Home Blog Pagina 926

Maserati GranTurismo Targa 2022, il Rendering è da Sogno!

Maserati GranTurismo Targa 2022, il Rendering è da Sogno!

La Maserati MC20 traccia un nuovo ed entusiasmante futuro per la casa automobilistica e porta con sé un design assolutamente distintivo.

La casa automobilistica ha confermato che alcuni elementi stilistici della MC20 arriveranno ad altri modelli della sua gamma. Questo rendering di Samuele Errico Piccarini traccia un’idea per il futuro della casa automobilistica.

Denominato Maserati GranTurismo Targa, il concept è stato immaginato come la GranTurismo di nuova generazione e mira ad essere lussuosa e sportiva, rendendo allo stesso tempo omaggio al patrimonio del marchio.

Il frontale della vettura, che comprende una grande calandra e una coppia di sottili fari a LED con luci diurne semicircolari. Anche la parte posteriore è piuttosto spettacolare grazie a una barra luminosa a LED e due grandi scarichi. La Maserati GranTurismo Targa è inoltre dotata di un portellone in vetro sopra il baule che mette in mostra i bagagli.

Come l’attuale GranTurismo, il concept è a motore anteriore, ma ha un cofano allungato, il che significa che l’abitacolo è situato molto più indietro. Inoltre, la Maserati GranTurismo Targa presenta un design del tetto ispirato alla classica Maserati 5000GT. Un ulteriore elemento che rende la vettura ancora più unica è la possibilità di aprire la piccola capote sulla testa dei passeggeri.

Auto Ibride Plug-in più inquinanti di quelle con il solo Motore Termico

Auto Ibride Plug-in più inquinanti di quelle con il solo Motore Termico

Secondo un recente studio, la maggior parte dei modelli ibridi plug-in non sono più rispettosi dell’ambiente dei classici modelli a motore termico. Il motivo principale sarebbe la loro limitata autonomia completamente elettrica, inoltre, se i PHEV non sono regolarmente caricati, le loro emissioni di CO2 possono essere peggiori di quelle di un modello convenzionale a benzina o diesel.

Lo studio si conclude con i ricercatori tedeschi che affermano che le autorità e i governi devono smettere di accordare ai PHEV trattamenti eccessivamente benefici.

Una tale conclusione è un chiaro assist per i critici della tecnologia, le case automobilistiche premium tedesche in particolare hanno sostenuto con forza i sistemi ibridi plug-in come un modo efficace per ridurre le emissioni di CO2.

Cosa dicono i numeri? Ebbene, i ricercatori dell’istituto Fraunhofer ISI e dell’International Council on Clean Transportation (ICCT) hanno esaminato i dati di utilizzo di oltre 100.000 PHEV in più di 66 modelli diversi venduti in Europa, negli Stati Uniti e in Cina. Nella migliore delle ipotesi, un’auto ibrida plug-in produce emissioni medie di CO2 che sono il doppio di quelle dichiarate dalle case automobilistiche, indipendentemente dal ciclo di prova (NEDC o WLTP).

Nella peggiore delle ipotesi, la produzione di CO2 da PHEV è quattro volte superiore alle cifre ufficiali, il che significa che un modello ibrido plug-in con un livello ufficiale di CO2 di 50 grammi per km emetterà in realtà tra i 100 e i 200 g/km.

Una grande ragione è il fatto che i PHEV sono utilizzati anche come auto aziendali, che a loro volta sono di solito distanze percorse che superano la loro relativamente limitata autonomia full-electric. Inoltre, i conducenti di auto aziendali sono nella maggior parte dei casi incentivati a fare il pieno di benzina, visto come i loro datori di lavoro pagano il carburante.

“Se vogliamo vedere un minor consumo di carburante e minori emissioni di CO2 nella vita reale, è necessario ridurre la potenza del motore e aumentare l’autonomia elettrica”, ha detto l’autore principale dello studio, Patrick Plotz.

Secondo le sue stime, affinché un ibrido plug-in possa sostituire in modo efficiente i modelli convenzionali diesel e benzina (almeno in Germania), l’autonomia elettrica dovrebbe essere compresa tra gli 80 e i 90 km, invece che tra i 30 e i 60 km.

Nuova BMW Serie 2 M2 Coupé 2021, Anticipazioni e Rendering

Nuova BMW Serie 2 Coupé 2021, Anticipazioni e Rendering

BMW ha lanciato la nuova Serei 2 Gran Coupé a quattro porte e in molti attendono con ansia la versione coupé. Ecco allora che i rendering ci aiutano a capire come potrebbe apparire la M2 Coupé.

