Home Blog Pagina 597

Aion Hyper SSR: la Supercar Made in Cina

Aion è un sub-brand di veicoli elettrici (EV) del Guangzhou Automobile Group (GAC) cinese che attualmente vende berline e crossover completamente elettrici. Recentemente, l’azienda ha annunciato l’ingresso nel segmento delle supercar elettriche presentando la nuova Hyper SSR.

A prima vista, la Hyper SSR ha un aspetto particolare, con le sue porte a farfalla e la carrozzeria realizzata principalmente in fibra di carbonio per contenere il peso. Tra gli altri elementi di design spiccano i fari sottili che coprono quasi l’intera larghezza del frontale, le grandi prese d’aria nella parte inferiore, i fanali posteriori altrettanto sottili, il diffusore prominente e l’alettone posteriore attivo.

L’approccio sportivo e moderno al design si estende anche all’abitacolo minimalista, che presenta un volante di forma rettangolare simile a quelli delle auto da corsa e pedali in metallo lavorato. Sono presenti anche pannelli in fibra di carbonio e sedili ben imbottiti, oltre a un piccolo quadro strumenti digitale da 8,8 pollici davanti al guidatore.

Il sistema di infotainment touchscreen da 14,6 pollici, molto più grande, è posizionato in modo evidente sulla plancia sopra le bocchette d’aria centrali, mentre la lunga console centrale ospita pratici portabicchieri e un bracciolo per i passeggeri.

GAC Aion Hyper SSR-4GAC Aion Hyper SSR-5
Per quanto riguarda le specifiche del propulsore, la versione base della Hyper SSR sarà a trazione posteriore e il suo motore elettrico è abbinato a una trasmissione a due velocità. Questa opzione costerà 1,286 milioni di yuan e potrà scattare da 0 a 100 km/h in 2,3 secondi.

DATI TECNICI

Ci sarà anche una variante a trazione integrale, chiamata Hyper SSR Ultimate, con un prezzo di 1,688 milioni di yuan. Con un’altra unità motrice elettrica all’anteriore, la potenza totale del sistema della Ultimate è di 1.225 CV e la coppia alla ruota è di 12.000 Nm, il che riduce il tempo di sprint del secolo a 1,9 secondi. La cifra della coppia elevata dovrebbe riferirsi alla coppia totale combinata applicata alle ruote, non agli alberi di uscita dei motori elettrici, quindi è più difficile fare un confronto con le schede tecniche di altre supercar.

Gli ordini per la Hyper SSR sono ora aperti, con consegne previste a partire da ottobre 2023. Se siete curiosi di conoscere le dimensioni della supercar EV, le misure sono 4.538 mm di lunghezza, 1.988 mm di larghezza e 1.238 mm di altezza. La larghezza e l’altezza sono simili a quelle della Rimac Nevera, un’altra EV ultraveloce, anche se la proposta croata ha una lunghezza complessiva maggiore, pari a 4.750 mm.

Nuova Volvo EX90 2023: Rendering

A novembre Volvo presenterà il suo SUV elettrico EX90. Il veicolo è dotato di un nuovo sistema di sicurezza in grado di rilevare se il conducente è stanco, distratto, ubriaco o comunque fuori forma.

L’imminente Volvo EX90 è il successore del SUV a combustione XC90, uno dei bestseller della casa svedese. La nuova Volvo EX90 utilizzerà un sistema di monitoraggio del conducente di nuova concezione che funziona con telecamere all’interno dell’abitacolo. L’azienda lo ha presentato giovedì in un comunicato stampa.

Volvo vuole ridurre al minimo l’errore umano come causa di incidenti. Secondo l’azienda l’errore umano è una delle principali cause di incidenti e vuole reagire a questo problema. Il nuovo sistema di monitoraggio del conducente registra il suo comportamento e interviene se necessario.

“Osserviamo dove il conducente guarda e quanto spesso e per quanto tempo i suoi occhi sono chiusi”, spiega Emma Tivesten, esperta di sicurezza di Volvo, aggiungendo: “Questo ci permette di imparare molto sul loro attuale stato mentale e di salute. In base ai risultati delle nostre ricerche, il sistema di sensori riconosce se le prestazioni del conducente sono compromesse da sonnolenza, distrazione o altre forme di disattenzione e offre un aiuto supplementare in base alla situazione.”

