Renault ha pubblicato uno schizzo interno del prossimo SUV. Il nuovo Renault Austral sarà il successore del Kadjar. Il modello dovrebbe debuttare nelle prossime settimane/mesi con una gamma di motori elettrificati che include propulsori mild-hybrid e full hybrid.
Prevedibilmente, la Renault Austral eredita il layout dello schermo introdotto dalla Megane E-Tech, con un quadro strumenti digitale e un grande touchscreen per il sistema di infotainment OpenR con orientamento verticale.
Oltre allo schermo, possiamo vedere un volante squadrato che sembra abbastanza futuristico, prese d’aria sottili, finiture in rosso, illuminazione ambientale e un tunnel centrale montato in alto. Nel complesso il design sembra significativamente più moderno rispetto all’attuale Renault Kadjar.
L’abitacolo a cinque posti della Renault Austral è modulare, con più vani portaoggetti con una capienza più di 30 lt. Questi includono il bracciolo scorrevole e due vani portaoggetti nella console centrale.
Eccoci giunti all’annunciato reveal del SUV compatto Alfa Romeo Tonale. L’8 febbraio, finalmente sapremo esattamente di che tipo pasta è fatto il concorrente delle Peugeot 3008, Volkswagen Tiguan e Audi Q3, e soprattutto se ha qualche speranza di salvare il marchio, che attualmente è in crisi.
Inizialmente previsto per il 2021, il nuovo Alfa Romeo Tonale ha sofferto l’arrivo di Jean-Philippe Imparato al vertice dell’azienda. L’ex capo di Peugeot, insoddisfatto del carattere dei motori ibridi plug-in ereditati da Jeep, ha detto agli ingegneri dell’azienda di rimettersi al lavoro per offrire livelli di potenza più elevati rispetto alle varianti da 190 e 240 CV originariamente previste. Ecco perché questo concorrente dell’Audi Q3 e della Peugeot 3008, che sarà lungo circa 4,5 m.
IL NUOVO SUV ALFA ROMEO
Esteticamente molto vicina alla concept car che l’ha annunciata, nel 2019 al Salone di Ginevra, l’Alfa Romeo Tonale punterà anche a segnare una svolta in termini di standard qualitativi. Il prossimo 8 febbraio, con la presentazione ufficiale, daremo finalmente un volto a questo modello tanto atteso.
Il secondo SUV non beneficerà ancora delle sinergie sperate all’interno del gruppo Stellantis, poiché la sua genesi è iniziata molto prima della fusione dei gruppi Fiat/Chrysler e PSA. La base tecnica è infatti proveniente dalla Jeep Compass, lontano dall’essere un modello di sportività. Dovremo quindi aspettare i test su strada della stampa che si svolgeranno prima dell’estate. Alfa Romeo Tonale dovrebbe avere un prezzo base stimato intorno ai 35.000 euro.
Cosa hanno in comune la nuova Renault Mégane elettrica e il futuro SUV firmato da Alpine? Entrambi saranno basati sulla stessa piattaforma CMF-EV, interamente dedicata all’elettricità, poiché è infatti questo tipo di energia che il futuro SUV Alpine utilizzerà così come tutti i futuri modelli del marchio.
La rinascita delle Alpine nel 2010 è stata la base di partenza per il nuovo CEO del gruppo Renault Luca de Meo. Il manager ha subordinato la sopravvivenza di Alpine alla sua completa conversione all’elettrico. Così, tra qualche anno, l’attuale Alpine A110 lascerà il mercato in favore di un nuovo SUV coupé elettrico, sviluppato in collaborazione con Lotus.
L’intento è quello di competere con la futura Porsche Macan elettrica attesa nel 2024. Questo rendering di Auto-moto.com ci aiuta a immaginare il volto del modello pronto per la produzione in serie.
IL PRIMO SUV FIRMATO ALPINE
Quasi 500 cavalli elettrici? Ma il primo teaser ufficiale del marchio che rivela la silhouette della futura Alpine SUV mostra un profilo molto massiccio, considerando lo spessore del pavimento imposto dalla presenza delle batterie. Qualunque cosa ci venga promessa, non dobbiamo aspettarci una linea molto più snella di quella della Nissan Ariya, da cui questo futuro SUV sarà derivato. Come il suo cugino giapponese, la Alpine SUV dovrebbe essere lunga circa 4,60 m, per arrivare a circa 1,60 m di altezza. La sua piattaforma CMF-EV è già in grado di ospitare un motore che sviluppa quasi 400 CV. Possiamo scommettere che il SUV sarà desideroso di aumentare la sua potenza per distinguersi dalla Ariya, così come il suo cugino Renault atteso entro il 2023.
In termini di prezzo, possiamo aspettarci che la prima Alpine SUV costi almeno 80.000 euro, che è lo stesso prezzo della Porsche Macan EV, che sarà lanciata nel 2023.
