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Hyundai: ecco il Pianale modulare per l’Auto Elettrica

Hyundai: ecco il Pianale modulare per l'Auto Elettrica

Hyundai Motor Group ha presentato la sua nuova Electric-Global Modular Platform (E-GMP), una piattaforma dedicata ai veicoli elettrici a batteria (BEV). Rivelata durante l’evento ‘E-GMP Digital Discovery’, la piattaforma fungerà da base per la nuova generazione di BEV di Hyundai Motor Group.

Progettata esclusivamente per i veicoli elettrici, E-GMP offre vari vantaggi rispetto alle piattaforme esistenti del Gruppo, ognuna delle quali è stata progettata principalmente per ospitare motori a combustione interna. I vantaggi includono una maggiore flessibilità di sviluppo, prestazioni di guida maggiori, accresciuta autonomia di guida, caratteristiche di sicurezza rafforzate e più spazio interno per gli occupanti e i bagagli.

Nuova Hyundai Kona Elettrica 2021, Foto e Dati Tecnici del Restyling

NOVITA’ ELETTRICHE

“Oggi le nostre Hyundai e Kia BEV a trazione anteriore sono già tra le più efficienti nei loro segmenti”, ha dichiarato Albert Biermann, Presidente e Responsabile della Divisione Ricerca e Sviluppo di Hyundai Motor Group. “Con la nostra E-GMP a trazione posteriore, stiamo estendendo la nostra leadership tecnologica in segmenti in cui i clienti richiedono un’eccellente dinamica di guida e un’efficienza eccezionale”.
L’E-GMP sarà alla base dei piani di Hyundai Motor Group di introdurre un totale di 23 modelli BEV, e di vendere più di 1 milione di BEV in tutto il mondo entro il 2025. Come parte della sua visione 100% elettrica, Hyundai Motor Company ha lanciato il suo marchio BEV dedicato ‘IONIQ’ nell’agosto 2020, che comprende tre modelli BEV dedicati, gli IONIQ 5,6 e 7 arriveranno entro il 2024. Anche Kia è pronta per l’era dell’elettrificazione, con la sua strategia di medio-lungo termine “Plan S”.

Nuova Tesla Model 2 2022, la Low Cost in Anteprima

Nuova Tela Model 2 2022, la Low Cost in Anteprima

Tesla è talvolta criticata per la natura elitaria della sua gamma. Ancora oggi, per acquistare un Tesla, bisogna spendere almeno 50.000 euro.

La democratizzazione di una nuova tecnologia richiede necessariamente il suo lancio commerciale a prezzi non popolari per sperare in un ritorno dell’investimento grazie a buoni margini, in vista di un successivo investimento nelle nicchie più basse. Dal 2021, il successo delle Model S e Model X ha permesso di finanziare lo sviluppo di veicoli più accessibili come le Model 3 e Model Y. Tesla è pronta ad entrare in una nuova era, con l’obiettivo di democratizzare i suoi veicoli elettrici aprendoli al maggior numero possibile di persone.

UNA TESLA LOW COST

Così, entro il 2023/2024, la Tesla Model 2 dovrebbe essere pronta per competere con la Volkswagen ID.3. Lunga circa 4,40 m, sarebbe pensata per il mercato europeo, e quindi assemblata nel nostro continente. L’azienda di Palo Alto è già al lavoro alla sua Gigafactory di Berlino. Questo sito dovrebbe assemblare la Model Y entro la fine del 2021 e ospiterà anche un centro di progettazione dedicato, che probabilmente darà vita alla futura Model 2.
In termini di stile, la compatta si baserà su una silhouette a due volumi, ma rimarrà fedele a un’architettura a 5 porte. Il rendering di Auto-moto.com ci permette di dare un primo sguardo al modello. All’interno, la Model 2 dovrebbe mantenere l’aspetto delle attuali Tesla.

Nuova BMW M3 Touring 2022, teaser a sorpresa [VIDEO]

Nuova BMW M3 Touring 2022, teaser a sorpresa [VIDEO]

BMW ha rilasciato un nuovo filmato in cui immagina una fittizia di M Town. L’ultimo episodio della serie BMW M Town si intitola The Drop ed è incentrato su un cittadino di M Town che cerca alcuni cerchioni che sono estremamente limitati, ne esistono solo 100 unità.

