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Nuova Kia Stinger 2021, anticipiazioni, motori, uscita

Nuova Kia Stinger 2021, anticipiazioni, motori, uscita

La Kia Stinger è arrivata sul mercato nel 2017. Il modello ha avuto un periodo difficile nelle classifiche di vendita e potrebbe non arrivare ad una seconda generazione a causa della scarsa domanda.

La grande quattro porte a trazione posteriore sarà presto aggiornata con il restyling di metà ciclo di vita. I prototipi sono stati avvisti dai fotografi mentre eseguivano gli ultimi test su strada in Germania. Da quello che si riesce a vedere ci saranno aggiornamenti al frontale e al retrotreno e una rinfrescata agli interni.

La nuova Kia Stinger aggiornerà il design della firma luminosa sia al frontale che nel retrotreno. Oltre all’aggiornamento di design il motore V6 turbocompresso da 3,3 litri salirà dagli attuali 365 CV e 510 Nm di coppia a 380 CV e 528 Nm.

Anche l’interno della Stinger sarà aggiornato con un quadro strumenti completamente digitale che sostituirà l’attuale configurazione analogica. L’attuale infotainment da otto pollici sarà sostituito da una più grande touchscreen da 10,25 pollici.

Secondo la pubblicazione sudcoreana Top Rider, la Kia Stinger dovrebbe essere introdotta sul mercato nazionale nel mese di luglio, prima di arrivare sul mercato europeo e nordamericano. I fan del modello RWD sperano che la Stinger faccia meglio nelle classifiche di vendita se gli verrà data la possibilità di una nuova generazione. Come per tutte le auto di prossima uscita, anche la Kia Stinger 2021 ritarderà l’uscita per via della pandemia di Covid-19.

Tesla anticipa Model Y e Cybertruck e rinvia la Roadster

TNuovo Tesla Cybertruck 2023: video esclusivo

Il CEO di Tesla, Elon Musk, ha detto che la nuova Tesla Roadster arriverà dopo il SUV Modello Y e il Cybertruck.

In una intervista riportata da Reuters è stato chiesto a Musk quali erano i piani sul futuro della Roadster. Musk ha risposto che non poteva fornire una data esatta per l’uscita della sportiva, ma ha detto che altri progetti, come il SUV Model Y e la costruzione di una Gigafactory a Berlino, in Germania, sono le attuali priorità.

“Roadster è un po’ come il dessert. Dobbiamo prendere la carne, le patate, le verdure e tutto il resto”, ha detto Musk, aggiungendo che la Tesla dovrebbe anche presentare il Cybertruck prima di lavorare sull’auto sportiva.

Ricapitolando, la Tesla Roadster di seconda generazione è stata annunciata nel novembre 2017. Musk ha detto in passato che le vendite della Roadster sarebbero iniziate dopo l’uscita del restyling della berlina Model S, che era atteso per la fine del 2020.

Le performance della prossima Tesla Roadster sono piuttosto sorprendenti. Alimentata da una batteria da 200 kWh, l’auto sportiva quattro posti a trazione integrale a quattro ruote motrici dovrebbe raggiungere da ferma i 100 km/h in soli 1,9 secondi, mentre impiega 4,2 s da 0 a 160 km/h. La velocità massima sarebbe di oltre 402 km/h.

Tesla Roadster sarebbe capace di percorrere oltre 1.000 km con una ricarica completa. Naturalmente, Tesla non ha ancora dimostrato questa scheda tecnica corrisponda alla realtà.

TESLA FERMA LA PRODUZIONE IN CINA

Tesla ha recentemente sospeso la produzione nella sua Gigafactory di Shanghai, Cina.

La casa automobilistica ha riferito di aver informato gli operai della fabbrica. Invece di tornare al lavoro mercoledì dopo i cinque giorni di pausa del Labor Day in Cina, gli operai resteranno fermi fino al 9 maggio. Questo significa che Tesla non sta attualmente costruendo veicoli, dato che il suo stabilimento di assemblaggio a Fremont è bloccato dal 23 marzo a causa delle chiusure introdotte in California per rallentare la diffusione del coronavirus.

Il motivo della sospensione della produzione in Cina non è confermato, ma il sito tecnologico cinese “36kr” sostiene che il blocco sia dovuto alla carenza di componenti. Oltre a dover affrontare ritardi nella ricezione dei componenti per la Model 3, Tesla starebbe affrontando problemi tecnici sulla catena di montaggio.

