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Tesla: azioni alle stelle in attesa dell’S&P 500

Tesla: azioni alle stelle in attesa dell'S&P 500

Lunedì la Tesla di Elon Musk diventerà l’azienda di maggior valore mai ammessa nel listino principale di Wall Street, rappresentando oltre l’1% dell’indice. Le azioni sono cresciute di oltre il 60% da metà novembre, quando è stato annunciato il suo debutto nell’S&P 500.

Le azioni della società sono salite dell’1,2% a 663,80 dollari poco dopo l’avvio delle negoziazioni, raggiungendo un livello record durante la sessione.

L’ingresso di Tesla all’S&P 500 ha costretto i fondi di index-tracking ad acquistare oltre 80 miliardi di dollari di azioni Tesla in modo che i loro portafogli riflettano correttamente l’indice. Questi fondi dovranno contemporaneamente vendere altre azioni degli altri costituenti dell’S&P 500 dello stesso valore.

Il valore delle azioni Tesla ha raggiunto circa 13 miliardi di dollari circa mezz’ora dopo la sessione di venerdì, con un volume di scambi che ha raggiunto i 19 milioni.

Tesla ad un passo dalla Guida Autonoma di Livello 5

I NUMERI DI TESLA

Mentre alcuni investitori vedono Elon Musk come un imprenditore visionario, altri si preoccupano di aver mancato gli obiettivi di produzione e del rischio di governance aziendale dopo che Musk è stato costretto a dimettersi dalla carica di presidente per regolare le accuse di frode nel 2018.

Il titolo Tesla, con sede in California, è cresciuto del 700% rispetto all’anno scorso, portando il suo valore di borsa a oltre 600 miliardi di dollari e rendendolo la sesta società statunitense quotata in borsa per valore, e molti investitori lo considerano ampiamente sopravvalutato.

Pagani Huayra Tricolore, 840 CV di Italia allo stato puro

Pagani Huayra Tricolore, 840 CV di Italia allo stato puro

Pagani presenta la nuova Huayra Tricolore e promette una supercar assolutamente unica.

Ispirata ai jet della pattuglia delle Frecce Tricolore la Huayra monta una serie di soluzioni aerodinamiche che permettono di veicolare un maggior flusso d’aria fredda direttamente al motore. Introdotto un nuovo alettone completamente integrato con nel cofano posteriore per formare un unico componente in fibra di carbonio, mentre un diffusore ridisegnato estrae meglio l’aria dal sottoscocca.

DESIGN E DATI TECNICI

Un riferimento più evidente alle Frecce Tricolore è la livrea esterna, con l’auto che presenta una serie di strisce tricolori e con altri spunti come i cerchi a turbina e i telai attorno alle prese d’aria laterali.
Il nuovo modello Tricolore è alimentato da un V12 biturbo da 6,0 litri di Mercedes-AMG che produce 840 CV a 5.900 giri/min e 1.100 Nm di coppia da 2.000 a 5.600 giri/min, il che la più potente della Huayra Imola che eroga 838 CV e la stessa quantità di coppia. La trazione è inviata alle ruote posteriori tramite un AMT trasversale a sette velocità Xtrac con differenziale elettromeccanico.

Il peso a vuoto della Tricolore è di 1.270 kg ed è previsto un robusto impianto frenante Brembo. Dietro le ruote anteriori da 20 pollici ci sono dischi in carbo-ceramica da 398 mm con pinze a sei pistoncini, mentre al posteriore ci sono dischi da 380 mm e pinze a quattro pistoncini insieme a ruote da 21 pollici. Quanto agli pneumatici la scelta è caduta sui Pirelli P Zero Trofeo R.

Nuova Mitsubishi Outlander 2022, Dati Tecnici e Rendering

Nuova Mitsubishi Outlander 2022, Dati Tecnici e Rendering

La Mitsubishi Outlander PHEV di terza generazione è uno dei veicoli ibridi plug-in di maggior successo degli ultimi anni. Presentata al Salone dell’Automobile di Parigi 2012, da allora ha venduto oltre 200.000 esemplari.

L’Outlander di terza generazione si sta avvicinando alla fine della sua carriera e sarà sostituito da un modello completamente nuovo che otterrà una variante PHEV dalle caratteristiche tecniche tutte nuove. Non abbiamo molti dettagli su come Mitsubishi intende cambiare il propulsore ibrido alla spina ma sappiamo già come sarà il design del futuro modello.

NON SOLO DESIGN

Grazie a questi rendering di Kolesa.ru, abbiamo un’idea dell’aspetto esterno della quarta generazione di Outlander. I rendering sono stati creati sulla base di teaser rilasciati da Mitsubishi, oltre ad una serie di scatti forniti da un appassionato di auto che ha individuato un nuovo Outlander completamente privo di mimetizzazioni.

