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Nuova Audi A4 2023, Rendering e Anteprima

Nuova Audi A4 2023, Rendering e Anteprima
Rendering Latestcarnews.com

Nel 2023, Audi rinnoverà uno dei membri più importanti della sua gamma, l’Audi A4. La prossima generazione della sua berlina media (segmento D) porterà con sé molte novità, la principale delle quali sarà la scissione della sua offerta in due modelli: da un lato, verrà offerta una A4 termica basata sulla piattaforma MLB, e dall’altro, una A4 elettrica basata sulla piattaforma PPE.

Questa strategia, che sarà simile a quella seguita con la A6 nel 2023, porterà a due proposte diverse che condivideranno solo il nome e il segmento. Il modello elettrico, che sarà commercializzato come A4 e-Tron, terrà testa alla BMW i4, Polestar 2 e Tesla Model 2, mentre quello termico sarà offerto solo con meccanica mild-hybrid e plug-in hybrid.

Anche se Audi manterrà la RS4 con un motore a benzina al top della gamma, non dobbiamo escludere che svilupperà anche una RS4 e-Tron come alternativa alla i4 M50 e alla Model 3 Performance. Sia la A4 termica che quella elettrica saranno offerte con una carrozzeria berlina (anche se la prima sarà una berlina a quattro porte e la seconda una fastback a cinque porte) e una station wagon.

Un’altra differenza si troverà nella sua configurazione meccanica perché anche se entrambi avranno la trazione integrale Quattro nelle loro versioni top di gamma, le varianti di accesso della A4 termica continuerà la tradizione del marchio con i quattro anelli e sarà a trazione anteriore, mentre nella A4 e-Tron sarà a trazione posteriore per via dell’uso della piattaforma PPE.

NUOVA AUDI A4 ANCHE ELETTRICA

Questa architettura consentirà l’utilizzo di un sistema elettrico a 800 volt, che sulla carta dovrebbe permettere alla A4 e-Tron di caricarsi a potenze fino a 270 kW in corrente continua. Questo si tradurrà in tempi di ricarica molto brevi (la A6 e-Tron Concept è in grado di passare dal 5% all’80% di carica in meno di 25 minuti).

Date le sue dimensioni più piccole rispetto alla A6 e-Tron, non è chiaro se la nuova Audi A4 e-Tron sarà in grado di ospitare il pacco da 100 kWh che equipaggerà le versioni top di gamma del suo fratello maggiore. Nel caso in cui finalmente abbia queste batterie, l’autonomia massima potrebbe essere superiore ai 700 km nel ciclo di omologazione WLTP.

L’Audi A4 e-Tron sarà l’auto elettrica più economica della casa tedesca ad utilizzare la piattaforma PPE; in altri casi, ad esempio, la Q4 e-Tron, si è fatto uso della piattaforma Volkswagen MEB, meno evoluta dal punto di vista tecnologico.

In termini di prezzo, la versione entry level di Audi A4 2023 sarà senza dubbio vicina ai 35.000 euro.

Dal 20% all’80% in 5 minuti: VinFast e StoreDot nel futuro delle auto elettriche

Dal 20% all'80% in 5 minuti: VinFast e StoreDot nel futuro delle auto elettriche

VinFast ha avviato tre partnership con aziende del settore che spera renderanno i suoi veicoli elettrici leader del mercato.

In primo luogo, la casa automobilistica vietnamita ha annunciato che sta collaborando con StoreDot in Israele per sviluppare una tecnologia di ricarica ultra-veloce. L’azienda tech dice che la sua tecnologia può permettere a una batteria da 65 kWh di caricarsi all’80% della capacità in soli 5 minuti.

La tecnologia StoreDot sostituisce la grafite nell’anodo di una cella della batteria con “metalloidi su nano-scala” così come “composti organici e inorganici proprietari appositamente progettati e sintetizzati” per accelerare la carica.

LE BATTERIE DEL FUTURO ELETTRICO

StoreDot ha già collaborato con BP, Samsung e Daimler e la sua tecnologia è già stata introdotta in telefoni cellulari, droni ed e-scooter.

VinFast collabora anche con ProLogium di Taiwan, che sta lavorando per sviluppare batterie a stato solido. Con una densità di energia tre volte superiore a quelle agli ioni di litio, e meno rischi di incendio, le batterie allo stato solido rappresentano una scommessa per il futuro.

Anche se altri produttori, come BMW, hanno lo sviluppo di batterie allo stato solido, Fisker ha rinunciato a questa tecnologia a marzo. L’azienda le ha definite troppo difficili da perfezionare, dicendo che l’ultimo miglio dello sviluppo è molto, molto più difficile del primo 90%. Eppure, i vantaggi della tecnologia la rendono attraente per le case automobilistiche che cercano di sviluppare auto elettriche più leggere e con maggiore autonomia.