Nuova Volkswagen Golf 8 2021, il Rendering della Alltrack

Nuova Volkswagen Golf 8 2021, il Rendering della Alltrack

La Volkswagen Golf Country è stata introdotta nel 1989. Il modello si basava sulla Golf cinque porte di seconda generazione e introduceva un design offroad.

La versione fuoristrada si differenziava notevolmente dalla vettura base: c’era un sottotelaio per proteggere il differenziale, una protezione per il motore e la corsa delle sospensioni era aumentata. La Volkswagen Golf Country aveva una notevole altezza da terra ; ben 210 mm. A titolo di confronto la Golf di seconda generazione si fermava a 120 mm.

La Volkswagen Golf Country è stata prodotta nello stabilimento di Steyr a Graz, in Austria, nasce anche la mitica Mercedes-Benz classe G. Questa Golf offroad era piuttosto costosa e la domanda non è stata troppo alta. In tre anni sono stati prodotti poco meno di 8 mila esemplari, mentre la VW Golf 2 è arrivata ad oltre 6 milioni di auto. Tuttavia, oggi, data la crescente domanda di crossover, un tale modello potrebbe certamente interessare un maggior numero di clienti.

LA RINASCITA RENDERING

In attesa di sapere vedremo mai una Volkswagen Golf 8 Alltrack, gli amici di Kolesa.ru hanno realizzato un rendering che immagina il ritorno della Golf 4X4. Fondamentale la ricetta dell’altezza della vettura rispetto alla strada ed ecco allora delle grandi ruote con una spalla massiccia. L’auto mostra anche paraurti e passaruota in plastica e non manca il portapacchi sul tetto.

Nuova Skoda Enyaq iV 2021, il SUV Elettrico in Anteprima

Nuova Skoda Enyaq iV 2021, il SUV Elettrico in Anteprima

Skoda ha rivelato i primi dettagli del nuovo SUV Enyaq iV. Il primo SUV elettrico della casa automobilistica ceca è basato sulla prossima Volkswagen ID.4, sarà infatti costruito sulla stessa piattaforma elettrica modulare MEB.

Dalle foto spia “ufficiali” si noto che il nuovo Skoda Enyaq ha un profilo molto simile a quello della nuova Volkswagen ID.4, anche se con l’applicazione del linguaggio del design più spigoloso di casa Skoda.

Misurando 4.648 mm di lunghezza, 1.877 mm di larghezza e 1.618 mm di altezza, il nuovo Skoda Enyaq sarà leggermente più piccolo del SUV Kodiaq. Skoda dice che il posizionamento della batteria sotto il pianale MEB permette di avere un abitacolo spazioso ed un bagagliaio da 585 litri. L’azienda offrirà anche materiali sostenibili come la pelle conciata con un estratto di oliva.

I MOTORI DEL NUOVO SUV SKODA

Gli acquirenti potranno scegliere tra cinque varianti differenziate dalla capacità della batteria offerta. La gamma parte dalla 50 con una batteria da 55 kWh e un motore posteriore da 109 kW (146 CV), che offre un’autonomia fino a 340 km con una sola carica. Il modello 60 ha una batteria da 62 kWh e un motore da 132 kW (177 CV) per un’autonomia fino a 390 km.

Chi vuole un’autonomia fino a 500 km dovrà optare per il modello 80, che dispone di una batteria da 82 kWh e di un motore da 150 kW (201 CV). Saranno disponibili anche una coppia di varianti a trazione integrale, con un secondo motore elettrico nella parte anteriore e un’autonomia massima di 460 km.

Ecco allora l’80X con una potenza totale di 195 kW (261 CV) e persino un RS ad alte prestazioni con un inebriante 225 kW (301 CV). Quest’ultimo arriverà da zero a 100 km/h in 6,2 secondi e avrà una velocità massima di 180 km/h. Il nuovo Skoda Enyaq 2021 ha capacità di carica di 125 kW, questo significa che la batteria passa dal 10% all’80% in soli 40 minuti.

Secondo Autocar, il nuovo Skoda Enyaq 2021 entrerà in produzione verso la fine dell’anno nella fabbrica di Mladá Boleslav. Questo lo renderebbe il primo veicolo MEB ad essere costruito al di fuori della Germania, con il visto che la VW ID.3 e la SEAT el-Born sono costruiti nello stabilimento di Zwickau.

Jeep Wrangler crash test a sorpresa, si Ribalta 2 Volte

Jeep Wrangler crash test a sorpresa, si Ribalta 2 Volte

L’Istituto americano per la sicurezza stradale (IIHS) ha messo alla prova il nuovo Jeep Wrangler. Inaspettatamente il SUV si è ribaltato durante il crash test frontale ed è la prima volta che questo accade.