Al minuto 1:20 vediamo un uomo appoggiato a un portellone posteriore della sua auto mentre legge il giornale locale Lap Times.

Quell’uomo non è altro che l’amministratore delegato della BMW M Markus Flasch, e la macchina su cui si appoggia è certamente la nuova BMW M3 Touring G81 M3. Si tratta della prima versione di serie della M3 realizzata in su base Touring.

La casa automobilistica tedesca ci ha dato un assaggio della nuova M3 Touring nell’agosto di quest’anno, a cui ha fatto seguito un video Instagram con un prototipo mimetizzato.

I MOTORI

Aspettatevi anche la stessa gamma di motori della berlina, con un 3.0 litri biturbo sei cilindri in linea da 480 CV (473 CV) e 550 Nm e una più potente versione Competition da 510 CV e 650 Nm Per ora non abbiamo una data di debutto ufficiale per la M3 Touring, ma sembra quasi pronta per l’uscita.

La prima auto M completamente elettrica sarà una variante ad alte prestazioni della nuova i4 prevista per il 2021, insieme ad altri modelli, tra cui ibridi e ibridi plug-in.

Tanti Auguri Nissan Leaf, 10 Anni di Storia

Tanti Auguri Nissan Leaf, 10 Anni di Storia

La Nissan Leaf festeggia il suo decimo anniversario. L’utilitaria a zero emissioni ha aperto la strada a questo segmento e da allora ha venduto più di 500.000 unità in tutto il mondo.

Prodotta da due generazioni in Giappone, Stati Uniti e Regno Unito, la Leaf è venduta in 59 paesi in tutto il mondo. L’aumento della capacità della batteria, dell’efficienza e delle prestazioni nel corso degli anni ha permesso all’auto di evolversi passando da vettura per l’utilizzo urbano ad auto adatta a tutte le esigenze.

I MOTORI E LE BATTERIE

Quando ha fatto il suo debutto, la Leaf aveva un motore da 80 kW (109 PS) e un’autonomia di 175 km nel ciclo NEDC con una batteria agli ioni di litio da 24 kWh. Nel 2016 è arrivata una nuova batteria da 30 kWh che le ha permesso di aumentare l’autonomia a 250 km. Il modello di seconda generazione, nel 2018, ha introdotto un motore da 110 kW (150 PS) e una batteria da 40 kWh per fornire un’autonomia di 285 km sul ciclo WLTP.

La nuova Nissan Leaf e+, introdotta all’inizio dello scorso anno, vanta un’autonomia di 385 km grazie a una batteria da 62 kWh e offre inoltre una maggiore potenza (160 kW 217 PS).

Si stima che i possessori di Leaf abbiano guidato le loro auto per circa 16 miliardi di chilometri in tutto il mondo, con un risparmio di oltre 2,5 miliardi di chilogrammi di emissioni di anidride carbonica.

Nuova Jaguar I-Pace 2022, il Restyling senza Veli

Nuova Jaguar I-Pace 2022, il Restyling senza Veli

La Jaguar I-Pace ha meno di tre anni, ma il marchio sta già preparando un restyling per il suo primo veicolo elettrico.

Motor Trend ha pubblicato queste foto depositate in sede di brevetto che mostrano che l’I-Pace adotterà un frontale rivisto con nuove prese d’aria su entrambi i lati della calandra. Il muso appare più grande di prima e ha un accento cromato che congiunge i fari antinebbia.

Le fiancate sembrano prive di modifiche rilevanti, ma si vede un posteriore ridisegnato con nuove prese d’aria integrate nel paraurti. Cambia anche la parte che sovrasta il diffusore.

Naturalmente, la cosa più importante è il motore. Il modello attuale ha un pacco batterie agli ioni di litio da 90 kWh che alimenta due motori elettrici. Questo permette di avere la trazione integrale sulla I-Pace 400 e una potenza combinata di 394 CV (294 kW) e 694 Nm di coppia.

