Focus su PRO e CONTRO di Renault Megane E-Tech ibrida ricaricabile Plug-in.
Sul canale YouTube trovate già la prova su strada e il focus dedicato al sistema di infotainment di bordo.
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La differenza principale tra un’auto ibrida e un’auto elettrica è che l’auto ibrida deriva parte della sua potenza da un motore a benzina o diesel convenzionale.
Al contrario l’auto elettrica ottiene tutta la sua potenza dall’energia immagazzinata all’interno della batteria. Questo permette all’elettricista di non emettere neanche una grammo di CO2.
La EV1 prodotta dalla General Motors vanta il titolo di prima auto completamente elettrica di serie. Il modello è stato prodotto dal 1996 al 1999. Degna di nota per molti aspetti, la EV1 di un’autonomia molto limitata compresa tra 90 e 120 km per singola carica.
Il modello ha avuto una fine ignominiosa poiché GM ha recuperato tutte le EV1 in leasing e le ha distrutte piuttosto che rimetterle in vendita nel mercato dell’usato.
Toyota crede da sempre nell’auto ibridae nel suo potenziale per la mobilità sostenibile. Toyota è stata la prima a realizzare un veicolo ibrido largamente diffuso. La Toyota Prius ha sbaragliato la concorrenza nel 1998.
Toyota ha di recente for io la sua tecnologia ibrida per le nuove Ford Mondeo e Kuga.
I motori ibridi sono disponibili in due versioni: ricaricabili e convenzionali.
Le auto ibride ricaricabili, conosciute anche come plug-in o PHEV, hanno una batteria che può essere caricata dalla rete (a casa o alla colonnina), e un motore a termico convenzionale (diesel o benzina) con un serbatoio di carburante.
Il motore a combustione e il motore elettrico forniscono la potenza meccanica, e l’energia che viene recuperata dalla frenata va a ricaricare la batteria.
Le auto ibride convenzionali (le cosiddette Full Hybrid) hanno una batteria che non può essere caricata dalla rete, e un motore termico convenzionale (diesel o benzina) con un serbatoio di carburante. Il motore a combustione e il motore elettrico forniscono la potenza meccanica, e l’auto recupera anche l’energia in fase di frenata ricaricando direttamente la batteria.
Infine ci sono le auto ibride “mild”. I motori ibridi leggeri sfruttano batterie molto piccole, a 12, 24 o 48 Volt collegate a dei piccoli motorini elettrici che funzionano da starter per il motore termico (diesel o benzina). In questo caso la batteria è troppo piccola per consentire una autonomia in 100% elettrico ma il sistema ibrido permette di ridurre di circa il 10% consumi e emissioni inquinanti. Anche in questo caso la vettura recupera l’energia in fase di d’elezione e frenata andando a ricaricare direttamente la batteria.
Renault ha deciso di sostituire la versione R.S. Line con il nuovo assetto Alpine Line.
Il primo modello a debuttare questa versione sportiva sarà la Renault Mégane E-Tech Electric. Il suo lancio è previsto per il 2023 e sarà offerto con una batteria ad alta capacità di 87 kWh.
Il lancio della Renault Mégane E-Tech Electric segna l’ingresso di Renault in una nuova era. Un’era segnata dalla mobilità sostenibile e dall’elettrificazione ai massimi livelli. Questo è il primo di una nuova generazione di veicoli elettrici. Un modello che sarà utilizzato come punta di diamante per l’introduzione di altre innovazioni che vedranno la luce nel prossimo futuro.
Non molto tempo fa, Renault proponeva in gamma l’allestimento GT. Un assetto che dava alle vetture un aspetto più dinamico e sportivo, ma senza andare verso la sportività firmata Renault Sport. Si trattava di un allestimento molto ricco che offriba molti accessori di serie. La versione Alpine Line non farà rimpiangere néla GT né la serie R.S Line.

Il marchio Renault Sport verrà abbandonato a favore di Alpine, con conseguenze dirette sul marchio R.S. Line.
La nuova Renault Mégane E-Tech Electric Alpine Line traccerà il solco nel quale si muoveranno molti altri modelli Renault che seguiranno nel breve periodo.
Anche se l’assetto R.S. Line è un riferimento diretto a Renault Sport, la mobilità sostenibile è da tempo al centro della scena. Non è una scelta casuale se il primo modello a far debuttare l’assetto Alpine Line sia un’ammiraglia dell’elettrificazione in formato SUV ovvero la nuova Mégane E-Tech Electric.
