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Abarth 595 Competizione 2021 1.4 T-Jet 180 CV | Prova su Strada

Compatta, divertente, rumorosa. In una parola Abarth 595 Competizione My2021. Ho messo alla prova la piccola di casa Abarth che si è appena rinnovata con un bodykit dedicato e questo blu rally opaco che è semplicemente esagerato. Costa 1.000 euro ma è un chiaro omaggio alla mitica 131 Abarth.

Fuori si notano subito i fari bixeno e il bodykit in colore con la carrozzeria che allarga l’auto e mette in risalto i cerchi in lega da 17 pollici con finitura nera. L’impianto frenante è firmato da Brembo con dischi forati e ventilati e pinze da 305 mm all’anteriore e 240 al posteriore. Dietro dice la sua il paraurti con l’estrattore e i quattro terminali di scarico dell’impianto Record Monza che regalano un sound davvero coinvolgente. Bello anche lo spoiler che abbassa visivamente l’auto e mette in luce il tappo in alluminio che sostituisce l’antenna.

ABARTH 595 COMPETIZIONE SU STRADA

Il motore di questa prova è il prestazionale, e direi leggendario l, 1.4 T-Jet da 180 CV. Questo 4 cilindri eroga 250 Nm di coppia tra i 2.500 e i 3.000 giri permettendoci di avere un’ottima trazione grazie al riuscitissimo abbinamento con il cambio manuale a 5 rapporti. Su strada la vettura diverte e regala le sensazioni giuste anche in curva grazie al differenziale autobloccante meccanico (stracinsigliato nonostante il sistema TTC) che ci permette di chiedere potenza al motore anche in ingresso curva. Grande novità di questo My21 è l’arrivo dello Scorpion mode che sostituisce la modalità sport. Una volta premuto il tasto magico, che peraltro si trova in bella vista sulla plancia, l’auto si trasforma. Si aprono le valvole dello scarico Record Monza e il sound del motore entra nell’abitacolo.

A giocare a favore delle emozioni il peso ridotto della vettura che supera di poco i 1.000 kg. Ne deriva un rapporto peso/potenza decisamente favorevole di 5,9 CV/kg. Abarth 595 si conferma un mezzo adatto al misto stretto e non votato alla “velocità pura” pur avendo numeri interessanti da mettere in campo. Lo scatto nello 0-100km/h è infatti coperto in 6,7 secondi per una velocità massima di 225 km/h.

Ottimo il lavoro svolto dagli ammortizzatori Koni anche se occorre considerare che i cerchi i kega da 17″ con spalla ridotta fanno filtrare le buche più profonde nell’abitacolo. Attenzione però al baricentro che resta parecchio alto così come la posizione di guida, quindi prendetevi del tempo prima di chiederle tutto.

Capitolo consumi. Nella mia prova al volante di Abarth 595 Competizione la media nel misto si è attestata sugli 8 l/100 km ma basta pretendere più potenza per scendere a 12 km/l e in full gas ci si porta anche sotto i 10 km/l.

GLI INTERNI

Il My21 di Abarth 595 Competizione conferma i sedili sportivi Sabelt ora abbinati ad una plancia rivestia in Alcantara. Bello il volante anche lui in Alcantara ma che si impreziosische con dettagli in pelle e fibra di carbonio. Il sistema di infotainment resta il collaudato 7 pollici con interfaccia UConnect. Presente il mirroring Apple e Android (serve il cavo). Sul fronte ADAS la 595 continua a rispondere picche rifiutando qualunque dotazione compresa la retrocamera per il parcheggio.

Ad aggiungere personalità, non bastassero le cinture di sicurezza in giallo canarino, c’è il sistema audio Beats da 480 W.

Nella seconda fila di sedili lo spazio è buono per le gambe mentre chi, come me, è alto 1 metro e 80 cm finirà per toccare con la testa il cielo dell’auto. Quanto al bagagliaio la capienza è di 185 litri.

In chiusura i prezzi. Per portarci a casa Abarth 595 Competizione da 180 CV si parte da circa 30.000 euro. Aggiungo che gli accessori presenti sull’esemplare in prova portano il conto prossimo ai 35.000 euro. Il mio consiglio? fate un salto sul configuratore di casa Abarth e recatevi in concessionaria perché il prezzo finito potrebbe stupirvi, come anche le sue prestazioni!.

Nuova Mercedes-Benz Cla All Terrain 2024, il Rendering del SUL

Nuova Mercedes-Benz Cla All Terrain 2024, il Rendering del SUL

I SUV sono ormai il segmento più amato dai clienti europei. Tuttavia, il marchio della stella è alla ricerca di nuove attrazioni per i suoi clienti, e punta sul SUL. Questo rendering di Motor.es immagina una futura berlina compatta che arriverà nel 2024, con caratteri da SUV.

