Il più grande stabilimento automobilistico del mondo, ha visto la produzione crollare nel 2021 a causa di problemi di approvvigionamento dei semiconduttori.
Fonti della Volkswagen hanno detto a Reuters che lo stabilimento di Wolfsburg ha prodotto solo 300.000 veicoli nel corso del 2021, la cifra più bassa che ha registrato dal 1958. L’impianto ha tenuto una media di produzione di 780.000 veicoli all’anno negli ultimi dieci anni e prima della pandemia aveva intenzione di aumentare quella cifra a un milione all’anno.
Problemi di catena di approvvigionamento, in particolare una mancanza di chip semiconduttori, hanno limitato la capacità di VW. Nello stabilimento il colosso tedesco produce le due bestseller Golf e Tiguan.
Nel 2020, la pandemia e la relativa carenza di chip ha fatto sì che l’impianto riuscisse a produrre solo 500.000 veicoli, una cifra che difficilmente potrà eguagliare quest’anno.
LA CRISI VOLKSWAGEN
Volkswagen aveva annunciato che si aspettava un calo di produzione nell’ordine delle centinaia di migliaia di unità come risultato della carenza di chip semiconduttori.
Si stima che la carenza di chip porterà a un taglio della produzione globale di 7,7 milioni di veicoli quest’anno e costerà all’industria circa 210 miliardi di dollari. Anche se le case automobilistiche sono intente a trovare una soluzione al problema e i governi sono intervenuti per cercare di risolverlo, anche gli osservatori più ottimisti si aspettano che la fornitura di semiconduttori sarà problematica fino alla fine del 2022.
La Citroën C-Elysée ha i gironi contati nella gamma del costruttore francese. La berlina, che è nata come un modello a basso costo e una risposta diretta alla Dacia Logan e sta raggiungendo la fine della sua vita commerciale. La nuova generazione cambierà nome in Citroen C4 L e arriverà nel 2022.
Citroën ha sorpreso il mercato otto anni fa quando ha presentato il suo primo modello a basso costo, un’utilitaria a quattro porte che si inseriva nel segmento B come alternativa alla Dacia Logan, che non aveva rivali dirette. La società francese ha concepito il modello su una piattaforma vecchia risalente addirittura alla Peugeot 405!.
Con quasi un decennio sulle spalle, il modello è stato presentato al Salone di Parigi del 2012, il marchio francese ha deciso per la svolta. La nuova Citroën C4 L debutterà nel 2022, e sarà costruita presso la fabbrica spagnola Villaverde a Madrid.
RIVOLUZIONE SUV
La Citroën C-Elysée sarà sostituita dalla nuova Citroën C4 L alla fine del 2022. L’idea è quella di una berlina dal look crossover. Come si può vedere, la nuova C4 L assume le sembianze di un crossover di segmento B adottando uno stile in linea con il resto della gamma del brand. Si notano i gruppi ottici sdoppiati, e la linea del tetto spiovente verso il retro.
Il nuovo modello deriverà direttamente dall’attuale Citroën C4, quindi condividerà anche la piattaforma CMP, così come tutte le sue configurazioni di telaio e sospensioni, l’elettronica e il motore sarà lo stesso, quindi possiamo aspettarci una gamma di motori a tre e quattro cilindri. I motori saranno a benzina con potenze da 100 a 155 CV e diesel da 110 e 130 CV, con cambio manuale e automatico a 8 velocità.
L’erede della Citroën C-Elysée entrerà in produzione nell’ottobre 2022, quindi le prime unità del modello inizieranno ad arrivare nelle concessionarie alla fine del prossimo anno o nel primo trimestre del 2023. La gamma includerà una variante a zero emissioni come, ë-C4, con un motore elettrico anteriore con una potenza massima di 100 kW – 136 CV – abbinata ad una batteria agli ioni di litio con una capacità di 50 kWh, e un’autonomia massima fino a 375 chilometri.
La scorsa estate, Opel Astra è arrivata con una nuova generazione a cinque porte. La gamma di modelli sarà presto ampliata per includere una station wagon, ma il costruttore ha per lungo tempo proposto anche una variante coupé.
