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Nuovo Mercedes-Benz EQB 2020 tutto sul B SUV elettrico

Nuova Mercedes-Benz EQB 2021, il Video del SUV elettrico
Rendering AutoBild

Un prototipo del prossimo SUV Mercedes EQB completamente elettrico è finito al centro dell’attenzione dei fotografi.

Dall’ultimo avvistamento nell’aprile di quest’anno, la casa automobilistica ha svelato il SUV compatto GLB che condivide il pianale proprio con l’EQB. Insomma presto la gamma 100% elettrica so allargherà con l arrivo di un nuovo SUV.

L’EQB Mercedes è essenzialmente un GLB elettrificato. Il veicolo utilizza lo stesso corpo con piccoli dettagli aggiornati come la griglia specifica, i paraurti rivisti, i nuovi fari e la grafica aggiornata per i fanali posteriori.

Altre modifiche rispetto al GLB includono la mancanza di tubi di scarico, nonché il fatto che l’area per la targa è stata spostata sul paraurti posteriore. Probabilmente per far spazio a una striscia luminosa ispirata all’EQC ad unire le luci posteriori.

Il nuovo Mercedes-Benz EQB dovrebbe essere lanciato nel 2020, unendosi alla famiglia EQ Mercedes che include già il SUV EQC più grande e il furgone EQV. Il nuovo modello utilizzerà la stessa Electric Vehicle Architecture II (EVA II) che vedremo sulla prossima compatta EQA e offrirà diverse tipologie di batterie agli ioni di litio, con potenze da 60 a 110 kWh.

L’autonomia reale dovrebbe essere di almeno 400 km con la sua batteria più grande. Saranno disponibili tre motori elettrici, con 150 kW (201 CV / 204 CV), 200 kW (268 CV / 272 CV) e 250 kW (335 CV / 340 CV). Dato che le batterie occuperanno spazio significativo nel pavimento del veicolo, non è chiaro se l’EQB manterrà l’opzione a sette posti che troviamo sull GLB.

Nissan in crisi di liquidità vende gli Asset

Nissan sta attraversando un momento difficile a causa del crollo delle vendite. Secondo Bloomberg sembra che si stia preparando a vendere una filiale specializzata nella distribuzione di macchinari, parti di veicoli e materie prime.

Pare che la casa automobilistica giapponese stia cercando di risparmiare denaro e si aspetta di vendere la sua filiale per circa 1 miliardo di dollari. Numerose società di private equity e commerciali sono state invitate a presentare offerte per Nissan Trading Co. e un acquirente potrebbe essere selezionato già in ottobre.

Nissan Trading Co. ha generato un fatturato di 6 miliardi nell’anno fiscale che si è concluso il mese scorso e The Truth About Cars suggerisce che la casa automobilistica potrebbe vendere la filiale anche ad una cifra maggiore se lo desiderasse. Tuttavia è chiaro che al momento deve liquidità.

Nissan ha registrato un calo del profitto operativo del 45% a 2,9 miliardi di dollari nei 12 mesi che anteriori al 31 marzo 2019. A pesare il calo delle vendite di veicoli del 4,4%. L’ex amministratore delegato Hiroto Saikawa aveva dichiarato che la casa automobilistica aveva toccato il fondo e e ne dava la colpa all’ex Ceo Carlos Ghosn.

A luglio, Nissan ha dichiarato che avrebbe tagliato 12.500 posti di lavoro in tutto il mondo a seguito di un calo del 94,5 dell’utile netto nel primo trimestre del 2019. Precipitato anche il volume delle vendite del 6% a 1,23 milioni di veicoli.

Nuova Volkswagen Golf 8 2020, tutti i dettagli sarà ibrida GTE

La nuova Volkswagen Golf Mk8 Golf sfoggierà il nuovo logo del brand, con la vettura che è stata avvistata nei test anche nella variante PHEV. All’interno, Autocar afferma che la berlina di prossima generazione dovrebbe seguire la tendenza emergente che vede la riduzione dei dati fisici. Il capo del design Klaus Bischoff ha affermato che l’interno del Mk8 Golf sarà un ambiente “totalmente digitale”.

