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Nuova Skoda Fabia 2021, quando arriva la nuova Generazione

Nuova Skoda Fabia 2022, quando arriva la nuova Generazione

In occasione della conferenza annuale tenutasi all’inizio di questa settimana, Skoda ha annunciato che la Fabia 2021 debutterà a maggio.

La hatchback compatta, che è derivata dalla sorella Volkswagen Polo e dalla Seat Ibiza, sarà seguita da una versione Combi. La variante wagon non sarà lanciata fino al 2023, però, perché la casa automobilistica ceca deve riorganizzare i suoi impianti di produzione.

La prossima generazione della Superb, che è sviluppata insieme alla nuova Volkswagen Passat, sarà prodotta nello stabilimento VW di Bratislava. Questo libererà permetterà di utilizzare l’impianto di Kvasiny, che ha unca capacità di 150.000 unità all’anno, per aumentare i volumi produttivi dei SUV del marchio e realizzare la prossima Fabia Combi.

IL SUCCESSO DI SKODA FABIA

La Fabia fu presentata per la prima volta nel settembre 1999 al Salone di Francoforte, diventando la sostituta della storica Felicia. Entrambe le auto sono abbastanza conosciute nel nostro mercato.

In Europa, la Fabia è proposta nella sua terza generazione del modello, che è stata lanciata nel 2014, e dopo quattro anni sottoposta a un restyling. Quest’anno arriverà una macchina completamente nuova. Nella parte anteriore la Fabia 2021 sarà quasi identica alla nuova Scala, ma in realtà, la griglia del radiatore avrà una forma diversa, così come i fari.

IL NUOVO PIANALE

Le foto spia suggeriscono che la Skoda Fabia avrà una linea di cintura alta per un maggiore slancio visivo. La forma dei vetri laterali non dovrebbe cambiare mentre, nella parte posteriore, ci saranno nuove luci LED e un bagagliaio con una soglia di carico alta. Come la seconda e la terza generazione, la nuova Fabia prevederà come optional il tetto a contrasto.

La Skoda Fabia di quarta generazione sarà costruita su un moderno pianale MQB A0 che è utilizzato anche da Skoda Scala e Volkswagen Polo. Non ci sono ancora informazioni affidabili sulla gamma dei motori, ma possiamo aspettarci piccoli motori a benzina turbo che sono disponibili anche in altri modelli di casa Volkswagen.

Nuova Jeep Compass 2022, la 7 posti in Rendering

Nuova Jeep Compass 2022, la 7 posti in Rendering

Diverse foto spia hanno rivelato che Jeep sta sviluppando una versione a 7 posti della Compass. Non è certo che il modello si chiamerà effettivamente Compass quando entrerà in produzione.

Sembra che Jeep chiamerà il modello Patriot nome usato per un decennio negli Stati Uniti su un crossover compatto a cinque posti che l’azienda ha introdotto nel 2007. La Compass a sette sarà probabilmente riservata ai mercati in via di sviluppo come Brasile e India.

Le foto hanno finora rivelato poco del nuovo crossover compatto anche se sembra che prenderà in prestito alcuni spunti di stile dalle più recenti vetture del marchio – la Jeep Grand Cherokee L e la Wagoneer e Grand Wagoneer.

I nostri amici di Kolesa.ru hanno realizzato un paio di rendering non ufficiali che anticipano il design della nuova Jeep. La Compass a sette posti nei rendering indossa la griglia a sette feritoie affiancata da un paio di fari che si estendono verso i parafanghi. Il rendering continua a sfoggiare i passaruota robusti della Compass di serie e le fiancate non hanno cambiamenti rilevanti. Il rendering ci racconta anche di fanali posteriori e paraurti analoghi al modello di serie.

I NUOVI MOTORI

La nuova Jeep Compass a sette posti non sarà una copia della versione a cinque posti, ma avrà delle somiglianze nel design sia dentro che fuori.

Quanto ai motori le voci indicano che Jeep metterà un 2.0 litri turbo sotto il cofano che dovrebbe produrre circa 200 CV (149 kilowatt). Alimenterà tutte e quattro le ruote attraverso e sarà abbinato ad un cambio automatico a nove velocità. Un più piccolo turbo 1.3 litri da 180 CV (134 kW) potrebbe spingere il modello a trazione anteriore. A titolo di confronto l’attuale Compass sfoggia un 2.4 litri quattro cilindri da 180 CV.

