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Nuova Opel Astra 2022, arrivano altri Rendering

La storia della Opel Astra risale al 1991, quando il modello di prima generazione fu presentato in anteprima al Salone di Francoforte. Il modello era il successore della Kadett E.

Ad oggi Opel Astra è un modello di successo giunto alla sua quinta generazione. Quest’ultima è prodotta dal 2015. Nel 2019, l’auto ha subito un restyling, e ora ci aspettiamo un’Astra completamente nuova, che avrà un aspetto profondamente rinnovato. A giudicare dalle foto spia e dai teaser, la parte anteriore riprenderà stile del crossover compatto Mokka. Questi rendering di Kolesa.ru ci aiutano ad immaginare i la portata dei cambiamenti che stanno per arrivare.

LA NUOVA ERA PSA

Il nuovo modello, il primo dell’era PSA, sarà presentato quest’estate ed entrerà in produzione a novembre nello stabilimento tedesco di Rüsselsheim, prima di arrivare nelle concessionarie all’inizio del 2022. Ma per avere una prima idea del suo stile, basta guardare le prime foto della nuova Peugeot 308, che sarà presentata giovedì 18 marzo. Queste due compatte condivideranno molti elementi al fine di massimizzare le economie di scala.

Alla base della nuova Opel Astra ci sarà la piattaforma EMP2 V3. Eccola nei rendering realizzati dagli amici di Kolesa.ru. All’esterno, non mancano le somiglianze con la Peugeot 308, come gli specchietti, il lungo cofano motore e la forma dei finestrini laterali. L’Astra manterrà il proprio stile, grazie alla sua grigli anteriore Vizor vista sull’ultima Mokka.

CAMBIAMENTO RADICALE

La prossima Astra sarà dotata del moderno sistema multimediale che è stato appena introdotto nella DS 4. Entrambi i modelli saranno ora assemblati nello stabilimento di Rüsselsheim in Germania, dove nasce anche la grande Insignia.
La Mokka 2 traccerà la strada degli interni con la plancia che sarà dominata da due grandi schermi uno accanto all’altro.

Oltre ai motori benzina, ai diesel e agli ibridi, la nuova Opel Astra 2021 dovrebbe avere almeno una versione 100% elettrica fin dall’inizio. In termini di prezzo, la nuova generazione sarà probabilmente leggermente più costosa dell’attuale con un prezzo d’attacco superiore ai 21.900 euro.

Nuova Kia Niro 2022, Rendering dal futuro

Abbiamo già visto molte foto spia della prossima generazione della Kia Niro. È davvero notevole la sua somiglianza con l’Habaniro Concept, e questo rendering di Avarvarii ci permettedi dare un primo sguardo all’auto.

Naturalmente il prototipo della Niro (nome in codice SG2) è ancora sotto un pesante camuffamento, ma possiamo ancora distinguere alcuni dettagli. Come la Niro di prima generazione, ci si aspetta le stesse varianti, Hybrid, Plug-in Hybrid ma ci sarà anche una 100% elettrica.

Il modello avrà cinque porte con un design più sportivo al livello dei montanti C. Il passo sarà più lungo a vantaggio degli occupati della seconda fila di sedili. Ci si aspetta sbalzi corti e luci posteriori a forma di boomerang simili a quelle della nuova Kia Sportage.

I MOTORI

Non sappiamo molto sui motori ma Kia potrebbe offrire nuovamente la Niro nelle varianti full-hybrid, ibrida plug-in e puramente elettrica. L’attuale e-Niro utilizza un pacco batterie da 64 kWh abbinato ad un motore elettrico da 150 kW (201 CV) per una autonomia di 455 km nel ciclo di omologazione WLTP. Si prevede che la prossima generazione possa superare i 500 km grazie a miglioramenti alla capacità della batteria e al design delle celle.

Grande attesa per la versione ibrida plug-in (PHEV) ad alte prestazioni. Il motore sarà preso in prestito dal più grande Sorento PHEV, con il 1.6 benzina abbinato ad un motore da 66,9 kW e ad una batteria da 8 kWh per una potenza totale del sistema di 261 CV (194,6 kW) e trazione integrale

Nuova Maserati GranTurismo 2022, Anticipazioni e Uscita

Maserati ha rilasciato alcune immagini della GranTurismo di nuova generazione.

Il modello è ancora in forma di prototipo, e le immagini svelano che il lavoro sta procedendo bene, dato che il corpo vettura sembra già definito.

Mentre la coupé è pesantemente camuffata, presenta una fascia anteriore evolutiva che incorpora una serie di spunti tratti dalla MC20. Si nota un’ampia griglia, prese d’aria muscolose e fari verticali.