Come si può vedere da più angolazioni, il Wrangler sbatte contro una barriera stazionaria e il frontale si accartoccia. Ma se questo era prevedibile, la Jeep s è poi capovolta su un fianco.

Purtroppo non si è trattato di un evento isolato. In entrambi i test condotti dall’IIHS, la Jeep Wrangler è rotolata sul lato passeggero dopo aver colpito la barriera.

Nonostante il ribaltamento, alla Jeep Wrangler non è stata attribuita la classificazione più bassa dell’IIHS. Come hanno spiegato i tecnici, il SUV ha fatto bene nella protezione del guidatore e il “movimento del manichino è stato ben controllato”.

Tuttavia il ribaltamento ha influito sul rating complessivo della Jeep Wrangler il cui indice di protezione è stato classificato come “marginale”.

L’IIHS ha continuato dicendo che i ribaltamenti parziali sono particolarmente pericolosi perché possono causare l’espulsione di persone dal veicolo. Questa è una grande preoccupazione nelle vetture a tetto aperto come la Wrangler.

FCA ha chiesto una revisione delle test e ha allegato della documentazione e tra cui un video crash test.

FCA ha contestato il crash test e si è chiesta se il comportamento del SUV fosse dovuto al modo in cui la Wrangler era collegata al sistema di propulsione. L’IIHS ha quindi condotto un secondo test ma anche in questo caso la Jeep Wrangler si è ribaltata su un fianco.

Nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio Quadrifoglio 2020

Nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio Quadrifoglio 2020

Dopo l’aggiornamento a metà carriera delle Giulia e Stelvio, Alfa Romeo ha rivolto la sua attenzione alle varianti ad alte prestazioni Quadrifoglio.

Le nuove Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio e lo Stelvio Quadrifoglio ricevono sottili aggiornamenti visivi con il 2020MY. Significativi anche i miglioramenti in termini di connettività e sicurezza.

Prima di tutto, bisogna sapere che il motore V6 biturbo V6 da 2,9 litri non cambia. Eroga ancora 510 CV e 600 Nm di coppia con trazione posteriore sulla Giulia Quadrifoglio e integrale sulla Stelvio Quadrifoglio.

Entrambi i modelli continuano ad essere dotati di serie del sistema Alfa Active Torque Vectoring e del cambio automatico a otto velocità. Come in precedenza, l’esperienza di guida è arricchita da caratteristiche come l’Alfa Active Suspension, il selettore Alfa DNA Pro con modalità Race e lo splitter Alfa Active Aero sulla Giulia. Tutti questi sistemi sono tutti coordinati in tempo reale dall’unità Alfa Chassis Domain Control (CDC).

FINITURE PREMIUM

Alfa Romeo offre oggi come optional un nuovo scarico Akrapovič in titanio con terminali in fibra di carbonio.

Dal punto di vista stilistico, la Giulia e Stelvio Quadrifoglio MY2020 aggiungono nuovi fanali posteriori a LED con lenti scure e una nuova finitura nera lucida sulla calandra anteriore. La Stelvio propone anche cerchi da 21 pollici e Mopar ha progettato accessori esclusivi tra cui la griglia anteriore in fibra di carbonio con inserto a “V” e lo spoiler posteriore. Sono stati introdotti anche nuovi colori, comprese le esclusivissime “tonalità heritage“.

Cambiamenti più significativi avvengono nell’abitacolo, dove Giulia Quadrifoglio e Stelvio Quadrifoglio si arricchiscono di un nuovo volante e di un nuovo cambio in pelle, di una nuova consolle centrale aggiornata. Oltre alle cinture di sicurezza opzionali rosse o verdi, i clienti potranno optare per i nuovi rivestimenti traforati in pelle e Alcantara per i sedili sportivi di serie e per i sedili opzionali Sparco disponibili con scocca in carbonio.

Anche la tecnologia di bordo è stata aggiornata, con entrambi i modelli che hanno un nuovo sistema di infotainment con display touchscreen centrale da 8,8 pollici. I modelli Quadrifoglio hanno un esclusivo “menu Performance” che mostra le temperature dei principali componenti meccanici, la coppia erogata, la pressione del turbo e la potenza utilizzata. Performance Pages include anche cronometri digitali per misurare l’accelerazione e la velocità massima.

Aggiornati anche i sistemi avanzati di assistenza alla guida con i modelli Giulia Quadrifoglio e Stelvio Quadrifoglio offrono ora una guida autonoma di livello 2. La tecnologia ADAS disponibile include Lane Keep Assist, Active Blind Spot Assist, Active Cruise Control, Riconoscimento dei segnali stradali e controllo intelligente della velocità, Traffic Jamps Assist e Highway Assist e Driver Attention Assist.

