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Nuovo Volkswagen Amarok 2022, non sarà una copia del Ford Ranger

Nuovo Volkswagen Amarok 2022, non sarà una copia del Ford Ranger

Arrivano i primi dettagli sulla Volkswagen Amarok di seconda generazione. Il nuovissimo pick-up sarà il risultato di una collaborazione tra Volkswagen Veicoli Commerciali e Ford, un’alleanza nata nel 2019.

Secondo Volkswagen, Ford è il “partner principale” del progetto, ma nonostante il prossimo Amarok e Ranger si appresta a condividere la stessa piattaforma e lo stesso luogo di montaggio, la casa automobilistica tedesca insiste che il suo pick-up sarà unico e non sarà semplicemente un modello ribattuto.

Nonostante ciò, Volkswagen non ha confermato se il 3.0 litri turbodiesel V6 utilizzato nell’attuale Amarok sarà sostituito con la gamma di motori turbodiesel Ford. “Non siamo ancora a quel livello di dettaglio, l’Amarok è ancora un lavoro in corso”, ha detto Michael Bartsch, amministratore delegato del Volkswagen Group Australia.

“Ma mettiamola così, non faremo lo stesso errore che ha fatto la Mercedes con la Classe X e la Navara. Abbiamo chiarito molto bene [alla Ford] quali sarebbero state le aspettative dei consumatori. L’Australia è il più grande o il secondo mercato Amarok del mondo. Andiamo avanti con la piena fiducia che ci sarà un prodotto Ford e un prodotto Volkswagen”, ha aggiunto.

“Per evitare idee sbagliate, abbiamo inviato un team di progettazione dedicato di Volkswagen Veicoli Commerciali in Australia per capire meglio il vostro ambiente. Negli ultimi anni e mezzo hanno sviluppato con il nostro partner Ford, il nostro partner di cooperazione Ford, questa bellissima auto”, ha detto Albert-Johann Kirzinger, responsabile del design di Volkswagen Veicoli Commerciali.

QUANDO ESCE

Per quanto riguarda la data di lancio, sembra che la Volkswagen Amarok arriverà in Australia solo all’inizio del 2023, circa 18 mesi dopo il suo fratello maggiore, il Ranger entrerà sarà infatti in vendita nella seconda metà del 2021. Il Ranger è attualmente alla terza generazione ed è venduto nell’attuale versione dal 2011, mentre l’Amarok è ancora più vecchia, introdotta per la prima volta nel 2010.

Volkswagen abbandona il Motorsport per le Auto elettriche

Volkswagen abbandona il Motorsport per le Auto elettriche

La divisione Motorsport di Volkswagen ha sfornato modelli da urlo dalla Polo GTI R5 all’ID.R ora è il momento del’addio.

Volkswagen ha deciso di mettere fine a tutte le sue attività motoristiche, eliminando la Volkswagen Motorsport GmbH. Questa decisione deluderà sicuramente gli appassionati, ma l’azienda ha detto che le 169 persone che lavorano per Volkswagen Motorsport GmbH saranno integrate in Volkswagen AG nei prossimi mesi.

Frank Welsch, Membro del Consiglio di Amministrazione, ha cercato di dare una lettura positiva affermando: “La profonda competenza tecnica dei dipendenti del motorsport e il know-how acquisito dal progetto ID.R rimarranno all’azienda e ci aiuteranno a mettere in strada altri modelli efficienti della famiglia ID.”.

Volkswagen ha anche detto che la produzione della Polo GTI R5 cesserà alla fine dell’anno, mentre ci sarà una “fornitura a lungo termine” di pezzi di ricambio per la Polo GTI R5 e la Golf GTI TCR in modo che i proprietari possano continuare a far correre i modelli nel prossimo futuro.

Naturalmente, questa è una piccola consolazione per i fan che sono cresciuti guardando le Volkswagen gareggiare dentro e fuori dalla pista. Detto questo, l’azienda lascia una forte eredità che comprende tre vittorie al Rally Dakar con la Race Touareg, quattro titoli di Campionato del Mondo Rally con la Polo R WRC, due titoli internazionali TCR con la Golf GTI e tre titoli di Campionato del Mondo Rallycross con la Polo.

