La Tesla Model 3 è una delle berline elettriche più popolari sul mercato al momento.
Rispetto alla Model S, che sembra ancora abbastanza moderna nonostante abbia quasi un decennio (anche se recentemente è stata aggiornata), l’esterno della Model 3 è un po’ troppo minimal per i nostri gusti. Fortunatamente, il designer e YouTuber The Sketch Monkey ha recentemente passato un po’ di tempo a rivedere il design esterno della berlina entry-level di Tesla.
La Model 3 aggiornata potrebbe probabilmente essere meglio descritta come un restyling piuttosto che un modello completamente nuovo, ma questo non significa che i cambiamenti non siano evidenti. Per esempio, The Sketch Monkey ha rivisto la fascia anteriore della Model 3 con fari radicalmente diversi rispetto a quelli attualmente utilizzati dall’auto e in qualche modo simili a quelli della Tesla Roadster di seconda generazione.
Il designer ha creato questi fari in modo tale che si colleghino senza soluzione di continuità a una piccola griglia posizionata piuttosto in basso sul paraurti. Quest’ultimo che sfoggia anche un paio di sottili pinne che sembrano avere funzione anche aerodinamica.
Sulla fiancata di questa Tesla Model 3 noterete un nuovo set di cerchi, estensioni della gonna laterale e un modulo telecamera modificato dietro le ruote anteriori. Mentre il design non mostra quali aggiornamenti vorrebbe fare alla parte posteriore, possiamo vedere che i fanali non sono più visibili guardando l’auto di tre quarti.
Ecco come va su strada la nuova Renault Captur ibrida Plug-in con ben 3 motori (termico da 91 CV + 1 elettrico da 67 CV + 1 elettrico da 34 CV). Tutto quello che c’è da sapere dal test drive.
Anche se i dettagli della limousine presidenziale sono un segreto attentamente custodito, la limousine, conosciuta come The Beast, pesa circa 9.000 kg. Di conseguenza, è basata su un telaio speciale GM, nonostante sia ufficialmente marchiata come Cadillac.
LA BESTIA ELETTRICA
Sappiamo che l’Hummer elettrica peserà più di 4.000 kg, il che sembrerebbe renderla una base ragionevole su cui costruire una limousine presidenziale elettrica. La vera sfida sarà quindi realizzare un veicolo con una autonomia ragionevole che permetta di sostenere il peso e l’operatività di tutti i dispositivi di sicurezza.
Dopo una lunga attesa ecco finalmente in Italia la terza generazione della Renault Kangoo. Il modello rompe i legami con il passato ed aggiorna radicalmente il suo stile continuando a proporre dei versioni, trasporto persone e VAN.
Partiamo dalla Kangoo per il trasporto persone, le dimensioni sono interessanti perché parliamo di una perfetta monovolume, Lunghezza: 4.486 mm; Altezza: 1.893 mm (con barre); Larghezza: 2.159mm (con i retrovisori aperti). Numeri alla mano, la vettura cresce e questo valorizza il design a vantaggio di un aspetto più maturo ed in linea con il resto della gamma Renault. Nel frontale si notano i fari full LED che si sviluppano orizzontalmente raccordandosi alla calandra dominata dal logo del marchio. Molto bello questo brun terracotta che mette ben in risalto gli elementi neri che troviamo sulla griglia, gli specchietti esterni ed i cerchi in lega da 17 pollici. Molto pulita la fiancata che rinuncia alla forma “curva” del montante A privilegiando un approccio simmetrico vista anche la linea di cintura che sale nella parte posteriore.
Nel retro spiccano i fanali LED, non solo full perché freccia direzionale e retromarcia restano alogene, disposti verticalmente che abbracciano l’ampio bagagliaio.
RENAULT KANGOO SU STRADA
Parola d’ordine praticità e utilizzabilità anche sulle lunghe percorrenze; detto in una sola parola motore diesel. La nuova Kangoo propone al lancio 4 motori, due benzina e due diesel. Sul fronte benzina abbiamo il 1.3 TCe da 100 e 130 cv; il diesel 1.5 Blue dCi arriva in due versioni da 75 e 95 cv. Al momento non sono previsti motori ibridi o 100% elettrici.
