Home Blog Pagina 928

Nuova Peugeot 308 2021, i nuovi Rendering del Restyling in Anteprima

Nuova Peugeot 308 2021, i nuovi Rendering del Restyling in Anteprima
Rendering Kolesa.ru

Qualche settimana fa vi abbiamo mostrato alcune foto spia della nuovissima Peugeot 308. Si tratta di un modello chiamato a sfidare rivali agguerrite come Volkswagen Golf e Mazda 3.

Il sito web russo Kolesa ha realizzato una serie di interessanti rendering che mostrano il modello in anteprima. I due rendering sono una combinazione di elementi degli attuali modelli Peugeot e propongono uno sguardo al futuro del marchio.

La parte anteriore è ovviamente ispirata alla più grande 508, che viene venduta come coupé a quattro porte mentre il retro si ispira a modelli come la 208 e il crossover 3008.

Peugeot offrirà un’ampia gamma di equipaggiamenti sui modelli di fascia alta, compresi i sedili con funzione di massaggio e ventilazione oltre al nuovo sistema di infotainment e al quadro strumenti digitale. Le caratteristiche tecniche della Peugeot 308 includeranno, secondo quanto riferito, la guida autonoma di livello 2, che permette alla vettura di avanzare e fermarsi da sola nel traffico. Inoltre, saranno migliorati il sistema Park Assist e la frenata automatica.

I MOTORI DELLA 308 2020

I motori della nuova Peugeot 308 2021 saranno probabilmente simili a quelli che troviamo sulle 208 e 508. Sia 1.2 PureTech che il 1.5 BlueHDi avranno al massimo 130 cavalli e saranno offerti con il cambio manuale o automatico a 8 rapporti.

Incerto il destino del 1.6 turbo viste le stringenti normative sulle emissioni, si starebbe lavorando ad una variante ibrida magari plug-in.

Una Peugeot 308 GTi ibrida sarebbe stata una follia dieci anni fa, ma Peugeot ha già accennato a questo passo attraverso diverse concept. Tra le ipotesi un sistema PHEV da 300 cavalli derivato dai SUV 3008 e DS7.

La presentazione della nuova Peugeot 308 sarebbe già in programma nella seconda metà del 2021.

Nuova Porsche Macan 2021, gli interni in Anteprima

Nuova Porsche Macan 2021, gli interni in Anteprima

È passato un po’ di tempo dall’ultima volta che i fotografi spia hanno immortalato la nuova Porsche Macan. Gli amici di Carscoops.com sono ora sono riusciti a dare una sbirciatina all’interno dell’abitacolo.

Quando la Macan è stata rivista nell’estate del 2018, i cambiamenti non sono stati troppo drastici. L’ultima foto spia svela un modello che adotta il nuovo volante della Panamera restyling oltre ad una nuova console centrale che fa riprende quella che si trova a bordo della Cayenne. Di conseguenza, innumerevoli pulsanti sono stati sostituiti da comandi sensibili al tocco.

Si nota subito il nuovo sistema di infotainment, ma Porsche ha mantenuto i comandi fisici per il volume e la sintonizzazione.

A livello estetico, i cambiamenti più grandi si avranno nel retro dove si vede un nuovo paraurti posteriore con riflettori riposizionati. Non sono state ancora confermate le motorizzazioni ma la gamma dovrebbe restare invariata. Naturalmente, c’è sempre la possibilità che ci sia un nuovo motore o due nuovi motori anche ibridi.

LA MACAN 100% ELETTRICA

Porsche sta anche lavorando su una Macan elettrica che viaggerà basata sulla piattaforma PPE (Premium Platform Electric) che è in fase di sviluppo con Audi. Si tratta di una soluzione simile alla piattaforma MEB di Volkswagen, ma è dotata di una tecnologia a 800 volt e di una capacità di ricarica di 350 kW. Le specifiche rimangono un mistero, ma Porsche ha già confermato in precedenza di aver testato un crossover elettrico a quattro motori.