La prima generazione della Opel Astra apparve nel 1991, aveva una gamma molto ampia nelle versioni berlina, hatchback a tre e cinque porte, station wagon e persino una cabriolet.
Nella seconda generazione, Opel Astra ha aggiunto anche una coupé, che non è apparsa nelle generazioni successive. In un certo senso, dalla terza generazione nel 2003, ha esordito una versione sportiva della tre porte con il nome GTC. Dalla quinta generazione, Opel Astra è stata commercializzata solo come hatchback a cinque porte e station wagon.
Per quanto riguarda la nuova Opel Astra che è stata presentata ufficialmente nel luglio di quest’anno, finora è arrivata solo nella versione a cinque porte, più tardi è prevista anche una station wagon (abbiamo pubblicato i suoi rendering il mese scorso). Non ci sono informazioni sulla variante a tre porte che, quasi certamente, non arriverà mai sul mercato.
LA NUOVA OPEL ASTRA
Come detto prima, le versioni sportive dell’Opel Astra GTC avevano la carrozzeria originale e non erano solo a 3 ma anche a 5 porte. Questi rendering di Kolesa.ru immagina che aspetto potrebbe avere una versione sportiva a tre porte della Opel Astra.
La nuova Astra è costruita sulla piattaforma EMP2, utilizzata anche dalla nuova generazione della Peugeot 308. I due modelli condividono anche la gamma di motori con il – benzina “turbo” 1.2 da 110 o 130 CV e il diesel 4 cilindri 1.5 con i suoi 130 CV. Le versioni base sono dotate di un cambio manuale a 6 marce, mentre le versioni da 130 cavalli possono dotarsi di un cambio automatico a 8 velocità.
Land Rover sta per presentare la nuova Range Rover 2022. La prossima settimana vedremo il modello nella sua veste definitiva ma queste foto rubate ci permettono di dare uno sguardo in anteprima esclusiva.
La nuova Range Rover 2022 sembra quasi identica al modello attuale nella parte anteriore e laterale. Nel frontale c’è una nuova griglia meno profonda, una presa d’aria orizzontale più squadrata nella parte inferiore del paraurti anteriore e gruppi ottici più sottili e affilati. Il modello adotta le maniglie a filo viste sulla Evoque e la Velar.
IL DESIGN IN STILE RANGE ROVER
La nuova Range Rover propone cambiamenti anche nel retrotreno. Al posto dei vecchi gruppi ottici ci sono fanali sottili disposti in verticale che appaiono come pannelli neri quando non sono illuminati, e sono collegati tramite un pannello trasversale sotto il lunotto che reca la scritta Range Rover.
Le immagini dell’interno rivelano un nuovo volante a quattro razze che assomiglia a quello montato sulle berline BMW Serie 7 dei primi anni 2000, un elegante legno naturale sulla console e un touchscreen centrale per il sistema di infotainment che è più grande e funzionale.
Atteso l’ultimo software di Pivo Pro di Land Rover e si nota un pannello di controllo completamente digitale per il clima.
Una Range Rover completamente elettrica non arriverà immediatamente, e Land Rover ha ritirato il suo vecchio V8 sovralimentato da 5.0 litri, lasciando a listino un sei cilindri in linea 3.0 litri mild-hybrid, un V8 turbo 4.4 litri di provenienza BMW e un ibrido plug-in. Se si tratta dello stesso sistema ibrido ricaricabile PHEV montato sul Defender 400e sarà composto da un motore a benzina da 2.0 litri e un motore elettrico che serve 398 CV, anche se Land Rover potrebbe ritenere che la Range Rover meriti, o abbia bisogno, di più.
La Range Rover 2022 verrà proposta in versione a passo corto e lungo e arriverà presso i concessionari nella primavera del 2022.
Mazda2 è da sempre un modello intelligente pensato con l’utilizzo urbano ben in mente. La piccola del marchio di Hiroshima si è da poco rinnovata implementando le tecnologie di bordo e scegliendo un nuovo 1.5 a quattro cilindri da 90 CV abbinato ad un sistema ibrido leggero che sfrutta una batteria da 0,13 kWh.
