Suzuki prevede di lanciare un nuovo SUV. Basato sulla Swift Sport sarà l’ultimo tassello per realizzare un’ambiziosa offensiva di prodotto in un segmento al centro dell’attenzionedel mercato automotive. Il primo frutto di questa tabella di marcia non è altro che la nuova Suzuki S-Cross 2022, un modello il cui debutto è ormai imminente. Ma il gigante automobilistico giapponese continuerà a rinnovare i modelli che compongono la sua gamma in Europa e in altri mercati.
La Suzuki Swift è uno dei modelli sotto i riflettori. La nuova generazione dell’utilitaria giapponese irromperà sulla scena nel 2022. Questo modello, così come la sua variante sportiva Swift Sport saranno parte di una famiglia allargata di cui farà parte un ulteriore modello dal look SUV.
IL SUV COMPATTO
La prossima generazione della Suzuki Swift Sport darà quindi vita a un nuovo SUV
pensato per il vecchio Continente. In particolare, dato il divario dimensionale tra la Suzuki Ignis, il più piccolo crossover venduto da Suzuki nel mercato europeo, e la Suzuki Vitara, la casa automobilistica ha visto un’opportunità ideale per irrompere con un modello completamente nuovo.
Il marchio prenderà come punto di partenza la nuova generazione della compatta Swift e più precisamente la variante sportiva. Proprio così, la nuova generazione della Suzuki Swift Sport darà vita a nuovo SUV che arriverà nelle concessionarie europee all’inizio del 2024. Il progetto è già in fase iniziale di sviluppo.
Questo rendering riportato da Motor.es ci permettedi dare un primo sguardo al modello. Sarà quindi un SUV compatto che, come la nuova Swift Sport, sarà elettrificat e farà ricorso alla tecnologia mild hybrid di Suzuki (MHEV). Una tecnologia conosciuta commercialmente come SHVS.
La febbre dei SUV è lungi dal fermarsi e presto vi saremo informazioni ulteriori sulla nuova Suzuki Swift SUV.
Finalmente Ford ha svelato il nuovo Ranger, 10 anni dopo l’introduzione del Ranger T6. Questa volta, il Ford Ranger è stato riprogettato da zero, ed è stato ampiamente sviluppato sulla base del feedback dei clienti.
Il nuovo Ford Ranger è un vero pick-up globale di medie dimensioni (che sarà venduto in oltre 180 mercati), e arriva in 3 varianti XLT, Sport e Wildtrak.
Un’altra novità è il motore EcoBoost (benzina) a quattro cilindri 2.3, seguito dai motori diesel 2.0 litri bi-turbo e 2.0 litri turbo singolo. Ford ha chiarito che la piattaforma T6 rielaborata è a prova di futuro e può anche essere elettrificata.
I DATI TECNICI
La trasmissione automatica a 10 velocità 10R80 continuerà ad essere offerta anche, questa volta ma è stata aggiornata per essere più resistente e leggera. Il cambio prevede un convertitore di coppia nuovo di zecca per una migliore raffinatezza e reattività,.
Il nuovo Ford Ranger aggiorna anche il cambio manuale con l’MT88 che sostituisce l’attuale cambio MT82, ed è sviluppato appositamente per la piattaforma T6. Secondo Ford, l’MT88 è stato testato per un periodo di oltre quattro anni in quattro continenti, e il suo design modulare scalabile può ospitare configurazioni a cinque o sei velocità. I modelli monoturbo continueranno ad offire la trasmissione 6R80, anche se è stata ricalibrata per essere leggermente più efficiente di prima.
PRESTAZIONI IN OFF-ROAD
Le ruote anteriori sono state spostate di 50 mm in avanti (allungando il passo) per un migliore angolo di attacco, e anche la carreggiata è stata aumentata di 50 mm per fornire una migliore articolazione dell’asse. Anche i binari del telaio delle sospensioni sono stati spostati per dare a guidatori e passeggeri una qualità di guida più simile a quella di un’auto nonostante dimensioni e stazza della Ford Ranger.
I clienti potranno scegliere tra due sistemi di trazione integrale. Il primo è un sistema 4×4 intelligente con un sistema elettronico di azionamento, mentre l’altro è un più avanzato sistema 4×4 non disinseribile con un nuovo commutatore elettronico e un transfer case a due velocità (4H e 4L). Alcune versioni avranno anche le modalità di guida avanzate del Ranger Raptor.