Spostandoci nel retro possiamo vedere la carrozzeria aerodinamica e le minigonne laterali aggressive. Il modello ha anche una linea di spalla prominente, maniglie delle portiere a scomparsa.

Le immagini forniscono solo un assaggio della parte posteriore, ma possiamo vedere fanali sottili e uno scarico cromato. Il modello sembra anche avere uno spoiler posteriore arrotondato.

IL RITORNO DELLA SPORTIVA

Mentre questo prototipo ha apparentemente un motore a benzina, Maserati ha precisato che la GranTurismo sarà “la prima auto del marchio ad adottare un motore 100% elettrico“. L’azienda ha continuato col dire che i prototipi sono “attualmente sottoposti a un periodo di test intensivi su strada e su circuito, in varie condizioni d’uso, per acquisire dati fondamentali per la preparazione della configurazione finale”.

Maserati sta mantenendo il riserbo sui dettagli, ma ha usato l’evento MMXX dell’anno scorso per confermare che la GranTurismo e la GranCabrio ridisegnate saranno introdotte il prossimo anno come parte della “BEV Invasion”. Le varianti elettriche si chaimeranno “Folgore” e saranno caratterizzate dalla tecnologia 800V e da una capacità di ricarica fino a 300 kW.

L’azienda ha anche detto che sarà la “Maserati più potente di sempre” con 650+ CV (485 kW) e uno 0-100 km/h coperto in 2,5 secondi. Tuttavia, è possibile che questi numeri appartengano alla MC20 Folgore invece che alla GranTurismo Folgore.

Oltre al powertrain elettrico, la GranTurismo dovrebbe essere offerta con una versione modificata del motore V6 biturbo 3.0 litri della MC20 che produce 630 CV (463 kW) e 730 Nm di coppia. Permette alla supercar di accelerare nello 0-100 km/h in meno di 2,9 secondi per una velocità massima superiore a 325 km/h.

Abarth 595 Competizione 180 CV MY21 | FOCUS MOTORE [VIDEO]

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Dopo la prova su strada eccomi al volante della Abarth 595 Competizione per questo focus dedicato al motore. Con David parliamo di questa piccola belva.

Nuova Mercedes-Benz EQE 2023, SUV elettrico in Rendering

Mercedes EQE SUV 2023 sarà la quinta auto elettrica del marchio tedesco.

Si tratta di uno dei modelli che ha tutti i requisiti per diventare uno dei best-seller della sua categoria oltre che l’alternativa più efficiente alla Mercedes GLE. Il rendering di Motor.es ci permette di dare uno sguardo in Anteprima.

La Mercedes EQE affronta le fasi finali del suo programma di test, prima del suo debutto mondiale al prossimo Salone dell’auto di Monaco in programma a settembre 2021.

Posizionandosi all’altezza del GLE il suo design presenterà i tratti caratteristici dei modelli Mercedes EQ, con fari molto sottili che accompagnano la grande griglia frontale completamente chiusa.

ELETTRICO AL CENTRO

Il futuro Mercedes EQE SUV 2023, sarà l’equivalente elettrico della GLE.

Nella parte posteriore i gruppi ottici si estenderanno attraverso per tutta la larghezza del portellone come confermato dalla nuova EQS. Quest’ultima potrà in dote l’opzionale e sofisticato sistema di infotainment “Hyperscreen MBUX”.

La nuova Mercedes-Benz EQE avrà una capacità di traino fino a 1,8 tonnellate, una delle più alte nella sua classe.

Il modello elettrico arriverà in diverse versioni con uno e due motori elettrici, trazione posteriore e 4MATIC, e una batteria agli ioni di litio con capacità netta di 72 e 90 kWh, fornendo un’autinomia massima tra i 500 e i 650 chilometri. La gamma presenterà anche due versioni sportive, la AMG EQE 43 e la AMG EQE 53.

Il SUV Mercedes EQE debutterà alla fine del 2022 e andrà in vendita nella tarda primavera del 2023. Il modello sarà prodotto a Tuscaloosa, Stati Uniti.

Nuova Toyota GR Corolla 2022, il Rendering in Anteprima

È chiaro che Toyota vuole imbottigliare la magia della GR Yaris e venderla in quante più varianti possibili. Si dice che il motore e il pacchetto di trasmissione ispirati al rally si faranno strada nella Corolla che potrebbe affacciarsi al mercato come un rivale più maturo e sicuro della folle Honda Civic Type R.

Stiamo aspettando con il fiato sospeso di vedere esattamente come sarà la hot hatch, quindi il rendering di Paultan.org ci aiuta a farci una prima idea. Il risultato è una macchina dall’aspetto piuttosto cattivo che aggiunge al suo aspetto una serie di dettagli specifici.

