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Airbag Takata, niente richiamo per 56 milioni di pezzi

La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) non richiederà alle case automobilistiche di richiamare 56 milioni di air bag Takata negli Usa.

La NHTSA afferma che i dispositivi non rappresentano un rischio per la sicurezza come i dispositivi di gonfiaggio degli air bag Takata coinvolti in precedenti richiami in tutto il mondo. Nel 2016, sono stati richiamati altri 40 milioni di airbag Takata. L’NHTSA ha dichiarato che avrebbe esaminato 56 milioni di airbag entro la fine del 2019 per vedere se fosse stato necessario richiamarli.

I precedenti richiami hanno riguardato i sistemi di gonfiaggio degli airbag che potevano esplodere al momento dell’azionamento, disperdendo frammenti di metallo nell’abitacolo del veicolo. L’indagine ha concluso che l’esposizione a lungo a calore e umidità elevati può degradare i dispositivi di gonfiaggio, rendendoli più soggetti a rotture. Ci sono stati almeno 25 decessi legati ai dispositivi di gonfiaggio degli air bag Takata e quasi 300 feriti in tutto il mondo.

L’NHTSA afferma di aver esaminato i dettagliati report sui test approfonditi svolti su 56 milioni di gonfiatori.

In una dichiarazione, David Kelly, che dirige un gruppo di test Takata, ha detto: “Nessuno di gonfiatori studiati e delle combinazioni di propellenti ha avuto effetti dannosi, ad eccezione di quelli sottoposti alle condizioni climatiche più severe”.

Voglia di Viaggi? I Musei dell’Auto visitabili da casa

Voglia di Viaggi? I Musei dell'Auto visitabili da casa

In queste ultime settimane la noia da lockdown si è fatta sentire. Ecco come tenerla lontana durante la pandemia di coronavirus.

Diverse case automobilistiche sono venute in soccorso degli appassionati con una generosa proposta. Oggi possiamo visitare decine di musei dell’auto restando comodamente a casa nostra. Tour virtuali con foto ad alta definizione e piena interattività. Pronti a partire?.

Henry Ford Museum

Il Museo Henry Ford nel sobborgo di Detroit di Dearborn è uno dei più famosi del paese. Prima della pandemia vi si recavano oltre 1,7 milioni di visitatori ogni anno. Il museo una vastissima selezione di veicoli del marchio, oltre che di treni e aerei. Per visitarlo basta cliccare su questo link.

Corvette Museum

Se siete appassionati di quella che è probabilmente una delle auto sportive americane più popolari della storia, la Chevrolet Corvette, allora siete ne l posto giusto. Ecco gli 80 modelli esposti al Museo Corvette. Qui il link al tour virtuale.

McLaren Technology Center

Il McLaren Technology Center, a Woking, in Inghilterra è una perla tecnologica. Ci sono un bel po’ di auto in esposizione, da quelle stradali a quelle da corsa, e basta un click per iniziare il vostro tour virtuale.

Honda Collection Hall

Volete fare una visita nella Terra del Sol Levante? La Honda Collection Hall, a Motegi, in Giappone, espone oltre 300 auto e moto, oltre a diverse vetture da corsa davvero speciali.

Mercedes-Benz Museum

La prima auto brevettata della storia è una Mercedes e risale al 1886. Si trova nel Museo Mercedes-Benz di Stoccarda, in Germania. La mostra si estende su 9 piani e propone molte auto da strada e da pista che sul mercato attuale potrebbero valere milioni.

Museo Enzo Ferrari

Il Museo Enzo Ferrari si trova a Modena e, accanto a quello di Maranello, offre una panoramica sul mondo del cavallino. Anche online è una visita obbligata per ogni appassionato di auto. Ecco il link al tour virtuale direttamente da casa.

Museo Lamborghini

preferite le Lamborghini alle Ferrari? Ebbene, il Museo Lamborghini di Sant’Agata Bolognese è il luogo dove si possono ammirare la Miura, la Countach, la LM002 e altre, oltre alle moderne Huracan e Aventador.

Horacio Pagani Museum

Pagani non ha una lunga storia nel settore della produzione di automobili. Il marchio si è fatto conoscere ed apprezzare perché produce alcune delle migliori supercar in circolazione. Il brand ha anche un museo che potete visitare qui.

Porsche Museum

Per il Museo Porsche dovrete tornare a Stoccarda e dare un’occhiata alla generosa esposizione di automobili, che comprende anche alcuni modelli iconici del passato, oltre a diversi concept.