La stragrande maggioranza dei SUV ha optato per lo stile coupé e alcuni per quello cabriolet. Mercedes esplora il concetto di “SUL” ovvero le berline convertite in SUV. Il marchio della stella ha inaugurato questa idea con la concept Vision Mercedes-Maybach Ultimate Luxury Concept, nel lontano 2018. Ora però Mercedes ha cambiato idea e pensa ad un modello compatto e meno esasperato nelle linee.

UN MODELLO DAL LOOK SUV

Il marchio della stella sta già preparando una nuova generazione di compatte che debutterà nel 2024. La Classe A Sedan ha tutte le carte in regola per diventare la prima SUL sul mercato. Uno stile che sembra quasi ricordare la Volvo S60 Cross Country.

Il nuovo modello sarà basato sulla nuova piattaforma MMA che il marchio della stella ha sviluppato per le auto elettriche, ma anche per i motori a combustione di bassa cilindrata e con un focus speciale ad una nuova generazione di motori ibridi plug-in.

I prossimi mesi saranno importanti per sapere se Mercedes ha finalmente optato per questa opzione che fonde lo stile della gamma “All Terrain” con quello dei SUV del marchio.

Volkswagen ID.3, parte la produzione in Cina

Volkswagen ID.3, parte la produzione in Cina

SAIC Volkswagen, la joint venture cinese tra Volkswagen Group e SAIC Motor, ha ricevuto l’ok per costruire l’elettrica ID.3 in Cina. Il ministero che supervisiona l’industria automobilistica cinese ha dato ufficialmente il via libera alla JV all’inizio di questa settimana.

La Volkswagen ID.3 è la prima auto elettrica di serie dell’azienda, misura 4.267 mm di lunghezza, 1.168 mm di larghezza, 1.574 mm di altezza e ha un passo di 2.768 mm. Sarà assemblata nello stabilimento di produzione SAIC-VW di Anting, Shanghai.

Questo sarà il terzo modello elettrico ID ad essere costruito in Cina, dopo il crossover ID.4 e il SUV ID.6. L’ID.4 è in vendita nel paese dall’inizio di quest’anno, poco dopo aver fatto il suo debutto lo scorso novembre. Il maxi SUV ID.6 è costruito negli stabilimenti di Anting e Foshan, e dovrebbe essere messo in vendita più avanti nel corso di quest’anno.

Quando Volkswagen ha annunciato per la prima volta la costruzione dell’impianto nel 2018, ha detto che la struttura di 610.000 metri quadrati sarebbe stata sede di oltre 1.400 robot Industry 4.0, con una capacità annuale di 300.000 veicoli. Tutti i modelli Volkswagen ID sono costruiti sulla piattaforma Modular Electric Toolkit (MEB).

Nuova Alfa Romeo GTV 2022, il progetto torna in vita elettrico?

Alfa Romeo sta preparando il ritorno della GTV e apparentemente sarà in sintonia con i tempi perché farà ricorso all’elettrificazione.

Mentre i dettagli sul veicolo rimangono segreti la casa automobilistica italiana deve ancora dare il via libera per la produzione. L’amministratore delegato di Alfa Romeo, Jean-Philippe Imparato, ha precedentemente espresso il suo interesse nel far rivivere la GTV.

Autocar sostiene che ci sono sul tavolo diverse ipotesi, da un coupé a due porte in stile retrò a un moderno coupé a quattro porte, e che c’è la possibilità che possa essere venduto sia in forma ibrida che completamente elettrica. Tra queste ipotesi la più accreditata sarebbe quella che vede l’arrivo di un modello completamente elettrico per sfidare Tesla Model 3 e BMW i4. Non molto tempo fa, il nome GTV doveva essere riportato in vita per una versione a due porte della Giulia, ma quel progetto è stato cancellato (rendering Carscoops.com).

CAMBIO DI PASSO ALFA ROMEO

Ora parte del gruppo Stellantis dopo la fusione tra Fiat Chrysler Automobiles e il gruppo PSA, Alfa Romeo sta progettando di rivedere la sua gamma nei prossimi anni. Il brand utilizzerà piattaforme elettrificate e componenti provenienti dal gruppo. Tra questi ci saranno i successori della Giulia e dello Stelvio e il capo di Stellantis Carlos Tavares ha confermato che la casa automobilistica passerà all’elettrificazione.

