Che in casa VW si sia scelto di puntare su Cupra è cosa nota ai più. Il marchio ad alte prestazioni di Seat è chiamato a scendere in campo per scalzare Alfa Romeo dal cuore degli appassionati delle prestazioni. In attesa della nuova Leon si è deciso di puntare sui suv. C’è già grande attesa per il primo modello “originale” di casa CUPRA.
Sapevamo già che il nuovo marchio Performance di Seat intendeva lanciare un crossover dedicato. Tuttavia, non ci ci si aspettava di veder comparire in rete una immagine completa con così tanto anticipo.
L’Autofacil (rivista spagnola del settore) ha pubblicato una foto che si dice provenga da una presentazione del Gruppo VW che potrebbe farci dare un primo sguardo al nuovo SUV delle nuove forme definitive. Nell’istantanea, il modello mostra un design tutto nuovo combinando spigolosità forme più “morbide”.
Il misterioso veicolo potrebbe essere il primo modello “standalone” di Cupra che si affiancherà alla Cupra Ateca, Cupra Ibiza e Cupra Arona nella formazione del marchio ad alte prestazioni prestazioni. Nonostante sembri pronto a mordere la strada il lancio sul mercato è previsto nel 2020.
Presentata qualche mese fa la Jeep Cherokee esordisce anche in Italia. Nuovo design anteriore e posteriore; dentro nuovi interni e propulsori.
La nuova Jeep Cherokee propone l’efficiente turbo diesel Multijet II da 2,2 litri con due livelli di potenza – 150 e 195 CV – in abbinamento rispettivamente al cambio manuale a sei marce e all’aggiornato cambio automatico a nove rapporti. A partire dal prossimo anno la gamma di motopropulsori si arricchirà ulteriormente con il nuovo propulsore turbo benzina 4 cilindri in linea a iniezione diretta da 2,0 litri e 270 CV di potenza (stimati) che garantisce eccellenti prestazioni ed efficienza nei consumi.
Anche gli interni sono stati aggiornati, per offrire comfort e funzionalità grazie a pratici vani portaoggetti e a nuovi contenuti tecnologici. Sono inoltre contraddistinti da un design sofisticato, forme scolpite, materiali di qualità superiore, cura artigianale e attenzione al dettaglio. Come dimostrano le eleganti finiture Piano Black e Satin Chrome sulle cornici dell’autoradio, delle bocchette di climatizzazione e della leva del cambio che creano un look armonioso e originale. Il comando del freno di stazionamento elettrico è stato posizionato accanto alla cornice del cambio risultando più facilmente raggiungibile. Sul volante di tutti i modelli con cambio automatico a nove marce e trazione integrale, in funzione dell’allestimento, spiccano inoltre comandi del cambio integrati.
Il quadro strumenti riconfigurabile è dotato di display a LED TFT (thin-film transistor) da 3,5″ in scala di grigi o da 7″ a colori. Il display da 7″ a colori visualizza informazioni che il guidatore può configurare facilmente mentre è alla guida – comprese quelle relative a navigazione, velocità, consumi in tempo reale, messaggi di sicurezza, Adaptive Cruise Control-Plus, informazioni audio e a quelle fornite dai sistemi Jeep tra cui il Selec-Terrain.
La consolle centrale è stata ridisegnata ingrandendo la tasca portaoggetti anteriore per consentire di creare lo spazio ideale per smartphone e altri dispositivi accanto alla porta USB integrata e accedere con massima facilità ai servizi di connessione.
La capacità di carico posteriore è stata aumentata di 70 litri per arrivare a un totale di 570 litri (fino alla copertura del tetto) che diventano 1.555 con i sedili posteriori ribaltati offrendo ulteriore spazio per trasportare comodamente attrezzatura di vario tipo e misura.