Le telecamere tengono d’occhio i conducenti
Il sistema di monitoraggio utilizza due telecamere per osservare i conducenti. Registra quanto tempo i conducenti guardano la strada e se e quando il loro sguardo si perde.

LA GUIDA AUTONOMA DI VOLVO

Se si nota che gli sguardi finiscono troppo poco sulla strada, questo può essere un segno di distrazione, ad esempio dallo smartphone. Ma anche fissare troppo intensamente la strada può essere un segnale di allarme.

I conducenti potrebbero essere mentalmente altrove o, per altri motivi, non essere in grado di adattarsi in modo flessibile al traffico. Oltre alle telecamere, Volvo utilizza il volante capacitivo. Questo monitora la stabilità dell’input di sterzata e rileva quando il conducente lascia il volante o non lo tiene abbastanza saldamente.

L’intelligenza artificiale monitora le condizioni del conducente.
Secondo Volvo, il nuovo sistema brevettato utilizza algoritmi per il riconoscimento in tempo reale dei modelli di sguardo e del comportamento dello sterzo. Il veicolo dovrebbe essere in grado di adottare misure di supporto adeguate, se necessario.

Inizialmente, la Volvo EX90 si limita a un semplice segnale acustico di avvertimento, il cui volume aumenta con il potenziale pericolo della situazione. Se il conducente non reagisce agli avvisi sempre più chiari, l’auto deve essere in grado di fermarsi autonomamente sul ciglio della strada e di avvisare gli altri utenti della strada accendendo le luci di emergenza.

Ferrari Purosangue “Classica”: eretica, rivelatrice, odiseducativa?

E’ stata presentata la Purosangue, l’auto che segna un’epoca nella Gamma Ferrari. La prima fondamentalmente estranea ai canoni tradizionali del Brand. E che non è un Suv, ma non è nemmeno dotata di ausili Ibridi o di versioni elettriche per il momento: non può essere un caso né certamente una distrazione del management del Cavallino Rampante! E se fosse un messaggio squisitamente “politico” al mondo dell’auto, quasi un suggerimento a tornare a legiferare e a sostenere il caro, vecchio motore tradizionale ?

Ferrari Purosangue e Motore tradizionale

Settembre 2022: provate ad entrare in una comunissima Concessionaria per ordinare una nuova auto a benzina o Diesel, oppure a Gas senza alcun supporto Ibrido. A meno che non ne uscirete con una delle (ancora) tante Km Zero in giacenza, o con un semplice Usato, sarete accompagnati gentilmente alla porta.
Di questi tempi, però, c’è un Costruttore di grido che si permette di presentare un nuovo modello fondamentale per il suo mercato, ma inizialmente con opzione esclusivamente endotermica.
Per carità, mi si può rispondere: in tema di Suv già la Bentayga fu presentata solo endotermica; già, ma era sette anni fa e un attimo prima del Dieselgate….ma anche la “Urus” Lamborghini in prima battuta si è presentata solo endotermica. Sarà che siamo stati tutti suggestionati dalla leggendaria disputa tra Enzo e Ferruccio sulla famosa frizione di tanti anni fa, ma davvero questo lancio “classico” della Purosangue fa davvero più scalpore.
La Ferrari Purosangue è di fatto la prima ad aprire un target ed un posizionamento che finora nella Casa del Cavallino non erano mai esistiti, ma che le esigenze di mercato sempre più discriminanti – soprattutto con l’apertura delle frontiere in Medio ed Estremo Oriente – rendono necessari anche e soprattutto per non perdere il passo con la concorrenza diretta.
Eh già, per tutti i “puristi”della Ferrari che nel tempo hanno provato ad esorcizzare – senza successo – la “308 Gt4”, la “400i”, la “Mondial” quattro posti, fino alla “FF” con coda da Coupè Executive nonché la alternativa “Roma” (così incline allo stile di una Coupè classica piuttosto che ad una GT), un vero e proprio doppio smacco: non solo una linea e dimensioni da Ammiraglia “Suv/Non Suv”, ma addirittura un nome (Purosangue) che ricercata nel patrimonio enciclopedico “Treccani” significa letteralmente : “ …di razza pura, da distinguere dagli ibridi cosidetti mezzosangue…”

