Home Blog Pagina 1010

Jeep Wrangler crash test a sorpresa, si Ribalta 2 Volte

Jeep Wrangler crash test a sorpresa, si Ribalta 2 Volte

L’Istituto americano per la sicurezza stradale (IIHS) ha messo alla prova il nuovo Jeep Wrangler. Inaspettatamente il SUV si è ribaltato durante il crash test frontale ed è la prima volta che questo accade.

Come si può vedere da più angolazioni, il Wrangler sbatte contro una barriera stazionaria e il frontale si accartoccia. Ma se questo era prevedibile, la Jeep s è poi capovolta su un fianco.

Purtroppo non si è trattato di un evento isolato. In entrambi i test condotti dall’IIHS, la Jeep Wrangler è rotolata sul lato passeggero dopo aver colpito la barriera.

Nonostante il ribaltamento, alla Jeep Wrangler non è stata attribuita la classificazione più bassa dell’IIHS. Come hanno spiegato i tecnici, il SUV ha fatto bene nella protezione del guidatore e il “movimento del manichino è stato ben controllato”.

Tuttavia il ribaltamento ha influito sul rating complessivo della Jeep Wrangler il cui indice di protezione è stato classificato come “marginale”.

L’IIHS ha continuato dicendo che i ribaltamenti parziali sono particolarmente pericolosi perché possono causare l’espulsione di persone dal veicolo. Questa è una grande preoccupazione nelle vetture a tetto aperto come la Wrangler.

FCA ha chiesto una revisione delle test e ha allegato della documentazione e tra cui un video crash test.

FCA ha contestato il crash test e si è chiesta se il comportamento del SUV fosse dovuto al modo in cui la Wrangler era collegata al sistema di propulsione. L’IIHS ha quindi condotto un secondo test ma anche in questo caso la Jeep Wrangler si è ribaltata su un fianco.

Nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio Quadrifoglio 2020

Nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio Quadrifoglio 2020

Dopo l’aggiornamento a metà carriera delle Giulia e Stelvio, Alfa Romeo ha rivolto la sua attenzione alle varianti ad alte prestazioni Quadrifoglio.

Le nuove Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio e lo Stelvio Quadrifoglio ricevono sottili aggiornamenti visivi con il 2020MY. Significativi anche i miglioramenti in termini di connettività e sicurezza.

Prima di tutto, bisogna sapere che il motore V6 biturbo V6 da 2,9 litri non cambia. Eroga ancora 510 CV e 600 Nm di coppia con trazione posteriore sulla Giulia Quadrifoglio e integrale sulla Stelvio Quadrifoglio.

Entrambi i modelli continuano ad essere dotati di serie del sistema Alfa Active Torque Vectoring e del cambio automatico a otto velocità. Come in precedenza, l’esperienza di guida è arricchita da caratteristiche come l’Alfa Active Suspension, il selettore Alfa DNA Pro con modalità Race e lo splitter Alfa Active Aero sulla Giulia. Tutti questi sistemi sono tutti coordinati in tempo reale dall’unità Alfa Chassis Domain Control (CDC).

FINITURE PREMIUM

Alfa Romeo offre oggi come optional un nuovo scarico Akrapovič in titanio con terminali in fibra di carbonio.

Dal punto di vista stilistico, la Giulia e Stelvio Quadrifoglio MY2020 aggiungono nuovi fanali posteriori a LED con lenti scure e una nuova finitura nera lucida sulla calandra anteriore. La Stelvio propone anche cerchi da 21 pollici e Mopar ha progettato accessori esclusivi tra cui la griglia anteriore in fibra di carbonio con inserto a “V” e lo spoiler posteriore. Sono stati introdotti anche nuovi colori, comprese le esclusivissime “tonalità heritage“.

