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Nuova Dacia Duster Coupé 2025: Rendering

Dacia Duster si prepara alla terza generazione. Da qui l’idea, abbozzata in rendering da Auto-Moto.com, di questa Dacia cosiddetta “Coupé”, il cui nome vuole solo sottolineare il tipo di profilo che questo nuovo modello potrebbe mantenere, solidamente ancorato su un sottoscocca leggermente rialzato per caratterizzare il suo posizionamento specifico nella gamma. Logicamente, adotterà i temi stilistici sperimentati da Bigster, ovvero una sottile griglia orizzontale con un motivo che si estende fino ai fari. Anche nella parte posteriore i fari adotterebbero il profilo a stella che contraddistingue il futuro SUV a 7 posti. Infine, resta da vedere quale sarà l’aspetto del cruscotto, ma non ci sono indizi su come sarà il futuro.

RENDERING IN ANTEPRIMA

L’ibridazione classica è più che sufficiente.
D’altra parte, è facile immaginare che questa Dacia Duster Coupé possa avere un assaggio di elettrificazione, come il suo fratello maggiore, attraverso un motore ibrido leggero da 145 CV ereditato dalla banca organi di Renault e che attualmente alimenta la Clio, la Captur, la Mégane e l’Arkana, prima di scivolare sotto il cofano del Jogger, l’anno prossimo.

Non sappiamo se Dacia Duster avrà mai una versione Coupé ma va detto che questi rendering ci restituiscono un’immagine più che verosimile.

Nuova BMW XM 2023: Dati tecnici e Uscita

BMW lancerà l’anno prossimo la XM Label Red come la più potente auto di serie omologata per la circolazione stradale della sua storia.

La nuova BMW XM Label Red è dotata di un V8 più potente con 585 CV (577 CV o 430 kW) e 750 Nm, con un picco di coppia sostenuto in un intervallo di giri leggermente più ampio, da 1.800 a 5.400 giri/min. Con lo stesso motore elettrico, la potenza totale del sistema della XM Label Red sale a ben 748 CV (550 kW) e 1.000 Nm di coppia.

Dopo aver premuto il pulsante M Hybrid, il guidatore potrà scegliere tra diverse modalità di guida, tra cui Hybrid, Comfort, Sport e Sport Plus. Il veicolo può anche essere messo in modalità Elettrica per procedere in elettrico o in modalità eControl se è necessario mantenere la batteria a uno stato di carica specifico per l’uso in aree urbane più avanti nel viaggio. Allo stesso modo, il sistema M xDrive può essere messo in modalità 4WD, 4WD Sport e 4WD Sand.

IL SUV EXCLUSIVO M

Di serie, la BMW XM è dotata di sospensioni adattive M Professional con ammortizzatori a controllo elettronico e stabilizzazione attiva del rollio, quest’ultima funzionante con un sistema elettrico a 48 volt e motori elettrici per mantenere il colosso in piano nelle curve o per rendere la situazione più confortevole con la funzione Active Roll Comfort.

In termini di comfort e praticità, la nuova BMW XM è dotata di climatizzatore a quattro zone e di un bagagliaio che può contenere 527 litri di carico, o 1.820 litri quando i sedili posteriori divisi 40:20:40 sono abbattuti. Grazie alla sua motorizzazione, il SUV è in grado di trainare fino a 2.700 kg.

È disponibile un’ampia gamma di sistemi di assistenza alla guida, con il pacchetto Driving Assistant di serie che include Front Collision Warning, Lane Departure Warning, incluso il ritorno in corsia con assistenza allo sterzo, Evasion Assistant, Alertness Assistant e Speed Limit Info system, incluso l’indicatore di divieto di sorpasso e lo Speed Limit Assist manuale.

A listino anche il pacchetto Driving Assistant Professional, che aggiunge l’Active Cruise Control con funzione stop & go, l’Assistente di sterzo e di controllo della corsia, l’Assistente automatico di limitazione della velocità, il monitoraggio del percorso, il riconoscimento dei semafori e la Navigazione attiva, l’Assistente di corsia e di arresto di emergenza, l’Assistente di cambio corsia e l’Avviso di attraversamento del traffico. Anche il Parking Assistant Plus è incluso di default, per cui sono disponibili funzioni di parcheggio automatico in parallelo o in perpendicolare, oltre a un monitor panoramico e all’assistente alla retromarcia.

La produzione della nuova BMW XM inizierà a dicembre presso lo stabilimento BMW Group di Spartanburg, nella Carolina del Sud, negli Stati Uniti. La casa automobilistica tedesca afferma che gli Stati Uniti, la Cina e il Medio Oriente sono le regioni di vendita più importanti per la XM, mentre il lancio sul mercato mondiale è previsto per la primavera del prossimo anno.

Ora che conoscete le specifiche della XM e il suo aspetto, cosa ne pensate? Siete impressionati? Fateci sapere cosa ne pensate del primo modello M indipendente di BMW da molto tempo a questa parte nei commenti qui sotto.

Petronas con Mercedes in Formula 1 dal 2026

Con 115 vittorie nei Gran Premi di Formula 1 e otto campionati costruttori in bacheca dal 2010, i successi del Mercedes-AMG Petronas F1 Team pesano. Successi e risultati hanno portato al rinnovo di una partnership tecnica e di titolo pluriennale tra la scuderia e l’azienda energetica malese, in vista della revisione dei regolamenti sulle power unit che entreranno in vigore a partire dalla stagione di Formula 1 2026.

“Oggi facciamo una cosa un po’ insolita: annunciamo una partnership che inizierà tra quattro anni. Questo manda un messaggio importante: il nostro team e Petronas non sono più solo partner; siamo una famiglia, e saremo un unico team per molti anni a venire”, ha dichiarato il team principal e CEO di Mercedes-AMG Petronas F1 Toto Wolff.

Sul fronte tecnico della Formula 1, la stagione 2022 ha introdotto modifiche significative ai regolamenti tecnici che riguardano l’aerodinamica, le ruote e il carburante, quest’ultimo richiede ai team di far funzionare le auto con carburante E10 (10% di etanolo). Mercedes-AMG F1 e Petronas stanno lavorando per ottimizzare la loro power unit, il cui sviluppo è stato congelato dal 1° marzo di quest’anno fino all’entrata in vigore della prossima generazione di power unit a partire dal 2026, in linea con i regolamenti.

“Data l’esperienza accumulata come team nell’ultimo decennio e le capacità tecniche e le competenze derivanti dai nostri talenti combinati, Petronas è impaziente di tracciare il prossimo capitolo con un focus sui carburanti avanzati e sostenibili per Mercedes e i suoi team clienti”, ha dichiarato il presidente e CEO del gruppo Petronas, Datuk Tengku Muhammad Taufik.

Nuova Kia Sorento 2023: Restyling in Rendering

Kia Sorento 2023 è pronta al restyling di metà carriera che aggiornerà estetica e tecnologia.

Recentemente sono apparse in rete nuove foto spia della Sorento aggiornata, che mostrano alcuni nuovi dettagli dell’aspetto del SUV. Questi rendering di Kolesa.ru mostrano in anteprima l’aspetto definitivo dell’auto.

Render della nuova Sorento

La SUV coreana di medie dimensioni è stata presentata per la prima volta nel 2002 e prende il nome dalla località turistica italiana di Sorrento. Da allora, il modello è riuscito a cambiare generazione diverse volte, e oggi c’è già la quarta generazione con l’indice di fabbrica MQ4, che ha debuttato all’inizio del 2020. Sono passati solo due anni e mezzo, ma la Casa coreana sta già preparando una versione restyling del modello, e gli esemplari di prova sono già apparsi più volte dall’obiettivo delle fotospie.

Le loro parti anteriori e posteriori sono ancora pesantemente camuffate, ma qualcosa si può ancora distinguere. La Kia Sorento sarà modificata nella parte anteriore: ci saranno fari verticali completamente nuovi, la stessa soluzione sarà utilizzata sul crossover elettrico di punta EV9. La griglia manterrà la sua forma trapezoidale, ma avrà una finitura originale. Anche il paraurti anteriore sarà aggiornato, mentre il cofano e i parafanghi anteriori potrebbero rimanere invariati.

IL SUV COREANO

Lateralmente, non sono previsti cambiamenti significativi, mentre sul retro, attraverso il camuffamento, non sono ancora visibili differenze rispetto all’attuale crossover; a quanto pare, la Sorento manterrà le luci verticali separate. Tuttavia, la grafica sarà sicuramente aggiornata e potrebbe essere presente la striscia LED orizzontale che caratterizza molte altre novità del marchio coreano.

È ancora troppo presto per parlare di cambiamenti nella parte tecnica, ma è molto probabile che il modello restyling mantenga parzialmente o completamente la gamma di motori dell’attuale crossover. Varia a seconda del mercato: ad esempio, negli Stati Uniti la Sorento viene offerta con il 2.5 aspirato da 191 cavalli, oltre alla versione turbo di questo motore che produce 281 CV Ci sono anche un paio di modifiche ibride con motore da 1,6 litri, che sviluppano rispettivamente 227 e 261 CV.

La nuova Kia Sorento restyling sarà presentata nel corso 2023.

