.

IL FURGONE FIRMATO MERCEDES

Ricca la lista degli ADAS optional di Mercedes-Benz Citan. Essi includono Active Distance Assist Distronic e Active Steering Assist, che aiuta a mantenere il furgone centrato nella sua corsia.

Rimanendo in tema di sicurezza, il Citan sarà provvisto di serie fino a sette airbag. Il Tourer avrà inoltre un airbag centrale, che fra il driver ed il passeggero anteriore chiamato ad intervenire nel caso di una collisione laterale severa.

Per quanto riguarda l’infotainment, Mercedes ha rivelato che ci saranno “varie versioni” del sistema di infotainment MBUX. Almeno una di esse avrà un display touchscreen da 7 pollici con navigazione GPS e tecnologia di controllo vocale.

Il Mercedes-Benz Citan 2022 e l’eCitan elettrico saranno presentati il 25 agosto e saranno ordinabili da metà settembre. I modelli sono stati sviluppati in collaborazione con l’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi e condivideranno una serie di componenti con il nuovo Renault Kangoo.

Nuova Maserati IEX 2023, il Rendering sfida Lamborghini Urus

Nuova Maserati IEX 2023, il Rendering sfida Lamborghini Urus

Il designer Li Ding ha creato il concept Maserati IEX, un rendering che immagina il primo crossover elettrico del marchio.

Dando un’occhiata al profilo LinkedIn di Ding, diventa subito evidente che il lavoro che state vedendo è il risultato di un lungo percorso di studio. Dal 2012 questo signore ha studiato design industriale e di prodotto, per poi diventare un designer automobilistico del gruppo ICONA.

Per quanto riguarda Maserati, dal 1914, quwsto brand è non solo un simbolo di velocità e design, ma anche di eleganza e lusso. Oggi, passate davanti a un qualsiasi parcheggio, cogliete il logo del tridente con la coda dell’occhio e sapete esattamente a cosa avete appena intravisto anche se non avete dato uno sguardo al resto dell’auto.

LA MASERATI DEL FUTURO

Secondo Autoevolution.com, Maserati non sembra essere stata direttamente coinvolta nel design della IEX, ma si colgono alcuni spunti dalle ultime Maserati.

L’idea della concept IEX è di progettare un “crossover elettrico intelligente” che sia in grado di offrire spazio e caratteristiche simili a quelle di una limousine all’interno. Per quanto riguarda il telaio, Ding immagina un pianale skateboard come si conviene ad un elettrico.

Co sarà spazio per un nuovi SUV nella gamma Maserati? La risposta è sì. Oltre alla Levante, e alla prossima Grecale, sembra che il marchio stia preparando un modello 100% elettrico.

Nuova Volkswagen T-Roc 2022, il Rendering dal prossimo Restyling

Nuova Volkswagen T-Roc 2022, il Rendering dal prossimo Restyling

Volkswagen si prepara a lasciare il restyling della T-Roc. Le foto dei rendering apparsi su Latestcarnews.com (originariamente su Autobild) ci permettono di dare un primo sguardo al modello. In arrivo alcuni aggiornamenti estetici all’esterno, nuovo infotainment, e una nuova unità ibrida plug-in. Le prime informazioni!

Dopo quattro anni sul mercato, è tempo di dare una rinfrescata alla Volksawagen T-Roc 2022. Davanti i fari dovrebbero ottenere una nuova firma luminosa e opzionalmente essere disponibili anche in una versione matrix. Sulla top di gamma potrebbero essere collegati da una striscia luminosa nella parte superiore della griglia.

La griglia stessa dovrebbe essere un po’ più piatta e in futuro avere un solo listello decorativo (attualmente ce ne sono due). Il rendering della R-Line trae ispirazione dalla T-Roc R è per tutti gli ulteriori elementi estetici.

Nella parte posteriore, la T-Roc dovrebbe rivedere i fanali con una nuova firma luminosa e un paraurti aggiornato.

AGGIORNAMENTO SOTTILE

All’interno, il SUV potrebbe ottenere il cockpit digitale di serie attualmente è infatti disponibile solo come optional. Ciò che è certo è che l’attuale sistema di infotainment MIB3 verrà dotato di connettività per gestire l’auto da remoto ed ricere aggiornamenti on demand.

Per quanto riguarda il motore, c’è da aspettarsi che in futuro il SUV sarà disponibile anche con un motore ibrido plug-in – probabilmente nato dall’unione di un motore a benzina da 1,4 litri e un motore elettrico.