Cambiamenti più significativi avvengono nell’abitacolo, dove Giulia Quadrifoglio e Stelvio Quadrifoglio si arricchiscono di un nuovo volante e di un nuovo cambio in pelle, di una nuova consolle centrale aggiornata. Oltre alle cinture di sicurezza opzionali rosse o verdi, i clienti potranno optare per i nuovi rivestimenti traforati in pelle e Alcantara per i sedili sportivi di serie e per i sedili opzionali Sparco disponibili con scocca in carbonio.

Anche la tecnologia di bordo è stata aggiornata, con entrambi i modelli che hanno un nuovo sistema di infotainment con display touchscreen centrale da 8,8 pollici. I modelli Quadrifoglio hanno un esclusivo “menu Performance” che mostra le temperature dei principali componenti meccanici, la coppia erogata, la pressione del turbo e la potenza utilizzata. Performance Pages include anche cronometri digitali per misurare l’accelerazione e la velocità massima.

Aggiornati anche i sistemi avanzati di assistenza alla guida con i modelli Giulia Quadrifoglio e Stelvio Quadrifoglio offrono ora una guida autonoma di livello 2. La tecnologia ADAS disponibile include Lane Keep Assist, Active Blind Spot Assist, Active Cruise Control, Riconoscimento dei segnali stradali e controllo intelligente della velocità, Traffic Jamps Assist e Highway Assist e Driver Attention Assist.

Massimo Ghenzer confermato Presidente di LoJack Italia

Massimo Ghenzer_LoJack

Massimo Ghenzer è stato confermato dal Board of Directors alla Presidenza di LoJack Italia, società del Gruppo CalAmp leader nelle soluzioni telematiche per l’automotive e nel recupero dei veicoli rubati. Ghenzer definirà, in sinergia con l’Amministratore Delegato Maurizio Iperti, le linee strategiche della società americana in Italia per i prossimi tre anni.

Obiettivo principale del nuovo mandato conferito a Ghenzer è arricchire ulteriormente l’offerta di servizi di mobilità avanzata sui canali dealer e flotte aziendali.

La nomina arriva in una fase di maturità dell’offerta di soluzioni hi-tech firmate LoJack sul mercato italiano: oggi infatti le vetture dei clienti che scelgono LoJack possono avere a bordo la soluzione che combina la radio-frequenza con le funzioni telematiche in grado di raccogliere numerose informazioni dal veicolo (chilometraggio, percorsi, localizzazione, stile di guida, dinamica del crash, invio di supporto meccanico e sanitario, etc…).

Una soluzione, questa, che testimonia il passaggio da ‘angelo custode’ nel momento critico del furto dell’auto a partner attivo 365 giorni l’anno nella gestione della mobilità e nel garantire la sicurezza. Tutto con l’obiettivo di soddisfare le diverse esigenze di case auto, flotte, noleggiatori, concessionari, assicurazioni e driver.

Infatti, grazie ai dispositivi LoJack, i concessionari possono avere a disposizione in modo semplice e innovativo una serie di informazioni che consentono di fidelizzare il cliente, semplificare la gestione delle attività e offrire servizi di mobilità avanzata che supportino concretamente l’automobilista nell’esperienza di guida: dal monitoraggio in tempo reale delle vetture in stock alla gestione smart del post-vendita, al supporto al cliente nei momenti di reali bisogno (in caso di crash, di anomalie del veicolo, tagliando, cambio pneumatici, etc…).

FLEET MANAGEMENT SEMPLICE

Servizi telematici, modulabili sulle diverse esigenze, che consentono anche ai gestori delle flotte aziendali di analizzare in maniera sofisticata le informazioni provenienti dai veicoli della propria flotta, migliorarne l’utilizzo, ottenendo evidenti benefici in termini di saving economici e gestionali.

Negli ultimi 3 anni” ha evidenziato Massimo Ghenzer,abbiamo completato con successo la transizione dal “Get It Back” del rilevamento e recupero dei veicoli rubati al “The Next Level” con l’offerta di soluzioni di mobilità avanzata che consentono di raccogliere ed analizzare in maniera sofisticata per i nostri partner le informazioni provenienti dai veicoli, aumentando la sicurezza sulle strade. Si è così rafforzato il nostro ruolo sociale, oggi ancora più significativo e strategico, nel contrasto dei furti e a supporto degli automobilisti.

Oggi la sfida è rivoluzionare e rendere più profittevole ed efficace il business di dealer e flotte aziendali grazie alle nostre soluzioni”.

IL PROFILO DI MASSIMO GHENZER

Massimo Ghenzer, romano, ha alle spalle un’esperienza ultradecennale nel mondo dell’automotive e transportation; in particolare, ha rivestito per 10 anni la carica di Presidente di Ford Italia, è stato Vice President Brand Strategy Ford of Europe e Direttore Generale di Trenitalia per diversi anni.

E’ Presidente di Aretè Methodos e Referente Scientifico e Docente dell’Advanced Dealer Program presso la Luiss Business School.

Seat: le sue auto alla prova del silenzio

Seat: le sue auto alla prova del silenzio

Nel deserto dell’Atacama (Cile), vengono effettuati test della NASA perché la sua superficie è paragonabile a quella del pianeta Marte. A Ushuaia, in Argentina, gli unici suoni che puoi sentire sono il battito delle ali dei pinguini e le crepe nel ghiaccio. Potrebbero essere i luoghi più silenziosi del pianeta, ma non è vero del tutto. I luoghi più silenziosi in assoluto sono infatti le camere anecoiche, un nome curioso e descrittivo per delle strutture in cui vengono riprodotte condizioni acustiche molto vicine al silenzio assoluto.

Il Centro Tecnico SEAT di Martorell vanta una di queste camere, appositamente progettata per misurare i suoni e i rumori prodotti da un’auto con la massima precisione e senza interferenze. Ecco come funziona.

Il tempio del silenzio

È progettata con un sistema chiamato “Box in box” che, come indica il nome, presenta diversi strati di cemento e acciaio che lo isolano dall’esterno. L’interno è rivestito di un materiale fonoassorbente che riduce il 95% delle onde sonore, prevenendo l’eco e il riverbero. In alcuni di questi spazi, le persone possono arrivare a percepire perfino il sangue scorrere nelle vene piuttosto che l’aria che circola nei polmoni.

Un’auto, oltre 1000 suoni

Dal motore alle ruote che sterzano, alla portiera che si chiude, passando per il sistema di ventilazione o un sedile che viene reclinato. L’elenco dei rumori che emette un’auto è infinito, e ciascuno di essi viene accuratamente analizzato nella camera. “Da un lato, misuriamo quanto siano fastidiosi e spiacevoli i rumori, e controlliamo che siano ridotti al minimo; dall’altro, ci assicuriamo che i rumori che vogliamo sentire, quelli riferiti al funzionamento della vettura, siano perfettamente definiti. Infine, lavoriamo per renderli armoniosi”, spiega Ignacio Zabala, Responsabile del Dipartimento di Acustica di SEAT.

Poiché costituiscono la voce di un’auto, ingegneri e tecnici prestano estrema attenzione sia al motore, sia al sistema di scarico. Molti dei suoni emessi da una vettura, come per esempio l’inconfondibile clic degli indicatori di direzione, trasmettono informazioni che ci consentono di sapere – senza necessità di controllare – che lampeggiano. Ma non solo i rumori del motore e dei gas di scarico ci informano su quando cambiare marcia o la velocità di accelerazione, ma forniscono anche una visione del carattere di un modello. “Tutti sappiamo come deve suonare il rombo del motore di un’auto sportiva, ed è per questo che cerchiamo di far sì che il suono nella camera anecoica trasmetta ciò che vogliamo”, afferma Ignacio.