Nuova Ferrari SP51 2023: la Supercar Unica

L’ultima creazione one-off di Maranello è la Ferrari SP51, una speciale versione roadster della 812 GTS a motore anteriore.
Creata per un cliente di Taiwan dal reparto Progetti Speciali Ferrari e dal capo del design Flavio Manzoni, la Ferrari SP51 mantiene le proporzioni di base della 812, ma presenta cerchi e fari personalizzati e una carrozzeria dalla linea più morbida e fluida che le conferisce un sottile look retrò.
Anche la livrea blu e bianca che corre dal muso alla coda è un omaggio al passato della Ferrari, in particolare alla Ferrari 410 S del 1955. Ma la vernice a tre strati Rosso Passionale, sviluppata appositamente per questo progetto, rende la Ferrari SP51 assolutamente unica.
Sebbene la Ferrari 812 GTS di partenza abbia una struttura in alluminio, la Ferrari ha fatto largo uso di fibra di carbonio, in parte a vista, per modificare l’aspetto di ogni pannello, compreso il cofano, che scorre intorno alle due prese d’aria in composito sotto il parabrezza e contrasta con esse.

UNA FERRARI UNICA

L’elemento probabilmente più accattivante del design della Ferrari SP51 è l’ala trasversale in carbonio che collega i due contrafforti situati dietro i sedili del guidatore e del passeggero. La Ferrari afferma che si tratta di un riferimento stilistico ai prototipi sportivi degli anni Sessanta, in cui la barra centrale aggiungeva resistenza e nascondeva un elemento di sicurezza.
Ferrari sostiene inoltre che l’apice del processo di progettazione, che ha coinvolto il proprietario in ogni fase, si trova negli interni grazie all’inclusione di due idee particolari. Una è stata quella di incorporare nell’abitacolo la livrea esterna blu e bianca, applicata al cruscotto, al parafiamma posteriore e al tunnel centrale. L’altra è stata quella di utilizzare lo stesso colore Rosso Passionale per il tessuto dei sedili in Alcantara, con il risultato involontario di far sembrare questa Ferrari one-off da milioni di dollari una C3 Corvette modificata da George Barris nel 1973. Tuttavia, rappresenta un cambiamento rispetto al vecchio e noioso nero, e ci piacciono le cuciture blu e bianche, un altro collegamento alle strisce esterne.
Come sempre accade per queste vetture one-off, la Ferrari non fa alcun riferimento all’equipaggiamento di marcia, perché di solito questi componenti non vengono toccati dal team dei Progetti Speciali. Ciò significa che la SP51 monta probabilmente il V12 da 6,5 litri di serie della 812 Superfast/GTS, che eroga 800 CV a 8.500 giri/min e genera 718 Nm di coppia a 7.000 giri/min.

Addio Alpina B7: l’ultima BMW Serie 7

Alpina è stata acquisita da BMW all’inizio di quest’anno e ora si sostiene che il marchio di Buchloe non costruirà più la B7. Anche se non è stato confermato da un’altra fonte, un importatore Alpina ha annunciato su Facebook che l’ultima B7 è stata assemblata e che l’era della B7 è giunta al termine.
Il veicolo in questione è stato costruito sulla vecchia piattaforma G11/12 e non avrà un successore sulla piattaforma G70. In altre parole, la precedente generazione di BMW Serie 7 è stata la base per l’ultima Alpina B7, e l’ultimo esemplare destinato ad Alpina è diventato l’ultima Alpina B7 perché il produttore non intende realizzare la B7 sulla nuova piattaforma G70 di BMW.
Ora, ci sono state voci che hanno annunciato che la Alpina B7 non sarà costruita sulla piattaforma G70, ma non sono state confermate dai rappresentanti del BMW Group.

ADDIO ALPINE B7

L’indiscrezione in questione è apparsa quest’estate ed è stata supportata da alcuni fatti che l’hanno resa più di una semplice suggestione. Innanzitutto, non sono stati avvistati prototipi di Alpina B7 basati sulla G70. In secondo luogo, all’epoca la nuova BMW Serie 7 G70 era appena entrata in produzione.
In terzo luogo, nessuna delle due aziende ha smentito le voci e nessun sito web ha pubblicato foto spia di una Alpina B7 del 2024, per esempio. Non ci aspettavamo una conferma di alcun tipo, ma non c’era nulla che ci facesse pensare che non sarebbe successo.
Sebbene la notizia dell’uscita di scena dell’Alpina B7 potesse essere una voce in sé o un semplice malinteso, sta diventando sempre più chiaro che non si tratta di un errore e che l’esemplare verde mostrato nell’unica foto disponibile online è l’ultima Alpina B7 prodotta.
Come si può immaginare, i fan del marchio tedesco non sono stati contenti di apprendere che un modello così importante come la B7, prodotto a partire dalla generazione E32 della Serie 7, è stato dismesso. Non si può fare a meno di chiedersi quale sarà la prossima icona Alpina ad essere eliminata.
L’attuale accordo tra Alpina e BMW consente alla prima di sviluppare, produrre e vendere i propri modelli basati sui prodotti della prima fino all’ultimo giorno del 2025. In teoria, non dovrebbe essere cambiato nulla per Alpina, ma non sapremo mai cosa è successo dietro le quinte.