Il modello scatta nello 0-100 km/h in 4,5 secondi e promette una autonomia di 377 km. Nonostante abbia battuto l’Audi E-Tron l’I-Pace non può competere con la Tesla Model Y che offre 525 km con dimensioni simili.

Al momento non si sa se Jaguar apporterà modifiche al propulsore elettrico. Gli ingegneri potrebbero aumentare l’autonomia, ricordiamo che l’azienda ha introdotto un aggiornamento software nel 2019 che ha aumentato l’autonomia di 20 km.

La Germania vende più Auto elettriche della California

ognuno di noi, arrivato alla conclusione di qualcosa, cerca il proprio “canto del Cigno”. Ho voluto scrivere questo mio ultimo Post su un Blog per concludere anni di scrittura, dedicandolo alla fine ad una persona speciale. Ma dedico tutto l'articolo in tre pezzi alla “decriptazione” dei reali obbiettivi che la “nuova UE” dentro al Nuovo Ordine Mondiale sta definendo sotto l'alibi della elettrificazione dei trasporti Privati.Che non è una priorità per le Istituzioni. Auto elettrica e Digital Euro - Nessuno mi aveva mai parlato del nuovo “Millennium Bug” che tra le 23:59 del 31/12/2019 e le 00:00 del 01/01/2020 avrebbe colpito diversi sistemi informatici : operatori di settore hanno dichiarato che il 2020 iniziò con un caos digitale con diversi offline di sistemi di pagamento. Colpita da questo “Y2020 Bug” anche Supermicro Ltd., terzo produttore mondiale di Server e leader nel supporto al sistema globale della moneta elettronica. Curiosamente nessuno mi aveva mai parlato anche proprio dello scandalo Supermicro legato allo “Spy minichip” cinese inserito in diversi server presenti nell'apparato informatico di Istituzioni e banche internazionali: un complesso di 30 milioni di imprese USA tra le quali Apple ed Amazon. Da quello scandalo derivò un allarme generale sul trading globale e su tutta la catena di approvigionamento tecnologico : guarda caso la stessa catena interrotta “per causa di forza maggiore” del Lockdown. Guarda caso nell'anno in cui è scoppiato anche il caso dell'Hackeraggio su Solarwind....Quello che ho appena scritto sopra pare non riguardare in nulla l'argomento “core” del Post. In parte è vero. Se però dimentichiamo che tra le tante crisi in corso una inaspettata è stata – inaspettatamente - proprio quella dei Chips con il taglio della subfornitura mondiale. Ma dimostra anche che non tutto quello che sarebbe necessario sapere viene detto. E questo aspetto è il vero “Core” di un Post para-complottista. L'Europa non vuole salvare l'auto, ma l'Euro e le Utilities Abbiamo dimostrato, dati alla mano, che l'interesse dell'UE legato alla mobilità su strada non è l'impossibile elettrificazione di 260 milioni di auto private ma la sua riduzione, e supplenza con lo Sharing ed il Pooling; e che le politiche perseguite vanno verso Idrogeno, Biocarburanti ed elettrico per Trasporto Merci, vettori aerei e Trasporto collettivo persone. Anche perchè, dall'inizio di quest'anno, l'asfittica capacità produttiva dei Costruttori europei può tranquillamente andare in Cina dopo l'accordo ottenuto dalla Ue per l'abrogazione degli obblighi di Joint Ventures paritaria tra investitori esteri e produttori interni. Mentre la preoccupazione (o la strategia) dell'Esecutivo Europeo va verso il salvataggio delle Utilities e l'approvvigionamento di risorse energetiche e materie rare per l'autonomia energetica e la decarbonizzazione dei sistemi. Resta da chiudere il cerchio con gli ultimi due “Dossier” che la mente un po' farlocca del sottoscritto “Complottista” declina in questo modo: Connettività globale e Digital money legato alle automobili