Massimo Ghenzer confermato Presidente di LoJack Italia

Massimo Ghenzer_LoJack

Massimo Ghenzer è stato confermato dal Board of Directors alla Presidenza di LoJack Italia, società del Gruppo CalAmp leader nelle soluzioni telematiche per l’automotive e nel recupero dei veicoli rubati. Ghenzer definirà, in sinergia con l’Amministratore Delegato Maurizio Iperti, le linee strategiche della società americana in Italia per i prossimi tre anni.

Obiettivo principale del nuovo mandato conferito a Ghenzer è arricchire ulteriormente l’offerta di servizi di mobilità avanzata sui canali dealer e flotte aziendali.

La nomina arriva in una fase di maturità dell’offerta di soluzioni hi-tech firmate LoJack sul mercato italiano: oggi infatti le vetture dei clienti che scelgono LoJack possono avere a bordo la soluzione che combina la radio-frequenza con le funzioni telematiche in grado di raccogliere numerose informazioni dal veicolo (chilometraggio, percorsi, localizzazione, stile di guida, dinamica del crash, invio di supporto meccanico e sanitario, etc…).

Una soluzione, questa, che testimonia il passaggio da ‘angelo custode’ nel momento critico del furto dell’auto a partner attivo 365 giorni l’anno nella gestione della mobilità e nel garantire la sicurezza. Tutto con l’obiettivo di soddisfare le diverse esigenze di case auto, flotte, noleggiatori, concessionari, assicurazioni e driver.

Infatti, grazie ai dispositivi LoJack, i concessionari possono avere a disposizione in modo semplice e innovativo una serie di informazioni che consentono di fidelizzare il cliente, semplificare la gestione delle attività e offrire servizi di mobilità avanzata che supportino concretamente l’automobilista nell’esperienza di guida: dal monitoraggio in tempo reale delle vetture in stock alla gestione smart del post-vendita, al supporto al cliente nei momenti di reali bisogno (in caso di crash, di anomalie del veicolo, tagliando, cambio pneumatici, etc…).

FLEET MANAGEMENT SEMPLICE

Servizi telematici, modulabili sulle diverse esigenze, che consentono anche ai gestori delle flotte aziendali di analizzare in maniera sofisticata le informazioni provenienti dai veicoli della propria flotta, migliorarne l’utilizzo, ottenendo evidenti benefici in termini di saving economici e gestionali.

Negli ultimi 3 anni” ha evidenziato Massimo Ghenzer,abbiamo completato con successo la transizione dal “Get It Back” del rilevamento e recupero dei veicoli rubati al “The Next Level” con l’offerta di soluzioni di mobilità avanzata che consentono di raccogliere ed analizzare in maniera sofisticata per i nostri partner le informazioni provenienti dai veicoli, aumentando la sicurezza sulle strade. Si è così rafforzato il nostro ruolo sociale, oggi ancora più significativo e strategico, nel contrasto dei furti e a supporto degli automobilisti.

Oggi la sfida è rivoluzionare e rendere più profittevole ed efficace il business di dealer e flotte aziendali grazie alle nostre soluzioni”.

IL PROFILO DI MASSIMO GHENZER

Massimo Ghenzer, romano, ha alle spalle un’esperienza ultradecennale nel mondo dell’automotive e transportation; in particolare, ha rivestito per 10 anni la carica di Presidente di Ford Italia, è stato Vice President Brand Strategy Ford of Europe e Direttore Generale di Trenitalia per diversi anni.

E’ Presidente di Aretè Methodos e Referente Scientifico e Docente dell’Advanced Dealer Program presso la Luiss Business School.

Seat: le sue auto alla prova del silenzio

Seat: le sue auto alla prova del silenzio

Nel deserto dell’Atacama (Cile), vengono effettuati test della NASA perché la sua superficie è paragonabile a quella del pianeta Marte. A Ushuaia, in Argentina, gli unici suoni che puoi sentire sono il battito delle ali dei pinguini e le crepe nel ghiaccio. Potrebbero essere i luoghi più silenziosi del pianeta, ma non è vero del tutto. I luoghi più silenziosi in assoluto sono infatti le camere anecoiche, un nome curioso e descrittivo per delle strutture in cui vengono riprodotte condizioni acustiche molto vicine al silenzio assoluto.

Il Centro Tecnico SEAT di Martorell vanta una di queste camere, appositamente progettata per misurare i suoni e i rumori prodotti da un’auto con la massima precisione e senza interferenze. Ecco come funziona.