BMW Serie 8 e M8 arrivano al tradizionale restyling di metà carriera.
Con un aspetto immediatamente riconoscibile, i modelli 2023 beneficiano di una leggera rinfrescata che incorpora una nuova griglia “Iconic Glow”. Come suggerisce il nome, la griglia è illuminata per creare una “immagine imponente quando la nuova BMW Serie 8 è vista dal davanti”.
Davanti si notano le prese d’aria riviste, una nuova tavolozza di colori e i cerchi in lega aggiornati nel design. Inoltre, le varianti M850i scelgono specchietti M aerodinamicamente ottimizzati e la possibilità di avere i classici loghi BMW Motorsport applicati al cofano modificati in onore del 50° anniversario di BMW M.
Addio alla BMW M8 con BMW che offrirà solo una versione estrema M8 Competition.
LA SERIE 8: CABRIO, COUPE E BERLINA
Negli Stati Uniti arrivano anche i nuovi M Carbon bucket seats. Essi dispongono di riscaldamento e regolazione di potenza, nonché del logo M8 illuminato posizionato sui poggiatesta. La nuova BMW M8 Competition adotta finiture in Alcantara sul cruscotto e pannelli porta.
I clienti che cercano qualcosa di più unico potranno prendere una BMW Serie 8 X Jeff Koons Edition. Il modello sarà presentato il 17 febbraio e sarà caratterizzato da un esterno multistrato in ben undici colori e da un abitacolo unico con “materiali squisiti” e “pelle finissima”. L’edizione speciale sarà basata sulla 850i xDrive Gran Coupé ed è l’ultima collaborazione di BMW con l’artista Jeff Koons.
Dopo la prova su strada e il focus tech & ADAS eccomi ancora con Ford Mustang Mach-E per scoprire PRO & CONTRO con un viaggio in 100% elettrico sulla Roma – L’Aquila.
Eccomi qui al volante della prima Maserati ibrida della storia. La Ghibli hybrid porta su strada l’elettrificazione del marchio con un 2.0 quattro cilindri che eroga 330 CV e 450 Nm di coppia massima.
Il design della Maserati Ghibli non passa certo inosservato con il frontale dominato dai fari full LED con tecnologia matrix che garantisco un’ottima illuminazione anche nelle condizioni climatiche peggiori permettendoci di viaggiare sempre con gli abbaglianti impostati evitando di disturbare i veicoli che ci precedono o provengono in senso contrario. La calandra a listelli verticali rende giustizia alle dimensioni della Maserati Ghibli che misura 1.95 m di larghezza, 4,97 m di lunghezza e 1,46 di altezza.
La Maserati Ghibli Hybrid porta all’esordio il nuovo motore benzina 2.0 a 4 cilindri con sistema ibrido leggero a 48 V. Derivato dal motore dell’Alfa Romeo Giulia Veloce Ti, il motore è stato potenziato ed esprime ora 330 CV e 450 Nm di coppia. Il booster ibrido permette all’auto di mettere in campo una discreta reattività in barba al peso finito nell’ordine dei 1878 kg. Il risultato è un’accelerazione 0-100 km/h coperta in 5,7 secondi e una velocità massima di 255 km/h.
Ottimo il comportamento del cambio ZF a 8 rapporti con palette al volante che ci permette di tirare fuori le massime performance anche nel misto stretto. Menzione speciale alle sospensioni Skyhook a controllo elettronico, di serie su questa versione GranSport.
Il secondo compressore volumetrico azionato dal sistema ibrido, la cui batteria si trova sotto il pianale del baule, permette di tagliare consumi ed emissioni. Nella mia prova ho registrato una media nell’ordine dei 10/12 km/l che significa fare, nel circuito misto, circa 8,5 l/100km. Nei fatti si tratti di dati accettabili ma attenzione. In modalità sport e a gas spalancato sarà facile scendere sotto queste cifre che finiranno per rivelarsi fin troppo ottimistiche. Elastico e spigliato il 4 cilindri si rivela un compagno instancabile sulle lunghe percorrenze e, sebbene perda il timbro del 5 cilindri, diverte ed è anche capace di strappare qualche sorriso.
GLI INTERNI
L’abitacolo di Maserati Ghibli lascia stupiti per la cura e l’attenzione al dettaglio che trasuda in ogni aspetto a cominciare dai pannelli porta. La plancia è dominata dallo schermo da 10,1″ previsto per il sistema di infotainment centrale con interfaccia Maserati Connect. Il quadro strumenti resta analogico ma presenta uno schermo a colori centrale da 7 pollici attraverso il quale gestire i media piuttosto che la navigazione.
