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Volkswagen in vendita la piattaforma per le auto elettriche

Il gruppo Volkswagen è pronto a vendere ai rivali la sua piattaforma modulare per auto elettriche.

VW ha già annunciato una partnership con Ford che inizialmente si concentrerà sullo sviluppo congiunto di veicoli commerciali leggeri e sta ancora valutando l’autorizzazione all’impiego dell’architettura MEB per i propri veicoli elettrici futuri.

JVW lancerà un veicolo elettrico entry-level dopo l’imminente hatchback ID, che è in programma per entrare in produzione verso la fine dell’anno. “Dal 2023, entro il 2024, porteremo anche un modello elettrico delle dimensioni di un T-Roc per meno di 20.000 euro sul mercato”, ha promesso la casa tedesca.

L’offensiva elettrica di VW include il lancio di non meno di 27 modelli elettrici basati sulla piattaforma MEB entro la fine del 2022. Il primo prodotto di questa strategia, l’ID hatchback, arriverà nei concessionari all’inizio del 2020, offrendo una autonomia di almeno 331 km.

Mercedes-Benz accelera i test per l’auto a guida autonoma

Con la Cooperative Car sono state sperimentate segnalazioni luminose alternative. Strisce luminose di color turchese a livello di parabrezza, griglia del radiatore, nei fari, negli specchi retrovisori esterni e nella parte inferiore dei finestrini indicano che è attiva la modalità di marcia autonoma, segnalando così ai pedoni ed agli altri utenti della strada che la vettura sta viaggiando in modo indipendente. Grazie a piccole file di punti luminosi sul tetto, gli altri utenti della strada capiscono di essere stati riconosciuti. Nel corso del processo, soltanto le persone o i ciclisti, la cui traiettoria coincide con quella della vettura, vengono allertati tramite segnali luminosi. In questo modo, la cooperative car ricrea il contatto visivo naturale che si sarebbe instaurato tra guidatore e pedoni.

La Cooperative Car informa l’ambiente che la circonda ancor prima della partenza. Le strisce luminose, che corrono lungo tutto il perimetro della vettura, creano il relativo segnale luminoso. Gli specchi retrovisori esterni si aprono, si solleva il posteriore e successivamente il frontale della vettura. Questi movimenti richiamano quelli di un essere umano che si sveglia e si alza, permettendo così alle persone di comprendere questa forma di comunicazione in modo intuitivo.

Gli studi dimostrano che i pedoni apprezzano la comunicazione a 360° di color turchese.

La segnalazione luminosa a 360° risulta di particolare importanza per quanto riguarda l’informazione dei pedoni. Questi i risultati emersi da diversi studi sulle luci effettuati da Mercedes-Benz a Sindelfingen ed al Test e Technology Centre di Immendingen, inaugurato a settembre 2018. Sono state analizzate a riguardo le reazioni dei pedoni in presenza di veicoli autonomi con sistemi di segnalazione diversi nelle varie situazioni di traffico. È emerso chiaramente che la segnalazione luminosa rappresenta un fattore decisivo sia ai fini del riconoscimento dei veicoli con guida autonoma, sia per quanto riguarda la sensazione di sicurezza da parte dei pedoni.

Le persone apprezzano la segnalazione luminosa, in particolare nelle situazioni in cui finora avveniva un’interazione con il guidatore. Normalmente, infatti, si ricerca il contatto visivo con il guidatore quando si ha intenzione di attraversare la strada. Se un veicolo comunica, tramite segnali luminosi, la modalità di guida autonoma, il pedone si sente sicuro, anche nel caso in cui i passeggeri non prestano evidente attenzione al traffico.

La maggioranza dei partecipanti agli studi ha preferito il turchese come colore per la segnalazione. I risultati delle ricerche sul tema ‘guida autonoma’ saranno presentati da Mercedes-Benz anche alla SAE International, Associazione Internazionale di Ingegneri che, tra l’altro, si occupa di sviluppare nuove norme legate alla mobilità. La Casa della Stella proporrà l’adozione in campo automobilistico del colore turchese, mai utilizzato finora, per realizzare la segnalazione a 360°.