L’eliminazione della Volkswagen Motorsport sembra anche segnare la fine del programma ID.R. La EV ad alte prestazioni ha collezionato numerosi record in vari contesti, tra cui Pikes Peak e il Nürburgring.

PROVA SU STRADA Ford Kuga 2.0 Ecoblue 150 CV Titanium

PROVA SU STRADA Ford Kuga 2.0 Ecoblue 150 CV Titanium

Le ho provate tutte. Non potevo certo mancare l’appuntamento con la terza generazione della Ford Kuga il SUV di segmento C che quest’anno è stato completamente rinnovato. Con i suoi 4,16 metri di lunghezza la Kuga cresce in dimensioni e propone un design più maturo con tanti contenuti.

Il frontale è basso con l’ampia calandra sovrastata dai fari Full LED con tecnologia Quad capaci di seguire i movimenti del volante per illuminare al meglio al strada che abbiamo di fronte. L’allestimento in prova è il Titanium che, forse meno graffiante dell’ST Line, presenta una serie di finiture in plastica sul frontale, sulle fiancate e sul paraurti posteriore. Una soluzione che preferisco soprattutto perché ci aiuta a “difendere” la carrozzeria dalla dura vita della giungla cittadina.

La fiancata propone un design molto neutro, mancano infatti linee marcate e la linea di cintura alta non si accompagna ad un tetto particolarmente scosceso a tutto vantaggio dell’abitabilità posteriore. Dietro si notano i nuovi fanali LED ma frecce direzionali e retromarcia restano alogene.

FORD KUGA SU STRADA

Finalmente un Mild Hybrid su base diesel. Credo che la Kuga sia da sempre una grande passista e abbia bisogno di un motore all’altezza della sua vocazione per i lunghi viaggi. Il nuovo 2.0 Ecoblue da 150 CV unisce alla solidità del diesel un sistema ibrido “leggero” da 48 Volt che sfrutta una batteria da 0,5 kWh. Il risultato è un motore molto brillante con una generosa coppia di 370 Nm sfruttabile al meglio grazie al cambio manuale a 6 rapporti.

Su strada la Kuga si lascia guidare con grande facilità nonostante il peso ed il baricentro alto. La visibilità anteriore è buona mentre nel retro gli ampi montanti ed il lunotto dalle dimensioni contenute rendono la vita difficile soprattutto in città. I consumi sono estremamente bassi. Dopo aver guidato l’auto per oltre 1.000 km di test la media è stata di circa 19 km/l questo significa fare 5l/100km con possibilità di ulteriore miglioramento soprattutto nel caso delle lunghe percorrenze autostradali.

GLI INTERNI

Cambio di passo anche per l’abitacolo di Kuga che adotta un design più minimale votato alla funzionalità. Le plastiche sono generalmente rigide ma nel complesso ben assemblate.

La plancia è dominata dall’ampio schermo da 8″ del sistema di infotainment equipaggiato con tecnologia Sync. Veloce ed intuitivo offre la connettività Android Auto ed Apple Car Play. Comodo il volante multifunzionale anche se i tasti di piccole dimensioni impongono prima di familiarizzare con i comandi. Nel caso dell’allestimento Titanium il tachimetro resta analogico con uno schermo centrale da 4,2 pollici, Ford però ha anche previsto un tachimetro digitale con schermo da 12,3 pollici.

A bordo di Ford Kuga non mancano gli ADAS. Cruise control adattivo, blind spot, lane assist e frenata automatica d’emergenza sono solo alcuni dei dispositivi che ci semplificano la vita su strada.

Tanto lo spazio a bordo con un bagagliaio da 435 litri che aumenta abbattendo i sedili posteriori, molto utile l’apertura automatica del portellone attivabile passando semplicemente con un piede sotto al paraurti. C’è inoltre la possibilità di spostare in avanti di 6,5 cm il divanetto posteriore.

Il listino della nuova Ford Kuga da 26.800 euro in promozione a 20.450 mentre per la vettura finita come la vedete in questa prova servono circa 32.000 euro. Un prezzo ragionevole perché motore e spazio di questa Kuga sono da vera best in class

Nuova Peugeot 308 2021, Anticipazioni e nuovi Rendering

Nuova Peugeot 308 2021, Anticipazioni e nuovi Rendering
Rendering Kolesa.ru

La Peugeot 308 di seconda generazione è stata presentata nel 2013, e nel 2017 il modello è stato sottoposto a un restyling. Ora la casa automobilistica francese sta preparando una nuova generazione come dimostrano le numerose foto spia del prototipo che circolano in rete.