L’illuminazione LED a matrice è offerta sul Ford Ranger per la prima volta, anche se i modelli più economici otterranno fari LED o alogeni. Nella parte posteriore si notano i nuovi fanali LED, mentre la maniglia del portellone è integrata appena sotto la terza luce del freno del LED.
All’interno, l’abitacolo viene completamente rielaborato, con al centro il massiccio sistema di infotainment con schermo touchscreen da 12 pollici disposto in verticale con sistema Ford SYNC 4. C’è anche un modem incorporato per aggiornamenti software over-the-air e funzionalità hotspot WiFi, e i proprietari possono comunicare con l’auto tramite l’applicazione mobile FordPass. Si può accedere anche a funzioni come l’avviamento del motore a distanza, il controllo dello stato del veicolo e il blocco/sblocco a distanza.
A seconda della variante, c’è anche un quadro strumenti completamente digitale (viste personalizzabili), una telecamera surround ad alta risoluzione a 360 gradi e un caricatore wireless per smartphone.
La casa automobilistica non ha ancora rivelato i dettagli che riguardano i sistemi avanzati di assistenza alla guida del nuovo Ranger. L’azienda ha lavorato per eccellere in cinque aree chiave – assetto e stabilità, traino, capacità off-road, prestazioni e guidabilità, così come le tecnologie di assistenza alla guida.
Alpine sta lavorando dietro le quinte su un piano audace per introdurre una gamma di tre modelli e puntare sull’elettrico. Il marchio del gruppo Renault non ha dimenticato di aggiornare la sportiva A110 che ha dato il via alla sua rinascita nel 2017.
La Alpine A110 biposto è ancora disponibile in tre diverse versioni. La A110 Pure, la lussuosa GT e la top di gamma A110S.
La versione base monta un motore 1.8 turbo a quattro cilindri da 252 CV e 320 Nm di coppia. La sportiva adotta una trasmissione a sette velocità con paddle al volante per uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi. La GT e 110S aumentano la potenza a 300 CV e 340 Nm di coppia. Il tempo nello 0-100 km/h scende a 4,2 secondi, e mentre la GT è limitata a 150 km/h la S può raggiungere i 260 km/h.
LA SPORTIVA SECONDO ALPINE
Alpine A110 S 2022 si aggiorna con l’aggiunta di un kit aerodinamico opzionale. Composto da uno spoiler posteriore in carbonio, uno splitter anteriore in carbonio e altre alette sulla carrozzeria progettate per migliorare l’efficienza del diffusore posteriore, le nuove parti forniscono 60 kg di deportanza all’anteriore e 81 kg al posteriore. Il kit eleva inoltre la velocità massima della Alpine A110 S a 275 km/h.
La top di gamma S beneficia anche di revisioni del telaio che includono molle più rigide del 50%, ammortizzatori ricalibrati e barre antirollio che sono due volte più rigide di prima. Altre dotazioni opzionali progettate per capitalizzare tali modifiche alla S includono pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2 Connect focalizzati sulla pista.
Alpine non ha dedicato tutta la sua potenza mentale a rendere l’auto più veloce in pista. Dice di aver migliorato anche l’utilizzabilità quotidiana, ovviamente con l’aggiunta di un nuovo touchscreen da 7 pollici che finalmente dispone di Apple CarPlay e Android Auto.
I clienti europei Alpine possono ordinare la 2022 A110 ora, con le consegne che inizieranno la prossima primavera.
L’attuale stato di emergenza legato alla pandemia di coronavirus ha imposto modifiche alle scadenze legate alla gestione dell’auto. Vediamo nel dettaglio come cambiano gli adempimenti per gli automobilisti italiani.
Per le patenti ancora da ottenere sono in vigore le seguenti proroghe:
Esame di teoria – chi ha richiesto la patente nel 2020 può sostenere l’esame di teoria entro il 31 dicembre 2021, mentre chi ha presentato domanda tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021 (attuale data di cessazione dello stato di emergenza sanitaria) può sostenere l’esame entro 1 anno (anziché sei mesi) dalla data di presentazione e accettazione della domanda
Foglio rosa – i documenti in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2021 (data attuale di cessazione dello stato di emergenza sanitaria) sono prorogati fino al 31 marzo 2022 (il novantesimo giorno successivo al 31 dicembre 2021, data attuale di cessazione dello stato di emergenza sanitaria) a condizione che non siano già stati rinnovati nella loro validità.