Il BMW Group rivoluziona l’esperienza di guida con il BMW Intelligent Personal Assistant. A partire da marzo 2019, le automobili BMW saranno dotate di un assistente personale pronto a rispondere se interpellato con la formula “Hey BMW”. È l’inizio di una nuova era e di un nuovo modo di guidare, in cui i guidatori saranno in grado di utilizzare la propria auto e accedere alle sue funzioni e informazioni semplicemente parlando. L’assistente personale sarà a disposizione del guidatore anche al di fuori del veicolo, in casa tramite un altoparlante intelligente, o fuori casa tramite smartphone. Inoltre, in futuro, l’Intelligent Personal Assistant sarà compatibile con altri assistenti vocali digitali oltre ad Amazon Alexa, fornendo un collegamento agli ecosistemi in rapida crescita. Grazie al collegamento con l’Open Mobility Cloud di BMW e all’uso dell’intelligenza artificiale, le capacità dell’assistente personale saranno costantemente migliorate. Gli aggiornamenti potranno essere effettuati velocemente sullo smartphone e in auto tramite la funzione Remote Software Update e continueranno ad ampliare la gamma di funzioni e competenze offerte. Dieter May, Senior Vice President Digital Products BMW Group, ha dichiarato: “Il BMW Intelligent Personal Assistant si combina con il nuovo BMW Operating System 7.0 per creare una nuova forma digitale di interazione con la propria BMW che ridefinisce l’intera esperienza di guida”.
Il BMW Intelligent Personal Assistant sarà disponibile in una versione base con controllo vocale in 23 lingue e in altrettanti mercati da marzo 2019. Negli Stati Uniti, in Germania, Regno Unito, Italia, Francia, Spagna, Svizzera, Austria, Brasile, Giappone e Cina (da maggio 2019), il BMW Intelligent Personal Assistant offrirà inoltre un controllo vocale più naturale insieme ad altre funzioni intelligenti. L’assistente personale sarà integrato nei modelli equipaggiati con il nuovo sistema operativo di bordo BMW Operating System 7.0 e sarà incluso nell’optional Live Cockpit Professional (6U3). Le funzioni possono essere ampliate scegliendo il Connected Package Professional. L’assistente personale sarà disponibile per l’ordine per la Nuova BMW Serie 3 da novembre 2018 e sarà incluso per i primi tre anni. A partire da marzo 2019 i nuovi modelli di BMW X5, Z4 e Serie 8 dotati del sistema operativo BMW 7.0, grazie al Remote Software Update potranno aggiornare il software di bordo e installare la versione completa dell’Intelligent Personal Assistant BMW, senza bisogno di alcun intervento in assistenza.
Lo scorso febbraio ve lo avevamo mostrato in esclusiva senza veli (leggi il nostro articolo). Ecco nuovamente il suv 7 posti comparire in un video esclusivo rilasciato dalla stessa Seat. Data ufficiale del debutto il prossimo 18 settembre con un evento esclusivo organizzato a Tarragona.
Come forse già saprete, c’è una nuova Lancia Delta in arrivo ma non opera di Fca . Automobili Amos, una piccola azienda italiana fondata dal pilota automobilistico Eugenio Amos, ha preso in giro il suo restomod Lancia Delta all’inizio di quest’anno, e ora sta rilasciando più dettagli succosi.
Automobili Amos svelerà la sua Lancia Delta Futurista, in occasione del Grand Basel Show che si terrà dal 6 al 9 settembre in Svizzera. Il colore scelto per la première e il Verde Brinzio. Delta Futurista è dotata di un corpo in alluminio più largo realizzato a mano, un frontale in fibra di carbonio, motore e meccanica completamente rielaborati ed interni ispirati alla Delta S4 Stradale.
Nonostante i numerosi cambiamenti che adotta Delta Futurista riesce a conservare il carattere e lo spirito della celebre berlina a trazione integrale originale.
Grazie alla costruzione leggera, l’auto pesa 1.250 kg, i circa 330 cavalli di potenza prodotti dal 16V promettono di entusiasmare. Il listino, come si conviene ad una fuoriserie, è bello pesante 300.000 euro.
Automobili Pininfarina ha mostrato le prime immagini del suo concept di hypercar elettrica di lusso PF0 in occasione di una presentazione privata a Pebble Beach, durante la Monterey Car Week in California, dal 23 al 26 agosto. Il team di management di Automobili Pininfarina ha così potuto fare rientro nelle sedi in Italia e in Germania per pianificare le presentazioni private della PF0 nei mercati europeo e mediorientale. Il CEO di Automobili Pininfarina, Michael Perschke, e il Design Director, Luca Borgogno, sono arrivati negli Stati Uniti a metà luglio per animare una campagna di lancio durata sei settimane in cui la vettura e i piani commerciali a lungo termine sono stati presentati a concessionari specializzati in vetture di lusso e ai primi clienti. Questa campagna è culminata lo scorso fine settimana a Pebble Beach, dove una ristretta cerchia di invitati ha potuto partecipare alla presentazione del concept PF0.