Il nuovo Mitsubishi Outlander adotterà una piattaforma condivisa con Nissan e anche se non sappiamo esattamente quali motori saranno offerti, è possibile ipotizzare che resterà a listino una variante ibrida ricaricabile. Si parla infatti di una batteria più grande rispetto al pacco da 12 kWh della versione attuale e quindi capace di offrire una maggiore autonomia 100% elettrica.

Il nuovissimo Mitsubishi Outlander dovrebbe essere presentato nel febbraio 2021.

Nuova BMW Serie 7 2022, il Restyling in Anteprima Rendering

Nuova BMW Serie 7 2022, il Restyling in Anteprima Rendering

L’attuale BMW Serie 7 è stata introdotta nel 2015, e dall’anno scorso è in produzione il restyling significativamente aggiornato esternamente. Ora si lavora ad un’auto completamente nuova, che probabilmente sorprenderà per il suo aspetto senza compromessi. Ora abbiamo solo foto di campioni velati.

In vista dell’arrivo di un modello completamente nuovo gli amici di Kolesa.ru hanno realizzato dei rendering molto approfonditi. La prima cosa che attira l’attenzione è il posizionamento dei fari molto più basso. Molto probabilmente i fari saranno disposti a creare un “secondo piano” con due strette strisce di LED poste lungo il bordo del cofano. Per quanto riguarda la griglia del radiatore le dimensioni potrebbero essere ridotte ed è esclusa una disposizione in verticale.

AMMIRAGLIA TEDESCA

La berlina cambierà le sue proporzioni: visivamente diventerà più stretta e lo sbalzo anteriore sarà più lungo. Anche la forma dei finestrini laterali cambierà con un design più spigoloso che ricorderà i fasti delle E32 e E38. Negli esemplari avvistati su strada la parte posteriore è ancora nascosta sotto uno spesso strato di mimetizzazione, l’unica modifica visibile è la nicchia della targa ora spostata sul paraurti. Sicuramente la berlina avrà fari completamente diversi e si pensa ad una ottica orizzontale allungata, che riprende il design del crossover X6 e il già citato iX.

La Classifica delle Auto più vendute del 2020

La Classifica delle Auto più vendute del 2020

Superata all’inizio dell’anno dalla Renault Clio, la Volkswagen Golf ha riconquistato il primo posto nelle vendite in Europa. Golf risale grazie alla sua ottava generazione, in vendita dalla scorsa primavera.

Alla fine di ottobre 2020, la Volkswagen Golf ha totalizzato 254.618 immatricolazioni da gennaio, secondo i dati del sito focus2move, il cui studio copre un panel di 44 mercati nel Vecchio Continente. Seconda la Renault Clio ha registrato 234.884 unità immatricolate nei primi dieci mesi di quest’anno. Terza auto la Volkswagen Polo (196.860). In questo anno di crisi, le vendite dei tre modelli sopra citati sono logicamente in calo rispetto ai primi dieci mesi del 2019, rispettivamente del -32%, -13% e -26%.

La Renault Clio contro Volkswagen

Ai piedi del podio il primo SUV di questa classifica, la Volkswagen Tiguan (142.089), ancora in buona forma grazie all’arrivo del restyling di metà carriera. Quinto posto per la nuova Skoda Octavia (132.173) lanciata a settembre 2020.

Ai margini della Top 5, la Peugeot 208 guadagna tre posizioni rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Ciò non sorprende, tuttavia, dato il suo status di leader del mercato francese davanti alla Clio. Su scala europea, la 208 occupa attualmente il settimo posto (158.627), subito prima della “sorella” Opel Corsa (162.433). Da notare l’ingresso nella Top 10 del primo SUV francese in questa classifica, il Renault Captur, al nono posto (144.317).

EMISSIONI DI CO2 AL CENTRO

Dal settembre 2018, i nuovi veicoli omologati in Europa devono essere sottoposti alla procedura WLTP. Scopo del nuovo standard è fornire ai clienti dati sui consumi di carburante e sulle emissioni di CO2 più in linea con quelli ottenuti in condizioni reali. Secondo uno studio condotto da Jato i dati di consumo esposti nei listini delle case potrebbero aumentare di quasi il 10% con dati peggiori per i veicoli più pesanti come i SUV.

Nuova Jeep Grand Cherokee 2022, Anticipazioni e Rendering

Nuova Jeep Grand Cherokee 2022, Anticipazioni e Rendering

La prossima generazione della Jeep Grand Cherokee è davvero molto attesa. Ottima occasione per farci un’idea di come sarà sono anche i rendering realizzati da Kleber Silva e che anticiapno un design molto evolutivo.

