Con una lettera rivolta al Ministro dei Trasporti Enrico Giovannini, le rappresentanze dell’intero comparto automotive nazionale (ANFIA, ANIASA, ASSILEA, FEDERAUTO, UNASCA e UNRAE) hanno chiesto con urgenza la proroga dei termini per l’entrata in vigore della nuova disciplina del Documento Unico (DU) di circolazione per le pratiche di immatricolazione e passaggio di proprietà dei veicoli, prevista per il 31 marzo. La pressante richiesta scaturisce dal mancato inserimento nel Decreto Milleproroghe dell’emendamento che conteneva la proroga per la piena implementazione del DU.
Nella lettera le Associazioni sottolineano la complessità della situazione poiché, seppure in fase di progressivo consolidamento e nonostante il forte impegno delle Amministrazioni (Motorizzazione e ACI/PRA) e degli Sportelli Telematici dell’Automobilista, il sistema necessita ancora di diverse implementazioni informatiche e test di tenuta, senza dimenticare il contesto epidemiologico e di limitazioni nel quale tutti gli operatori continuano a lavorare.
Le Associazioni auspicano che il Governo provveda ad inserire all’interno del primo provvedimento utile un opportuno e ragionevole nuovo termine, concedendo una proroga di almeno 6 mesi, che possa entrare in vigore prima del 31 marzo.
Il nome – pronunciato Bye-Onn – viene dalla capitale dei pittoreschi Paesi Baschi francesi ed è stato scelto per spiegare il fatto che questa Hyundai è stata progettata specificamente con il mercato europeo.
IL CROSSOVER EUROPEO
Il modello non lascerà il vecchio Continente e non si avventurerà nemmeno in fuoristrada, almeno non intenzionalmente. La Hyundai Bayon è basata sulla piccola i20 e per questo è offerta con quattro ruote motrici.
Il modello offre un buono spazio interno, 411 litri per i bagagli con dimensioni esterne contenute, lunga 4.180 mm e larga 1.775 mm ha un passo di 2.580 mm.
L’interno, d’altra parte, è ripreso dalla i20. Tutte le versioni sono dotate di una strumentazione digitale da 10,25 pollici montata dietro il volante e accoppiata a uno dei due touchscreen sulla parte superiore del cruscotto: una versione base ha uno schermo da 8 pollici mentre è optional quello da 10,25 pollici che include la navigazione.
Gli acquirenti di Bayon possono scegliere tra due versioni dello stesso motore 1.0 litri a tre cilindri a turbo. La versione base produce 100 CV 172Nm di coppia, mentre il suo fratello maggiore sale a 120 CV a coppia invariata.
Volvo ha annunciato che diventerà una casa automobilistica 100% elettrica entro il 2030. Il brand ha rivelato la nuova C40 Recharge, un modello coupé-SUV completamente elettrico che sarà disponibile esclusivamente online.
La Volvo C40 Recharge elettrica adotta i soliti tratti stilistici dei modelli SUV coupé, compresa una linea del tetto più bassa e inclinata. Altre caratteristiche includono un frontale ridisegnato con nuovi fari a tecnologia pixel, e una gamma di opzioni di colore e personalizzazioni che sono unici per il nuovo modello.
Inoltre, la nuova Volvo C40 Recharge sarà in grado di caricare velocemente la sua batteria da 0 all’80% in circa 40 minuti e avrà la possibilità di ricevere aggiornamenti software on demand.
Volkswagen sta pensando di creare una versione cabrio della sua ID.3.
La casa automobilistica tedesca sta lavorando per preparare una pletora di veicoli elettrici a marchio ID, ma i suoi progettisti hanno trovato del tempo libero per abbozzare una ID.3 Cabrio.
In un post su LinkedIn, Brandstätter ha scritto: “Una ID.3 cabrio? Suona piuttosto attraente. Questo potrebbe fornire una sensazione di libertà completamente nuova e straordinaria. Lo ammetto: un’idea molto allettante. Per sicurezza, il nostro team di design ha già abbozzato alcune idee iniziali”.