Nuova DS3 2022: Dati Tecnici e Restyling

Poche settimane dopo la DS7, anche la DS3 arriva al restyling. Un’operazione di rilancio prematura, visto che i risultati commerciali sono preoccupanti.

Per rilanciare la sua carriera poco brillante, il crossover cittadino ha accorciato il nome e ampliato l’autonomia della sua variante 100% elettrica, senza apportare modifiche stilistiche di rilievo.

Di norma, un’auto che arriva a metà vita si accontenta di riprogettare il frontale per limitare i costi di sviluppo. In DS, contro ogni aspettativa, hanno fatto un ulteriore passo in avanti, regalando alla nuova DS7 un restyling sia nel frontale che nel retro.

IL CROSSOVER PREMIUM

Perché il membro più giovane della famiglia di SUV DS non è stato oggetto di tanta attenzione per ottenere un nuovo look. Spesso criticata per la linea tortuosa dei suoi fari, avrebbe meritato un nuovo taglio del cofano per accompagnare fari più affusolati che ne avrebbero armonizzato il look con il resto della gamma.

Davanti il paraurti della DS3 2022 è più sottile ed è stato liberato di alcune delle cromature che lo ornavano in precedenza, mentre le luci diurne verticali sono state sostituite da più moderne strisce a LED ispirate alla DS4. Nella parte posteriore, la nuova arrivata si limita a specificare che è libera dal nome Crossback firmando “DS Automobiles” sulla barra che collega i suoi fari. A bordo non ci sono cambiamenti in vista, a parte l’introduzione di un nuovo volante e di un pannello centrale touchscreen ridisegnato, che incorpora l’ultima versione del software di infotainment DS Iris System.

La caratteristica principale di questo restyling è l’aggiornamento del motore 100% elettrico, più potente di 20 CV (156 CV) e con una batteria dalla capacità potenziata (54 kWh) che garantisce 402 km di autonomia (+61 km). Il taglio dei consumi arriva abbassando l’altezza da terra di 10 mm sulle versioni dotate di cerchi da 17″ e 18″ con profili più stretti. Così ribassata e senza il nome Crossback, la nuova DS 3 potrebbe sperare di ripetere il successo del suo predecessore, che ha venduto oltre 500.000 unità in 10 anni? Possiamo solo sperare che sia così.

Ordinabile dal 27 settembre, la nuova DS3 restyling avrà un prezzo leggermente superiore, a partire da 30.100 euro.

Auto elettriche e Nuovo Ordine Mondiale (Ultima Parte)