Ad oggi sappiamo che la strategia aziendale prevederà una coesistenza della nuova generazione 100% elettrica con il restyling di quella attuale alimentata ancora da motori termici.

Nuova Mercedes-Benz Classe S 2021, il Rendering con il Design retrò

Nuova Mercedes-Benz Classe S 2021, il Rendering con il Design retrò

La nuova generazione dell’ammiraglia tedesca presentata di recente ha suscitato reazioni contraddittorie per quanto riguarda il capitolo design. Ecco che gli amici di Kolesa.ru hanno deciso di immaginare come potrebbe essere la berlina se avesse ripreso il suo stile anni ’90.

All’inizio di questo mese si è tenuta la prima ufficiale della nuova Mercedes-Benz Classe S. La vettura presenta diverse nuove tecnologie, oltre ad un interno radicalmente ripensato con un enorme schermo di infotainment.

A prima vista, il nuovo modello è molto simile al precedente, soprattutto per le proporzioni. Allo stesso tempo, il frontale e il retro sono diversi, e ora adotta lo stile della classe E aggiornata e delle nuove CLA e CLS. Molti rimproverano alla nuova ammiraglia la mancanza di solidità o di identità, mentre cresce la nostalgia per le classiche berline del secolo scorso.

Lo stile della Classe S degli anni ’90 era abbastanza semplice: fari e una griglia del radiatore di forma rettangolare, molte linee orizzontali. L’asse anteriore si è leggermente spostato in avanti per meglio adattarsi alle proporzioni del 140, il che ha ridotto lo sbalzo anteriore e aumentato la distanza tra la ruota e la porta la cosiddetta “distanza di prestigio”.

Uno degli elementi più caratteristici dell’aspetto della S W140 era costituito dai fanali posteriori visivamente uniti da un inserto decorativo. Nel rendering non manca infatti un inserto decorativo cromato. I paraurti sono resi il più “puliti” possibile e i tubi di scarico sono nascosti al di sotto una soluzione comune per le auto degli anni ’90. Gli specchietti laterali hanno una forma più angolare.

