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Nuova Opel Astra 2021, il rendering della sportiva GSi

Questa settimana, Opel Astra ha debuttato con la nuova generazione che ha introdotto un nuovo design, un telaio aggiornato e un interno rinnovato. Siamo già impazienti all’idea di una versione GSi più sportiva. Opel ha resuscitato il band sportivo per le sue auto ad alte prestazioni nel 2017, e speriamo che la nuova Astra faccia parte di questa gamma. Un nuovo rendering non ufficiale di X-Tomi Design mostra in anteprima come potrebbe essere, anche se è improbabile.

Il rendering precede cofano, montanti e tetto neri che contrastano bene on il colore arancione della carrozzeria. Il rendering ha un aspetto sportivo grazie a cerchi in lega specifici e bodykit dedicato.
Opel non ha dato alcuna indicazione sul fatto che stia effettivamente sviluppando una versione GSi per sfidare frontalmente VW Golf, Ford Focus e Renault Megane. Peugeot ha ufficialmente escluso lo sviluppo di una 308 GTI o una Sport Engineered Variant.

LA VERSIONE SPORTIVA DI OPEL ASTRA 2021

Opel ha comunicato che i propulsori dell’Astra 2021 includeranno benzina e Diesel con potenze tra i 110 e i 225 cavalli (81 a 165 chilowatt). La Peugeot 308 arriva a 225 cv nella versione top di gamma che sfoggia un powertrain ibrido plug-in, che probabilmente troverà la sua strada nella nuova Astra, anche. Per ora, l’Astra GSi è solo un rendering che difficilmente vedrà la produzione, a meno che Opel non applichi il marchio GSi sul modello ibrido.

La sportiva avrà forse un motore ibrido plug-in a quattro ruote motrici con una potenza vicina ai 300 cavalli.

La presentazione della nuova Opel Astra GSi è prevista per il primo semestre del 2022.

Nuova Kia Niro 2022, il rendering in Anteprima

In attesa del debutto della nuova Niro si moltiplicano i rendering che immaginano la seconda generazione.

La HabaNiro Concept è la prima Kia a fare a meno della griglia ormai convenzionale del marchio, prevedendo invece una parte anteriore che assomiglia al muso di uno squalo. Dal momento che la parte anteriore è ancora pesantemente coperta non possiamo vedere molto di quel nuovo design.

Il modello avrà cinque porte con un design più sportivo al livello dei montanti C. Il passo sarà più lungo a vantaggio degli occupati della seconda fila di sedili. Ci si aspetta sbalzi corti e luci posteriori a forma di boomerang simili a quelle della nuova Kia Sportage.

I MOTORI

Non sappiamo molto sui motori ma Kia potrebbe offrire nuova Niro. Ipotizziamo che il modello sarà declinato nelle varianti full-hybrid, ibrida plug-in e puramente elettrica. L’attuale e-Niro utilizza un pacco batterie da 64 kWh abbinato ad un motore elettrico da 150 kW (201 CV) per una autonomia di 455 km nel ciclo di omologazione WLTP. Si prevede che la prossima generazione possa superare i 500 km grazie a miglioramenti alla capacità della batteria e al design delle celle.

Grande attesa per la versione ibrida plug-in (PHEV) ad alte prestazioni. Il motore sarà preso in prestito dal più grande Sorento PHEV, con il 1.6 benzina abbinato ad un motore da 66,9 kW e ad una batteria da 8 kWh per una potenza totale del sistema di 261 CV (194,6 kW) e trazione integrale.

La nuova Kia Niro verrà presentata alla fine del 2021 con le prime consegne fissate da inizio 2022.

Aurora punta sua guida autonoma con Reinvent

La startup di guida autonoma Aurora sta diventando pubblica attraverso una fusione con una società di acquisizione a scopo speciale (SPAC) denominata Reinvent Technology Partners Y.
Aurora è stata fondata nel 2017 dall’ex capo del programma per i veicoli autonomi di Google, Chris Urmson, e dall’ex ingegnere di Uber, Drew Bagnell. Nel gruppo anche Sterling Anderson, l’ex capo del team Autopilot di Tesla. L’azienda si è rapidamente affermata come uno dei playerpiù significativi nel campo dei veicoli autonomi e l’anno scorso ha acquistato l’intera divisione sulla guida autonoma di Uber.

LA GUIDA AUTONOMA DI AURORA

L’accordo di Aurora con Reinvent Technology Partners Y porta ad una stima per la società di 11 miliardi di dollari e dovrebbe chiudersi nella seconda metà del 2021, come riferisce The Verge. Un altro miliardo di dollari sarà generato da investitori tra cui Uber, Volvo, PACCAR, T. Rowe Price, Fidelity, Sequoia Capital e altri.