La protagonista di questa prova su strada è la Mazda2 in allestimento top di gamma Exclusive. Molto bello e personale questo colore “Soul Red crystal” che, sebbene si paghi a parte e cisti ben 1.100 € ha davvero una bella resa alla luce del sole. Il frontale della Mazda2 si caratterizza per i fari anteriori full LED che si sviluppano orizzontalmente raccordandosi all’ampia calandra frontale che integra al centro, nascosto dal logo del marchio, il radar frontale per il funzionamento dei tanti sistemi ADAS di bordo. La fiancata propone una linea di cintura tesa che sale verso il retro creando una notevole continuità. Dietro si notano I fanali a sviluppo orizzontale che fiancheggiato il baule che si colloca abbastanza in alto rispetto al piano stradale.
MAZDA2 SU STRADA
La Mazda2 di questa prova è dotata del nuovo e interessante 1.5 benzina da 90 CV. Si tratta di un quattro cilindri che eroga 148 Nm di coppia e mette in campo un valido scatto 0-100 km/h in 9,8 secondi per una velocità massima di 183 km/h.
Al volante di Mazda2 si apprezza la risposta sincera delle sospensioni che smorzano bene le buche anche nel caso dei cerchi in lega da 16 pollici. Molto valido il volante con una risposta che premia l’assetto sempre preciso anche in curva. Ottimo l’abbinamento al cambio manuale a 6 rapporti che permette di regolare al meglio la potenza del motore consentendi inoltre di tenere bassi i giri a tutto vantaggio della riduzione di consumi ed emissioni di CO2.
Nel corso della mia prova ho avuto modo di guidare Mazda2 per circa 2.000 km portando a casa, senza troppo sforzo, una media consumi nell’ordine dei 18 km/l. Non è difficile toccare punte di 19 km/h soprattutto in città laddove si sfruttano al meglio i vantaggi del sistema ibrido leggero.
GLI INTERNI
L’abitacolo di Mazda2 propone una plancia dominata dallo schermo da 7″ previsto per il sistema di infotainment centrale. Nonostante non risulti aggiornato all’ultima versione del sistema operativo della casa, il display permette di accedere rapidamente a 5 schermate principali tra cui i media, navigazione e smartphone connesso all’auto. Per ragioni di sicurezza Mazda2 disabilita la gestione touch del sistema di infotainment una volta superati i 10 km/h. A veicolo in movimento è possibile quindi gestire tutte le funzioni attraverso i comandi al volante e il rotore disposto nel tunnel centrale circondato da una serie di scorciatoie.
Mazda2 non rinuncia alle ultime tecnologie di sicurezza e assistenza alla guida. La citycar giapponese presenta infatti la guida autonoma di secondo livello che si vale di strumenti tra i quali: cruise control adattivo, sensore angolo cieco, mantenimento attivo della corsia.
Non manca un valido sistema di telecamere a 360° che, nonostante la risoluzione non eccelsa delle telecamere, ci permette, grazie ai sensori di parcheggio anteriori e posteriori di monitorare l’area che circonda la vettura.
Tanto lo spazio presente a bordo e buona la modularità. A bordo di Mazda2 si viaggia comodi anche nella seconda fila di sedili e il bagaglio offre una capienza di 280 litri che diventano 950 abbattendo i sedili posteriori.
Il listino di Mazda2 parte da 18.300 € ma si arriva a quota 24.000 € per la top di gamma Exclusive protagonista della mia prova su strada.
La terza generazione del Citroën Berlingo è quasi a metà della sua carriera. Nel corso del 2022 sarà quindi il momento del restyling di metà carriera per tenere testa alla concorrenza sfrenata. I cambiamenti saranno nello stile così come sotto il cofano, senza rivoluzionare l’interno. Il rendering realizzato da Auto-moto.com ci permette di dare uno sguardo in anteprima al modello.
In 25 anni dal lancio del primo Citroën Berlingo (1996), tre generazioni si sono già succedute e il modello attuale, apparso nel 2018, non vede di buon occhio il ritorno in forze del Renault Kangoo e dei suoi cloni (Mercedes T-Class e Nissan Townstar). Teme anche il nuovo duo Volkswagen Caddy/Ford Tourneo Connect, sviluppato su una piattaforma simile.
