Eccomi la volante di Ford Puma ST con il 1.5 Ecoboost da 200CV per questa prova su strada approfondita del crossover sportivo dell’ovale blu.
Toyota Supra GR la versione con i mattoncini LEGO
La Toyota Supra è il prossimo modello ad unirsi alla collezione Lego Speed Champions, con il set #76901 che serve a commemorare il 35° anniversario della Supra.
Il set contiene 299 pezzi, che include il pilota vestito con una tuta nera Gazoo Racing e casco. Completamente assemblata, la replica della GR Supra gialla presenta in realtà un telaio più ampio a otto montanti e misura 16 cm di lunghezza, 7 cm di larghezza e circa 4 cm di altezza.

UN MODELLO FEDELE
All’interno può ospitare due personaggi e ci sono dettagli specifici come gli accenti rossi sui sedili e sui poggiatesta. Altri spunti includono adesivi per i fari, due diverse opzioni di ruote, grandi tubi di scappamento rotondi e una terza luce del freno ispirata alla F1.
Il set non fa parte della gamma Technic “più sofisticata” che include auto come la Bugatti Chiron, la Lamborghini Sian FKP 37 e la Ferrari 488 GTE.
Nuova Opel Astra 2022, il Teaser ufficiale
Opel ha diffuso alcune immagini che consentono di dare un primo sguardo alla futura Astra. Si tratterà della prima generazione della compatta tedesca ad avere una versione elettrica. Dalle foto si evincono l’estrema precisione e la massima attenzione al dettaglio che designer e ingegneri hanno riservato all’attesissimo nuovo modello, che reinterpreta la filosofia stilistica del marchio e mostra quale sarà l’aspetto delle prossime vetture del brand.
Progettata e ingegnerizzata a Rüsselsheim in Germania, l’Astra di prossima generazione sarà disponibile nella dinamica versione 5 porte e nella flessibile station wagon Sports Tourer e rappresenterà un ulteriore tappa dell’offensiva di prodotto Opel, oltre a rafforzare l’elettrificazione della gamma del marchio. La produzione inizierà quest’anno presso lo stabilimento di Rüsselsheim.
Ecco quindi un primo assaggio “ufficiale” della nuova compatta tedesca che sarà lanciata all’inizio del 2022 con l’obiettivo di competere con la Volkswagen Golf. Dopo essere stata di proprietà di General Motors per quasi 88 anni, Opel sta cercando di lasciarsi quell’epoca alle spalle il più presto possibile. La quinta generazione di Astra non ha ancora spento la sua sesta candela e si prepara già ad andare in pensione.
LA NUOVA ERA PSA
Il nuovo modello, il primo dell’era PSA, sarà presentato quest’estate ed entrerà in produzione a novembre nello stabilimento tedesco di Rüsselsheim, prima di arrivare nelle concessionarie all’inizio del 2022. Ma per avere una prima idea del suo stile, basta guardare le prime foto della nuova Peugeot 308, che sarà presentata giovedì 18 marzo. Queste due compatte condivideranno molti elementi al fine di massimizzare le economie di scala.
Alla base della nuova Opel Astra ci sarà la piattaforma EMP2 V3. Eccola nei rendering realizzati dagli amici di Kolesa.ru. All’esterno, non mancano le somiglianze con la Peugeot 308, come gli specchietti, il lungo cofano motore e la forma dei finestrini laterali. L’Astra manterrà il proprio stile, grazie alla sua grigli anteriore Vizor vista sull’ultima Mokka.

CAMBIAMENTO RADICALE
La prossima Astra sarà dotata del moderno sistema multimediale che è stato appena introdotto nella DS 4. Entrambi i modelli saranno ora assemblati nello stabilimento di Rüsselsheim in Germania, dove nasce anche la grande Insignia.
La Mokka 2 traccerà la strada degli interni con la plancia che sarà dominata da due grandi schermi uno accanto all’altro.
Oltre ai motori benzina, ai diesel e agli ibridi, la nuova Opel Astra 2021 dovrebbe avere almeno una versione 100% elettrica fin dall’inizio. In termini di prezzo, la nuova generazione sarà probabilmente leggermente più costosa dell’attuale con un prezzo d’attacco superiore ai 21.900 euro.
