Nuova Mercedes-Benz Classe E 2021, ecco il Volante Touch
La Mercedes-Benz Classe E proporrà un volante aggiornato che incorpora una tecnologia capacitiva-touch. Il volante Mercedes-Benz dell’attuale generazione è già dotato di piccoli controlli sensibili al tocco a destra e a sinistra, che rispondono ai movimenti di scorrimento orizzontale e verticale che controllano il sistema di infotainment. La nuova versione (mostrata in copertina) amplia questa capacità con ulteriori selettori capacitivi a sfioramento sui raggi.
I sensori nella corona del volante sono utilizzati in combinazione con la funzione di assistenza allo “sterzo semiautomatico”, che può fornire un supporto alla traiettoria ma richiede che il conducente mantenga una mano sul volante.

Sostituendo l’attuale mix di comandi fisici il nuovo volante touch sarà molto più semplice ed intuitivo.
Oltre alla nuova tecnologia, il volante della nuova Mercedes-Benz Classe E avrà anche un nuovo design. Ci saranno 3 versioni: Luxury, Sport e Supersport. La versione Luxury è quella nella parte superiore di questo post, con l’airbag in un alloggiamento rotondo prominente al centro e un disegno a tre razze. La versione Supersport, qui in basso, ha un bordo più marcato e il fondo piatto. Il diametro della volante è invariato rispetto alle versioni attuali, e va dai 37 cm (Supersports) ai 38 cm (Luxury).
Nuova Volkswagen Touareg GTE 2021, ibrido Plug-in
Volkswagen ha presentato l’ibrido plug-in Touareg R alla fine di febbraio. Il modello ad alte prestazioni da 456 CV non è l’unica versione PHEV che l’ammiraglia SUV avrà in Europa.
Alla fine di quest’anno vedremo la nuova Volkswagen Touareg GTE, un modello ibrido plug-in di potenza inferiore che avrebbe dovuto debuttare in Cina alla fine del 2019. La Touareg GTE è stata avvistata durante i test nel nord della Svezia.
Il sistema ibrido plug-in è composto da un motore a quattro cilindri turbo TSI da 2,0 litri 228 CV abbinato ad un motore elettrico da 100 kW (134 CV). La Touareg GTE monta una batteria da 18 kWh per una potenza di sistema di 362 CV.
L’autonomia in modalità 100% elettrica raggiunge i 58 km ma per il dato ufficiale bisognerà attendere i test nel rigoroso ciclo di omologazione WLTP.
Sarete in grado di identificare la nuova Volkswagen Touareg GTE grazie ai badge GTE sulla griglia e sulle porte anteriori, mentre il resto dell’esterno è esattamente uguale alla Touareg V8 TDI. Il modello dovrebbe anche sfoggiare il nuovo logo Volkswagen.
La Volkswagen Touareg GTE 2021 si rivolgerà a clienti per i quali la Touareg R è troppo appariscente e costosa e si preoccupano più delle basse emissioni che delle prestazioni. Tuttavia, con una coppia di 700 Nm, la GTE non sarà affatto lenta.
Crisi Hertz, tempo fino 22 maggio per evitare il fallimento
Il coronavirus sta colpendo duramente l’automotive e tutti i business legati alla mobilità. L’azienda di noleggio auto Hertz sta affrontando una crisi senza precedenti.
Come altre aziende che legate al settore dei viaggi, la Hertz è in grave difficoltà perché gli affari si sono fermati. Hertz sta affogando in circa 17 miliardi di dollari (15,7 miliardi euro) di debiti. Questo ha fatto temere che l’azienda possa dichiarare fallimento e vendere la propria flotta di veicoli per pagare i creditori. Se i quasi 570.000 veicoli dell’azienda dovessero inondare il mercato dell’usato, i prezzi scenderebbero notevolmente.
Per fortuna, la società è riuscita a evitare il fallimento, e la CNN riferisce che i creditori della Hertz hanno accettato un’ancora di salvezza.
Per farla breve, Hertz avrebbe dovuto pagare i fornitori di veicoli il 27 aprile. La società ha mancato quel pagamento e poi non è riuscita a pagare entro l’ulteriore termine di una settimana.
I finanziatori hanno dato tempo alla società fino al 22 maggio per “sviluppare una strategia di finanziamento e una struttura che rifletta meglio l’impatto economico della pandemia globale del Covid-19 e le continue esigenze operative e di finanziamento della Hertz”. In sostanza, i finanziatori sono disposti a essere flessibili, ma vogliono dettagli su come e quando Hertz sarà in grado di pagarli.