Autocar aggiunge che entro il 2025, il prossimo SUV Tonale sarà l’unico modello Alfa Romeo ad utilizzare una piattaforma sviluppata da FCA, mentre tutti gli altri saranno basati su una delle tre piattaforme originariamente nate nell’era PSA.

Mobilize Duo e la sfida di Renault alla micromobilità elettrica

Il gruppo Renault lancia la la sfida nel combattuto settore della micromobilità. Mobilize promette un approccio integrato e connesso con il “controllo del ciclo di vita” dei suoi modelli. “Questo significa che sapremo sempre dove si trova il veicolo, dove si trova la sua batteria cosa che oggi non avviene”. “Questo è un vero punto di forza in termini di riciclabilità!” dice Mael Mesguen di Mobilize. Da un punto di vista tecnico, l’azienda è ancora molto discreta sulla potenza e le prestazioni del suo primo quadriciclo, che trarrà molti dei suoi componenti dalle disponibilità di casa Renault.

La Mobilize non è immune all’idea di offrire batterie intercambiabili si tratta di una è attualmente in fase di valutazione. L’autonomia potrebbe evolvere secondo il tipo di batterie proposte.

Come ricorda Gilles Normand, vicepresidente di Mobilize, “Il car-sharing ha una media di 30 minuti di utilizzo e 7 km percorsi”. Quindi, con 100 km, ci sarebbe molto da fare.” Il marchio sta anche studiando la possibilità di offrire diversi tipi di batteria e diversi livelli di potenza a seconda che il veicolo faccia parte di una flotta aziendale o di una rete di car-sharing. Il lancio del Mobilize è previsto per il 2023.

In arrivo anche una variante cargo. Mobilize Bento sarà infatti la versione utility del Duo. Con tanto spazio di carico nel retro permetterà al business di muoversi agile anche in centro città.

Mobilize Hippo sarà invece il veicolo utilitario dotato di maggiore capacità di carico per le consegne dell’ultimo miglio. Questo derivato del Duo è dotato di uno scomparto di 1 m3 nella parte posteriore.

Nuova Lancia Delta 2024, Stellantis ci crede nel Rendering

La Lancia Delta potrebbe incarnare il progetto di rilancio che il gruppo Stellantis si prepara a mettere in campoo.

Dopo due decenni di difficoltà all’interno del gruppo Fiat, l’azienda torinese risorgerà sotto l’impulso di Stellantis. Carlos Tavares, che ha assunto la direzione del gruppo all’inizio dell’anno, si è dato 10 anni per far rivivere la bella addormentata. L’unico modello rimasto in catalogo è la Ypsilon, venduta esclusivamente in Italia. Non temete, sarà presto affiancata da diversi nuovi modelli. Un SUV urbano, basato sulla piattaforma della DS3 Crossback e Opel Mokka, e una nuova Lancia Delta. Il rendering realizzato da Auto-moto.com ci permette di immaginare il modello.

A metà giugno Stellantis ha annunciato l’arrivo del francese Jean-Pierre Ploué a capo del design del marchio. Dal 2009 si occupa dello stile di casa PSA (Peugeot, Citroën, DS e più recentemente Opel) e presto sarà direttamente coinvolto nella ridefinizione dell’identità del costruttore assumendo la direzione del Centro Stile. Per lui, “la rinascita della Lancia è una sfida davvero emozionante. Lancia è un marchio iconico, che sarà riportato alla sua storica posizione centrale in Europa, per sfruttare il suo enorme potenziale, ha commentato.

LA SFIDA DEL RILANCIO

Chiaramente, la direzione di Stellantis vuole riportare Lancia al suo antico splendore riposizionandola nel segmento premium, attualmente dominato da Audi, BMW e Mercedes. Anche se la strada da percorrere sembra essere piena di insidie, il marchio intende attingere alla potenza di fuocodel gruppo Stellantis. E pensare in particolare al ritorno di una certa Lancia Delta che fece scalpore negli anni ’80, in particolare con il suo record di successi nel campionato del mondo di rally. L’auto compatta avrebbe una grande carta da giocare contro l’Audi A3, BMW Serie 1 e Mercedes Classe A.

All’inizio dell’anno, DS ha fatto scalpore presentando una DS4, affilata sia in termini di stile che di prestazioni. Questo nuovo modello francese condivide la maggior parte delle sue tecnologie con le nuove Peugeot 308 e Opel Astra, e la futura Lancia Delta potrebbe facilmente ereditarle, grazie alle sinergie dell’economia di scala. Oltre alle ottime finiture mostrate dalla DS4, la vettura italiana potrebbe facilmente adottare motori ibridi plug-in (180 e 225 CV), ai quali potrebbe potenzialmente aggiungere le varianti da 300 CV o addirittura 360 CV disponibili su altri modelli del gruppo Stellantis (Peugeot 3008, 508 PSE, DS9). Questi potenti motori sarebbero in grado di far rivivere il mito della Delta HF Intégrale. Resta da vedere quale direzione strategica prenderà Lancia, tra raffinatezza e sportività.