Nuova Peugeot 1008 2023, il Crossover Compatto elettrico da città
Peugeot ha in programma l’introduzione di un nuovo piccolo crossover elettico. La Peugeot e-1008, è chiamata a prendere il posto della Peugeot 108 e che, a sua volta, è sarà il modello di accesso alla gamma di SUV e crossover produttore francese. Il modello è chiamato a sfidare, tra gli altri, la nuova Dacia Spring.
Peugeot prevede il lancio di tutta una serie di nuove auto elettriche. Uno dei prodotti che il marchio francese ha in agenda punta direttamente al mercato dei SUV e, più specificamente, al segmento urbano. Un’auto piccola, economica e a zero emissioni che contribuirà a guidare questa offensiva nel campo della mobilità sostenibile.
In copertina il rendering realizzato da Latestcarnews che ci aiuta ad immaginare in anteprima il design del modello.
OFFENSIOVA SUV E CROSSOVER
I marchi francesi hanno in programma 22 modelli SUV fino al 2024. Nonostante gli attacchi a cui sono soggetti, per quanto riguarda la loro scarsa attenzione all’ambiente, i SUV hanno ancora un futuro luminoso davanti a loro.
A quanto pare Peugeot sta lavorando su un nuovo SUV al di sotto del 2008. Come dimostrano i prototipi che sono stati avvistati di tanto in tanto dal 2017, l’auto potrebbe essere chiamata 1008 e condividere la piattaforma e la tecnologia con la DS 3 Crossback. Questo significherebbe una lunghezza di poco più di quattro metri e direttamente al lancio sul mercato dovrebbe arrivare con motori diesel e a benzina con potenze comprese tra 100 e 150 CV. Attesa anche una versione elettrica o un ibrido plug-in.
Nel mercato dell’auto SUV e crossover continuano a dominare gli interessi degli automobilisti globali. Più forti che mai, questi veicoli a guida alta stanno costringendo le case automobilistiche ad abbandonare i segmenti tradizionali come le compatte, le berline, e le station wagon. Alcuni produttori stanno cercando di creare nuovi segmenti e sottosegmenti per attrarre ulteriore clientela.
IL RENDERING ESCLUSIVO
Peugeot ha una gamma di SUV e Crossover molto ricca, si parte dalla sette posti 5008, si passa al più piccolo 3008 per finire con il crossover entry-level 2008. A quanto c’è ancora posto per un piccolo crossover cittadino. Il nuovo Puegeot 1008 potrebbe sfruttare pianale e tecnologie della 208 per offrire un nuovo punto di vista sulla città.
Il rendering ci permette di dare un primo sguardo al nuovo modello e si basa sulle foto spia dei mesi scorsi che hanno immortalato uno strano prototipo della Peugeot 208.
Un crossover di dimensioni ridotte sarebbe sicuramente di successo se i costi di sviluppo non fossero estremamente elevati. Il Peugeot 1008 (o qualunque sia il nome che dà il piccolo crossover), permetterebbe a PSA una vendita nella maggior parte dei mercati europei visto che si ptrebbero creare dei derivati a marchio Citroen, Opel e DS.
Nuova BMW iX2 2022, il Rendering in anteprima
Chiamata in codice U11 il modello è atteso per il prossimo anno. La nuova BMW iX2 avrà una batteria da circa 70 kWh un’autonomia di circa 500 chilometri nel ciclo di omologazione WLTP. Come ci si aspetterebbe da una società che vende più crossover che berline e coupe la iX2 strizzerà l’occhio ai clienti più attenti al design.
Nel rendering di Bernhard Reichel per Autoevolution, il modello è immaginato con griglie a chiuse ispirate alla iX e fari ultrasottili con due prese d’aria alle estremità del paraurti anteriore. Fotografata con accenti blu qua sui montanti C, la iX2 non dovrebbe differire troppo dalla X2 xDrive 25e PHEV per quanto riguarda il design interno.
Parlando del sistema di trazione integrale della casa automobilistica di Monaco, BMW sfrutterà una configurazione a doppio motore. Non aspettatevi, tuttavia, che la iX2 sia competitiva contro la più spaziosa Model Y di Tesla.
