Dal 2005 la VDAT, l’associazione di categoria dei tuner tedeschi, ha lanciato la campagna “Tune It! Safe” per porre l’attenzione sul tema della sicurezza nel campo del tuning. AC Schnitzer ha quindi realizzato una volante della polizia partendo dalla sua ACS8 5.0i, basata sulla BMW M850i Coupé. La vetura è dotata di un body kit, cerchi da 21″, e tante finiture in fibra di carbonio. Ci sono anche piccole modifiche all’interno come ad esempio la radio della polizia.
Il motore è l’otto cilindri BMW che ora esprime 620 CV e 840 Nm di coppia. L’AC Schnitzer ACS8 5.0i doveva essere presentata a dicembre al Motor Show di Essen, che purtroppo è stato annullato a causa della pandemia di Coronovirus.
La T-Cross è stata l’ultima novità in arrivo all’interno della gamma SUV/crossover di Volkswagen.
Il costruttore tedesco si prepara a lanciare il restyling della T-Cross proponendo per l’occasione un inedita variante ibrida leggera. I rendering realizzati da Kleber Silva ci permettono di dare uno sguardo all’aspetto definitivo dell’auto. Se la fiancata resterà identica le principali novità si potranno rintracciare nel frontale e nel retro. Davanti la calandra sarà ampliata per dare una sensazione di maggiore larghezza alla T-Cross mentre dietro, accanto al nuovo paraurti, c’è da attendersi un design rivisto dei fanali.
Visivamente il restyling della T-Cross si avvicinerà agli ultimi modelli della gamma VW. L’auto avrà numerosi dettagli caratteristici tra cui le nuove luci diurne LED integrate con una firma luminosa di maggiore impatto visivo.
Quanto ai motori la tedesca proseguirà l’impostazione attuale offrendo una gamma solo a benzina. Tuttavia, come per il restyling della Polo, l’elettrificazione farà la sua comparsa, sotto forma di un sistema ibrido leggero, con il 3 cilindri eTSI da 110 CV abbinato al cambio automatico DSG a 7 rapporti.
VOLKSWAGEN T-CROSS: LA STORIA
La Volkswagen T-Cross è un SUV crossover compatto di segmento B.
Il modello è basato sulla piattaforma modulare MQB A0, ed è stato lanciato ufficialmente nell’aprile 2019. L’auto è posizionata sotto la T-Roc, rendendolo il modello di accesso alla gamma SUV di Volkswagen che si sviluppa nelle varie T-Roc, Tiguan e Touareg. La Volkswagen T-Cross è nata come piccolo SUV basato sul concept Volkswagen Taigun che è apparso al Salone di San Paolo nel 2012. Si tratta di un SUV pensato a partire dalla Volkswagen Up! con una lunghezza inferiore a 3,9 m destinato all’Europa, al Brasile e all’India. Nel marzo 2016, la Volkswagen T-Cross è stata presentata in anteprima come concept car con il nome di VW T-Cross Breeze al Salone di Ginevra. Il veicolo è costruito insieme alla Volkswagen Polo presso lo stabilimento Volkswagen Navarra S.A. a Pamplona, in Spagna.
In Europa la domanda di vetture elettrificate (Elettriche e Ibride insieme) è più che raddoppiata nel 2020 rispetto al 2019. Si è registrato un aumento del 147% passando da 575.000 a 1,42 milioni di unità vendute.
Queste vetture hanno rappresentato il 12% delle nuove immatricolazioni nel corso dell’anno appena trascorso. Una elettrica su quattro nel continente è stata realizzata dal Gruppo Volkswagen.
Secondo i dati pubblicati da Jato, la seconda auto più venduta in Europa il mese scorso è stata la VW ID.3. con 27.997 unità vendute, seguita dalle 24.567 unità della Tesla Model 3. La medaglia d’oro è andata alla Golf, mentre le supermini Renault Clio, Peugeot 208 e Toyota Yaris seguono rispettivamente in quarta, quinta e sesta posizione.