in circolazione in Europa. L'Automobile: meno auto, più Server, sportello bancario, ufficio mobile L'auto sempre connessa può essere un elemento della Blochchain di Cryptovalute, un terminale di data sharing, un Wallet per e-payments, un server per il Mining – ovviamente legale – di Digital Coin, fino a diventare uno Store ambulante di beni e merci virtualizzate, e persino uno sportello operativo per operazioni commerciali, di transazioni finanziarie e di “B2B”? Certamente si, con il vantaggio della tracciabilità costante del mezzo in movimento. Ecco perchè ripeto che l'interesse per l'Automotive Europeo non è l'auto elettrica ma l'auto sempre connessa. Che proprio per questo può in ogni caso essere - sia in ambito di Digital Money, che di Energy Sharing, che infine di Data Sharing - un supporto “peer-to-peer”. Tutto molto bello, purchè ai fini della sicurezza l'Unione Europea sia in grado di ottenere e consolidare: -A) che il “Digital Money Sharing” e le transazioni in valuta digitale siano in CBDC Euro e non in Cryptovalute parallele: una eventuale ed inevitabile “bolla” delle Cryptovalute quoterebbe il doppio dei titoli di cartastraccia legati ai Mutui Subprime del 2008. Mentre l'avvio legale e controllato di Moneta Digitale emessa da Banche Centrali avrebbe effetti positivi su volatilità, Svalutazione, Inflazione. A ral proposito l'UE non solo ha varato progetto e piattaforma di “Digital Euro” con un Test in avvio con Amazon, Nexi, EPI e CaixaBank; ma ha anche votato una propsta al vaglio del Parlamento Europeo per la verifica ed il controllo automatico e l'accesso ai dati dei Destinatari di tutte le transazioni senza soglia minima in Cryptovalute. Guarda caso se c'è un evento che sta frenando, dopo anni di guerra infruttuosa alle cryptovalute, questo mondo è il timore di uno shock energetico con inevitabile crollo della Rete informatica; oltre all'aumento del valore delle materie prime (il cui Trading ha avuto fino al Lockdown un Boom di operazioni di Trading, con un Trend oggi in crollo proprio per effetto del calo generalizzato di Cryptovalute che rischiano di svalutare troppo rispetto alle merci che intermediano); oltre infine all'aumento del rendimento delle valute per la crescita dei Tassi di interesse. L'auto come terminale di servizi, ma solo con CBDC Euro, Rete 5G, sostenibilità ambientale L'auto connessa, se inserita in un contesto di CBDC Euro, assolve perfettamente a questo fine: aumenta il Digital Payment, il Data Sharing tracciabile e sicuro, il “peer-to-peer” energetico, fino a costituire un virtuale “Hotspot” di connessione. Con un vantaggio: poter rendere tutto questo secondo un Protocollo europeo legato all'immatricolazione ed al mercato di destinazione del mezzo, condizione irrealizzabile in concreto per tutti gli altri terminali non iscrivibili in “Registri” ufficiali. Anche la prossima “rete 5G” deve assolvere contemporaneamente agli obbiettivi di maggiore domanda di connettività unita a maggior sicurezza e stabilità di rete. Ecco perchè l'Unione, mentre lavora a che la Rete “5G” evolva in modo ottimale, auspicabilmente con la contemporanea riduzione di altri supporti “IoT” in circolazione, guarda caso si è lanciata per prima a dichiarare un piano per l'accelerazione della Rete 6G. E guarda caso gli elementi che stanno destabilizzando le Cryptovalute e sui quali l'Unione Europea sta più massicciamente intervenendo sono proprio il potenziamento e la stabilizzazione della Rete di connessione Telefonia e Dati (approvvigionamento Materie fondamentali, supporto di Storage probabilmente da parte anche