Il primo SUV di Audi basato sulla piattaforma elettrica che sta sviluppando insieme a Porsche arriverà nel 2022. Le parole sono del CEO di Audi Markus Duesmann all’assemblea generale del marchio.
Basata sull’architettura Premium Platform Electric (PPE), la nuova Audi Q6 e-tron dovrebbe condividere molti dei suoi componenti con la Porsche Macan elettrica, proprio come la e-tron GT avrà molte parti della Taycan. Il modello siederà tra la Q4 e-tron e il SUV e-tron nella gamma elettrica di Audi.
PIANALE E DATI TECNICI
L’architettura PPE sarà la base per i veicoli elettrici premium del Gruppo Volkswagen. Mentre la Q4 e-tron è basata sulla piattaforma elettrica MEB di VW per i veicoli di la Q6 sarà più raffinata e lussuosa. Il SUV e-tron, è stato invece costruito su una versione modificata della piattaforma MLB di Audi.
La nuova Audi Q6 e-tron dovrebbe avere più o meno le stesse dimensioni dell’attuale Q5. Il SUV è un bestseller del marchio, quindi tornare in quel segmento di mercato con una elettrica può rivelarsi un’ottima mossa per Audi.
Dovremo aspettare fino a giugno per scoprire le caratteristiche della nuova Peugeot 308 station wagon. Auto-Moto.com ha usato le foto spia dei prototipi camuffati, attualmente in fase di sviluppo, per tracciare le linee quasi definitive dell’auto in questo rendering.
Nonostante il look che sfida le rivali Audi A3 e BMW Serie 1, la nuova Peugeot 308 berlina tiene a mente che dovrà competere con i generalisti della categoria, nonostante le sue ambizioni premium. Così, proprio come la Volkswagen Golf o la Renault Mégane arriverà in versione station wagon. Un segmento che resiste piuttosto bene di fronte all’intensa concorrenza dei SUV.
LE DIMENSIONI
La Peugeot 308 berlina ha appena aumentato la sua lunghezza di ben 11 cm (4,36 m totali), lo stesso dovrebbe accadere per la familiare. Mentre l’attuale 308 SW è lunga 4,58 m, la prossima generazione dovrebbe guadagnare tra i 5 e i 7 cm per sfidare le dimensioni della Golf SW e della Renault Mégane Estate.
In termini di aspetto, ci sono voci che la nuova 308 estate avrà una silhouette elegante come quella della più grande 508 SW. Come quest’ultima, la sorellina dovrebbe avere gli stessi. Confermate le unità a benzina da 110 e 130 CV così come il diesel da 130 CV.
Ci saranno anche gli ibridi ricaricabili da 180 e 225 CV capaci di circa 50 km di autonomia completamente elettrica.
PREZZO E USCITA
La nuova Peugeot 308 promette di essere molto spaziosa con una capacità che potrebbe raggiungere i 650 litri, rispetto ai 610 litri attuali.
Il modello arriverà a giugno, e sarà prodotto a Mulhouse, in Alsazia. L’inizio della sua carriera commerciale è atteso per i primi mesi del 2022 con un prezzo d’atto intorno ai 28.000 euro.
Dopo una lunga campagna teaser, Pagani ha presentato ufficialmente la Huayra R.
Pubblicizzata come una bestia senza limiti che è “pura, appassionata, potente e accattivante”, la Huayra R è una hypercar solo da pista che dispone di un nuovo motore “V12-R”.
Progettato da zero in collaborazione con HWA AG, il motore 6.0 litri aspirato è il “più leggero, potente ed efficiente V12 da pista mai creato”. Produce ben 850 CV (625 kW) e 750 Nm di coppia. Parlando degli interni, la Huayra R ha un volante a sgancio rapido che ha controlli per regolare i freni e il sistema di controllo della trazione, così come le comunicazioni radio e altre funzioni di impostazione motorsport.