La potenza del sistema potrebbe essere di 204 CV, con una batteria da 10,4 kWh. Sulla Golf il sistema ibrido permette 80 chilometri in 100% elettrico nel ciclo di omologazione NEDC ma si tratta di dati difficilmente replicabili dal SUV. Tutti i motori a combustione saranno probabilmente elettrificati. In termini di prestazioni, non dovrebbe cambiare nulla, quindi ci potrebbero essere di nuovo motori a benzina e diesel con potenze comprese tra i 110 e i 190 CV.

Il restyling della Volkswagen T-Roc sarà presentato alla fine dell’anno. Tuttavia, probabilmente non sarà sul mercato prima del 2022. I prezzi dovrebbero a quota 23.000 € per la verisone entry level.

Nuova Lada Niva Bronto 2022, dalla Russia con furore

Nuova Lada Nica Bronto 2022, dalla Russia con furore

Avtovaz ha aperto gli ordini per la Lada Niva Bronto aggiornata (conosciuta come 4×4 Bronto in Russia), che è la versione hardcore dell’immortale fuoristrada.

Se il nome Niva vi suona familiare, è perché questo modello è produzione dal 1977. La variante Bronto (non Bronco) ha iniziato la vita come un pacchetto di tuning aftermarket, ma ha finito per essere un’opzione di fabbrica dopo che Avtovaz ha acquisito l’azienda.

Sia la Niva Legend che la Niva Bronto sono basate sul vecchio telaio, tuttavia, c’è anche la più recente Niva Travel, che è un modello completamente diverso basato sulla ex Chevrolet Niva.

Tornando alla Niva Bronto, l’aggiornamento del 2021 include l’interno leggermente ridisegnato che è stato introdotto nella Niva Legend del 2020. Il cruscotto sembra ancora quello degli anni ’80, ma ha un nuovo quadro strumenti, sedili più comodi e riscaldati, un nuovo sistema di aria condizionata e luci interne moderne. L’azienda russa sostiene che il modello aggiornato ha un “pacchetto di isolamento dal rumore e dalle vibrazioni migliorato” che lo renderebbe più vivibile nell’uso quotidiano.

La Lada Niva Bronto è disponibile in due livelli di allestimento – Luxe e Prestige. La Luxe prevede paraurti in metallo, guida, e ruote da 15 pollici con pneumatici all-terrain. La top di gamma Prestige (nella foto) prevede paraurti di plastica, una griglia ridisegnata, fendinebbia, rivestimenti in plastica passaruota e protezione laterale. Gli optional includono una barra LED sul tetto e una speciale vernice mimetica, che sembra ideale per quando si vuole nascondere la Niva nella natura.

Nonostante gli aggiornamenti e i nomi altisonanti dei livelli di allestimento della Niva, l’iconico fuoristrada non ha perso nessuna delle sue caratteristiche di robustezza e ha ancora un prezzo accessibile.

UN PEZZO DI STORIA

Sotto il cofano, c’è un motore a benzina aspirato 1.7 litri che produce 82 CV (61 kW) e 129 Nm di coppia. Come in tutte le varianti della Niva, la potenza è trasmessa a tutte e quattro le ruote attraverso un cambio manuale a cinque velocità e un sistema 4WD. La Bronto prevede differenziali autobloccanti anteriori e posteriori, e sospensioni rinforzate con un’altezza da terra di 240 mm.

Lada non ha annunciato i prezzi per il Bronto, ma dovrebbe essere troppo lontano dalla Legend che costa tra 632.900 e 717.900 rubli (8.582 – 9.735 dollari) in Russia.

Come promemoria, Lada – membro del gruppo Renault – ha annunciato una nuova generazione della Niva per il 2024, basata sulla piattaforma CMF-B. Non sappiamo se questo modello segnerà la morte della vecchia Niva dopo 47 anni di servizio attivo, ma c’è ancora speranza che Lada continui a produrre il robusto fuoristrada come alternativa economica ai modelli più recenti.

Nuova Volvo XC90 2022, il Rendering in Anteprima

Nuova Volvo XC90 2022, il Rendering in Anteprima

La nuova Volvo XC90 sarà lanciata alla fine del 2022. Una nuova generazione che rappresenterà una vera rivoluzione tecnologica, accompagnata da un’estetica più all’avanguardia e una gamma di versioni elettriche. Gli amici di Motor.es ne hanno immaginato il design definitivo in anteprima.

