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Nuova Mercedes-Benz GLC 2022, i nuovi Rendering stupiscono

Nuova Mercedes-Benz GLC 2022, il Video in Anteprima Esclusiva

La Mercedes-Benz GLC è stata introdotta per la prima volta nel 2015. Un anno dopo è apparsa una versione coupé che ha rappresentato una grande novità per la gamma.

I modelli sono stati recentemente aggiornati e l’altro giorno è stato notato per la prima volta un muletto della prossima generazione alle prese con i test su strada. Gli amici di Kolesa.ru non hanno perso tempo e hanno immaginato il crossover ispirandosi ad altri modelli Mercedes-Benz, come GLE e GLS. La griglia del radiatore sarà leggermente più grande rispetto al modello attuale, e i fari al contrario, più stretti.

Una notevole differenza della novità saranno gli specchietti laterali, che ora saranno posizionati sulle sulla fiancata e non ancorati ai montanti. Molto probabilmente, gli specchietti laterali in plastica diventeranno più semplici, simili ad altre novità della Mercedes-Benz, mentre le maniglie delle porte saranno collocate più in basso.

La seconda generazione della Mercedes GLC potrebbe diventare più grande a causa dell’aumento dello sbalzo posteriore rispetto al modello attuale. Anche la parte posteriore dovrebbe assumere un nuovo aspetto più deciso con la linea del tetto che tenderà a scendere in modo più repentino.

UN CAMBIO DI ROTTA

La seconda generazione della Mercedes-Benz GLC sarà costruita su una versione aggiornata della piattaforma modulare MRA (Modular Rear Architecture). Questa sarà condivisa anche con la futura classe C, i cui rendering iniziano già a circolare in rete. Non ci sono ancora informazioni affidabili sulla gamma dei motori, ma possiamo immaginare tante varianti ibride.

Mercedes ha appena presentato il restyling di metà carriera dell’attuale GLC e ci aspettiamo che per il nuovo modello bisognerà ancora aspettare 2-3 anni. Nel frattempo avremo più informazioni sul design e sulle dotazioni tecniche.

Nuova Ford Fiesta 2021, info e uscita del Mild Hybrid

Nuova Ford Fiesta 2021, info e uscita del Mild Hybrid

 Fiesta, il modello Ford più venduto in Europa, è, da oggi, disponibile anche in una nuova versione elettrificata. Arriva il Ford EcoBoost Hybrid che promette maggiore efficienza, reattività e accelerazione.

La tecnologia Mild-Hybrid da 48 volt viene introdotta insieme a nuove sofisticate tecnologie di assistenza alla guida, tra cui l’Adaptive Cruise Control con Stop&Go e Speed Sign Recognition, per affrontare al meglio il traffico, urbano ed extra urbano.

L’aggiunta della tecnologia EcoBoost Hybrid ai già molto apprezzati driving dynamics di Fiesta, significa che i clienti potranno avere maggiore potenza e aspettarsi ancora di più dalla propria automobile, abbinati a consumi ridotti”, ha affermato Roelant de Waard, Vice President, Marketing, Sales & Service, Ford of Europe. “Fiesta EcoBoost Hybrid ci permetterà di offrire i vantaggi dell’elettrificazione a un numero di clienti sempre maggiore.”

Ford si è impegnata ad avere una versione elettrificata per ogni veicolo venduto in Europa e i consumatori potranno scegliere tra 18 veicoli elettrificati Ford, entro la fine del 2021.

Fiesta è ora più connessa che mai, grazie all’introduzione della tecnologia del modem integrato FordPass Connect che offre un’esperienza di possesso più semplice e gratificante grazie anche alle funzioni dell’app FordPass.

L’ampia gamma Fiesta comprende le versioni Connect e Titanium, il crossover Active di ispirazione SUV, la sportiva ST-Line e l’esclusiva Vignale, in modelli di carrozzeria a tre e cinque porte, secondo declinazioni specifiche di ogni allestimento. Nel 2019, l’Ovale Blu ha venduto in Europa oltre 227.100 unità e in Italia oltre 31.700. (Qui la nostra prova su strada)

EcoBoost Hybrid: efficienza ibrida

Anche i clienti Fiesta possono da ora beneficiare della sofisticata tecnologia EcoBoost Hybrid di Ford, introdotta per la prima volta, sul crossover Puma alla fine del 2019.