La startup riconosce che ci vorrà del tempo prima che inizi a fare soldi. Infatti, si aspetta di essere in perdita almeno fino al 2027 mentre sviluppa le sue tecnologie. Alla fine prevede di vendere le sue tecnologie ad altre aziende. I documenti rivelano che Aurora ha perso 214 milioni di dollari nel 2020, di cui 179 sono stati utilizzati per la ricerca e lo sviluppo. Nel primo trimestre del 2021, Aurora ha perso 189 milioni di dollari, di cui 159 milioni per la ricerca e lo sviluppo.

Renault 5 Alpine 2023, elettrica pop ad alte prestazioni

Il mese scorso, Alpine ci ha stuzzicato con un trio di profili destinati a dettagliare in anteprima la sua prossima gamma elettrica. Sospettavamo che la hatchback nel gruppo potesse essere una basata sulla prossima Renault 5 elettrica, ecco arrivare la conferma ufficiale.
“Uno dei modelli del nostro futuro sarà un derivato della R5”, ha detto ad Auto Express Gilles le Borgne, vicepresidente esecutivo del gruppo Renault. L’auto utilizzerà la stessa powertrain elettrica dal prossimo crossover Megane E-Tech Electric.

Destinata a debuttare al Salone di Monaco di Baviera di questo autunno, la Megane E-Tech Electric è basata sulla piattaforma CMF-EV e avrà un pacco batterie da 60 kWh, per una potenza di 215 CV (160 kW), e una autonomia di 450 km con una singola carica.

LA SVOLTA ELETTRICA DI LUCA DE MEO

Un approccio di design che riecheggia la Renault 5 Alpine e la Renault 5 Alpine Turbo di fine anni 70 e inizio anni 80. Beh, no, non sarà così. Antony Villain, direttore del design di Alpine, lo ha detto chiaramente.
Questa futura “piccola” Alpine a quattro posti sarà effettivamente basata sulla piattaforma tecnica (la CMF/B elettrificata) della futura Renault 5 elettrica, ma non condividerà la sua carrozzeria. Eppure un simile progetto avrebbe davvero un senso, basta dare uno sguardo al rendering in copertina realizzato da Largus.fr.

Fiat 500 by Ellenor la strana 3 porte dalla Germania

Questa bizzarra Fiat 500 può sembrare una strana project car che qualcuno ha creato nel suo garage.q

Questa immagine è stata condivisa su Reddit dopo essere stata scattata sull’Autobahn e ha rapidamente sollevato un sacco di domande in tutto il forum. Un po’ di ricerca rivela che questa Fiat 500 è stata convertita da una società chiamata Ellenator. Per circa 5.980 euro IVA inclusa, l’azienda tedesca può modificare la Fiat 500, la Volkswagen Polo, la Seat Ibiza e la Skoda Fabia in un veicolo che può essere guidato legalmente dai sedicenni in Germania, poiché è classificato sotto la classe di veicoli “a tre ruote” L5e, nonostante abbia quattro ruote. Come riporta Jalopnik si tratta di una vettura che i ragazzi tedeschi possono guidare solo sotto supervisione di un adulto a 17 anni e senza a 18.

I DATI TECNICI

Ellenator ottiene questo sostituendo l’asse posteriore standard con uno nuovo che presenta una coppia di ruote da 14 pollici situate a pochi centimetri di distanza. Queste nuove ruote si inseriscono in una sezione modificata del bagagliaio e i passaruota standard sono riempiti di lamiera. La centralina della vettura viene riprogrammata in modo che il veicolo produca soli 20 CV. Queste modifiche trasformano effettivamente l’auto in una tre ruote (anche se tecnicamente ha ancora quattro ruote) e permettono ai giovani di guidarla.

Mazda CX-5 2.0 Skyactiv G 165 CV | Prova su strada [VIDEO]

Eccomi al volante della nuova Mazda CX-5 MY21 in allestimento Homura con lo Skyactiv G da 165 CV

Eccomi al volante della nuova Mazda CX-5 MY21 in allestimento Homura con lo Skyactiv G da 165 CV.

Nuova Audi A4 2023, il futuro elettrico in Rendering

Nuova Audi A4 2023, il futuro elettrico in Rendering

La generazione attuale di Audi A4, che è uscita nel 2015, è in ritardo in termini di elettrificazione e offre solo un ibrido leggero 48v su alcuni dei suoi motori a combustione interna. A ben guardare la BMW Serie 3 e la Mercedes Classe C hanno da diverso tempo anche unità PHEV. Quando sarà sostituita tra due anni, l’Audi A4 intende recuperare il tempo perduto aumentando il numero di fonti di energia. Potrebbe anche offrire una variante 100% elettrica, secondo quanto affermano recenti voci.