Ecco una lista di altri musei dell’auto visitabili online compilata da Motortrend.

Toyota Museum

The Mullin Automotive Museum

Audi Forum Ingolstadt

Petersen Automotive Museum

GM Heritage Center

Barber Vintage Motorsports Museum

Ford Piquette Plant

Volvo Museum

BMW Museum at BMW Welt

The Blackhawk Museum

The LeMay Museum

The Nethercutt Museum

Nuova Citroen C4 2021, il SUV compatto anche Elettrico

Nuova Citroen C4 Cactus 2021, SUV 100% elettrico

Citroën C4 è pronta al debutto e diversi muletti sono stati avvistati alle prese con i test su strada. Sappiamo ufficialmente che la vettura sarà svelata il 30 giugno, in occasione di un evento che si svolgerà esclusivamente online a causa dell’epidemia di Coronavirus. Il rendering di Auto-Moto.com ci permette di immaginare il design del nuovo modello.

Sono già passati due anni da quando la seconda generazione della Citroën C4 è scomparsa dal listino senza avere un erede. Citroën sta cercando il rientro nel segmento delle compatte dopo essere passata in fondo alla classifica con la precedente C4. Il ritorno della Citroën C4 contro la VW Golf, la Renault Mégane e la Peugeot 308 potrebbe essere un nuovo bagno di sangue. PSA ha quindi pensato a una strategia tutta nuova.

I MOTORI DELLA NUOVA C4

A differenza delle sue cugine Peugeot e DS, la nuova Citroën C4 è determinata a rimanere fedele alla ricetta che combina qualità e prezzo. Per questo motivo l’auto compatta non userà la piattaforma EMP2, dedicata ai veicoli di fascia media come la Peugeot 308. La nuova Citroen C4 utilizzerà il sottotelaio CMP delle recenti Peugeot 208/2008, Opel Corsa e DS 3 Crossback.

Il pianale CMP darà accesso a un powertrain 100% elettrica, voltando così le spalle all’opzione di una soluzione ibrida plug-in. Salvo sorprese dell’ultimo minuto, la sua batteria avrà una capacità di 50 kWh e sarà abbinata a un motore da 136 CV (100 kW)con 260 Nm di coppia. In termini di autonomia, la nuova C4 dovrebbe ampiamente superare i 300 km nel ciclo di certificazione WLTP.
Presentata ufficialmente il 30 giugno 2020, la nuova Citroën C4 entrerà in produzione all’inizio dell’autunno proponendo anche motori a combustione interna. Il prezzo di base dovrebbe salire a circa 20.000 euro.

Nuova Peugeot 308 2021, la Peugeot Sport PSE

Nuova Peugeot 308 2021, la Peugeot Sport PSE

Dopo l’annuncio del mancato ritorno della Peugeot 208 GTi, è logico mettere in dubbio il destino della prossima generazione della sorella maggiore.

La nuova Peugeot 308 non rinuncerà a una versione sportiva. PSA intende alzare la voce rispetto alle rivali con una potenza che potrebbe benissimo superare i 300 CV. In copertina il rendering della nuova 308 realizzato da Auto-moto.com.

PEUGEOT SPORT ELETTRICA

Il futuro di Peugeot passa dall’elettrificazione. Una rivoluzione su due livelli che privilegia l’elettrico al 100% sui modelli di piccole dimensioni (e-208 ed e-2008), e l’ibrido ricaricabile per il resto della gamma (3008 e 508 Hybrid). Questo cambio di marcia ha definitivamente segnato il destino delle GTi a motore termico, così come quello del brand GTi. Come Peugeot-Sport promette comunque un futuro brillante con il nuovo logo PSE (Peugeot Sport Engineered).

Peugeot scommette sul marchio ad alte prestazioni PSE, e lo dimostrerà nell’autunno del 2020 sulla sua grande berlina 508. La Peugeot 508 PSE svilupperà 360 CV, combinando un motore a benzina da 225 CV con due motori elettrici. Questa scelta tecnologica permetterà all’erede della Peugeot 405 T16 di beneficiare della trazione integrale.

PREZZI E USCITA

La nuova Peugeot 308 è attesa per il 2021. Un anno dopo il lancio della versione “standard” la vettura compatta offrirà una variante sportiva come ha confermato ad Autocar Jean-Philippe Imparato, capo di Peugeot.