PATENTI SCADUTE E DA RINNOVARE
Per quanto riguarda le patenti scadute e quelle da rinnovare, queste sono le nuove scadenze:
Per circolare in Italia, le patenti italiane con scadenza:
tra il 31 gennaio 2020 e il 31 maggio 2021 sono valide fino al 31 marzo 2022 (il novantesimo giorno successivo al 31 dicembre 2021, data attuale della fine dello stato di emergenza sanitaria)
tra il 1 giugno 2021 e il 30 giugno 2021 sono validi fino a 10 mesi dopo la normale data di scadenza
tra il 1 luglio 2021 e il 31 dicembre 2021 (data in cui termina lo stato di emergenza sanitaria) sono validi fino al 31 marzo 2022 (il 90° giorno dopo il 31 dicembre 2021, data in cui termina lo stato di emergenza sanitaria).
Per poter circolare in altri stati membri dell’UE, le patenti di guida rilasciate in Italia con una data di scadenza compresa tra
tra il 1 febbraio 2020 e il 31 maggio 2020 sono valide fino a 13 mesi dopo la normale scadenza
tra il 1 giugno 2020 e il 31 agosto 2020 sono valide fino al 1° luglio 2021
tra il 1 settembre 2020 e il 30 giugno 2021 sono validi fino a 10 mesi dopo la scadenza normale.
Queste estensioni non si applicano alla patente di guida come documento di identificazione.
PROROGA SCADENZA REVISIONE
Per la revisione dei veicoli sono attualmente in vigore le seguenti scadenze:
i veicoli immatricolati in Italia di categoria M (es. autovetture, autobus, autocarri), N (es. autocarri, autoarticolati) e O3-O4 (rimorchi di massa superiore a 3,5 t.) con revisione scaduta tra ottobre 2020 e giugno 2021 possono circolare fino a 10 mesi dopo la normale scadenza (secondo il Regolamento UE 2021/267 – articolo 5).
Per i veicoli di categoria M, N, O3, O4 con revisione scaduta dopo giugno 2021 e per i veicoli di categoria L (es. motocicli, ciclomotori, minicar) e O1-O2 (rimorchi di massa inferiore a 3,5 t.) non ci sono proroghe applicabili.
Eccola guardatela è la Hyundai Tucson. Sembra dire questo il linguaggio di design scelto per questa nuova generazione del SUV coreano. Un look senza compromessi per un’auto che rimane impressa nella memoria sin dal primo sguardo.
Il frontale della Hyundai Tucson è dominato dall’ampia griglia a sviluppo orizzontale che integra i caratteristici fari full LED (assenti anche optional i LED matrix) a forma di diamante che, se spenti, si trasformano in una sorta di diamanti che riflettono la luce solare. La fiancata si caratterizza per i passaruota svasati e la linea del tetto che scende progressivamente verso il retro. Le dimensioni non sono propriamente ridotte co la Hyundai Tucson che misura 1.87 m di larghezza, 4.50 m in lunghezza e 1.65 m in altezza.
Dietro si notano i fanali “ad artiglio” uniti da un elemento LED orizzontale che schiaccia visivamente a terra l’auto e si abbina al caratteristico tergi a scomparsa nello spoiler. A conferire sportività l’ampio estrattore posteriore e il doppio terminale di scarico a vista.
HYUNDAI TUCSON SU STRADA
Il motore di questa prova è il full hybrid a trazione anteriore con 230 CV di potenza e 265 Nm di coppia. La vettura monta un 1.6 benzina T-GDI turbo da 180 CV abbinato ad un motore elettrico da 44,2 kW. Il sistema si avvale di una batteria da 1.49 kWh che, pur non permettendo che pochi chilometri in solo elettrico, permette di tagliare consumi e emissioni. Su strada la Hyundai Tucson Full hybrid si rivela comoda e maneggevole da guidare nonostante il generoso peso di circa 1700 kg.
Plauso al cambio automatico a 6 rapporti con palette al volante che permette di avere tutta la potenza è la coppia del motore quanto più serve. Interessante la media consumi registrata nel circuito misto quando sono riuscito a lambire i 6,7 l/100km. Va detto che il sistema ibrido di questa Tucson tende a dare il meglio di sé in urbano e in tutte quelle situazioni in cui è possibile sfruttare la frenata rigenerativa per ricaricare la batteria montata sotto al divanetto posteriore.