Niente “mezze misure”: Purosangue per ora solo endotermica! E che motore…

Purosangue appunto anche nella filosofia di approccio, almeno iniziale, perché sarà inizialmente commercializzata solo in versione endotermica con il V12 65° aspirato da 6500 cc. e 725 cavalli di potenza. Nessuna opzione Ibrida, per il momento. Una dimenticanza? Uno “strappo alla regola”?
Apparentemente nulla di tutto questo: se restiamo alle dichiarazioni della Ferrari espresse fino a pochi mesi fa alla Stampa ed agli investitori, la Gamma del Cavallino sarà elettrificata al 60% entro il 2026 (modelli Ibridi o 100% elettrici) mentre resterà endotermica la residua parte del 40% di Gamma. L’obbiettivo infine di far diventare Ferrari un Brand “carbon neutral” entro il 2030 non impedirà al Marchio di continuare a sviluppare motori classici.

Messaggio “ai naviganti” del mondo dell’auto??

Se c’è una qualità che non manca negli uffici tecnici Ferrari è l’ingegno. Se c’è qualcosa che non manca nella Gamma Ferrari è l’Ibrido: dal 2013 con LaFerrari, passando per la SF90 Stradale e la 296 GTB. Si dirà che la Purosangue a differenza delle suddette ha il motore anteriore e la trazione integrale, soluzione che in effetti – per come adottata dalla FF – non prevede ausili Hybrid al momento; ogni opzione in tal senso è rimandata al futuro non ancora determinato.
Tuttavia paiono significative alcune dichiarazioni del management di Ferrari, a cominciare da Vigna che ha affermato alla Stampa: “Abbiamo testato diverse opzioni; era chiaro che il V12, per le prestazioni e l’esperienza di guida che poteva fornire, fosse l’opzione giusta per il mercato”.
Ancora più significative le affermazioni, tuttavia, di Enrico Galliera (Senior Vice President Direzione Commerciale e Marketing in Ferrari) che ha piuttosto sottilmente affermato: “il motore tradizionale, accanto agli investimenti per sviluppare i modello elettrici, continuerà a crescere e non scomparirà. Non sappiamo ancora bene cosa accadrà nel 2035, nessuno lo sa, e io personalmente spero che nel frattempo si possano sviluppare tecnologie o combustibili che ci possano permettere di utilizzare ancora i motori tradizionali”. Come a dire : Cari Governanti, pensate anche a sviluppare o promuovere un ambito di sviluppo – energetico, tecnologico o legislativo – che permetta ai motori endotermici di sopravvivere…

Una domanda che a questo punto perviene e che è il caso di porsi: chi ha mai davvero ricordato al mondo che nel 2010, in piena estasi propagandistica per la mobilità elettrica – quale unica soluzione ecocompatibile – l’EPA (l’Ente americano che ha scoperchiato lo scandalo Dieselgate, per capirci…) aveva definito il programma brasiliano per la alimentazione ad etanolo come “Biocarburante” ottimale nella riduzione del 61% delle emissioni totali di Gas serra in Brasile?
Etanolo: una possibile via per la riduzione dei Gas Serra?
Da qui la giusta considerazione che un programma integrato di transizione e sviluppo delle motorizzazioni tradizionali (sia quelle nuove che quelle in via di uscita) alle nuove benzine E10 ed E 85 (per non parlare dell’azeotropo E100 usato in Brasile, del tutto assente di benzina) potrebbe di già pervenire ad un miglioramento sostanziale delle soglie di emissione. Questo è quel che ha accertato l’EPA per il Brasile. Ovviamente, sembra curioso che si parli di questo in un Post dedicato alla Ferrari Purosangue. Ma di certo le dichiarazioni ricordate sopra sono significative.