La storia della Jeep Grand Cherokee comincia nel 1993, quando fu introdotto il SUV di prima generazione denominato ZJ. Oggi il modello è prodotto nella quarta generazione (WK2) che risale praticamente al 2011, e nel 2013 e 2016 ha affrontato dei restyling per tenersi aggiornato. Ora c’è in arrivo un nuovissimo Grand Cherokee, che doveva essere presentato il mese scorso al Salone Internazionale dell’Automobile di Detroit, che a causa del coronavirus è stato annullato.

Come sarà la prossima generazione? Questi renderering si basano su foto spia, quindi la forma e le proporzioni della carrozzeria si adattano perfettamente all’auto reale. Lo spesso strato di mimetismo delle auto in prova non permette di scorgere dettagli ma possiamo supporre che l’auto otterrà una griglia più grande, posizionata quasi verticalmente.

SUV MOLTO ATTESO

La differenza più evidente rispetto all’attuale generazione è rappresentata dalle altre dimensioni della carrozzeria: il Grand Cherokee avrà un passo più lungo e uno sbalzo posteriore maggiore, che permetterà di posizionare tre file di sedili. Dai dettagli che sono trapelati sembra che fari e fanali saranno sono molto simili a quelle installati sul modello attuale.

La presentazione ufficiale della nuova Jeep Grand Cherokee è attesa per la fine di quest’anno con prime consegne ad inizio 2021.

Nuova Renault Duster 2021, la Dacia supera le Frontiere

Nuova Renault Duster 2021, la Dacia supera le Frontiere

Tre anni l’arrivo in Europa la seconda generazione di Duster entra nel mercato russo. La versione Renault, è un veicolo di artiglieria pesante: i passaruota maggiorati ne rafforzano l’aspetto “avventuroso” e il sistema di trazione integrale è stato ulteriormente migliorato.
Presentata in Europa occidentale al salone di Francoforte nel settembre 2017, la seconda generazione di Dacia Duster è in vendita da gennaio 2018. Il Duster 2 aspetterà fino al 2021 per entrare nel mercato russo con il marchio Renault.

L’arrivo “in ridardo” della versione Renault è il risultato dell’introduzione in Russia della prima generazione di Duster nel 2012, che invece era stata lanciata in Europa occidentale nel 2010.

I NUMERI DEL SUCCESSO

In otto anni di carriera, l’attuale Renault Duster russo ha venduto più di 440.000 unità. E’ un buon dato, e vale la pena ricordare che nel complesso la Duster 1, sia con il logo Dacia che con quello Renault, ha totalizzato più di 2 milioni di vendite. Una vera storia di successo e a settembre 2021 arriverà il restyling della Dacia Duster.

Progettata per le steppe e gli ampi spazi aperti, la Renault Duster russa è dotata di passaruota specifici e di imponenti protezioni sul fondo delle porte.
Da notare le gomme chiodate e il piccolo logo 4WD nella parte inferiore del portellone posteriore. Il Duster russo è un 4×4 duro e puro.

Hispano Suiza accetta la sfida del campionato Extreme E

Hispano Suiza accetta la sfida del campionato Extreme E

Hispano Suiza, il costruttore della supercar elettrica Carmen, correrà il prossimo anno nel campionato Extreme E con i piloti Oliver Bennet e Christine Giampaoli Zonca.

La casa automobilistica ha collaborato con lo sponsor Xite Energy e ha recentemente presentato il suo veicolo. Come tutti gli altri team della serie, il modello utilizzato si basa sulla Odyssey 21 una piattaforma standard che produce 550 CV e può raggiungere i 100 km/h in soli 4,5 secondi. Le squadre dell’Extreme E non possono modifciare le parti meccaniche del veicolo ma possono personalizzare la carrozzeria.

Per quanto riguarda i piloti, il 28enne Oliver Bennett ha gareggiato nei campionati britannici di Rallycross e World Rallycross, mentre la 27enne Christine Giampaoli Zonca ha corso nel World Rally Championship, nella Baja 1000 e nella Andalucia Road to Dakar Rally.

FOCUS SUL MOTORSPORT

“HISPANO SUIZA ha sempre integrato nel suo DNA valori come la sportività e la competizione: entrambi di vitale importanza per questo progetto”, ha dichiarato in un comunicato il presidente di Hispano Suiza Miguel Suqué Mateu. “Poter portare il nostro marchio nel deserto, nel Circolo Polare Artico o in Amazzonia, e anche farlo in modo competitivo e sostenibile e prendersi cura del nostro pianeta, è qualcosa di magnifico grazie ad una competizione così rivoluzionaria come Extreme E. Desidero ringraziare i nostri partner e il nostro team tecnico per la loro fiducia e i nostri piloti, Oliver e Christine, poiché sono loro che ci permetteranno di continuare a lottare vittorie e i buoni risultati, proprio come abbiamo fatto 100 anni fa”.