Volkswagen arriva il nuovo Buggy elettrico

Volkswagen riporta in vita una leggenda. All’inizio di marzo, il brand di Wolfsburg rivelerà la prima versione totalmente elettrica del suo nuovo buggy. Ispirata ai popolari dune buggy americani, la concept car è basata sulla piattaforma modulare elettrica MEB e ne dimostra la versatilità.

“Il buggy è più di una semplice auto. È vitalità e passione su quattro ruote. Queste caratteristiche si materializzano nel nuovo e-buggy, un’interpretazione moderna e non retro di un classico che, più di ogni altra cosa, dimostra il legame emotivo che la mobilità elettrica è in grado di creare”, dichiara il Responsabile del Design Volkswagen Klaus Bischoff.

La concept del buggy totalmente elettrico è ispirata ai suoi storici predecessori di casa in California. Allora, il telaio del Maggiolino era la base; oggi, la MEB si dimostra altrettanto flessibile. Fedele allo spirito originale, la reinterpretazione del buggy non ha né un tetto fisso né porte convenzionali, mentre le ruote scoperte dotate di pneumatici offroad e le fiancate aperte ne caratterizzano lo stile.

Questa concept car basata sulla MEB dimostra che la sua architettura può essere utilizzata in modo più ampio della sola produzione su larga scala. Come il telaio del Maggiolino in passato, la piattaforma modulare elettrica ha il potenziale per permettere la produzione di modelli di nicchia in volumi ridotti.

La storia in comune dei veicoli per il tempo libero e della tecnologia Volkswagen è lunga: dal Maggiolino decappottabile e dalle carrozzerie speciali prodotte da aziende come Hebmüller e Rometsch, fino ai design completamente aperti come quelli del buggy Meyers Manx, il telaio del Maggiolino ha permesso soluzioni creative (e, a volte, esclusive) per decenni. A livello globale, circa 250.000 unità tra esemplari unici e modelli di piccola scala sono stati realizzati fino agli anni ’80.

Fca la festa delle auto classiche ad Automotoretrò

FCA Heritage, il dipartimento del Gruppo dedicato alla tutela e alla promozione del patrimonio storico dei marchi Alfa Romeo, Fiat, Lancia e Abarth, partecipa alla 37esima edizione di “Automotoretrò”, in scena al Lingotto Fiere di Torino dal 31 gennaio al 3 febbraio insieme alla decima edizione di “Automotoracing”. Il prestigioso appuntamento apre il calendario di festeggiamenti per il 70esimo anniversario del marchio Abarth, che FCA Heritage vuole celebrare con l’esposizione di alcuni preziosi esemplari d’epoca nati dalla collaborazione tra la Casa dello Scorpione e gli altri marchi italiani oggi parte del Gruppo FCA.

Il pubblico può ammirare tre vetture straordinarie, realizzate in piccola serie o addirittura in esemplare unico: Alfa Romeo 750 Competizione (1955), Lancia Rally 037 (1982) e Fiat Nuova 500 elaborazione Abarth “Record” (1958). In mostra anche l’Abarth 1000 Monoposto Record Classe G – appositamente restaurata – con cui Carlo Abarth conquistò personalmente il centesimo record del marchio che porta il suo nome, e che rappresenta un tributo ulteriore alla figura di questo geniale pilota e imprenditore. Infine, completa l’esposizione torinese un esemplare di Pininfarina Spidereuropa, che ha beneficiato di importanti interventi di restauro e viene proposta in vendita corredata della Certificazione di Autenticità nell’ambito del progetto “Reloaded by Creators”. E accanto a queste rarità d’inestimabile valore, le nuove Abarth 595 e Abarth 124 GT “70esimo Anniversario”, parte della gamma che celebra l’importante ricorrenza e, al tempo stesso, conferma il legame indissolubile tra le automobili del passato e quelle del presente. E la passione per le vetture Abarth è ancora oggi molto forte, come dimostrano le quasi 23.500 unita vendute in Europa nel 2018 che hanno portato a un aumento della quota del 36,5% rispetto al 2017.

