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Nissan ed Enel e le colonnine di ricarica per auto elettriche

Mercato Auto: in Europa le elettriche salgono al 4,3%

Sono 130 le colonnine di ricarica Fast recharge attive, pari a 260 punti di ricarica, che Enel ha installato lungo le strade a lunga percorrenza di Italia e Austria nell’ambito del progetto EVA+, Electric Vehicles Arteries. Le infrastrutture di ricarica in Italia sono interamente sviluppate da Enel e garantiscono un pieno di energia in circa 30 minuti, compatibili con tutti i veicoli elettrici attualmente in commercio e nel pieno rispetto degli standard internazionali in ambito di mobilità elettrica. A circa un anno di distanza dalla partenza del progetto le colonnine operative in Italia sono 110 (con 220 punti di ricarica) mentre in Austria sono 20 (con 40 punti di ricarica). 

EVA+ è il progetto europeo per lo sviluppo della mobilità elettrica che prevede l’installazione in tre anni, di 200 colonnine di ricarica veloce, 180 in Italia e le altre 20 in Austria, lungo le tratte extraurbane. Il programma, co-finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito di “Connecting Europe Facility”, vede la collaborazione di Enel, in qualità di coordinatore, e Verbund (principale utility austriaca) insieme ad alcuni tra i principali costruttori automobilistici di veicoli elettrici a livello mondiale come Renault, Nissan, BMW Group e Volkswagen Group Italia (con le marche Volkswagen e Audi). 

Le infrastrutture di ricarica sono collocate principalmente in aree adiacenti agli accessi autostradali per consentirne l’uso anche a coloro che utilizzano veicoli elettrici per spostamenti extraurbani con soste compatibili con il tempo di ricarica, in luoghi come ad esempio i centri commerciali. Per individuare le colonnine EVA+ ed effettuare la ricarica dell’auto in pochi semplici passi è a disposizione dei clienti la app Enel X Recharge.

Nissan e Mitsubishi contro il Ceo di Renault Ghosn

Il governo francese, che detiene il 15% di Renault, sta cercando di rimuovere Carlos Ghosn dal suo incarico di Ceo. Nissan, parte del gruppo Renault, ha affermato che Ghosn ha ricevuto pagamenti impropri di 7,8 milioni di euro (8,9 milioni di dollari) tramite la joint venture tra le case automobilistiche.

Nissan afferma che Ghosn ha ricevuto ha firmato un contratto senza consultare l’amministratore delegato di Nissan Hiroto Saikawa e l’amministratore delegato di Mitsubishi Osamu Masuko, secondo quanto riferito dalla BBC.

“Nissan considera i pagamenti che Ghosn ha ricevuto tramite la joint venture essere il risultato di una cattiva condotta e prenderà in considerazione le misure per recuperare da Ghosn l’intera somma”, ha detto la casa automobilistica giapponese in un comunicato stamla.

Nissan ha accusato il manager di cattiva condotta finanziaria e violazione della fiducia ed è tuttora agli arresti in Giappone. È accusato di aver nascosto il suo vero compenso alle autorità giapponesi e di non aver rivelato quasi 80 milioni di dollari di pagamenti ricevuti tra il 2010 e il 2018.

La nuova Skoda Superb senza veli

Immagini fresche (e rubate) del restyling Superb sono emerse online e mostrano la berlina senza veli. L’auto in questione è la Superb specifica ma nella cinese, ma ci aspettiamo un aggiornamento simile anche in Europa.

Su Skoda Superb MY 2019 la griglia è ora è più larga e i fari sono full led in contrapposizione agli attuali bi-xenon.
Ci sono nuovi design per i cerchi in lega qui e sul retro il paraurti rivisto attira immediatamente la nostra attenzione. Spicca un inserto nero opaco che aiuta a ridurre l’ingombro visivo, con i catarifrangenti posizionati ai lati. Sul baule, vediamo il nuovo badge “Skoda” al posto del logo, una soluzione che abbiamo visto per la prima volta su Skoda Scala. Anche le luci posteriori sono più nitide e dovrebbero essere dotate di indicatori di direzione dinamici. Infine, c’è una striscia cromata che collega i fanali posteriori, rendendo la parte posteriore più ampia.

Quanto agli interni è probabile che il Superb Facelift sia dotata di strumenti interamente digitali con Virtual Cockpit da 12,3 pollici. In particolare, sia Octavia che Kodiaq ora hanno questa caratteristica. Skoda potrebbe giocare con i rivestimenti interni per rendere l’abitaocolo più fresco.

La classifica delle auto più cercate su internet nel 2018

Per l’inizio dell’anno nuovo un noto portale web ha stilato la classifica delle auto usate più vendute grazie a lui nei 12 mesi del 2018.
Incredibilmente Autouncle.it ha scoperto che si tratta di auto che hanno, in media, 10 anni di età.