La Mégane E-Tech Electric Alpine Line non sarà una versione travolgente. È previsto comunque un leggero aumento di potenza per il motore da 160 kW (218 CV) che sarà presto disponibile nelle concessionarie. Non è esclusa una potenza complessiva intorno ai 240 CV. Ancora più importante, il motore sarà alimentato dall’energia immagazzinata in una batteria da 87 kWh. La futura Volkswagen ID.3 GTX sarà uno dei suoi rivali più diretti.
Attense, come confermano questi rendering di Motor.es, piccole modifiche estetiche che permetteranno un look più dinamico e/o sportivo. A bordo, l’atmosfera sportiva sarà resa tangibile da una nuova tappezzeria con cuciture specifiche a vista.
Quando arriverà sul mercato? Il lancio della nuova Renault Mégane E-Tech Electric Alpine Line è previsto per il 2023.
Gli ordini per la nuova Mégane E-Tech Electric saranno invece aperti dal gennaio 2022. La produzione in serie della nuova auto elettrica di Renault avrà luogo in Francia. Più precisamente, in un impianto situato a Douai, che fa parte del nuovo complesso industriale Renault ElectriCity annunciato all’inizio di quest’anno.
Ecco le prime immagini teaser della nuovissima Honda Civic Type R, che farà il suo debutto ufficiale nel 2022 dopo i test su strada e al Nürburgring.
Il modello sportivo è basato sull’ultima generazione della Civic Hatchback che è stata rivelata nel giugno di quest’anno.
Come ci si aspetterebbe, la casa automobilistica giapponese non è ancora pronta a rivelare tutto, quindi l’auto è avvolta da una pesante coperturamimetica.
Si notano molti degli elementi di design della nuova Honda Civic Type R a partire da un paraurti anteriore più aggressivo che svela massicce prese d’aria agli angoli e al centro. I fari sono praticamente identici alla Civic Hatchback ma la griglia prevede un inserto a nido d’ape per direzionare il flusso d’aria.
Lungo i lati, i parafanghi sembrano essere stati resi più prominenti e l’auto ottiene ruote più sportive, pneumatici Michelin Pilot Sport e robusti freni Brembo.

Per quanto riguarda la parte posteriore, la nuova Honda Civic Type R mantiene i tripli terminali di scarico della FK8, ma spostati in modo da fare spazio a grande presa d’aria centrale affiancata da due più piccole.
Un’altra caratteristica evidente della nuova auto è l’ala posteriore che è un po’ più “conservativa” rispetto alla grande struttura vista sulla FK8.
Non abbiamo ancora una foto dell’interno, ma aspettatevi che sia in gran parte simile alla normale Civic Hatchback, salvo l’aggiunta di sedili sportivi e qualche tocco di Type R. Honda non ha anche rivelato tutti i dettagli sul motore ma è ampiamente previsto un cambio manuale a sei velocità.
Questo dovrebbe essere abbinato a una versione aggiornata del motore K20C1 2.0 litri turbo a quattro cilindri, che attualmente produce 306 CV e 400 Nm di coppia nella FK8. Tuttavia, ci sono voci che la nuova Civic Type R adotterà un sistema di trazione integrale ibrido per complessivi 400 CV. Dovremo aspettare fino al prossimo anno per vedere cosa succede realmente sotto il cofano.
La produzione della nuova Civic Type R avverrà per la prima volta in Nord America, probabilmente nello stabilimento della casa automobilistica di Greensburg, Indiana. Questo perché Honda ha deciso di chiudere il suo stabilimento di Swindon nel Regno Unito come parte di una ristrutturazione della sua rete di produzione globale.
La nuovissima BMW Serie 2 Active Tourer di seconda generazione è apparsa in anteprima su Instagram prima del suo debutto.
Le foto ufficiali mostrando uno stile che incorpora l’ultimo linguaggio di design della casa automobilistica bavarese, tra cui una griglia a rene significativamente più grande.
Il monovolume è stato avvistato più volte negli ultimi due anni nel corso dei test su strada anche se i dettagli erano nascosti sotto il camuffamento. Ora, grazie all’immagine trapelata, abbiamo il quadro completo.