Questo paese europeo offre prestiti a interessi zero per le Auto elettriche

ognuno di noi, arrivato alla conclusione di qualcosa, cerca il proprio “canto del Cigno”. Ho voluto scrivere questo mio ultimo Post su un Blog per concludere anni di scrittura, dedicandolo alla fine ad una persona speciale. Ma dedico tutto l'articolo in tre pezzi alla “decriptazione” dei reali obbiettivi che la “nuova UE” dentro al Nuovo Ordine Mondiale sta definendo sotto l'alibi della elettrificazione dei trasporti Privati.Che non è una priorità per le Istituzioni. Auto elettrica e Digital Euro - Nessuno mi aveva mai parlato del nuovo “Millennium Bug” che tra le 23:59 del 31/12/2019 e le 00:00 del 01/01/2020 avrebbe colpito diversi sistemi informatici : operatori di settore hanno dichiarato che il 2020 iniziò con un caos digitale con diversi offline di sistemi di pagamento. Colpita da questo “Y2020 Bug” anche Supermicro Ltd., terzo produttore mondiale di Server e leader nel supporto al sistema globale della moneta elettronica. Curiosamente nessuno mi aveva mai parlato anche proprio dello scandalo Supermicro legato allo “Spy minichip” cinese inserito in diversi server presenti nell'apparato informatico di Istituzioni e banche internazionali: un complesso di 30 milioni di imprese USA tra le quali Apple ed Amazon. Da quello scandalo derivò un allarme generale sul trading globale e su tutta la catena di approvigionamento tecnologico : guarda caso la stessa catena interrotta “per causa di forza maggiore” del Lockdown. Guarda caso nell'anno in cui è scoppiato anche il caso dell'Hackeraggio su Solarwind....Quello che ho appena scritto sopra pare non riguardare in nulla l'argomento “core” del Post. In parte è vero. Se però dimentichiamo che tra le tante crisi in corso una inaspettata è stata – inaspettatamente - proprio quella dei Chips con il taglio della subfornitura mondiale. Ma dimostra anche che non tutto quello che sarebbe necessario sapere viene detto. E questo aspetto è il vero “Core” di un Post para-complottista. L'Europa non vuole salvare l'auto, ma l'Euro e le Utilities Abbiamo dimostrato, dati alla mano, che l'interesse dell'UE legato alla mobilità su strada non è l'impossibile elettrificazione di 260 milioni di auto private ma la sua riduzione, e supplenza con lo Sharing ed il Pooling; e che le politiche perseguite vanno verso Idrogeno, Biocarburanti ed elettrico per Trasporto Merci, vettori aerei e Trasporto collettivo persone. Anche perchè, dall'inizio di quest'anno, l'asfittica capacità produttiva dei Costruttori europei può tranquillamente andare in Cina dopo l'accordo ottenuto dalla Ue per l'abrogazione degli obblighi di Joint Ventures paritaria tra investitori esteri e produttori interni. Mentre la preoccupazione (o la strategia) dell'Esecutivo Europeo va verso il salvataggio delle Utilities e l'approvvigionamento di risorse energetiche e materie rare per l'autonomia energetica e la decarbonizzazione dei sistemi. Resta da chiudere il cerchio con gli ultimi due “Dossier” che la mente un po' farlocca del sottoscritto “Complottista” declina in questo modo: Connettività globale e Digital money legato alle automobili in circolazione in Europa. L'Automobile: meno auto, più Server, sportello bancario, ufficio mobile L'auto sempre connessa può essere un elemento della Blochchain di Cryptovalute, un terminale di data sharing, un Wallet per e-payments, un server per il Mining – ovviamente legale – di Digital Coin, fino a diventare uno Store ambulante di beni e merci virtualizzate, e persino uno sportello operativo per operazioni commerciali, di transazioni finanziarie e di “B2B”? Certamente si, con il vantaggio della tracciabilità costante del mezzo in movimento. Ecco perchè ripeto che l'interesse per l'Automotive Europeo non è l'auto elettrica ma l'auto sempre connessa. Che proprio per questo può in ogni caso essere - sia in ambito di Digital Money, che di Energy Sharing, che infine di Data Sharing - un supporto “peer-to-peer”. Tutto molto bello, purchè ai fini della sicurezza l'Unione Europea sia in grado di ottenere e consolidare: -A) che il “Digital Money Sharing” e le transazioni in valuta digitale siano in CBDC Euro e non in Cryptovalute parallele: una eventuale ed inevitabile “bolla” delle Cryptovalute quoterebbe il doppio dei titoli di cartastraccia legati ai Mutui Subprime del 2008. Mentre l'avvio legale e controllato di Moneta Digitale emessa da Banche Centrali avrebbe effetti positivi su volatilità, Svalutazione, Inflazione. A ral proposito l'UE non solo ha varato progetto e piattaforma di “Digital Euro” con un Test in avvio con Amazon, Nexi, EPI e CaixaBank; ma ha anche votato una propsta al vaglio del Parlamento Europeo per la verifica ed il controllo automatico e l'accesso ai dati dei Destinatari di tutte le transazioni senza soglia minima in Cryptovalute. Guarda caso se c'è un evento che sta frenando, dopo anni di guerra infruttuosa alle cryptovalute, questo mondo è il timore di uno shock energetico con inevitabile crollo della Rete informatica; oltre all'aumento del valore delle materie prime (il cui Trading ha avuto fino al Lockdown un Boom di operazioni di Trading, con un