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Nuova Audi A8 2022, come cambia con il Restyling

Nuova Audi A8 2022, come cambia con il Restyling
Rendering Kolesa.ru

Audi A8 2022 si prepara ad un restyling di metà carriera. Il marchio con i quattro anelli sta testando i miglioramenti della berlina di lusso in diverse regioni del mondo, assicurandosi che nessun dettaglio sia lasciato al caso. Le nuove foto spia che circolano in rete confermano l’avanzare dello sviluppo.

Audi ha accelerato il programma di test per l’ammiraglia. I prototipi dell’Audi A8 restyling testimoniano l’impegno del costruttore a non lasciare campo libero alla Mercedes-Benz Classe S che ha appena esordito con una generazione tutta nuova.

Nel frontale i cambiamenti si concentrerannno su una nuova disposizione delle funzioni di luce e l’adozione della tecnologia di illuminazione Matrix LED. La griglia avrà anche una matrice a nido d’ape verniciata in nero su tutte le versioni, aumentando così anche il carattere sportivo.

RESTYLING E POI 100% ELETTRICO

La nuova Audi A8 2022 rivedrà anche la parte posteriore. L’azienda tedesca manterrà intatti i grandi gruppi ottici sagomati, ma avranno una nuova grafica interna e perderanno la barra cromata che li unisce, oltre a nuovi disegni di cerchi in lega e colori della carrozzeria. Un restyling in piena regola, come quelli a cui la società di Ingolstadt è abituata, con tocchi molto semplici per dare un aspetto più fresco al modello.

Lo scopo di questo aggiornamento dell’Audi A8 non è solo quello di aumentare le vendite con il modello stella completamente rinnovato di fronte, ma la società alzerà l’asticella per tenere fermo il lusso e il livello di tecnologia che ha sempre vantato. Anche l’interno riceverà nuove caratteristiche, anche se le più importanti non saranno esteticamente sorprendenti, ma funzionali. Attenzione alla connettività, al comfort e agli assistenti alla guida introducendo sistemi di guida semi-autonoma di livello 3.

L’Audi A8 restyling sarà presentata nella prima metà del 2022, con un lancio atteso in primavera. Anche la gamma dei motori verrà rivista con un aumento della potenza e delle prestazioni ma con attenzione anche all’efficienza.

Google Maps punta sui percorsi green per risparmiare sulla benzina

Google Maps punta sui percorsi green per risparmiare sulla benzina

Google ha annunciato oggi una nuova funzione per il suo servizio GMaps. L’app ora mostrerà il percorso più efficiente dal punto di vista del consumo di carburante, anche se non è il più veloce.

L’aggiornamento utilizza l’intelligenza artificiale e le intuizioni del National Renewable Energy Laboratory (NREL) del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti per mostrare agli utenti il percorso più verde verso la loro destinazione. Per il Guardian, l’app prende in considerazione anche le pendenze e il traffico.

“Non solo l’itinerario ecologico di Google Maps porta la tecnologia di NREL per il risparmio di carburante dal laboratorio alla strada, ma ha un enorme potenziale per abbassare significativamente le emissioni e far risparmiare ai conducenti denaro sulla benzina – è qualcosa di positivo sia per le persone che per il pianeta”.

LA SVOLTA GREEN

Google stima che la nuova funzione potrebbe tagliare più di un milione di tonnellate di emissioni di CO2 all’anno che equivale a togliere più di 200.000 auto dalla strada. Gli utenti possono vedere una stima di quanta CO2 stanno risparmiando sul percorso efficiente e possono anche fare in modo che la loro app Maps scelga automaticamente il percorso più efficiente o più veloce a seconda delle loro priorità.

L’azienda tecnologica dice che lancerà la funzione prima negli Stati Uniti e poi in Europa e su altri mercati.

L’app ha anche introdotto nuove funzionalità per i ciclisti. Mostrerà anche informazioni sui programmi di condivisione di biciclette e scooter in 300 città in tutto il mondo e permetterà agli utenti di Google Maps di trovare le stazioni vicine e anche di individuare quanti mezzi sono disponibili in quel momento.