Dentro i touchscreen rimpiazzeranno il quadro strumenti convenzionale e i controlli climatici e anche l’interruttore delle luci potrebbe essere sostituito da un touchpad. “La nuova Golf sarà tutto ciò che la gente ha amato per anni, ma ora reso digitale”, ha dichiarato il capo marketing della Volkswagen Jürgen Stackmann.

Come detto i modelli meno venduti, vedi la 3 porte e la wagon, verranno abbandonati in risposta agli investimenti legati alla crescente domanda di SUV e crossover. Gli addetti ai lavori hanno dichiarato alla rivista Autocar che la nuova Golf 8 ha lo scopo di attirare i clienti che intendono lasciare modelli premium più grandi come la Mercedes-Benz Classe C e la BMW Serie 3.

MK8 Golf sarà un’evoluzione dell’attuale Mk7 e continuerà a utilizzare la piattaforma MQB ma opportunamente aggiornata. L’attuale unità turbo benzina TSI da 1,5 litri sarà affiancata da un tre cilindri da 1,0 litri e un diesel da 1,5 litri completamente nuovo, quest’ultimo probabilmente un ibrido leggero da 12V. Questa configurazione ha lo scopo di ridurre il carico sul motore e ridurre le emissioni di NOx, afferma Autocar.

Una voce curiosa, secondo la rivista, è che le unità da 1.0 potrebbero non essere turbocompresse, e invece fare affidamento sull’assistenza diretta di un motore di avviamento a cinghia (SGM). L’idea è che SGM fornirà assistenza sufficiente per i motori entry-level, consentendo la rinuncia al turbocompressore e ai relativi sistemi idraulici, di raffreddamento e di controllo.

Cibridoi sarà anchr il mild hybrid da 48V, che consente di recuperare più energia cinetica rispetto ai sistemi a 12V. La chiave di un’architettura a 48 V in un modello VW mainstream come il Golf è una configurazione più compatta e meno costosa che comprende un convertitore DC / DC più piccolo e una batteria agli ioni di litio più piccola,. Finora le configurazioni a 48 V ibride nel gruppo VW sono state utilizzate in modelli premium come Audi SQ5, S6 e S7.

GOLF 8 TECH

La nuova Volkswagen Golf 8 avrà la connettività Internet permanente con i suoi nuovi interni, che consentirà la mappatura satellitare 3D, la ricezione radio ibrida (il sistema audio cerca il segnale più forte, sia analogico che digitale), nonché le informazioni in tempo reale come i prezzi del carburante nelle vicine stazioni di servizio.

Ci sarà anche l’implementazione delle impostazioni predittive del gruppo propulsore, che sfrutta i dati cartografici, come salite e discese, per regolare i consumi. È inoltre previsto un ulteriore sviluppo delle tecnologie di guida autonoma, compreso l’attuale funzione Traffic Jam Assist.

Nuova Hyundai Tucson 2020 svelato il render definitivo

In produzione dal 2015, il SUV Hyundai Tucson di terza generazione ha quasi raggiunto l’età pensionabile. Il suo successore è dietro l’angolo e debutterà probabilmente già l’anno prossimo, con un sostanziale aggiornamento visivo che lo avvicinerà alla ben più grande Santa Fe.

I prototipi del crossover compatto avvistati nei test hanno fornito preziose informazioni su alcuni dei dettagli chiave del design del Tucson 2021. Ecco chebi grafici di Kolesa hanno interpretato a loro modo gli spunti.

Nel frontale si nota la gigantesca griglia ispirata alla Santa Fe che si fonde apparentemente con i piccoli fari e un paraurti anteriore dallo stile aggressivo.

Mentre il volto della nuova generazione Tucson sembra piuttosto originale, la parte posteriore è, al confronto, meno provocatoria, essendo un’evoluzione della vettura attuale con fanali più sottili e paraurti che valorizza lo sviluppo orizzontale.

Il nuovo Hyundai Tucson usa la stessa piattaforma del pickup Santa Cruz. Ciò significa che i due veicoli condivideranno parte della gamma di motori e, nel caso del Nord America, si parla del 2.5 diesel abbinato a un cambio automatico a 8 velocità.

Per noi europei ci sarebbe pronto il GDI e il T-GDI entrambi 1.6. È molto probabile che venga introdotto anche un motore diesel, così come un propulsore ibrido. La trazione anteriore sarà standard, mentre quella trazione integrale sarà offerta come optional.