Al primo posto, com’è prevedibile, c’è la Fiat Panda. Anche nel nuovo, l’anno scorso, la Panda è stata l’auto più venduta in Italia, confermando una posizione conquistata nel 2012 e mai abbandonata. Nel nuovo, la Panda ha registrato 124mila e 266 unità (quasi due volte e mezzo in più rispetto alla seconda classificata Renault Clio), mentre nell’usato circa il doppio. La Panda uscì per la prima volta nel 1980. Recentemente ha tagliato il prestigioso traguardo dei 5 milioni di esemplari venduti nella sola Italia. Oltre ad essere la prima citycar a trazione integrale della storia (1983), va ricordato, almeno, anche il record di prima citycar a conquistare il prestigioso “Car of the Year” nel 2004 e quello di prima citycar a raggiungere i 5.200 metri del campo base sull’Everest. Nel 2006 la Fiat Panda è stata poi la prima citycar a metano a venire prodotta su larga scala. Fino al 2013, quando la Panda divenne la prima della sua classe a introdurre la frenata automatica di emergenza. Insomma, un curriculum di tutto rispetto.
La Lancia Ypsilon è fuori dal podio ed è quarta in entrambe le classifiche (nuovo e usato).
Al terzo posto, nel nuovo, c’è la Fiat 500X, che nella Top Ten dell’usato nemmeno è contemplata. Ci sono invece, nell’usato, la Fiat 500 “base” e, al sesto posto, la 500L.
Ma al sesto posto, nell’usato 2018, c’è un’ulteriore italiana (Fiat Punto).
Passando alle auto non appartenenti al gruppo FCA, fatta eccezione per la VW Golf (nella sua sesta generazione), le auto straniere sono tutte nella seconda parte della Top Ten delle bestseller dello scorso anno: Ford Fiesta (che, in media, è anche l’auto che si vende più velocemente), Smart ForTwo Coupé, Audi A3 e Audi A4.

Tesla licenzia il personale per una Model 3 economica

Tesla Motors ha annunciato che taglierà la sua forza lavoro del 7%, che equivale a oltre 3.000 posti di lavoro, in un’e-mail inviata a tutti i suoi dipendenti nel tentativo di limitare la spesa e far posto alle versioni più economiche della Model 3.

L’annuncio ha fatto sì che il prezzo delle azioni di Tesla scendesse fino all’8,4% prima dell’inizio delle contrattazioni a New York.

“Purtroppo non abbiamo altra scelta che ridurre il numero di dipendenti a tempo pieno di circa il 7% (siamo cresciuti del 30% lo scorso anno, che è più di quanto possiamo sostenere) e trattenere solo i dipendenti e le operazioni più importanti”, ha scritto l’email dell’azienda .

Questa è la seconda volta che Tesla licenzia dei dipendenti. Lo scorso giugno, ha licenziato il 9% della sua forza lavoro, sebbene abbia iniziato ad assumere personale ad un tasso più elevato poco dopo per contribuire ad accelerare la produzione della Model 3.

“Tesla dovrà apportare questi tagli aumentando la velocità di produzione della Model 3 e apportando molti miglioramenti di ingegneria manifatturiera nei prossimi mesi”, ha aggiunto la società. “Il maggiore volume e i miglioramenti del design di produzione sono fondamentali per Tesla per raggiungere le economie di scala necessarie per produrre la gamma standard (220 miglia), il modello standard della 3 a 35.000 dollari e comunque essere un’azienda redditizia. Non c’è altro modo. “

Nuova Mercedes-Benz Classe A Sport con la realtà aumentata

Classe A Sport Extra, offerta solo con motorizzazione 180 d Automatic, è già disponibile in concessionaria con prezzi a partire da 33.470 euro.

La Classe A più tecnologica si chiama SPORT EXTRA, una special edition che aggiunge ai contenuti della versione Sport 180 d Automatic un importante upgrade sul fronte dell’infotainment e del comfort, per un vantaggio cliente di oltre 1.700 euro rispetto al valore degli accessori.

Salgono di dimensione i due display, portando a 10,25’’ la diagonale dei singoli elementi e valorizzando al massimo le funzionalità dell’MBUX. Un ponte di collegamento tra universo virtuale e mondo reale, reso ancor più efficace dalla funzione ‘Realtà Aumentata’, parte integrante della A 180 d Automatic SPORT EXTRA. Un’innovazione introdotta dall’MBUX che permette di visualizzare sul display l’immagine video ripresa dalla telecamera anteriore, arricchita da informazioni di navigazione utili: ad esempio frecce direzionali o numeri civici che vengono automaticamente visualizzati nell’immagine reale dello spazio circostante sul display multimediale. Una funzionalità che facilita la ricerca di un determinato numero civico o della strada giusta in cui svoltare.