Come detto Hertz era già in difficoltà prima della pandemia dato che ha registrato una perdita netta di 53,4 milioni di euro nel 2019 e una perdita di 208 milioni euro di euro nel 2018. Nel frattempo, l’azienda ha licenziato migliaia di dipendenti e sta cercando di trovare un modo per sopravvivere alla crisi attuale.
Volkswagen Touareg R50 il mostro da 350 CV!
Chi si ricorda la Volkswagen Touareg R50? Il SUV lanciato nel 2008 proponeva un importante aumento di rispetto alla “versione originale”. Volkswagen aveva tirato fuori 37 cavalli in più dal suo potente V10 TDI da 5,0 litri. La R50 era uno dei SUV più potenti con i suoi 350 CV e sfidava direttamente rivali di peso come la Cayenne Turbo e la Mercedes G 55.
Volkswagen Touareg R50 è alimentata dal motore diesel Volkswagen V10 TDI che produce 258 kW / 350 CV (a 3500 giri/min) con 850 Nm di coppia disponibile a 2000 giri/min. Il colosso impiega 6,7 secondi per scattare da 0 a 100 km/h e ha una velocità massima di 235 km/h. Il consumo di carburante dichiarato è di 12,6 litri / 100 km nel ciclo misto e 9,6 litri per 100 km per la guida in autostrada.
Volkswagen Individual ha progettato alcune nuove parti per rendere unica la Touareg R50. Si notano i cerchi da 21 pollici, pinze dei freni nere, passaruota allargati, nuove minigonne laterali, nuovo paraurti e griglia modificata con finitura cromata e opaca. La vernice Biscay Blue era esclusiva per la R50.

Il suo sistema di sospensioni ribassava il SUV di 20 mm conferendo un look davvero cattivo. Il cambio automatico Tiptronic a sei velocità offriva una modalità sportiva che permetteva di irrigidire le sospensioni per un miglior controllo in curva. Al momento del lancio il prezzo del Volkswagen Touareg R50 era di circa 86.000 euro.
Noleggio Auto in Crisi, l’ANIASA chiama il Governo
I dati sulle immatricolazioni di auto nel mese aprile segnano il punto di non ritorno per il mercato del noleggio veicoli: -97% .
Si è passati dalle 57.000 vetture di aprile 2019 alle 1.500 del mese scorso. Addirittura -100% per il breve termine che ha immatricolato solo 12 autovetture in una fase dell’anno in cui solitamente gli operatori iniziano a prepararsi per la stagione estiva inserendo migliaia di nuovi veicoli in flotta. In due mesi di lockdown si sono immatricolate oltre 106mila vetture a noleggio in meno (rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), che significano meno PIL, meno posti di lavoro, meno gettito per l’Erario. E’ necessario prevedere interventi urgenti nei prossimi provvedimenti a supporto dell’economia per evitare il tracollo della filiera automotive e turistica.
E’ questo l’appello al Governo di ANIASA, l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità.
Il settore del noleggio (soprattutto a breve termine) e dello sharing, che pure nel corso della fase di lockdown hanno tenuto aperte le proprie attività per soddisfare le improrogabili esigenze di spostamento e di trasporto di medicinali e generi alimentari, è sull’orlo del baratro. Pesanti anche le ricadute sul fronte occupazionale con una parte del personale in cassa integrazione e il prevedibile mancato impiego dei consueti numerosi “stagionali” nei mesi estivi.
“Due mesi di blocco delle attività hanno portato a una situazione drammatica e la ripartenza del mercato non sarà automatica e prevederà tempi lunghi. Il turismo e l’automotive sono al collasso, è necessario intervenire immediatamente”, osserva Massimiliano Archiapatti, Presidente di ANIASA, che aggiunge, “A tal fine, abbiamo richiesto al Governo, tra gli altri, due interventi immediati per provare a salvare la stagione estiva e per dare ossigeno alla mobilità aziendale, generando un effetto volano per l’industria automotive in forte crisi: un voucher per le famiglie da poter spendere per una qualunque attività compresa nell’offerta turistica del nostro Paese (autonoleggio compreso) risveglierebbe una domanda al momento totalmente inesistente; il ripristino del superammortamento per i veicoli aziendali genererebbe benefici economici e finanziari per l’intera filiera dell’auto (dai costruttori ai noleggiatori, ai concessionari, ai centri di assistenza e manutenzione), accelerando anche lo svecchiamento del parco circolante, oltre ad un positivo ritorno per le casse dell’Erario”.
