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Amazon sceglie i VAN elettrici Rivian contro il Climate change

Amazon ha annunciato il suo impegno per rispettare l’Accordo di Parigi sul clima con 10 anni di anticipo. Amazon oggi diventa il primo firmatario di questo impegno. Il “Climate Pledge” chiede ai sottoscrittori di ridurre le emissioni nette di carbonio delle loro attività entro il 2040, un decennio in anticipo rispetto all’obiettivo del 2050 dell’Accordo di Parigi.

Unendosi a “The Climate Pledge” e accettando di decarbonizzare entro un orizzonte temporale più veloce, i firmatari svolgeranno un ruolo fondamentale nello stimolare gli investimenti per lo sviluppo di prodotti e servizi a basse emissioni. Ad inizio anno Amazon aveva già investito 440 milioni di dollari nel produttore di veicoli elettrici Rivian. Rivian è un costruttore di veicoli elettrici con sede a Plymouth, Michigan e uno stabilimento di produzione a Normal, Illinois. L’investimento di Amazon accelererà la produzione di veicoli elettrici essenziali per ridurre le emissioni dei trasporti. In questa direzione Amazon ha annunciato oggi l’ordine di 100.000 veicoli Van elettrici Rivian. Si tratta del più grande ordine di veicoli elettrici per la consegna. I furgoni green inizieranno a consegnare u pacchi ai clienti nel 2021. Amazon prevede di avere 10.000 dei nuovi veicoli elettrici su la strada già nel 2022 e tutti i 100.000 veicoli su strada entro il 2030, risparmiando 4 milioni di tonnellate di carbonio all’anno entro il 2030.

AMAZON E LA DECARBONIZZAZIONE

Due anni fa, Amazon ha assunto un impegno a lungo termine per alimentare la sua infrastruttura globale con energia rinnovabile al 100%. Amazon si impegna ora a raggiungere l’80% di energia rinnovabile entro il 2024 e il 100% di energia rinnovabile entro il 2030 nel suo percorso verso l’azzeramento del carbonio entro il 2040.

Ad oggi, Amazon ha lanciato 15 progetti a favore dell’energia rinnovabile eolica e solare su scala mondiale che genereranno oltre 1.300 MW di capacità e forniranno oltre 3,8 milioni di MWh di energia pulita ogni anno. Per fare un raffronto è abbastanza per alimentare 368.000 case negli Stati Uniti. Amazon ha inoltre installato oltre 50 tetti solari nei centri di centri di smistamento in tutto il mondo che generano 98 MW di capacità rinnovabile e forniscono 130.000 MWh di energia pulita ogni anno.

Amazon sta inoltre lanciando il Right Now Climate Fund, impegnando 100 milioni di $ per ripristinare e proteggere foreste, zone umide e torbiere in tutto il mondo in collaborazione con The Nature Conservancy. Il Right Now Climate Fund contribuirà a rimuovere milioni di tonnellate di carbonio dall’atmosfera per tutta la durata del progetto e creerà opportunità economiche per migliaia di persone.

Parcheggio Auto, ad Amsterdam e Londra i più Costosi al mondo

AMSTERDAM - Amsterdam is de op vier na duurste plaats ter wereld om een auto een dag te parkeren. De autobezitter is hier bijna 40 euro per dag kwijt. Oslo is de duurste plaats ter wereld: ruim 61 euro. ANP XTRA LEX VAN LIESHOUT

Si è svolto in questi giorni il Congresso dell’Associazione europea dei parcheggi. Ecco una panoramica accurata del mercato dei parcheggi a livello globale grazie al rapporto Parkopedia 2019 che fornisce un aggiornamento sui prezzi. I dati che sono stati analizzati per la prima volta nel rapporto 2017, l’edizione di quest’anno esamina 25 città chiave in tutto il mondo per comprendere la distribuzione dei prezzi, la densità dei parcheggi e la diffisione.

Tra i parametri usati c’è anche il costo della sosta per 2 ore. In generale gli automobilisti trovano parcheggi più economici su strada rispetto a quelli in un garage. Una delle poche eccezioni a questa regola è Amsterdam, dove i prezzi off-street sono in media più economici del 24%, riflettendo la politica dichiarata della città di rendere il centro sempre più privo di auto.

New York mantiene la sua posizione come la città più costosa del mondo per i parcheggi “fuori strada” a breve termine, con Sydney che segue al secondo posto. Londra e Tokyo sono le uniche città non statunitensi e non australiane a fare la top 10 della lista dei parcheggi più cari. Va detto che i calcoli tengono conto dell’adeguamento dei prezzi al potere d’acquisto.

La Germania continua a disporre di un sistema parcheggio relativamente economico: nel 2017, la città tedesca più costosa è Monaco, 88° posto a livello mondiale.

COSTO PARCHEGGIO GIORNALIERO E MENSILE

Le 3 migliori città al mondo per il parcheggio giornaliero nel 2019 sono Londra, New York e Sydney. Adeguandosi alla parità del potere d’acquisto, Hong Kong, Mosca e Osaka entrano nella top 15 per i prezzi giornalieri.

Londra, New York e Zurigo mantengono i loro riconoscimenti per avere il parcheggio mensile più costoso del mondo. A conti fatti 11 delle 15 città in cui i prezzi sono maggiori si trovano i Europa o Asia. Parliamo di metropoli tra cui Amsterdam, Barcellona, Hong Kong, Parigi, Seul e Tokyo.

Nuovo Mercedes-Benz EQB 2020 tutto sul B SUV elettrico

Nuova Mercedes-Benz EQB 2021, il Video del SUV elettrico
Rendering AutoBild

Un prototipo del prossimo SUV Mercedes EQB completamente elettrico è finito al centro dell’attenzione dei fotografi.

Dall’ultimo avvistamento nell’aprile di quest’anno, la casa automobilistica ha svelato il SUV compatto GLB che condivide il pianale proprio con l’EQB. Insomma presto la gamma 100% elettrica so allargherà con l arrivo di un nuovo SUV.

L’EQB Mercedes è essenzialmente un GLB elettrificato. Il veicolo utilizza lo stesso corpo con piccoli dettagli aggiornati come la griglia specifica, i paraurti rivisti, i nuovi fari e la grafica aggiornata per i fanali posteriori.

Altre modifiche rispetto al GLB includono la mancanza di tubi di scarico, nonché il fatto che l’area per la targa è stata spostata sul paraurti posteriore. Probabilmente per far spazio a una striscia luminosa ispirata all’EQC ad unire le luci posteriori.

Il nuovo Mercedes-Benz EQB dovrebbe essere lanciato nel 2020, unendosi alla famiglia EQ Mercedes che include già il SUV EQC più grande e il furgone EQV. Il nuovo modello utilizzerà la stessa Electric Vehicle Architecture II (EVA II) che vedremo sulla prossima compatta EQA e offrirà diverse tipologie di batterie agli ioni di litio, con potenze da 60 a 110 kWh.

L’autonomia reale dovrebbe essere di almeno 400 km con la sua batteria più grande. Saranno disponibili tre motori elettrici, con 150 kW (201 CV / 204 CV), 200 kW (268 CV / 272 CV) e 250 kW (335 CV / 340 CV). Dato che le batterie occuperanno spazio significativo nel pavimento del veicolo, non è chiaro se l’EQB manterrà l’opzione a sette posti che troviamo sull GLB.

Nissan in crisi di liquidità vende gli Asset

Nissan sta attraversando un momento difficile a causa del crollo delle vendite. Secondo Bloomberg sembra che si stia preparando a vendere una filiale specializzata nella distribuzione di macchinari, parti di veicoli e materie prime.

Pare che la casa automobilistica giapponese stia cercando di risparmiare denaro e si aspetta di vendere la sua filiale per circa 1 miliardo di dollari. Numerose società di private equity e commerciali sono state invitate a presentare offerte per Nissan Trading Co. e un acquirente potrebbe essere selezionato già in ottobre.

Nissan Trading Co. ha generato un fatturato di 6 miliardi nell’anno fiscale che si è concluso il mese scorso e The Truth About Cars suggerisce che la casa automobilistica potrebbe vendere la filiale anche ad una cifra maggiore se lo desiderasse. Tuttavia è chiaro che al momento deve liquidità.

Nissan ha registrato un calo del profitto operativo del 45% a 2,9 miliardi di dollari nei 12 mesi che anteriori al 31 marzo 2019. A pesare il calo delle vendite di veicoli del 4,4%. L’ex amministratore delegato Hiroto Saikawa aveva dichiarato che la casa automobilistica aveva toccato il fondo e e ne dava la colpa all’ex Ceo Carlos Ghosn.

A luglio, Nissan ha dichiarato che avrebbe tagliato 12.500 posti di lavoro in tutto il mondo a seguito di un calo del 94,5 dell’utile netto nel primo trimestre del 2019. Precipitato anche il volume delle vendite del 6% a 1,23 milioni di veicoli.

Nuova Volkswagen Golf 8 2020, tutti i dettagli sarà ibrida GTE

La nuova Volkswagen Golf Mk8 Golf sfoggierà il nuovo logo del brand, con la vettura che è stata avvistata nei test anche nella variante PHEV. All’interno, Autocar afferma che la berlina di prossima generazione dovrebbe seguire la tendenza emergente che vede la riduzione dei dati fisici. Il capo del design Klaus Bischoff ha affermato che l’interno del Mk8 Golf sarà un ambiente “totalmente digitale”.

Dentro i touchscreen rimpiazzeranno il quadro strumenti convenzionale e i controlli climatici e anche l’interruttore delle luci potrebbe essere sostituito da un touchpad. “La nuova Golf sarà tutto ciò che la gente ha amato per anni, ma ora reso digitale”, ha dichiarato il capo marketing della Volkswagen Jürgen Stackmann.

Come detto i modelli meno venduti, vedi la 3 porte e la wagon, verranno abbandonati in risposta agli investimenti legati alla crescente domanda di SUV e crossover. Gli addetti ai lavori hanno dichiarato alla rivista Autocar che la nuova Golf 8 ha lo scopo di attirare i clienti che intendono lasciare modelli premium più grandi come la Mercedes-Benz Classe C e la BMW Serie 3.

MK8 Golf sarà un’evoluzione dell’attuale Mk7 e continuerà a utilizzare la piattaforma MQB ma opportunamente aggiornata. L’attuale unità turbo benzina TSI da 1,5 litri sarà affiancata da un tre cilindri da 1,0 litri e un diesel da 1,5 litri completamente nuovo, quest’ultimo probabilmente un ibrido leggero da 12V. Questa configurazione ha lo scopo di ridurre il carico sul motore e ridurre le emissioni di NOx, afferma Autocar.

Una voce curiosa, secondo la rivista, è che le unità da 1.0 potrebbero non essere turbocompresse, e invece fare affidamento sull’assistenza diretta di un motore di avviamento a cinghia (SGM). L’idea è che SGM fornirà assistenza sufficiente per i motori entry-level, consentendo la rinuncia al turbocompressore e ai relativi sistemi idraulici, di raffreddamento e di controllo.

Cibridoi sarà anchr il mild hybrid da 48V, che consente di recuperare più energia cinetica rispetto ai sistemi a 12V. La chiave di un’architettura a 48 V in un modello VW mainstream come il Golf è una configurazione più compatta e meno costosa che comprende un convertitore DC / DC più piccolo e una batteria agli ioni di litio più piccola,. Finora le configurazioni a 48 V ibride nel gruppo VW sono state utilizzate in modelli premium come Audi SQ5, S6 e S7.

GOLF 8 TECH

La nuova Volkswagen Golf 8 avrà la connettività Internet permanente con i suoi nuovi interni, che consentirà la mappatura satellitare 3D, la ricezione radio ibrida (il sistema audio cerca il segnale più forte, sia analogico che digitale), nonché le informazioni in tempo reale come i prezzi del carburante nelle vicine stazioni di servizio.

Ci sarà anche l’implementazione delle impostazioni predittive del gruppo propulsore, che sfrutta i dati cartografici, come salite e discese, per regolare i consumi. È inoltre previsto un ulteriore sviluppo delle tecnologie di guida autonoma, compreso l’attuale funzione Traffic Jam Assist.

Nuova Hyundai Tucson 2020 svelato il render definitivo

In produzione dal 2015, il SUV Hyundai Tucson di terza generazione ha quasi raggiunto l’età pensionabile. Il suo successore è dietro l’angolo e debutterà probabilmente già l’anno prossimo, con un sostanziale aggiornamento visivo che lo avvicinerà alla ben più grande Santa Fe.

I prototipi del crossover compatto avvistati nei test hanno fornito preziose informazioni su alcuni dei dettagli chiave del design del Tucson 2021. Ecco chebi grafici di Kolesa hanno interpretato a loro modo gli spunti.

Nel frontale si nota la gigantesca griglia ispirata alla Santa Fe che si fonde apparentemente con i piccoli fari e un paraurti anteriore dallo stile aggressivo.

Mentre il volto della nuova generazione Tucson sembra piuttosto originale, la parte posteriore è, al confronto, meno provocatoria, essendo un’evoluzione della vettura attuale con fanali più sottili e paraurti che valorizza lo sviluppo orizzontale.

Il nuovo Hyundai Tucson usa la stessa piattaforma del pickup Santa Cruz. Ciò significa che i due veicoli condivideranno parte della gamma di motori e, nel caso del Nord America, si parla del 2.5 diesel abbinato a un cambio automatico a 8 velocità.

Per noi europei ci sarebbe pronto il GDI e il T-GDI entrambi 1.6. È molto probabile che venga introdotto anche un motore diesel, così come un propulsore ibrido. La trazione anteriore sarà standard, mentre quella trazione integrale sarà offerta come optional.

Nuova BMW Serie 2 2021 ecco come cambia la MPV

BMW ha iniziato a testare la seconda generazione della monovolume Serie 2 Active Tourer MPV. Ecco le prime foto spia apparse su Carscoops.com.

Si prevede che il modello possa entrare in produzione nel 2021, il nuovissimo Serie 2 Active Tourer subirà cambiamenti significativi. Per cominciare, sarà più grande del modello attuale in quanto dovrà sostituire sia la Active Tourer che la 7 posti Gran Tourer.

Dato che ad oggi le monovolume perdono sempre più quote di mercato a vantaggio di crossover e SUV, BMW ha deciso di non offrire un successore diretto alla versione Gran Tourer.

Ovviamente, la crescita delle dimensioni si tradurrà in un abitacolo più spazioso per passeggeri e bagagli rispetto all’attuale Active Tourer. Ecco allora che ci saranno cambiamenti sia in lunghezza che in passo.

Conosciuta internamente dal nome in codice U08, la BMW Serie 2 Active Tourer di prossima generazione sarà costruita su una versione ottimizzata della piattaforma a trazione anteriore UKL e offrirà propulsori ibridi benzina, diesel e plug-in. Il PHEV sarà caratterizzato da un sistema elettrico a 48 volt, un motore elettrico più potente da 80 kW (109 CV / 107 CV) e una trazione e-AWD.
La nuova BMW Serie 2 Active Tourer potrebbe ottenere una variante M Performance per la prima volta, ma una decisione in merito non è ancora stata presa. La nuova BMW M235i Active Tourer potrebbe ottenere lo stesso propulsore dell’X2 M35i xDrive, vale a dire un 2.0 turbo da 306 CV a trazione integrale. Inoltre, secondo quanto riferito, la BMW sta pianificando di offrire per la prima volta un cambio automatico a doppia frizione a otto rapporti Getrag.
Sul fronte tecnologico, la BMW Serie 2 Active Tourer 2021offrirà i più recenti sistemi di infotainment e di sicurezza con i proiettori LED e OLED, display con realtà aumentata e controllo gestuale.