Non chiamatela SUV, ma sembra fatta apposta per esserlo…

Potrebbe essere un gesto di rispetto verso il “Guru” di FCA Sergio Marchionne, che nel 2017 negava ancora la possibilità di un SUV a marchio Ferrari. La Purosangue dunque non chiamatela SUV…Tuttavia con un corpo vettura di misure “canoniche” (Lungh. X Largh. X Alt. ; Passo) di mt. 4:97 X 2:0 X 1:58; 3:0 mt., la nuova Ferrari è curiosamente affine ai dimensionamenti di due avversarie di Target: una scomoda come la storica rivale Lamborghini con la “Urus” (mt. 5:11 X 2:0 X 1:63; 3:0 mt.) e con la neonata e prestigiosa “100% elettrica” Lotus Eletre (mt. 5:10 X 2:1 X 1:63; 3:0 mt.).
Tuttavia non è una mera questione di denominazioni: Purosangue nonostante motorizzazioni e quotazioni “lunari” si può considerare una Sport Utility a tutti gli effetti, destinata anche per una percentuale elitaria al mondo Aziendale e delle Flotte, se ben accompagnata – immaginiamo – da soluzioni finanziarie e modelli commerciali e di Service idonei alla mobilità delle Partite Iva.
Di certo crediamo utile segnalare la sua particolarità a tutt’oggi “eretica” basata sulla scelta di presentarsi anche solo momentaneamente con l’endotermico e basta.
E dunque, a meno di non voler considerare “provocatoria“ o addirittura “diseducativa” la nuova Purosangue, dobbiamo ritenerla a suo modo rivelatrice di un pensiero e di uno stato d’animo del mondo dell’auto.
Crediamo che da un Brand non solo iconico ma determinante per il mondo dell’auto siano pervenute dichiarazioni di sicuro effetto e da immagazzinare e ragionare da parte della politica. Chiudiamo ripetendo il concetto di Enrico Galliera: per cui speriamo anche noi che nel frattempo “si possano sviluppare tecnologie o combustibili che ci possano permettere di utilizzare ancora i motori tradizionali”
Riccardo Bellumori

Nuova Lancia Aurelia 2026: crossover elettrico

Lancia si sta preparando al lancio di tre nuovi modelli per i prossimi sei anni, tra cui la Ypsilon nel 2024, l’Aurelia nel 2026 e la Delta nel 2028. Tra questi, l’Aurelia sarà la più grande rivelazione per il marchio italiano in termini di carrozzeria, con un nome storico utilizzato per un crossover completamente elettrico. Questo renderingdi Carscoops.comci permettedi dare un primo sguardo al modello.

La nuova Lancia Aurelia sarà l’ammiraglia della gamma è confermato ufficialmente che il modello misurerà 4,6 metri di lunghezza, ovvero leggermente più corto della BMW Serie 3 e della Mercedes-Benz Classe C. A differenza di queste ultime, però, che sono disponibili in forma di berlina e di station wagon, l’Aurelia adotterà una posizione più avventurosa, fondendo le linee tra auto e SUV.

IL CROSSOVER ELETTRICO

Il rendering raffigura la Lancia Aurelia con una silhouette da crossover, simile alla Peugeot 408, alla Citroen C5 X e alla prossima Opel/Vauxhall Manta. Mentre l’ingombro e le proporzioni potrebbero assomigliare ai modelli citati, l’Aurelia sarà caratterizzata da una carrozzeria unica.

Nel frontale, l’Aurelia riceve la griglia illuminata promessa da Jean-Pierre Ploué, nuovo capo del design Lancia, abbinata a fari a mandorla a LED simili a quelli della Fulvia concept del 2003. Altre caratteristiche sono l’ampia presa d’aria del paraurti, il discreto rivestimento in plastica intorno ai passaruota e sulle soglie laterali, i parafanghi muscolosi e, naturalmente, la linea slanciata del tetto. Il trattamento bicolore con il tetto nero a contrasto e il design dei cerchi di grande diametro sono tipici di Lancia.

Gli interni saranno ispirati ai modelli iconici Lancia e all’arredamento italiano, con un moodboard della casa automobilistica che prevede rivestimenti chiari e motivi retrò. L’amministratore delegato di Lancia, Luca Napolitano, ha rivelato che si tratta di un benchmarking con Mercedes-Benz, quindi dobbiamo aspettarci materiali di alta qualità e una migliore qualità costruttiva.

Sul fronte tecnologico, come ogni moderna ammiraglia premium, l’Aurelia sarà dotata di tutti i componenti del parco ricambi Stellantis. Il pacchetto includerà probabilmente gli ultimi progressi nei sistemi ADAS entro il 2026 e un sofisticato sistema di infotainment, che rappresenta un importante punto di vendita per il segmento. Lancia ha recentemente annunciato la sua prossima interfaccia denominata “SALA” (Sound, Air, Light, Augmented), che consentirà al conducente di controllare l’impianto audio, l’illuminazione ambientale e il climatizzatore.