Abitare in condominio non significa dover rinunciare alla ricarica dell’auto elettrica o ibrida. In questo video vediamo come procedere e quali sono i vantaggi
Il 18 marzo arriva la novità francese più attesa della primavera del 2021. Alla fine di febbraio Peugeot ha presentato il nuovo logo che esordirà proprio sulla prossima 308.
Il brand del gruppo PSA intende rilanciare la sua immagine e farla ruggire forte e chiaro con un nuovo logo ma anche attraverso una gamma di prodotti all’altezza.
Peugeot offrirà un’ampia gamma di equipaggiamenti sui modelli di fascia alta, compresi i sedili con funzione di massaggio e ventilazione oltre al nuovo sistema di infotainment e al quadro strumenti digitale. Le caratteristiche tecniche della Peugeot 308 includeranno, secondo quanto riferito, la guida autonoma di livello 2, che permette alla vettura di avanzare e fermarsi da sola nel traffico. Inoltre, saranno migliorati il sistema Park Assist e la frenata automatica. I motori della nuova Peugeot 308 saranno probabilmente gli stessi della DS4 ma la 308 potrebbe anche offrire una unità entry level da 100 CV.
IBRIDO SPORTIVO
Sul lato diesel, la Peugeot 308 dovrebbe essere disponibile in 2 motori da 110 e 130 CV BlueHDI, ma ci sarà anche spazio per l’ibrido Plug-in. Al lancio ci sarà anche il PHEV da 225 CV capace di oltre 50 km di autonomiain modalità 100% elettrica. Pochi mesi dopo arriverà una versione full hybrid con potenze da 150 e 180 CV per competere la Renault Mégane E-Tech Plug-in 160 CV. Infine, la nuova Peugeot 308, inizialmente disponibile solo come modello a 5 porte, vedrà la sua gamma rafforzata dall’arrivo di una versione station wagon, che sarà presentata il prossimo giugno. Nel 2022 potrebbe fare la sua comparsa un SUV coupé.
Fedele alla storica fabbrica di Sochaux, nella regione francese del Doubs, la nuova 308 uscirà dalle linee di produzione il prossimo autunno. Per quanto riguarda il suo prezzo di base, dovrebbe posizionarsi tra i 25.000 e i 26.000 euro per affrontare i grandi rivali del segmento, Volkswagen Golf in testa.
La Toyota Yaris è stata nominata Auto dell’anno 2021.
La giuria internazionale composta da 59 persone ha assegnato alla Yaris 266 punti e 14 preferenze. Battuta la nuova Fiat 500 elettrica, che ha ricevuto 240 punti e 9 preferenze.
I concorrenti dell’edizione 2021 erano la Cupra Formentor (239 punti), Volkswagen ID.3 (224 punti), Skoda Octavia (199 punti), Land Rover Defender (164 punti) e Citröen C4 (143 punti). La Yaris ha anche battuto quasi due dozzine di altri modelli – come l’Audi A3, la BMW Serie 4 e la Mercedes Classe S – che non hanno raggiunto la fase finale delle votazioni.
La frizione dell’auto è un dispositivo “multiuso” davvero importante. È necessaria per fermare la trasmissione di potenza all’albero motore in modo da consentire il cambio di marcia. Spetta infatti alla frizione il corretto trasferimento della coppia alle ruote.
Alla frizione fanno capo tante funzioni ed il sistema deve essere usato al meglio e con grande attenzione per evitare danni permanenti. In questo articolo, daremo un’occhiata ad alcuni semplici consigli e tecniche che ci aiutano a far durare più a lungo la frizione dell’auto.
Mai appoggiare il piede sulla frizione
Molte persone hanno la cattiva abitudine di appoggiare il piede sul pedale della frizione. Questo comportamento fa davvero male all’auto perché anche la minima pressione sul pedale causerà l’inizio della compressione dei dischi della frizione. Questo, farà sì che alcuni dei dischi di frizione entrino in contatto tra loro e si usurino inutilmente. Quindi, quando usate la frizione assicuratevi di averne davvero bisogno. Il pedale della frizione dovrebbe essere sempre o completamente premuto o completamente rilasciato. Questo è probabilmente il metodo più semplice per far durare a lungo la frizione dell’auto.