Nuova Hyundai i20 N, in Svezia con il WRC
Hyundai ci mostra la nuova i20 N con due video e le prime foto ufficiali scattate durante i test invernali.
Girati ad Arjeplog, in Svezia, i video e le immagini rivelano il prototipo parzialmente mimetizzato della Hyundai i20 N. Il modello sportivo è stato messo alla prova da nientemeno che dal pilota Hyundai WRC Thierry Neuville. Le fiancate dell’auto sono quasi interamente esposte, rivelando un design profilo identico a quello della “normale i20”.
Si nota che l’auto è stata ribassata e monta ruote più grandi con freni sportivi completi di pinze rosse.
Nel primo video, Neuville è alla guida della sua i20 WRC rally car, prima mettersi finalmente al volante della nuova Hyundai i20 N. Il filmato mostra solo pochi dettagli del nuovo modello sulla neve. Si sente anche il motore che emette il suono pieno grazie ad un quattro cilindri turbocompresso.
Nel secondo video Neuville descrive come ci si sente a guidare la nuova i20 N e l’i20 WRC.
“Auto molto interessante. Molto precisa. Molto maneggevole. Il motore gira bene e anche il rumore è molto interessante. Non vedo l’ora di poterla guidare in WRC“ ha detto il pilota belga di rally del prototipo della nuovissima Hyundai i20 N.
I test si sono svolti all’inizio di quest’anno su un lago ghiacciato ad Arjeplog, in Svezia, un popolare circuito di prova invernale per le case automobilistiche che vede temperature di meno 30 gradi centigradi. In questo test, Hyundai ha voluto valutare l’affidabilità della i20 N in condizioni di freddo estremo, così come le sue prestazioni in condizioni simili a quelle degli sport motoristici, comprese le alte velocità e le curve strette.
La nuovissima Hyundai i20 N diventerà il terzo modello Hyundai N per l’Europa dopo l’i30 N e l’i30 Fastback N. Non si sa molto dell’i20 N se non che si basa sul modello recentemente presentato.
La i20 N vanterà un’unità turbo-quattro da 1,6 litri che eroga circa 200 CV alle ruote anteriori tramite un cambio manuale a 6 marce.
Auto Nuove: l’elettronica al 40% del costo totale
Le auto stanno diventando computer su ruote e questo fa lievitare i costi di produzione e acquisto.
In un report di Deloitte, l’azienda ha notato che l’industria automobilistica è cambiata in modo significativo. Nel 2004 solo il 25% delle auto aveva gli airbag e meno del 50% aveva sedili elettrici.
Da allora, il numero di componenti elettronici nelle automobili è aumentato in modo significativo e ciò è dovuto, in parte, alle normative di sicurezza. In particolare, la società ha notato che nel 2004 meno del 20% dei veicoli era dotato di dispositivi come il controllo della stabilità, airbag laterali, monitor della pressione dei pneumatici, sensori di parcheggio posteriori e sistemi di monitoraggio degli angoli ciechi. Nel 2017, molti di questi sistemi erano presenti su oltre l’80% dei veicoli.
SICUREZZA E TECNOLOGIA
Naturalmente, queste sono solo caratteristiche di sicurezza relativamente basilari. I veicoli moderni sono dotati di una serie di altri dispositivi elettronici, tra cui il cruise control adattivo, i sistemi di infotainment e i sistemi di assistenza alla manovra. Le auto più recenti vantano anche un assortimento di funzioni per il risparmio di carburante, come la tecnologia di disattivazione dei cilindri, i sistemi di avviamento/arresto del motore e i propulsori ibridi o elettrici.
Anche se non si può negare che le auto moderne siano molto più avanzate le nuove caratteristiche tech fanno lievitare i costi. Come ha osservato Deloitte, l’elettronica rappresentava il 18% del costo totale di un veicolo nel 2000, ma questa cifra è ora salita al 40% del totale. Nel 2030, si prevede che raggiungerà il 45%.
Deloitte ha detto che il costo del contenuto elettronico era di 288 euro per veicolo nel 2013. Questa cifra è ora balzata a circa 369 euro e si prevede che raggiungerà quota 554 euro entro il 2022.
Naturalmente, non sorprende che i costi stiano aumentando, dato che i veicoli sono ora dotati di sistemi di sicurezza avanzati, display giganti e tecnologia di guida semi-autonoma. Man mano che quest’ultima diventerà più comune e le case automobilistiche sono in grado di raggiungere livelli di automazione più elevati, i costi elettronici aumenteranno probabilmente ancora di più.