Il motore di questa prova è il 1.5 dCi nella variante più potente da 95CV abbinato ad un cambio manuale a 6 rapporti. Su strada la Kangoo manifesta una buona dinamica di guida grazia ad uno sterzo preciso e alle sospensioni che assorbono bene anche le buche più marcate. La vettura ha una buona motricità pur non essendo una velocista, abbiamo a disposizione 246 Nm di coppia a 1750 giri con uno scatto 0-100 coperto in 15,1 secondi. Attenzione al baricentro alto che porta a dover affrontare con cautela i tornanti più stretti e al rollio marcato in curva.
Ricca la dotazione sul fronte ADAS con ben 14 dispositivi di assistenza alla guida, tra cui: regolatore e limitatore di velocità (con frenata in discesa), Adaptive Cruise Control con funzione Stop & Go, Highway and Traffic Jam Companion (guida autonoma di 2° livello), parking camera, Retrovisore interno elettro-fotocromaticoo Sistema attivo di controllo angolo morto, Frenata emergenza attiva (con riconoscimento ciclisti, pedoni e veicoli), Trailer Swing Assist (sistema di controllo di stabilità del rimorchio, connesso all’ESC). La tecnologia, retrocamera e sensori di parcheggio, ci aiutano a limitare il disagio derivante dalla scarsa visibilità posteriore.
Capitolo consumi, non ho guidato molto questa nuova Renault Kangoo ma la mia impressione è che, nonostante il profilo scarsamente aerodinamico, sia possibile stare su dati interessanti. Nello specifico 6 l/100km.
GLI INTERNI
Punto di forza di Kangoo la grande ergonomia e funzionalità nella gestione degli spazi. Pensate che si sono 49 litri di vani portaoggetti accessibili all’anteriore e al posteriore. La plancia è dominata da un display a colori da 8” che si abbina ad uno da 4,2” collocato al centro del tachimetro che resta analogico. Comoda l’interfaccia di infotainment che è compatibile con Android Auto ed Apple CarPlay e presenta il riconoscimento vocale. Tra le dotazioni ci sono ben 6 prese USB e 5 prese da 12 volt e non manca il classico vano sopra la testa dei passeggeri anteriori.
I materiali sono tutti plastici e rigidi ma in generale ben assemblati. Tanto lo spazio per chi siede dietro, mancano però i tavolini ripiegabili dietro ai sedili anteriori.
Enorme la capacità di carico con ben 775 litri che diventano 3.500 litri con la panchetta ribaltata e sedile passeggero ripiegato.
La gamma è davvero semplice, due livelli di equipaggiamento: Edition One & Edition One Plus. La commercializzazione è prevista per il mese di luglio 2021 con prezzi di listino a partire da 25.000€.
IL NUOVO KANGOO VAN
La versione commerciale della Kangoo conferma l’attenzione alla praticità. Lunghezza: 4.486 mm; Altezza: 1.864 mm; Larghezza: 2.159 mm (a specchietti aperti). Ecco allora la possibilità di sistemare in alto oggetti lunghi fino a 2,5 m.
Due le novità da segnalare rispetto alla versione per il trasporto persone. Open Sesame by Renault che elimina il montante centrale della carrozzeria e propone l’accesso laterale sulla fiancata destra più largo del mercato con 1.446 mm. L’Easy Inside Rack che permette di sfruttare lo spazio di carico in altezza con una struttura interna a scomparsa e bloccabile, nella parte alta del vano di carico, sopra alla zona passeggero.
Sono tre le motorizzazioni disponibili al lancio, tutte euro 6 D-FULL: benzina 4 cilindri turbo a iniezione diretta 1.3 TCe 100; diesel 1.5 Blue dCi 75 e 95 cv.
Protagonista di questa mia prova su strada in anteprima il 1.5 Blue dCi nella versione da 95 CV abbinato ad un valido cambio manuale a 6 rapporti. La coppia in basso, 260 Nm a 1750 giri, valorizza lo scatto nello 0-100 che è coperto in 13,6 secondi. In generale la media consumi si è rivelata ragionevole, 6,5 l/100km, e permette di contare su un commerciale decisamente pratico. Tra i limiti sicuramente l’elevato rollio e la rumorosità marcata del motore il cui suono filtra all’interno dell’abitacolo anche alle basse velocità.