ognuno di noi, arrivato alla conclusione di qualcosa, cerca il proprio “canto del Cigno”. Ho voluto scrivere questo mio ultimo Post su un Blog per concludere anni di scrittura, dedicandolo alla fine ad una persona speciale. Ma dedico tutto l'articolo in tre pezzi alla “decriptazione” dei reali obbiettivi che la “nuova UE” dentro al Nuovo Ordine Mondiale sta definendo sotto l'alibi della elettrificazione dei trasporti Privati.Che non è una priorità per le Istituzioni. Auto elettrica e Digital Euro - Nessuno mi aveva mai parlato del nuovo “Millennium Bug” che tra le 23:59 del 31/12/2019 e le 00:00 del 01/01/2020 avrebbe colpito diversi sistemi informatici : operatori di settore hanno dichiarato che il 2020 iniziò con un caos digitale con diversi offline di sistemi di pagamento. Colpita da questo “Y2020 Bug” anche Supermicro Ltd., terzo produttore mondiale di Server e leader nel supporto al sistema globale della moneta elettronica. Curiosamente nessuno mi aveva mai parlato anche proprio dello scandalo Supermicro legato allo “Spy minichip” cinese inserito in diversi server presenti nell'apparato informatico di Istituzioni e banche internazionali: un complesso di 30 milioni di imprese USA tra le quali Apple ed Amazon. Da quello scandalo derivò un allarme generale sul trading globale e su tutta la catena di approvigionamento tecnologico : guarda caso la stessa catena interrotta “per causa di forza maggiore” del Lockdown. Guarda caso nell'anno in cui è scoppiato anche il caso dell'Hackeraggio su Solarwind....Quello che ho appena scritto sopra pare non riguardare in nulla l'argomento “core” del Post. In parte è vero. Se però dimentichiamo che tra le tante crisi in corso una inaspettata è stata – inaspettatamente - proprio quella dei Chips con il taglio della subfornitura mondiale. Ma dimostra anche che non tutto quello che sarebbe necessario sapere viene detto. E questo aspetto è il vero “Core” di un Post para-complottista. L'Europa non vuole salvare l'auto, ma l'Euro e le Utilities Abbiamo dimostrato, dati alla mano, che l'interesse dell'UE legato alla mobilità su strada non è l'impossibile elettrificazione di 260 milioni di auto private ma la sua riduzione, e supplenza con lo Sharing ed il Pooling; e che le politiche perseguite vanno verso Idrogeno, Biocarburanti ed elettrico per Trasporto Merci, vettori aerei e Trasporto collettivo persone. Anche perchè, dall'inizio di quest'anno, l'asfittica capacità produttiva dei Costruttori europei può tranquillamente andare in Cina dopo l'accordo ottenuto dalla Ue per l'abrogazione degli obblighi di Joint Ventures paritaria tra investitori esteri e produttori interni. Mentre la preoccupazione (o la strategia) dell'Esecutivo Europeo va verso il salvataggio delle Utilities e l'approvvigionamento di risorse energetiche e materie rare per l'autonomia energetica e la decarbonizzazione dei sistemi. Resta da chiudere il cerchio con gli ultimi due “Dossier” che la mente un po' farlocca del sottoscritto “Complottista” declina in questo modo: Connettività globale e Digital money legato alle automobili in circolazione in Europa. L'Automobile: meno auto, più Server, sportello bancario, ufficio mobile L'auto sempre connessa può essere un elemento della Blochchain di Cryptovalute, un terminale di data sharing, un Wallet per e-payments, un server per il Mining – ovviamente legale – di Digital Coin, fino a diventare uno Store ambulante di beni e merci virtualizzate, e persino uno sportello operativo per operazioni commerciali, di transazioni finanziarie e di “B2B”? Certamente si, con il vantaggio della tracciabilità costante del mezzo in movimento. Ecco perchè ripeto che l'interesse per l'Automotive Europeo non è l'auto elettrica ma l'auto sempre connessa. Che proprio per questo può in ogni caso essere - sia in ambito di Digital Money, che di Energy Sharing, che infine di Data Sharing - un supporto “peer-to-peer”. Tutto molto bello, purchè ai fini della sicurezza l'Unione Europea sia in grado di ottenere e consolidare: -A) che il “Digital Money Sharing” e le transazioni in valuta digitale siano in CBDC Euro e non in Cryptovalute parallele: una eventuale ed inevitabile “bolla” delle Cryptovalute quoterebbe il doppio dei titoli di cartastraccia legati ai Mutui Subprime del 2008. Mentre l'avvio legale e controllato di Moneta Digitale emessa da Banche Centrali avrebbe effetti positivi su volatilità, Svalutazione, Inflazione. A ral proposito l'UE non solo ha varato progetto e piattaforma di “Digital Euro” con un Test in avvio con Amazon, Nexi, EPI e CaixaBank; ma ha anche votato una propsta al vaglio del Parlamento Europeo per la verifica ed il controllo automatico e l'accesso ai dati dei Destinatari di tutte le transazioni senza soglia minima in Cryptovalute. Guarda caso se c'è un evento che sta frenando, dopo anni di guerra infruttuosa alle cryptovalute, questo mondo è il timore di uno shock energetico con inevitabile crollo della Rete informatica; oltre all'aumento del valore delle materie prime (il cui Trading ha avuto fino al Lockdown un Boom di operazioni di Trading, con un Trend oggi in crollo proprio per effetto