DATI TECNICI E E MOTORE

Lancia si è impegnata a diventare un marchio esclusivamente elettrico entro il 2028, e l’Aurelia sarà offerta esclusivamente in versione elettrica fin dal suo debutto nel 2026. Mentre gli altri crossover di dimensioni simili di Stellantis sono basati sulla piattaforma EMP2, l’Aurelia sarà probabilmente basata sulla più recente architettura STLA Medium. A giudicare dal posizionamento del marchio, la configurazione del telaio sarà probabilmente incentrata sul comfort piuttosto che sulla maneggevolezza sportiva, lasciando ai modelli Alfa Romeo il compito di svolgere tale ruolo.

Secondo Stellantis, l’STLA Medium offrirà un’autonomia fino a 700 km con il pacco batterie più grande, compreso tra 87 e 104 kWh. L’architettura sarà compatibile con motori elettrici singoli o doppi – questi ultimi sarebbero più adatti all’Aurelia, con una potenza compresa tra 201 CV (150 kW / 204 PS) e 443 CV (330 kW / 449 PS).

Il debutto della muova Lancia Aurelia è previsto per il 2026, quindi non ci aspettiamo di vedere a breve dei modelli o dei prototipi in prova. Tuttavia, la nuova Ypsilon, che debutterà nel 2024, ci darà un’idea del nuovo linguaggio stilistico di Lancia che sarà applicato anche all’ammiraglia Aurelia.

Nuova Fiat Panda 2024: Dati Tecnici e Uscita

È ufficiale: la nuova Fiat Panda sarà prodotta a partire dalla fine del 2024 nello stabilimento serbo di Kragujevac. Sviluppata sulla base della nuova Citroën C3, la city car sarà 100% elettrica.
Con la nascita di Stellantis, Fiat si avvia a riconquistare terreno e Olivier François, il boss francese del marchio, non ne è affatto scontento. Ha spesso affermato che il costruttore italiano ha sofferto per la mancanza di investimenti a scapito di Jeep durante l’era FCA.

Dal 2021, Fiat ha potuto attingere alla banca pezzi globale di Stellantis per sviluppare la sua gamma futura e le sinergie con Citroën. Nel 2023, Fiat lancerà un crossover urbano con il nome 600 (derivato dalla DS 3 e dalla Jeep Avenger) e la Topolino, un clone della Citroën AMI. Seguiranno un SUV compatto nel 2024 (basato sulla Citroën C4 e prodotto in Turchia) e il sostituto della Panda, che entrerà in produzione nel novembre 2024.

Mentre l’attuale Panda è prodotta in Italia nello stabilimento di Pomigliano d’Arco, la sua sostituta sarà assemblata in Serbia nello stabilimento di Kragujevac, che produce la 500L. Nell’estate del 2021, Carlos Tavares, il capo di Stellantis, ha firmato un accordo con il presidente serbo per la produzione di un nuovo veicolo elettrico e l’investimento di 190 milioni di euro per la modernizzazione della fabbrica. Come annunciato dal costruttore, questa nuova “Panda” si posizionerà nel segmento B delle city car polivalenti, abbandonato dalla Punto dal 2018. Progettato sotto la guida del nuovo direttore del design, François Alboine (trasferitosi da Renault e padre della futura R5), questo modello sarà allungato fino a circa 4 metri (attualmente 3,69 m), che è lo standard di questa categoria.

IL RITORNO DELLA PANDA

La nuova Fiat Panda non si ispirerà al concept Centoventi (presentato nel 2019) poiché, secondo le nostre informazioni, i progetti sul tavolo erano due: una city car basata sulla Panda originale e un modello che si rifacesse alla Uno/Punto.

La futura city car di Fiat sarà in comune con la nuova Citroën C3, che uscirà anch’essa nel 2024.
Tecnicamente, Fiat non ha dovuto guardare lontano per sviluppare questa city car. Sarà basata sulla piattaforma CMP della nuova Citroën C3 europea, il cui sviluppo è stato ritardato e che uscirà nell’estate del 2024. La vettura sarà offerta solo in versione elettrica, almeno in Europa, poiché questo modello avrà un destino globale, in particolare in Sud America. I

l produttore lancerà inizialmente la versione economica con un motore da 60 kW e una batteria da 40 kWh della cinese Svolt. A questa seguirà una versione più potente (motore da 80 kW e batteria da 50 kWh) quando l’attuale Panda andrà in pensione, probabilmente con l’introduzione della normativa Euro 7.

Nuova Skoda Superb 2023: Anteprima Rendering

Skoda Superb Wagon si prepara all’atteso cambio di generazione.