Infine, Google ha anche introdotto una funzione al suo servizio di pianificazione dei voli che può organizzare le opzioni di volo per dare priorità a quelle con meno emissioni di CO2.

Nuova BMW Serie 2 Active Tourer: il Rendering della versione M

Nuova BMW Serie 2 Active Tourer: il Rendering della versione M

È da poco arrivata sul mercato la BMW Serie 2 Active Tourer di seconda generazione. BMW ha optato di nuovo per un design controverso cin una mega-griglia anteriore.
Questo rendering di superrenderscars apparso su Instagram immagina l’aspetto di una versione ad alte prestazioni firmata dalla divisione sportiva M.

Era questione di giorni prima che l’ultima controversa BMW Serie 2 Active Tourer finisse nel mirino dei maestri del rendering. Con un colpo di scena, naturalmente.

Va detto che è decisamente improbabile che vedremo sul mercato una BMW M2 Active Tourer.

MONOVOLUME SPORTIVA

Stranamente sembra che la mega-griglia abbia finalmente trovato una sua utilità stilistica. Eppure, anche se è solo un pio desiderio, la BMW M2 Active Tourer non ufficiale sembra pronta a tutto. Allenamento di calcio, spesa, un giro veloce in pista.

Perché allora non sognare sotto al cofano il bel 3.0 litri biturbo a sei cilindri in linea da 450 cavalli della prossima M2, condiviso con la famiglia M3, M4, X3 M e X4 M!

Nuova Mazda 2 2022, ibrida con Toyota Yaris

Nuova Mazda 2 2022, ibrida con Toyota Yaris

Il prossimo autunno, la vedremo la nuova Mazda 2 2023.

La compatta sarà strettamente imparentata con la Toyota Yaris ma dovrebbe adottare uno stile personale che la renderà distinguibile dalla collega giapponese. La versione aggiornata è già avvistata nei test su strada in Germania. I rendering di Joao Kleber Amaral per autoevolution.com immaginano l’aspetto della nuova Mazda 2 2022.
Lo studio di design è evidentemente basato sulla Yaris anche se sono attese modifiche specifiche per il mercato statunitense.

Va detto che, poiché i veicoli compatti, offrono margini di profitto limitati, le modifiche estetiche dovrebbero essere poche e “chirurgiche“.

ALLEANZA CON TOYOTA

La nuova Mazda 2 andrà a sostituire l’attuale modello che è in vendita dal 2014 ed è dotata di un solo motore mild hybrid. Alle domande di Autocar riguardo il futuro della compatta Mazda UK ha risposto:

“Stiamo continuando con il nostro approccio per offrire soluzioni appropriate per soddisfare le esigenze dei clienti in ogni paese e regione. Abbiamo concluso che il THS [Toyota Hybrid System] è la soluzione ottimale per rispondere alle esigenze e ai requisiti di ogni regione”.

“Questa collaborazione è il risultato di discussioni basate sulla nostra politica di partnership Toyota-Mazda per utilizzare le risorse aziendali di entrambe le società in modo efficiente, rispettando il marchio e l’indipendenza di gestione dell’altra”.

Questo accordo arriva sulla scia di quello concluso da Toyota e Suzuki. I modelli ibridi Corolla e RAV4 sono ora la base delle nuove Suzuki Swace e Across.

Nuova Lancia Delta 2026: è ufficiale diventa elettrica!

Nuova Lancia Delta 2026: è ufficiale diventa elettrica!

Lancia si sta preparando per il suo 115° anniversario che cade il 27 novembre. Quale modo migliore di celebrarlo se non confermando che farà rivivere l’iconico nome Delta.

Luca Napolitano, amministratore delegato della Lancia, ha ammesso che tutti vogliono il ritorno della Delta, affermando che non poteva mancare nei loro piani futuri.

Parlando al Corriere Della Sera, Luca Napolitano ha confermato il ritorno del modello compatto dicendo: “Tornerà e sarà una vera Delta – un’auto emozionante, un manifesto di progresso e tecnologia, e ovviamente sarà elettrica”.

IL FUTURO DI LANCIA

La nuova Lancia Delta rinascerà come compatta completamente elettrica e sarà molto probabilmente basata sull’architettura STLA Medium.