SOLO 30 PEZZI
Tra le dotazioni c’è un display motorsport completamente personalizzabile e una pedaliera regolabile che è stata creata in collaborazione con AP Racing. Tra le dotazioni c’è anche un registratore di dati telemetrici a bordo e un pannello di controllo secondario sulla console centrale che fornisce l’accesso a luci, mappe del motore, mappe delle sospensioni e un selettore del bilanciamento dei freni.
La produzione sarà limitata a 30 unità e il prezzo parte da 2,6 milioni di euro. Non è economica, ma i proprietari saranno invitati a eventi dedicati in Nord America, Europa, Asia e Medio Oriente. Inclusa anche un’assistenza dedicata dall’azienda e da un team di piloti professionisti.
La Volkswagen Trinity è uno dei progetti più avanzati del marchio tedesco. Un futuro modello si unirà alla gamma di auto elettriche dal 2026. Con un teaser l’azienda ha annunciato la sua prima berlina elettrica.
La nuova Volkswagen Trinity 2025 è pronta per seconda metà di questo decennio.Il modello è già stato confermato ufficialmente.
L’azienda si è anche affrettata a presentare un teaser, un’anteprima in cui si può vedere la forma di una silhouette elegante, con una linea del tetto arcuata che decresce molto delicatamente nella parte posteriore. Gli amici di Motor.es hanno realizzato un interessante rendering che mostra in anteprima il design della vettura.
LA BERLINA ELETTRICA
Il teaser della nuova Volkswagen Trinity 2026 rivela alcune linee molto suggestive. La Volkswagen Trinity 2026 diventerà un riferimento per l’intero segmento.
La lunghezza dovrebbe raggiungere i 4,6 metri, con un cofano anteriore corto e arrotondato e uno stile raffinato. La Trinity offrirà un’estetica molto distintiva con uno stile ispirato alla Arteon ma dimensioni minori.
Il nuovo modello elettrico occuperà uno spazio vuoto nella gamma tra la Golf e Passat.
La Trinity sarà uno dei primi modelli basati sulla nuova piattaforma modulare SSP, dotata di un nuovo software di controllo e di una potente batteria tra gli assi, la cui capacità varierà a seconda del modello. Approssimativamente, si punta a una capacità lorda di 200 kWh, quindi l’autonomia massima sarà da record. Inoltre, il modello sarà anche un punto di riferimento quanto alla guida autonoma nella sua categoria, con funzioni di livello 3, e con un prezzo di partenza di 35.000 euro.
Ecco la nuovissima Peugeot 308, che sarà presto in vendita in Europa e in altri mercati internazionali (ma non negli Stati Uniti). Al di là dello stile sportivo, l’altra grande novità della sfidante VW Golf è la disponibilità di propulsori elettrificati fin dal lancio.
Alla base di questa terza generazione c’è la piattaforma EMP2 di Stellantis, che ha visto il passo della 308 crescere di 55 mm. Nel ridisegnare la vettura, Peugeot ha anche ridotto l’altezza di 20 mm per creare una silhouette più elegante. Nella parte anteriore si trova il nuovissimo logo del marchio.
Tutte le varianti della 308 2021 sono dotate di serie di fari a LED con luci diurne a LED verticali. Questi fari presentano presentano la tecnologia Matrix LED sulle varianti GT e GT Premium. Nella parte posteriore ci sono i nuovi fanali LED con la tipica firma a tre artigli. Gli acquirenti potranno acquistare la nuova 308 nei colori Olivine Green, Bianca White, Cumulus Grey, Nera Black, Pearlescent White, Vertigo Blue e Elixir Red.