Disponibile al lancio un solo livello di equipaggiamento: Edition One. Il nuovo Renault Kangoo Van sarà commercializzato dal prossimo mese di luglio con un prezzo di listino di 18.000€ iva esclusa.
Audi ha annunciato un grande aggiornamento della gamma con il model year 2022 che coinvolge cinque modelli, vale a dire A1, A4, A5, Q7 e Q8.
A partire dalla A1, la hatchback premium vede la sua potenza salire da 200 CV a 207 CV e 320 Nm.
La A1 arriva con il nuovo pacchetto “S line competition“, che aggiunge le calotte degli specchietti laterali grigio platino come il logo Audi, una nuova vernice blu Ascari, tetto Mythos Black e pannelli laterali, inserti della griglia Singleframe nero opaco con bordi neri lucido. Fari e fanali LED diventano bruniti. I clienti possono ora optare anche per i nuovi cerchi da 18 pollici.
Anche i modelli A4 e A5 prevedono il kit “S line competition” e “S line competition plus”, con una griglia nera e nuovi cerchi in lega da 19 pollici.
La A4 con il pacchetto “S line competition plus” include di serie i fari a LED, l’illuminazione ambientale interna LED, gli specchietti laterali neri e le soglie d’ingresso illuminate con inserti in alluminio. Tutte le varianti con una potenza superiore a 150 kW (204 CV) avranno anche pinze dei freni rosse di serie.
Per quanto riguarda i colori, la A4 prevede Terra Grey, Quantum Grey, Daytona Grey, Tango Red, Glacier White, Navarra Blue, Turbo Blue e Mythos Black. Il tetto può essere rifinito in Brilliant Black per coloro che vogliono un look bicolore, mentre la vernice Ibis White si abbina a specchietti laterali neri.
Le opzioni per la vernice esterna sono le stesse della A4, con la’ggiunta del Distrikt Green. Entrambi i modelli aggiornati sono già in vendita in Germania, con le prime consegne che inizieranno a luglio. I prezzi partono da 38.250 euro per la A4 S line competition e 45.400 europer la A4 S line competition plus. La A5 S line competition, invece, parte da 43.200 euro, e la A5 competition plus parte da 49.600 euro.
AUDI Q7 E Q8
Entrambi i SUV sono disponibili con i nuovi pacchetti esterni della linea di S pure, con il Q7 ora che ottiene una finitura in carbonio per gli specchietti esterni.
Di serie i cerchi da 21 pollici ma il Q7 può salire a 22 pollici e il Q8 a 23 pollici.
Sia Audi Q7 che Q8 ottengono pinze dei freni rosse e luci di benvenuto LED che proiettano il logo “S”, cuciture interne rosse a contrasto ed inserto in fibra di carbonio sul cambio. I modelli saranno in vendita dal mese prossimo, con prezzi in Germania a partire da 78.170 euro per il Q7 e 84.500 euro per il Q8.
La vettura al servizio di Papa Francesco sarà una Fisker Ocean completamente elettrica convertita per uso papale. Il papa, famoso per le sue auto umili, userà il SUV elettrico per inviare un messaggio ambientale.
La decisione è arrivata dopo una recente visita in Vaticano dei co-fondatori della Fisker, Henrik Fisker e la dottoressa Geeta Gupta-Fisker, che hanno avuto una udienza privata con Papa Francesco. In questa occasione hanno mostrato la loro visione di una papamobile completamente elettrica.
“Mi sono avvicinato all’idea leggendo che Papa Francesco è molto attento all’ambiente e all’impatto del cambiamento climatico sulle generazioni future”, ha detto Henrik Fisker. “L’interno del veicolo conterrà una varietà di materiali sostenibili, tra cui tappeti realizzati con bottiglie di plastica riciclate dall’oceano”.
Questa sarà la prima papamobile elettrica a batteria, anche se Papa Francesco ha anche una Mirai a idrogeno nella sua flotta. Il design presentato dalla Fisker mostra una grande e moderna cupola interamente in vetro, in modo che coloro che sono riuniti per vedere il Papa abbiano la migliore vista possibile.
Papa Francesco è stato a lungo un sostenitore dell’azione per il clima. Nel 2015, ha notoriamente chiamato i governi ad unirsi contro il cambiamento climatico risultato dell’attività umana.