Un paio di giorni fa sono state pubblicate nuove foto spia della Sjoda Superb wagon durante i test. Gli amici di Kolesa.ru hanno realizzato questi rendering che ci permettono di dare uno sguardo in anteprima al modello.

La Skoda Superb è apparsa nella gamma di modelli della Casa ceca nel 2001, prendendo il nome dalla linea di vetture Skoda prodotte dal 1934 al 1949. La terza generazione del modello è ora in produzione; è stata presentata in anteprima nel febbraio 2015 in occasione di un evento speciale a Praga, mentre una versione restyling è stata presentata in anteprima nella primavera del 2019. L’auto viene prodotta in due varianti di carrozzeria: berlina e station wagon, ma finora sulle strade la nuova Superb è stata vista solo in quest’ultima versione.

Rendering Kolesa.ru

LA NUOVA SKODA SUPERB

La nuova generazione della Skoda Superb Wagon avrà un frontale riconoscibile nello stile dei nuovi prodotti dell’azienda, come Octavia ed Enyaq. In questo caso, ci sarà una griglia squadrata e fari allungati orizzontalmente. Ma già sui lati si notano differenze evidenti rispetto agli altri modelli dell’azienda.

La fiancata avrà una linea di cintura meno marcata e le maniglie delle portiere saranno posizionate su di essa (su altri modelli, le maniglie si trovano sotto). Ci saranno anche superfici più arrotondate sulle fiancate, come sopra i passaruota posteriori. L’elemento più forte che si distingue dall’attuale gamma Skoda è il design della parte posteriore. Sebbene sia quasi completamente coperta da una pellicola mimetica, sono già visibili frammenti di fari e la forma generale del portellone del bagagliaio, che assomiglia di più ai prodotti del marchio Volkswagen. Ci sono anche delle somiglianze con la futura Volkswagen Passat, che sarà introdotta esclusivamente come station wagon (e di cui abbiamo fatto dei rendering questa primavera).

La nuova Skoda Superb dovrebbe essere costruita su una versione aggiornata della piattaforma MQB utilizzata dal modello attuale. L’auto sarà presentata con i tradizionali motori a combustione interna, e appariranno anche modifiche ibride, tra cui una ricaricabile.

Il nuovo modello potrebbe essere presentato in anteprima l’anno prossimo, quando inizierà la produzione nello stabilimento Volkswagen in Slovacchia.

Citroen 2CV Furgonette: il furgone Retrò

Citroen ha annunciato oggi la collaborazione con il carrozziere italiano Caselani per trasformare il Berlingo in un omaggio alla 2CV Fourgonette. Il risultato è un camion da lavoro con carrozzeria retrò, la cui produzione inizierà il 1° ottobre.
“Siamo estremamente orgogliosi che il nostro Berlingo più venduto sia stato rivisitato da Caselani, ispirandosi all’iconica 2CV Fourgonnette, che ha segnato la storia di Citroën e del settore automobilistico in generale”, ha dichiarato Pierre Leclercq, responsabile dello stile di Citroën. “Il lavoro di progettazione è iniziato negli studi del carrozziere. Abbiamo lavorato insieme, mano nella mano”.
La Citroen 2CV Berlingo Fourgonette si ispira al furgone del 1951 basato sulla leggendaria 2CV. Ciò significa che il Citroen Berlingo ha una nuova griglia, un nuovo paraurti e nuovi passaruota, tutti realizzati in fibra di vetro. Il cofano a forma di V, invece, si stringe vicino alla parte anteriore, per usare le parole di Citroën, e i fari rotondi si trovano a ridosso del cofano, proprio come sul furgone originale.