La BMW Serie 2 Active Tourer mantiene proporzioni simili al suo predecessore, ma la forma complessiva sembra più compatta e sportiva. Quella che si vede in foto è la variante 223i con il pacchetto estetico M Sport.
Il cofano corto è più integrato al resto del corpo, con fari più sottili, una griglia allargata che arriva più in basso e prese d’aria laterali più alte con elementi decorativi cromati verticali. I
Non abbiamo immagini della parte posteriore, ma dalle foto spia, sappiamo che la prossima BMW Serie 2 Active Tourer avrà luci posteriori a LED montate orizzontalmente e un parabrezza più inclinato con uno spoiler integrato. Una prima occhiata all’interno suggerisce che il cruscotto incorporerà un pannello curvo per il cockpit digitale simile a quello della iX completamente elettrica. Sappiamo già che ci sarà la variante Grand Tourer a passo lungo sarà eliminata.
La nuova BMW Serie 2 Active Tourer sarà basata su una versione aggiornata della piattaforma UKL che sarà condivisa con le prossime X1 e X2. Il pianale supporta varianti FWD e AWD (xDrive).
In termini di motori, ci aspettiamo al lancio un 1.5 tre cilindri a benzina e un 2.0 litri quattro cilindri diesel, accanto a un ibrido plug-in con più potenza e maggiore autonomia in 100% elettrico.
Dal momento che il materiale pubblicitario sembra essere pronto, il debutto ufficiale della nuova BMW Serie 2 Active Tourer è atteso nelle prossime settimane, con la produzione che si dice inizierà nel novembre 2021.
Come promemoria, la prima generazione è apparsa nel 2014 e ha ricevuto un restyking nel 2018, concludendo una produzione di sette anni nel 2021. L’unico concorrente nel mercato premium rimane la Mercedes-Benz Classe B.
Questi rendering della BMW X8 potrebbero essere molto simili al modello di serie.
Sulla base di recenti scatti spia del SUV di fascia alta, il rendering di Kolesa.ru immagina il design che la top do gamma tedesca ha scelto di utilizzare
Naturalmente, il prodotto finito potrebbe essere diverso, ma il rendering della BMW X8 sembra avvicinarsi molto al risultato finale.
Il rendering della BMW X8 mostra i fari sdoppiati, un cofano piuttosto lungo, un paraurti aggressivo e un’enorme griglia a rene anteriore.
Lungo i lati, ci sono porte massicce, una linea che si trova a correre sotto la linea di cintura e grandi ruote.

Questo rendering della BMW X8 immagina anche il retro.
Si possono vedere fanali sottili, termibali di scarico impilati, un grande parabrezza e un vistoso estrattore.
Quanto bene farebbe un SUV posizionato sopra la X7?
Chiamata in codice ‘Project Rockstar‘, la BMW X8 dovrebbe diventare il più potente SUV mai prodotto da BMW con una potenza superiore ai 700 CV. La trazione a quattro ruote motrici sarà offerta come standard per mettere efficientemente giù tutta la potenza.
Il modello dovrebbe andare in vendita globalmente l’anno prossimo e avrà un prezzo ben oltre i 100.000 euro.
Quandi su valuta l’acquisto di un’auto elettrica occorre considerare pro e contro.
Le auto elettriche sono di solito più costose da acquistare rispetto alle equivalenti alimentate a benzina o diesel. I prezzi si aggirano tra i 25.000 e i 40.000 euro, ma alcune regioni offrono incentivi e sconti che possono renderle più accessibili e si sommano all’ecobonus nazionale.
Molte persone scelgono i veicoli elettrici per aiutare a proteggere l’ambiente. Le auto completamente elettriche hanno zero emissioni allo scarico, ma non sono al 100% green. La maggior parte delle batterie dei veicoli elettrici sono al litio e richiedono più energia per essere prodotte rispetto alle auto a benzina o diesel. Tuttavia alcuni studi dimostrano che le auto elettriche e gli ibridi plug-in producono meno emissioni inquinanti nel corso della loro vita rispetto alle auto alimentate dal solo motore termico.
Le auto elettriche costano di più in fase di acquisto, ma sono più convenienti da gestire rispetto alle auto a benzina o diesel.
Per prima cosa, i costi del “carburante” sono più bassi. In media, caricare un veicolo elettrico costa da 500 a 800 euro all’anno, a seconda di quando e dove lo si carica. A casa spendiamo circa 20 centesimi di euro al kW mente alla colonnina circa 0,40 kW.