Non possiamo che accogliere con favore l’arrivo di una futura Peugeot 308 PSE. Il listino dovrebbe ampiamente superare la soglia dei 50.000 euro con una sfida chiara alle rivali come Renualt Mégane RS e Volkswagen Golf GTI.

Nuova Kia Stinger 2021, anticipiazioni, motori, uscita

Nuova Kia Stinger 2021, anticipiazioni, motori, uscita

La Kia Stinger è arrivata sul mercato nel 2017. Il modello ha avuto un periodo difficile nelle classifiche di vendita e potrebbe non arrivare ad una seconda generazione a causa della scarsa domanda.

La grande quattro porte a trazione posteriore sarà presto aggiornata con il restyling di metà ciclo di vita. I prototipi sono stati avvisti dai fotografi mentre eseguivano gli ultimi test su strada in Germania. Da quello che si riesce a vedere ci saranno aggiornamenti al frontale e al retrotreno e una rinfrescata agli interni.

La nuova Kia Stinger aggiornerà il design della firma luminosa sia al frontale che nel retrotreno. Oltre all’aggiornamento di design il motore V6 turbocompresso da 3,3 litri salirà dagli attuali 365 CV e 510 Nm di coppia a 380 CV e 528 Nm.

Anche l’interno della Stinger sarà aggiornato con un quadro strumenti completamente digitale che sostituirà l’attuale configurazione analogica. L’attuale infotainment da otto pollici sarà sostituito da una più grande touchscreen da 10,25 pollici.

Secondo la pubblicazione sudcoreana Top Rider, la Kia Stinger dovrebbe essere introdotta sul mercato nazionale nel mese di luglio, prima di arrivare sul mercato europeo e nordamericano. I fan del modello RWD sperano che la Stinger faccia meglio nelle classifiche di vendita se gli verrà data la possibilità di una nuova generazione. Come per tutte le auto di prossima uscita, anche la Kia Stinger 2021 ritarderà l’uscita per via della pandemia di Covid-19.

Tesla anticipa Model Y e Cybertruck e rinvia la Roadster

TNuovo Tesla Cybertruck 2023: video esclusivo

Il CEO di Tesla, Elon Musk, ha detto che la nuova Tesla Roadster arriverà dopo il SUV Modello Y e il Cybertruck.

In una intervista riportata da Reuters è stato chiesto a Musk quali erano i piani sul futuro della Roadster. Musk ha risposto che non poteva fornire una data esatta per l’uscita della sportiva, ma ha detto che altri progetti, come il SUV Model Y e la costruzione di una Gigafactory a Berlino, in Germania, sono le attuali priorità.

“Roadster è un po’ come il dessert. Dobbiamo prendere la carne, le patate, le verdure e tutto il resto”, ha detto Musk, aggiungendo che la Tesla dovrebbe anche presentare il Cybertruck prima di lavorare sull’auto sportiva.

Ricapitolando, la Tesla Roadster di seconda generazione è stata annunciata nel novembre 2017. Musk ha detto in passato che le vendite della Roadster sarebbero iniziate dopo l’uscita del restyling della berlina Model S, che era atteso per la fine del 2020.

Le performance della prossima Tesla Roadster sono piuttosto sorprendenti. Alimentata da una batteria da 200 kWh, l’auto sportiva quattro posti a trazione integrale a quattro ruote motrici dovrebbe raggiungere da ferma i 100 km/h in soli 1,9 secondi, mentre impiega 4,2 s da 0 a 160 km/h. La velocità massima sarebbe di oltre 402 km/h.

Tesla Roadster sarebbe capace di percorrere oltre 1.000 km con una ricarica completa. Naturalmente, Tesla non ha ancora dimostrato questa scheda tecnica corrisponda alla realtà.

TESLA FERMA LA PRODUZIONE IN CINA

Tesla ha recentemente sospeso la produzione nella sua Gigafactory di Shanghai, Cina.

La casa automobilistica ha riferito di aver informato gli operai della fabbrica. Invece di tornare al lavoro mercoledì dopo i cinque giorni di pausa del Labor Day in Cina, gli operai resteranno fermi fino al 9 maggio. Questo significa che Tesla non sta attualmente costruendo veicoli, dato che il suo stabilimento di assemblaggio a Fremont è bloccato dal 23 marzo a causa delle chiusure introdotte in California per rallentare la diffusione del coronavirus.

Il motivo della sospensione della produzione in Cina non è confermato, ma il sito tecnologico cinese “36kr” sostiene che il blocco sia dovuto alla carenza di componenti. Oltre a dover affrontare ritardi nella ricezione dei componenti per la Model 3, Tesla starebbe affrontando problemi tecnici sulla catena di montaggio.