Disponibile con potenza da 125 CV, Fiesta EcoBoost Hybrid sfrutta il motore a benzina 1.0 EcoBoost 3 cilindri con un sistema di starter/generator (BISG) azionato da una cinghia da 11,5 kW, che sostituisce l’alternatore standard, consentendo il recupero e lo stoccaggio di energia durante le decelerazioni del veicolo e la ricarica di un pacco batteria di ioni-litio da 48 volt, raffreddato ad aria.

Inoltre, i propulsori non ibridi di Fiesta sono stati ulteriormente migliorati, grazie al 1.0 EcoBoost di ultima generazione e a un nuovo cambio automatico a doppia frizione a 7 rapporti, per ottimizzare l’efficienza e le emissioni di CO2.

Germania: in arrivo 2,5 Miliardi per l’Elettrico e l’Ecotassa

Germania: in arrivo 2,5 Miliardi per l'Elettrico e l'Ecotassa

Il ministero dell’economia tedesco vuole stanziare 500 milioni di euro per sostenere l’installazione di stazioni di ricarica per auto elettriche. Ci saranno altri 2 miliardi di euro di sussidi per gli acquirenti di veicoli elettrici.

Come riporta Reuters, Berlino punta a installare circa un milione di punti di ricarica pubblici entro il 2030, rispetto ai 27.730 attuali, un passo fondamentale per rispondere alle preoccupazioni dei consumatori sull’autonomia di guida delle auto a batteria, che finora rappresentano solo lo 0,6% dei veicoli sulle strade tedesche.

Il documento risponde anche alle critiche delle aziende di servizi pubblici, tra cui E.ON, che hanno chiesto un sostegno alle famiglie oltre agli incentivi per stazioni di ricarica pubbliche.

Il ministero dell’economia ha anche suggerito di spendere 1,5 miliardi di euro in più per sostenere la produzione nazionale di batterie, che, secondo le fonti, raddoppierebbero i fondi già esistenti a tale scopo.

LA GERMANIA LOTTA PER LA LEADERSHIP

I restanti 500 milioni di euro dei 2,5 miliardi di euro complessivi dovrebbero essere destinati alla ricerca e sviluppo.

La coalizione Merkel sta accelerando l’attuazione del suo gigantesco pacchetto di stimoli alla luce dei devastanti dati economici.

La coalizione ha definito il pacchetto di stimoli dopo la maratona di negoziati iniziati mercoledì scorso per sostenere la ripresa della più grande economia europea dalla pandemia del coronavirus.

Ci si aspetta che il governo apra la strada al taglio temporaneo concordato dell’IVA per un valore di circa 20 miliardi di euro, con oltre 4 miliardi di euro per le famiglie e ad incentivi per l’acquisto di auto elettriche per un valore di oltre 2 miliardi di euro.

La coalizione sta anche pensando di introdurre una ecotassa per la protezione del clima a carico dei veicoli a motore termico a partire dal 2021.

Nuova Lancia Delta 2022, il Rendering del SUV che non vedremo

Nuova Lancia Delta 2022, il Rendering del SUV che non vedremo

Come sappiamo la gamma Lancia si limita da qualche anno alla sola Hypsilon venduta unicamente in Italia.

Da appassionati di Lancia, siamo felici di poter dire che il marchio italiano non si arrenderà. “Fa parte della sfida di gestire adeguatamente questi marchi per coprire il mercato”, ha detto il direttore generale di PSA Carlos Tavares. “Tutti hanno la loro storia e i loro punti di forza”, ma la domanda di cui sopra è ancora valida. Qual è il prossimo passo?

FCA ha da poco aggiornato la Ypsilon con un nuovo motore mild hybrid abbinato ad trasmissione completamente nuova. La vettura è sempre più orientata all’efficienza piuttosto che alle prestazioni.

Per capire cosa riserva il futuro alla Lancia, basta guardare ai marchi Opel e Vauxhall che General Motors ha ceduto al Groupe PSA. Entrambi hanno puntato sui crossover con le piattaforme e i motori francesi, ed entrambi sono tornati in attivo grazie alle sinergie produttive.

Non sarebbe quindi una sorpresa se la Lancia Delta tornasse sotto forma di crossover. Il modello si inserirebbe nel competitivo segmento dei SUV compatti a sfidare rivali come Nissan Qashqai e Volkswagen Tiguan. Prodotta dal 2008 al 2014 e nota anche come Chrysler Delta nel Regno Unito, lo stile dell’auto sembra decisamente superato.

