Home Blog Pagina 1198

Opel Corsa-e la sportiva elettrica da Rally

Opel ha annunciato che sarà la prima casa automobilistica al mondo a offrire un’auto completamente elettrica per i rally. L’auto da corsa si basa sulla Corsa-e di ultima generazione e farà il suo debutto mondiale al Salone Internazionale dell’Automobile di Francoforte 2019 il prossimo mese.

Basata sulla piattaforma CMP del Gruppo PSA, l’auto da corsa Corsa-e condivide lo stesso motore elettrico della versione da strada, che produce 100 kW (136 CV) e 260 Nm di coppia. Sotto il pianale un pacco batteria agli ioni di litio da 50 kWh che può essere caricato fino all’80% della sua capacità in 30 minuti. La ricarica può essere effettuata tramite presa domestica, wallbox o ricarica ad alta velocità, mentre i livelli della batteria possono essere controllati con l’app “myOpel”.

Opel afferma che la Corsa-e Rally offrirà la stessa guida divertente e dinamica della vettura di produzione, ma in questo caso troviamo anche sospensioni da rally, roll-bar leggero, protezione sottoscocca per motore e trasmissione, estintore.

L’auto da rally pesa 1.400 kg ed è dimensionalmente più grande della versione stradale. La sua larghezza e altezza è aumentata di cinque millimetri, mentre l’interasse è stato leggermente allungato di due millimetri.

A differenza di molte auto da rally più potenti, la Corsa-e Rally è solo a trazione anteriore, ma in questa applicazione ottiene un differenziale con rilevamento della coppia (Torsen). Le ruote hanno un cerchio da 17 pollici con offset ET20. Le opzioni includono un Tripmaster (dispositivo specifico per rally) e sistemi di illuminazione aggiuntivi.

Aurus (la limousine di Putin) apre il primo showroom a Mosca

Aurus, il nuovo produttore di automobili di fascia alta Made in Russia, ha aperto il suo primo showroom a Mosca, con il lancio ufficiale della vendita al dettaglio della Senat. Si tratta di una limousine di lusso che viene utilizzata anche dal presidente del paese, Vladimir Putin.

Le vetture del brand sono tutte costruite in Russia e sono destinate a diventare le eredi delle berline ZIL che trasportavano i leader sovietici del passato.

Secondo la Reuters, la nuova casa automobilistica ha in programma di espandersi in mercati come Cina, Europa, Nord Africa e Medio Oriente.

“Prevediamo che uno showroom simile apparirà in Cina nel 2020-2021”, ha dichiarato il ministro dell’Industria e del Commercio Denis Manturov durante la cerimonia di apertura dello showroom Aurus a Mosca.

PREZZI DA RECORD

I prezzi partono da 18 milioni di rubli (274.000 dollari nei tassi di cambio correnti) per una limousine Senat in allestimento base con la società che già accetta i preordini da febbraio. Il CEO di Aurus, Adil Shirinov, ha affermato che i potenziali clienti includeranno non solo funzionari governativi ma anche uomini d’affari. “Crediamo che il pubblico sarà piuttosto ampio”, ha detto.

Volkswagen parte il Maxi richiamo da 700.000 Auto in Usa

Volkswagen ha comunicato l’intenzione di richiamare 679.000 auto vendute in America dal 2011 ad oggi. La causa sarebbe il possibile problema elettrico. La casa tedesca ha infatti dichiarato che i conducenti potrebbero rimuovere le chiavi prima ancora di aver arrestato la marcia. Ci sarebbe quindi la possibilità che rimanga innestata una marcia o la folle e ciò è motivo di preoccupazione dato che il veicolo potrebbe continuare la marcia incontrollatamente. Il motivo di questo malfunzionamento è dovuto a un accumulo di silicato sui contatti del microinterruttore della leva del cambio. Questo accumulo consentirebbe la rimozione della chiave di accensione quando la leva del cambio non è in posizione “park”.

Il richiamo riguarda diversi modelli fra cui il Maggiolino prodotto dal 2012 al 2019, il Maggiolino Cabrio, la Golf GTI prodotta dal 2015 al 2019, la Golf prodotta nel biennio 2015-2016 e 2018-2019, la Jetta 2011-2018 e la Golf SportWagen 2017-2019. I modelli per essere interessati dal richiamo devono essere dotati di cambio automatico, freno a mano manuale e sistema di accensione senza chiave.

Volkswagen sostiene come non sia a conoscenza di nessun incidente legato a questa problematica ma che si sta muovendo in via precauzionale. La casa tedesca contatterà i proprietari interessati dal richiamo entro l’11 ottobre e le modifiche apportate per risolvere il problema saranno prestate gratuitamente. I clienti potranno affaidare l’auto ad un concessionario Volkswagen dove i meccanici installeranno un interruttore e un circuito aggiuntivo sulla leva del cambio.

Toyota Concept-i pronta per le Olimpiadi di Tokyo 2020

Toyota ha aveva presentato nel 2017 la Concept-i, ovvero la sua visione per un futuro green. Sono passati due anni e l’azienda ha avvicinato la stravagante concept car alla realtà, e prepara una flotta di veicoli per i Giochi Olimpici e Paralimpici del 2020 a Tokyo.

Restano le ampie superfici vetrate e ci sono molti dettagli dorati, come sulle ruote posteriori e sui rivestimenti interni. Tuttavia, sono state apportate alcune modifiche per l’utilizzo effettivo su strada: le ruote sono più piccole e ora ci sono quattro porte convenzionali con maniglie a filo, specchietti retrovisori esterni e finestrini apribili.