Tra gli equipaggiamenti della SPORT EXTRA figurano anche il Mirror Pack con retrovisori esterni ripiegabili elettricamente e dispositivo antiabbagliamento automatico progressivo e l’Active Parking Assist con PARKTRONIC, il sistema di assistenza al parcheggio attivo individua lo spazio giusto per il parcheggio e aiuta anche ad effettuare le manovre in entrata e in uscita, assistendo il guidatore anche nelle operazioni di sterzata e in accelerazione.

Auto in stagnazione recessione di vendite in Europa

Con 15.624.486 vetture immatricolate chiude sostanzialmente sui livelli dell’anno precedente il bilancio 2018 del mercato auto dell’area costituita dall’Unione Europea e dai tre paesi dell’Efta (Islanda, Norvegia e Svizzera).

Secondo il Centro Studi Promotor, si tratta di un risultato che può essere considerato sostanzialmente positivo dato che nell’anno che si è appena chiuso vi sono stati diversi elementi che hanno penalizzato lo sviluppo delle vendite di autovetture.
In primo luogo la congiuntura economica, pur rimanendo positiva, è gradualmente peggiorata. In secondo luogo l’introduzione dal 1° settembre del nuovo sistema di omologazione WLTP ha fatto si che diverse case avessero problemi di fornitura.
In terzo luogo ha pesato sulle vendite la demonizzazione del diesel. Per motivazioni più ideologiche che di reale tutela dell’ambiente con il risultato che molti proprietari di vetture diesel da sostituire ne hanno rinviato la sostituzione nella speranza che la campagna contro questo tipo di motorizzazione rallentasse o nella speranza di trovare una soluzione efficiente come il diesel sul piano dei costi e della possibilità di impiego.

Il risultato del 2018 può essere comunque considerato non negativo. Anche perché chiudono in crescita la maggior parte dei mercati nazionali dell’area mentre in sostanziale pareggio (-0,8%) è anche per il gruppo dei cinque maggiori mercati che complessivamente valgono il 71,7% delle immatricolazioni dell’area. All’interno della pattuglia dei primi cinque vi sono però andamenti abbastanza differenziati.
Crescono il mercato spagnolo (+7%) e quello francese (+3%). E chiude sui livelli del 2017 il mercato tedesco (-0,2%). Mentre in calo sono il mercato italiano (-3,1%) e quello del Regno Unito (-6,8%).

Nuova BMW Serie 7 l’ammiraglia ibrida che consuma come una citycar

La prima cosa che si nota è limpomente mascherina anteriore ma la Serie 7 2.0 è qualcosa di molto di più. BMW sta definendo il profilo dei suoi modelli di punta nel segmento lusso. La nuova generazione della BMW Serie 7 è una chiara dichiarazione d’intenti con la sua presenza decisa, l’eleganza sofisticata e il funzionamento innovativo, l’assistenza alla guida e la tecnologia di connettività.
Il nuovo design esterno della berlina di lusso mostra il prestigio e lo status del modello in modo più evidente che mai. Gli interni eleganti con rivestimenti in pelle e comfort acustico ottimizzato, il display digitale con quadro strumenti e Control Display, il BMW Operating System 7.0 e il BMW Intelligent Personal Assistant stabiliscono nuovi standard di benessere e comfort su strada.
Anche la gamma di propulsori per la nuova BMW Serie 7 è stata aggiornata e comprende un nuovo motore a otto cilindri, un’unità a sei cilindri e sistemi ibridi plug-in che offrono una vasta gamma elettricificata. Tutte le varianti del modello soddisfano già gli standard sulle emissioni Euro 6d-Temp. Inoltre, i sistemi di assistenza alla guida ora vantano una gamma più ampia di funzionalità. Gli ultimi progressi verso la guida automatizzata sono testimoniati da tecnologie come il nuovo Reversing Assistant. Quanto ai motori centrale il V12 con filtro antiparticolato a benzina, nuovo V8, modelli ibridi plug-in ora con motore a sei cilindri in linea. La scelta dei propulsori per la nuova BMW Serie 7 comprende motori a benzina e diesel con sei, otto e dodici cilindri, in aggiunta a un nuovissimo sistema plug-in. Al top della gamma c’è il motore V12 da 6,6 litri che equipaggia la BMW M760Li xDrive, che eroga 430 kW/ 585 CV. Le varianti ibride plug-in della nuova BMW Serie 7 assicurano la prestanza sportiva, il comfort dei passeggeri e l’atmosfera di benessere della berlina di lusso combinandoli con un’eccezionale efficienza (al limite dell’incredibile) e la capacità di offrire un’esperienza di guida silenziosa e completamente elettrica a zero emissioni.
Il loro sistema plug-in ora impiega un motore a benzina a sei cilindri appositamente adattato e una batteria ad alto voltaggio. Il risultato è una
potenza combinata di 290 kW/394 CV con il Driver Experience Control
impostato sulla modalità SPORT. Il consumo di carburante combinato di
BMW 745e, BMW 745Le e BMW 745 Le xDrive è compreso tra 2,6 e 2,1
litri per 100 chilometri.