Stellantis taglia la produzione a Melfi? Allarme dei Sindacati

Spy shots have revealed that Jeep is developing a three-row version of the Compass, though we know it won’t wear the Compass name when it enters production. The photos have so far revealed little of the new seven-seat compact crossover, though it looks like it’ll borrow some styling cues from the brand’s most recent introductions – the Jeep Grand Cherokee L and the Wagoneer and Grand Wagoneer. Our friends at Kolesa.ru have ordered up a pair of unofficial renderings that preview the new Jeep’s design. The seven-seat Compass in the renderings wears the brand’s seven-slot grille flanked by a pair of headlights that swoop back over the fenders. The rendering continues to sport the regular Compass’s chunky wheel arches, D-pillar glass design, and rear end. The chrome piece that wraps around the greenhouse and underneath the rear hatch’s glass is present in the renderings, as are the regular taillights. Gallery: Seven-Seat Jeep Compass Renderings Seven-Seat Jeep Compass Renderings 2 Photos The new seven-seat Compass won’t be a carbon copy of the five-seat version, but they will have similarities in their design both inside and out. Rumors point to Jeep putting a turbocharged 2.0-liter under the hood that should make around 200 horsepower (149 kilowatts). It’ll power all four wheels through a nine-speed automatic gearbox. A smaller turbo 1.3-liter making 180 hp (134 kW) could propel the front-wheel-drive model. The current Compass sports a 180-hp 2.4-liter four-cylinder. When the larger Compass does arrive, it won’t be wearing the Compass name. Instead, rumors point to it getting the Patriot name, which Jeep used for a decade in the US on a compact five-seat crossover the company introduced in 2007 alongside the original Compass. While Jeep is eager to offer more seats in its US products, we don’t see the seven-seat Compass joining the lineup here. It’ll likely be reserved for developing markets like Brazil and India, though we should at least learn the model’s name early next month.

Quando Fiat Chrysler Automobiles e Groupe PSA hanno deciso di formare Stellantis, uno degli obiettivi chiave era quello di tagliare i costi e aumentare la redditività.

I cambiamenti stanno già avvenendo dato che una serie di nuovi modelli sono in fase di sviluppo, tra cui una Jeep e un’Alfa Romeo basata sulla piattaforma modulare compatta di PSA.

Oltre ai nuovi prodotti, i tagli sono in arrivo e una delle prime vittime potrebbe essere lo stabilimento di Melfi. L’impianto costruisce attualmente le Jeep Compass e Renegade così come la Fiat 500X, ma lo stabilimento potrebbe perdere una delle sue due linee di produzione.

LA PROTESTA DEI SINDACATI

Al momento non c’è nulla di ufficiale, il capo del sindacato FIM CISL ha detto a Reuters che Stellantis sta prendendo in considerazione l’abbandono di una delle linee. Reuters afferma che questa decisone sarebbe pensata per ridurre i costi e combattere l’eccesso di capacità.

Reuters ha proseguito dicendo che la produzione in Italia costa alla casa automobilistica più che altrove e l’amministratore delegato di Stellantis Carlos Tavares ha contribuito a trasformare la PSA tagliando la capacità degli impianti, che producevano meno di 250.000 veicoli all’anno, portandoli ad una sola linea di produzione. La stessa strategia è stata applicata dopo l’acquisizione di Opel e Vauxhall, quindi sembra naturale che la storia si ripeta ancora una volta.

Nuova Dacia Duster 2022, il Restyling nelle foto in Anteprima

Nuova Dacia Duster 2022, il Restyling nelle foto in Anteprima
Foto Autoexpress

Dacia ha deciso ringiovanire la seconda generazione di Duster. L’arrivo del piano strategico “Renaulution” porta ad un processo di rivoluzione interna che coinvolge direttamente il marchio low cost.

Per questo motivo sembra che il restyling della seconda generazione del Duster arriverà prima del previsto. Lo sviluppo è già in corso, come dimostrano gli avvistamenti dei prototipi in in pieno giorno. In particolare, si trattava di esemplari di prova del nuovo Duster 2021.

I due crossover non erano soli. Il loro particolare compagno non era altro che l’atteso crossover a 7 posti che prenderà il posto della Logan MCV e della Lodgy.

Queste nuove foto spia ci permettono di dare uno sguardo più chiaro al nuovo Duster. Dacia ha deciso di coprire attentamente sia la parte anteriore e posteriore dei prototipi dove avverranno i principali cambiamenti estetici.

PICCOLI GRANDI AGGIORNAMENTI

Quali cambiamenti possiamo aspettarci? La Duster sarà adattata il nuovo linguaggio di design di Dacia. Una filosofia già presente in modelli come la nuova Sandero e la Logan. Sia i gruppi ottici anteriori che quelli posteriori saranno aggiornati e avranno una nuova firma luminosa. Ci saranno anche cambiamenti su entrambi i paraurti e la griglia anteriore. Allo stesso modo aumenterà le opzioni di personalizzazione con un nuovo colore per la carrozzeria e non sono esclusi nuovi cerchi.

I MOTORI

Per quanto riguarda la meccanica, ci saranno sviluppi interessanti. Pur mantenendo una gamma simile all’attuale offerta con motori a benzina e diesel, la grande novità sarà il cambio automatico EDC doppia frizione e sette velocità. A seconda del motore scelto troveremo una configurazione a trazione anteriore o un sistema a quattro ruote motrici. Confermata la versione bifuel con motore ECO-G a GPL.

Il debutto del nuovo Duster è previsto per la prossima estate 2021 e sarà in vendita prima della fine di quest’anno.

Nuova BMW M2 2022, la sportiva in Anteprima Rendering

Nuova BMW M2 2022, la sportiva in Anteprima Rendering
Rendering Largus.fr

BMW sta preparando la prossima M2 2022. Ci si aspetta un look più deciso e più potenza per il sei cilindri in linea.

Ecco cosa sappiamo già della muscolosa coupé compatta che arriverà in tempo per il 50° anniversario di BMW M.
La prima BMW Serie 2 ha sostituito la Serie 1 Coupé e Cabrio ed è confermato che la prossima coupé sarà disponibile in una variante M2.

La BMW Serie 2 Coupé è apparsa per la prima volta nel 2016, da allora la gamma Serie 2 è cresciuta prevedendo oggi una versione 5 porte e un MPV. Le recenti foto spia rubate all’interno del centro di recerca BMW a Monaco hanno permesso di realizzare dei renderign molto dettagliati del fronte e del retro dell’auto. Il frontale della nuova BMW Serie 2/ M2 presenterà dei fari LED più piccoli e senza il tradizionale motivo luminoso di casa BMW. La calandra anteriore rimarrà comunque abbastanza piccola rispetto a molti nuovi modelli del marchio come ad esempio la prossima M3. Cambia il disegno del paraurti anteriori con grandi inserti triangolari ai lati che ricordano il SUV X2.

PRESTAZIONI AL CENTRO

Non ci sono ancora immagini della fiancata, quindi si possono solo ipotizzare le proporzioni dell’auti. Sappiamo che , a differenza della nuova BMW Serie 1 e della Serie 2 Gran Coupé, la coupé rimarrà fedele alla piattaforma a trazione posteriore. Sotto la carrozzeria il pianale modulare CLAR, che è garanzia di un cofano lungo e uno sbalzo poteriore corto. Il retro della nuova BMW M2 2021 mostra dei fanali a LED sqaudrati che fanno eco all’ottica anteriore. Anche il paraurti è abbastanza fedele a quanto ci saremmo aspettati con un grande estrattore e due tubi di scarico parte inferiore.

Per quanto riguarda i motori, la BMW Serie 2 Coupé 2021 dovrebbe adottare le powertrain attuali, con un’ampia gamma di motori, dal 1,5 da 136 CV fino alla M240i da 340 CV. Una versione speciale è la M2, che sarà dotata di un 3 litri con una potenza di 450 CV.

BRABUS 92R, la Smart Fortwo elettrica si arrabbia

BRABUS 92R, la Smart Fortwo elettrica si arrabbia

Brabus ha realizzato una supercar molto diversa rispetto al solito. Questa è la 92R, che è essenzialmente una versione cattiva della smart EQ fortwo cabrio.

Limitata a 50 unità e con un prezzo di partenza di 39.900 euro. I clienti potranno anche beneficiare degli incentivi dedicati alle auto elettriche, che in Germania, ammontano a 9.000 euro.
Le modifiche Brabus aumentano la potenza del motore elettrico a 92 CV (68 kW) e 180 Nm di coppia, cioè circa 11 CV (8 kW) e 20 Nm in più rispetto alla versione di serie. La vettura vanta la nuova modalità di guida Sport+, che si aggiunge a Basic, Eco e Sport.

In Sport+, la 92R impiega 10,9 secondi per passare da zero a 100 km/h, anche se la velocità massima rimane limitata a 130 km/h. Brabus dichiara un’autonomia di 125 km con una batteria completamente carica, anche se questo dipende dallo stile di guida.

I cambiamenti visivi includono un nuovo frontale con tre prese d’aria più grandi per sostituire il paraurti di serie. Arrivano anche finiture all’anteriore, sulle fiancate e sullo spoiler posteriore e si nota un diffusore prominente che accresce il look sportivo.

L’auto sfoggia anche le calotte degli specchietti laterali in fibra di carbonio e un set di cerchi in lega Monoblock IX, questi ultimi con un design a otto doppie razze con una finitura nera lucida.

Gli pneumatici Yokohama con profili 185/50R16 anteriori e 205/40R17 posteriori vanno a fornire un assetto più aggressivo. Non manca un kit di sospensioni coilover che abbassa la “supercar cittadina” di circa 25 mm.

Dacia trasforma lo Smartphone nell’Infotainment dell’Auto

Dacia trasforma lo Smartphone nell'Infotainment dell'Auto

Come sappiamo praticamente tutte le nuove auto hanno almeno uno schermo all’interno. L’ultima Dacia Sandero rende l’esperienza più user-friendly trasformando lo smartphone in un vero e proprio sistema di infotainment.

Il Media Control, permette il download dell’app dedicata, che è personalizzabile, andando a creare scorciatoie per funzioni preferite e i contatti frequenti. Basterà accoppiare lo smartphone al veicolo via Bluetooth e posizionarlo nello slot universale al centro della plancia.

Sostituendo il sistema integrato, dà loro accesso alle principali funzioni, come la navigazione, la radio, la musica, le telefonate, il riconoscimento vocale e anche il computer di bordo. Il sistema può leggere messaggi di testo ad alta voce su Android, una caratteristica che arriverà presto anche sui dispositivi iOS.

L’applicazione Dacia è inoltre compatibile con i pulsanti del volante, il che rende più facile cambiare tracce audio, stazioni radio, alzare o abbassare il volume e rispondere o riagganciare le chiamate.

SEMPLICE ED EFFICACE

Il sistema include un avviso ‘telefono dimenticato’ e la funzione ‘vai alla mia auto’ che rende facile trovare il loro posto di parcheggio. E se i conducenti non desiderano utilizzare la docking station, l’alloggiamento scompare sotto un coperchio.

“Media Control” è un sistema multimediale completo. Comprende una radio, due altoparlanti, una porta USB, connettività Bluetooth, comandi al volante e, soprattutto, una docking station per smartphone integrata nel cruscotto”, ha detto il direttore operativo della linea Cross Car di Dacia, Nicolas Legros. “Fin dall’inizio del progetto, questa docking station è stata veramente integrata nel design del cruscotto. Una garanzia di comfort ed ergonomia per i nostri clienti”.

Renault Arkana 1.3 140 CV Mild Hybrid | Video Prova su Strada

Renault Arkana 1.3 140 CV Mild Hybrid | Video Prova su Strada

Renault Arkana esordisce come il primo crossover coupé di un marchio generalista. Ecco com’è andata al prova su strada del 1.3 TCe da 140 CV con 260 Nm. Il motore mild hybrid sfrutta una batteria da 0,13 kWh e, pur non garantendo una autonomia 100% elettrica, consente un taglio a consumi ed emissioni.