Seat arriva la prima auto connessa in 5G

Mobile World Capital Barcelona, SEAT, Telefónica, Ficosa, ETRA e i2CAT hanno siglato un accordo di collaborazione per sviluppare un progetto pilota nel campo delle auto connesse. Il progetto fa parte del consorzio 5G di Barcellona, un’iniziativa che mira a consolidare la città di Barcellona come hub di riferimento 5G in Europa, che ha contato inoltre sulla collaborazione di altri membri di 5G Barcelona, come UPC e CTTC.

Alla firma dell’accordo erano presenti Carlos Grau, CEO di Mobile World Capital Barcellona, Christian Stein, Direttore Generale di Relazioni Istituzionali di SEAT, Bruno Vilarasau, Direttore di Servizi Digitali e AAPP Telefonica, Joan Palacin, Direttore della Business Unit Advanced Communications di Ficosa, Rafael Barnola, Direttore Generale di ETRA Bonal, e Josep Paradells, Direttore della Fondazione i2CAT.

Questo progetto pilota, guidato congiuntamente da SEAT e Telefónica, è il primo passo verso una guida totalmente cooperativa e autonoma. Le caratteristiche della tecnologia 5G come la bassa latenza e la tecnologia “edge computing” (che semplifica il traffico dei dispositivi IoT e permette l’analisi dei dati locali in tempo reale), sono quelli che permettono la comunicazione tra automobili, infrastrutture e il resto delle vetture in circolazione.

Il progetto pilota riguarderà sia la sicurezza durante la guida sia gli aspetti relativi all’ “infotainment” attraverso il download di contenuti di intrattenimento ad alta definizione.

Alonso vince la 24 ore di Daytona su Cadillac – Dallara

Si è conclusa ieri sotto una pioggia torrenziale la 57esima edizione di una delle più iconiche gare di endurance negli stati uniti, la 24 Ore di Daytona che si disputa dal 1966 a Daytona Beach in Florida ispirandosi alla 24 Ore di Le Mans.

Il Team Wayne Taylor Racing, composto da Fernando Alonso, Jordan Taylor, Kamui Kobayashi e Renger Van Der Zande ha trionfato alla 24 Ore di Daytona con la Cadillac costruita dalla Dallara; per il team di Taylor si tratta del secondo successo in tre anni. Inoltre la Cadillac del team Action Express, sempre realizzata dall’azienda italiana, affidata a Felipe Nasr, Pipo Derani ed Eric Curran, è riuscita ad imporsi sulla Acura di Rossi-Castroneves-Ricky Taylor per il secondo gradino del podio, regalando alla Dallara una gran doppietta: è anche il terzo successo consecutivo per la vettura “vestita” Cadillac.

“La vittoria del 2017 era stata una piacevolissima sorpresa; quella dell’anno scorso ci ha riempito di soddisfazione” commenta l’Ing. Giampaolo Dallara, presidente Dallara. “Quest’anno la competizione era ancora più impegnativa che in passato con il Team Penske, determinato a non ripetere la sconfitta dello scorso anno, e Mazda che ha affidato le vetture al team tedesco Joest Racing, già vincitore in passato della 24 ore di le Mans e della 24 ore di Daytona. Dobbiamo essere orgogliosi di questo risultato e per questo voglio ringraziare tutti i collaboratori dell’azienda per questo sforzo che ci ha dato un’enorme soddisfazione.”