GLI INTERNI
Hyundai Tucson propone grandi novità all’interno del suo abitacolo. La plancia si mostra raffinata nei materiali e curata nelle linee che trasmettono un senso di continuità visiva. Il quadro strumenti è completamente digitalene vanta uno schermo da 10,25″ e si abbina ad un sistema di infotainment centrale anch’esso con una diagonale di 10,25″. Quest’ultimo si trova posizionato sotto alle bocchette del clima ma questo non ne penalizza l’accessibilità garantita inoltre dall’ottima interfaccia BlueLink che, grazie al modulo dati di bordo, ci permette di avere informazioni in tempo reale su meteo e traffico.
Ricca la lista dei sistemi ADAS di sicurezza e assistenza alla guida. La Hyundai Tucson ci proietta nel mondo della guida autonoma di II livello grazie, tra gli altri, al cruise control adattivo, alla frenata automatica d’emergenza, al sensore dell’angolo cieeco e all’ottimo sistema di telecamere a 360°. La linea senza compromessi dell’auto tradisce infatti un sostanziale limite in fatto di visibilità posteriore complici le dimensioni massicce dei montanti e il lunotto contenuto.
Hyundai Tucson offre tanto spazio anche nella seconda fila di sedili dove si viaggia nel comfort complice il clima trizona e le apposite tendine parasole. Notevole la capienza del bagagliaio che raggiunge i 616 litri e non viene penalizzato dalla batteria del sistema ibrido che trova posto al di sotto del divanetto posteriore.
In chiusura i prezzi. Il listino della Hyundai Tucson Full Hybrid da 230 CV parte da 33.350 € ma si sale a circa 37.000 nel caso dellesemplare in prova senza considerare eventuali incentivi ancora disponibili all’acquisto di vetture ibride della sua classe di emissione.
GCK Motorsport annuncia i suoi piani per il 2022. Al centro lo sviluppo del loro programma di cross-country con il supporto al nuovo campionato FIA Cross-Country World Championship 100% elettrico.
Fondata dal quattro volte campione del mondo di freeride poi pilota di rally, rallycross e stunt Guerlain Chicherit, GCK è entrata nel World RX nel 2018. Con piloti come Andreas Bakkerud, Anton Marklund, Liam Doran e lo stesso Chicherit, il team ha ottenuto tre podi.
Nel 2022, il nome GCK tornerà – e in modo enfatico, progettando, costruendo e gestendo la Lancia Delta Evo-e su misura, basata sul già annunciato retrofit GCK Exclusiv-e della Lancia Delta Integrale.
Sinonimo di spettacolo e successo nel motorsport, la Delta Integrale ha conquistato otto corone del FIA World Rally Championship tra il 1988 e il 1992 – cinque titoli costruttori e tre trofei piloti, divisi tra Juha Kankkunen e Miki Biasion.
LANCIA NEL WRC
Per celebrare quei trionfi e in vista dell’introduzione di una nuova Lancia Delta stradale, il marchio italiano tornerà in azione e farà il suo debutto nel World RX durante il campionato il prossimo anno.
Alla base di ogni auto sulla griglia ci sarà il kit RX1e all’avanguardia sviluppato dall’azienda austriaca Kreisel Electric. Questo genererà maggiori prestazioni a tutto tondo che mai per gentile concessione di 500kW consegnato ai due motori – equivalente a 680bhp – e 880Nm di coppia istantanea al tocco di un pedale, con una conseguente accelerazione più veloce anche di una Formula 1.
GCK Energy alimenterà le vetture in griglia dopo una prima stagione di successo fornendo energia verde al Campionato FIA RX2e.
Utilizzando una combinazione di energia solare e potenza raccolta da reti di energia verde prima dei fine settimana di gara, GCK Energy fornirà elettricità per ricaricare le batterie di tutte le auto coinvolte. Questo renderà la nuova generazione del World Rallycross una delle discipline più rispettose dell’ambiente nel panorame del motorsport internazionale.
Mercedes-Benz ha condiviso oggi un’enorme galleria di foto che mostrano quanto sia diversa la nuova Classe C All-Terrain rispetto all’auto su cui è basata, la Classe C Station Wagon.