Sulla base di queste foto, gli amici di Kolesa.ru hanno sviluppato i rendering della nuova Peugeot 308.

A giudicare dai rendering, la Peugeot 308 integrerà visivamente i fari nella griglia del radiatore. In questo modo la griglia stessa sarà più larga e non mancheranno le Dlr LED a forma di artiglio.

Nella parte laterale del ci sarà una profonda linea di cintura che, scomparendo nell’area del corpo centrale, si riaffermerà nella parte posteriore ad integrare i fanali. Nel retro verranno installate delle strette luci orizzontali, combinate visivamente con un inserto decorativo con il lettering marchio.

MOTORI E PIANALE

Sotto il cofano della nuova Peugeot 308, ci saranno principalmente motori benzina con una potenza massima di circa 150 CV, mentre la gamma del diesel sarà ridotta a un minimo. L’attenzione si concentrerà sui motori ibridi plug-in. Per democratizzare questa costosa tecnologia, al propulsore benzina da 225 CV verrà aggiunto un motore elettrico da circa 180 CV. La 308 PSE (Peugeot Sport Engineered) beneficerebbe quindi della trazione integrale, anche se ciò significa ridurre la capacità del bagagliaio.

Sembra che la piattaforma EMP2 permetterà anche l’installazione sulla 308 di un motore 100% elettrico.

Ci saranno molte varianti della Peugeot 308. Dopo il lancio della 5 porte, arriverà anche una station wagon e si pensa anche ad un futuro SUV. Resta da vedere se sarà semplicemente una versione “rialzata”, come per la Ford Focus Active, o se Peugeot creerà qualcosa di diverso. Ci sono voci di un SUV coupé chiamato a sfidare la Renault Arkana.

Se il Salone dell’automobile di Ginevra del 2021 dovesse essere confermato (senza pubblico, ma aperto ai giornalisti), la nuova Peugeot 308 ne sarebbe protagonista. Sarà probabilmente in vendita prima della prossima estate con un prezzo di circa 27.000 euro, per essere in linea con la sfidante diretta VW Golf 8.

Pininfarina Battista test in Pista a Nardò

Pininfarina Battista test in Pista a Nardò

Automobili Pininfarina ha completato un programma di test ad alta velocità con l’ipercar elettrica Battista presso il Centro Tecnico Nardò in Puglia.

Secondo la casa automobilistica, il collaudatore e responsabile della dinamica del veicolo Georgios Syropoulos ha completato una serie di test dinamici presso l’anello di Nardo di 12,6 km. Sebbene l’azienda non abbia dichiarato le velocità raggiunte dall’auto, tiene a precisare che il prototipo utilizzato comprendeva un abitacolo completo e pronto per la produzione.

“Il potenziale di performance della Battista è evidente”, ha detto Syropoulos. “I nostri clienti non avranno mai sperimentato un’accelerazione del genere prima d’ora, eppure dare loro la possibilità di personalizzare la loro esperienza utilizzando una serie di modalità di guida significa che questa hypercar offre molto di più di una semplice emozione di velocità. Con una autonomia a emissioni zero di 500 km e una sofisticata tecnologia di trazione integrale, la Battista sarà un piacere da guidare”.

Automobili Pininfarina lancerà nove prototipi per il test su strada e lo sviluppo in diverse altre strutture di prova private per perfezionare le impostazioni del telaio, l’avanzato sistema di vettorializzazione della coppia e il sound.

“Questo test è un momento emozionante per i nostri clienti e per il team di Automobili Pininfarina per completare un’altra fase dello sviluppo della più potente auto sportiva italiana mai realizzata”, ha aggiunto Paulo Dellacha, responsabile di prodotto e ingegnere di Automobili Pininfarina. “Abbiamo intrapreso un ampio sviluppo utilizzando una tecnologia di simulazione avanzata, e ora possiamo mettere a punto la calibrazione del telaio su misura di Battista e il pionieristico sistema di vettorializzazione della coppia a quattro motori su strada e in pista”.