Il marchio svedese intraprenderà un rinnovamento totale della sua gamma, a partire dal suo modello più lussuoso. Un SUV che è diventato l’ammiraglia della casa offre sette posti ed è lungo ben cinque metri.

La futura XC90 manterrà queste credenziali, ma andrà per un design completamente nuovo, un’evoluzione dei canoni attuali fissati dalla recente Volvo Concept Recharge. I fari saranno più sottili, conserveranno la firma luminosa ‘Martello di Thor’, con una griglia più verticale e più piatta. Queste saranno le caratteristiche principali della parte anteriore del nuovo modello che si può vedere in questo rendering.

Volvo cambia tutto: via i numeri arrivano i nomi

CAMBIO DI PASSO RADICALE

La Volvo XC90 2022 nascerà negli Stati Uniti. Volvo manterrà le proporzioni di questo modello, che supera i 5 metri di lunghezza, ma punterà anche su una maggiore tecnologia. Infatti, il Concept Recharge anticipa una soluzione molto intelligente che debutterà per la prima volta sulla nuova XC90 e che, fino ad ora, era completamente sconosciuta: l’inserto centrale sul tetto che ospita i sensori LIDAR per funzioni avanzate di guida autonoma.

Vale la pena notare che la Volvo XC90 2022 continuerà a offrire un ampio spazio interno, con fino a sette posti e avanzate caratteristiche a livello di comfort di bordo e di infotainment e connettività.

La nuova Volvo XC90 dovrebbe essere presentata nella primavera del 2022, quindi arriverà nelle concessionarie nella seconda metà dell’anno. L’azienda con sede a Göteborg sta mantenendo il riserbo sullo sviluppo di questo e di qualsiasi altro modello. Le ultime informazioni suggeriscono che il marchio svedese non offrirà più versioni a benzina o ibride plug-in, ma trasformerà il modello in un elettrico con un’autonomia di circa 400 chilometri.

Ford Puma ST 1.5 Ecoboost 200 CV | Prova su strada

Lo scorso anno ho guidato sia Ford Puma che Fiesta ST e ricordo di essermi fermato ad immaginare un modello sintesi di entrambi. Eccomi allora di fronte a quell’idea per la prova su strada di Ford Puma ST. L’esemplare in prova sfoggia un verdone che lo rende assolutamente irresistibile e crea un bel contrasto con il tetto apribile nero.

Partendo dalle dimensioni la Ford Puma ST è larga 1.81 m, lunga 4.23 m e alta 1.53 m. Nel frontale si notano subito i fari full LED che richiamano direttamente la mitica Ford GT e abbracciano la griglia nera con in vista il logo ST. Il paraurti dedicato include un generoso splitter frontale con tanto di scritta Ford Performance. Spostandoci verso la fiancata notiamo i generosi cerchi in lega da 19″ e la minigonna che si raccorda con l’ampio estrattore posteriore che include un doppio terminale di scarico attivo. A completare il quadro l’alettone che, pur non essendo esagerato, contribuisce a schiacciare visivamente l’auto a terra.

FORD PUMA ST SU STRADA

La Ford Puma ST diverte e lo fa grazie al 1.5 Ecoboost a 3 cilindri capace di una potenza di 200 CV e 320 Nm di coppia. Parliamo di ben 30 Nm di coppia in più rispetto alla Ford Fiesta dalla quale è derivata. La Puma è agile complice il valido cambio manuale a 6 rapporti e il rapporto peso potenza favorevole. Parliamo infatti di 6,41 kg/CV con la Puma ST che, a conti fattiz pesa “soli” 100 kg in più della Fiesta ST. Certo il baricentro alto si sente e il rollio fa la sua comparsa nei tornanti più stretti costringendo le due barre antirollio ad un lavoro extra.

A quanti storcono il naso nel sentir nominare il 3 cilindri dico, salite e guidatela. Lo scatto 0-100 coperto in 6,7 secondi, e la velocità massima di 220 km/h, sono solo la punta dell’iceberg. Ford Puma ST sorprende e lo fa portando la sportività su un segmento dal quale non ce la saremmo certo aspettata. In modalità sport e circuito il crossover morde l’asfalto e l’impianto di scarico regala anche dei gradevoli scoppiettii in fase di rilascio.

Un consiglio? vale la pena spendere i 1000 euro del Performance Pack per avere a bordo il differenziale a slittamento limitato, il launch control e l’indicatore di cambiata. Così facendo si tira fuori il massimo anche dalla modalità circuito che, disattivando i controlli, cambia il volto della Puma ST.