Il nuovo software di infotainment i-Connect di Peugeot esordisce proprio sulla 308 e permette otto diversi profili di guida e offre una funzione di mirroring wireless dello schermo. L’auto viene dispone di un ricco pacchetto di ADAS; Drive Assist con cruise control adattivo con Stop and Go, Lane Keeping Assistance, cambio di corsia semi-automatico, adattamento della velocità in curva. Altre dotazioni di sicurezza sono; il monitoraggio degli angoli ciechi, il sensore per il traffico posteriore, una telecamera di retromarcia ad alta definizione a 180 gradi con ugello di pulizia integrato, l’assistenza al parcheggio con quattro telecamere a 360°, parabrezza e volante riscaldati, e la chiamata di emergenza E-call+.
I MOTORI
Peugeot 308 2021 con due motori ibridi plug-in. Il modello base è la variante Hybrid 180 e-EAT8 che combina un motore da 150 CV con un motore elettrico da 81 kW e offre 60 km di autonomia completamente elettrica.
Il modello ibrido top di gamma è l’Hybrid 225 e-EAT8 che accoppia un 180 CV con lo stesso motore da 81 kW e offre 36 miglia di gamma elettrica. Entrambe le varianti usano una batteria agli ioni di litio da 12,4 kWh.
La 308 sarà offerta anche con un motore a benzina PureTech 130 da 1,2 litri e un motore diesel BlueHDi 130 da 1,5 litri.
La nuova Puegeot 308 sarà in vendita in concessionaria e online nel corso dell’anno. I dettagli sui prezzi non sono stati annunciati.
Il futuro dell’auto (almeno a 10 anni) è elettrico. Partendo da questa premessa Mazda ha scelto di puntare su un crossover elettrico, la MX-30. Il nome è già un manifesto, MX sta infatti per “Mazda Experimental“.
Partendo dalle dimensioni la Mazda MX-30 è lunga 4,39 m, larga 1,79 e alta 1,55. Dimensioni giuste per una cittadina che non rinuncia alla seduta alta.
La MX-30 ha un design che strizza l’occhio al resto della gamma Mazda ma che è assolutamente unico. Tutti vi riconosceranno e vi sentirete al volante di una sorta di concept car. Il frontale è dominato dalla calandra che, stretta e orizzontale, introduce ai fari LED con tecnologia matrix. I passaruota svasati rispecchiano la natura crossover e le portiere controvento sono un vero omaggio a quel monumento che si chiama Mazda RX-8. Il tetto è basso e squadrato a vantaggio dell’abitabilità posteriore. Il retro vede un lunotto molto contenuto con la nicchia della targa spostata sul portellone.
MAZDA MX-30 SU STRADA
La prima Mazda elettrica arriva con un solo motore da 145 CV e 107 kW. Attenzione però, non aspettatevi un velocista. La batteria è infatti da 35,5 kWh non tantissimi a conti fatti. Le ragioni di questa scelta a suo modo coraggiosa sono 2. La prima è la sostenibilità ambientale, Mazda è consapevole del problema dello smaltimento delle batterie a fine ciclo di vita della vettura. La MX-30 limita la sua batteria per non avere un impatto ambientale superiore a quello di una equivalente vettura a motore termico. Il secondo motivo dietro alla scelta di una batteria relativamente piccola è la sostenibilità economica. Sulle auto elettriche sono proprio le batterie a portare su il prezzo finito. Ecco perché, come vedremo, la MX-30 contiene il prezzo e comprese con rivali di gran lunga più piccole per dimensioni.
Mazda MX-30 non è una velocista e con i suoi 270 Nm di coppia predilige una guida rilassata e conservativa. Lo scatto nello 0-100 è coperto in 9,7 secondi. Al volante si apprezza l’ottima insonorizzazione e l’assorbimento delle sospensioni ottimo su tutti fondi stradali. Complice la batteria piccolina la vettura pesa “soli” 1760 kg e questo offre un’ottima maneggevolezza.
Capitolo consumi la mia media è stata di 18 kWh/100 km ma considerate che in autostrada, senza la possibilità di ricarica in frenata, si sale 20 kWh/100km. Con questi numeri i 200km di autonomia dichiarata restano utopistico ma ci si avvicina a 190 km nell’uso reale. Insomma autonomia limitata per un’auto che si lascia guidare solo in città ma che secondo me farebbe bene anche sulle lunghe percorrenze.