Nuova Volkswagen Golf 8 2021, il Rendering della Alltrack

Nuova Volkswagen Golf 8 2021, il Rendering della Alltrack

La Volkswagen Golf Country è stata introdotta nel 1989. Il modello si basava sulla Golf cinque porte di seconda generazione e introduceva un design offroad.

La versione fuoristrada si differenziava notevolmente dalla vettura base: c’era un sottotelaio per proteggere il differenziale, una protezione per il motore e la corsa delle sospensioni era aumentata. La Volkswagen Golf Country aveva una notevole altezza da terra ; ben 210 mm. A titolo di confronto la Golf di seconda generazione si fermava a 120 mm.

La Volkswagen Golf Country è stata prodotta nello stabilimento di Steyr a Graz, in Austria, nasce anche la mitica Mercedes-Benz classe G. Questa Golf offroad era piuttosto costosa e la domanda non è stata troppo alta. In tre anni sono stati prodotti poco meno di 8 mila esemplari, mentre la VW Golf 2 è arrivata ad oltre 6 milioni di auto. Tuttavia, oggi, data la crescente domanda di crossover, un tale modello potrebbe certamente interessare un maggior numero di clienti.

LA RINASCITA RENDERING

In attesa di sapere vedremo mai una Volkswagen Golf 8 Alltrack, gli amici di Kolesa.ru hanno realizzato un rendering che immagina il ritorno della Golf 4X4. Fondamentale la ricetta dell’altezza della vettura rispetto alla strada ed ecco allora delle grandi ruote con una spalla massiccia. L’auto mostra anche paraurti e passaruota in plastica e non manca il portapacchi sul tetto.

Nuova Skoda Enyaq iV 2021, il SUV Elettrico in Anteprima

Nuova Skoda Enyaq iV 2021, il SUV Elettrico in Anteprima

Skoda ha rivelato i primi dettagli del nuovo SUV Enyaq iV. Il primo SUV elettrico della casa automobilistica ceca è basato sulla prossima Volkswagen ID.4, sarà infatti costruito sulla stessa piattaforma elettrica modulare MEB.

Dalle foto spia “ufficiali” si noto che il nuovo Skoda Enyaq ha un profilo molto simile a quello della nuova Volkswagen ID.4, anche se con l’applicazione del linguaggio del design più spigoloso di casa Skoda.

Misurando 4.648 mm di lunghezza, 1.877 mm di larghezza e 1.618 mm di altezza, il nuovo Skoda Enyaq sarà leggermente più piccolo del SUV Kodiaq. Skoda dice che il posizionamento della batteria sotto il pianale MEB permette di avere un abitacolo spazioso ed un bagagliaio da 585 litri. L’azienda offrirà anche materiali sostenibili come la pelle conciata con un estratto di oliva.

I MOTORI DEL NUOVO SUV SKODA

Gli acquirenti potranno scegliere tra cinque varianti differenziate dalla capacità della batteria offerta. La gamma parte dalla 50 con una batteria da 55 kWh e un motore posteriore da 109 kW (146 CV), che offre un’autonomia fino a 340 km con una sola carica. Il modello 60 ha una batteria da 62 kWh e un motore da 132 kW (177 CV) per un’autonomia fino a 390 km.

Chi vuole un’autonomia fino a 500 km dovrà optare per il modello 80, che dispone di una batteria da 82 kWh e di un motore da 150 kW (201 CV). Saranno disponibili anche una coppia di varianti a trazione integrale, con un secondo motore elettrico nella parte anteriore e un’autonomia massima di 460 km.

Ecco allora l’80X con una potenza totale di 195 kW (261 CV) e persino un RS ad alte prestazioni con un inebriante 225 kW (301 CV). Quest’ultimo arriverà da zero a 100 km/h in 6,2 secondi e avrà una velocità massima di 180 km/h. Il nuovo Skoda Enyaq 2021 ha capacità di carica di 125 kW, questo significa che la batteria passa dal 10% all’80% in soli 40 minuti.

Secondo Autocar, il nuovo Skoda Enyaq 2021 entrerà in produzione verso la fine dell’anno nella fabbrica di Mladá Boleslav. Questo lo renderebbe il primo veicolo MEB ad essere costruito al di fuori della Germania, con il visto che la VW ID.3 e la SEAT el-Born sono costruiti nello stabilimento di Zwickau.