Il nuovo pianale sarà condivisa da tutti i veicoli di segmento C e D del gruppo Stellantis. Questo potrebbe consentire fino a 700 km di autonomia in 100% elettrico. La piattaforma supporta configurazioni FWD, RWD o AWD, con motori elettrici che producono potenze tra i 170 ed i 245 CV (125-180 kW).

Nel 2024 arriverà inoltre una nuova generazione della Lancia Ypsilon che dovrebbe crescere quanto a dimensioni e dotazioni tecnologiche.

Rivoluzione Alfa Romeo: un modello all’anno fino al 2026

Rivoluzione Alfa Romeo: un modello all'anno fino al 2026

Il CEO di Alfa Romeo, Jean-Philippe Imparato ha dichiarato che il marchio è pronto a rilasciare un nuovo modello all’anno fino al 2026. Il primo ad arrivare, nel 2022, è la versione di serie del concept crossover Tonale.

Alfa Romeo Tonale, doveva essere lanciata alla fine di quest’anno, ma sarà presentata a marzo come confermato dallo stesso CEO a Reuters. Secondo quanto riferito, il piccolo SUV è stato spinto rinviato perché lo stesso Imparato ha chiesto maggiori prestazioni dal nuovo motore ibrido plug-in.

Un modello elettrificato sarà importante dal momento che il marchio Stellantis ha deciso che, a partire dal 2027, tutte le nuove Alfa Romeo saranno elettriche.

ALFA ROMEO DIVENTA ELETTRICA

Imparato ha detto in precedenza che Alfa Romeo dovrà migliorare il suo modello di business, il che significa aggiungere due nuovi crossover alla gamma. Questi includono il Tonale legato alla Jeep Compass e un altro crossover più piccolo.

Il marchio ha anche detto che si concentrerà sull’espansione della sua presenza sul mercato americano. Se uno dei due crossover si unirà allo Stelvio per essere venduto negli Stati Uniti resta da vedere, ma le aspettative del mercato per quanto riguarda i grandi veicoli suggerirebbero che il crossover più piccolo è improbabile che faccia il suo debutto negli Stati Uniti.

Alfa Romeo abbandonerà la piattaforma Giorgio che è alla base sia della Giulia che dello Stelvio, le uniche auto che il marchio vende attualmente negli Stati Uniti. Il pianale sarà sostituito dalla grande architettura modulare STLA che Alfa Romeo condividerà con Maserati.

Nuova BMW M3 Touring 2023, Rendering e Anteprima

Nuova BMW M3 Touring 2023, Rendering e Anteprima

Solo pochi giorni fa, Markus Flasch, l’amministratore delegato di BMW M, è tornato a parlare della nuova BMW M3 Touring 2023.

Le foto teaser hanno esibito la fiancata e la parte posteriore dell’auto sportiva. Gli amici di Motor.es hanno realizzato questi rendering che mostrano la station wagon cattiva del marchio bavarese e sembrano avvicinarsi molto al modello di serie.

La BMW M3 Touring 2023 diventerà una realtà dopo decenni di richieste e attese da parte dei fan in cerca di una versione più pratica rispetto alla berlina.

È poco più di un anno che il marchio tedesco ha confermato l’arrivo di questo modello. La vettura è apparsa in fase di test in Germania e attorno al Circolo Polare Artico e ha svelato in parte il suo frontale aggressivo. La M3 Touring arriverà poco dopo il restyling di metà carriera che interesserà l’intera gamma della BMW Serie 3

LA PRIMA M3 STATION WAGON

La nuova BMW M3 Touring presenta un frontale molto aggressivo e tagliente, con i fari più sottili e la grande griglia del radiatore disposta in verticale che rende giustizia all’allestimento “M Competition“.

La nuova BMW M3 Touring raggiungerà i clienti nella primavera del 2023, dopo essere stata presentata nell’estate del prossimo anno. Il motivo della lunga attesa è la volontà del marchio di portare a bordo il nuovo grande schermo digitale visto sulla berlina elettrica i4.