delle Gigafactory anche per la stabilità di un Cloud europeo dedicato), la garanzia di sicurezza e stabilità dell'approvvigionamento elettrico, la ricerca dell'autonomia energetica rispetto all'Import dall'estero. Questo è tutto abbastanza ridondato sinora dalle Istituzioni europee. Meno noto però è l'impegno assunto dalla UE a Davos per un programma dedicato a studio e produzione di microchips interamente europei. I vantaggi e la sicurezza dell'auto come “Smart Card a quattro ruote” Sempre nel test programmato con Amazon, Nexi, EPI e CaixaBank, si sta cercando di costruire un unico terminale di intermediazione per il Digital Euro per evitare la moltiplicazione di Carte, cellulari e PC. Su tutto questo la chiave di sicurezza dovrebbe consistere nelle Password Biometriche: molto presenti di già negli Smartphone ma con opzioni ridotte, e poco sicure sugli stessi, le password ed i sensori di rilevazione biometrica sono in pieno sviluppo nelle auto, almeno il 30% delle quali entro breve avranno sensori di rilevazione oculare, cardiaca, digitale e sonora. Perchè comunque la si possa considerare, ogni progresso ed evoluzione Cybernetica, telematica ed informatica porta con sé l'avvento di nuovi metodi di attacco. Ecco l'auto a cui pensa l'Unione Europea: vettore di trasporto, Client “peer-to-peer” per energy e Data Sharing, terminale di ePayment, hotspot per connettività, ma anche Ufficio e Server mobile nel nuovo concetto di Smart Working. Per chi se lo potrà permettere, nel mercato del nuovo. Non a caso, Vi anticipo di già il futuro prossimo delle Gamme auto ed il modello da scegliere senza timore di sbagliare, dopo il Suv. sarà il monovolume. Il futuro della UE per cittadini ed automobilisti? Pioveranno pietre Quand'ero giovane uscì un film: “Piovono Pietre”. Se potete, riguardatelo, e capirete il futuro dei cittadini europei nella nuova Unione. Scordate tutte le chiacchiere sulla pioggia di auto elettriche in arrivo sulle strade. In tema di auto, per gli europei si preparano solo nuove piogge di costi, tariffe, divieti, e problemi : tracciatura costante, meno valuta disponibile e variabile a seconda della produttività espressa in termini di creazione di valore aggiunto. Aumento dei flussi di immigrazione "lavorativa" giovane dall'estero; servizi di Welfare ed Healthcare più cari. Più soia in tavola e più materiale riciclato intorno a noi. Meno libertà ma soprattutto meno Social, che hanno ottenuto l'obbiettivo desiderato ed ora possono andare in pensione. Ci aspetta, è bene ricordarlo, una Unione non più Unione, che l'anno scorso - guarda caso - si è persino scordata di festeggiare gli 80 anni del "suo" Manifesto, quello di Ventotene. Questa è l'ultima parte ed è l'ultima riga di questo Post. Un caro saluto a tutti. Un addio ai Blog Dopo di che Vi dico sulle “pagine elettroniche” di un Blog che mi è caro - oltre che ben strutturato, a cura di un giovane amico davvero straordinario - che da oggi chiudo la mia esperienza di quasi 12 anni di pezzi sui Blog di Automotive. Mille motivi che non interessano a nessuno,ma chiudo con un solo messaggio agli amici automobilisti : faranno di tutto per togliervi soldi, sonno e serenità con la vostra vecchia auto. Se la amate, continuate a farlo. Soffrire per amore è a sua volta amore. Grazie di tutto, grazie a chi mi ha pazientemente ospitato in Rete. Un abbraccio a tutti. Per questo, perchè l'amore vero è quello che resta nel cuore anche dopo tanto tempo, dedico il mio ultimo Post di sempre all'amore di sempre, in ogni caso e nel bene e nel male. Ti voglio bene, Lucia. Riccardo Bellumori