I futuri clienti di questa hypercar in serie limitata saranno chiamati a dare il giudizio finale sul design della PF0; alla luce dei primi feedback ricevuti, questi quattro giorni di anteprime private alla presenza di Perschke e Borgogno hanno trasmesso grande entusiasmo al team di sviluppo.
Michael Perschke, CEO di Automobili Pininfarina, ha dichiarato: “Per una nuova casa automobilistica, il lancio negli Stati Uniti è un’operazione sempre molto impegnativa, ma altrettanto gratificante. I nostri ospiti a Pebble Beach erano appassionati di vetture classiche e ad alte prestazioni ed erano tutti concordi sul fatto che la PF0 trasmettesse il giusto equilibrio tra bellezza, funzionalità e prestazioni. Sono venuti con l’idea di vedere linee in perfetto stile Pininfarina e non sono rimasti delusi.
Pininfarina PF0 sarà presentata al Salone di Ginevra a marzo 2019.
Cucciolo di giaguaro ma con stile. Ci hanno scherzato anche gli stessi progettisti con un “simpatico easter egg” che fa capolino sul parabrezza anteriore. Jaguar E-Pace è il suv compatto del brand inglese che dice la sua anche i termini comfort. Design coupé e offroad da vera 4X4.
Cominciamo dalle dimensioni la E-Pace è larga 1900 mm, lunga 4411 mm ed alta 1649 mm. Anteriore affilato con ampia calandra ai cui lati spiccano i proiettori led matrix (opzionali). Belli i cerchi da 19″ con finitura nera lucida. Fiancata caratterizzata da un design coupé valorizzato dalla linea scoscesa del tetto. Dietro soglia di carico alta e proiettori led. In E-Pace si colgono molti richiami al design delle Jaguar degli ultimi anni; dalla F-Type alla E-Type. E-Pace non manca, comunque, di personalità propria manifestandosi come un prodotto maturo e ben caratterizzato nell’ambito del listino del brand.
Il motore in prova è il 2 litri diesel da 180 cavalli. Trazione integrale cambio automatico doppia frizione a 9 rapporti. Mai in affanno questo 2.0 mette a disposizione uno 0-100km/h in 9,1 secondi con una velocità massima di 205km/h. Tutto ciò si traduce in una dinamica di guida fluida, mai esasperata, che, complice il valido cambio doppia frizione a 9 rapporti, permette anche consumi ridotti. Sul misto non è difficile coprire 100 km con 7 litri di carburante. Peccato per l’assenza dei selettori di marcia al volante.
Nonostante si percepisca il bericentro alto della vettura la marcia rimane confortevole anche in curva. Lo sterzo è molto diretto e le gomme da 20″ migliorano la tenuta. Le sospensioni assorbono bene le asperità anche in modalità 4×4. Il pratico selettore a sinistra della leva del cambio permette di impostare la modalità di marcia; eco, comfort, dinamica e ghiaccio/neve. Queste ultime influiscono concretamente sul setting della vettura; in dinamico, ad esempio, lo serzo si fa molto diretto, le sospensioni si irrigidiscono ed i giri motore schizzano. Il 2.0 diesel da 180CV è il propulsore “giusto” per bilanciare fluidità e consumi ma volendo aggiungere brio è possibile optare per il 2.0 benzina da 200CV oppure per il 2.0 diesel da 240CV. Per gli amanti della velocità il 2.0 benzina da 300CV promette un interessante 0-100km/h in 6,5 secondi con top speed a 235km/h.