Trend oggi in crollo proprio per effetto del calo generalizzato di Cryptovalute che rischiano di svalutare troppo rispetto alle merci che intermediano); oltre infine all'aumento del rendimento delle valute per la crescita dei Tassi di interesse. L'auto come terminale di servizi, ma solo con CBDC Euro, Rete 5G, sostenibilità ambientale L'auto connessa, se inserita in un contesto di CBDC Euro, assolve perfettamente a questo fine: aumenta il Digital Payment, il Data Sharing tracciabile e sicuro, il “peer-to-peer” energetico, fino a costituire un virtuale “Hotspot” di connessione. Con un vantaggio: poter rendere tutto questo secondo un Protocollo europeo legato all'immatricolazione ed al mercato di destinazione del mezzo, condizione irrealizzabile in concreto per tutti gli altri terminali non iscrivibili in “Registri” ufficiali. Anche la prossima “rete 5G” deve assolvere contemporaneamente agli obbiettivi di maggiore domanda di connettività unita a maggior sicurezza e stabilità di rete. Ecco perchè l'Unione, mentre lavora a che la Rete “5G” evolva in modo ottimale, auspicabilmente con la contemporanea riduzione di altri supporti “IoT” in circolazione, guarda caso si è lanciata per prima a dichiarare un piano per l'accelerazione della Rete 6G. E guarda caso gli elementi che stanno destabilizzando le Cryptovalute e sui quali l'Unione Europea sta più massicciamente intervenendo sono proprio il potenziamento e la stabilizzazione della Rete di connessione Telefonia e Dati (approvvigionamento Materie fondamentali, supporto di Storage probabilmente da parte anche delle Gigafactory anche per la stabilità di un Cloud europeo dedicato), la garanzia di sicurezza e stabilità dell'approvvigionamento elettrico, la ricerca dell'autonomia energetica rispetto all'Import dall'estero. Questo è tutto abbastanza ridondato sinora dalle Istituzioni europee. Meno noto però è l'impegno assunto dalla UE a Davos per un programma dedicato a studio e produzione di microchips interamente europei. I vantaggi e la sicurezza dell'auto come “Smart Card a quattro ruote” Sempre nel test programmato con Amazon, Nexi, EPI e CaixaBank, si sta cercando di costruire un unico terminale di intermediazione per il Digital Euro per evitare la moltiplicazione di Carte, cellulari e PC. Su tutto questo la chiave di sicurezza dovrebbe consistere nelle Password Biometriche: molto presenti di già negli Smartphone ma con opzioni ridotte, e poco sicure sugli stessi, le password ed i sensori di rilevazione biometrica sono in pieno sviluppo nelle auto, almeno il 30% delle quali entro breve avranno sensori di rilevazione oculare, cardiaca, digitale e sonora. Perchè comunque la si possa considerare, ogni progresso ed evoluzione Cybernetica, telematica ed informatica porta con sé l'avvento di nuovi metodi di attacco. Ecco l'auto a cui pensa l'Unione Europea: vettore di trasporto, Client “peer-to-peer” per energy e Data Sharing, terminale di ePayment, hotspot per connettività, ma anche Ufficio e Server mobile nel nuovo concetto di Smart Working. Per chi se lo potrà permettere, nel mercato del nuovo. Non a caso, Vi anticipo di già il futuro prossimo delle Gamme auto ed il modello da scegliere senza timore di sbagliare, dopo il Suv. sarà il monovolume. Il futuro della UE per cittadini ed automobilisti? Pioveranno pietre Quand'ero giovane uscì un film: “Piovono Pietre”. Se potete, riguardatelo, e capirete il futuro dei cittadini europei nella nuova Unione. Scordate tutte le chiacchiere sulla pioggia di auto elettriche in arrivo sulle strade. In tema di auto, per gli europei si preparano solo nuove piogge di costi, tariffe, divieti, e problemi : tracciatura costante, meno valuta disponibile e variabile a seconda della produttività espressa in termini di creazione di valore aggiunto. Aumento dei flussi di immigrazione "lavorativa" giovane dall'estero; servizi di Welfare ed Healthcare più cari. Più soia in tavola e più materiale riciclato intorno a noi. Meno libertà ma soprattutto meno Social, che hanno ottenuto l'obbiettivo desiderato ed ora possono andare in pensione. Ci aspetta, è bene ricordarlo, una Unione non più Unione, che l'anno scorso - guarda caso - si è persino scordata di festeggiare gli 80 anni del "suo" Manifesto, quello di Ventotene. Questa è l'ultima parte ed è l'ultima riga di questo Post. Un caro saluto a tutti. Un addio ai Blog Dopo di che Vi dico sulle “pagine elettroniche” di un Blog che mi è caro - oltre che ben strutturato, a cura di un giovane amico davvero straordinario - che da oggi chiudo la mia esperienza di quasi 12 anni di pezzi sui Blog di Automotive. Mille motivi che non interessano a nessuno,ma chiudo con un solo messaggio agli amici automobilisti : faranno di tutto per togliervi soldi, sonno e serenità con la vostra vecchia auto. Se la amate, continuate a farlo. Soffrire per amore è a sua volta amore. Grazie di tutto, grazie a chi mi ha pazientemente ospitato in Rete. Un abbraccio a tutti. Per questo, perchè l'amore vero è quello che resta nel cuore anche dopo tanto tempo, dedico il mio ultimo Post di sempre all'amore di sempre, in ogni caso e nel bene e nel male. Ti voglio bene, Lucia. Riccardo Bellumori