Nel 2021, i quattro anelli sulla griglia anteriore non sono più necessariamente sinonimo di successo. Se l’anziana Audi A4 ha visto la sua quota di mercato sciogliersi come neve al sole, è innanzitutto a causa della crescente popolarità dei SUV. Poi una minaccia più inaspettata gli ha recentemente dato il colpo di grazia: la Tesla Model 3. Il trionfo della californiana è stato tale negli ultimi anni che ha avuto maggiore distribuzione mondiale del trio tedesco (A4, Serie, Classe C) messo insieme.

Per ribaltare la situazione, la nuova Audi A4 intende elettrificare la sua gamma, a tutti i livelli, senza rinunciare al motore a combustione. Se dobbiamo credere i nostri colleghi britannici della rivista Autocar, questa generazione di transizione, che dovrebbe essere disponibile entro il 2023, sarà basata su un’evoluzione della piattaforma MLB. Sarà ancora una volta offerta in versione berlina e wagon e utilizzerà motori benzina e diesel. Anche le versioni più sportive cederanno al richiamo delle sirene dell’elettrificazione. Con l’aggiunta di un motore elettrico, l’attuale V6 biturbo da 450 CV della RS4 dovrebbe felicemente superare i 500 CV per eguagliare le recenti BMW M3 e M4.

IL FUTURO ELETTRICO DI AUDI

Inoltre, ci sono voci che parlano dell’arrivo di una A4 e-tron 100% elettrica. Il modello dovrebbe sfruttare l’architettura PPE (Premium Platform Electric) sviluppata congiuntamente da Audi e Porsche, su cui la nuova Audi A6 e-tron e Porsche Macan-e sarà presto basata.

In termini di stile, la nuova Audi A4 ammorbidirà le sue linee, come suggerito dal concept A6 e-tron all’inizio del 2021. Il rendering realizzato dagli amici di Auto-moto.con ci permette di dare un primo sguardo al modello. In termini di prezzo, la versione entry level di Audi A4 2023 sarà senza dubbio vicina ai 35.000 euro.

Unicredit investe 7 milioni in Fantic Motor

Unicredit investe 7 milioni in Fantic Motor

UniCredit ha sottoscritto un minibond da 7 milioni di euro emesso da Fantic Motor Spa, storico marchio Made in Italy attivo nella produzione e commercializzazione di motocicli e e-bike.

L’operazione, della durata di 6 anni, è supportata da intervento di garanzia al 50% di SACE e finalizzata a sostenere il piano di crescita domestico ed estero del Gruppo.

Le risorse finanziarie rivenienti dal prestito obbligazionario saranno utilizzate, da un lato, per supportare lo sviluppo soprattutto nell’ambito della mobilità sostenibile dell’azienda Motori Minarelli, acquisita nei mesi scorsi, e, dall’altro, per sostenere l’ambizioso piano triennale di l’internazionalizzazione del Gruppo, con una forte focalizzazione sui mercati di Germania, Spagna e Stati Uniti.

A seguito della recente acquisizione, Fantic Motor, registra un giro d’affari complessivo di 150 Milioni di euro con un incremento di oltre il 200% rispetto all’anno precedente e con un Piano di sviluppo che prevede entro il 2024 oltre 300 Milioni di euro di fatturato.

FANTIC ORGOGLIO MADE IN ITALY

Fantic oggi sta attraversando un momento straordinario  commenta Mariano Roman Ad di Fantic Motor –, grazie alla propria strategia basata sull’innovazione di prodotto, partnership tecnologiche e una forte spinta all’internazionalizzazione che sta portando l’azienda ad uno sviluppo veramente importante. Questa operazione con UniCredit ci permette di consolidare ulteriormente il nostro piano di sviluppo e di investimenti oltre che sui segmenti attuali, moto off road ed e-bikes, che rappresentano il DNA dell’azienda, anche su progetti/prodotti legati alla mobilità sostenibile”.

Siamo lieti ed orgogliosi di supportare il piano di investimenti e d’internazionalizzazione di un marchio storico come Fantic Motor, sempre in grado di dimostrare capacità di innovazione e di essere protagonista nei trend di mercato – dichiara Alberto Turchetto, Responsabile Mid Corporate Nord Est di SACE -. Questa operazione dimostra ancora una volta l’importante ruolo di SACE in favore delle imprese italiane che puntano sull’innovazione tecnologica e sulla mobilità sostenibile valorizzando con successo il Made in Italy nei mercati internazionali “.

Con questa operazione UniCredit conferma la propria capacità di fornire alle imprese soluzioni finanziarie specifiche – dichiara Luisella Altare, Regional Nord Est di UniCredit– affiancando al tradizionale supporto creditizio forme di accesso al mercato dei capitali utili per sostenerne la crescita e gli investimenti. È il caso del minibond di Fantic Motor, marchio storico del Made in Italy e realtà imprenditoriale dinamica e innovativa che puntato su innovazione e dimensione internazionale per realizzare le proprie strategie di sviluppo”.