Il frontale riprende le linee dalla GR 86, rivelata di recente, con una massiccia griglia inferiore rovesciata e prese d’aria verticali agli angoli. C’è anche una grande presa d’aria sul cofano in stile Subaru WRX, anche se non aspettatevi che l’auto di serie la prrveda dato che anche la GR Yaris non ne ha una. Sotto il cofano è atteso il motore turbo a tre cilindri da 1,6 litri G16E-GTS della Yaris con un genroso intercooler frontale.

LA CATTIVERIA DELLA GR YARIS

Spostandoci sulla fiancata si possono notare i bei cerchi a otto razze della Yaris GR. Sono alloggiati all’interno di parafanghi deliziosamente svasati, che sono in linea con le voci secondo cui la versione GR sarà 20 mm più larga della Corolla di serie. Nella parte posteriore si nota un grande diffusore con doppi terminali di scarico rotondi, un altro spunto di design tratto dalla Yaris GR affiancato da un paio di prese d’aria (probabilmente finte, purtroppo) sul paraurti.

La vera GR Corolla dovrebbe avere una potenza di fuoco più che sufficiente per giustificare i succosi ornamenti estetici – il motore della GR Yaris produce 272 CV e 370 Nm di coppia in Giappone.

Purtroppo, la più grande e pesante Corolla non dovrebbe ricevere più potenza. Il motore è già abbastanza al limite così com’è. Speriamo che il sistema di trazione integrale della Yaris, che può inviare fino al 70% della coppia alle ruote posteriori, sia sufficiente a compensare la differenza di potenza rispetto alle rivali. Atteso un cambio manuale a sei velocità quale unica opzione.

Nel 2023 BMW correrà nella Le Mans Dayton Hybrid LMDh

BMW ha annunciato che correrà nella categoria Le Mans Daytona ibrida (LMDh) nel 2023.

Questo segnerà la prima volta della casa automobilistica tedesca in gare sportive di alto livello in oltre 20 anni a questa parte. Il grande ritorno è stato annunciato dal capo della BMW M Markus Flasch sui social media.

OBIETTIVO ENDURANCE

La categoria LMDh sarà la classe superiore nel campionato IMSA SportsCar e i concorrenti potranno correre insieme alle Le Mans Hypercars nel campionato mondiale di endurance. Il post di Flasch su Instagram ha confermato che la casa automobilistica debutterà alla 24 Ore di Daytona nel 2023. Quella sarà l’apertura della stagione dell’IMSA SportsCar Championship.

Al momento non è chiaro se BMW correrà con il suo prototipo LMDh anche nel WEC ma Flasch ha detto che la capacità di competere in entrambe le categorie è una prospettiva allettante.

Come notato da Autosport, BMW ha una storia alle spalle nelle classi prototipo sia negli Stati Uniti e in Europa. Infatti, la BMW V12 LMR ha gareggiato a Le Mans nel 1999, dove ha vinto con Yannick Dalmas, Pierluigi Martini e Joachim Winkelhock al volante. Il costruttore ha corso anche nella serie American Le Mans quello stesso anno riportando una vittoria alla 12 ore di Sebring.

Dall’Italia 1 Miliardo di euro per la fabbrica di batterie Stellantis

Dall'Italia 1 Miliardo di euro per la fabbrica di batterie Stellantis

Stellantis sta cercando siti in Europa e nordamerica per costruire impianti di produzione di batterie. L’Italia è uno dei principali contendenti con il nostro paese che raccoglie fondi per attrarre i marchi della galassia italo-francese.

Fonti vicine al progetto hanno detto a Reuters che il governo italiano sta cercando di raccogliere 1 miliardo di euro per costruire una fabbrica di batterie per auto elettriche con Stellantis.

Il governo ha già stanziato 600 milioni di euro di fondi pubblici per il progetto, secondo un piano che il nostro paese ha inviato all’UE in aprile. Secondo fonti attendibili l’Italia ha intenzione di istituire una partnership pubblico-privato con una quota di maggioranza detenuta da Stellantis.

BATTERIE MADE IN ITALY

Cinque incontri tra i vertici di Stellantis e il Ministro per la transizione energetica Roberto Cingolani hanno avuto luogo negli ultimi mesi. ACC, la joint venture per le batterie creata da PSA, ha partecipato direttamente alle trattative.

Stellantis ha già due gigafactories in cantiere in Germania e Francia, mentre altri Stati membri dell’UE, come la Spagna, sono interessati ad investire in esse.

“C’è molta concorrenza… dovremo offrire una strategia forte e un team credibile”, ha detto a Reuters una fonte del Ministero.

Stellantis è nata quest’anno dalla fusione tra PSA e FCA. Insieme, sono diventate la quarta più grande azienda automobilistica del mondo e il passaggio alla mobilità elettrica è una necessità per un futuro attento alla sostenibilità.