del calo generalizzato di Cryptovalute che rischiano di svalutare troppo rispetto alle merci che intermediano); oltre infine all'aumento del rendimento delle valute per la crescita dei Tassi di interesse. L'auto come terminale di servizi, ma solo con CBDC Euro, Rete 5G, sostenibilità ambientale L'auto connessa, se inserita in un contesto di CBDC Euro, assolve perfettamente a questo fine: aumenta il Digital Payment, il Data Sharing tracciabile e sicuro, il “peer-to-peer” energetico, fino a costituire un virtuale “Hotspot” di connessione. Con un vantaggio: poter rendere tutto questo secondo un Protocollo europeo legato all'immatricolazione ed al mercato di destinazione del mezzo, condizione irrealizzabile in concreto per tutti gli altri terminali non iscrivibili in “Registri” ufficiali. Anche la prossima “rete 5G” deve assolvere contemporaneamente agli obbiettivi di maggiore domanda di connettività unita a maggior sicurezza e stabilità di rete. Ecco perchè l'Unione, mentre lavora a che la Rete “5G” evolva in modo ottimale, auspicabilmente con la contemporanea riduzione di altri supporti “IoT” in circolazione, guarda caso si è lanciata per prima a dichiarare un piano per l'accelerazione della Rete 6G. E guarda caso gli elementi che stanno destabilizzando le Cryptovalute e sui quali l'Unione Europea sta più massicciamente intervenendo sono proprio il potenziamento e la stabilizzazione della Rete di connessione Telefonia e Dati (approvvigionamento Materie fondamentali, supporto di Storage probabilmente da parte anche delle Gigafactory anche per la stabilità di un Cloud europeo dedicato), la garanzia di sicurezza e stabilità dell'approvvigionamento elettrico, la ricerca dell'autonomia energetica rispetto all'Import dall'estero. Questo è tutto abbastanza ridondato sinora dalle Istituzioni europee. Meno noto però è l'impegno assunto dalla UE a Davos per un programma dedicato a studio e produzione di microchips interamente europei. I vantaggi e la sicurezza dell'auto come “Smart Card a quattro ruote” Sempre nel test programmato con Amazon, Nexi, EPI e CaixaBank, si sta cercando di costruire un unico terminale di intermediazione per il Digital Euro per evitare la moltiplicazione di Carte, cellulari e PC. Su tutto questo la chiave di sicurezza dovrebbe consistere nelle Password Biometriche: molto presenti di già negli Smartphone ma con opzioni ridotte, e poco sicure sugli stessi, le password ed i sensori di rilevazione biometrica sono in pieno sviluppo nelle auto, almeno il 30% delle quali entro breve avranno sensori di rilevazione oculare, cardiaca, digitale e sonora. Perchè comunque la si possa considerare, ogni progresso ed evoluzione Cybernetica, telematica ed informatica porta con sé l'avvento di nuovi metodi di attacco. Ecco l'auto a cui pensa l'Unione Europea: vettore di trasporto, Client “peer-to-peer” per energy e Data Sharing, terminale di ePayment, hotspot per connettività, ma anche Ufficio e Server mobile nel nuovo concetto di Smart Working. Per chi se lo potrà permettere, nel mercato del nuovo. Non a caso, Vi anticipo di già il futuro prossimo delle Gamme auto ed il modello da scegliere senza timore di sbagliare, dopo il Suv. sarà il monovolume. Il futuro della UE per cittadini ed automobilisti? Pioveranno pietre Quand'ero giovane uscì un film: “Piovono Pietre”. Se potete, riguardatelo, e capirete il futuro dei cittadini europei nella nuova Unione. Scordate tutte le chiacchiere sulla pioggia di auto elettriche in arrivo sulle strade. In tema di auto, per gli europei si preparano solo nuove piogge di costi, tariffe, divieti, e problemi : tracciatura costante, meno valuta disponibile e variabile a seconda della produttività espressa in termini di creazione di valore aggiunto. Aumento dei flussi di immigrazione "lavorativa" giovane dall'estero; servizi di Welfare ed Healthcare più cari. Più soia in tavola e più materiale riciclato intorno a noi. Meno libertà ma soprattutto meno Social, che hanno ottenuto l'obbiettivo desiderato ed ora possono andare in pensione. Ci aspetta, è bene ricordarlo, una Unione non più Unione, che l'anno scorso - guarda caso - si è persino scordata di festeggiare gli 80 anni del "suo" Manifesto, quello di Ventotene. Questa è l'ultima parte ed è l'ultima riga di questo Post. Un caro saluto a tutti. Un addio ai Blog Dopo di che Vi dico sulle “pagine elettroniche” di un Blog che mi è caro - oltre che ben strutturato, a cura di un giovane amico davvero straordinario - che da oggi chiudo la mia esperienza di quasi 12 anni di pezzi sui Blog di Automotive. Mille motivi che non interessano a nessuno,ma chiudo con un solo messaggio agli amici automobilisti : faranno di tutto per togliervi soldi, sonno e serenità con la vostra vecchia auto. Se la amate, continuate a farlo. Soffrire per amore è a sua volta amore. Grazie di tutto, grazie a chi mi ha pazientemente ospitato in Rete. Un abbraccio a tutti. Per questo, perchè l'amore vero è quello che resta nel cuore anche dopo tanto tempo, dedico il mio ultimo Post di sempre all'amore di sempre, in ogni caso e nel bene e nel male. Ti voglio bene, Lucia. Riccardo Bellumori