La Scozia è così ansiosa che i suoi cittadini passino ai veicoli elettrici che ora offre prestiti a interessi zero per l’acquisto di veicoli elettrici usati.

Da qualche tempo, il paese offre ai cittadini prestiti senza interessi fino a 45.370 dollari per coprire il costo di un acquisto di un nuovo veicolo elettrico, e fino a 12.915 dollari per l’acquisto di una nuova moto elettrica. Il prestito senza interessi può essere pagato in sei anni.

La Scozia ha ora rivelato che offrirà alla popolazione locale un prestito fino a 25.830 dollari, ovviamente senza interessi, per un periodo di cinque anni per coprire i costi di un veicolo elettrico usato.

“Il passaggio globale ai veicoli elettrici significa che i prezzi stanno scendendo di anno in anno, per i nuovi veicoli rimane comunque alto per molti clienti”, ha detto in un comunicato il segretario di ministero scozzese per i trasporti, le infrastrutture e la connettività, Michael Matheson. “Vogliamo rendere più facile il passaggio da un veicolo all’altro, fornendo opzioni di finanziamento senza interessi per i veicoli usati. Nessuno che ha bisogno di un veicolo dovrebbe essere lasciato indietro dai benefici che questi mezzi moderni possono portare, sia in termini di costi di gestione che di benefici ambientali”.

Next Green Car riferisce che il governo scozzese ha speso più di 109 milioni di dollari per incoraggiare i suoi cittadini a passare ai veicoli plug-in. Molti privati e aziende hanno sfruttato al massimo i prestiti senza interessi per godere dei minori costi di gestione dei veicoli elettrici.

La Scozia vuole eliminare gradualmente la necessità di nuove auto a benzina e diesel entro il 2032, anche se non ha il potere di vietarle in quanto è una cosa che compete al Regno Unito.

Nuova Mitsubishi Eclipse Cross 2021, come cambia con il Restyling

Nuova Mitsubishi Eclipse Cross 2021, come cambia con il Restyling

Mitsubishi ha rilasciato un’immagine teaser del nuovo design di Eclipse Cross, che dovrebbe essere in vendita già nel primo trimestre del 2021. Il modello attuale ha fatto il suo debutto nel 2017 e ha portato una linea da SUV coupé insieme al revival del nome Eclipse che in passato ha caratterizzato il suo modello compatto a due porte.

Il marchio giapponese ha rivelato poco altro sulla rinnovata Eclipse Cross, tuttavia, dicendo solo che il restyling porterà ad un design “radicalmente cambiato” all’estremità anteriore e posteriore.

Oltre al previsto debutto dell’aggiornato Eclipse Cross nel primo trimestre del 2021, Mitsubishi ha ribadito i suoi piani di prodotto. Il quarto trimestre di quest’anno vedrà l’arrivo dell’Outlander PHEV con un motore a combustione interna potenziato e una migliore autonomia 100% elettrica.

La prossima generazione Outlander farà il suo debutto nel secondo trimestre del prossimo anno quando ogni nuova Mitsubishi riceverà la Forward Collision Mitigation (frenata d’emergenza autonoma, o AEB) con rilevamento dei pedoni.

La prossima Outlander sarà essenzialmente una versione di serie del concept Engelberg Tourer/e-Yi, dal quale riprenderà gran parte del design.

Le Mans 2020, la lista delle 59 Auto in Gara e orari della corsa

Le Mans 2020, la lista delle 59 Auto in Gara e orari della corsa

Ecco la lista delle 59 auto che il 19 settembre alle 14:30 partiranno per la leggendaria Le Mans.

Questa 88esima edizione della classica sarà la prova finale del Campionato Mondiale Endurance 2019-2020. L’evento di punta è stato rinviato da giugno a settembre a causa della pandemia di Covid-19. Quest’inverno sono stati presentati 75 moduli di iscrizione al circuito di Le Mans. A causa dei ritiri legati alle difficoltà finanziarie la lista si è ridotta a 59 vetture ed è stata pubblicata ufficialmente il 25 agosto.

La griglia di partenza sarà composta da 6 LMP1, 24 LMP2, 8 GTE Pro e 22 GTE Am. in griglia di partenza anche le Porsche “IMSA” del team CORE e le Corvette C8R ufficiali in GTE Pro. Inoltre, è stato abbandonato il progetto di un’auto guidata da persone con disabilità e questo ha spinto gli organizzatori a promuovere alcune squadre poste in lista d’attesa tra le vetture ammesse ai blocchi di partenza.

Nella LMP1, troviamo senza sorpresa le due Toyota ufficiali che avevano ottenuto il doppio successo l’anno scorso. Va detto che Fernando Alonso ha lasciato il suo posto a Brendon Hartley.

Sono ben 24 le auto sono inserite in LMP2. Come di consueto, na grande maggioranza è costituita dalle vetture Oreca 07, comprese quelle dei principali favoriti in questa “D2” (Alpine-Signatech, G-Drive, Jota, Jackie Chan DC, United…). Tra gli equipaggi, notiamo un velocissimo trio tutto al femminile sulla Oreca #50 con Sophia Flörsch, Beitke Visser e Tatiana Calderon.

Poche sorprese in GTE Pro, visto che la lista dei partecipanti è in gran parte la stessa del campionato mondiale.

La partenza della 24 Ore di Le Mans 2020 è fissata per il primo pomeriggio di oggi sul circuito della Sarthe.