La Pininfarina Battista è dotata di quattro motori elettrici che, combinati tra loro, producono 1.873 CV e 2.300 Nm di coppia.

Nuova Renault Kangoo 2021, Dati tecnici e Informazioni [VIDEO]

Nuova Renault Kangoo 2021, Dati tecnici e Info [VIDEO]

Renault Kangoo rivoluziona il suo design adottando uno stile tutto nuovo. Due le varianti, a passo corto e lungo, ma ci sarà anche l’inedita versione Express ed Express Van. Arrivo in concessionaria previsto per la primavera del 2021.

Nuova Mazda 2 2022, il Rendering su base Toyota Yaris

Nuova Mazda 2 2022, il Rendering su base Toyota Yaris

Lo scorso mese sono arrivate le prime notizie; Mazda sta pianificando una sua versione della Toyota Yaris Hybrid per l’Europa.

Presentando i suoi ultimi risultati finanziari, Mazda ha presentato un piano che vedrà un “modello fornito da OEM basato sulla Yaris THS [Toyota Hybrid System]” arrivare in Europa entro i prossimi due anni.

Ciò significa che la vettura sarà costruita per Mazda da Toyota, molto probabilmente a fianco della normale Yaris nella fabbrica della casa automobilistica nel nord della Francia.

Nuova Mazda 2 2022, il Rendering su base Toyota Yaris

ALLEANZA CON TOYOTA

Allo stesso tempo, è anche possibile che la Yaris a marchio Mazda andrà a sostituire la Mazda2, in vendita dal 2014, e dotata ad oggi di un solo motore mild hybrid. Il rendering di Kleber Silva ci permette di dare uno sguardo in anteprima all’aspetto del nuovo modello.

Alle domande di Autocar Mazda UK ha risposto:

“Stiamo continuando con il nostro approccio per offrire soluzioni appropriate per soddisfare le esigenze dei clienti in ogni paese e regione. Abbiamo concluso che il THS [Toyota Hybrid System] è la soluzione ottimale per rispondere alle esigenze e ai requisiti di ogni regione”.

“Questa collaborazione è il risultato di discussioni basate sulla nostra politica di partnership Toyota-Mazda per utilizzare le risorse aziendali di entrambe le società in modo efficiente, rispettando il marchio e l’indipendenza di gestione dell’altra”.

Questo accordo arriva sulla scia di quello concluso da Toyota e Suzuki. I modelli ibridi Corolla e RAV4 sono ora la base delle nuove Suzuki Swace e Across.

Nuova Volkswagen ID.2 2022, il Rendering ispirato alla Polo

Nuova Volkswagen ID.2 2022, il Rendering ispirato alla Polo

La Volkswagen Polo di sesta generazione ha già tre anni di carriera sulle spalle si avvicina al restyling di metà carriera.

Come di solito accade, il restyling dovrebbe apportare alcune modifiche all’anteriore e al posteriore, un nuovo software di infotainment, un assetto rivisto e forse qualche piccolo cambiamento alla famiglia dei motori.

Cosa succederebbe però se la Volkswagen Polo fosse alla base di un nuovo modello elettrico compatto? Come sappiamo VW introdurrà presto in gamma una nuova city car elettrica entry-level. Il rendering di Kleber Silva ci aiuta ad immaginare che aspetto potrebbe avere la nuova VW ID.2 quando arriverà negli showroom.

La Volkswagen ID.2 avrà dimensioni simili all’attuale Polo e trarrà alcuni spunti di stile dalle più grandi ID.3 e ID.4.

Non si tratterà di un’auto elettrica progettata da zero ma gli ingegneri VW utilizzeranno una versione modificata dell’architettura modulare MQB.

I MOTORI DELLA VW ID2

Sono ipotizzabili due tipologie di batteria che saranno, molto probabilmente, da 24kWh e 36kWh. Questo per consentire un prezzo più basso a patto di accettare una minore autonomia. Compromessi simili sono all’ordine del giorno su vetture come la Honda E e la Mini Electric.

A conti fatti la nuova Volkswagen elettrica ID2 avrebbe un’autonomia di circa 250 km se equipaggiata con la batteria da 36kWh.