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Michelin ecco la gomma flessibile indistruttibile

Michelin, insieme a Maxion Wheels, ha introdotto una soluzione innovativa nel campo della progettazione. L’innovazione non è nelle gomme, ma piuttosto nella ruota stessa.

Come dettagliato, la ruota in lega flessibile è costituita fondamentalmente dalla ruota in alluminio, in cui entrambe le estremità sono protette da elementi in gomma. Questi sono progettati per ridurre la flessione e assorbire l’impatto in modo più efficiente rispetto alle ruote convenzionali.

Si chiama tecnologia Michelin Acorus ed è completamente integrato nella ruota. Quando l’auto affronta una buca (o superfici stradali altrettanto pericolose), le flange di gomma si deformano e fungono da cuscino per proteggere sia il pneumatico che la ruota in alluminio.

Nel mondo reale, la Michelin afferma che i benefici saranno notevoli. Il suo obiettivo principale è quello di aiutare la ruota e il pneumatico a resistere meglio all’impatto, e i rischi di foratura causati dall’impatto del fianco sono ridotti, indipendentemente dalla velocità del veicolo.

Inoltre, poiché la tecnologia aiuta a evitare le forature, i conducenti dovranno cambiare pneumatici meno, il che contribuirà a risparmiare materie prime, aggiunge la società. I conducenti in paesi con cattive condizioni stradali possono anche utilizzare pneumatici di diametro maggiore, che migliorano l’aspetto dei loro veicoli. Interessante è che la ruota è compatibile con tutte le marche di pneumatici.

Skoda Kamiq ecco il SUV da città per Ginevra 2019

Il nuovissimo SUV Kamiq si prepara alla prima mondiale del modello al Salone di Ginevra il prossimo mese.

I prototipi individuati dai paparazzi non permettono di scoprire i dettagli, Skoda ha utilizzato un tipo speciale di travestimento per nascondere la forma dei fari e dei fanali posteriori.

Inoltre, un’osservazione più ravvicinata rivela alcune imbottiture sui lati, appena sotto i finestrini laterali, nella parte inferiore delle porte e circa a metà del terzo finestrino laterale. La griglia è anche oscurata dal nastro nero, ma la forma generale del SUV piccolo è difficile da nascondere.

Il Kamiq europeo non ha nulla a che vedere con quello per il mercato cinese lanciato l’anno scorso che è più lungo persino del SUV Karoq. Di conseguenza la variante europea, presenta un design diverso, con fari anteriori a due pezzi ispirati al concept car Vision X e fanali posteriori a forma di boomerang.

Per quanto riguarda gli interni, Skoda ha già rilasciato le prime foto che rivelano una sorprendente somiglianza con la cabina della compatta Scala. Ciò non sorprende, dal momento che Kamiq utilizza la stessa piattaforma MQB-A0 della Scala e di altri piccoli SUV del Gruppo VW come il Seat Arona e il VW T-Cross.

Di conseguenza, sarà caratterizzato da un motore simile alla Scala. Aspettati turbo TSI da 1,0 litri a tre cilindri e 1,5 litri quattro cilindri a benzina con potenze che vanno da 90 CV a 150 CV, così come un TDI quattro cilindri turbodiesel da 1,6 litri e, forse, una versione CNG del motore a benzina da 1,0 litri.

Volkswagen T – Cross la first edition del mini SUV da città

La T-Cross First Edition è una serie speciale che si potrà acquistare prima del lancio ufficiale della gamma previsto ad aprile.
È equipaggiata con il piccolo motore benzina 1.0 TSI 115 CV e con il cambio manuale a 6 rapporti.

Gli esterni combinano proiettori a LED, cerchi in lega bruniti da 18”, carrozzeria Pure White ed elementi neri, oltre a una personalizzazione specifica del montante posteriore, per un risultato raffinato ed elegante. All’interno dominano le tonalità scure, mentre la dotazione è davvero ricca e include, tra gli altri, sensori di parcheggio anteriori e posteriori Park Pilot, climatizzatore automatico bizona Climatronic, App-Connect con connettività Android Auto e Apple CarPlay, strumentazione digitale
Active Info Display e volante multifunzione rivestito in pelle, presenti numerosi assistenti alla guida. Sono infatti inclusi l’assistenza attiva al mantenimento di corsia Lane Assist, il monitoraggio perimetrale Front Assist con frenata di emergenza City e rilevamento pedoni, il rilevatore di stanchezza Fatigue Detection, il cruise control adattivo ACC e il monitoraggio dell’angolo cieco Blind Spot Detection con assistente di uscita dal parcheggio Rear Traffic Alert. Maggiori informazioni sulla T-Cross First Edition sono già disponibili presso le Concessionarie Volkswagen.

Citroen: ecco gli occhiali contro il mal d’auto

Dal look fresco e lineare, realizzati con la start-up Boarding Ring, il centro design 5.5, hanno riscosso un enorme successo: il tutto esaurito dopo soli 3 giorni, con riassortimenti sempre maggiori, e attualmente SEETROËN hanno già conquistato 15.000 famiglie nel mondo.

Nel corso dei mesi la commercializzazione è aumentata, con una vendita on line al prezzo di 99€ nella boutique lifestyle della del brand lifestyle.citroen.com nei seguenti Paesi: Francia, Portogallo, Benelux, Spagna, Italia, Austria, Germania, Pesi Bassi, Gran Bretagna, Irlanda e Polonia.

Gli occhiali SEETROËN possono essere indossati da adulti e bambini, a partire da 10 anni (età in cui l’orecchio interno ha completato lo sviluppo). Gli occhiali non hanno lenti, possono quindi essere indossati da tutti i membri della famiglia o da tutti i compagni di viaggio, e possono essere posizionati anche sopra altri occhiali. Sono sufficienti 10- 12 minuti per sentire già i primi benefici. Tutte queste qualità hanno conquistato anche le giurie di alcuni premi europei.

Ford: ecco la guida autonoma che parla ai pedoni

I gesti delle mani, i cenni della testa e le posizioni dei pollici sono i segnali che pedoni e ciclisti utilizzano per capirsi vicendevolmente. Ma in che modo i veicoli a guida autonoma, senza un vero e proprio conducente umano, comunicheranno con chi li circonda?

Ford ha effettuato una serie di test utilizzando la segnaletica luminosa per indicare le diverse manovre di guida del veicolo. Questa sperimentazione fa parte del programma di ricerca dell’Ovale Blu per lo sviluppo di un sistema di riferimento per la comunicazione che aiuterà i veicoli autonomi a integrarsi perfettamente con gli altri utenti della strada.

Durante la sperimentazione per simulare completamente l’esperienza a bordo di un veicolo a guida autonoma, il conducente del Transit Connect scelto per i test, ha “indossato” una Human Car Seat, una particolare tuta in grado di nascondere un vero conducente nella posizione di guida. Progettata per sembrare a tutti gli effetti un sedile, la tuta crea, negli utenti della strada, l’illusione di vedere un veicolo completamente autonomo, fattore fondamentale per valutarne realmente le interazioni.

In questo modo i ricercatori hanno potuto valutare in maniera più efficace le reazioni ai segnali luminosi trasmessi da una barra luminosa, montata sul tetto, che lampeggiava nei colori bianco, viola e turchese per indicare la marcia, la sosta o il dare la precedenza del Transit Connect.

Fondamentalmente le persone hanno bisogno di fidarsi dei veicoli autonomi e di sviluppare un metodo universale di comunicazione visiva che sia la chiave di tutto. L’idea di trasformare qualcuno in Human Car Seat è emersa durante un momento di pausa e c’è stata subito la consapevolezza che questo fosse il modo migliore e più efficace per scoprire ciò che ci serviva per mettere in atto il progetto”, ha raccontato Thorsten Warwel, Manager, Core Lighting, Ford of Europe.

Allarme inquinamento dalla rottamazione auto

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Ogni anno in Italia i veicoli fuori uso, e cioè i veicoli giunti al termine del loro ciclo di vita, generano circa 1 milione di tonnellate di rifiuti (rottami ferrosi e metallici, marmitte, vetri, plastiche, batterie, ecc.). Da questo flusso di rifiuti l’82,6% viene trattatato in maniera ecocompatibile attraverso operazioni di reimpiego, di riciclaggio e di recupero energetico. Si tratta di una percentuale molto inferiore rispetto a quella degli altri grandi Paesi dell’Unione Europea. Come mostra infatti la tabella, l’Italia si colloca all’ultimo posto nella graduatoria dei maggiori Paesi UE per tasso di recupero dei veicoli fuori uso.