La concorrenza è dura anche all’interno del gruppo Stellantis (ex-PSA/Fiat-Chrysler). L’attuale duo Peugeot Rifter e Opel Combo, basato sulla stessa piattaforma EMP2 del Citroën Berlingo, sarà presto affiancato da una nuova generazione di Fiat Doblò. Contemporaneamente all’introduzione del Doblò, le altre tre cugine lanceranno un restyling. In termini di design, il Citroën Berlingo 2022 allungherà le lamelle della griglia intorno ai suoi fari, come le recenti C4 e C5 X. Il nuovo look richiederà anche un design rivisto del paraurti anteriore con una nuova griglia frontale. Nel retrotreno ci sarà una riprogettazione delle luci verticali e della fascia del bagagliaio.
I MOTORI
In termini di motori, nonostante il fatto che la gamma diesel sarà mantenuta, il Citroën Berlingo si concentrerà sull’ibrido leggero a benzina, convertito a 48V. E anche se le sue basi lo permettono, c’è poca speranza che l’ibrido ricaricabile farà un’apparizione, perché la potenza del motore è troppo alta (180 CV minimo in casa Stellantis). Tocca all’e-Berlingo, un’auto 100% elettrica recentemente aggiunta alla gamma, offrire un’alternativa virtuosa alle unità termiche.
Citroën Berlingo rivedrà leggermente il design dell’abitacolo. Ci si aspetta un touch screen centrale con una diagonale più grande, insieme a un sistema multimediale più reattivo.
Il nuovo Citroën Berlingo sarà lanciato nel 2022 e avrà un prezzo leggermente superiore rispetto al modello attuale si parla di un listino a partire da 23.000 euro.
Il marchio premium giapponese ha già confermato la prima mondiale della nuova Mazda CX-60 nel 2022.
Si tratta di un modello che espanderà e aggiornerà la gamma, sarà anche il primo a far debuttare la tecnologia ibrida plug-in del marchio. Questo rendering di Motor.es ci permette di immaginare l’aspetto in anteprima grazie alle foto trapelate dal registro dei brevetti giapponese.
Mazda CX-60 proporrà un design più moderno ed elegante senza abbandonare la filosofia di stile KODO, quindi sportività e minimalismo sono praticamente assicurati.
IL NUOVO SUV DI CASA MAZDA
La nuova Mazda CX-60 arriverà nel 2022 con una rivoluzione meccanica. I giapponesi non si allontaneranno troppo dal canone attuale, anche se la griglia del anteriore presenta un’appendice che si fonde con i fari inclinati che saranno dotati di tecnologia full LED.
Mazda ha confermato che la nuova CX-60 sarà offerta nel 2022, quindi ci si aspetta che sia un modello sviluppato sulla nuova piattaforma a trazione posteriore.
La prossima Mazda CX-60 sarà caratterizzata da una gamma di motori a benzina e diesel con tecnologia “Skyactiv-X”, così come un ibrido plug-in e un ibrido ricaricabile con un motore rotativo come generatore.
Poco si sa circa il motore ibrido ma Ford ha presentato un prototipo Puma Rally1 al Goodwood Festival of Speed. Il modello era dotato di un powertrain ibrido plug-in che consisteva in un motore 1.6 litri turbo abbinato a un motore elettrico e ad un pacco batterie da 3,9 kWh.
Detto questo, il modello di serie adotterà probabilmente una configurazione mild-hybrid. L’attuale Ford Puma ST ha un motore EcoBoost a tre cilindri da 1,5 litri che sviluppa 200 CV (147 kW) e 320 Nm di coppia. Il motore è abbinato ad una trasmissione manuale a sei velocità, che permette al modello di accelerare nello 0-100 km/h in 6,7 secondi prima di raggiungere una velocità massima di 220 km/h.
Non è da escludere l’arrivo di una variante ibrida plug-in visto che Ford ha precedentemente detto che il 100% della sua gamma di veicoli passeggeri in Europa sarà a emissioni zero, tutto elettrico o ibrido plug-in da metà del 2026.