In confronto, un’auto a benzina può costare da 1.000 a 2.500 euro all’anno in carburante.
Le auto elettriche sono anche molto più economiche per la manutenzione e l’assistenza perché hanno meno parti usarabili e non hanno bisogno di cambi d’olio. Si può anche risparmiare sull’assicurazione dell’auto come sul bollo.
A differenza delle auto elettriche, che hanno motori elettrici e batterie ricaricabili, le auto ibride funzionano con una combinazione di benzina ed elettricità. Quando il motore a combustione è attivo e la batteria è scarica, il motore a benzina carica la batteria e spinge l’auto in avanti. Questa soluzione adottata dagli ibridi plug-in elimina l’ansia da autonomia che si ha con i veicoli completamente elettrici.
A seconda delle condizioni della strada e delle tue abitudini di guida, la media va da 140 a 450 km con una sola carica. Queste autonomie sono adatte alla maggior parte delle persone che percorrono in media meno di 80 km al giorno. In questo modo si potrebbe ricaricare lauto elettrica una sola volta a settimana.
Ma un veicolo elettrico potrebbe non essere la scelta migliore per viaggi più lunghi perché le stazioni di ricarica possono essere difficili da trovare. Inoltre, le stazioni di ricarica non sono tutte uguali. Potrebbero volerci da 10 minuti fino a 8 ore per caricare la tua auto!. La potenza erogata dalle colonnine va infatti da 3,7 kW a 150 kW.
La buona notizia? Le stazioni di ricarica stanno spuntando ovunque. C’è una rete crescente di infrastrutture sia pubbliche che private. Alcune province offrono sconti e sussidi quando si installa una stazione di ricarica a casa, e i nuovi edifici condominiali spesso hanno aree di ricarica nei loro parcheggi.
Una soluzione ecologica.
Nonostante i loro svantaggi, le auto elettriche possono essere un mezzo di trasporto economico ed ecologico e una soluzione sempre più valida ai nostri problemi di inquinamento globale. Alcuni paesi e case automobilistiche stanno già decidendo di porre fine alla vendita di auto a benzina e diesel. Dal 2030 l’Unione europea bloccherà la vendita delle auto alimentate da un motore termico
Renault non è ancora sul punto di abbandonare la tecnologia a combustione. Mentre i SUV e i crossover continuano a dominare le classifiche di vendita, il nuovo Renault Kadjar previsto per la metà del 2022 giocherà un ruolo chiave nel futuro prossimo di Renault.
Le ultime notizie suggeriscono che il Renault Kadjar si trasformerà da un singolo modello a una famiglia, includendo alla fine varianti SUV a sette posti e coupé.
Le recenti notizie relative a Renault si sono concentrate quasi esclusivamente su auto elettriche come la nuova Renault 5 elettrica dallo stile retrò, il crossover Megane E-Tech Electric, e i piani del marchio Alpine che prevede di espandere la sua gamma di modelli abbandonando i motori termici a partire dal 2024.
Questo lo renderebbe un sostituto sia per l’attuale Kadjar che per il più grande Renault Koleos.

Lanciato originariamente nel 2016 e condividendo importanti componenti con la lla Nissan Qashqai, il Renault Kadjar sarà di nuovo imparentato con Nissan per la sua seconda generazione.Il modello è basato sull’ultima piattaforma CMF-C/D rilasciata all’inizio di quest’anno.
Il Kadjar potrebbe essere venduto negli showroom di Renault accanto a un nuovo SUV elettrico basato sulla piattaforma CMF-EV della Megane E-Tech Electric che Renault rivelerà al Salone di Parigi del 2022.
Il Renault Kadjar arriverà prima nel 2022 non sfuggirà del tutto all’elettrificazione. Renault offrirà motori mild hybrid e l’opzione di motori full hybrid.
E come rivelano i nostri ultimi rendering di Carscoops.com, la Renault Kadjar adotterà dettagli stilistici dalla Megane E-Tech Electric, compreso il motivo a doppia freccia nel paraurti.
Ci aspettavamo che il Renault Kadjar venga lanciato con gli stessi motori del Qashqai. Questo potrebbe significare un 1.3 litri mild-hybrid, con 138 e 156 CV, e un 1.5 litri e-Power hybrid con 188 CV. Atteso anche un più potente modello plug-in Hybrid PHEV.