Il tempio del silenzio

È progettata con un sistema chiamato “Box in box” che, come indica il nome, presenta diversi strati di cemento e acciaio che lo isolano dall’esterno. L’interno è rivestito di un materiale fonoassorbente che riduce il 95% delle onde sonore, prevenendo l’eco e il riverbero. In alcuni di questi spazi, le persone possono arrivare a percepire perfino il sangue scorrere nelle vene piuttosto che l’aria che circola nei polmoni.

Un’auto, oltre 1000 suoni

Dal motore alle ruote che sterzano, alla portiera che si chiude, passando per il sistema di ventilazione o un sedile che viene reclinato. L’elenco dei rumori che emette un’auto è infinito, e ciascuno di essi viene accuratamente analizzato nella camera. “Da un lato, misuriamo quanto siano fastidiosi e spiacevoli i rumori, e controlliamo che siano ridotti al minimo; dall’altro, ci assicuriamo che i rumori che vogliamo sentire, quelli riferiti al funzionamento della vettura, siano perfettamente definiti. Infine, lavoriamo per renderli armoniosi”, spiega Ignacio Zabala, Responsabile del Dipartimento di Acustica di SEAT.

Poiché costituiscono la voce di un’auto, ingegneri e tecnici prestano estrema attenzione sia al motore, sia al sistema di scarico. Molti dei suoni emessi da una vettura, come per esempio l’inconfondibile clic degli indicatori di direzione, trasmettono informazioni che ci consentono di sapere – senza necessità di controllare – che lampeggiano. Ma non solo i rumori del motore e dei gas di scarico ci informano su quando cambiare marcia o la velocità di accelerazione, ma forniscono anche una visione del carattere di un modello. “Tutti sappiamo come deve suonare il rombo del motore di un’auto sportiva, ed è per questo che cerchiamo di far sì che il suono nella camera anecoica trasmetta ciò che vogliamo”, afferma Ignacio.

Come suona il freddo? All’interno della stanza, gli specialisti eseguono registrazioni con diversi microfoni ad altissima sensibilità. Uno è binaurale e presenta un busto che porta le cuffie per ottenere registrazioni rappresentative di ciò che i passeggeri sentirebbero. Viene posizionato in maniere diverse per verificare che ogni suono analizzato sia udito come dovrebbe da qualsiasi angolazione. Ma ricreano anche condizioni diverse, come la temperatura, perché, come sottolinea Zabala, “un tergicristallo non emette lo stesso suono se fuori fa caldo o se invece la temperatura esterna è sotto zero; così come il motore appena acceso o quando è già stato in moto per un po’, o il rumore delle ruote su superfici diverse”.

Hertz, decibel e psicoacustica

Ingegneri e tecnici del Dipartimento di Acustica di SEAT hanno a disposizione diversi strumenti di analisi. I più elementari includono il volume o la distribuzione spettrale, fino a parametri più tecnici come il campo della psicoacustica o la percezione soggettiva del suono. “Un leggero tintinnio, per esempio, potrebbe infastidirci e renderci più nervosi di un suono stridente”, afferma Zabala. Una delle misure più importanti della psicoacustica è l’articolazione, che misura la capacità di due persone di mantenere una conversazione in un ambiente specifico.

Un’orchestra su ruote. “È inutile avere un’auto completamente isolata dall’ambiente esterno se il sistema di ventilazione poi suona troppo forte. Ecco perché è importante ridurre il rumore e definire i suoni per raggiungere un equilibrio armonioso tra loro”, spiega Ignacio. Che prosegue affermando che l’obiettivo è che i passeggeri della vettura si possano sentire il più possibile a loro agio, poiché “il suono ha un impatto diretto sul comfort ed è un fattore determinante nella percezione della qualità del veicolo stesso”.

I luoghi più silenziosi del mondo

  1. Camera anecoica. Il Guinnes World Record è stato conseguito da quella di proprietà di Microsoft, a Washington dal 2015, dove il suono rilevato è stato di -20.16 decibel. Il suono emesso da molecole d’aria quando si staccano è pari a -24 decibel.
  2. Deserto di Atacama (Cile). Il deserto non-polare più arido sulla Terra.
  3. Ushuaia (Argentina). La città più a sud del mondo.
  4. Parco statale del deserto di Anza-Borrego (USA). Un ecosistema roccioso che produce un silenzio di sasso.
  5. La strada dei Troll, Norvegia. La strada più sinuosa al mondo distacca anche per la quiete assoluta che accoglie chi la percorre