Nuova BMW Serie 2 2021 ecco come cambia la MPV

BMW ha iniziato a testare la seconda generazione della monovolume Serie 2 Active Tourer MPV. Ecco le prime foto spia apparse su Carscoops.com.

Si prevede che il modello possa entrare in produzione nel 2021, il nuovissimo Serie 2 Active Tourer subirà cambiamenti significativi. Per cominciare, sarà più grande del modello attuale in quanto dovrà sostituire sia la Active Tourer che la 7 posti Gran Tourer.

Dato che ad oggi le monovolume perdono sempre più quote di mercato a vantaggio di crossover e SUV, BMW ha deciso di non offrire un successore diretto alla versione Gran Tourer.

Ovviamente, la crescita delle dimensioni si tradurrà in un abitacolo più spazioso per passeggeri e bagagli rispetto all’attuale Active Tourer. Ecco allora che ci saranno cambiamenti sia in lunghezza che in passo.

Conosciuta internamente dal nome in codice U08, la BMW Serie 2 Active Tourer di prossima generazione sarà costruita su una versione ottimizzata della piattaforma a trazione anteriore UKL e offrirà propulsori ibridi benzina, diesel e plug-in. Il PHEV sarà caratterizzato da un sistema elettrico a 48 volt, un motore elettrico più potente da 80 kW (109 CV / 107 CV) e una trazione e-AWD.
La nuova BMW Serie 2 Active Tourer potrebbe ottenere una variante M Performance per la prima volta, ma una decisione in merito non è ancora stata presa. La nuova BMW M235i Active Tourer potrebbe ottenere lo stesso propulsore dell’X2 M35i xDrive, vale a dire un 2.0 turbo da 306 CV a trazione integrale. Inoltre, secondo quanto riferito, la BMW sta pianificando di offrire per la prima volta un cambio automatico a doppia frizione a otto rapporti Getrag.
Sul fronte tecnologico, la BMW Serie 2 Active Tourer 2021offrirà i più recenti sistemi di infotainment e di sicurezza con i proiettori LED e OLED, display con realtà aumentata e controllo gestuale.

Le 6 Regole per la reputazione Online della Concessionaria

Secondo un sondaggio condotto da Dimensional Research, nel fare acquisti l’88% delle persone si fa influenzare dai pareri espressi online. Inoltre, una ricerca realizzata direttamente da CarGurus, un noto portale automotive onine, indica che il 70% degli acquirenti CarGurus consulta sempre le recensioni di un rivenditore prima di contattarlo. Queste statistiche spiegano perché è fondamentale interessarsi al contenuto delle recensioni, ma senza irritarsi per i commenti negativi.

Una recensione negativa è un’occasione per mostrare la propria attenzione nei confronti dei clienti e l’importanza della loro soddisfazione. La scelta di ignorare una recensione negativa può essere confusa con un sostanziale disinteresse.

Le critiche possono persino essere d’aiuto all’attività. Nel 2017, AdWeek ha affermato che le risposte alle recensioni negative possono far salire il tasso di conversione fino al 67%. Un fenomeno che sembra confermare la veridicità del motto secondo cui la pubblicità non è mai negativa.

EMPATIA DELLE RECENSIONI

Bisognerebbe sempre rispondere alle recensioni negative a sangue freddo, senza lasciarsi trasportare dall’irritazione. Affrontare la situazione con calma e razionalità. Per prima cosa, si deve ringraziare per il riscontro fornito, scusarsi per l’esperienza negativa e mostrarsi disponibili a risolvere la situazione.

Nel rispondere, è importante concentrarsi su tre aspetti chiave:

  • Ammettere che qualcosa non va. Riconoscere il problema del cliente e accettare le proprie colpe.
  • Spiegare quale potrebbe essere la soluzione e in che modo i clienti futuri non incorreranno più in queste difficoltà.
  • Offrire un risarcimento per l’inconveniente subito. Potrebbe trattarsi, ad esempio, di un rimborso, di uno sconto o di una revisione gratuita.

Non importa chi sia dalla parte del torto. Alcuni clienti possono essere ostinati ed esigenti, ma le recensioni online non sono il contesto ideale per stabilirlo. Una risposta positiva denota la capacità di un’azienda di ascoltare i propri clienti.