Citroen: l’auto nuova su Facebook con la realtà aumentata

Citroën sta portando nelle mani degli automobilisti un’esperienza nuova e original. Il progetto con Facebook è pensato per il lancio del nuovo SUV Citroën C5 Aircross in Francia. Già nel 2015, il marchio è stato il primo produttore di automobili in Francia ad utilizzare la tecnologia Facebook Immersive Canvas con Citroën E-MEHARI, e di nuovo a novembre 2016 con Citroën C3.

Questa volta, Citroën ha scelto Facebook Messenger, il sistema di messaggistica istantanea di Facebook e l’app più utilizzata in Francia con 27 milioni di utenti mensili attivi. Con il nuovo SUV C5 Aircross, Citroën, in prima mondiale, sta introducendo un’esperienza unica al 100% su Facebook Messenger integrando un configuratore di auto con realtà aumentata.

Il configuratore è accessibile su smartphone tramite Facebook Messenger al seguente indirizzo: www.m.me/SUVC5Aircross. Gli utenti fanno clic sul pulsante Start per accedere all’app Facebook Messenger di Citroën France, dove possono iniziare a configurare il loro modello. L’app attiva la fotocamera dello smartphone dell’utente, fornendo una vista a 360 ° sia degli esterni che degli interni del nuovo SUV C5 Aircross nel proprio scenario. Attraverso l’esperienza immersiva, gli utenti possono scoprire i più piccoli dettagli del loro modello e configurarlo a loro piacimento: all’esterno, scegliendo la carrozzeria, il colore del tetto bicolore, l’opzione del tetto apribile, i cerchi e il Color Pack; all’interno, selezionando lo schema di interior design. Il configuratore di realtà aumentata presenta la versione Shine di New C5 Aircross SUV che offre fino a 540 possibili combinazioni di personalizzazione.

Una volta completata la configurazione, viene generato un codice di personalizzazione, con l’utente che riceve un file di riepilogo del modello desiderato direttamente nella conversazione di Messenger. Questo file descrive in dettaglio le scelte dell’utente sul colore della carrozzeria, sul colore del tetto, sui cerchioni, sul pacchetto colori, sull’interior design e sul tetto apribile (o meno). Infine gli utenti possono quindi condividere la loro configurazione su Facebook, prenotare un test drive del modello presso la concessionaria Citroën di loro scelta, richiedere un’offerta di vendita o saperne di più sulla vettura.

Nuova Renault Clio la foto esclusiva degli interni

Renault ha rilasciato le prime immagini ufficiali degli interni della Clio di quinta generazione, che sfida la VW Polo, la Ford Fiesta e le altre del segmento.
Il cruscotto completamente ridisegnato, ora dispone di un sistema di infotainment più ampio e di un quadro strumenti digitale.

Il display verticale da 9,3 pollici leggermente inclinato è il più grande mai offerto su uno dei modelli del marchio. È leggermente rivolto al conducente e comprende tutte le funzioni multimediali e di navigazione richieste.

Il quadro strumenti digitale è disponibile anche in diverse dimensioni, da 7 a 10 pollici.

Entro il 2022, il Gruppo proporrà 12 modelli elettrificati nella sua gamma. Nuova Clio sarà la prima, con la motorizzazione ibrida E-Tech, basata su una tecnologia sviluppata da Renault. Inoltre entro il 2022, il Renault commercializzerà 15 modelli dotati di tecnologie di guida autonoma. Dal canto suo Clio sarà pioniera nella democratizzazione dei dispositivi di assistenza che portano alla guida autonoma su una city car.

La vettura è al centro di una strategia tesa a rafforzare le sinergie nell’ambito dell’Alleanza, che prevede lo sviluppo di tecnologie comuni e l’utilizzo di nuove piattaforme, tra cui la piattaforma CMF-B. Il modello inaugura la piattaforma CMF-B grazie alla sua nuova architettura elettrica ed elettronica, che le consente di integrare i più recenti sviluppi tecnologici per soddisfare le nuove esigenze del mercato.