UN MODELLO UNICO
“Mai abbiamo ferito e maltrattato così tanto la nostra casa comune come negli ultimi duecento anni”, ha scritto Papa Francesco. “Ridurre i gas serra richiede onestà, coraggio e responsabilità”.
Citroën C5 X elettrica: un must per la grande berlina? Ma se la nuova C5 X sarà effettivamente commercializzata in Europa, non dobbiamo dimenticare che è pensata per un’altro mercato. I clienti cinesi sono affezionati alle berline e anche particolarmente interessati all’elettrificazione.
Un PHEV è sufficiente? Abbiamo il diritto di chiederci se il lancio commerciale della nuova Citroën C5 X, che sfrutta motori a benzina e un ibrido plug-in da 225 CV, sarà sufficiente a placare la sete dei clienti asiatici di motori ecologici. La concorrenza sembra aver deciso di puntare al 100% elettrico come la Aiways U6.
Anche se l’arrivo di una Citroën C5 X elettrica non è imminente, abbiamo recentemente saputo che la sua piattaforma è adatta ad ospitare una versione a batteria. Si tratta di un’evoluzione del pianale EMP2, visto per la prima volta sulla seconda generazione della DS4 e utilizzato sulla nuova Peugeot 308. Ed è proprio quest’ultimo modello che sta sviluppando una variante 100% elettrica entro il 2023/2024. La mossa mira a contrastare rivali come la Volkswagen ID.3, o la prossima Renault Mégane E-Tech elettrica.
IL FUTURO 100% ELETTRICO
Logicamente, possiamo dedurre che la Peugeot e-308 non sarà l’unica a beneficiare di questa motorizzazione virtuosa. Alla fine, la DS4, così come la nuova generazione di Opel Astra, in arrivo per quest’estate, probabilmente si convertirà all’elettrico.
I rendering di Auto-moto.com ci permettono di immaginare l’aspetto della prossima Citroën C5 X. Ma in ogni caso, Stellantis prevederà diverse varianti di motori/ batterie per contrastare la concorrenza sempre più presente nel campo delle elettriche. La prossima Citroën C5 X, potenzialmente chiamata ë-C5 X, avrà una batteria con un’autonomia di almeno 500km nel ciclo WLTP per soddisfare la necessità di autonomia elevata.
Stellantis produrrà nuovi pezzi di ricambio per una selezione di modelli classici, tra cui la Lancia Delta HF Integrale Evoluzione.
Per la leggendaria speciale da omologazione, il catalogo viene ampliato di sette pezzi. In tutto, però, “Heritage Parts”, la divisione responsabile delle parti, aggiungerà 31 componenti di ricambio originali al suo catalogo. I ricambi serviranno auto come Alfa Romeo GTV/Spider, Alfa Romeo GT, Alfa Romeo 147, Alfa Romeo 156, Fiat Coupé e Fiat Barchetta.
Nello specifico, ci saranno 10 unità di controllo dell’iniezione e 21 parti della carrozzeria che vanno dai paraurti ai parafanghi alle porte, ai cofani e ai portelloni. Nel caso della Delta, i pannelli in acciaio sono prodotti utilizzando uno stampo inverso che è stato ottimizzato con le scansioni ad alta precisione della vettura conservata nella collezione storica Heritage dell’azienda.
LE PARTI ORIGINALI FCA
Le parti sono realizzate in acciaio a basso contenuto di carbonio, la stessa lega utilizzata nei componenti originali, anche se con una galvanizzazione migliorata per motivi che potrebbero essere ovvi a chiunque abbia familiarità con gli stereotipi sulle Lancia.
“Heritage Parts” nasce da una collaborazione tra Mopar (il marchio Chrysler dedicato ai ricambi, all’assistenza clienti e al supporto) e i marchi FCA. Ciò significa che non solo i ricambi celebrano la storia, ma anche i marchi coinvolti raccontano la storia del patrimonio di Stellantis. La collaborazione ha iniziato a offrire parti per la Delta HF Integrale Evo nel 2019.
Purtroppo, le parti saranno disponibili solo per un tempo limitato, ma possono essere ordinate attraverso il negozio Mopar.