I TEMPI DI RICARICA
La Mazda MX-30 garantisce tempi di ricarica più che ragionevoli. A casa, a 2,3 kW servono 15 ore mentre alla colonnina da 7,4 kW si impiegano 5 ore. Grande comodità la presa combo a 50 kW che permette di passare da 0 all’80% di autonomia in 3 ore in CA. Attenzione però, nel mio test l’assorbimento si è fermato a 35 kW non potendo sfruttare appieno i vantaggi della ricarica in corrente continua.
GLI INTERNI
Mazda è un marchio premium. Ogni volta che salgo sulle auto del brand giapponese rimango stupito di quanto sia alto il livello raggiunto da materiali e finiture. La MX-30 presenta inoltre finiture in sughero che rendono omaggio alla storia stressata di Mazda che nasceva oltre 100 anni fa come produttore di sughero.
La plancia è dominata alla schermo da 8,8 pollici del sistema di infotainment che si abbina ad un tachimetro misto analogico/digitale. Bella la scelta di un pannello touch per il controllo del clima. Va detto che le principali funzioni possono essere richiamate attraverso dei comodi tasti fisici collocati sulla cornice.
Peccato per gli amanti del tech, l’infotainemnt non è touch ma si comanda tramite un cursore nel tunnel centrale, i comandi al volante o quelli vocali. La Mazda MX-30 supporta inoltre il mirroring Apple Car Play ed Android Auto. Molto comoda l’applicazione myMazda attraverso la quale possiamo programmare la ricarica o gestire funzioni come il climatizzatore.
Tanti gli ADAS presenti a bordo; Cruise control adattivo, frenata automatica d’emergenza, lane assist, frenata automatica d’emergenza e sensore il traffico laterale. Vista la limitata visibilità posteriore è farvelo utile il sistema di telecamere a 360° abbinato al radar per il traffico posteriore.
Nonostante il look coupé l’abitacolo offre spazio anche per la testa dei passeggeri posteriori. Il bagagliaio si ferma a 366 litri che diventano 1400 abbattendo i sedili posteriori.
Il listino della Mazda MX-30 parte da 34.900 euro per la versione Executive e si arriva ai 41.000 circa dell’edizione speciale che celebra i 100 anni di Mazda. Va detto la vettura arriverà presto in un versione ibrida con il ritorno del motore rotativo Wenkel. Quest’ultimo erogherà 38 CV e non fornirà trazione alle ruote ma andrà direttamente a ricaricare la batteria.
Automobili Pininfarina porta la supercar Battista su strada per la prima. La cornice è la sua città natale, Torino. Progettata in Italia e costruita a mano, la supercar elettrica promette di far sognare.
Design, meccanica e produzione sono a cura di Automobili Pininfarina. Nel 2019, l’azienda ha annunciato che avrebbe creato non più di 150 esemplari della Battista da 1900 CV per i clienti di tutto il mondo, con consegne che inizieranno alla fine di quest’anno. La Battista è la prima di una gamma di nuove auto di lusso innovative e completamente elettriche della casa automobilistica.
ELETTRICA RADICALE
Per Svantesson, CEO di Automobili Pininfarina: “Automobili Pininfarina è orgogliosa di avere il suo cuore nella città di Torino. Dal lancio del nostro marchio e di Battista nel 2019, abbiamo costruito in questa regione un brillante team di designer, ingegneri e specialisti della costruzione di automobili. Crediamo fermamente che combinando un design eccezionale con una tecnologia pulita e completamente elettrica nelle auto di lusso, stiamo dando all’Italia un’opportunità per rafforzare ulteriormente la sua reputazione di leader mondiale nella produzione di auto sportive.”