ELETTRICO AL CENTRO
La Tesla Model 3 raggiunge attualmente i 525 chilometri di autonomia con una ricarica se si guida il più delicatamente possibile in scenari prevalentemente urbani. In casa BMW lavorano ad eguagliare e superare questo dato con l’arrivo di batteri di ultima generazione montate nel pianale dell’auto che sarà a sua volta alleggerito per ridurre il peso.
La nuova BMW iX2 è ancora avvolta dal mistero ma ne sapremo certamente di più avvicinandoci al lancio del modello previsto per la fine del 2022.
Nuovo Volkswagen ID. Buzz i test sulla Guida Autonoma
Il nuovo Volkswagen ID. Buzz sta già facendo dei test in diverse città europee.
Il nuovo furgone elettrico, una reinterpretazione moderna del vecchio Bulli, arriverà sul mercato nell’estate del 2022, con una variante speciale dotata di tecnologia di guida autonoma di livello 5 in arrivo due o tre anni dopo. Volkswagen ci sta già lavorando, con questo veicolo di prova sviluppato in collaborazione con uno specialista di alto livello, qule Argo AI. Come si può vedere, il mezzo monta sensori LIDAR installati sulle estremità del paraurti, e anche sul tetto.
GUIDA AUTONOMA AL CENTRO
Le unità equipaggiate con la quinta generazione della tecnologia Argo AI saranno perfettamente riconoscibili dalla forma a cupola del tetto. Questa sarà dovuta alla presenza di sensori specifici che saranno alloggiati anche sul paraurti anteriore, sul parabrezza e ai quattro angoli del veicolo.
Il marchio tedesco e il fornitore di tecnologie stanno iniziando i test in condizioni reali in uno spazio specificamente attrezzato alla periferia di Monaco. Una volta superato questo periodo di test, i prototipi autonomi arriveranno sulle strade tedesche e nelle città tedesche, e poi in altre regioni d’Europa.
Il futuro ID. Buzz entrerà a far parte della flotta di mezzi a disposizione del fornitore di mobilità condivisa MOIA. Il marchio di Volkswagen è attivo nei servizi di “car sharing” e prossimamente si doterà di una flotta a guida completamente autonoma.
Il sorpasso assurdo con un Fiat Fiorino [VIDEO]
Incidente ai limiti dell’incredibile in autostrada vicino a Samsun, in Turchia.
L’incidente ha visto protagonista il guidatore di un Fiat Fiorino e si è verificato vicino a Samsun, sulla costa del Mar Nero, circa 450 miglia a est di Istanbul. Nel video i due conducenti si speronano a vicenda con nessuno dei due intenzionato a fare strada all’altro.
La Fiat, Fiorino Panorama in Turchia e Qubo in altri mercati, sembra iniziare l’alterco con il camionista.
Alla fine del video, il camion si muove da una corsia all’altra bloccando la Fiat. Dopo un tentativo infruttuoso di superare un altro camion da trasporto sulla destra, il conducente del Fiorino accelera e tenta un’altra manovra di sorpasso.
FIORINO SENZA PAURA
Il video finisce male quando il camion che spinge la Fiat al lato della strada in un fosso.
Fortunatamente, l’incidente, anche se senza dubbio preoccupante per il conducente del Fiat Fiorino, sembra essere molto meno violento di quanto potrebbe sembrare. Anche se litigare con un camionista sembra poco saggio, questo certamente non giustifica il fatto che l’autista del mezzo pesante possa buttare un altro veicolo fuori strada.
Renault Captur E-Tech ibrida 160 CV | Prova su strada
La Renault Captur è un crossover del segmento B che mi ha colpito per coerenza. Il modello è molto simile alla concept che ne ha preceduto l’arrivo sul mercato e presenta una cerca continuità stilistica con il resto della gamma del brand francese. In questa prova su strada metto sotto torchio la versione ibrida ricaricabile E-Tech che offre 160 CV e tanta tecnologia.