Non frenare premendo freno e frizione contemporaneamente
Ancora una volta una cattiva abitudine può fare danni alla frizione. Molti automobilisti infatti sono abituati a premere i pedali del freno e della frizione contemporaneamente, mentre si frena. Questo non solo attiva inutilmente la frizione, ma porta ad una inutile e pericolosa dispersione di forza frenante. Quindi, quando hai intenzione di rallentare, usa la frizione solo quando è necessario per scalare marcia. Tenere la frizione premuta non appena si frena potrebbe diminuire il tasso di rallentamento e potenzialmente causare un incidente in assenza di un sufficiente “carico motore”.
In salita usa il freno a mano e non la frizione
La cosa importante da ricordare quando si affronta una strada in salita è di non usare soltanto la forza della frizione per mantenere l’auto in posizione. Per evitare un eccessivo carico sulla frizione è invece preferibile usare anche il freno a mano. In questo modo si potrà aumentare leggermente il numero di giri potendo poi rilasciare gradualmente la frizione e il freno a mano mentre si preme l’acceleratore allo stesso tempo. Questa tecnica sembra complessa ma vi verrà naturale con un po’ di pratica.
Evita partenze da Formula 1
Anche se non non correte in Formula 1 la tentazione di aumentare i giri motore da fermo per poi rilasciare repentinamente la frizione è davvero forte. Sebbene questa mossa possa strappare qualche sorriso al volante di un’auto sportiva si rischiano danni seri. Purtroppo, per quanto sia divertente, lanciare l’auto mette un sacco di pressione sulla frizione che potrebbe andare in pezzi.
Portare i giri motore alle stelle e mollare al contempo la frizione sottopone i dischi ed i singoli ingranaggi che la compongono ad uno stress davvero notevole e potenzialmente fatale. Per far durare la frizione più a lungo è consigliabile mantenere sempre il numero di giri più basso possibile e togliete sempre gradualmente il piede dalla frizione.
No al freno motore
L’ultimo consiglio per far durare a lungo la frizione di un’auto riguarda il controverso argomento del freno motore. Moli automobilisti usano il freno motore per rallentare le loro auto ma in realtà stanno facendo dei danni. Il freno motore, a meno che non sia perfettamente calibrato con il giusto livello di giri motore, consumerà la frizione.
Sulle la forza frenante delle 4 ruote e il peso del mezzo stesso sono spesso sufficienti a rallentare la corsa. Va detto che in certe situazioni il freno motore è un vantaggio. Per esempio, se state guidando su una discesa ripida il freno motore potrebbe evitare sbandate pericolose. In generale, comunque, cercate di fare più affidamento sui vostri freni e tenete a mente che sostituire le pastiglie dei freni costa meno che riparare la frizione.
I PROBLEMI DELLA FRIZIONE
La diagnosi di eventuali problemi della frizione passa attraverso diverse fasi. Il corretto funzionamento della frizione deve essere controllato a motore acceso. Si deve premere ripetutamente il pedale della frizione e ascoltarne il suono. Rumori anomali come urti, cigolii e stridori indicano l’usura degli elementi della frizione.
Step due, avviare e riscaldare il motore, quindi premere il pedale della frizione e inserire la retromarcia. Se si sentono rumori insoliti durante questa operazione questi indicano l’usura dei dischi guidati. Altri indicatori di problemi sono; tenendo premuto il pedale dell’acceleratore con la terza marcia inserita c’è un aumento del numero di giri, ma l’auto accelera troppo lentamente; rumori, colpi e stridori con la frizione completamente premuta indicano che il cuscinetto di disinnesto è rotto.
Individuare i problemi e determinare con precisione il grado di usura dei componenti della frizione richiede l’assistenza di professionisti.
I principali sintomi di problemi alla frizione sono:
vibrazione del pedale quando si preme la frizione;