Stellantis è il nuovo gruppo automobilistico nato dalla fsuine PSA-Fiat. Quali novità sta preparando per noi?
Come sappiamo Stellantis è formato da ben 14 marche che compongono la sua costellazione. Una vera potenza di fuoco che permette al nuovo gruppo, nato dalla fusione di PSA e FCA (Fiat-Chrysler), di diventare il 4° al mondo in termini di vendite, con 8 milioni di veicoli venduti. Carlos Tavarès, che ne ha appena preso le redini, spera di moltiplicare le sinergie tra ogni produttore per rafforzare la loro competitività. Ecco tutte le novità in arrivo nel breve e medio termine suddivise per marchio.
ABARTH
Abarth non è una delle priorità del nuovo gruppo ma Carlos Tavarès crede nel suo potenziale. L’entusiasmo per il marchio sportivo è alle stelle e dal 2022, la nuova Fiat 500e, ora 100% elettrica, passerà nelle mani esperte dello Scorpione per salire a circa 170 CV. Più tardi, la futura Punto potrebbe fare il suo ritorno sotto la bandiera Abarth, anche per lei si parla di un motore 100% elettrico.
Presto i restyling di Giulia e Stelvio dovranno fare i conti con l’ibrido e solo molto più tardi la Giulietta potrà rinascere sulla base delle nuove Peugeot 308 e DS4.
CHRYSLER
Mentre la gestione di Stellantis è stata rassicurante circa il futuro di ogni marchio c’è motivo di avere dubbi sul futuro Chrysler. Anche nel suo mercato interno, il produttore americano generalista è solo l’ombra di quello che era.
Per molto tempo, è stata vittima degli errori di Fiat, che l’ha praticamente abbandonata dopo la sua acquisizione, preferendo invece investire in Jeep, Ram e Dodge. Non c’è un solo SUV nel catalogo del costruttore ma la solita berlina 300C, tecnicamente derivata da una Mercedes Classe E del 2002 e il minivan Pacifica. Il futuro sembra cupo per Chrysler, a meno che Carlos Tavares non investa molte risorse per far rivivere il marchio. Per il mercato americano, si potrebbe benissimo immaginare un SUV di fascia media costruito sulla piattaforma Sergio dell’Alfa Romeo Stelvio, a meno che non si preferisca quella della DS7 Crossback. DS che, attraverso la sua DS9, potrebbe fare da base per una nuova berlina.
CITROEN
Rendering Auto-moto.com
Se molti appassionati tornano a sognare il ritorno di una SM spinta da un motore del Tridente, proprio come più di 40 anni fa il futuro di Citroen è molto più “concreto”. Quest’anno arriverà l’atteso restyling della Citroen C3 Aircross, mentre sarà lanciata una nuova C5 “SUVizzata”. Nel 2022, un crossover urbano chiamato C-Cubed potrebbe fare il suo debutto, ma forse sarà riservato al solo mercato indiano. Sempre nel 2022 arriverà il restyling della C5 Aircross, che ha raggiunto la metà del suo ciclo vita e dovrebbe subire un leggero aggiornamento estetico.
DS
Rendering Largus.fr
All’inizio di febbraio vedremo finalmente la nuova DS4 basata sulla futura Peugeot 308. Pochi mesi dopo arriverà anche il restyling del suo fratello maggiore DS7 Crossback. Nel 2023 si parla di un restyling per la DS3 Crossback con l’intento di semplificarne lo stile e animare le vendite. Infine, si pensa che un SUV elettrico molto grande, potenzialmente chiamato DS9 Crossback, potrebbe essere già pronto per il 2023.
FIAT
Rendering Kebler Silva
Inizialmente, l’azienda italiana offrirà la nuova Fiat 500 elettrica in una variante 3+1. Si tratta di una silhouette originale con porte controvento sul lato destro, il che facilita l’ingresso a bordo. Alla fine dell’anno, un SUV compatto del tipo Peugeot 3008 potrebbe finalmente vedere la luce del giorno, a meno che non sia riservato al solo mercato sudamericano.
Quasi certo l’arrivo di una 500X con il tetto apribile, progettata per sfidare direttamente la Volkswagen T-Roc cabrio. Già nel 2022, la Punto potrebbe fare il suo grande ritorno sulle basi del telaio della Peugeot 208 e dell’Opel Corsa. Si parla di una variante 100% elettrica per sostituire la gamma termica. Più tardi, entro il 2023, la Panda potrebbe essere definitivamente sostituita da un veicolo elettrico basato sul futuro SUV low-cost di Citroën, riprendendo le caratteristiche della concept car Centoventi del 2019.
MASERATI
Rendering Futurecarsnow
È difficile sapere, per il momento, di quali sinergie Maserati potrà beneficiare a medio termine all’interno della galassia Stellantis. Tuttavia, il 2021 sarà ricco di novità, con il lancio della sportiva MC20 con un motore V6, collocato in una posizione centrale. Pochi mesi dopo toccherà ad un SUV compatto, il Grecale, prendere posto sotto il Levante. Nel 2022 la Gran Turismo coupé farà il suo ritorno anche in versione a batteria. Dovremo quindi aspettare ancora qualche mese per assistere alla nascita di un’auto sportiva 100% elettrica.
JEEP
Nelle prossime settimane, la Jeep Compass proporrà un restylin chiamato ad aggiornare il suo cruscotto e anche piccoli dettagli estetici. Nel 2022, sarà il momento del Gladiator ad allargare la gamma Wrangler. Allo stesso tempo, la versione europea della nuova Grand Cherokee verrà ufficialmente lanciata. A lungo termine, ci aspettiamo anche l’arrivo di una 4×4 100% elettrica che potrebbe sostituire la Renegade.
LANCIA
Rendering Kebler Silva
Sarebbe stato facile considerare il marchio ufficialmente morto. Come sappiamo Lancia è presente solo in Italia attraverso l’immortale Ypsilon. Tuttavia, questo unico modello vende meglio su questo singolo mercato che l’intera gamma Alfa Romeo in Europa. Lungi dall’essere rassicurante, tuttavia, questa situazione dà motivo di sperare in un ritorno. Si potrebbe immaginare una versione Lancia della DS3 Crossback per sostituire la Ypsilon, o una nuova Delta basata sulle DS4/Peugeot 308.
OPEL
Rendering Motor1.com
Opel aveva già recuperato un po’ della sua antica gloria, sotto l’egida PSA. Dal 2017 il marchio non è più nelle mani di GM ed ha avviato una profonda trasformazione. Questo miglioramento proseguirà con la nuova generazione di Astra. Sviluppata sulla base della nuova DS4, e assemblato nella stessa fabbrica in Germania, promette grandi prestazioni. Sarà svelata a metà 2021, più o meno contemporaneamente al restyling della Grandland X.
Il 2022 coinciderà con il restyling della Corsa, in modo che possa adottare i recenti codici di design inaugurati dalla Mokka. Più tardi, intorno al 2023/2024, la Monza potrebbe essere un nuovo SUV di taglia grande 100% elettrico.
PEUGEOT
Rendering Kolesa.ru
A marzo Peugeot presenterà la sua nuovissima 308. Basata sulla stessa base tecnica della nuova DS4 e della Opel Astra, utilizzerà l’ibrido ricaricabile e sarà disponibile anche station wagon. Peugeot spera anche nel lancio del nuovo brand sportivo PSE. Presto 208 e 2008, dovrebbero proporre nuovi motori elettrici e ibridi plug-in. La 508, che ha appena inaugurato questa nuova gamma elettrificata ad alte prestazioni, dovrebbe beneficiare di un restyling entro 2022.
Peugeot lavora per sostituire la 108 con un mini-SUV 100% elettrico che potrebbe chiamarsi e-1008. Si parla anche di un ipotetico 7008 che sarebbe un maxi SUV lungo circa 5 metri in arrivo entro il 2023.
A metà gennaio, AVTOVAZ ha pubblicato il primo schizzo della futura Niva. Lada Niva sta per arrivare nel terzo millennio come confermano questi rendering di Kolesa.ru.
La Lada Niva SUV inizia la sua storia nel lontano 1977 e con molte modifiche e aggiornamenti è ancora in produzione oggi. Negli ultimi due decenni ci sono stati diversi tentativi di creare un successore del modello, il primo dei quali è stato VAZ-2123, che alla fine si è trasformato nella ben nota Chevrolet Niva. Il più recente è il concept Lada 4×4 Vision, mostrato al Motor Show di Mosca nell’agosto 2018, e molti si aspettavano una imminente versione di produzione.
La parte anteriore della nuova Lada ora assomiglia ancora di più alla Niva originale – non solo per le “sopracciglia” con gli indicatori di direzione, ma anche per la griglia rettangolare, combinata con i fari. Le fiancate rendono omaggio al modello storico con alcune linee orizzontali. Anche dalla foto si può vedere che ci potrebbero essere tre elementi decorativi sui montanti in conformità con l’originale Niva.
Quanto al design posteriore non si sa ancora nulla, ma possiamo supporre che tutto sarà reso più moderno e funzionale al tempo stesso.
È già noto che tutti i futuri modelli Lada (compresa la Niva) saranno basati sulla piattaforma modulare CMF-B del gruppo Renault su cui si basano le nuove Logan e Sandero. La nuova Niva dovrebbe debuttare nel 2024.
Le aziende non sono entrate nello specifico, ma sembra che Silent-Yachts userà i pacchi batteria MEB. Indipendentemente da ciò, Volkswagen ha detto che l’azienda beneficerà di economie di scala e questo dovrebbe consentire ai futuri yacht di essere più accessibili.
Anche se sembra strano che Volkswagen si sia interessata alla costruzione di yacht, i tedeschi hanno detto che intendono “aumentare ulteriormente l’entusiasmo per l’elettromobilità, dimostrare i punti di forza tecnologici della sua piattaforma e mostrare che il divertimento di guida, e la mobilità pulita sono possibili anche in alto mare”.
Come parte di questo sforzo, Volkswagen ha chiesto a Cupra di aiutare Silent-Yachts a creare un nuovo modello con un design contemporaneo. Si tratta di un double decker che presenta linee pulite e tetti leggermente inclinati dotati di pannelli solari.
Se tutto va secondo i piani, il primo yacht con tecnologia MEB sarà lanciato nel 2022. Il costruttore navale prevede di poter produrre almeno 50 yacht all’anno.
La pandemia di COVID-19 ha portato cambiamenti e sfide significative per le aziende attive nel settore dei taxi e dell’autonoleggio. Restrizioni, voli cancellati e persone che lavorano da casa hanno tagliato le entrate in entrambi i settori.
Secondo i dati presentati da StockApps.com, i ricavi di noleggio auto, taxi e ride-hailing dovrebbero raggiungere 325 miliardi di dollari nel 2021, un crollo di 68 miliardi di dollari rispetto alle cifre pre-COVID-19.
Prima della pandemia, entrambi i settori hanno assistito a una crescita costante dei ricavi e del numero di utenti Nel 2017, l’industria globale del ride-hailing e dei taxi ha raggiunto un valore di 281,3 miliardi di dollari. Nei due anni successivi, questa cifra è salita a 302,2 miliardi di dollari. Tuttavia, la pandemia di coronavirus ha portato ad un crollo dei ricavi del 42% su base annua a 162,8 miliardi di dollari nel 2020.