Il rendering di X-Tomi Design non rivoluziona il design della Serie 2 Coupé. Al contrario, lo affina, aggiornando il look del frontale con l’attuale stile BMW. I fari sono slanciati con una calandra più massiccia che continua a proporre uno sviluppo orizzontale. Lungo la fiancata le linee si fanno più marcate fino a scolpire i contorni dei fanali posteriori. Anche se non riusciamo a vedere la parte posteriore, immaginiamo un doppio terminale di scarico ad abbracciare un ampio estrattore.

Il rendering arriva in un momento in cui BMW Serie 2 si è trasformata in una macchina a trazione anteriore. Tuttii modelli della gamma Serie 2, ad eccezione della Coupé, dovrebbero viaggiare su una piattaforma FWD. Il capo dello sviluppo BMW, Klaus Fröhlich, ha detto di aver lavorato sodo per garantire che la prossima Serie 2 Coupé “abbia la potenza dove serve”. E questo per gli appassionati significa trazione posteriore.

Fallimento Hertz, il Vaticano ha investito in Derivati

Fallimento Hertz, 528 Milioni del Vaticano investiti in Bond

Il Vaticano ha investito alcune donazioni per i poveri e i bisognosi in derivati sulla solvibilità della Hertz. Come sappiamo la compagnia di autonoleggio statunitense all’inizio di quest’anno non ha pagato i suoi debiti ed è in forte crisi.

Secondo il Financial Times nel 2015 il Vaticano ha investito parte di un portafoglio vaticano di 528 milioni di euro “derivato da donazioni” puntando sul fatto che che la Hertz non sarebbe fallita entro aprile 2020. La società ha presentato istanza di fallimento il mese successivo, assicurando la salvezza all’investimento della Santa Sede.

L’investimento è stato fatto sotto la sorveglianza del cardinale Giovanni Angelo Becciu, che il mese scorso è stato spogliato dei suoi diritti di cardinale dal Papa poiché accusato di “appropriazione indebita”.

Il denaro è stato investito per conto della Segreteria di Stato vaticana che il cardinale Becciu ha comandato dal 2011 al 2018. La Segreteria ha la responsabilità di amministrare le donazioni fatte alla Chiesa dai cattolici di tutto il mondo.

Non sembra esserci alcuna prova che lo stesso Papa Francesco fosse a conoscenza dell’investimento. Tra gli altri investimenti effettuati dai manager per la Segreteria nominati dal Cardinale Becciu vi è il finanziamento del film Rocketman del 2019 – un biopic sulla vita del musicista Elton John.

HERTZ IN SALVO?

La saga di Hertz è tutt’altro che finita ma la società si è assicurata 1,65 miliardi di dollari (1,41 miliardi di euro) in finanziamenti. Questi sono subordinati all’approvazione del Tribunale Fallimentare degli Stati Uniti per il Distretto del Delaware, e fino a 1 miliardo di dollari potrebbe essere investito per l’acquisizione di veicoli negli Stati Uniti e in Canada.

Nuova Bentley Flying Spur Shooting Brake 2021, il Rendering in Anteprima

Nuova Bentley Flying Spur Shooting Brake 2021, il Rendering in Anteprima

Come sarebbe una Bentley Flying Spur Wagon? Questo rendering ci mostra come apparirebbe una versione Sooting Brake del modello del marchio di Crewe.
Basata sulle foto della Flying Spur V8, questo esercizio di stile sembra già un modello di produzione. Il rendering di j.b.cars è davvero promettente.

Come sappiamo l’attuale Bentley Flying Spur, così come la sua sorella a due porte, la Continental GT, condivide la piattaforma MSB con la Porsche Panamera di seconda generazione. E non solo il modello tedesco ha un modello Sport Turismo ma il suo costruttore sta anche lavorando ad una versione simile per la Taycan.

La Bentayga, di cui Bentley che ha venduto 20.000 unità al giugno 2020, soddisfa il tipo di esigenze di spazio e lusso che una Flying Spur Wagon potrebbe accogliere. E mentre l’azienda sta ampliando la famiglia dei SUV con una versione a passo lungo della Bentyga, una Flying Spur Shooting Brake sarebbe purtroppo “superflua”.

Nuova Ford Mustang Mach 1 2021, 460 CV con il cambio manuale

Nuova Ford Mustang Mach 1 2021, 460 CV con il cambio manuale

L’edizione limitata della Ford Mustang Mach 1 fa il suo debutto europeo alla Goodwood SpeedWeek. Ford promette la Mustang più maneggevole mai offerta agli acquirenti in Europa.

La Mach 1 è anche la prima Mustang disponibile con un cambio manuale TREMEC a sei velocità, anche se i clienti possono anche optare per un automatico a 10 velocità con un raffreddatore dell’olio aggiornato e un software ricalibrato per una migliore prestazione complessiva.