L’interno ha anche mantenuto molti degli spunti di design del concept, come il cruscotto curvo e la console centrale. Anche qui, ci sono alcune modifiche come i sedili più grandi e più spessi e un volante rotondo. Davanti al guidatore c’è un elegante display bianco per gli strumenti.
Nessuna specifica è stata rivelata, ma Toyota ha confermato che il nuovo Concept-i sarà un veicolo elettrico a batteria, dotato di guida autonoma di livello 4 e intelligenza artificiale per facilitare la conversazione con gli occupanti. Toyota intende dimostrare queste caratteristiche attraverso specifici test drive e percorsi sulle strade pubbliche.

Il Concept-i fungerà da veicolo operativo per gli spostamenti della torcia olimpica e agli eventi della maratona. Ci saranno circa 3.700 veicoli in servizio ufficiale ai giochi di Tokyo 2020, quasi il 90% dei quali presenterà una qualche forma di elettrificazione, che sia ibrida, ibrida plug-in, completamente elettrica o idrogeno.

Addio Fiat Abarth 124 il modello non avrà un Erede

La Fiat 124 Spider, basata sulla Mazda MX-5, non verrà sostituita alla fine del suo ciclo di produzione. All’inizio della settimana l’AD Fiat Oliver François ha rivelato come la casa italiana non svilupperà auto grandi, premium o sportive. In quest’ultima categoria rientra sicuramente la 124 che pur essendo redditizia non rappresenta per Fiat un’auto su cui investire in futuro. François ha dichiarato come il mercato della 124 sia di nicchia e l’auto è redditizia solo perché in joint venture con Mazda.
All’inizio del 2019 la filiale Fiat britannica aveva annunciato che avrebbe smesso di vendere Fiat 124 Spider e Abarth 124 Spider dichiarando che il bussiness della casa italiana non si fondava sulle auto sportive.
Sin dal suo arrivo sul mercato la 124 Spider non è mai stata sospinta da grandi vendite. Nel 2017 ne sono state vendute in Europa solo 7.800 unità. Molti dei possibili acquirenti hanno probabilmente optato per l’acquisto della MX-5, che è sostanzialmente la 124 Spider con la qualche dettaglio sportivo in meno e un motore diverso.

Nuova Skoda Octavia 2020 il Render Definitivo

La quarta generazione della Skoda Octavia nascerà sulla stessa architettura MQB che troveremo a bordo delle prossime VW Golf, Seat Leon e Audi A3. La vettura condividerà molti dei suoi motori turbocompressi a benzina e diesel con i suoi fratelli della piattaforma. Ci aspettiamo la presentazione al Salone dell’Auto di Francoforte a settembre.

Dopo aver venduto 388.200 unità nel 2018, Skoda Octavia si è distinta come il modello più performante di Skoda. Si tratta di una prestazione che è impressionante visto che l’attuale e terza generazione è uscita, tra un restyling e l’altro, nel lontano 2013.

Skoda Octavia 2020 presenta una plancia digitale con un grande schermo per il sistema di infotainment e il tachimetro digitale. Gli interni sono stati recentemente fotografati nel loro aspetto definitivo e pronti per la produzione.

Nuova Mercedes-Benz Classe C 2021, gli interni in Anteprima

Le foto pubblicate da Carscoops ci permettono di dare uno sguardo in anteprima esclusiva agli interni della nuova Mercedes-Benz Classe C.

Il volante sembra essere lo stesso della Classe S, con altre caratteristiche visibili tra cui il display digitale in funzione di tachimetro. L’attuale Classe C presenta tre bocchette del climatizzatore ma si trovano al di sotto del sistema di infotainment. Ora le cose cambiano con lo schermo centrale di bordo che prese da uno sviluppo verticale ed è sovrastato dalle uscite del clima

Mentre il prototipo è abbastanza ben mimetizzato, si può ipotizzare un mix tra lo stile della compatta Classe A e dellammiraglia Classe S.

Per quanto riguarda la sua gamma di motori, ci saranno sia benzina che diesel, oltre a un modello ibrido plug-in im lotta con la BMW 330e. Attesa anche per la sportiva Mercedes-AMG C63 sia dotata della trazione integrale e fino a 542 CV.

Mercedes-Benz presenterà la nuovissima Classe C il prossimo anno come modello 2021.

Fca Renault tornano a parlarsi in corso prove di alleanza

Secondo alcune indiscrezioni FCA e Renault sarebbero tornate al tavolo dei colloqui. Il Wall Street Journal ha riportato come la casa francese potrebbe tagliare la sua partecipazione in Nissan dal 43,4% attuale a una quota inferiore. Questa decisione servirebbe a riavviare i colloqui sulla fusione naufragati nel mese di Giugno fra FCA-Renault. Una scelta simile sarebbe la chiave fondamentale che riporterebbe al tavolo delle trattative i due colossi dell’auto. Nel tentativo di fusione tra FCA e Nissan era stato determinante il rifiuto di Nissan all’accordo. Il diniego era dovuto all’idea secondo cui una possibile fusione avrebbe indebolito l’alleanza franco-nipponica. Renault possiede il 43,4 di Nissan mentre la casa giapponese detiene il 15% di Renault. Si starebbe quindi delineando un abbassamento della quota posseduta, forse uniformandola al 15%, affinché Nissan dia il suo sostegno alla fusione FCA-Renault.

Notizie di questo mese hanno riportato come colloqui per cambiare la struttura dell’alleanza Renault-Nissan siano iniziati subito dopo il fallimento della fusione. In una email interna datata 12 luglio si indicava come la prima firma per riformare la partership franco-nipponica potesse già avvenire nel mese di settembre.