LMP1

1 – Oreca-Gibson (Rebellion) – Menezes, Nato, Senna

3 – Oreca-Gibson (Rebellion) – Berthon, Delétraz, Dumas

4 – ENSO-CLM (ByKolles) – Dillmann, Spengler, Webb

7 – Toyota TS050 (Toyota) – Conway, Kobayashi, Lopez

8 – Toyota TS050 (Toyota) – Buemi, Hartley, Nakajima

LMP2

11 – Ligier (Eurointernational) – d’Amsembourg, Maris, Tambay

16 – Oreca (G-Drive Algarve) – Cullen, Jarvis, Tandy

17 – Oreca (IDEC) – Kennard, Merriman, Tilley

21 – Oreca (Dragonspeed) – Buret, Montoya, Rojas

22 – Oreca (United) – Albuquerque, di Resta, Hanson

24 – Oreca (Nielsen) – Grist, Kapadia, Wells

25 – Oreca (Algarve Pro) – Falb, McMurry, Trummer

26 – Aurus (G-Drive) – Jensen, Rusinov, Vergne

27 – Oreca (Dragonspeed) – Hanley, Hedman, Van der Zande

28 – Oreca (IDEC) – Bradley, Chatin, Lafargue

29 – Oreca (Team Nederland) – De Vries, Van der Garde, Van Eerd

30 – Oreca (Duqueine) – Gommendy, Hirschi, Tereschenko

31 – Oreca (Panis) – Canal, Jamin, Vaxivière

32 – Oreca (United) – Brundle, Owen, Van Uitert

33 – Oreca (High Class) – Fjordbach, Patterson, Yamashita

34 – Ligier (Inter Europol) – Binder, Isaakyan, Smiechowski

35 – Ligier (Eurasia) – Foster, Mehri, Yamanaka

36 – Alpine (Signatech) – Laurent, Negrao, Ragues

37 – Oreca (Jackie Chan DC) – Aubry, Stevens, Tung

38 – Oreca (Jota) – Davidson, da Costa, Gonzales

39 – Oreca (So24/Graff) – Allen, Capillaire, Milesi

42 – Oreca (Cool) – Borga, Coigny, Lapierre

47 – Dallara (Cetilar) – Belicchi, Lacorte, Sernagiotto

50 – Oreca (Richard Mille) – Calderon, Flörsch, Visser

GTE Pro

51 – Ferrari 488 Evo (AF Corse) – Calado, Pier Guidi, Serra

63 – Ferrari 488 Evo (WeatherTech) – MacNeil, Segal, Vilander

71 – Ferrari 488 Evo (AF Corse) – Bird, Molina, Rigon

82 – Ferrari 488 Evo (Risi) – Bourdais, Gounon, Pla

91 – Porsche 911 RSR (Porsche) – Bruni, Lietz, Makowiecki

92 – Porsche 911 RSR (Porsche) – Christensen, Estre, Vanthoor

95 – Aston Martin Vantage (Aston Martin) – Thiim, Sorensen, Westbrook

97 – Aston Martin Vantage (Aston Martin) – Lynn, Martin, Tincknell

GTE Am

52 – Ferrari 488 Evo (AF Corse) – Göring, Ulrich, West

54 – Ferrari 488 Evo (AF Corse) – Castellacci, Fisichella, Flohr

55 – Ferrari 488 Evo (Spirit of race) – Cameron, Griffith, Scott

56 – Porsche 911 RSR (Project 1) – Cairoli, Perfetti, Ten Voorde

57 – Porsche 911 RSR (Project 1) – Bleekemolen, Fraga, Keating

60 – Ferrari 488 Evo (Iron Lynx) – Pianezzola, Ruberti, Schiavoni

61 – Ferrari 488 Evo (Luzich) – Ledogar, Negri, Piovanetti

62 – Ferrari 488 Evo (Red River) – Grimes, Hollings, Mowlen

66 – Ferrari 488 Evo (JMW) – Heistand, Magnussen, Root

70 – Ferrari 488 Evo (MR) – Abril, Cozzolino, Kimura

72 – Ferrari 488 Evo (Hub Auto) – Blomqvist, Chen, Gomes

75 – Ferrari 488 Evo (Iron Lynx) – Cressoni, Mastronardi, Piccini

77 – Porsche 911 RSR (Dempsey-Proton) – Campbell, Pera, Ried

78 – Porsche 911 RSR (Proton) – Beretta, Felbermayer Jr., van Splunteren

83 – Ferrari 488 Evo (AF Corse) – Collard, Nielsen, Perrodo

85 – Ferrari 488 Evo (Iron Lynx) – Frey, Gatting, Gostner

86 – Porsche 911 RSR (Gulf) – Barker, Wainwright, Watson

88 – Porsche 911 RSR (Dempsey-Proton) – Bastien, De Leener, Preining

89 – Porsche 911 RSR (Project 1) – « Brooks », Laskaratos, Piguet

90 – Aston Martin Vantage (TF Sport) – Adam, Eastwood, Yoluc

98 – Aston Martin Vantage (Aston Martin) – Dalla Lana, Farfus, Gunn