RIPRESA NON IN ARRIVO
Neil 2021 si parla di una ripresa con ricavi in aumento di quasi il 60% su base annua a 260,1 miliardi di dollari. A conti fatti si parla comunque di un calo di 42 miliardi di dollari rispetto alle cifre del 2019. Tuttavia, le statistiche mostrano che l’intero settore dovrebbe riprendersi nei prossimi anni con ricavi che saliranno a 360,5 miliardi di dollari entro il 2023.
L’indagine di Statista ha rivelato che anche l’industria del noleggio auto ha assistito a un colossale calo delle entrate. Si è passati dai 91,1 miliardi di dollari nel 2019 ai 40,6 miliardi del 2020. I dati di Statista indicano anche che ci vorranno anni perché il mercato si riprenda dagli effetti della pandemia di coronavirus. Nel 2021, i ricavi dovrebbero crescere del 59,6% su base annua a 64,8 miliardi di dollari, il 29% in meno rispetto al 2019. Entro il 2023, il segmento del noleggio auto dovrebbe raggiungere un valore di 93,6 miliardi di dollari.
Nel 2019, più di 1,85 miliardi di persone in tutto il mondo avevano utilizzato servizi di noleggio auto, taxi e ride-hailing. Le statistiche mostrano che questa cifra è crollata a 1,6 miliardi nel 2020, poiché i paesi di tutto il mondo hanno imposto restrizioni per frenare la diffusione del virus.
Anche se il numero di utenti dovrebbe salire a 1,8 miliardi nel 2021,con un crollo di 50 milioni rispetto alle cifre pre-COVID-19.
Il numero di persone che utilizzano servizi di noleggio auto è destinato a raggiungere 331,4 milioni quest’anno, 117 milioni in meno rispetto al 2019. Tuttavia, il settore del ride-hailing e dei taxi dovrebbe raggiungere 1,47 miliardi di utenti nel 2021, un aumento di 70 milioni in due anni.
I MERCATI DEL NOLEGGIO
Analizzato in base alla geografia, gli Stati Uniti rappresentano il più grande mercato mondiale del noleggio auto, con la previsione di generare 18,2 miliardi di dollari di entrate quest’anno. Cina, Brasile e Germania seguono rispettivamente con 12,7 miliardi di dollari, 2,5 miliardi di dollari e 2,3 miliardi di dollari.
D’altra parte, la Cina si è classificata come il mercato leader nel settore del ride-hailing e dei taxi, con una stima di 78,9 miliardi di dollari nel 2021. Gli Stati Uniti, l’India e il Regno Unito seguono con 52,2 miliardi di dollari, 35 miliardi di dollari e 9,5 miliardi di dollari di valore di mercato.
Adoriamo davvero l’idea di un pickup compatto basato sulla Jeep Renegade.
Il designer Kebler Silva sembra pensarla allo stesso modo e in uno dei suoi ultimi rendering ha immaginato un piccolo pickup basato sul fuoristrada prodotto a Melfi. Il risultato finale è fantastico: le proporzioni sono semplicemente perfette e i parallelismi con il Jeep Gladiator, fanno desiderare che un giorno questo modello diventerà realtà. Dopotutto all’inizio del 2018, lo stile della Rnegade ha ispirato il rinnovamento complessivo della gamma del costruttore americano.
UNA GLADIATOR IN MINIATURA
La ricetta del pickup è piuttosto semplice. Si prende il nuovo Jeep Rengade e si raddoppia il pianale. Il design semplice e funzionale del modello di serie semplifica di molto le cose. I vantaggi sono evidenti. La Jeep Renegade pickup avrebbe un bagagliaio ragionevole e abbastanza spazio per i passeggeri posteriori. Sfortunatamente, non crediamo davvero che Jeep stia pensando ad una soluzione simile. Lo sforzo tecnico sarebbe immenso servirebbe un nuovo pianale capace di integrare la trazione integrale meccanica.