Come suona il freddo? All’interno della stanza, gli specialisti eseguono registrazioni con diversi microfoni ad altissima sensibilità. Uno è binaurale e presenta un busto che porta le cuffie per ottenere registrazioni rappresentative di ciò che i passeggeri sentirebbero. Viene posizionato in maniere diverse per verificare che ogni suono analizzato sia udito come dovrebbe da qualsiasi angolazione. Ma ricreano anche condizioni diverse, come la temperatura, perché, come sottolinea Zabala, “un tergicristallo non emette lo stesso suono se fuori fa caldo o se invece la temperatura esterna è sotto zero; così come il motore appena acceso o quando è già stato in moto per un po’, o il rumore delle ruote su superfici diverse”.

Hertz, decibel e psicoacustica

Ingegneri e tecnici del Dipartimento di Acustica di SEAT hanno a disposizione diversi strumenti di analisi. I più elementari includono il volume o la distribuzione spettrale, fino a parametri più tecnici come il campo della psicoacustica o la percezione soggettiva del suono. “Un leggero tintinnio, per esempio, potrebbe infastidirci e renderci più nervosi di un suono stridente”, afferma Zabala. Una delle misure più importanti della psicoacustica è l’articolazione, che misura la capacità di due persone di mantenere una conversazione in un ambiente specifico.

Un’orchestra su ruote. “È inutile avere un’auto completamente isolata dall’ambiente esterno se il sistema di ventilazione poi suona troppo forte. Ecco perché è importante ridurre il rumore e definire i suoni per raggiungere un equilibrio armonioso tra loro”, spiega Ignacio. Che prosegue affermando che l’obiettivo è che i passeggeri della vettura si possano sentire il più possibile a loro agio, poiché “il suono ha un impatto diretto sul comfort ed è un fattore determinante nella percezione della qualità del veicolo stesso”.

I luoghi più silenziosi del mondo

  1. Camera anecoica. Il Guinnes World Record è stato conseguito da quella di proprietà di Microsoft, a Washington dal 2015, dove il suono rilevato è stato di -20.16 decibel. Il suono emesso da molecole d’aria quando si staccano è pari a -24 decibel.
  2. Deserto di Atacama (Cile). Il deserto non-polare più arido sulla Terra.
  3. Ushuaia (Argentina). La città più a sud del mondo.
  4. Parco statale del deserto di Anza-Borrego (USA). Un ecosistema roccioso che produce un silenzio di sasso.
  5. La strada dei Troll, Norvegia. La strada più sinuosa al mondo distacca anche per la quiete assoluta che accoglie chi la percorre

Nuova Mercedes-Benz Classe E 2021, ecco il Volante Touch

Nuova Mercedes-Benz Classe E 2021, ecco il Volante Touch

La Mercedes-Benz Classe E proporrà un volante aggiornato che incorpora una tecnologia capacitiva-touch. Il volante Mercedes-Benz dell’attuale generazione è già dotato di piccoli controlli sensibili al tocco a destra e a sinistra, che rispondono ai movimenti di scorrimento orizzontale e verticale che controllano il sistema di infotainment. La nuova versione (mostrata in copertina) amplia questa capacità con ulteriori selettori capacitivi a sfioramento sui raggi.

I sensori nella corona del volante sono utilizzati in combinazione con la funzione di assistenza allo “sterzo semiautomatico”, che può fornire un supporto alla traiettoria ma richiede che il conducente mantenga una mano sul volante.

Nuova Mercedes-Benz Classe E 2021, ecco il Volante Touch

Sostituendo l’attuale mix di comandi fisici il nuovo volante touch sarà molto più semplice ed intuitivo.

Oltre alla nuova tecnologia, il volante della nuova Mercedes-Benz Classe E avrà anche un nuovo design. Ci saranno 3 versioni: Luxury, Sport e Supersport. La versione Luxury è quella nella parte superiore di questo post, con l’airbag in un alloggiamento rotondo prominente al centro e un disegno a tre razze. La versione Supersport, qui in basso, ha un bordo più marcato e il fondo piatto. Il diametro della volante è invariato rispetto alle versioni attuali, e va dai 37 cm (Supersports) ai 38 cm (Luxury).

Nuova Volkswagen Touareg GTE 2021, ibrido Plug-in

Nuova Volkswagen Touareg 2021, il motore ibrido Plug-in

Volkswagen ha presentato l’ibrido plug-in Touareg R alla fine di febbraio. Il modello ad alte prestazioni da 456 CV non è l’unica versione PHEV che l’ammiraglia SUV avrà in Europa.

Alla fine di quest’anno vedremo la nuova Volkswagen Touareg GTE, un modello ibrido plug-in di potenza inferiore che avrebbe dovuto debuttare in Cina alla fine del 2019. La Touareg GTE è stata avvistata durante i test nel nord della Svezia.

Il sistema ibrido plug-in è composto da un motore a quattro cilindri turbo TSI da 2,0 litri 228 CV abbinato ad un motore elettrico da 100 kW (134 CV). La Touareg GTE monta una batteria da 18 kWh per una potenza di sistema di 362 CV.

L’autonomia in modalità 100% elettrica raggiunge i 58 km ma per il dato ufficiale bisognerà attendere i test nel rigoroso ciclo di omologazione WLTP.

Sarete in grado di identificare la nuova Volkswagen Touareg GTE grazie ai badge GTE sulla griglia e sulle porte anteriori, mentre il resto dell’esterno è esattamente uguale alla Touareg V8 TDI. Il modello dovrebbe anche sfoggiare il nuovo logo Volkswagen.

La Volkswagen Touareg GTE 2021 si rivolgerà a clienti per i quali la Touareg R è troppo appariscente e costosa e si preoccupano più delle basse emissioni che delle prestazioni. Tuttavia, con una coppia di 700 Nm, la GTE non sarà affatto lenta.

Crisi Hertz, tempo fino 22 maggio per evitare il fallimento

Crisi Hertz, tempo fino 22 maggio per evitare il fallimento

Il coronavirus sta colpendo duramente l’automotive e tutti i business legati alla mobilità. L’azienda di noleggio auto Hertz sta affrontando una crisi senza precedenti.

Come altre aziende che legate al settore dei viaggi, la Hertz è in grave difficoltà perché gli affari si sono fermati. Hertz sta affogando in circa 17 miliardi di dollari (15,7 miliardi euro) di debiti. Questo ha fatto temere che l’azienda possa dichiarare fallimento e vendere la propria flotta di veicoli per pagare i creditori. Se i quasi 570.000 veicoli dell’azienda dovessero inondare il mercato dell’usato, i prezzi scenderebbero notevolmente.

Per fortuna, la società è riuscita a evitare il fallimento, e la CNN riferisce che i creditori della Hertz hanno accettato un’ancora di salvezza.

Per farla breve, Hertz avrebbe dovuto pagare i fornitori di veicoli il 27 aprile. La società ha mancato quel pagamento e poi non è riuscita a pagare entro l’ulteriore termine di una settimana.

I finanziatori hanno dato tempo alla società fino al 22 maggio per “sviluppare una strategia di finanziamento e una struttura che rifletta meglio l’impatto economico della pandemia globale del Covid-19 e le continue esigenze operative e di finanziamento della Hertz”. In sostanza, i finanziatori sono disposti a essere flessibili, ma vogliono dettagli su come e quando Hertz sarà in grado di pagarli.

Come detto Hertz era già in difficoltà prima della pandemia dato che ha registrato una perdita netta di 53,4 milioni di euro nel 2019 e una perdita di 208 milioni euro di euro nel 2018. Nel frattempo, l’azienda ha licenziato migliaia di dipendenti e sta cercando di trovare un modo per sopravvivere alla crisi attuale.