Le vendite di veicoli elettrici in Germania supereranno quelle della California per la prima volta. Gli incentivi governativi spingono il più grande mercato automobilistico d’Europa davanti allo Stato americano dove è nata Tesla.

Secondo un rapporto di Schmidt Automotive Research, in Germania le vendite hanno toccato quota 98.370 unità nei primi nove mesi del 2020, circa un terzo in più rispetto alla California. Si tratta di una buona notizia per VW, Daimler e BMW.

Il mese scorso, le vendite di veicoli elettrici in Germania sono aumentate del 523%, raggiungendo le 28.965 unità, con un aumento delle vendite di Tesla del 500% a 1.680 unità per una quota di mercato dello 0,6%.

GLI AIUTI ECONOMICI

Grazie agli aiuti economici statali che arrivano fino a 9.000 euro, i veicoli elettrici a batteria godono di un regime speciale. Il parco auto elettrico della Germania è ora il doppio di quello della Norvegia, anche se quest’ultima è ancora il paese con la più alta penetrazione pro-capite di veicoli elettrici.

Come sappiamo l’Europa sta spingendo per la progressiva eliminazione delle auto a benzina e diesel, con il Regno Unito che intende vietarne la vendita prima della fine di questo decennio. La California, dal canto suo, secondo il governatore Gavin Newsom, eliminerà gradualmente le vendite di nuove auto a benzina entro il 2035.

Nuova Volkswagen ID.6 2022, il Rendering senza veli in Anteprima

Nuova Volkswagen ID.6 2022, il Rendering senza veli in Anteprima

Nuove foto spia della Volkswagen ID.6 2022. Il modello, sorpreso nei test su strada, continua a nascondere il suo design travestendosi da Peugeot 5008.

La Volkswagen ID.6 è in fase avanzata di sviluppo, un modello che offrirà le proporzioni di una Touareg con interni a tre file e sette posti a sedere.

L’ID.6 è la versione di serie del concept ID ROOMZ che mira a spodestare la Tesla Model X. Si tratta del più grande sviluppo della piattaforma MEB specifica per le auto elettriche. Esteticamente presenta praticamente lo stesso design del fratello minore, il recente ID.4. Il rendering di Kleber Silva ci aiuta a dare uno sguardo al design definitivo.

DATI TECNICI

Il SUV si differenzia molto dalla ID.4 e non solo per la maggiore lunghezza. I montanti posteriori sono più verticali e i passaruota posteriori presentano un design più marcato. Anche i gruppi ottici posteriori saranno diversi con una fascia LED a coprire tutta la larghezza dell’auto.

La nuova Volkswagen ID.6 sarà presentata alla fine dell’anno e messa in vendita nei primi mesi del 2022. Arriverà subito con due motori elettrici e trazione integrale e con potenze da 225 e 300 kW, cifre equivalenti a 300 e 410 CV di un’auto a motore termico. Per la batteria, il marchio tedesco offrirà un pacco da 77 kWh e un’opzione più potente a partire da 110 kWh con un’autonomia massima di 600 chilometri.

Nuova DS4 Crossback 2022, CROSSOVER ELETTRICO MADE IN GERMANY

Nuova DS4 Crossback 2022, CROSSOVER ELETTRICO MADE IN GERMANY

A tre anni dall’uscita dal listino della prima generazione della DS4, l’azienda francese ha un progetto che promette di avere più successo. Questa volta, la vettura compatta si allontanerà dal segmento della compatte per abbracciare quello dei crossover. La vettura sfrutterò la nuova piattaforma EMP2, che sarà utilizzata qualche mese dopo dalle nuove Peugeot 308 e Opel Astra. Il modello sarà assemblato sulla linea di produzione di quest’ultima, a Russelsheim, in Germania. Si tratterà del primo modello di casa PSA “Made in Germany”.

IL MOTORE IBRIDO PLUG IN

Sotto il cofano ci potrebbero essere motori da 100 e 130 CV, sia a benzina che a gasolio. Attesa per l’ibrido ricaricabile che dovrebbe èartire da 180 CV fino ad arrivare ai 225 CV offrendo circa 50 km di autonomia completamente elettrica. Dal canto suo la DS4 potrebbe essere equipaggiata con un sistema di trazione integrale PHEV a 4 ruote motrici da 300 CV fino a potersi spingere ai 360 cavalli come la Peugeot 508 PSE. Cresce inoltre l’attesa per una versione 100% elettrica.

Nuova DS4 Crossback 2021, il Crossover elettrico in Anteprima Rendering

USCITA UFFICIALE

All’inizio del 2021, si saprà di più sulla nuova DS4. Disponibile anche nella variante DS4 Crossback, il lancio commerciale della gamma DS4 è previsto per la seconda metà del 2021. Gli ordini saranno aperti dalla prossima estate, ad un prezzo base stimato inferiore ai 30.000 euro.