Nuova TechArt GTstreet R 2021, 700 CV di rabbia

TechArt ha svelato la nuova generazione dell’auto sportiva GTstreet R che si basa sulla serie 992 911 Turbo e 911 Turbo S. Oltre ad alzare la potenza, il tuner tedesco ha dotato la 992 un bodykit personalizzato facendola sembrare davvero cattiva.

Rispetto al suo predecessore, la nuova GTstreet R non è solo più veloce e più potente, ma anche molto più aggressiva.

Secondo TechArt, le parti aggiunte non sono solo estetica. Testate nella galleria del vento, riducono significativamente la portanza sull’asse anteriore (fino al 45% a 140 km/h) mentre aumentano la deportanza sull’asse posteriore e ottimizzano il flusso d’aria all’intercooler.

Nella parte anteriore, c’è una nuova copertura per le prese d’aria, uno splitter più pronunciato, flap aggiuntivi sui lati e un cofano ridisegnato con prese simili a quelle della nuova 911 GT3.

A seconda delle preferenze del cliente, possono essere montati pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2 o Pilot Sport 4S che misurano 265/35 ZR20 all’anteriore e 325/30 ZR21 al posteriore.

La nuova GTstreet R è il modello su base 992 più veloce di TechArt, con una velocità massima di 350 km/h. Il flat-six biturbo da 3,8 litri produce fino a 800 CV (588 kW) e 950 Nm di coppia grazie ai nuovi turbocompressori e al software aggiornato. Questo lo rende 150 CV (110 kW) e 150 Nm più potente della Porsche 911 Turbo S di serie.

Per coloro che non hanno bisogno di tanta potenza, TechArt offre anche un kit più ragionevole che include solo gli aggiornamenti software, aumentando la potenza a 700 CV (522 kW / 710 PS) e 664 lb-ft (900 Nm) di coppia.

Le sospensioni possono essere abbassate fino a 25 mm, sia con un set di molle sportive che con un kit coilover regolabile. Nel prossimo futuro, l’azienda offrirà anche il pacchetto opzionale Clubsport progettato per la pista con ulteriori aggiornamenti tra cui sedili ad alte prestazioni, una sospensione completamente regolabile e una gabbia di sicurezza.

All’interno c’è una sana quantità di Alcantara, pelle e fibra di carbonio con tocchi di colore che si abbinano all’esterno, modelli in stile retrò e loghi GTstreet R. Ogni TechArt GTstreet R può essere personalizzata attraverso il configuratore ufficiale per soddisfare il gusto personale del proprietario.

TechArt costruirà 87 unità della GTstreet R. Il costo per l’aggiornamento parte da 73.000 euro più l’auto donatrice Porsche 911 Turbo o Turbo S.

Volvo e Volkswagen gli unici in tempo sulle elettriche

Volkswagen e Volvo sono le uniche case automobilistiche europee sulla buona strada per elettrificare la loro gamma. I due marchi potrebbero azzerare le loro emissioni di CO2 nel continente. Secondo Transport and Environment (T&E) gli altri marchi sarebbero oreintati ad un approccio più graduale.

Utilizzando le previsioni di produzione di auto di IHS Markit e gli annunci di phase-out 2030 fatti dalle stesse case automobilistiche, T&E ha analizzato come i primi 10 grandi marchi in Europa stiano affrontando la transizione verso l’elettrico entro la fine del decennio. I dati dei risultati mostrano che ci sono grandi differenze nelle ambizioni e nella qualità dei piani delle case automobilistiche.

Con un indice di 70, Volkswagen e Volvo sono i brand con “strategie aggressive e credibili” che permetterebbero loro di fare il passaggio dalle auto a combustibile fossile ai veicoli elettrici. Il produttore tedesco ha detto che mira ad avere il 55% di vendite di BEV a livello di gruppo in Europa entro il 2030, mentre Volvo ha dichiarato che la sua intera gamma di modelli sarà completamente elettrica entro quella data.

Ford ha un obiettivo ambizioso di diventare completamente elettrica entro il 2030, ma sembra essere a corto di tempo. Lo studio ha dichiarato che l’Ovale Blu dovrebbe arrivare al 13% di vendite di veicoli elettrici a batteria (BEV) entro il 2025.