Kleber Silva, invece, ritiene che la Lancia Delta sia ancora attuale. Ecco allora che nel suo rendering reinterpreta il modello aggiungendo i dettagli della Delta alla scocca del Peugeot 2008. PSA punterà al rilancio del marchio sfrutterà molte componenti impiegate nella sua attuale gamma prodotto.

Per ora Lancia non ha alcun progetto per il futuro. È difficile immaginare un ritorno nel breve periodo. Ci si può aspettare che ciò avvenga dopo che la Lancia avrà ristabilito la sua rete di concessionari nell’Unione Europea.

Toyota Supra 2021 la cattivissima Liberty Walk

Toyota Supra 2021 la cattivissima Liberty Walk

Liberty Walk è un nome familiare quando si tratta di kit di carrozzeria stravaganti. Negli anni abbiamo visto con le loro interpretazioni di vari modelli tra cui la Honda NSX, S660, Lamborghini Huracan, Ford Mustang e persino la Lexus LC. L’ultimo lavoro dell’azienda riguarda la A90 Toyota GR Supra.

Il kit per la Toyota Supra è davvero completo, con un nuovo splitter anteriore che si estende un po’ dal paraurti e si attacca ad un parafango prominente. Per un impatto visivo ancora maggiore, il frontale è dotato anche di canard montati sul bordo inferiore del paraurti.

Spostandoci lungo la fiancata, troviamo ampie minigonne laterali che vanno dal parafango anteriore a quello posteriore. Altrettanto impressionante è il retro dove spicca un grande diffusore e un’ala ancora più pronunciata, quest’ultima con un supporto specifico.

La Toyota Supra by Liberty Walk può diventare parecchio costosa. Se volete il set completo vi costerà 14.850 dollari in plastica rinforzata o 15.950 dollari se preferite la variante a polimeri rinforzati con fibra di carbonio (CFRP). Liberty Walk offre anche un pacchetto con cofano ventilato per 17.930 dollari 19.030 dollari per la variante CFRP.

È anche possibile acquistare le parti singolarmente se si desidera, e c’è un’opzione per il sistema di sospensione pneumatica che costa 7.900 dollari.

Fusione FCA-PSA, i dubbi dell’Antitrust Ue

Fiat Ducato: il furgone più sicuro nei crash test Euro NCAP

Le autorità Antitrust dell’UE sono preoccupate per l’elevata quota di mercato combinata di Fiat Chrysler e Peugeot / PSA nel settore dei furgoni di piccole dimensioni.

In ballo c’è la loro fusione da 50 miliardi di dollari. Le aziende, che stanno cercando di creare la quarta più grande casa automobilistica del mondo, sono state informate delle preoccupazioni della Commissione Europea la scorsa settimana.

Se Fiat e PSA non riusciranno a dissipare i dubbi della Commissione Europea nei prossimi due giorni e successivamente rifiuteranno di chiarire a riguardo, l’affare dovrà affrontare un’indagine di quattro mesi.

L’autorità europea per l’applicazione della normativa sulla concorrenza, che ha fissato il termine del 17 giugno per l’esame preliminare e, interpellata da Reuters, si è rifiutata di commentare la notizia.

La cessione di attività che si sovrappongono, di solito una richiesta di regolamentazione per garantire una maggiore concorrenza, potrebbe rivelarsi difficile per le case automobilistiche a causa degli aspetti tecnici.

Fiat e PSA stanno cercando di fondersi per contribuire a compensare il rallentamento della domanda e sostenere il costo della produzione di veicoli più puliti per soddisfare le ultime e più severe normative Ue sulle emissioni. L’accordo metterebbe sotto lo stesso tetto i marchi delle case automobilistiche come Fiat, Jeep, Lancia, Dodge, Ram, Maserati, Peugeot, Citroen, Opel e DS.

Veicoli commerciali: Toyota punta sull’Idrogeno in Cina

Veicoli commerciali: Toyota punta sull'Idrogeno in Cina

Toyota collaborerà con 5 aziende cinesi. Beijing Automobile Group, FAW, Beijing SinoHytec, Dongfeng Motor e Guangzhou Automobile Group, lavoreranno insieme per sviluppare la tecnologia ad idrogeno che sarà utilizzata nei veicoli commerciali.