Ognuno di noi, arrivato alla conclusione di qualcosa, cerca il proprio “canto del Cigno”. Ho voluto scrivere questo mio ultimo Post su un Blog per concludere anni di scrittura, dedicandolo alla fine ad una persona speciale.

Ma dedico tutto l’articolo in tre pezzi alla “decriptazione” dei reali obbiettivi che la “nuova UE” dentro al Nuovo Ordine Mondiale sta definendo sotto l’alibi della elettrificazione dei trasporti Privati.Che non è una priorità per le Istituzioni.

Auto elettrica e Digital Euro – Nessuno mi aveva mai parlato del nuovo “Millennium Bug” che tra le 23:59 del 31/12/2019 e le 00:00 del 01/01/2020 avrebbe colpito diversi sistemi informatici : operatori di settore hanno dichiarato che il 2020 iniziò con un caos digitale con diversi offline di sistemi di pagamento. Colpita da questo “Y2020 Bug” anche Supermicro Ltd., terzo produttore mondiale di Server e leader nel supporto al sistema globale della moneta elettronica. Curiosamente nessuno mi aveva mai parlato anche proprio dello scandalo Supermicro legato allo “Spy minichip” cinese inserito in diversi server presenti nell’apparato informatico di Istituzioni e banche internazionali: un complesso di 30 milioni di imprese USA tra le quali Apple ed Amazon. Da quello scandalo derivò un allarme generale sul trading globale e su tutta la catena di approvigionamento tecnologico : guarda caso la stessa catena interrotta “per causa di forza maggiore” del Lockdown. Guarda caso nell’anno in cui è scoppiato anche il caso dell’Hackeraggio su Solarwind….Quello che ho appena scritto sopra pare non riguardare in nulla l’argomento “core” del Post. In parte è vero. Se però dimentichiamo che tra le tante crisi in corso una inaspettata è stata – inaspettatamente – proprio quella dei Chips con il taglio della subfornitura mondiale. Ma dimostra anche che non tutto quello che sarebbe necessario sapere viene detto. E questo aspetto è il vero “Core” di un Post para-complottista.

L’Europa non vuole salvare l’auto, ma l’Euro e le Utilities

Abbiamo dimostrato, dati alla mano, che l’interesse dell’UE legato alla mobilità su strada non è l’impossibile elettrificazione di 260 milioni di auto private ma la sua riduzione, e supplenza con lo Sharing ed il Pooling; e che le politiche perseguite vanno verso Idrogeno, Biocarburanti ed elettrico per Trasporto Merci, vettori aerei e Trasporto collettivo persone. Anche perchè, dall’inizio di quest’anno, l’asfittica capacità produttiva dei Costruttori europei può tranquillamente andare in Cina dopo l’accordo ottenuto dalla Ue per l’abrogazione degli obblighi di Joint Ventures paritaria tra investitori esteri e produttori interni. Mentre la preoccupazione (o la strategia) dell’Esecutivo Europeo va verso il salvataggio delle Utilities e l’approvvigionamento di risorse energetiche e materie rare per l’autonomia energetica e la decarbonizzazione dei sistemi.

Resta da chiudere il cerchio con gli ultimi due “Dossier” che la mente un po’ farlocca del sottoscritto “Complottista” declina in questo modo: Connettività globale e Digital money legato alle automobili in circolazione in Europa.

L’Automobile: meno auto, più Server, sportello bancario, ufficio mobile

L’auto sempre connessa può essere un elemento della Blochchain di Cryptovalute, un terminale di data sharing, un Wallet per e-payments, un server per il Mining – ovviamente legale – di Digital Coin, fino a diventare uno Store ambulante di beni e merci virtualizzate, e persino uno sportello operativo per operazioni commerciali, di transazioni finanziarie e di “B2B”? Certamente si, con il vantaggio della tracciabilità costante del mezzo in movimento.

Ecco perchè ripeto che l’interesse per l’Automotive Europeo non è l’auto elettrica ma l’auto sempre connessa. Che proprio per questo può in ogni caso essere – sia in ambito di Digital Money, che di Energy Sharing, che infine di Data Sharing – un supporto “peer-to-peer”. Tutto molto bello, purchè ai fini della sicurezza l’Unione Europea sia in grado di ottenere e consolidare:

-A) che il “Digital Money Sharing” e le transazioni in valuta digitale siano in CBDC Euro e non in Cryptovalute parallele: una eventuale ed inevitabile “bolla” delle Cryptovalute quoterebbe il doppio dei titoli di cartastraccia legati ai Mutui Subprime del 2008. Mentre l’avvio legale e controllato di Moneta Digitale emessa da Banche Centrali avrebbe effetti positivi su volatilità, Svalutazione, Inflazione. A ral proposito l’UE non solo ha varato progetto e piattaforma di “Digital Euro” con un Test in avvio con Amazon, Nexi, EPI e CaixaBank; ma ha anche votato una propsta al vaglio del Parlamento Europeo per la verifica ed il controllo automatico e l’accesso ai dati dei Destinatari di tutte le transazioni senza soglia minima in Cryptovalute. Guarda caso se c’è un evento che sta frenando, dopo anni di guerra infruttuosa alle cryptovalute, questo mondo è il timore di uno shock energetico con inevitabile crollo della Rete informatica; oltre all’aumento del valore delle materie prime (il cui Trading ha avuto fino al Lockdown un Boom di operazioni di Trading, con un Trend oggi in crollo proprio per effetto del calo generalizzato di Cryptovalute che rischiano di svalutare troppo rispetto alle merci che intermediano); oltre infine all’aumento del rendimento delle valute per la crescita dei Tassi di interesse.

L’auto come terminale di servizi, ma solo con CBDC Euro, Rete 5G, sostenibilità ambientale

L’auto connessa, se inserita in un contesto di CBDC Euro, assolve perfettamente a questo fine: aumenta il Digital Payment, il Data Sharing tracciabile e sicuro, il “peer-to-peer” energetico, fino a costituire un virtuale “Hotspot” di connessione. Con un vantaggio: poter rendere tutto questo secondo un Protocollo europeo legato all’immatricolazione ed al mercato di destinazione del mezzo, condizione irrealizzabile in concreto per tutti gli altri terminali non iscrivibili in “Registri” ufficiali.