99 – Porsche 911 RSR (Dempsey-Proton) – Andlauer, Inthraphuvasak, Légeret

Nuova Lexus LBX 2021, il Rendering del Baby SUV

Nuova Lexus LBX 2021, il Rendering del Baby SUV

La settimana scorsa abbiamo scoperto che Toyota sta registrando il marchio Lexus LBX in Europa e in Israele. In molti pensano che il marchio di auto di lusso stia lavorando su un piccolo SUV.

A maggio si è scoperto che Lexus sta davvero progettando un crossover più piccolo dell’UX, che potrebbe essere basato sulla Toyota Yaris Cross.

Immaginata da KDesignAG, il rendering ritrae la Lexus LBX con la caratteristica griglia del marchio premium affiancata da fari sottili e angolari, con DRL a forma di L posizionati. Le prese d’aria laterali inferiori sono più grandi rispetto alla Yaris Cross e i fendinebbia sono posizionati proprio sotto di essee.

La fiancata è invariata rispetto alla Yaris Cross, ma il portellone posteriore presenta un nuovo design e lo stesso vale per il paraurti, equipaggiato con un diffusore diverso e finiture in alluminio tra i due tubi di scarico integrati. Anche i fanali posteriori sono stati ridisegnati, con uno look angolare e una grafica diversa.

Se Lexus stia davvero progettando un nuovo SUV compatto basato sulla Yaris Cross, allora potrebbe montare lo stesso propulsore, cioè un’unità ibrida da 1,5 litri che sviluppa 114 CV (85 kW). Ci potrebbe essere anche una versione più potente con trazione integrale ma restano i dubbi fino alla conferma ufficiale.

Nuova Ford Ecosport 2021, il Restyling in Anteprima

Nuova Ford Ecosport 2021, il Restyling in Anteprima

Ford ha lanciato il crossover EcoSport nel 2013. Il modello ha quasi 7 anni e, dopo il restyling di metà carriera, è atteso un cambio generazionale.

La casa automobilistica sta attualmente lavorando alla prossima generazione del SUV compatto. Il suo nome in codice interno è BX775 e sfrutterà una versione modificata della piattaforma B di Ford, che è alla base dell’attuale EcoSport. Si prevede che la nuova Ford Ecosport sarà in vendita a livello globale entro il 2021.

Ecco allora un rendering che dà un’idea di come sarà l’EcoSport di prossima generazione. Kleber Silva ha immaginato un modello tutto nuovo partendo da alcuni spunti. La Ford EcoSport di nuova generazione sarà completamente diversa ma prenderà in prestito la griglia del radiatore e i fari dalla Ford Puma. Le novità proseguono con un paraurti più affilato e un design che include l’alloggiamento per i fari fendinebbia.

Lateralmente, l’auto si confermerà più matura non dimenticando i tipici elementi crossover. I passaruota saranno più squadrati con un rivestimento nero che correrà sotto tutte le portiere.

Le finiture nere contribuiranno a dare l’impressione di un tetto “galleggiante”. Il design del retro riprenderà la Ford Kuga con luci posteriori orizzontali e l’alloggiamento della targa spostato verso l’alto del portellone posteriorei.

I MOTORI DELLA NUOVA ECOSPORT

La Ford Ecosport di nuova generazione dovrebbe essere dotata di un motore a benzina a 3 cilindri da 1,5 litri. La potenza massima sarà di 135 CV. Attesa anche una variante mild hybrid da 48 V che abbinerà un motore turbo benzina 1.2 ad un starter a cinghia. Il risultato sarà una potenza di circa 120 CV con una coppia massima di 230 Nm.

Il nuovo Ford Ecosport è atteso nella seconda metà del 2020 e dovrebbe essere venduto nei principali mercati globali inclusa India e sud america.