La joint venture con sede a Pechino sarà per il 65% di proprietà della Toyota. Si chiamerà Fuel Cell System R&D e partirà con un investimento iniziale di 5 miliardi di yen (46 milioni di dollari).

Mentre la maggior parte dei produttori di automobili crede che i veicoli elettrici siano il futuro dell’industria, almeno nel breve termine, Toyota rimane ferma nella sua convinzione che i veicoli a celle a combustibile siano davvero il futuro.

Auto News riferisce che le sei aziende cercheranno di sviluppare sistemi ad idrogeno a basso costo, migliorando al contempo le prestazioni di guida, l’efficienza del carburante e l’autonomia.

La Cina sembra destinata a guidare la carica verso l’introduzione diffusa di veicoli alimentati a idrogeno. Il cosiddetto “padre del movimento cinese delle auto elettriche”, Wan Gang, dice che la nazione è pronta ad abbracciare i veicoli a idrogeno come ha fatto con i veicoli elettrici. Il governo vuole 1 milione di veicoli a idrogeno sulle sue strade entro un decennio e sta investendo centinaia di milioni di yuan per stimolare la ricerca e lo sviluppo di celle a combustibile, sovvenzionando al contempo gli acquisti.

“Il mercato dei veicoli elettrici a celle a combustibile, principalmente per i veicoli commerciali, sta crescendo ad un ritmo che non si vede in nessun’altra parte del mondo”, ha detto Toyota in una dichiarazione.

“FCRD è un’azienda che ha un’enorme importanza per le strategie globali di Toyota nel campo dell’idrogeno. Non esiste un altro mercato automobilistico con un tale senso di velocità, e sono estremamente fiducioso che trovare partner con cui possiamo lavorare per raggiungere l’obiettivo comune di espandere l’uso di FCEV in Cina, ha aggiunto il responsabile operativo di Toyota, Shigeki Terashi.

Nuova Peugeot RCZ 2022, ritorno nel Rendering in Anteprima

Nuova Peugeot RCZ 2022, ritorno nel Rendering in anteprima

Ogni appassionato di auto sportive ricorda la Peugeot RCZ.

Il modello è stato introdotto nel 2010 ed è sparito dal listino cinque anni dopo, lasciando la gamma priva di modelli sportivi. Mentre Peugeot si prepara a tornare in questo segmento con la 508 Peugeot Sport Engineered, con il suo motore ibrido da 400 CV, manca una piccola coupé sportiva simile alla RCZ, che all’epoca era stata acclamata dalla stampa e dal pubblico, anche se quasi 68.000 unità sono state vendute in tutto il mondo, in particolare in Cina.

Oggi, purtroppo, il marchio non ha in programma di offrire nuovamente un modello del genere, ma qualcuno ci teneva a farci sapere come sarebbe stato il nuovo modello. Quindi l’unico modo per sognare un po’ è dare un’occhiata al lavoro di Czyzewski Design, in attesa di vedere cosa accadrà in futuro.

L’artista si è infatti ispirato al modello originale, aggiungendo elementi dell’attuale gamma di veicoli Peugeot. Il risultato è una coupé piuttosto bella con linee angolari, e richiami alla Peugeot 508. La parte posteriore sembra ispirarsi alla gamma SUV, soprattutto per quanto riguarda i fari, con i famosi artigli e collegati tra loro da una spessa fascia nera.

La forma generale del coupé rimane fedele a quella della RCZ, soprattutto se vista da tre quarti. Da parte sua, l’interno segue la presentazione dei modelli attuali, con la famosa Peugeot i-Cockpit e il suo piccolo volante, abbinato a un microtelefono posto nella posizione superiore.

Purtroppo, ci sono tutte le ragioni per credere che la Peugeot RCZ non tornerà a listino, anche se il design di un modello sportivo non è proprio una delle priorità del marchio.

Il capo di Peugeot, Jean-Philippe Imparato, ha dichiarato qualche mese fa che il costruttore si sta attualmente concentrando sullo sviluppo di veicoli a guida autonoma ed elettrificati, mentre la gamma si sta orientando sempre più verso veicoli elettrici ed ibridi. A titolo di promemoria, la Peugeot RCZ è stata poi offerta in diverse versioni a benzina e diesel, con potenze fino a 270 CV della top di gamma.