Partendo dalle dimensioni la Renault Captur è larga 1.80 cm, lunga 4.23 e alta 1.58 cm. Esteticamente questa Captur in allestimento Intes si rende subito riconoscibile grazie alla vernice bicolore che abbina ad una carrozzeria in blue elettrico un tetto grigio. Nel frontale si notano i fari full LED con la tipica sagoma “c-shape” che li vede raccordarsi alla griglia anteriore. Belli i cerchi in lega opzionali da 18 pollici con finitura nera che riempiono il passaruota e “abbassano” a terra la vettura. La fiancata si caratterizza per la linea di cintura che sale nel retro e prelude al baule. Qui troviamo una coppia di fanali LED estremamente sottili con retromarcia e retronebbia che sono stati spostati nel paraurti.

RENAULT CAPTUR E-TECH SU STRADA
Il motore di questa prova è l’interessantissimo ibrido Plug-in da 160 CV. La potenza viene fuori dal lavoro congiunto di ben tre motori, uno termico il 1.6 benzina aspirato da 91 CV e due elettrici, uno da 67 e l’altro da 34 CV. I due motori elettrici sono evidentemente diversi per dimensioni e funzioni. Il più piccolo funge infatti da starter e da sincronizzatore per il cambio automatico a 4 rapporti multi mode. A coadiuvare il sistema c’è una batteria al litio da 9.8 kWh montata al di sotto del piano di carico del bagagliaio. Quest’ultima permette un’autonomia in 100% elettrico di circa 45 km.
Dinamicamente parlando la Renault Captur si guida bene grazie ad uno sterzo decisamente modulare e delle sospensioni che assorbono bene le buche. L’esemplare in prova ha, però, manifestato una certa rigidità su strada legata ai cerchi in lega opzionali da 18 pollici. Il baricentro alto si traduce in un marcato rollio in curva che è in parte compensato dal peso della batteria nel retro. Il motore ibrido è molto fluido con i passaggi tra elettrico e benzina che avvengono in maniera silenziosa e senza strattoni di sorta. Quando il livello della batteria scende al 20%, l’auto passa alla modalità full hybrid con il motore termico che lavora per fornire energia alla batteria. A semplificare l’esperienza di guida ci sono 3 modalità preimpostate, pure (solo elettrico), sport (attiva il motore termico per una maggiore trazione) e my sense (massimizzazione della dinamica ibrida).
Capitolo consumi. Come per tutte le ibride plug in ci sono due scenari completamente diversi, a batteria carica, esaurita prima l’autonomia in 100% elettrico, si toccano i 23 km/l. A batteria scarica, invece, è difficile fare meglio dei 18 km/l che scendono a 15 in autostrada. La batteria si carica in fase di decelerazione e frenata ma anche a casa, qui servono 5 ore a 2,3 kW, o alla colonnina da 7,3 kW in circa 3 ore. Il consiglio da parte mia è caricate ogni giorno l’auto terrete a bada i consumi con vantaggi importanti a livello di costi di gestione.

GLI INTERNI
A bordo Renault Captur si conferma tecnologica e razionale vista la dominanza delle plastiche rigide. Il tachimetro digitale da 10,2 pollici è abbinato ad un sistema di infotainment da 9,3 pollici. Semplice ed intuitivo il sistema permette il mirroring Apple e Android con il cavo usb.
Tanti gli ADAS presenti a bordo per fruire dei vantaggi della guida autonoma di secondo livello. Tra gli altri ci sono il cruise control adattivo, la fenata autimatica d’emergenza con il riconoscimento di pedoni e ciclisti e il lane assist. Menzione speciale alla funzione di parcheggio automatico e al sistema di telecamere a 360° che ci aiutano nelle manovre in città vista la limitata visibilità posteriore.

Tanto lo spazio anche nella seconda fila di sedili con il divano che scorre in avanti di ben 16 centimetri a tutto vantaggio dello spazio nel bagagliaio. Quest’ultimo ha una capienza di 379 litri in calo rispetto ai 420 delle altre versioni vista la presenza della batteria da 9.8 kWh sotto il piano di carico. Punto debole del bagagliaio è sicuramente l’elevata altezza del piano da terra, ben 78 cm.
In chiusura i prezzi. Renault Captur Plug-in ha un listino che parte da 33.000 € che diventano circa 37.000 per l’esemplare in prova. Vale la pena considerare che la vettura beneficia a pieno titolo dell’ecobonus per l’acquisto di vetture a basse emissioni di CO2.









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