All’interno si nota il battitacco retroilluminato con scritta Jaguar. Valida la qualità dei materiali peccato per la rigidità della plastica che circonda il navigatore. Davvero esclusivi i sedili in pelle traforata Windsor, pelle che ritroviamo sulla plancia e negli inserti dei pannelli porta. Al centro della plancia trova posto il sistema di infotainment con schermo da 10″ collocato al di sotto delle bocchette del clima. Si tratta di una scelta che non penalizza il conducente considerato che su E-Pace troviamo anche tachimetro digitale ed head-up display che proietta le informazioni direttamente sul parabrezza. Infotainment ben organizzato con acesso a tutte le funzioni agevolato da un menu fisso in basso. Non manca il browser per la navigazione internet ed il mirroring Apple Car Play ed Android Auto. La radio digitale è un optional che consiglio.
Il tachimetro digitale permette di avere tutte le informazioni riguardanti marcia, navigazione e dispositivi di sicurezza direttamente a portata di mano. Tramite i comandi al volante possiamo gestire i numerosi assistenti alla guida senza distogliere lo sgardo dalla strada. Cruise control adattivo, lane assist, frenata di emergenza ma anche controllo della stanchezza del conducente ed avviso di avvicinamento laterale.
Il climatizzatore è automatico bizona con selettori di intensità e temperatura integrati nei cursori.
Vera chicca l’impianto audio Meridian che con i suoi 11 speaker garantisce un output di 380W. Suono nitido e di spessore è facilmente configurabile da sistema di infotainment. Non credo di esagerare nel definirlo uno dei migliori impianti che mi sia capitato di incontrare su di una vettura di serie.
Per poco meno di 500 euro si può acquistare la Jaguar Activity key. Si tratta di un accessorio utile agli sportivi che consente di lasciare la chiave fisica dell’auto al sicuro all’interno della vettura potenzo utilizzare al suo posto un braccialetto con radiocomando.
Il look coupè non agevola le manovre di parcheggio che sono complicate dalla ampiezza dei montanti posteriori oltre che dalle dimensioni contenute del lunotto. Corre in soccorso la tecnologia di bordo con ben 4 telecamere ad inquadradre frontale, fiancate e retrotreno. Il risultato è una visuale a 360° degli ostacoli che circondano l’auto. Oltre che in città le telecamere si rivelano molto utili nel fuoristrada consentendo di conoscere le insidie del percorso che ci troviamo ad affrontare. Il sistema di infotainment consente di gestire tute le inquadrature disponibili anche combinandol tra di loro. Nel caso di una salita ripida, ad esempio, possiamo utilizzare la telecamera frontale per inquadrare l’anteriore dell’auto.
Dietro si viaggia comodi con tanto spazio per le gambe e per la testa non sacrificata dalla presenza del tetto in vetro. Non mancano bocchette del clima e tre prese usb per la ricarica dello smartphone.
Tanto lo spazio nel bagagliaio. Si parte da 577 litri per arrivare a 1.234 litri abbattendo i sedili posteriori. Apertura automatica e sistema modulare interno valorizzano la fruibilità del vano di carico. Al di sotto del piano trova posto il ruotino di scorta, soluzione sempre meno adottata che invece rimane a mio giudizio la migliore in caso di foratura. Da segalare la soglia di carico alta caratteristica di tutte le vetture del segmento.
Il listino di E-Pace parte da 37.450 euro per il 2.0 diesel 4 cilindri da 150CV con cambio manuale e trazione anteriore. Per il 2.0 diesel da 180CV cambio automatico 9 rapporti e trazione integrale il prezzo iniziale è di 44.650 euro. Il modello in prova HSE ha un listino di 58.100 euro. La dotazione inclusa è di per sé molto ricca, tanto per citare alcuni accessori, troviamo; cerchi in lega da 20″, fanaleria led, apertura keyless, sedili in pelle Windsor traforata, impianto audio Meridian con 11 speaker e 380W di potenza, frenata d’emergenza, telecamera posteriore, monitoraggio dello stato del conducente, lane Keep Assist, park Pack, riconoscimento dei segnali stradali con limitatore di velocità adattivo. A questi sono stati aggiunti i fari anteriori a matrice led, cerchi in lega da 20″ con finitura black, tetto panoramico, vetri oscurati con cornice a contrasto, activity key e surround camera. Insomma al margine di personalizzazione corrisponde una forbice significativa in termini di prezzi. Se un suv premium è ciò che cercate vale la pena andarsi a fare un giro in concessionaria.