Mercedes-Benz ha superato se stessa sulla sua prossima berlina elettrica. L’ammiraglia EQS mostra il suo interno super tech. Si nota subito l’enorme display di infotainment MBUX Hyperscreen che abbraccia tutta la plancia.
Ci sono due configurazioni possibili per il cruscotto. La più impressionante è l’opzionale Hyperscreen, un massiccio schermo curvo da 56 pollici (1,41 m) che si estende da un montante all’altro.
Ci sono ben 12 attuatori situati sotto le superfici touchscreen del MBUX Hyperscreen che offrono un funzionamento intuitivo con un feedback aptico. Se un dito tocca determinati punti sugli schermi, essi eseguono una vibrazione tangibile nella piastra di copertura. Quando non è in uso, l’Hyperscreen può visualizzare vari sfondi che lavorano in insieme all’illuminazione ambientale diffusa in tutto l’abitacolo.
Luca de Meo ha avviato la sua rivoluzione in casa Renault. Appena entrato in azienda il manager italiano ha puntato tutto sulla “Renaulution” un piano che prevede tanti modelli e riposiziona i marchi del gruppo. In questa prova metto alla frusta la prima nata del nuovo corso, la nuova Renault Arkana. Un crossover coupé ha una identità davvero ben definita nella gamma.
La vettura ha le dimensioni giuste per fare bene; larga 1.82 m, alta 1.57 m e lunga 4.56. La Arkana della mia prova è la top di gamma in allestimento RS Line e si caratterizza per una serie di dettagli specifici come il paraurti anteriore con il tipico “baffo” in stile RS ed i generosi cerchi in lega da 18 pollici con finitura nera. La fiancata mette in mostra la linea del tetto che scende progressivamente verso il retro dell’auto.
RENAULT ARKANA SU STRADA
Il crossover coupé arriva in Italia portando in dote esclusivamente motori ibridi a benzina. La mia prova si è svolta al volante del 1.3 TCe 4 cilindri da 140 CV. Questa powertrain è abbinata ad un sistema ibrido leggero da 12 V che permette un taglio di consumi ed emissioni pur non offrendo una autonomia 100% elettrica. La Arkana sfrutta una batteria da 0,13 kWh dalle dimensioni e peso ridotto.
Un motore intelligente che, pur non essendo un velocista, lavora molto bene in abbinamento ad un cambio automatico a 7 rapporti. Le palette al volante rendono la marcia decisamente comoda anche sulle lunghe percorrenze e ci permettono di sfruttare al meglio i 260 Nm di coppia.
Il peso ridotto della Arkana, 1.352 kg, si fa apprezzare e valorizza la buona manovrabilità con uno sterzo che è sempre preciso e le sospensioni che assorbono bene le buche. Va detto che i cerchi da 18 pollici penalizzano il comfort aumentando la rigidità.
Il TCe da 140 CV è dimensionato ma volendo si può scegliere la più potente versione da 160 CV e a listino c’è anche il full hybrid E-Tech da 145 CV.
Vale la pena precisare che questa Arkana “europea” non ha nulla a che fare con quella commercializzata in Russia dal 2019. Il modello per il vecchio Continente è infatti basato sulla piattaforma CMF-B, per capirci la stessa della Captur, e per questo motivo non offre, neanche come optional, la trazione integrale. Un peccato si direbbe, visto che l’altezza da terra di 19,9 cm ne fa una delle più rialzate del segmento.
GLI INTERNI
La Renault Arkana presenta un abitacolo decisamente curato e tecnologico. La plancia è dominata dallo schermo del sistema di infotainment da 9,3 pollici disposto verticalmente e si nota l’ampio tachimetro digitale da 10,25 pollici. L’allestimento RS Line si contraddistingue per il volante sportivo con cuciture a vista, trama in simil-carbonio su pannelli porta e plancia e sedili con rivestimento in pelle ed Alcantara.
Quanto alle tecnologie di bordo non manca davvero nulla. Abbiamo il mirroring Apple e Android e c’è un comodo slot per la ricarica wireless dello smartphone. Sul fronte ADAS la dotazione è molto ricca parliamo infatti di guida autonoma di livello 2; cruise control adattivo, frenata automatica d’emergenza, mantenimento attivo di corsia, sensore dell’angolo cieco e retrocamera con sensori di parcheggio. Peccato per la scarsa risoluzione della camera, va detto, però, che la Renault Arkana offre un raffinato sistema di posteggio automatico che gestisce tranquillamente stalli in linea o a spina.
