Non vorremmo apparire pedanti: ma in tempi non sospetti, e soprattutto da tempi non sospetti, siamo tra le poche piattaforme a non aver mai distolto lo sguardo dal tema e dalla risorsa “Biometano” che porta in sé ovviamente la dimensione – più globale – del CNG, ovvero del “Gas Naturale Compresso”.
In verità abbiamo resistito, nel tempo, ad abbracciare diverse bordate contrarie allo sviluppo di una fonte di alimentazione ed energetica fondamentale per l’Italia e l’Europa, ma che – ad esempio in Italia – è arrivata non molti anni fa a costare per la prima volta nella storia più del Diesel a parità di volume per rendimento energetico equivalente.
E’ stato in occasione della esplosione della guerra in Ucraina e dei primi problemi di transito e distribuzione del metano proveniente dalle aree di guerra.
Prima ancora di questo, tuttavia, la prosopopea elettrofila aveva negato alla fonte energetica “Gas Naturale” ed al Metano nello specifico il diritto sacrosanto di essere classificati pienamente come alimentazioni ecologiche in virtù anche e soprattutto della prerogativa unica in natura per la quale la molecola del Gas metano fossile coincide esattamente con quella del “Biometano-Biogas” ottenuto attraverso processi di lavorazione, biodigestionee raffinazione degli scarti organici da filiera di zootecnia e di Rifiuti solidi urbani. Un tema questo che invece ci aveva appassionato per la semplice considerazione che non può esistere in concetto nessun procedimento di trasformazione più efficiente, ecologico e “furbo” di quello che comprende in se’ stesso contemporaneamente tutti questi criteri:
– Recupero della frazione di scarto derivante dagli effetti della vita sociale aggregata: scarti alimentari, di attività di allevamento, rifiuti organici;
– Autosufficienza energetica (parziale ed in qualche caso totale) legata alla trasformazione di parte della materia prima trattata in fonte di alimentazione diretta dei processi di lavorazione della frazione di scarto lavorata;
– Controllo e recupero delle emissioni naturalmente conseguenti ai processi di degrado e fermentazione grazie al processo globale di trattamento;
– Sviluppo conseguente di una coscienza del recupero, della gestione e della valorizzazione della risorsa di scarto.
Il tutto, ripeto, con la chicca di un prodotto derivato da processi industriali – il Biogas / Biometano – che può essere addizionato o sostituito al Metano fossile per identità di composizione chimica.
Metano e Biometano penalizzati dall’evangelismo elettrico?
Tutto questo, che ci ha profondamente affascinato, lo abbiamo testimoniato e recensito in diverse occasioni sulla nostra piattaforma soprattutto con il videoservizio su “Ecomondo” a Rimini (per vederlo clicca sul Link “QUI) così come con la interessante intervista al Presidente di Federmetano Dante Natali (per vederla clicca sul link QUI); e persino, tra le iniziative “Amarcord”, siamo stati tra i pochi ad aver rievocato l’impresa di trent’anni fa della Bugatti “EB110” alimentata a Metano che a Nardò conquistò diversi record internazionali di velocità (Leggi l’articolo al Link QUI) senza infine esserci negati anche una delle rare presenze su “Spotify” del tema “Metano” (provare per credere) con un Podcast dedicato (per ascoltarlo vai sul Link QUI ).
Tutto questo per pochi essenziali motivi grazie ai quali Autoprove.it continua a crescere in visualizzazioni e iscrizioni sulle nostre principali Social:
-1) Autoprove.it è allergica alle evangelizzazioni pagane in tema Automotive, e ad oggi è tra le poche piattaforme a poter dimostrare doti di correttezza, imparzialità e laicismo verso l’informazione da somministrare al suo pubblico; non abbiamo abbracciato l’ecologismo di facciata quando questo rendeva tantissimo in tutti i sensi a Redazioni e piattaforme facilmente e velocemente convertite alla fede Zero Emission, rimanendo coerenti (l’archivio Articoli fa fede in questo) ad una giusta difesa dell’endotermico “pulito” – che altrove era ormai oggetto di lapidazione – attribuendo anche i giusti meriti storici al maledetto Diesel;
-2) Allo stesso modo grazie ad una certa coerenza ed alla disabitudine a cadere nel ridicolo ci siamo abilmente smarcati dal “penitendum” generale di Media, Opinionisti e Costruttori che di fronte alla evoluzione omeopatica del tutto elettrico in Europa hanno pensato bene di ricordarsi che solo i cretini non cambiano idea; se non fosse che secondo noi la cretinaggine non si esprime nel mantenere la stessa idea, ma nel perseguire l’idea sbagliata all’origine.
-3) In questo senso abbiamo sempre difeso la corretta “Biodiversita’” tecnologica che, per rimediare all’intrippamentomediatico venutosi a creare tra le due fazioni a confronto (Testimoni di GeoWATT da un lato, EndoTermoSauri dall’altro) è stata ribattezzata un po’ pomposamente “Neutralità Tecnologica” che in sintesi e sottotitoli alla pagina 777 significa “Hey, non rompete i maroni alle diverse alimentazioni “pulite” rimaste in campo una volta che il petrolio fossile sia stato arginato o addirittura chiuso in un cassetto nella mobilità privata e commerciale nella UE”.
E dunque, nella neutralità tecnologica non solo Metano / GNG – e Biometano da lavorazione di scarti – hanno pieno diritto a sedere al tavolo delle spartizioni strategiche delle quote di compresenza tra le alimentazioni a basso impatto ambientale ma direi che per rango e opportunità questa alimentazione dovrebbe essere un po’ la capofila tra le bioalimentazioni.
Piaggio e Federmetano insieme per la mobilità urbana a Metano
Dunque fa solo piacere sapere di un nuovo piccolo passo che vede protagonisti la Piaggio di Pontedera (con la Divisione Professional) con Federmetano: insieme promuovono un veicolo commerciale ecologico, in grado di soddisfare tutti questi parametri partendo dal suo utilizzo nei centri urbani: il Porter NP6 Benzina + metano.
Una partnership per incentivare l’utilizzo di veicoli ecologici prodotti in Italia. Piaggio infatti, già da qualche tempo ha immesso sul mercato il Porter NP6 con motore 1.5 da 75 kW Euro 6 Final.
Un mezzo in grado di offrire molteplici soluzioni con oltre 400 versioni disponibili, al fine di soddisfare qualsiasi profilo di missione professionale che – unitamente ai moderni allestimenti e diverse proposte con ruote singole o gemellate – garantiscono eccezionale portata e massima efficienza.
Tutte caratteristiche che possono essere considerate uniche per la sua categoria, senza considerare che l’utilizzo di questo veicolo ha elevati standard di sicurezza.
L’autonomia dell’alimentazione CNG, con possibilità di scelta tra uno o due serbatoi da lt. 55, è affiancata daun serbatoio di benzina da lt. 45 e permette un risparmio di oltre il 50% sulle alimentazioni tradizionali di benzina e gasolio, tenendo conto che il biometano distribuito al chilo ai veicoli ha un rendimento equivalente a 1,6 litri di benzina e a 1,2 litri di gasolio.
Grazie alla produzione italiana di biometano, che oggi copre l’intero fabbisogno nei trasporti al 100%, i risultati in termini di CO2 sono tali da ridurre le emissioni sotto il valore dello zero – come dimostrano anche recenti studi condotti dal CNR. Il Piaggio Porter NP6 bifuel benzina + CNG si pone così come il CITY TRUCK in Europa che rispetta tali parametri sfruttando in Italia una rete capillare di oltre 1.600 distributori, presenti in tutte le regioni, con servizi anche autostradali e self service.
Mezzi a Metano/Biometano: perché no, un bel Test Drive?
Lieti, ripeto, della occasione di poter parlare di nuovo di novità in tema di Metano e Biometano; con una attenzione rivolta a Federmetano: bene così, lo scorso anno siamo rimasti incuriositi dalla Panda a doppia alimentazione benzina-Biometano e – ci sia consentito – avremmo davvero avuto il piacere di testarla e recensirla al grande pubblico.
Anche perché Porter è senza dubbio un mezzo da Ultimo Miglio urbano e da logistica di prossimità, dove dunque l’alimentazione a metano è perfettamente coerente con gli obbiettivi di decarbonizzazione e riduzione delle emissioni nei centri urbani.
Ma Porter di Piaggio è anche un minivan polivalente in grado di affiancare piccole Imprese, Utilizzatori aziendali ma anche automobilisti privati e piccole comunità. Dunque, il mezzo ideale per Test Drive di largo raggio.
Con Porter siamo di nuovo qui, dunque, e di nuovo disponibili a metterci a disposizione per un test drive. Secondo noi è un mezzo ottimale e immediatamente comprensibile per trasmettere al grande pubblico le peculiarità positive di un mezzo alimentato a GNC.
Al di fuori di questo, se permettete l’opinione, si rischia di relegare Metano e Biometano alla attenzione esclusivamente di una cerchia di amatori fidelizzati. Ma è esattamente da questo che il mondo del Metano deve fuggire prima che sia troppo tardi.
E piattaforme come Autoprove.it ritengo siano ottimali per questo obbiettivo. Detto con estrema cortesia, in questo caso, a Piaggio ed a Federmetano.
Riccardo Bellumori