Un interno di alto livello per un’opzione meccanica di alto livello, dato che ci sarà una sola versione per questa G81. La BMW M3 Touring M Competition xDrive: trazione integrale e cambio automatico Steptronic Sport a 8 rapporti per trasferire la massima potenza proveniente dal motore a benzina 3.0 TwinPower Turbo sei cilindri da ben 510 CV. Ci sarà comunque una versione “base” da 480 CV.

Comprare un’auto usata conviene? Guida a Pro e Contro

Comprare un'auto usata conviene? Guida a Pro e Contro

Acquistare un’auto nuova è sicuramente eccitante. Si dovrebbe però dare un’occhiata a quanto si potrebbe risparmiare nel tempo acquistando invece un’auto usata.

Un persona possiede in media 13 auto in una vita, ognuna delle quali costa in media 30.000 euro. Uno studio americano della National Automobile Dealers Association ha stimato che, se ognuna di queste auto avesse 3 anni, invece che essere nuova, si potrebbero risparmiare quasi 130.000 dollari nel corso della vita.

Il vero risparmio nell’acquisto di un’auto usata è racchiuso in una parola dal suono sinistro: svalutazione.

Prezzi più bassi

Gli acquirenti di auto usate possono approfittare del rapido deprezzamento del valore delle auto nuove. Si stima che la svalutazione sia del 20% nel primo anno e di circa il 40% dopo tre anni.

I prezzi più bassi per le auto usate permettono l’acquisto in contanti dell’auto senza accedere a finanziamenti offerti dalla concessionaria o dalla casa automobilistica.

Gli accessori

Acquistando un’auto usata si potrebbe anche mettere le mani su un modello con una dotazione superiore rispetto a quella che ci si potrebbe permettere sul nuovo.

I continui miglioramenti visti negli ultimi anni permettono inoltre alle auto usate di essere dotate di tutti gli ultimi dispositivi di sicurezza e assistenza alla guida.

Finanziamento con rate più basse

Con prezzi più bassi, non è una sorpresa che le auto usate prevedano rate inferiori nel caso di finanzimamenti. A seconda dei termini del prestito, questo potrebbe tradursi in pagamenti mensili più bassi e in una minore spesa totale per interessi.

I prestiti per l’usato sono di solito di durata più breve rispetto a quelli per le auto nuove, permettendo ai mutuatari di pagare i loro veicoli prima.

I CONTRO

Affidabilità

Nonostante i miglioramenti nella qualità, è logico che le auto usate siano generalmente meno affidabili delle auto nuovie.

Più vecchia è l’auto, più soldi si possono spendere per le riparazioni, soprattutto se non è più coperta dalla garanzia della casa automobilistica. Anche il comportamento di guida dei proprietari precedenti gioca un ruolo nell’affidabilità, ed è per questo che è importante documentare accuratamente la storia del veicolo.

Lo storico degli incidenti,dell’assistenza e degli eventuali richiami permette di tracciare un quadro completo utile a fare un acquisto sicuro.

A meno che un veicolo non sia ancora coperto dalla garanzia del produttore, acquistare da un privato significa che si potrebbe perdere la protezione contro i guasti meccanici ed elettrici. Le concessionarie, d’altra parte, offrono spesso delle loro garanzie sui veicoli usati. Gli le “auto usate certificate” permettono di evitare brutte sorprese.

Scelta limitata

Gli acquirenti di auto nuove possono in genere scegliere le caratteristiche, il colore e gli accessori che vogliono per un particolare modello. Acquistare un’auto usata significa essere più flessibili e adattarsi alle scelte fatte dai precedenti proprietari del veicolo.

IN CONCLUSIONE

Questi sono i principali pro e contro da valutare nella scelta della vostra prossima auto. L’auto usata permette di investire meno soldi nella fase di acquisto e sono da preferire gli “usati garantiti” che permettono di ridurre i rischi soprattutto riguardo a difetti e truffe sui chilometri scalati.

Acquistare e mettere su strada un’auto usata è, infine, meno preoccupante in quanto ci saranno meno grattacapi e preoccupazioni legati al fatto che qualcuno possa danneggiarne la carrozzeria.