La potenza proviene da un motore V8 da 5,0 litri da 460 CV appositamente elaborato. La powertrain produce quasi 30 CV in meno rispetto alle vettura con specifiche americane.

La Ford Mustang Mach 1 annuncia le sue doti velocistiche attraverso il suo audace cofano e le strisce laterali e gli esclusivi cerchi in lega da 19 pollici. Gli acquirenti possono scegliere tra otto combinazioni di colore della carrozzeria, strisce e linee di contrasto, che riprendono il design delle iconiche Mustang Mach 1 degli anni ’60 e ’70.

Le combinazioni includono Fighter Jet Grey con strisce nero/arancione riflettente; Iconic Silver, Shadow Black e Oxford White con strisce nero/rosso satinato, oppure Velocity Blue, Twister Orange, Race Red e Grabber Yellow con strisce nero/bianco satinato.

Ogni singola Mustang Mach 1 è numerata con una targa distintiva secondo il suo ordine di costruzione. Ford annuncerà ulteriori dettagli in un secondo momento.

Nuova Volkswagen ID.4 2021, Anticipazioni sulla versione Coupé

Nuova Volkswagen ID.4 2021, Anticipazioni sulla versione Coupé

Con il debutto del SUV elettrico Volkswagen ID.4 a settembre, la casa automobilistica tedesca lavora ad una versione più elegante e coupé dell’ID.4, che potrebbe essere chiamata ID.5.

Gran parte del veicolo appare identico all’ID.4 di produzione, con le principali differenze situate nella metà posteriore a rivelare una linea del tetto coupé. Le foto pubblicate da Paultan.com non lasciano spazio a dubbi, la nuova Volkswagen ID.4 avrà una versione a “tetto basso”. Si nota inoltre uno spoiler in cima al portellone posteriore insieme a una luce di stop integrata, mentre le luci di coda appaiono simili nel design a quelle dell’ID.4.

Al momento non ci sono immagini dell’interno del coupé ID.4, anche se l’abitacolo dovrebbe assomigliare a quello dell’ID.4. La linea del tetto ribassata imporrà anche un limite alla capacità dei bagagli, e probabilmente sarà inferiore ai 543 litri dell’ID.4 con i sedili posteriori al loro posto.

I MOTORI ELETTRICI

La Volkswagen ID.4 avrà gli stessi motori della versione standard ma è anche possibile una configurazione a doppio motore dotata di trazione integrale.

Nell’ID.4, il setup di base offre 204 CV come sulla ID.3, alimentato da un pacco batteria con capacità fino a 77 kWh per un’autonomia fino a 520 km. In questa configurazione l’ID.4 scatta nello 0-100 km/h in 8,5 secondi per una velocità massima di 160 km/h, e le prestazioni di questa versione coupé dovrebbero essere vicine, se non identiche.

La versione più potente monta un motore aggiuntivo da 102 CV/140 Nm sull’asse anteriore PER una potenza totale del sistema di 306 CV. Disponibile inoltre la ricarica a 125 kW con un caricabatterie veloce DC per 320 km di autonomia in soli 30 minuti di ricarica.

Nuova Volkswagen Nivus 2021, Anticipazioni e Rendering

Nuova Volkswagen Nivus 2021, Anticipazioni e Rendering

Dopo i numerosi teaser degli ultimi mesi Volkswagen ha svelato la nuova Nivus.

La Nivus è un piccolo crossover coupé strettamente legato alla Polo che si basa sulla piattaforma MQB. Il modello sarà lanciato prima in America Latina, poi in nord America ed infine in Europa.

I precedenti teaser e le foto del modelli di produzione ci hanno fornito solidi indizi su ciò che ci dovremmo aspettare. Fondamentalmente la Volkswagen Nivus sarà una combinazione di T-Cross, T-Roc e Polo all’esterno, con DRL a LED incorporati nei proiettori e linea del tetto inclinata. I rendering realizzati da Klber Silva ci permettono di dare uno sguardo in anteprima alla versione dedicata al vecchio Continente.

All’interno, lo schermo del sistema di infotainment occuperà una buona parte del cruscotto. Ci saranno le ultime novità tech tra cui la connettività LTE con hotspot Wi-Fi, parcheggio automatico.

In Brasile, la Volkswagen Nivus offrirà un motore a tre cilindri da 1,0 litri, con una potenza di 114 cavalli, accoppiato a un cambio manuale a sei marce o ad un doppia frizione opzionale. Indipendentemente da quale motore il cliente sceglierà, dovrà accontentarsi della sola trazione anteriore.

Ad oggi circolano pochi dettagli sul modello europeo che offrirà, accanto ai motori a benzina e diesel, anche alternative elettrificate. Il lancio commerciale è atteso nella seconda metà del 2021.