Al primo posto vi è la Germania, con un tasso di recupero complessivo del 98%. Al secondo posto troviamo la Francia, con un tasso del 94,8%, seguita dal terzo posto della Spagna (93,4%) e dal quarto del Regno Unito (92,2%). Al quinto e ultimo posto si posiziona l’Italia (82,6%). Questi dati, di fonte Eurostat, si riferiscono al 2016 ed emergono da uno studiodell’Osservatorio Autopromotec, che è la struttura di ricerca di Autopromotec, la più specializzata rassegna espositiva internazionale dedicata alle attrezzature e all’aftermarket automobilistico.

Come è noto, la Direttiva europea 2000/53/CE definisce che dal 2015 gli Stati membri sono obbligati a recuperare almeno il 95% del peso di ogni veicolo fuori uso: in particolare, l’85% va avviato a riciclo ed il 10% dev’essere utilizzato per recupero di energia, mentre allo smaltimento in discarica va destinato al massimo il 5%. L’Italia non ha mostrato particolari difficoltà nel rispettare gli obblighi di riciclo: nel 2016 è stato avviato a riciclo l’82,5% dei veicoli fuori uso, una percentuale quasi in linea con il target dell’85%. Tuttavia il nostro Paese è rimasto molto indietro sul fronte del recupero di energia: la percentuale di avvio a recupero energetico dei veicoli fuori uso nel 2016 è stata appena dello 0,1%, contro il 10% del target. La percentuale di recupero complessivo (82,6%) risulta dunque ben distante dal 95% richiesto dall’Europa e pone l’Italia in ritardo rispetto agli altri grandi mercati automobilistici dell’UE.

Volkswagen Passat GTE ecco la bestseller ibrida

Volkswagen ha appena introdottola nuovo Passat facelift, che sembra elegante e senza dubbio è una delle auto più belle del suo segmento. L’ultima generazione arriva sul mercato quando il produttore tedesco prevede di vendere la sua 30 milionesima unità (la seconda Volkswagen più venduta di sempre).

Oltre all’aspetto migliorato, Passat ha aggiornato la tecnologia e, cosa più importante, per la versione ibrida plug-in, c’è molta più autonomia.

Volkswagen offrirà Passat GTE (berlina) e Passat Variant GTE (wagon) con una batteria da 13,0 kWh (+ 31% da 9,9 kWh), che sarà sufficiente per 55 km in modalità solo elettrica nell’ambito del ciclo di prova WLTP.

Specifiche Volkswagen Passat GTE:

  1. Batteria 13,0 kWh (31% in più di energia rispetto alla generazione precedente – 9,9 kWh)
  2. fino a 55 km (34 miglia) dalla gamma WLTP; fino a 70 km (43,5 miglia) dalla gamma NEDC (20 km o 40% in più rispetto alla generazione precedente)
  3. 160 kW (218 CV) dal motore 1.4 TSI turbo a benzina (110 kW / 150 CV) e 85 kW / 115 CV motore elettrico.

Caricatore di bordo da 3,6 kW, ricarica completa in circa quattro ore.

Automobili Pininfarina ecco la supercar per Ginevra 2019

In vista della presentazione internazionale da parte di Automobili Pininfarina della rivoluzionaria hypercar elettrica Battista al Salone dell’automobile di Ginevra, l’azienda ha comunicato i dettagli della prima fase del programma per la creazione di una rete globale di concessionari altamente specializzati. Queste collaborazioni saranno definite e gestite dal nuovo team vendite di Automobili Pininfarina, con sede a Monaco di Baviera, per garantire ai clienti un’esperienza straordinaria non appena la prima, autentica vettura stradale Pininfarina arriverà sul mercato nel 2020.

Da quando Automobili Pininfarina è stata presentata ad aprile 2018, il CEO Michael Perschke si è focalizzato, fra le sue priorità, sulla selezione dei migliori concessionari specializzati al mondo, allo scopo di sostenere le ambizioni per il nuovo marchio del lusso. L’azienda sta attualmente gettando le basi per collaborazioni globali con 25/40 concessionari Automobili Pininfarina, tutti scelti sulla base delle loro elevate performance e delle solide relazioni instaurate con i clienti nel segmento del lusso.