Paolo Pininfarina, Presidente della Pininfarina S.p.A.: “La Battista è un omaggio alla visione di mio nonno, che avrebbe applaudito questo capolavoro di stile e innovazione ingegneristica perché abbraccia la tecnologia del futuro, senza compromettere i valori della Pininfarina. Vedere la Battista per le strade di Torino è un momento speciale: questa hyper GT è viva ed è un meraviglioso simbolo dell’innovazione italiana”.
Il ritorno sulle strade della città italiana segue il completamento dei primi test di sviluppo ad alta velocità presso il Centro Tecnico di Nardò, dove i collaudatori esperti di Automobili Pininfarina, tra cui l’ex pilota di Formula Uno e Formula E Nick Heidfeld, hanno messo alla prova la Battista. Nonostante le sfide poste dagli attuali eventi globali, il programma non ha subito ritardi.
Chiara Appendino, sindaco della Città di Torino, ha dichiarato: “Siamo lieti di aver avuto l’opportunità di incontrare l’Amministratore Delegato di Automobili Pininfarina – Per Svantesson – e il Presidente della Pininfarina S.p.A. – Paolo Pininfarina – per discutere delle prospettive di sviluppo del settore nel nostro territorio e per dare il benvenuto alla nuova Battista, per la prima volta sulle strade della nostra città. L’auto, che è una sorta di laboratorio viaggiante, è progettata e costruita interamente a Torino, e dimostra ancora una volta che il nostro territorio è il luogo ideale per ideare e realizzare progetti innovativi e orientati al futuro”.
Il tour di Battista per la città è stato condotto in collaborazione con il suo partner di sviluppo tecnologico, DANISI Engineering, e il Politecnico di Torino, che stanno lavorando insieme al progetto Torino City Lab, una partnership che studia le tecnologie future come la guida autonoma e il 5G all’interno del territorio.
La nuova Peugeot 308 arriverà a breve. La futura Opel Astra invece aspetterà quest’estate per rompere gli indugi.
Ecco un assaggio della nuova compatta tedesca che sarà lanciata all’inizio del 2022 con l’obiettivo di competere con la Volkswagen Golf. Dopo essere stata di proprietà di General Motors per quasi 88 anni, Opel sta cercando di lasciarsi quell’epoca alle spalle il più presto possibile. La quinta generazione di Astra non ha ancora spento la sua sesta candela e si prepara già ad andare in pensione.
LA NUOVA ERA PSA
Il nuovo modello, il primo dell’era PSA, sarà presentato quest’estate ed entrerà in produzione a novembre nello stabilimento tedesco di Rüsselsheim, prima di arrivare nelle concessionarie all’inizio del 2022. Ma per avere una prima idea del suo stile, basta guardare le prime foto della nuova Peugeot 308, che sarà presentata giovedì 18 marzo. Queste due compatte condivideranno molti elementi al fine di massimizzare le economie di scala.
Alla base della nuova Opel Astra ci sarà la piattaforma EMP2 V3. Eccola nei rendering realizzati dagli amici di Kolesa.ru. All’esterno, non mancano le somiglianze con la Peugeot 308, come gli specchietti, il lungo cofano motore e la forma dei finestrini laterali. L’Astra manterrà il proprio stile, grazie alla sua grigli anteriore Vizor vista sull’ultima Mokka.
CAMBIAMENTO RADICALE
La prossima Astra sarà dotata del moderno sistema multimediale che è stato appena introdotto nella DS 4. Entrambi i modelli saranno ora assemblati nello stabilimento di Rüsselsheim in Germania, dove nasce anche la grande Insignia. La Mokka 2 traccerà la strada degli interni con la plancia che sarà dominata da due grandi schermi uno accanto all’altro.
Oltre ai motori benzina, ai diesel e agli ibridi, la nuova Opel Astra 2021 dovrebbe avere almeno una versione 100% elettrica fin dall’inizio. In termini di prezzo, la nuova generazione sarà probabilmente leggermente più costosa dell’attuale con un prezzo d’attacco superiore ai 21.900 euro.