PREMIARE I CLIENTI CONTENTI

Secondo una ricerca di Bright Local, l’84% delle persone si fida delle recensioni online come se fossero dei consigli personali. I commenti negativi possono essere contrastati incoraggiando i clienti soddisfatti a esprimere il loro punto di vista. Se il numero di recensioni positive è superiore a quello delle recensioni negative, il danno è ridotto al minimo.

Si possono spingere i clienti a lasciare commenti in vari modi:

  • Offrire dei coupon, degli sconti o dei servizi extra ai clienti che lasciano un commento online.
  • Riempire il concessionario di cartelli e adesivi dei siti di recensioni in cui si è attivi.
  • Inserire nelle fatture una nota attraverso cui invitare i clienti a lasciare una recensione online.

Nel chiedere recensioni, non bisogna specificare che i commenti debbano essere positivi. Per essere efficaci, i pareri espressi devono essere sinceri.

Una recensione negativa può essere usata per migliorare la reputazione dell’azienda, perciò è sicuramente meglio di un’assenza totale di recensioni.

Giù la soddisfazione per le Auto e i SUV, Lexus guida i Premium

I clienti sono meno soddisfatti di autoe SUV.

Nel complesso, la soddisfazione dei clienti americani per le automobili e i veicoli leggeri precipita del 3,7% rispetto al 2018 e si ferma a quota 79 (su una scala da 0 a 100), secondo il Rapporto dell’Automobile dell’American Customer Satisfaction Index (ACSI) 2018-2019.

Il punteggio complessivo è ben inferiore agli 82 dell’anno scorso e riporta il settore ai numeri del 2015. Secondo gli acquirenti di auto, la qualità, il valore e gli aspetti chiave dell’esperienza di guida peggiorano.

La soddisfazione del cliente diminuisce per 21 bramd su 27. I marchi europei guidano ancora la classifica davanti alle auto asiatiche e statunitensi nonostante una flessione di un punto a 81. Le case automobilistiche statunitensi arretrano di un punto a 78. I produttori asiatici scendono al loro punteggio più basso da cinque anni a quota 79 punti.

“Il travolgente calo della soddisfazione del cliente potrebbe essere l’ennesimo segnale di una strada sconnessa per le case automobilistiche nel 2019″, ha dichiarato David VanAmburg, amministratore delegato dell’ACSI. “Nella prima metà dell’anno, le vendite di auto negli Stati Uniti si sono fermate in un settore già gravato dall’aumento dei costi e dalle continue minacce tariffarie. Il passaggio alle auto usate e l’ascesa di app per la condivisione dei viaggi possono comportare un allontanamento dagli acquisti di nuove auto. Il calo della soddisfazione dei clienti non farà che approfondire le sfide che affliggono l’industria automobilistica.”

Il prezzo medio delle transazioni di nuovi veicoli nel 2019 ha raggiunto livelli record di circa 37.000 dollari, un aumento di quasi il 4% rispetto al 2018. Tassi di interesse più bassi potrebbero aiutare i consumatori ad accedere ai finanziamenti. Tuttavia meno sconti e prezzi generalmente più alti stanno portando ad un calo di soddisfazione.

Subaru (in calo del 2%) perde la sua presa sul primo posto tra i veicoli del mercato di massa, ma condivide ancora il vantaggio con Honda (in calo dell’1%) a 82.

ANALISI PER CASA AUTOMOBILISTICA

La Toyota, in calo del 2% a 81, è seguita dalla GM (+ 1%) e dalla Fiat Chrysler (invariata rispetto al 2018), entrambe con un punteggio di 80.

Buick e Hyundai perdono entrambe l’1%, e si attestano nella media del settore a 79. GMC cede il 3% a 78.

Quattro i brand con un punteggio di 77: Fiat, Ford, Mazda e Volkswagen. Fiat scende dell’1% mentre la Ford è stabile. Tuttavia, per Mazda (-4%) e Volkswagen (-6%), le modifiche sono sostanziali.

Kia e Mitsubishi registrano significativi insuccessi nella soddisfazione dei clienti, entrambi scendendo del 4% al minimi storici di 76pu ti. Anche Nissan crolla del 6% al suo minimo record di 75.

In casa Fiat Chrysler, Jeep scende del 5% a 76 punti su 100 mentre Dodge e Chrysler, scendono entrambi del 4% (rispettivamente 74 e 71).