La Mercedes-Benz Classe C All-Terrain si unisce a vetture come l’A4 Allroad e altri modelli come alternativa ai crossover. Innalzata di 40 mm rispetto alla versione standard, la Classe C All-Terrain presenta anche una speciale griglia del radiatore, paraurti focalizzati sul fuoristrada e protezioni specifiche nella parte anteriore e posteriore. Ha anche un rivestimento in plastica sopra i passaruota.
DATI TECNICI
Come risultato di tutte le modifiche, le sue dimensioni esterne sono leggermente più grandi di quelle della Classe C Station Wagon di serie. Con 4755 mm di lunghezza e 1841 mm di larghezza, è quattro millimetri più lunga e 21 mm più larga della vettura standard.
La Mercedes-Benz Classe C All-Terrain ha ruote di diametro maggiore (sono disponibili da 17 a 19 pollici), una sospensione anteriore a quattro bracci e sospensioni multi-link per 40 mm in più di altezza dal suolo.
Per garantire che possa gestire la guida fuori dai sentieri battuti, Mercedes ha aggiunto una modalità OFFROAD, che è progettata per terreni come strade sterrate, ghiaia e sabbia e viene fornito come standard. OFFROAD+ con regolazione della velocità in discesa, è progettata per terreni più pesanti e ripidi ed è un’opzione.
Arriva optional il sistema DIGITAL LIGHT. Per l’All-Terrain, è dotata di una luce fuoristrada in modo che il conducente possa individuare prima gli ostacoli. Si accende quando viene attivata la modalità di guida off-road ed è attiva fino a 50 km/h (31 mph), a quel punto si spegne automaticamente.
I MOTORI
Naturalmente, la Mercedes-Benz Classe C All-Terrain è offerta anche con la trazione integrale 4MATIC di serie. Può inviare fino al 45% della sua coppia alle ruote anteriori, ed è abbinata a un cambio automatico a 9 velocità.
Quanto ai motori, la vettura è offerta con un benzina (C 200) o un diesel (C 220 d) entrambi a quattro cilindri. Il primo è produce 201 CV (150 kW) e 300 Nm di coppia, mentre il secondo è buono per 197 CV (147 kW) e 440 Nm di coppia. Grazie a un avanzato generatore di avviamento (ibrido mild hybrid), entrambi possono ottenere una breve spinta di 20 CV (15 kW) quando richiesto.
In Germania, il nuovo modello arriverà nelle concessionarie quest’anno con prezzi a partire da 53.014,50 euro per il benzina e a 62.335,15 per il modello diesel.
Skoda Karoq è pronta ad aggiornare il suo design in vista del restyling di metà carriera.
La Skoda Karoq è apparsa nella gamma di modelli Skoda nel 2017, sostituendo la Yeti, che è ben nota per il suo design squadrato e personale. In generale, il modello è già al suo quinto anno di produzione il che significa che il tempo per un restyling è molto atteso.
Grazie alle foto spia e ai teaser ufficiali gli amici di Kolesa.ru hanno immaginato le caratteristiche dell’esterno del crossover aggiornato.
IL CROSSOVER COMPATTO
La parte anteriore cambierà notevolmente a causa di una nuova griglia poligonale nello stile della nuova Octavia. I fari hanno una forma più complessa e un modello originale di luci LED situate su diversi “gradini”. Anche i segmenti inferiori dei fari sono aggiornati, così come il paraurti anteriore che ora è più pronunciato.
Nella parte posteriore, Skoda Karoq svela dei nuovi fari sagomati tridimensionali dall’aspetto ora più compatto. Allo stesso tempo, il bagagliaio e i parafanghi posteriori (e anteriori), a giudicare dalle immagini, non cambieranno.
La Skoda Karoq è costruita sulla piattaforma modulare MQB utilizzata anche dalla vecchia Skoda Kodiaq, Volkswagen Tiguan, Audi Q3, SEAT Ateca e altri modelli del grande gruppo VW.
In Europa, il crossover è offerto con motori turbo a benzina – il tre cilindri 1.0 TSI (110 CV) e il quattro cilindri 1.5 TSI (150 CV). Ci sono anche modifiche diesel 2.0 TDI che sviluppano 116 o 150 CV. È probabile che durante il restyling Karoq offrirà anche delle varianti ibride.
Il lancio del restyling della Skoda Karoq è previsto per il 30 novembre.