Facile il mirroring dello smartphone, wireless sia per Apple Car Play che per Android Auto, e che ci permette di avere a portata di mano tutte le app del nostro device. Tra le dotazioni il nuovo “Maserati Intelligent Assistant” che rende possibile il controllo vocale della vettura basterà infatti pronunciare le parole magiche “Ehi Maserati” per interagire con tutti i sistemi della vettura attivando, ad esempio, il climatizzatore trizona. Non manca infine l’assistente vocale Amazon Alexa. Belli e funzionali i sedili a 12 vie regolabili elettronicamente. Tripudio di eleganza e artigianalità italiana sfoggiano la “pelle tessuta” del maestro Ermenegildo Zegna. Tra gli accessori non può mancare l’impianto audio firmato da Bowers & Wilkins a 15 altoparlanti (di serie è previsto quello Harman Kardon con 10 altoparlanti).
Ricca la dotazione sul fronte dei sistemi di sicurezza e assistenza alla guida. Maserati Ghibli presenta un lista completa di ADAS che portano a bordo dell’auto tutti i vantaggi della guida autonoma di secondo livello. Tra i dispositivi: frenata automatica d’emergenza, sensore angolo cieco, mantenimento attivo della corsia, sensore stanchezza conducente, avviso traffico posteriore e sistema di telecamere a 360°.
Il listino di Maserati Ghibili Hybrid parte da circa 74.000 euro ma se si opta per gli allestimenti top di gamma Granlusso e Gransport si toccano facilmente i 100.000 come nel caso dell’esemplare protagonista di questa prova su strada.
Maserati Grecale è ormai pronta al debutto ufficiale. Auto-moto.com pubblica allora una foto in anteprima degli interni della Grecale.
Tre schermi digitali a bordo In questi scatti esclusivi, scopriamo un design relativamente classico dell’abitacolo, delimitato su tutta la sua larghezza da prese d’aria. Un orologio si trova a cavallo della parte superiore della plancia e sovrasta lo schermo del sistema di infotainment. Quest’ultimo sembra galleggiare sulla console centrale, che comprende due schermi separati da pulsanti fisici. In totale, ci sono non meno di tre schermi digitali sparsi in questo ambiente molto hi-tech che stacca di misura la più grande Maserati Levante.
IL SUV FIRMATO MASERATI
Le voci indicano che Maserati Grecale utilizza la piattaforma Giorgio sviluppata da Alfa Romeo, nonostante le voci che insistono che questa piattaforma non avrà molto futuro in casa Stellantis. Questo significa che dovrebbe avere dimensioni simili a quelle dell’Alfa Romeo Stelvio, allungandosi fino a circa 4,70 m.
I fianchi grandi e larghi sono visibili da tre quarti davanti, ma sono ancora più evidenti guardando il SUV da dietro. Sembra che Maserati Grecale sarà molto più sportivo del Levante. Il quadruplo tubo di scarico è un altro indizio. I dettagli completi del motore sono ancora segreti, ma le opzioni probabili sono un turbo quattro di base e un V6 potenziato al vertice della gamma. Si prevede che sarà una versione cosiddetta Trofeo, in grado di competere con la Porsche Macan Turbo, BMW X3 M e Mercedes-AMG GLC 63.
La nuova Maserati Grecale sarà rivelata nella primavera del 2022 e si prevede un prezzo di circa 65.000 euro per la versione entry level.
Tesla Cybertruck è oggetto di molte curiosità. Una nuova serie di foto e un video walkaround sembrano mostrare una versione più vicina alla produzione del camion suggerendo che Tesla stia portando avanti con una certa decisione il progetto.
Questo prototipo mostra specchietti laterali neri, rivestimento in plastica intorno ai passaruota e pannelli di protezione laterale. Rispetto al primo modello mostrato da Elon Musk 3 anni fa, il pickup elettrico sembra certamente più pronto per la produzione. Naturalmente, mantiene il suo design unico. La forma generale è fedele al primo concept del Tesla Cybertruck e non ha ancora le maniglie fisiche delle porte. I cerchi in lega hanno un design a Y simile a quello visto sulla Model 3, le forme sui fianchi dei pneumatici suggeriscono che un copricerchi futuristico e forse aerodinamico potrebbe garantire maggiore personalità.
IL PICKUP ELETTRICO TESLA
Se il massiccio tergicristallo anteriore vi sembra strano, a quanto pare ha irritato anche Elon Musk, che ha detto che era assolutamente da rivedere.
“Nessuna soluzione facile. Un tergicristallo dispiegabile che si ripone nel bagagliaio anteriore sarebbe l’ideale, ma complesso” ha twittato Musk.
Sembra che il lancio del Tesla Cybertruck sia stato rimandato ancora una volta. Svelato per la prima volta nel 2019, la versione di produzione sarà mostrata nel primo trimestre del 2023. Se non ci sarà un altro ritardo.
Questa è stata una sorpresa, dato che Tesla ha annunciato prima tre varianti con uno, due e tre motori. Il modello a tre motori dovrebbe scattare da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi.