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Škoda Kodiaq arriva la Scout

Dopo la première allo scorso Salone dell’auto di Ginevra, è ora disponibile in Italia il nuovo Škoda Kodiaq Scout, variante dell’apprezzato grande SUV boemo sviluppata per enfatizzare la naturale vocazione all’avventura del modello. Kodiaq Scout presenta paraurti specifici, protezioni sottoscocca ampliate e interni personalizzati. Di serie la trazione integrale a controllo elettronico, abbinata alla funzionalità Off-road per il controllo dei principali parametri dinamici nella guida in fuoristrada. Kodiaq è il primo grande SUV della Casa boema, capace di ospitare fino a 7 passeggeri in un abitacolo ai vertici della categoria per abitabilità e con il vano bagagli best-in-class, grazie a un volume che varia da 720 a 2.065 litri. Scelto già da circa 2.500 clienti italiani a meno di un anno dal lancio. La versione Scout enfatizza la naturale vocazione off-road del modello grazie a paraurti specifici con protezioni in colore argento anodizzato e a cerchi in lega da 19” bruniti, di serie. La caratterizzazione estetica prevede anche le cornici dei finestrini e le barre al tetto cromate insieme alle calotte degli specchi retrovisori in argento anodizzato. Invisibili dall’esterno ma preziose nella guida in fuoristrada sono la protezione inferiore supplementare del motore e ulteriori protezioni anti-pietrisco per il sottoscocca, in particolare per freni, cablaggi e tubazioni di rifornimento.\nAll’interno si riconosce per i sedili in Alcantara e pelle con logo SCOUT nella parte alta dello schienale, per il rivestimento in Alcantara dei pannelli delle portiere, per la pedaliera in acciaio e per gli inserti decorativi specifici. La dotazione prevede tra gli altri anche i gruppi ottici full LED con AFS (Adaptive Frontlight System), con regolazione dinamica e fari fendinebbia con funzione curvante, i sedili anteriori riscaldabili, i sensori di parcheggio posteriori e anteriori e l’illuminazione interna Ambient Light in 10 colorazioni. Di serie anche il navigatore satellitare Amundsen con display da 8″, USB e connettività Apple, 2 slot per scheda SD, SmartLink+, comandi vocali e servizi di Infotainment Online per 1 anno. Disponibile unicamente con trazione integrale 4×4 a controllo elettronico si può optare per il 2.0 TDI 150 CV con cambio manuale o DSG a 7 rapporti o\n2.0 TDI 190 CV con il solo cambio DSG a 7 rapporti.

Dopo la première allo scorso Salone dell’auto di Ginevra, è ora disponibile in Italia il nuovo Škoda Kodiaq Scout, variante dell’apprezzato grande SUV boemo sviluppata per enfatizzare la naturale vocazione all’avventura del modello. Kodiaq Scout presenta paraurti specifici, protezioni sottoscocca ampliate e interni personalizzati. Di serie la trazione integrale a controllo elettronico, abbinata alla funzionalità Off-road per il controllo dei principali parametri dinamici nella guida in fuoristrada.
Kodiaq è il primo grande SUV della Casa boema, capace di ospitare fino a 7 passeggeri in un abitacolo ai vertici della categoria per abitabilità e con il vano bagagli best-in-class, grazie a un volume che varia da 720 a 2.065 litri.
Scelto già da circa 2.500 clienti italiani a meno di un anno dal lancio. La versione Scout enfatizza la naturale vocazione off-road del modello grazie a paraurti specifici con protezioni in colore argento anodizzato e a cerchi in lega da 19” bruniti, di serie. La caratterizzazione estetica prevede anche le cornici dei finestrini e le barre al tetto cromate insieme alle calotte degli specchi retrovisori in argento anodizzato. Invisibili dall’esterno ma preziose nella guida in fuoristrada sono la protezione inferiore supplementare del motore e ulteriori protezioni anti-pietrisco per il sottoscocca, in particolare per freni, cablaggi e tubazioni di rifornimento.
All’interno si riconosce per i sedili in Alcantara e pelle con logo SCOUT nella parte alta dello schienale, per il rivestimento in Alcantara dei pannelli delle portiere, per la pedaliera
in acciaio e per gli inserti decorativi specifici.
La dotazione prevede tra gli altri anche i gruppi ottici full LED con AFS (Adaptive Frontlight System), con regolazione dinamica e fari fendinebbia con funzione curvante, i sedili anteriori riscaldabili, i sensori
di parcheggio posteriori e anteriori e l’illuminazione interna Ambient Light in 10 colorazioni. Di serie anche il navigatore satellitare Amundsen con display da 8″, USB e connettività Apple, 2 slot per scheda SD, SmartLink+, comandi vocali e servizi di Infotainment Online per 1 anno.
Disponibile unicamente con trazione integrale 4×4 a controllo elettronico si può optare per il 2.0 TDI 150 CV con cambio manuale o DSG a 7 rapporti o
2.0 TDI 190 CV con il solo cambio DSG a 7 rapporti.

Mahindra Racing che partenza in Formula E

| Driver: Felix Rosenqvist| Team: Mahindra Racing| Number: 19| Car: M4 Electro|| Driver: Nick Heidfeld| Team: Mahindra Racing| Number: 23| Car: M4 Electro|| Team: Mahindra Racing| Car: M4 Electro|| Photographer: Lou Johnson| Event: Hong Kong ePrix| Circuit: Hong Kong Central Harbourfront Circuit| Location: Hong Kong| Series: FIA Formula E| Season: 2017-2018| Country: China|

Inizia nel migliore dei modi il Campionato FIA di Formula E per Mahindra Racing.

Infatti dopo le due gare disputate sabato e domenica sul circuito cittadino di Hong Kong, la squadra indiana si è subito installata alla testa della classifica Costruttori.

Merito del terzo posto conquistato sabato da Nick Heidfeld, ma soprattutto della vittoria rocambolesca ottenuta da Felix Rosenqvist domenica. Il pilota svedese partiva dalla pole-position e sembrava avviato a condurre la corsa senza problemi, invece alla prima curva è finito in testacoda. E’ riuscito a ripartire ed è stato protagonista di una furiosa rimonta che lo ha portato a stabilire il giro più veloce e a tagliare il traguardo in seconda posizione. La squalifica per irregolarità tecnica di Daniel Abt, avvenuta nel dopo corsa, ha consegnato il successo a Rosenqvist. Un vittoria arrivata a tavolino che nulla toglie alla grande prestazione del Mahindra Racing, prima squadra nella storia della Formula E ad ottenere pole-position, giro più veloce e vittoria nella stessa gara. Le monoposto M4Electro del Mahindra Racing si sono rivelate competitive durante tutto il week-end e questo fa ben sperare per il prosieguo della stagione.

In classifica Piloti, Felix Rosenqvist è terzo, a sei punti dalla leadership, mentre Heidfeld è quinto.

Il prossimo appuntamento con la Formula E sarà il 13 gennaio in Marocco, a Marrakesh.

Mazzanti pronta a puntare su “Progetti Speciali”

Nasce Mazzanti “Progetti speciali” all’interno dell’ atelier Mazzanti Automobili allo scopo di realizzare progetti su misura legati al mondo delle 4 ruote e non solo.
Grazie all’esperienza acquisita in più di 25 anni di attività nel settore automotive a tutte le dimensioni culminata con l’ambizioso progetto Evantra Millecavalli, Luca Mazzanti vuole mettere il suo estro e la sua competenza al servizio dell’immaginazione dei clienti che sanno osare.

Evantra Millecavalli, la vettura stradale italiana più potente al mondo, è portabandiera della tecnologia e dell’artigianalità che qui trovano la loro massima espressione. Tenendo sempre lo sguardo orientato al futuro, la conoscenza tecnica acquisita sino ad ora, permetterà a Luca Mazzanti di offrire ai propri clienti scelte sempre all’avanguardia per i loro progetti speciali. Dichiara Luca Mazzanti: “La nascita di Mazzanti Progetti Speciali arriva dall’ esigenza di soddisfare le richieste di molti clienti che hanno i progetti più differenti. L’obiettivo finale è rendere qualsiasi sogno concretamente realizzabile. L’attività primaria di Mazzanti Automobili, cioè la produzione di vetture marchiate Mazzanti, ci permette costantemente di raccogliere una moltitudine di informazioni ed esperienze relative allo sviluppo e all’utilizzo di Hypercar, potendo poi tradurle in significativi step evolutivi da mettere al servizio dei progetti che i nostri clienti si vogliono cucire addosso”.

Alfa Romeo torna in Formula Uno dopo 30 anni di esilio

Alfa Romeo ha siglato una partnership tecnico-commerciale pluriennale con il team svizzero Sauber f1 Team a partire dalla stagione 2018 di Formula 1.

La livrea delle monoposto sarà caratterizzata dagli inconfondibili colori Alfa e dal marchio del brand in qualità di Title Sponsor. Le monoposto saranno motorizzate con le power unit Ferrari 2018.

L’accordo prevede inoltre una cooperazione strategica, commerciale e tecnologica in tutte le possibili aree di sviluppo anche attraverso la condivisione di ingegneri e personale tecnico specializzato di Alfa Romeo. La partnership costituisce la base di ulteriori opportunità per le due società in Formula 1 e per il settore automotive in generale.

La squadra si chiamerà Alfa Romeo Sauber F1 Team.

“L’accordo con Sauber ­F1 Team – ha spiegato Sergio Marchionne, AD di FCA – è un passo significativo nella ricostruzione del brand Alfa Romeo che, tornando in Formula 1 dopo un’assenza dalle corse di oltre 30 anni, restituisce al campionato uno dei marchi che hanno fatto la storia di questo sport, andando ad aggiungersi ad altre importanti aziende automobilistiche che partecipano alla Formula 1. Il brand stesso, inoltre, potrà beneficiare dello scambio tecnico e strategico con un partner di esperienza indiscussa come Sauber F1 Team e gli ingegneri e i tecnici dell’Alfa Romeo, che hanno già dato prova delle loro capacità con la progettazione dei nuovi modelli Giulia e Stelvio, potranno ulteriormente ampliare la loro esperienza portando al Sauber F1 Team competenze tecniche di assoluta avanguardia. Contemporaneamente, tutti gli appassionati di Alfa Romeo potranno di nuovo tifare per un costruttore di automobili che è determinato a scrivere un nuovo capitolo della sua unica e leggendaria storia sportiva”.

Torna il Motorshow di Bologna tutte le informazioni

L’edizione 2017 del Motorshow di Bologna è pronta a partire. In calendario dal 2 al 10 dicembre, porterà in pista più motorsport, più autoshow, più competizioni, più acrobazie.

“Il Motor Show è un cantiere in continua evoluzione, è un concept che evolve come il mercato, assecondando le scelte dei visitatori, i nostri consumatori, e le strategie commerciali delle aziende, i nostri prospect. – afferma Rino Drogo, Motorshow Director – Nel 2016 erano 200 i brand presenti tra case automobilistiche, componentisti, sistemisti e rappresentanti a vario titolo del business che il sistema auto muove. Nel 2017 i brand esposti saranno 370”.

Protagoniste nel 2017 saranno le auto da corsa dove la passione per i motori diventa massima. Le case saranno presenti sia in esposizione che in azione, con modelli innovativi presentati nei padiglioni, esibizioni straordinarie e vetture a disposizione del pubblico nelle aree test.

I brand automotive che hanno scelto di esserci quest’anno sono Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Jeep, Abarth, Mopar, Peugeot, Citroen, Ds, Hyundai, Kia, Volvo, Honda, Tesla, Suzuki, Ferrari, Lamborghini, Militem, Cadillac, Corvette, Chevrolet, Bentley, Mc Laren, Maserati, mentre SsangYong, Toyota, Mitsubishi saranno presenti nell’area test drive 4×4, Ford sarà presente con i raduni di Mustang e Focus RS. Ci saranno anche le moto, con Harley Davidson, Suzuki, Honda, Quadro, Red Moto, Gruppo Buscaroli con Triumph e BMW.

Il Motorshow apre al pubblico dal 2 al 10 dicembre, gli orari di apertura nei giorni feriali saranno dalle ore 9.00 alle ore 18.00, nei festivi e pre festivi dalle ore 8.30 alle ore 18.30. La data riservata per i media e operatori del settore è il 1° dicembre.

PROVA Ford Fiesta Vignale 1.5 TDCI 85CV; tecnologica e chic

 

Quando si parla di automobili del segmento B si fa spesso riferimento a quel gruppo di vetture che da anni si contendono l’occhio del cliente che accede in concessionaria in cerca della sua prossima auto. Con 41 anni alle spalle e oltre 1.100.000 esemplari circolanti in Italia Ford Fiesta ha i numeri giusti per essere ascritta a questa lista. La nuova Fiesta, completamente riprogettata dentro e fuori, porta in dote una nutrita lista di versioni pronte ad adattarsi alla vita di tutti i giorni. Sono ben quattro gli allestimenti previsti tutti con un elevato grado di personalizzazione; Titanium, ST Line, Vignale ed Active. Entro fine 2018 è previsto inoltre il lancio sul mercato della Fiesta ST con una potenza di ben 200cv.

All’interno del line-up Fiesta un posto particolare è occupato dalla Vignale. Frutto di un attento svilupppo è la prova che anche in un marchio generalista è possibile trovare cura per il dettaglio e finiture top. Esteticamente Fiesta Vignale si caratterizza per la calandra frontale dedicata, il parauti avvolgente nell’anteriore ed i badge sulle fiancate ed il retrotreno. Il motore della vettura in prova è il collaudato 1.5 Tdci da 85cv. Il diesel non vive un momento fortunato ma questo motore si è mostrato assolutamente valido sul tratto urbano e non grazie al felice abbinamento al cambio manuale a 6 rapporti. La marcia è confortevole e le sospensioni smorzano bene le asperità nonostante i cerchi da 17″. Peccato per la visibilità posteriore non eccelsa che però viene superata dalla retrocamera e dai sensori di parcheggio validissimi alleati in città. Sul fronte motorizzazioni è inoltre disponibile il 1.0 EcoBoost declinato in potenze dai 100 ai 140 Cv.

All’interno i materiali sono rifiniti. Plastiche morbide e ben assemblate sia per i pannelli porta che per la plancia, sedili in pelle come anche volante, leva del freno a mano e del cambio. Il tetto panoramico raggiunge anche i sedili posteriori ma è interotto da un elemento strutturale dell’auto. A dominare la plancia c’è il nuovo sistema di navigazione con tecnologia Sync 3. L’interfaccia è veloce ed intuitiva consentendo una veloce e indolore connessione del proprio telofono Android o Ios.  I comandi al volante sono ben collocati e permettono di non distogliere lo sguardo dalla strada.

Completamente rivisto il climatizzatore che ospita anche i comandi per il riscaldamento dei sedili e del volante nonché del parabrezza che, come il lunotto posteriore, presenta una serpentina che lo tiene al riparo dal ghiaccio nei mesi invernali.

Numerosi i sistemi di sicurezza presenti sull’auto. Si comincia dal lane assist che evita sbandamenti segnalando al conducente l’involtario cambio di corsia, il blind spot che segnala l’avvicinamento di veicoli all’auto in prossimità dei montanati posteriori ed ancora sensore di allerta stanchezza del conducente, frenata automatica e cruise control adattivo che regola la velocità di marcia preimpostata in ragione di ostacoli che sopravvengono lungo il percorso. Insomma la dote è ricca e questo ne era solo un assaggio; del resto se questa nuova generazione Fiesta ha superato a pieni voti i rigidi test di sicurezza EuroNcap lo si deve anche all’apporto delle tante tecnolgie di bordo.

Sul fronte prezzi per Fiesta Vignale servono 20.000 euro. La cifra è di tutto rispetto ma se si vuole risparmiare qualcosa è il caso di puntare su un finanziamento. A partire da 125 euro al mese si accede alla gamma Fiesta, per Vignale ne servono 171 ma l’anticipo da versare è sempre fissato a 1.619 euro con tan al 4,95%. Insomma le soluzioni per averla ci sono come anche i motivi per sceglierla, valida nel traffico cittadino ha quel tocco in più che la distingue dalle altre per finiture e completezza della dotazione tecnologica. Oggi Fiesta Vignale è in promozione a 14.450 €.

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Ds presenta la nuova monoposto per la nuova elettrizzante stagione di Formula E

DS Virgin racing dà il via alla stagione 2017/2018 della Formula E alzando il sipario su Dsv03, nell’anniversario della prima vittoria in questo Campionato e a pochi giorni dal primo appuntamento a Hong Kong.

La nuova monoposto 100% elettrica vestirà i colori tradizionali viola, rosso e argento, con qualche novità sulla livrea. Gli esperti di DsPerformance hanno lavorato sull’ottimizzazione della meccanica, con una nuova gestione software.

Il team schiera la prima coppia di piloti “100 % made in Britain”, con Sam Bird e Alex Lynn. Sam Bird, 30 anni, ha preso parte a 33 gare con la scuderia, ottenendo cinque vittorie e nove podi, che fanno di lui il terzo pilota ad aver segnato il maggior numero di punti in Formula E. Alex Lynn, 24 anni, affronterà invece la sua prima stagione completa, dopo una partecipazione lo scorso anno in cui ha conquistato una pole position al primo tentativo, diventando uno dei due piloti ad essere riuscito nell’impresa.

Questa giornata segna anche il terzo anniversario della prima vittoria della squadra all’ePrix di Putrajaya nel 2014, con Sam Bird al volante. Una data storica che è la fonte d’ispirazione del filmato di lancio che celebra la storia, i successi e i momenti fondamentali del team, in pista e fuori, tra cui la doppietta al primo ePrix di New York dello scorso anno.

DS Virgin racing inizia la nuova stagione con un nuovo partner: Alpinestars, punto di riferimento nel campo dell’abbigliamento sportivo, si aggiunge a Ds Automobiles, Hewlett Packard Enterprise, Kaspersky e Total.

Il Campionato di Formula E FIA 2017/2018 debutterà a Hong Kong il 2 e il 3 dicembre con due gare disputate davanti al porto, con i grattacieli della città a fare da sfondo. Il tracciato di 10 curve e di 1,86 chilometri si snoda lungo Lung Wo Road, Man Yiu Street e Yiu Sing Street. Sarà la seconda volta della Formula E in questa città. Il circuito è sostanzialmente simile a quello della scorsa stagione, nonostante una modifica della chicane nelle curve 3 e 4. I piloti toccheranno la velocità massima di 200 km/h.

Prova Renault Kadjar 1.5 dCi 110Cv Hypnotic: straordinaria ordinarietà

Il mercato dell’auto è ormai invaso da vetture di dubbio senso e gusto ed è sempre più difficile trovare l’auto giusta per la vita di tutti i giorni. Dimensioni esagerate, in ingombro e motorizzazione, mettono a rischio la salute del conto corrente costretto a sopportare gli elevati costi di gestione. In casa Renault una soluzione c’è e si chiama Kadjar. Ha debuttato nel 2015 ed ha ereditato tutto il know-how maturato in casa Nissan con la Qashqai. Ecco perché è pronta ad essere la soluzione ideale per l’utilizzo in città e non solo.

La versione in prova è la Hypnotic2 che strizza l’occhio alla sportività grazie ai fari full led anteriori, alle luci posteriori anch’esse led, finitura nera degli specchietti esterni e cerchi in lega da 19″ black. Il design è muscoloso ma caratterizzato da linee morbide che la rendono aggraziata e filante. Lunga 445 cm, larga 184 cm ed alta 161cm si colloca, nel listino Renault, quale alternativa alla più piccola Captur e alla sorella maggiore da 7 posti Koleos.

Il motore 1.5 dCi eroga 110cv ed è abbinato al cambio automatico EDC. Avete capito bene questo crossover monta un 1.5 diesel e ne va fiero!. Sempre rotondo e brillante affronta in modo disinvolto le strade cittadine ostaggio del traffico. Il cambio automatico aiuta non poco nelle manovre anche se, talvolta, in fase di ripresa sembra appesantire l’auto. Mancano i pad al volante per il cambio marcia ma se ne può fare a meno. In autostrada la marcia è silenziosa e comfortevole e sembra quasi di essere al volante di un’auto con una cilindrata superiore. In città i cerchi da 19″ non fanno soffrire la schiena grazie alla taratura ottimale delle sospensioni pronte ad assorbire anche le buche più profonde. Questa Kadjar gli sterrati non li digerisce molto anche perché la trazione 4×4 non può essere abbinata al cambio automatico. Meglio allora tenersi lontani da paludi e strade sassose ma su ghiaia e strade bagnate non sussistono difficoltà di sorta data la ottima tenuta di strada.

I consumi registrati in prova sono nell’ordine dei 6,2l/km davvero esigui ed ulteriormente decrementabili con una guida “ragionata”. A tale scopo sono molto validi i consigli che ci provengono dal sistema di infotainment che grazie alla app”Driving eco2″ ci suggerisce il cambio marcia e la regolazione ottimale dell’accellerazione.

All’interno l’abitacolo è ben rifinito e trasmette una certa sensazione di solidità e qualità dei materiali. Le plastiche della plancia sono morbide e ben assemblate anche se nella zona del climatizzatore il rivestimento si fa rigido e non piacevole al tatto. I sedili anteriori sono avvolgenti e risultano separati da un capiente bracciolo centrale che ospita al suo interno due vani. Anche dietro si viaggia comodi. Mancano le bocchette del climatizzatore ma la sorpresa è che i sedili posteriori montano poggiatesta “integrali” e non a scomparsa nel divanetto come accade solo per quello del quinto passeggero.

Molto bello il tachimetro digitale con grafica completamente configurabile per visuali e cromaticità degli elementi. Il sistema di infotainment ha uno schermo da 7″ e monta il sistema R-Link con possibilità di scaricare le app dedicate dallo store Renault. Il sistema di infotainment si trova al di sotto delle bocchette del clima ma è comunque ben raggiungibile poichè leggermente più a destra rispetto al volante. Sono presenti uscite aux, usb e connettività bluetooth.

Se le luci dell’abitacolo sono poche (mancano vistose barre led) fuori la Kadjar si fa ben notare grazie ai fari anteriori full led che assicurano una grande visibilità anche sulle più tortuose strade di montagna. La funzione cornering e l’attivazione automatica degli abbaglianti assicurano un elevato comfort di guida.

La capienza del bagagliaio è di 472 litri e cresce fino a 1478 litri abbattendo i sedili posteriori. Il vano è inoltre dotato di un ingegnoso sistema di scompartimenti che lo rendono facile da organizzare. Va detto che, come in tutti i crossover, la soglia di carico è alta.

Arriviamo, come sempre in chiusura di articolo, al capitolo prezzi. Per mettere in garage la Kadjar “entry level” servono poco più di 20.000 euro. Per la versione Hypnotic2 dotata di tutto quello di cui vi ho parlato in questa prova servono 30.000 €. A pensarci bene è davvero poco per un’auto tanto generosa in capienza quanto ricca in dotazione. Inoltre a dicembre Renault propone uno sconto di 6.500 euro sul listino; un motivo in più per andare a curiosare in concessionaria e fare la vostra scelta.