Anche la prossima “rete 5G” deve assolvere contemporaneamente agli obbiettivi di maggiore domanda di connettività unita a maggior sicurezza e stabilità di rete. Ecco perchè l’Unione, mentre lavora a che la Rete “5G” evolva in modo ottimale, auspicabilmente con la contemporanea riduzione di altri supporti “IoT” in circolazione, guarda caso si è lanciata per prima a dichiarare un piano per l’accelerazione della Rete 6G. E guarda caso gli elementi che stanno destabilizzando le Cryptovalute e sui quali l’Unione Europea sta più massicciamente intervenendo sono proprio il potenziamento e la stabilizzazione della Rete di connessione Telefonia e Dati (approvvigionamento Materie fondamentali, supporto di Storage probabilmente da parte anche delle Gigafactory anche per la stabilità di un Cloud europeo dedicato), la garanzia di sicurezza e stabilità dell’approvvigionamento elettrico, la ricerca dell’autonomia energetica rispetto all’Import dall’estero.

Questo è tutto abbastanza ridondato sinora dalle Istituzioni europee. Meno noto però è l’impegno assunto dalla UE a Davos per un programma dedicato a studio e produzione di microchips interamente europei.

I vantaggi e la sicurezza dell’auto come “Smart Card a quattro ruote”

Sempre nel test programmato con Amazon, Nexi, EPI e CaixaBank, si sta cercando di costruire un unico terminale di intermediazione per il Digital Euro per evitare la moltiplicazione di Carte, cellulari e PC. Su tutto questo la chiave di sicurezza dovrebbe consistere nelle Password Biometriche: molto presenti di già negli Smartphone ma con opzioni ridotte, e poco sicure sugli stessi, le password ed i sensori di rilevazione biometrica sono in pieno sviluppo nelle auto, almeno il 30% delle quali entro breve avranno sensori di rilevazione oculare, cardiaca, digitale e sonora. Perchè comunque la si possa considerare, ogni progresso ed evoluzione Cybernetica, telematica ed informatica porta con sé l’avvento di nuovi metodi di attacco.

Ecco l’auto a cui pensa l’Unione europea: vettore di trasporto, Client “peer-to-peer” per energy e Data Sharing, terminale di ePayment, hotspot per connettività, ma anche Ufficio e Server mobile nel nuovo concetto di Smart Working. Per chi se lo potrà permettere, nel mercato del nuovo. Non a caso, Vi anticipo di già il futuro prossimo delle Gamme auto ed il modello da scegliere senza timore di sbagliare, dopo il Suv. sarà il monovolume.

Il futuro della UE per cittadini ed automobilisti? Pioveranno pietre

Quand’ero giovane uscì un film: “Piovono Pietre”. Se potete, riguardatelo, e capirete il futuro dei cittadini europei nella nuova Unione. Scordate tutte le chiacchiere sulla pioggia di auto elettriche in arrivo sulle strade. In tema di auto, per gli europei si preparano solo nuove piogge di costi, tariffe, divieti, e problemi : tracciatura costante, meno valuta disponibile e variabile a seconda della produttività espressa in termini di creazione di valore aggiunto. Aumento dei flussi di immigrazione “lavorativa” giovane dall’estero; servizi di Welfare ed Healthcare più cari. Più soia in tavola e più materiale riciclato intorno a noi. Meno libertà ma soprattutto meno Social, che hanno ottenuto l’obbiettivo desiderato ed ora possono andare in pensione. Ci aspetta, è bene ricordarlo, una Unione non più Unione, che l’anno scorso – guarda caso – si è persino scordata di festeggiare gli 80 anni del “suo” Manifesto, quello di Ventotene. Questa è l’ultima parte ed è l’ultima riga di questo Post.

Un caro saluto a tutti. Un addio ai Blog

Dopo di che Vi dico sulle “pagine elettroniche” di un Blog che mi è caro – oltre che ben strutturato, a cura di un giovane amico davvero straordinario – che da oggi chiudo la mia esperienza di quasi 12 anni di pezzi sui Blog di Automotive. Mille motivi che non interessano a nessuno,ma chiudo con un solo messaggio agli amici automobilisti: faranno di tutto per togliervi soldi, sonno e serenità con la vostra vecchia auto. Se la amate, continuate a farlo. Soffrire per amore è a sua volta amore.

Grazie di tutto, grazie a chi mi ha pazientemente ospitato in Rete. Un abbraccio a tutti.

Per questo, perchè l’amore vero è quello che resta nel cuore anche dopo tanto tempo, dedico il mio ultimo Post di sempre all’amore di sempre, in ogni caso e nel bene e nel male.

Ti voglio bene, Lucia.

Riccardo Bellumori