Nonostante le linee coupé a bordo di Renault Arkana si viaggia comodi anche dietro. Buono lo spazio per le gambe e la testa nella seconda fila di sedili, non mancano le bocchette per il climatizzatore. Merita una menzione speciale la capacità del bagagliaio parliamo infatti di 518 litri che diventano 1.311 abbattendo gli schienali dei sedili posteriori.
Il listino della Arkana è semplice e lineare. Due le versioni al lancio; Intense ed RS Line. Quanto ai prezzi si parte dai 30.350 euro della Intense con il 1.3 TCe da 140 CV sino a toccare i 34.650 euro della RS Line equipaggiata con il 1.6 full hybrid da 145 CV.
I principali costruttori di auto ad oggi hanno una vasta gamma di modelli a listino che sono progettati per scopi diversi come il comfort, l’efficienza e il fuoristrada. Nelle schede tecniche c’è ancora spazio per una voce magica; la velocità massima.
Matt Watson di Carwow ci guida nella classifica delle di auto di serie di tutto il mondo, dalle compatte ai SUV, che presentano le velocità massime più estreme. Naturalmente, molti costruttori (per lo più tedeschi) limitano volentieri la velocità massima dei loro veicoli a 248 km/h. Ma ci sono ancora alcune auto che si spingono oltre questo limite per raggiungere prestazioni da supercar.
La prima auto in classifica conferma che i grandi motori non sono necessariamente indispensabili per produrre un’auto veloce. L’Alpine A110 è un peso piuma in questa lista, e ha un quattro cilindri turbo da 1,8 litri. Tuttavia, la versione con le specifiche più alte, 292 CV, può raggiungere i 258 km/h.
SORPRESA JEEP
Un altro candidato inaspettato sulla lista è la Jeep Trackhawk. A differenza della Alpine A110, la Jeep ha un massiccio V8 sovralimentato da 6,2 litri. La Trackhawk, nonostante il suo notevole peso, ha una velocità massima di 288 km/h cioè 6 km/h in più della Range Rover Sport SVR.
Sicuramente nessuna lista di “Auto più veloci” sarebbe giustificata senza menzionare una Bugatti. L’ultima auto presente nella lista è la Chiron Super Sport 300+ che, grazie ai suoi mostruosi 1.578 CV, ha una velocità massima di 486,4 km/h.
Nel tempo abbiamo imparato ancinoscere i SUV coupé. Dopo la BMW X6 e la Mercedes GLE Coupé si preparano a fare il loro ingresso nel mercato i SUV di taglia più piccola. Sappiamo che un gran numero di produttori generalisti proverà a dire la sua nel segmento.
Ecco allora che Kebler Silva ha immaginato che aspetto potrebbe avere la Peugeot 3008 in versione coupé. Come sappiamo si tratta di un modello di grande successo che è da poco arrivato al tradizionale restyling di metà carriera. Questo rendering ci permette di capire come la 3008 potrebbe conservare il suo impianto complessivo pur abbassando di qualche centimetro il tetto. Insomma potrebbe risentirne lo spazio per i bagagli e per la testa dei passeggeri posteriori, ma il look è molto riuscito.
I SUV COUPÉ
La BMW aveva indicato la strada con la X6, già nel 2007, osando accorciare la storica X5. Questo profilo diverso nella parte posteriore è stato seguito, alcuni anni dopo, dalla Mercedes GLE. Ma fino ad ora, nessun produttore generalista aveva osato dire la sua in questa nicchia.
Rendering Kebler Silva
La Peugeot 3008 affronterà questo segmento partendo dalle solide basi che ne hanno fatto il successo. Nel frontale ci vediamo i fari full LED con la tipica zanna. La fiancata dovrebbe restare la stessa della versione standard ma si noterà la progressiva discesa del tetto in corrispondenza dei sedili posteriori. nel retro vediamo i fanali incastonati nella tipica cornice nera e un lunotto molto inclinato E’ ipotizzabile la presenza di uno spolier montato sul bagagliaio posteriore.
Sul fronte dei motori, la nuova 3008 è disponibile con propulsori benzina, diesel e ibrida plug-in. Di seguito, la gamma.
1.2 PureTech 130 S&S (cambio manuale a 6 rapporti)
1.2 PureTech 130 S&S (cambio automatico EAT8 a 8 rapporti)
1.6 PureTech 180 S&S (cambio automatico EAT8 a 8 rapporti)
1.5 BlueHDi 130 S&S (cambio manuale a 6 rapporti)
1.5 BlueHDi 130 S&S (cambio automatico EAT8 a 8 rapporti)
1.6 HYBRID4 300 e-EAT8 (4 ruote motrici, 59 km di autonomia in modalità 100% elettrica)
1.6 HYBRID 225 e-EAT8 (2 ruote motrici, 56 km di autonomia 100% elettrica)
La nuova Peugeot 3008 coupé dovrebbe arrivare nelle concessionarie entro il 2022.
Mettere dei pannelli solari sul tetto di un’auto elettrica potrebbe sembrare sensato, ma in realtà non è così efficiente come si pensa.
I pannelli solari non generano energia così rapidamente o facilmente come avremmo potuto sperare. The Tech of Tech su YouTube ha messo dei pannelli solari sul tetto della sua Tesla Model 3 per vedere esattamente quanta autonomia extra potrebbe ottenere dal sole.
Il sistema è un po’ scadente, e il l’autore del test è il primo ad ammetterlo. Ma dà un’idea approssimativa di quanta potenza il tetto di una Model 3 potrebbe raccogliere se fosse coperto di pannelli solari, qualcosa che Toyota ha testato sulla Prius Prime.
Dopo circa un’ora e mezza di ricarica, l’autonomia ricavata equivale a circa 11 km. Questa configurazione riesce a ricaricare alla stessa velocità di una presa a muro standard.
Questo potrebbe non sembrare così impressionante, ma come potenza che viene generata passivamente, è piuttosto notevole. Nella vita reale 11 km potrebbero facilmente essere la differenza tra chiamare un carro attrezzi e raggiungere la colonnina di ricarica più vicina.
nel video però si nota come questa configurazione costa più di diversi interventi del carroattrezzi, quindi probabilmente non correrete a comprarla a breve. Inoltre, si è costantemente costretti a fare i conti con l’ombra degli alberi, degli edifici e delle nuvole.
Citando fonti con conoscenza diretta della questione, Reuters riporta che Xiaomi e Great Wall potrebbero annunciare la loro partnership già la prossima settimana.
Great Wall è il più grande produttore cinese di pick-up
Se l’accordo andrà in porto, sarebbe la prima produzione di Great Wall per un’altra azienda. Sembra che la casa automobilistica cinese stia già offrendo consulenza ingegneristica a Xiaomi al fine di accelerare il progetto.
“Xiaomi vuole trovare un produttore automobilistico maturo per fornire l’infrastruttura tech portando in auto la sua tecnologia Internet mobile”, ha detto Alan Kang, analista senior di LMC Automotive.
Volkswagen ha presentato in teaser il T7 Multivan, in vista del suo debutto tra “poche settimane”.
Il modello sembra molto più elegante del T6.1, che resterà in commercio come “robusto veicolo commerciale e a trazione integrale”. Il nuovo T7 riprogettato ha una anteriore caratterizzato da eleganti fari a LED.
I fari sono abbastanza convenzionali, uniti da una striscia luminosa che si estende per quasi tutta la larghezza del veicolo.
ANCHE IBRIDO PLUG-IN
Il destino ha voluto che anche i fotografi spia abbiano già sorpreso il modello su strada. Le immagini mostrano che il furgone avrà un cofano più corto e più basso. I designer hanno anche dato al furgone una carrozzeria più espressiva, con passaruota pronunciati e una linea marcata sulla fiancata all’altezza porte.
Volkswagen non ha rivelato dettagli sui motori del nuovo T7, ma ha confermato che l’ibrido plug-in sarà disponibile al lancio.
Le specifiche rimangono il più grande punto interrogativo, ma il nuovo Volkswagen T7 dovrebbe sfruttare la piattaforma MQB ed essere offerto con un assortimento di motori a benzina, diesel e ibridi plug-in condivisi con la Golf 8.