Capitolo consumi. Non certo il motivo per il quale si sceglie Puma ST ma, a saperla trattare si strappa anche un interessante 13 km/l cioè circa 9 l/100km. Certo, basta affondare il piede sul pedale dell’acceleratore per fare molto di peggio ma dobbiamo anche ricordarci che questa è la prima ST ad avere una modalità “eco”.

L’unica pecca è che mi sarei aspettato maggiori opzioni in termini di personalizzazione sul fronte scarico e freni. Questi ultimi si affidano ad un sistema da 325 mm all’anteriore e 271 al posteriore ma avrei preferito poter scegliere, perché no, un impianto con dischi ventilati e magari forati.

GLI INTERNI

A bordo Ford Puma ST propone i sedili sportivi Recaro abbinati ad una serie di chicche specifiche come il volante sportivo con cuciture rosse o la plancia con finitura in simil carbonio. Al centro il sistema di infotainment con schermo da 8 pollici e tecnologia SYNC 3. Disponibile quindi il mirroring Apple Car Play e Android Auto per i quali serve però il cavo usb. Molto comodo il tachimetro digitale con schermo da 12,3 pollici attraverso il quale visualizziamo tutte le informazioni utili quali i media o la navigazione.

Molto ricca la dotazione sul fronte Adas grazie al pacchetto copilot che porta a bordo la guida autonoma di secondo livello. Cruise control adattivo, Lane Assist, blind spot Assist e frenata automatica d’emergenza ci semplificano davvero la vita. Peccato per la presenza della sola telecamera di retromarcia comunque molto utile vista la limitata visibilità posteriore.

A bordo di Ford Puma ST si viaggia comodi anche dietro ma va detto che il look coupé con il tetto che scende corrisponde a dei montanti C complica la vita a quanti superano il metro e ottanta.

Il bagagliaio della Puma conta su 401 litri che diventano 1161 abbattendo i sedili posteriori. Molto pratico complice la presenza della box sotto al pavimento che ci mette a disposizione 80 litri in un contenitore gommato e lavabile.

Capitolo prezzi, il listino di Ford Puma ST parte da 34.400 euro cioè circa 3.000 € in più rispetto alla versione pepata della Fiesta.

Nuova BMW M2 2022, Rendering e dati tecnici in Anteprima

Nuova BMW M2 2022, Rendering e dati tecnici in Anteprima

MMW M si sta preparando al ritorno della M240i. Come mostrano i rendering esclusivi realizzati da Carscoops.com, ci si può aspettare un look decisamente aggressivo tanto all’anteriore quanto nel posteriore.

La M2 è dotata di una griglia anteriore brunita attiva ad azionamento elettronico con le lamelle che si aprono e chiudono per controllare il flusso d’aria. A differenza delle nuove, M3 e M4, la M2 non utilizzerà la grande griglia verticale di BMW.

Come mostra il rendering in copertina, la nuova M2 avrà un frontale imponente con un cofano sporgente, una griglia specifica M e nuove calotte degli specchietti con le tradizionali pinne aerodinamiche.

La BMW Serie 2 Coupé è apparsa per la prima volta nel 2016, da allora la gamma Serie 2 è cresciuta prevedendo oggi una versione 5 porte e un MPVLe recenti foto spia che mostrano quelli potrebbero essere alcuni componenti della nuova M2 confermano che lo sviluppo del modello si trova già in una fase molto avanzata. 

POTENZA MA NON SOLO

Capitolo motori: la nuova BMW M2 dovrebbe essere offerta con la sola trazione posteriore. Si parla di una belva da ben 450 CV con un cambio manuale in grado di far girare la testa ai puristi della guida sportiva. Quello che sappiamo finora è che nella sua configurazione standardla M2 G87 avrà 450 CV con poco più di 520 Nm di coppia. Oltre all’ottimo cambio manuale è atteso un automatico a otto velocità.

Non conosciamo i dati esatti delle prestazioni in questo momento, ma questo non significa che non c’è molto da dire. perché fare M240i È così veloce che BMW ha fatto una piccola canna per la propria schiena. Grazie alla sua trazione xDrive, la M240i può raggiungere i 100 km/h in soli 4,1 secondi. È basata su una M4 manuale (la M4 da competizione lo fa in 3,8 secondi).

Sembra che la nuova BMW M2 entrerà in produzione entro dicembre 2022, il che significa che non vedremo nessuna nuova M2 su strada fino al 2023. Ecco allora che è ragionevole ipotizzare che la presentazione della nuova M2 avrà luogo alla fine del prossimo anno.