FURGONE IN STILE CLASSICO

Sebbene il paraurti della Citroen 2CV fosse cromato, Citroen e Caselani hanno deciso di verniciarlo di bianco, per contrastare la carrozzeria argentata. La casa automobilistica afferma che ciò “enfatizza la natura protettiva del componente, conferendogli al contempo una certa modernità“.
Più indietro, le fiancate e il tetto sono stati ridisegnati per emulare le lamiere ondulate del veicolo originale. Originariamente progettate per rendere la struttura più rigida, le creste sono ora puramente decorative.
Nella parte posteriore sono stati installati dei piccoli finestrini ovali per ricordare la Citroen 2CV originale, ma le spesse guarnizioni intorno ad essi sono state rimosse per dare al Berlingo un aspetto più moderno. Un tema che si ritrova in tutto il veicolo. Citroën e Caselani hanno cercato di rispettare il passato, senza farsi prendere dalla voglia di copiare troppo precisamente il veicolo originale.
David Obendorfer, designer di Caselani. “Si trattava di tornare indietro nel tempo e di portare il suo fascino unico in un veicolo del XXI secolo”. Come lontano discendente, Berlingo è stato completamente progettato come tributo alla Citroen 2CV degli anni ’50”.
Nonostante l’aspetto d’altri tempi, la 2CV Berlingo Fourgonette è piuttosto pratica, con 4,4 metri quadrati di spazio di carico (circa tre volte di più rispetto al vecchio furgone) e fino a una tonnellata di capacità di carico (quattro volte di più rispetto all’originale). Disponibile con motorizzazioni a gas, diesel o elettriche, il Berlingo retrò di Caselani può essere applicato a qualsiasi versione attualmente disponibile.

Nuova Hyundai Kona 2023: Rendering Definitivo

La nuova Hyundai Kona 2023 è in fase di sviluppo ed è destinata a continuare con la scelta di motori ibridi e completamente elettrici.
Il ritmo di sviluppo nel mondo dei crossover compatti è tale che non siamo mai lontani da un nuovo debutto e la prossima auto a puntare ai vertici della categoria sarà la Hyundai Kona di seconda generazione.

Secondo Automotive Daily, il crossover compatto sarà presentato all’inizio del prossimo anno e i prototipi di sviluppo sono già in fase di test in tutto il mondo.

Come per la famiglia Niro del marchio gemello Kia, è probabile che la prossima Kona si sposterà sulla più recente piattaforma K3 dello Hyundai Motor Group e offrirà una maggiore praticità.

DATI TECNICI

Si prevede che saranno offerti modelli completamente ibridi e completamente elettrici, con la Hyundai Kona HEV che dovrebbe utilizzare un motore a benzina a quattro cilindri da 1,6 litri e una batteria da 1,32 kWh che alimenta un motore elettrico. La combinazione di questi due elementi dovrebbe produrre 104 kW.

Attualmente Hyundai non offre un sistema ibrido plug-in per la sua Kona, e probabilmente sarà così anche per la nuova vettura. Tuttavia, continuerà ad esserci la versione completamente elettrica. La Hyundai Electric dovrebbe ottenere un leggero aumento della capacità della batteria rispetto alla vettura attuale, passando da 64kWh a 64,8kWh, alimentando un motore da 150kW sull’asse anteriore. Le modifiche all’aerodinamica e all’efficienza potrebbero aumentare l’autonomia a poco più di 480 km.

Accanto al crossover Bayon e al più grande SUV Tucson, la Hyundai Kona ha spazio per crescere. La nuova vettura offrirà un aumento dello spazio e della praticità dell’abitacolo, con una capacità del bagaglio che passerà da 332 litri a oltre 400 litri nel modello ibrido.

La Hyundai Kona assumerà anche un nuovo design distintivo. Il nostro rendering qui sopra mostra come potrebbe apparire, con una barra di luci di marcia a LED a tutta larghezza posizionata appena sotto la linea di chiusura del cofano. Le luci parametriche a pixel di Hyundai saranno presenti anche agli estremi del paraurti, evolvendo il design dei fari sdoppiati utilizzato sul modello originale.

Anche all’interno la Hyundai Kona subirà un restyling altrettanto significativo. Si rifarà a molti elementi visti per la prima volta sulla Ioniq 5 elettrica dell’azienda, come il selettore di marcia rotante montato sulla calotta del piantone dello sterzo.

Anche il cruscotto digitale e il pannello di infotainment dovrebbero riflettere il layout di quell’auto, con la possibilità di avere due display da 10,25 pollici sulla parte superiore della fascia. Le prime foto spia mostrano che ci saranno comunque dei tasti fisici di scelta rapida per le funzioni principali del sistema.

La Hyundai Kona originale è stata presentata nel 2017 e un ciclo di vita simile porterebbe la nuova vettura verso la fine del decennio.

È a questo punto che il nome della vettura potrebbe scomparire, come già indicato dal vicepresidente esecutivo della strategia di prodotto dell’azienda, Thomas Schemera. Egli ha precedentemente commentato che la Kona potrebbe essere sostituita da una Ioniq, potenzialmente una 3 o una 4, sostenuta dalla piattaforma completamente elettrica E-GMP dell’azienda.