Infine, VinFast ha annunciato di aver firmato un memorandum d’intesa con Gotion High-Tech, un importante produttore di batterie in Cina. Conosciuta per le sue batterie al ferro fosfato di litio (LFP), la tecnologia è progettata per essere più economica delle batterie agli ioni di litio per i veicoli che non hanno bisogno di un’autonomia molto lunga.

Insieme a queste aziende, VinFast ha dichiarato che il suo dipartimento di R&S sta lavorando su vari progetti e la presidente della società, Thuy Le, ha detto che presto aprirà impianti di produzione di batterie in Europa e negli Stati Uniti insieme al suo sito esistente in Vietnam per sostenere le sue ambizioni globali.

Nuova Dacia Duster 2022, ecco la Extreme Limited Edition

Nuova Dacia Duster 2022, ecco la Extreme Limited Edition

A giugno, Dacia ha presentato la Duster di seconda generazione, portando sottili aggiornamenti estetici e tecnologici al popolare B-SUV che ha venduto più di 1,9 milioni di unità dal 2010. Le vendite della Duster restyling inizieranno da settembre 2021, e la società rumena ha appena svelato la nuova Extreme Limited Edition.

Questa non è la prima volta che Dacia rivela una Duster speciale. Prima dell’Extreme, abbiamo avuto le edizioni limitate 15 Years, Techroad, SE Twenty e Black Collector, tutte basate sul modello di seconda generazione lanciatoo nel 2017. L’Extreme è probabilmente il più interessante però, grazie a una serie di modifiche visive e un abitacolo ben equipaggiato.

Partendo dall’esterno, la Dacia Duster ha accenti arancioni sulla griglia, sugli specchietti, sulle barre sul tetto e sul il portellone posteriore. Si notano inoltre i cerchi in alluminio da 17 pollici verniciati di nero. Il modello è disponibile in sei colori differenti compreso il bianco ghiaccio, il nero perla, il grigio cometa, il blu ferro, l’arancio Arizona ed il grigio urbano (in foto).

All’interno, troviamo anche dettagli arancioni sulle bocchette dell’aria, sui pannelli delle porte e sulla console centrale. I sedili e i pannelli porta sono rivestiti in tessuto/TEP con cuciture arancioni. Mentre il Duster è sinonimo di economicità nel segmento B-SUV, l’Extreme Limited Edition vira sul premium. Basata sulla top di gamma “Prestige”, la di questa edizione speciale comprende un touchscreen da 8 pollici con l’infotainment Media Nav (navigazione, WiFi, Apple CarPlay / Android Auto), clima AC automatico, bracciolo a scomparsa, cruise control, due porte USB e quattro finestrini elettrici.

I MOTORI DI DACIA DUSTER

Dacia Duster Extreme mantiene i 214 mm di altezza da terra del Duster AWD e i rispettabili angoli di fuoristrada (approccio 30°, breakover 21°, partenza 33-34°). Dacia non ha rivelato i motori che saranno abbinati all’Extreme Limited Edition, ma immaginiamo che saranno le varianti più potenti della gamma, dato il suo carattere premium.

Infatti, il veicolo nelle foto è dotato di una scritta 4WD sui parafanghi anteriori, il che significa che monta il 1.5 dCi diesel da 115 CV (85 kW) o il più potente 1.3 TCe a benzina da 150 CV (110 kW), poiché questi sono gli unici motori disponibili con trazione integrale. Uno sguardo all’interno rivela il cambio automatico a sei velocità che è disponibile solo in combinazione con il 1.3 TCe a benzina.

Il lancio sul mercato della Dacia Duster Extreme è previsto per il 2022 e mentre non abbiamo informazioni sulla disponibilità, il nome Limited Edition suggerisce che non ce ne saranno molte in giro. Nella seconda metà del 2022, Dacia svelerà anche un C-SUV più grande anticipato dal concept Bigster, che sarà anche il primo modello a portare il nuovo logo della casa automobilistica, espandendo la gamma attuale accanto alla Sandero, Sandero Stepway, Logan e Spring.

Nuova BMW X8 2023, Rendering e Anteprima

Nuova BMW X8 2023, Rendering e Anteprima

La BMW X8 2023 sarà il SUV più grande e più sportivo del marchio di Monaco di Baviera. Si tratta di un modello su cui la divisione sportiva sta lavorando da un anno. Nel frattempo, vi presentiamo questi rendering realizzati da Motor.es e che provano ad immaginarne il design.

BMW sta imprimendo un carattere più sportivo a tutta la sua gamma di modelli, compresi i suoi SUV. Una dose extra di sportività, sia nel design che nella dinamica di guida che diventa estrema nelle versioni con il badge della divisione M. La futura X8 è un modello che porterà questa qualità all’estremo.

La BMW X8 arriverà nel 2023, con un design molto sportivo accentuato dallo stile da coupé.

LA NUOVA BMW X8

La futura BMW X8 sarà anche più bassa di tutti gli altri SUV di lusso dalla X5 in poi. Ci saranno dettagli distintivi, come una nuova griglia con doppie barre orizzontali al posto delle classiche lamelle verticali viste sui recenti prototipi.

Così come la parte anteriore anche il retro adotterà soluzioni uniche. I terminali di scairco saranno verticali e non disposti orizzontalmente come accade su tutti i modelli del marchio.

Per ora, i prototipi non rivelano nemmeno l’interno, che promette un layout unico con un ampio schermo ad abbracciare quadro strumenti e tachimetro digitale.

Lo sviluppo della nuova BMW X8 è in corso da oltre un anno con una gamma che partirà dalla versione entry-level ibrida plug-in, la M45 e xDrive. Ci saranno altre due versioni a benzina: entrambe con il motore 3.0 litri 6 cilindri in linea già montato della M4 per una potenza ben oltre i 500 CV.

Nuova Volkswagen T-Roc 2022, il Rendering della R da 300 CV

Nuova Volkswagen T-Roc 2022, il Rendering della R da 300 CV

Volkswagen sta preparando il lancio della T-Roc restyling. Diversi avvistamenti di prototipi nei test su strada ne hanno rivelato la maggior parte dei cambiamenti di design.

Potrebbe non sembrare molto datata, ma la VW T-Roc, che sfrutta la piattaforma MQB, è stata presentata nella sua veste di produzione nel 2017. Quattro anni dopo, è tempo per un aggiornamento di metà carriera, seguendo il solco tracciato dal fratello Audi Q2.

Come nella maggior parte dei modelli del gruppo VW, i cambiamenti sono discreti. Questi rendering realizzati da Kleber Silva vi permettono di dare uno sguardo al design del crossover. Si nota il paraurti anteriore modificato con luci diurne a LED leggermente più grandi e l’assenza dei fendinebbia inferiori. La griglia è più sottile e la linea dei fari è stata aggiornata. Nella parte posteriore, i cambiamenti sono limitati al motivo geometrico interno ai fanali e al paraurti.

Per quanto riguarda il retro il designer ha immaginato una barra luminosa LED che percorre tutto il bagagliaio raccordando le due estremità. Si tratta di una soluzione che rende la T-Roc stilisticamente simile alla più piccola T-Cross. Da notare il fatto che i quattro terminali di scarico siano stati accorpati e sostituiti da un tubo di scarico singolo.

I MOTORI DELLA GAMMA T-ROC

Non ci sono foto o rendering dell’abitacolo ma ci aspettiamo un cockpit digitale con infotainment aggiornato e più sistemi di assistenza alla guida. C’è anche un’alta possibilità che Volkswagen doti finalmente il T-Roc materiali soft-touch sul cruscotto, affrontando uno dei problemi principali del modello attuale.

Ci aspettiamo alcuni cambiamenti nella gamma dei motori al fine di rispettare l’ultimo standard Euro 6-Final. La gamma attuale comprende il 1.0 TSI (120 CV / 81 kW), il 1.5 TSI (150 CV / 110 kW), il 2.0 TSI (190 CV / 140kW) e il diesel 2.0 TDI (150 CV / 110 kW). La T-Roc R a trazione integrale con il 2.0 TSI (300 CV / 221 kW) rimarrà la top di gamma quanto a prestazioni. C’è anche un’alta probabilità di vedere una T-Roc GTE ibrida plug-in (245 CV / 180 kW ) sull’esempio della Golf e della più grande Tiguan.

La VW T-Roc facelifted sarà presentata in anteprima nei prossimi mesi. Dopo tutto, il fatto che gli ingegneri non si siano nemmeno preoccupati di camuffare i prototipi dimostra che il reveal completo è imminente. Sarà interessante vedere se Volkswagen aggiorna anche la VW T-Roc Cabriolet.

Endurance: Cadillac ritorna alla Le Mans nel 2023

Endurance: Cadillac ritorna alla Le Mans nel 2023

Dopo l’annuncio ufficiale di Cadillac, l’elenco dei principali produttori che dovrebbero prendere parte alle gare di endurance nel 2023 si allunga ulteriormente.

Secondo le varie dichiarazioni fatte negli ultimi mesi, l’azienda di Detroit correrà con Audi, Porsche, Toyota e Peugeot. Questo è di buon auspicio per il futuro, compresa la prossima 24 ore di Le Mans.

Il marchio americano opterà per la formula LMDh, un’architettura prototipale scelta anche da BMW e un’alternativa alla nuova Le Mans Hypercars. Una scelta che le permetterà di competere ancora negli Stati Uniti, dove già brilla nell’IMSA, pur integrando il campionato del mondo (WEC) di cui la corsa di Le Mans rimane l’evento di punta.

CADILLAC TORNA NEL MOTORSPORT

La notizia è un’occasione per ricordare il rombo cattivo del V8 Northstar, quando le LMP nere e argento correvano nella campagna della Sarthe all’inizio degli anni 2000, in particolare con i colori del team francese DAMS.

Cadillac collaborerà con Dallara, uno dei quattro fornitori della LMDh e già produttore del telaio campione nell’IMSA DPi (2017 e 2018).

Due squadre già partner del marchio saranno anche responsabili della parte operativa in pista. Action Express Racing e Chip Ganassi Racing (precedentemente coinvolti nel programma Ford GT) metteranno in pista i prototipi ibridi svillupati da Cadillac.

Il loro debutto è previsto alla 24 Ore di Daytona nel gennaio 2023. Per allora, è probabile che ancora più produttori mostreranno interesse per le corse del mondiale endurance.

Nuova BMW Serie 5 2023, i nuovi Rendering

Nuova BMW Serie 5 2023, il nuovo Rendering

La BMW Serie 5 di settima generazione compie cinque anni questo ottobre, ma continuerà ad essere sul mercato fino all’arrivo di una nuova Serie 5 a metà del 2023. La BMW Serie 5 dovrebbe essere l’ultima Serie 5 con un motore a combustione interna sotto al cofano e proporrà alcuni grandi cambiamenti in tutti gli aspetti.

La BMW Serie 5 ha adottato un design sportivo e probabilmente la prossima generazione procederò su questa strada. Ci saranno caratteristiche ormai iconiche come lo sbalzo anteriore corto, il cofano lungo, l’abitacolo arretrato, la linea di cintura tutto sommato piatta.

L’attuale BMW Serie 5 G30 è in commercio dal 2017. Questa è già la settima generazione del modello, la E12 apparve nel lontano 1972.

L’anno scorso l’auto ha ricevuto un notevole restyling, e ieri sono state pubblicate le prime foto spia della nuova serie 5, nascosta sotto uno spesso strato mimetico. Possiamo vedere alcune delle caratteristiche della futura novità. La prossima generazione ingrandirà griglia, conservando forma e posizione tradizionali. Questi rendering realizzati da Sugardesign ci aiutano a dare un volto alla novità di casa BMW.

La fiancata mette in luce una linea marcata sopra le maniglie delle porte, che si estende dai parafanghi anteriori alle luci. Le maniglie delle porte saranno integrate nella carrozzeria come sulla serie 4 Gran Coupé e sulla nuova Serie 2 a due porte, che ha debuttato ieri. La linea di cintura diventerà un po’ più alta nella zona dei montanti C posteriori, e lunotto si farà più inclinato.

Image Source: Instagram/sugardesign_1

DESIGN AVANTI ADAGIO

Un’estetica completamente nuova che si rifletterà anche nella parte posteriore, e che nel complesso erediterà caratteristiche della nuova BMW Serie 7 in arrivo tra pochi mesi.

Se fuori la serie 5 sarà tutta nuova, anche dentro non sarà da meno. Addio al cruscotto tradizionale e benvenuto a un molto più minimalista, con due schermi ad alta risoluzione che occupano e il nuovo sistema di infotainment.

Tra le novità più attese l’opzione “Highway Assistant” che permetterà la guida autonoma livello 3. La gamma di motori si concentrerà sulla benzina, perdendo opzioni diesel che saranno sostituiti da ibridi plug-in. La gamma aggiungerà anche una variante elettrica, una vera e propria i5, con i propri dettagli estetici e tre versioni note i530, i540 xDrive, i5 M50 xDrive.

L’ottava generazione della BMW Serie 5 è già nota internamente come “G60”, uno sviluppo che è in fase avanzata e ci aspettiamo di vedere i primi prototipi verso la fine della prossima estate o all’inizio dell’autunno. Il modello del segmento E arriverà nelle concessionarie nei primi mesi del 2024, dopo una presentazione mondiale prevista per la primavera del 2023.

Ford Kuga ST Line 2.5 190 CV Full Hybrid | Prova su strada

Ho già provato la Ford Kuga di terza generazione con un motore ibrido. Si trattava però del Mild Hybrid su base diesel, eccomi allora ad approfondire su strada le doti della versione Full Hybrid che sfrutta un potente benzina 2.5 a quattro cilindri aspirato.

La nuova Ford Kuga non passa certo inosservata complici le dimensioni generose. La vettura è infatti larga 1.88 m, lunga 4.61 m è alta 1.66 m. L’allestimento top di gamma ST Line di questa prova è caratterizzato dell’attenzione alla sportività che si coglie in una serie di dettagli a cominciare dal paraurti anteriore dedicato che presenta un’ampia presa d’aria nella parte bassa. Sulla fiancata si notano i passaruota in tinta con la carrozzeria e i cerchi in lega da 18 pollici che conservano comunque una spalla generosa. Dietro troviamo un doppio terminale di scarico e un paraurti dedicato. Belli i fanali a sviluppo orizzontale che valorizzano la larghezza dell’auto.

FORD KUGA SU STRADA

Il motore di questa prova è il nuovo 2.5 Full Hybrid da 190 CV. La potenza di sistema di 190 CV viene prodotta dal lavoro combinato del motore termico e di uno elettrico il tutto coadiuvato da una batteria al litio da 1,1 kWh. Troviamo a bordo una trasmissione automatica CVT che, ad essere sincero, non mi ha convinto a pieno. Nei cambi di marcia a ritmi sostenuti, il CVT non si mostra reattivo e pare quasi “tappare” la potenza che viene dal prestante 4 cilindri a ciclo aktinson.

Il risultato del lavoro dei due motori è comunque un SUV dotato di trazione integrale AWD che, grazie ai suoi 210 Nm di coppia, affronta sicuro anche i percorsi in off-road grazie alle modalità di guida preimpostate; neve, fango, sabbia, sterrato.

Su strada la Ford Kuga Full Hybrid si muove agile per non manifestando un temperamento da velocista. Il SUV pesa infatti 1800 kg e riesce a mettere a segno uno scatto 0-100 km/h in 9,7 secondi accelerando fino ad una velocità massima di 190 km/h. In generale Kuga si guida molto bene ma dobbiamo fare i conti con il rollio legato al baricentro alto che viene comunque compensato dalla presenza del sistema di trazione integrale.

Capitolo consumi. A trattarla bene la Kuga Full Hybrid riesce a portare a casa un dignitoso 17 km/l ciò significa fare circa 5,6 l/100km. Numeri buoni se pensiamo all’ingombro e alla mole della Kuga.

Da segnalare la scarsa visibilità posteriore dovuta ai montanti C molto ampi e al lunotto dalle dimensioni contenute. Ci corrono in aiuto sensori di parcheggio e la retrocamera, peccato per l’assenza, sull’esemolare in prova, del sistema di telecamere a 360° che ho già provato su Kuga.

GLI INTERNI

La plancia di Ford Kuga è essenziale e razionale pur essendo rivestita da plastica morbida al tatto. Al centro si nota il sistema di infotainment con schermo da 8″ abbinato al tachimetro digitale con schermo da 12,3 pollici. Su Kuga troviamo inoltre un pratico head up display che porta direttamente davanti ai nostri occhi le informazioni principali sul nostro viaggio.

Il navigatore ospita il sistema operativo SYNC sviluppato da Ford e Microsoft. Una vera certezza nonostante il passare degli anni che include anche il mirroring Apple Car Play e Android Auto. Molto comoda l’applicazione Ford Pass attraverso la quale possiamo gestire da remoto le principali funzioni dell’auto come il blocco/sblocco delle portiere o la localizzazione.

Molto ricca la dotazione in termini di sistemi di assistenza alla guida. A bordo di Ford Kuga troviamo cruise control adattivo con sistema stop & go, frenata automatica d’emergenza, blid spot assist e mantenimento di corsia. Sulla nuova Ford Kuga si gode della guida autonoma di secondo livello che ci semplifica la vita anche e soprattutto nei lunghi viaggi.

Tanto lo spazio nella seconda fila di sedili dove non mancano le bocchette del clima e gli ingressi usb tipo A e C per la ricarica dello smartphone. Il bagagliaio ha una capienza di 405 litri e gli schienali dei sedili posterioripossono essere reclinati in disposizione 60/40.

Capitolo prezzi, il listino di Ford Kuga parte da circa 22.000 euro ma si arriva a lambire i 35.000 € per potersi portare a casa la vettura così come la vedete nella nostra prova su strada.